Castelverde calcio (Giovanissimi provinciali B), Cedrone: «Da gennaio vedremo la “mia” squadra»

Ufficio stampa Castelverde calcio

E’ tornato al Castelverde dopo una breve “pausa di riflessione”. Filiberto Cedrone aveva il gruppo dei Giovanissimi provinciali fascia B della scorsa stagione (i 2003), poi a fine campionato «avevo preferito fermarmi per una serie di motivi. Ma quando è arrivata la (nuova) chiamata del club del presidente Fiorini e del direttore generale Clemente Longo non ha avuto un solo momento di esitazione. «Il richiamo del campo è stato troppo forte, difficilmente riesco a stare lontano da quella che è una grandissima passione». La società biancoverde gli ha affidato ancora una volta il gruppo dei Giovanissimi provinciali fascia B che era stato consegnato a Alberto Ubodi (costretto a fermarsi per motivi personali) e che ovviamente quest’anno è composto da ragazzi nati nel 2004. «C’è tanto da lavorare soprattutto dal punto di vista atletico e mentale – dice Cedrone – Ma in questo gruppo ci sono diversi elementi con delle buone qualità ed è necessario che le tirino fuori: possono fare di più di quello che hanno fatto finora». Le prime due partite della sua gestione sono state abbastanza agli “antipodi”. «Prima abbiamo vinto 6-1 col Villa Adriana e nell’ultimo turno abbiamo perso 3-0 col Santa Lucia, in un match giocato con tante defezioni e una rosa contata. Il gruppo dovrà impegnarsi tanto per assimilare i miei metodi, credo che per gennaio vedremo una squadra più “mia”. L’obiettivo? Come sempre nella mia carriera è quello di arrivare più in alto possibile». Nel prossimo turno il Castelverde, che attualmente occupa la sesta posizione del girone C della categoria assieme al Sant’Angelo con 9 punti in cascina, ospiterà il Centro Sportivo Villaggio Breda. «Una formazione molto quotata, classifica alla mano: hanno 18 punti e sono terzi a tre punti dalla vetta occupata dalla Spes 1908, unica squadra che li ha sconfitti. Sarà una partita molto dura, ma voglio vedere proprio contro questo tipo di avversari di che pasta è fatta la nostra squadra».

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