Giovanissimi Regionali FB | Almas Roma – Petriana Calcio: il risultato non conta, una situazione su cui riflettere

di Paride Roncaglia

Domenica, in una giornata dal clima uggioso e triste per tutto il mondo del calcio, che tornava a giocare dopo la morte del capitano della Fiorentina Davide Astori, al campo Pionieri di San Basilio si sono sfidate Almas Roma e Petriana Calcio.

La partita, valida per la sedicesima giornata del campionato Giovanissimi Regionali Fascia B, con calcio d’inizio fissato alle ore 15:00, è terminata 1-4 per gli ospiti (risultato citato solo ad onor di cronaca).

Circa venti minuti prima dell’inizio della gara solo la Petriana era in campo per il riscaldamento. Nel frattempo l’allenatore della squadra di casa, appunto l’Almas, ha chiamato a raccolta i genitori dei ragazzi presenti nella segreteria della società. Queste le sue parole:
“Signori, per varie vicissitudini oggi i ragazzi sono solamente in nove. La gara secondo il regolamento si può comunque disputare e i ragazzi sono assolutamente d’accordo per farlo. Io vi ho spiegato la situazione, se per voi va bene noi scendiamo in campo”.
Atteggiamento esemplare da parte del mister neroverde, che nonostante le difficoltà ha deciso di portare in campo i suoi e giocare al pieno delle possibilità.

Quali le cause? È possibile fare un’ipotesi: la squadra si trova all’ultimo posto in classifica ed è ormai certa della retrocessione nella categoria provinciale. Ma non è una giustificazione plausibile per non portare più i ragazzi alle gare di campionato.
È assolutamente lecito prendersela con i genitori che non hanno accompagnato i figli al campo, adolescenti e in un età in cui, è quasi una certezza, giocherebbero anche da soli contro cento.

Tornando ai protagonisti della partita inutile dire che sono stati meravigliosi. Alle 14.50 un ragazzo dell’Almas, di un anno più piccolo, è arrivato di corsa nel centro sportivo pronto per giocare, chiamato dall’allenatore all’ultimo momento, e disponibile a dare tutto per la causa.
L’entusiasmo dei nove giocatori dell’Almas, diventati dieci, non ha bisogno di commenti e tutto questo solo per essere diventati uno in più.

Iniziata la gara l’Almas dimostra da subito di essere in partita. Stessa cosa la Petriana di mister Di Tella con importanti ambizioni di classifica e rispettosa dell’avversario mai sottovalutato. Lo 0-0 resiste 12 minuti, ma poco importa, i dieci in maglia verde risultano fantastici agli occhi di tutti.
La cosa più bella la naturalezza nell’affrontare la situazione, la tranquillità per chi è lì per divertirsi e giocare allo sport più bello del mondo.

Il primo tempo termina 2-0 per gli ospiti, ma la ripresa riserva un’emozione ancora più grande. L’Almas riesce a mettere a segno la rete per accorciare le distanze e in un attimo è come se il Pionieri di San Basilio fosse diventato la Bombonera di Buenos Aires. Per qualsiasi persona presente, magari con il giudizio lucido dato dalla sua neutralità, sono palpabili quella gioia e quei valori che solo il calcio sa trasmettere. Valori che in una giornata come quella di domenica valgono il doppio se non il triplo, valori che nel ricordo di Davide Astori vanno esaltati e presi come riferimento. Sentimenti che i bambini, perché a quattordici anni parliamo ancora di bambini, con la loro spensieratezza anche nei momenti più complicati come, in piccolo, può essere giocare 90 minuti con un uomo in meno, mettono a disposizione degli adulti.

Dal punto di vista tecnico, per chi conosce i campionati regionali, poche sono le volte in cui si sono registrati episodi del genere, con squadre a corto di elementi per disputare gare di campionato.

In conclusione: riflettete genitori, fate sacrifici, portate i ragazzi al campo perché non è il risultato quel che conta, ma il crescere sani e con dei valori. Tutte componenti essenziali per diventare uomini, ancor prima che calciatori.

Un pensiero su “Giovanissimi Regionali FB | Almas Roma – Petriana Calcio: il risultato non conta, una situazione su cui riflettere”

  1. grazie e complimenti per l’articolo Paride.
    Ben scritto e che centra l’essenza e insieme la deriva di questo sport che deve essere passione prima di ogni altra cosa, e che invece molte volte, troppe, convoglia pensieri, azioni ed esasperazioni degli adulti.
    Ai ragazzi serve solo un tappeto verde, marrone, grigio, o di qualunque altro colore e una palla che rotola,
    I nostri “leoni di higbury” hanno tutti letto l’articolo e sono tutti contenti e fieri.
    Buon lavoro dall’Almas Roma 1944
    Luigi Tricasi
    Direttore Sportivo

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