Coerver Coaching, il “pane” per trasformare i prospetti in futuri campioni

Coerver Coaching, il “pane” per trasformare i prospetti in futuri campioni

Apparso sul Nuovo Corriere Laziale del 14 Marzo 2016

di Alessandro IACOBELLI

In tutto il mondo i giovani talenti crescono a pane e… Coerver Coaching. L’approfondimento odierno prende in esame un rinomato metodo di allenamento estremamente diffuso in Europa ed apprezzato anche nello stivale. Il mentore risponde al nome di Wiel Coerver, ex difensore ed allenatore olandese, deceduto nel 2011.

Nella stagione 1973-1974, al timone del Feyenoord, raccoglie l’eredità di Ernest Happel cogliendo un double da sogno con Coppa Uefa e Campionato. La voglia di sperimentare nuove culture porta Coerver addirittura in Indonesia, dove stringe un rapporto di collaborazione con la locale federazione traghettando la Nazionale fino al secondo posto nel torneo Sud-est asiatico. Proprio tale esperienza stimola l’inventiva del mister che inizia ad architettare un progetto dalla natura pionieristica.

L’obiettivo è quello di potenziare in maniera sensibile e mirata le qualità tecniche individuali di base unendo ciò, ovviamente, alle trame collettive. Interminabili giornate passano sul campo e sui fogli di carta per la stesura di innumerevoli programmi di insegnamento. In breve tempo allenatori, club dilettantistici e professionistici sposano l’idea applicandola in concerto con ottimi risvolti. Figure note del settore, nel corso dei lustri, hanno avallato con entusiasmo il progetto. Alex Ferguson, Roberto Rivelino, Franz Bekenbauer, Karl – Heinz Rumenigge e Liam Brady ne hanno decantato la validità.

La svolta vera e propria giunge nel 1985 quando due tecnici inglesi, Charlie Cooke e Alfred Galustian, propongono e ottengono il brevetto. L’universo calcistico osserva con crescente interesse l’evoluzione del metodo. Dal regno dei tulipani le radici si espandono in Danimarca, Svezia, Finlandia, Norvegia. Le federazioni di Francia, Spagna ed Inghilterra hanno di recente intavolato un rapporto di consulenza destinato a crescere.

In Italia, a partire dal 2009, il Coerver Coaching ha fatto breccia nel cuore di svariate società. Perugia, Latina, Siena, Mantova, Monza e Lucchese trainano altri sodalizi. Nel Lazio troviamo Lupa Roma, Savio, Guidonia Montecelio e Giardinetti. Gran parte del merito va riconosciuto alla figura di Paolo Tramezzani. L’ex difensore dell’Inter, oggi assistente di mister Gianni De Biasi per la Nazionale albanese, ha infatti ricoperto il ruolo di testimonial del metodo per l’Italia con impegno e competenza.

Il metodo Coerver Coaching si basa dunque sulla cosiddetta ‘Piramide di Sviluppo di un Calciatore’. I punti chiave, che coincidono con le finalità perseguite, sono i seguenti:

– Controllo e dominio del pallone

– Ricezione e passaggio

– Fase 1 contro 1

– Concetto di velocità

– Conclusione a rete

– Possesso palla e profondità dell’azione in gruppi ristretti di giocatori

Alessandro Iacobelli

Nato ad Arpino il 26 agosto 1994. Giornalista pubblicista dal 21 marzo 2016, con una grande passione per il calcio e lo sport in generale. Corrispondente dalla Ciociaria, dove segue con attenzione le realtà calcistiche regionali e provinciali del territorio. Autore di svariate interviste ed approfondimenti. Studente della facoltà di lettere - curriculum comunicazione, presso l'Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale.

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