Sapio/Gallo: le parole dei due mister prima di Aprila-SaMaGor

Sapio/Gallo: le parole dei due mister prima di Aprila-SaMaGor

Al via anche il 2016 dei Giovanissimi Provinciali. I ragazzi allenati dal duo Sapio/Gallo affronteranno nella prima domenica dell’anno il Samagor, squadra con 18 punti in classifica, gli stessi delle rondinelle. Vacanze di fine anno ridotte al minimo per i ragazzi del 2003 «ma se fosse per loro – confida mister Michele Sapio – non usciremmo mai dal campo di allenamento. A tre gare dalla fine del girone di andata devo ammettere che siamo un po’ indietro rispetto a ciò che mi aspettavo. Ma è chiaro che le responsabilità vanno equamente suddivise. Da parte dei ragazzi c’è stata inesperienza su alcune situazioni arbitrali, visto che sono alla prima stagione con un direttore di gara. Sta a noi tecnici fargli capire dove migliorare per non ricadere in errore e non perdere punti. Togliendo i tre pareggi consecutivi di novembre saremmo a lottare per le posizioni di vertice. E non va dimenticato che stiamo giocando sotto età». «Comunque stiamo crescendo – fa eco mister Alberico Gallo – anche nella lettura di alcune situazioni di gioco. Inoltre nella gara contro il Samagor, per la prima volta, avremo a disposizione tutta la rosa. Finora avevamo tre ragazzi che non avevano ancora compiuto l’età minima per partecipare al campionato, mentre ora potremo disporre di tutti i giocatori. Questo è certamente un aspetto positivo, anche se rimaniamo fortemente penalizzati dal punto di vista fisico».

Il fattore fisico è dall’inizio dell’anno il tallone di Achille delle giovani rondinelle. Un anno in più o in meno nella fascia di età compresa in questa categoria può significare molto, in termini di centimetri e chili. Un handicap a cui però i ragazzi guidati dai due tecnici stanno imparando a far fronte: «i ragazzi stanno interpretando bene la differenza che c’è tra loro e gli avversari – prosegue mister Sapio –: sanno che devono arrivare per primi sulla palla e si impegnano molto in allenamento per trovare soluzioni alternative all’uno contro uno in partita. Si tratta però di un percorso a tappe, non può essere completo a questo punto della stagione. Non è poi da trascurare l’impatto sulla fase difensiva di questa disparità di fisico. Quasi tutte le nostre avversarie hanno un attaccante già strutturato, intorno al metro e 80. Noi impostiamo il gioco prevalentemente sul possesso, agli altri basta un lancio lungo per metterci in difficoltà».

Ufficio Stampa F.C. Aprilia

Redazione

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