FOTOGALLERY: Coppa Italia Primavera Roma – Virtus Entella. Tutte le emozioni del match negli scatti di GIAN DOMENICO SALE

(foto di © Gian Domenico SALE – www.photosportiva.it)

La liberazione del Matusa: il Frosinone piega lo Spezia e torna a godere

Il 25 aprile il Frosinone festeggia al ‘Matusa’ un’altra liberazione, quella dai patemi delle recenti settimane. Lo Spezia infatti soccombe per 2-0.

Nelle scelte di partenza mister Marino continua sulla scia del 3-5-2. Krajnc, Ariaudo e Terranova dinanzi a Bardi. I soliti Mazzotta e Fiamozzi sulle corsie laterali. Gori e Maiello si muovono in cabina di regia. Sammarco sostiene il centrocampo con licenza di attacco per supportare la coppia formata da Dionisi e Daniel Ciofani.

Lo Spezia si presenta in Ciociaria con intenzioni serie considerando l’invidiabile posizione in classifica. Lo schieramento quasi si specchia con gli avversari. Capitan Terzi comanda la retroguardia con Valentini e Ceccaroni ai fianchi. Sulle fasce ecco Migliore e Vignali. In mediana Djokovic e Pulzetti pullulano in fosforo. L’ex Lanciano Piccolo guida da veterano le trame offensive insieme a Granoche e Giannetti.

Il clima da gita al mare non aiuta di certo la mente ed il fisico dei protagonisti sul rettangolo verde. Il sonnellino dopo pranzo prende in ostaggio il numeroso pubblico sugli spalti. Il torpore si sblocca al 12’pt quando Mirko Gori sfodera una conclusione dal limite che Chichizola disinnesca in volo. Qualche istante più tardi Sammarco serve l’accorrente Mazzotta che sfiora la segnatura con un diagonale mancino. Allo scoccare del 18’pt Granoche con un destro potente e preciso fa tremare la traversa. Il pallone serva aver superato chiaramente la linea di porta, ma l’arbitro non convalida il gol per gli ospiti. I padroni di casa riescono a rendersi pericolosi solo tramite calci piazzati. Interessanti le traiettorie disegnate da Maiello per la testa di Daniel Ciofani che però, almeno in un paio di circostanze, non crea grattacapi a Chichizola. Lo stesso portiere bianconero esce male sugli sviluppi di un corner. Terranova, a porta praticamente sguarnita, non concretizza a dovere. All’altezza dello scadere della prima frazione di gioco Federico Dionisi calibra un calcio di punizione su tocco di Maiello. Palo pieno. In chiusura Piccolo chiama alla presa bassa un attento Bardi. Calma piatta all’intervallo.

Maiello apre le danze della ripresa con una stoccata sparata in orbita su servizio invitante di Sammarco. Federico Dionisi prende le redini della contesa e timbra il vantaggio locale con un’azione caparbia in concerto con Ciofani. Nulla può Chichizola. D’altro canto i ragazzi di mister Di Carlo non seguono la determinazione mostrata nel primo tempo. Il difensore con il vizio del gol Terranova sciupa sul traversone di Maiello. Si vedono gli ospiti solo con un destro da dimenticare di Terzi sullo schema orchestrato da Piccolo. Pigrizia a catinelle fino al cadere del 44’st. Maiello propone un cross per lo stacco di Daniel Ciofani che approfitta di un Chichizola distratto per sigillare il raddoppio giallo-blu.

Serviva il successo ed è arrivato. La trasferta di Salerno è il prossimo piatto di un menù che al culmine potrebbe regalare al Frosinone il dessert della promozione in Serie A.

Alessandro Iacobelli

Foto di Antonio Fraioli

 

Alessio Rasi della Tor Tre Teste in prova il 26 aprile con la Primavera della Ternana

di Lorenzo Petrucci

E’ fine aprile ma per molte squadre professionistiche è come se fosse già mercato, con numerosi club che stanno ormai già da tempo iniziando a muovere i propri radar sulla ricerca di nuovi talenti per la prossima stagione.
Tra i giocatori più ambiti in questo discorso risulta esserci senza ombra di dubbio Alessio Rasi.
Dotato di un’ottima corsa che gli permette di ricoprire tutta la fascia in entrambe le fasi di gioco risulta essere anche molto duttile tatticamente potendo ricoprire più ruoli, oltre a un preciso tiro con i diversi centri in campionato a dimostrarlo.
L’esterno sinistro classe 1999 della Tor Tre Teste e assistito dallo Studio Ricca di Brescia è stato chiamato per una giornata di prova dalla Ternana il 26 aprile per sostenere un allenamento con la formazione Primavera allenata da Mister Sebastiano Siviglia.
La società umbra interessata al promettente ragazzo, protagonista di un’ottima stagione, ha voluto vedere da vicino le qualità di un giocatore ormai in rampa di lancio per sbarcare meritatamente nel professionismo.

Interviste post finale Juniores Tor di Quinto-Vigor Perconti: la parola ai protagonisti

di Paride Roncaglia
(foto di © Gian Domenico SALE – www.photosportiva.it)

INTERVISTE INTEGRALI

Basili Mister TDQ

Innanzitutto che ne pensi della stagione in generale. “Stagione spettacolare. Abbiamo lavorato duro tutto l’anno e oggi abbiamo coronato la stagione. Ringrazio Valentino Vergari che ha guidato fino alla fine questa squadra, lo ringrazia tutta la società e lo ringraziano i giocatori”.

Una vittoria sudata, partita combattuta. “Una partita sofferta, combattuta. Le due squadre credo si siano affrontate a viso aperto. Una partita bella, a tratti spettacolare”.

Verso la fine della partita ha sostituito Fofi con Gallani per dare più spinta in avanti? “No in realtà è un cambio tra punta e punta, volevo mettere forze fresche in campo che possono sempre aiutare, soprattutto in momenti del genere. Un cambio per motivi fisici e non tattico visto che i due ragazzi quasi si equivalgono”.

Il TDQ non vinceva il titolo regionale dal 2011. Cosa vuol dire per te questo successo? “Vuol dire molto perché di solito la vittoria della Juniores ha spesso aperto grandi cicli, l’ultima volta abbiamo poi conquistato una sfilza di finali. È stato molto importante riportarlo a casa e anche di buon auspicio per le prossime stagioni”.

Si parla sempre del collettivo, ma oggi il vostro portiere ha fatto la differenza. È stato concentrato fino alla fine, è un grandissimo portiere. L’ha dimostrato soprattutto ai calci di rigore, con personalità ha aspettato fino all’ultimo ed è riuscito due volte ad arrivare sul pallone”.

Mister Vigor – Francesco Bellinati

Partiamo dall’inizio. Come mai hai deciso di cambiare rispetto alla semifinale: Kone davanti al posto di Taormina e Sanesi dentro a centrocampo? Sabato la squadra pur vincendo 3-0 non aveva equilibri, non mi è piaciuta per niente e oggi giocare in quel modo ci avrebbe fatto rischiare nelle ripartenze dove loro sono molto bravi, hanno un attacco più importante rispetto a quello del Pro Roma. Abbiamo quindi cercato di impedire di far arrivare ai loro due attaccanti palle giocabili e credo ci siamo riusciti perché nei 90 minuti abbiamo rischiato pochissimo. Se fossimo stati più cinici e anche più fortunati adesso staremmo a parlare di una partita diversa.

Nel secondo tempo c’è stato un gol annullato che è apparso a tutti regolare. “È apparso a tutti regolare, ma tanto non cambia nulla. Fuorigioco o no il Tor di Quinto ha vinto la partita. È inutile recriminare su una situazione, se il guardalinee ha visto bene è stato bravo, altrimenti abbiamo perso una finale che, in quel momento della partita, non meritavamo di perdere”.

A parte la sconfitta nella finale di oggi, in generale che ne pensa della stagione nel complesso? “La stagione è comunque positiva, perché comunque arrivare a giocarci una finale è sempre qualcosa di positivo. Probabilmente abbiamo pagato qualcosa dall’inizio dell’anno. Ci serva da lezione per il prossimo anno per tornare a giocare una finale e a farlo diversamente”.

Capitano TDQ – Alessandro Desideri

Che significa per te questa vittoria? “Io sono qui da quasi dieci anni e fino ad adesso purtroppo non ero mai riuscito a vincere nulla. Per me la vittoria è stata sempre una grande obiettivo da dover raggiungere, lo volevo con tutte le mie forze. Quest’anno abbiamo una grande squadra quindi era destino, dovevamo vincere noi. C’è stata una preparazione dietro di alto livello, ce la siamo meritata”.

Avete dominato il girone, nei turni precedenti alla finale. Oggi avete trovato la Vigor, un avversario forte, tosto con una grande tradizione negli ultimi anni. Come è stato affrontarli e secondo te dove l’avete vinta la partita? “Affrontare la Vigor è sempre una cosa difficile. È una grande società con qui combattiamo quasi tutti gli anni per la vittoria finale. Credo la partita l’abbiamo vinta a livello fisico, siamo rimasti più lucidi ai calci di rigore, loro erano molto stanchi anche alla fine dei supplementari. La testa ci ha fatto vincere”.

Ti faccio una domanda su un compagno. Quanta differenza ha fatto il vostro portiere? “È un mezzo matto (ndr. Ride). A parte gli scherzi oggi è stato concentrato per tutta la partita, si è comportato bene. Ci ha messo tanta sicurezza, ma noi abbiamo tanti altri giocatori forti: Meledandri, D’Andrea. La squadra è completa, è come una famiglia, una grande famiglia che ha raggiunto un grande titolo”.

Che emozione hai provato a giocare con tanta gente sugli spalti, in uno stadio abbastanza importante come questo? Se da una parte è emozionante, dall’altra ti condiziona. Senti tante cose mentre giochi e questo può deconcentrarti rispetto alla partita. Però vincere, andare sotto i propri tifosi.

 

Le PAGELLE Finale Juniores Tor di Quinto-Vigor Perconti: Neri è la sua partita! Perozzi magistrale

di Lorenzo Petrucci

(foto di © Gian Domenico SALE – www.photosportiva.it)

TOR DI QUINTO

NERI 8: è la sua partita, quella in cui mostra tutte le qualità tra i pali nella gara più importante della stagionale. Provvidenziale, decisivo per tutta la partita, miracoloso ai rigori, ne para tre su quattro con i suoi guantoni che regalano il titolo regionale al Tor di Quinto. Vincere una finale in questo modo è il sogno di molto portieri.
PANICONI 7: salva più di un’occasione pericolosa che si avvicina dalle sue parti, salva un paio di gol fatti risultando preciso e tempestivo su ogni intervento.
SCAGLIETTA 6.5: spinge sulla sinistra come al suo solito provando il tiro di sinistro in particolare su calcio piazzato per un mancino che può sempre far male.
MELEDANDRI 7.5: prende in mano le redini del centrocampo orchestrando il gioco del Tor di Quinto come un vero maestro.
MILETO 7.5: non fa passare nessuno, per una partita impeccabile con salvataggi sempre puntuali. Dalle sue parti non si passa per una partita eccellente in fase difensiva.
DESIDERI 7.5: alza al cielo da capitano il titolo regionale portando alla vittoria la sua squadra dopo una partita, una stagione impeccabile del numero sei del Tor di Quinto giocando con una tranquillità da calciatore che ormai è diventato maturo.
VOLPONI 7: sulla destra è un costante pericolo, i suoi guizzi creano non pochi pericoli agli avversari. Con una bordata diagonale nel primo tempo colpisce la traversa con la fortuna a non regalargli una meritata gioia. (44’st CAPORALI 6.5: entra per dare freschezza sulla destra in un momento nevralgico della partita quando serve il contributo degli esterni.)
CONSALVI 6.5: nel folto centrocampo prova a mettersi rispondendo sempre presente a ogni situazione. Gioca una buona ora dando tutto quello che poteva dare. (15’st MATTEI 6.5: mette tanta sostanza in mezzo al campo quando c’è da mostrare i muscoli in mezzo al campo.)
D’ANDREA 6.5: la difesa della Vigor lo seguo in ogni minimo movimento, lui se ne accorge e fa a sportellate per tutta la partita cercando di aprire spazi per pungere come solo lui sa fare.
ACANFORA 6.5: utilissimo tra i reparti, in questo ruolo sembra muoversi a suo agio. Esce alla mezz’ora del secondo tempo stremato dopo aver dato tutto. (37’st LIBERTINI 6.5: fa il suo ingresso in campo col giusto piglio come un giocatore dovrebbe fare in partite di questo livello, subito ispirato e propositivo.)
FOFI 6.5: cerca durante tutta la partita l’uno-due col compagno di reparto D’Andrea aprendosi spazi tra le maglie blaugrana, provando a pungere come al suo solito negli ultimi metri. (1’sts GALLANI 6: entra per dare l’assalto finale nei temi supplementari.)

Allenatore BASILI 8: fa centro al primo primo colpo ad una finale Juniores. La commozione finale per la vittoria è più che accettata. Adesso, dopo i giusti festeggiamenti, si guarda al prossimo step, c’è uno scudetto da andarsi a prendere.

 

VIGOR PERCONTI

MORGANTE 6: non è costretto a interventi particolarmente impegnativi dimostrando comunque un ottimo senso di posizionamento e attenzione tra i pali.
PEROZZI 7.5: è senza ombra di dubbio il migliore in campo della sua squadra e uno dei migliori dell’intera partita. Ormai sembra aver acquisito a pieno il suo nuovo ruolo di terzino di spinta per un’arma in più sulla destra. Da capitano e dall’alto della sua esperienza dopo trofei regionali e nazionali ha provato a spingere i suoi compagni di squadra nei momenti più delicati della partita. (15+3’sts PASQUETTO sv)
INDINO 7: impeccabile sulle palle alte, nella propria area ogni pallone è di sua proprietà, si fa vedere in attacco anche con un paio di conclusioni sempre di testa.
CACCIA 6.5: pulisce l’area in più di una situazione complicata dimostrandosi un difensore dal sicuro rendimento, bravo a concedere per vie centrali quasi nulla.
VILLANI 6.5: se quest’oggi l’attacco del Tor di Quinto riesce a pungere meno rispetto al suo solito è anche grazie all’ottima coppia di centrali blaugrana formata da Caccia e Villani. (14’sts PARADISI sv)
BELLARDINI 7: ringhia a centrocampo come un vero mastino non risparmiandosi anche in zona offensiva e nell’avviare la manovra, un giocatore completo.
FRATINI 6.5: grazie alla sua velocità e al dribbling crea non pochi problemi alla difesa del Tor di Quinto, con gli avversari costretti spesso al raddoppio per limitarlo.
SANESI 6.5: dotato di grande intelligenza tattica, oltre a fornire un ruolo nevralgico davanti alla difesa nel primo tempo si vede anche con un conclusione che sfiora il gol colpendo la traversa dalla lunga distanza. (37’st DJENGUE 6: gioca una buona seconda parte di gara, esce prematuramente per espulsione a pochi minuti dai calci di rigore.)
KONE 6.5: schierato dal 1’ minuto un po’ a sorpresa come terminale offensivo, il classe 2000 non si fa intimorire giocando un’ottima partita tenendo spesso in scacco la difesa avversaria (30’st TAORMINA 6: non trovando molti spunti per vie centrali si allarga favorendo l’inserimento dei trequartisti.)
KOUAN OULAI 7: buon primo tempo ma è nella ripresa che si accende visibilmente. Pronti via e sfiora il gol con un tiro che avrebbe fatto venire giù la tribuna riservata alla Vigor Perconti per la spettacolarità.
BARBARISI 6.5: quando si accende è letale, sfiora il gol in più di una situazione, provando a replicare quello dello scorso anno, senza trovare però questa volta fortuna.

 

Allenatore BELLINATI 7: esce sconfitto dalla finale a testa altissima, dopo una sfida tra titani giocata da due squadre che si sono meritate di arrivare a questo punto. Perde ai rigori a dimostrazione dell’equilibrio tra le due formazioni.

Tor di Quinto campione, il titolo Juniores è tuo! Battuta ai rigori la Vigor Perconti

di Alessandro De Carolis

(foto di © Gian Domenico SALE – www.photosportiva.it)

Allo stadio Olindo Galli di Tivoli va in scena la finale del campionato juniores Tor di Quinto – Vigor Perconti. Una finale con due formazioni dai palmares di prim’ordine. I campioni d’italia in carica di mister Bellinati vantano quattro titoli nazionali e tre regionali contro gli undici trofei regionali e i cinque nazionali dello storico Tor di Quinto. Una partita di lusso, la replica della finale dell’anno scorso all’Anco Marzio di Ostia. Sin dai primi minuti si nota l’importanza della partita con le due squadre molto abbottonate e in fase di studio reciproco. Infatti la prima emozione è al 6’ su calcio piazzato: Meledandri ci prova dalla trequarti con un tiro a giro a pochi centimetri dal palo della barriera. Un brivido per l’estremo difensore Morgante e per i tifosi della Vigor. La vera occasione del primo tempo è al 19’, sempre sui piedi del TdQ, con Volponi che di prima intenzione tira di collo pieno scheggiando la traversa. Azione pregevole del numero 7, ottima coordinazione e spirito d’iniziativa per aver provato la conclusione di prima da una distanza impegnativa. La Vigor cerca di farsi pericolosa soprattutto sulle fasce mentre gli avversari prediligono le incursioni centrali. Ci riprovano i ragazzi di mister Moretti al 27’ con Volponi, ma Villani è lesto a chiudere l’incursione in area dalla destra. Intervento preciso e provvidenziale per agevolare l’intervento di Morgante. Al 28’ Barbarisi prova a impensierire l’estremo difensore Neri con un tiro d’esterno che sfiora l’incrocio dei pali.  La grande occasione per la Vigor è però al 30’ quando Paniconi salva il risultato con un intervento su Barbarisi. Una chiusura miracolosa visto che il numero 11 era lanciato in porta a tu per tu con Neri. Il numero 2 del Tor di Quinto non concede neanche il calcio d’angolo. Una gara molto tirata dove i calci piazzati diventano le occasioni migliori. Punizioni insidiose quelle del TdQ con il sinistro di Scaglietta e il destro di Meledandri. Arbitraggio molto fiscale per il fischietto di Frosinone nella prima frazione. Finisce così la prima frazione che lascia spazio a una ripresa con nessun cambiamento nelle due formazioni. La Vigor preme subito sull’acceleratore e al 1’ si rende pericolosa con la conclusione di Koulan Oulai. Il numero 10 però sbaglia da posizione favorevole e manda la palla alta sopra la traversa. Al 7’ episodio dubbio in area del Tor di Quinto con Perozzi atterrato. Un intervento molto al limite non sanzionato dall’arbitro Tartarone. La squadra di mister Bonetti fa fatica a uscire dai pressi dell’area di rigore e al 17’ rischia di capitolare sulla traversa di Sanesi. Vigor che pareggia il conto delle traverse anche se quella del numero 8 è nettamente sul legno. Al 19’ annullato il gol del vantaggio a Barbarisi per posizione di fuorigioco inesistente. Una chiamata quella dell’assistente De Salazar molto dubbia visto l’arrivo dalle retrovie di Barbarisi. Il Tor di Quinto risponde al 23’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo con Desideri e Paniconi. Entrambi mancano il tap-in vincente a pochi passi dalla porta. Partita che in mancanza di emozioni tattiche si accende con un crescente nervosismo. Al 34’ gol annullato al TdQ per fuorigioco di D’Andrea. Chiamata corretta dell’assistente Potenza sul lancio del numero 11 troppo precipitoso nel riservire il compagno. Ghiottissima occasione sfumata per i ragazzi di mister Moretti per sbloccare la partita.

Entrambi gli allenatori mettono mano alla panchina per cercare di sbloccare una partita complicata. Nella Vigor da segnalare l’ingresso di Taormina, un titolare di lusso lasciato a sorpresa in panchina. Al triplice fischio finale di Tartarone è ancora 0 a 0. Era dal 2004/2005 che una finale non si decideva ai supplementari, mentre l’ultima sfida ai rigori risale al 2011/2012. Inizia il primo tempo supplementare con la prima occasione al 4’ per il Tor di Quinto ma D’Andrea tarda la conclusione in posizione ottimale e viene chiuso dalla difesa. Al 6’ per la Vigor risponde Indino di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Traiettoria a pochi centimetri dal secondo palo che dà l’illusione del gol. Al termine del primo supplementare è ancora 0 a 0: l’ombra dei calci di rigori è sempre più concreta. Le due squadre hanno diminuito ancor di più le occasioni da gol con la stanchezza e la tensione sulle spalle. Tra le due squadre ora è il Tor di Quinto a dominare il gioco con Mileto li dietro comunque pronto a mettere una pezza alle ripartenze della Vigor. Al 28’ Tartarone espelle Djengue per un fallo ingenuo e brutto a centrocampo. Si complicano i minuti finali per i ragazzi di mister Bellinati. Al 130’ annullato il gol a Libertini per fallo in area, anche qui decisione dubbia da rivedere. 132’ doppio giallo per Meledandri che pareggia i conti sulle espulsioni. Dopo quattro minuti di recupero per i cambi e le due espulsioni finisce anche il secondo tempo supplementare. Un finale incandescente che decreterà la vincente ai calci di rigore. Dal dischetto parte male la Vigor con Bellardini che si fa incantare da Neri. Per il Tor Di Quinto è Desideri ad aprire le marcature e a portarsi sul 1 a 0. L’incubo per la Vigor si concretizza al secondi rigore di Barbarisi che calcia incredibilmente alto sulla traversa. Il 2 a 0 lo sigla Paniconi per alimentare i sogni dei suoi beniamini. Fratini va a rete per la Vigor ma anche Libertini non sbaglia. La festa per il Tor di Quinto si scatena al quarto rigore con la parata di Neri su Taormina. Finisce 3 a 1 per i ragazzi di mister Moretti che si proclamano campioni regionali del campionato juniores 2016/2017. La scalata al titolo nazionale è appena iniziata.

 

FINALE REGIONALE 2017 – JUNIORES ELITE

TOR DI QUINTO   3     VIGOR PERCONTI    1      d.c.r

TOR DI QUINTO: Neri, Paniconi, Scaglietta, Meledandri, Mileto, Desideri, Volponi (89’ Caporali), Consalvi (65’ Mattei), D’Andrea, Acanfora (82’ Libertini), Fofi (105’ Gallani) PANCHINA: Leacché, Papa, Baldazzi ALLENATORE: Moretti
VIGOR PERCONTI: Morgante, Perozzi (134’ Pasquetto), Indino, Caccia, Villani (130’ Paradisi), Bellardini, Fratini, Sanesi (82’ Djengue), Kone (75’ Taormina), Kouan Oulai, Barbarisi PANCHINA: Martini, Morazio, Zady ALLENATORE: Bellinati
ARBITRO: Tartarone di Frosinone
ASS: De Salazar (Roma 1) – Potenza (Roma 1)
NOTE: AMMONITI: Meledandri (TQ), D’Andrea (TQ) Acanfora (TQ) Caporali (TQ), Kouan (VP), Perozzi (VP) Villani (VP) ESPULSI: Djengue (VP), Meledandri (TQ) ANG: 5-6 REC: 1’pt – 3’st 0’pts – 4’sts

 

Zucchelli pronto al grande salto, il difensore 2003 della Vigor Perconti in prova alla Spal

di Lorenzo Petrucci

Per una stagione più che positiva con la categoria dei Giovanissimi fascia b elite della Vigor Perconti Federico Zucchelli sembra aver attirato verso di se gli occhi di alcune squadre professionistiche che stanno provando a mettere le mani per la prossima stagione su questo interessante giocatore.
Difensore centrale bravo nel saper leggere con anticipo i pericoli avversari, duttile tatticamente potendo giocare con uguali risultati sia da centrale in una difesa a quattro che a tre, fa del gioco aereo una delle sue qualità principali, oltre ad essere molto puntuale in fase di copertura.
Il giovane calciatore blaugrana classe 2003, assistito dallo Studio Ricca di Brescia, durante tutto l’anno si è messo in mostra con prove più che positive aiutando in maniera netta la sua squadra a raggiungere posizioni d’alta classifica.
Proprio per questo gli interessamenti di squadre professionistiche nazionali non sono mancate, con club che stanno provando a aggiudicarsi uno dei più interessanti prospetti in casa Vigor Perconti.
Tra queste società risulta esserci la Spal che ha chiamato Zucchelli per tre giorni di prova (25-26 e 27 aprile) presso il proprio centro sportivo per vedere da vicino questo giovane calciatore provando così ad anticipare le altre pretendenti.

Allievi fascia b elite, aggancio al terzo posto per il Tor di Quinto, piegato 2-0 l’Anzio

di Lorenzo Petrucci

Successo per due a zero per il Tor di Quinto nel posticipo del lunedì contro l’Anzio. A decidere l’incontro le reti di Celesti e di Furia che regalano così alla loro squadra tre preziosissimi punti che le permettono di agganciare il terzo posto che vuol dire play off.
A differenza del risultato finale a favore del Tor di Quinto, la gara inizialmente si dimostra mi ostica dle previsto, con l’Anzio che, a differenza dell’ampia differenza di classifica rispetto agli avversari odierni, vuole comunque mettersi in mostra e rendere più complicata possibile la vittoria agli ospiti.
Dopo una fase di equilibrio, è Celesti a sbloccare le marcature con un bel tiro che non lascia scampo al portiere avversario.
Subito l’uno a zero l’Anzio perde di sicurezze difensive lasciando maggiori spazi nel reparto arretrato.
Archivia definitivamente la partita sul due a zero Zorli raddoppiando il vantaggio precedente e archiviando la partita con alcuni minuti di anticipo.
Nel corso della gara Tor di Quinto vicina altre volte al gol, in particolare con un paio di conclusioni direttamente da calcio piazzato di Piscopello, col giocatore rossoblù solo sfortunato a non vedere i propri tentativi materializzarsi in rete per pochi centimetri.
Termina quindi due a zero per il Tor di Quinto che aggancia il terzo posto, assieme al Pro calcio Tor Sapienza, e tre giornate ancora da giocare al termine della stagione regolare.

ALLIEVI FASCIA B ELITE

ANZIO – TOR DI QUINTO 0 – 2 

MARCATORI Celesti, Zorli
ANZIO Trombera, Ravesi, Floris, Colamarco, Fiorino, Di Stefano, Valentini, Pangallo, Giacomini, Sena, Dello Iacovo PANCHINA Gemelli, Salvatore, Tersigni, Cenci ALLENATORE Lucioli
TOR DI QUINTO Palombelli, Primavera, Celesti, Fabiano, Furia, Ferrari, Tartaglia, Piscopello, Spizuoco, Marcello Foufah, Di Santo PANCHINA Mereu, Berardelli, Luciani, Zorli, Cruciani, Agresti, Basconi ALLENATORE Schiavi

Monday night vincente per la Roma, 4 a 1 al Pescara e allungo di classifica sul Napoli

di Lorenzo Petrucci

(foto di © Gian Domenico SALE – www.photosportiva.it)

La Roma approfitta del pareggio del Napoli contro il Sassuolo vincendo per quattro a zero sul Pescara allungando così sui partenopei ora distanti quattro punti.
Dall’altra il Pescara, con la sconfitta di questa sera, retrocede matematicamente in Serie B con cinque giornate di anticipo.
L’impronta di gioco della partita è subito chiara, con la Roma che attacca alla ricerca del pronto gol. Vantaggio che arriverebbe dopo appena due giri di orologio con Salah che, ben lanciato da El Shaarawy, capitola in rete il cross del compagno di squadra. Gol però annullato per fuori gioco millimetrico dall’assistente del direttore di gara.
La gara è accesa e vibrante, col Pescara che tiene a sua volta alto il ritmo con Bahebeck che scatta in avanti cogliendo leggermente impreparata la difesa giallorosso e calciando leggermente alta sopra la traversa dai venti metri.
Passano i minuti e il buon ritmo regala emozioni da una parte e dall’altra del campo. Dzeko si fa vedere al quarto d’ora in un paio di situazioni ravvicinate. Prima l’attaccante bosniaco sfiora il gol su un cross di El Shaarawy con Coda che la tocca quanto basta per sventare il pericolo, è poi bravo Fiorillo a murare il tiro con un’uscita provvidenziale del portiere biancoazzurro.
Quando sembra che si debba andare a riposo sul pareggio la Roma trova il gol che apre le danze. Al 44’st su un contropiede fulmineo Paredes lancia El Shaarawy che la mette al centro per Strootman che la piazza nel sacco.
Piove sul bagnato per il Pescara che un minuto più tardi capitola subendo la seconda rete con Nainggolan che finalizza in rete un cross di Dzeko in azione fulminea dopo un ottimo inserimento del centrocampista belga.
Ad inizio secondo tempo arriva anche la terza rete per la Roma, Emerson scatta sulla sinistra e dal limite la passa a Salah che all’altezza del dischetto dell’area avversaria controlla e con un piazzato di sinistro a giro batte Fiorillo.
La partita regala ancora emozioni, col poker giallorosso che arriva al quarto d’ora. Nuovo contropiede della Roma con El Shaarawy che serve Salah con l’egiziano che sigla la personale doppietta.
Non è ancora finita perché nei minuti conclusivi, al 38’ della ripresa, il Pescara, ormai matematicamente in Serie B, realizza il gol della bandiera con Benali che sfuggendo alla marcatura di Manolas in area piccola rende il finale meno amaro.

SERIE A 

PESCARA-ROMA 1 – 4
MARCATORI 44’pt Strootman (R) al 45′, Nainggolan (R), 3’st, 15’st Salah (R), 38’st Benali (P)
PESCARA  Fiorillo; Zampano, Bovo, Coda (35’st Fornasier), Biraghi, Coulibaly (22’st Verre), Muntari (1’st Bruno), Memushaj, Benali, Bahebeck, Caprari ALLENATORE Bizzarri, Crescenzi, Kastanos, Brugman, Cerri, Mitrita, Muric, Milicevic ALLENATORE Zeman
ROMA  Szczesny, Rüdiger, Manolas, Fazio, Emerson (35’st Juan Jesus), Paredes (37’st Perotti), Strootman, Salah, Nainggolan, El Shaarawy, Dzeko (26’st Grenier) PANCHINA Lobont, Alisson, Bruno Peres, Gerson, Vermaelen, Mario Rui, De Rossi ALLENATORE Spalletti
ARBITRO Irrati di Pistoia
NOTE Ammoniti Biraghi, Muntari Angoli 10 – 5 Rec. 0’pt – 0’st.

San Giovanni Rotondo: un viaggio nel Gargano tra spiritualità e sapori mediterranei

di Camilla DONINELLI

Un itinerario di tre giorni nelle terre che hanno accolto Padre Pio, e non solo. Accoglienza, umanità e gusto si mescolano tra I suggestivi panorami della Puglia.

Un ‘educational tour’ ha lo scopo, come da definizione, di far conoscere le peculiarità di un determinato luogo. Cucina, cultura, tradizioni e storia sono gli elementi principali. Questo è quello che si aspetta un giornalista: guardare, scrivere e poi voltare pagina. Tre-quattro giorni fuori dalla città caotica e troppo veloce per fermarsi anche solamente ad apprezzare quello che ci appartiene.

Continua la lettura di San Giovanni Rotondo: un viaggio nel Gargano tra spiritualità e sapori mediterranei

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