L’Asl Roma 1 e AMREF uniti in favore delle mamme

L’Asl Roma 1 e AMREF uniti in favore delle mamme

Siglato protocollo a sostegno delle mamme italiane e straniere residenti nel Distretto 3 per semplificare il “percorso nascita”

di Chiara CARLINI

«Se dovessi descrivere questo progetto lo tradurrei con un’immagine: una donna incinta che sale sull’autobus e trova scritto su di esso ‘La tua Asl ti può aiutare’». Così ha esordito il Direttore Sanitario della Asl Roma 1 Mauro Goletti durante l’incontro tra l’azienda sanitaria locale e l’associazione Amref Health Africa per la siglatura del protocollo d’intesa a tutela delle mamme. Si tratta di una cooperazione tra il settore pubblico e il privato no profit per garantire l’accesso ai servizi territoriali periferici dedicati alle donne in gravidanza, in una prospettiva di equità in salute e secondo quanto previsto dalle linee guida della Organizzazione Mondiale della Sanità e dal programma “percorso nascita” della Asl Roma 1. Amref Italia lavora da anni in Africa e si occupa di problemi legati al parto e alla protezione dell’infanzia, rafforzando i sistemi sanitari di base. «Oggi anche in Italia, a causa della crisi, si sono create delle aree di emarginazione dove c’è un problema di povertà diffusa. Ecco perché Amref ha deciso di intervenire nella capitale, collaborando con l’ente pubblico per migliorare l’informazione dei servizi offerti e per accompagnare le donne durante la gestazione», ha dichiarato il Presidente di Amref Health Africa Mario Raffaelli.  Poi, il Direttore Goletti ha aggiunto: «Il protocollo sarà operativo entro tre mesi e nel giro di un anno avremo i primi risultati della sperimentazione chese positiva potrà essere replicata su altri distretti sanitari. Si tratta di un progetto pilota che punta ad assicurare a ogni donna che lo desidera e che sia residente nel Distretto 3 della nostra ASL di essere accompagnata dai servizi durate la gravidanza. La collaborazione con AMREF ci permette di avviare, proprio nel Distretto più popoloso della ASL Roma 1 e con tante giovani coppie che a volte possono avere complicazione nell’avvicinarsi ai servizi, un modello che agendo sulle liste d’attesa cerca di integrare domanda, offerta, appropriatezza e qualità oltre che raggiungere proprio quelle donne che hanno maggiore difficoltà ad accostarsi al sistema sanitario regionale». Il progetto mira a promuovere la salute di madri e bambini in aree disagiate della capitale ecco perché è stata scelta una zona periferica abitata da 230.000 persone ed a prevalenza femminile. Nello splendido Salone del Commendatore, nei pressi di Piazza San Pietro,  è stato siglato il protocollo d’intesa dal Commissario Straordinario della Asl Roma 1 Angelo Tanese e dal Presidente Amref  Mario Raffaelli. Il progetto vede la vicinanza della Regione Lazio: «Abbiamo scommesso sulla salute della donna e del bambino – afferma il Consigliere Regionale Lazio Teresa Petrangolini -, migliorando la struttura e investendo nell’assistenza delle persone. Roma ha bisogno di un forte intervento sulle periferie. Ostetriche, infermieri, psicologi e altri specialisti a sostegno della donna».

Redazione

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