Virtus Divino Amore, il dt Mosciatti: «Scuola calcio, che orgoglio. Serve pazienza per l’agonistica»

Roma – La Virtus Divino Amore si conferma come un club in decisa crescita. A dirlo sono i numeri (in aumento) della Scuola calcio che lavora da tre anni sotto la supervisione di uno che la sa molto lunga come Nazzareno Mosciatti. Il direttore tecnico del club caro alla famiglia Bizzaglia parla con soddisfazione dei primi passi dei gruppi minori in questa stagione. «E’ chiaro che c’è tanto da lavorare, ma siamo sulla strada giusta. I numeri ci confortano e la qualità dei vari gruppi è in crescita costante, siamo molto orgogliosi del lavoro che stiamo portando avanti sulla Scuola calcio». Mosciatti presenta poi il corposo organigramma tecnico della Virtus Divino Amore per la stagione 2016-17. «Partendo dal basso, ci sono i gruppi 2009, 2010 e 2011 che sono stati affidati a Mauro Ronconi e Leo Viscomi. A salire troviamo i Piccoli Amici 2008 dei mister Alessandro Trevisani e Riccardo Cingone, i Pulcini 2007 di Marco Fognani e Maurizio Addati, i Pulcini 2006 di Stefano Mosciatti e Giancarlo Piggianelli e infine gli Esordienti 2005 di Luca Lombardi e Marco Consigli e gli Esordienti 2004 di Angelo Di Nisio». A proposito di questi ultimi, che il prossimo anno sbarcheranno nella “vera” agonistica, Mosciatti sottolinea che «hanno tanto da fare, ma comunque c’è un’intera stagione per preparare il salto nel campionato Giovanissimi».
Se la Scuola calcio “scoppia di salute”, il settore agonistico sta un po’ zoppicando a livello di risultati in questa primissima fase di stagione. «Abbiamo per la prima volta quattro squadre che partecipano ai campionati regionali e di una di queste, gli Allievi fascia B, abbiamo avuto l’ufficialità solo a settembre inoltrato. E’ normale che l’impatto con la categoria regionale può aver creato qualche difficoltà, ma sono convinto che i nostri tecnici e i vari gruppi possano far vedere il proprio valore nel corso della stagione». Ha cominciato il campionato con una vittoria, invece, la Juniores provinciale di mister Paolo Lattanzio. «A mio modo di vedere – rimarca Mosciatti – quello è un gruppo che può essere competitivo per i vertici della classifica anche perché ci sono diversi ragazzi “fuori quota” che sono nel giro della prima squadra e che possono dare un contributo importante al gruppo (anche se per regolamento ne possono giocare solo quattro, ndr). Vedremo se il campo darà il verdetto che ci auguriamo».

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