Tre a due per lo Zena Futura in Coppa Lazio: battuto l’Atletico Cisterna

A Cisterna di Latina, nel primo round della fase a gironi di Coppa Lazio, succede di tutto. I grifoni di Roma ridotti a 13 elementi tra impegni di lavoro, infortuni e squalifiche, primo tempo da dimenticare, due reti sotto, ma poi arriva lo Zena che non ti aspetti: Conti, Empoli e Fraternali ribaltano il risultato in quella che è la gara più pazza, più impensabile, e quindi la più bella.

Ranghi ridotti, dicevamo. La prima di due trasferte lontanissime (domenica si va a Castro de’ Volsci) parte con pesanti defezioni, colpa dell’inevitabile sovrapposizione per molti con gli orari di lavoro. A Cisterna si presentano in 13, di cui 2 sono i portieri. Campani riesce comunque a fare una formazione equilibrata, con i fratelli Mastrosanti sulle fasce, centrocampo con la conferma di Conti e il ritorno di Damiano e Surace in Attacco.

Partenza da brividi per lo Zena Futura, l’Atletico Cisterna deve vincere per mantenere una flebile speranza di passaggio del turno dopo la sconfitta a Formia col Real Maranola, e dopo due minuti il numero 9 biancazzurro approfitta di un’errata diagonale ma a due passi dalla porta spara sulla pista d’atletica.
Subito dopo Mastrosanti gioca col fuoco, il disimpegno di spalla lancia a rete l’attaccante pontino, sinistro ravvicinato e Ciliento comincia la sua ottima partita deviando in angolo.

Si affacciano i genoani di Roma alla porta pontina, ma senza troppa convinzione: al 10′ Fraternali cicca la conclusione sul dissestato terreno d’erba dello Stadio San Valentino.
Difesa ligure troppo alta, lancio lungo del n’8 biancazzurro che ancora una volta innesca il duello tra la punta del Cisterna e il portiere dello Zena, che non abbocca alla finta, chiude la porta a doppia mandata e tiene a galla i suoi.
Il duello continua poco dopo, cross al centro dell’area, Mastrosanti non ci arriva di testa, la rovesciata del n’9 coordinata ma centrale, Ciliento ci mette il riflesso e la tiene lì.

Zena che prende metri e coraggio a centrocampo, si avvicina alla porta con un cross di Empoli, impegnando il portiere del Cisterna nel suo unico intervento del primo tempo. Ci prova anche Damiano, al ritorno dopo un lungo infortunio, con un tiro angolato ma debole.
Il forcing del Cisterna diventa costante e al 30′ i biancocelesti passano in vantaggio. Punizione dai 25 metri, tiro velocissimo e ad altissima rotazione che si insacca a fil di palo.

Occasionissima per i liguri per pareggiare, punizione al limite dell’area. Barriera foltissima, batte Surace sfruttando il fattore sorpresa, ma la palla si spegne di un metro sopra la traversa.
E proprio quando i grifoni sembravano crederci, vengono trafitti dal gol del 2-0 a 5 minuti dallo scadere: amnesia difensiva, retroguardia che si attarda a spazzare, il numero 9 si apre un varco e spara una sventola che schiaffeggia il palo e va a insaccarsi all’angolo basso. Duplice fischio, e tutti a prendere il tè.

Ripresa con il pilota automatico per il Cisterna, i grifoni di Roma provano senza troppa convinzione a rientrare in partita. Prima Fraternali prova dai 30 metri senza centrare la porta, poi Empoli aggancia un lancio di Rapisarda appena entrato, calcia di sinistro, palla a pochissimi centimetri dal 2-1.
Il Cisterna tenta di mettere la partita in ghiaccio con i lanci lunghi, e ancora una volta il numero 9 viene pescato benissimo davanti al portiere, tenta il pallonetto che sorvola il montante.

Quarto d’ora, ancora una sponda di Rapisarda per Empoli, ancora Zena a pochi passi dal gol della speranza. Nemmeno cinque minuti, e il centravanti siciliano dello Zena riceve in area, scarta e viene atterrato dal centrale pontino. L’arbitro non concede il penalty e invece ammonisce Rapisarda, unica macchia in una prestazione senza grosse sbavature.

Lo Zena prende metri, forza alle corde il Cisterna, e finalmente al ventesimo si riapre la partita: punizione defilata da destra, Conti disegna una parabola beffarda, che si infila sotto il corpo del giovane portiere pontino. E’ 2-1, ora i grifoni di Roma ci credono. E fanno bene, perchè passano nemmeno cinque minuti, il Cisterna non riesce a contenere gli attacchi avversari e arriva l’insperato pareggio: altra perfetta intesa tra Rapisarda ed Empoli, sopraffino colpo di tacco dell’attaccante di Acireale, palla di controbalzo e spettacolare pallonetto di Empoli, che supera il portiere pontino e fa esplodere di gioia gli zeneixi.

Palla al centro, e partita accesissima: ma è ormai più Zena che Cisterna, i padroni di casa non riescono a fare tremare la porta genoana, i pochi attacchi vengono intercettati dalla coppia Baldascino-Sgriccia, si rischia il tutto per tutto per una vittoria che regalerebbe due risultati utili su tre allo Zena in gara 2 contro il Maranola. Prima Damiano prova da fuori senza convinzione, ci prova Fraternali a decidere la partita con un arcobaleno da 40 metri. Ma è proprio il centrocampista di Torpignattara a cambiare la storia di una gara che sembrava già segnata: l’accelerazione dopo il perfetto assist di Conti, Fraternali guarda negli occhi il portiere, il cucchiaio con gran freddezza, la palla in rete.

E’ il 3-2 che fa impazzire i genoani di Roma, che rende incandescenti gli ultimi interminabili dieci minuti. Grandissima sofferenza, anche episodi memorabili come la corsa di 50 metri palla al piede di uno stanchissimo ma indomabile Claudio Mastrosanti, o Antenucci che imita Florenzi contro il Barcellona, senza fortuna.
E al triplice fischio, l’urlo liberatorio della squadra ha il sapore dell’impresa di 13 grifoni, che hanno lottato, sono caduti, sono rimasti a terra sanguinanti, ma mai, mai si sono arresi.

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