Europa League | Lazio-Salisburgo 4-2, notte biancoceleste per 45.000 tra gol e spettacolo

di Fabio BELLI

Notte d’Europa, d’Olimpico pieno, di arbitri ancora protagonisti ma di calciatori che lo sono di più. Felipe Anderson è la polvere di stelle che fa mettere il turbo a una Lazio che sul 2-2 caccia le streghe e mette almeno mezzo piede in semifinale, perché è sempre meglio non esagerare, che tanto a farlo ci pensa questa Lazio di pazzie e magie.




FORMAZIONI – Simone Inzaghi chiede il massimo ai suoi, inserendo di nuovo in formazione Radu e Lulic, torna anche Milinkovic-Savic titolare, mentre Felipe Anderson resta in panchina con Luis Alberto in appoggio ad Immobile. Nel Salisburgo osservati speciali i migliori realizzatori della squadra, il bomber israeliano Dabbur e Berisha.

ED E’ SUBITO LULIC – Ritmi subito alti, il Salisburgo è aggressivo ma la Lazio contrasta bene a centrocampo e le due squadre sono molto corte. Dopo due magie mancate di Luis Alberto, all’8′ è Milinkovic-Savic a trovare l’apertura giusta per Basta sulla destra. Il serbo piazza un rasoterra velenoso in area, Immobile non ci arriva, Lulic sì e piazza il pallone dove Walke non può arrivare, per il vantaggio biancazzurro.

SALE IN CATTEDRA HATEGAN – La Lazio sembra poter gestire bene il vantaggio, ma alla mezz’ora sale in cattedra l’arbitro romeno Hatagan, che prima su segnalazione dell’arbitro di porta concede un rigore apparso estremamente dubbio, per una “sbracciata” di Basta su Dabbur in area. Berisha dal dischetto trasforma. Quindi, due interventi molto dubbi su Immobile prima e su Luis Alberto poi non vengono sanzionati nell’area austriaca. Si chiude il primo tempo tra grandi proteste, anche se al 43′, su gran cross di un ispirato Lulic, da due passi Milinkovic-Savic manca il gol di testa, bastava solo appoggiare.

CI PENSA PAROLO DI TACCO – C’è il rischio di cedere al nervosismo, col primo tempo che si chiude con un concitato dialogo tra Simone Inzaghi e Hategan. Ma dopo 3′ la Lazio con una grande azione corale ritrova il vantaggio. Lulic lancia nello spazio Luis Alberto, delizioso pallone nel mezzo per Parolo che di tacco (!) fa esplodere di entusiasmo l’Olimpico.

SECONDO TEMPO PAZZESCO – Accade di tutto nella ripresa, dopo che Simone Inzaghi fa entrare Felipe Anderson e Patric per Luis Alberto e Basta. La mossa giusta la trova Rose con un altro neo entrato, Minamino, che approfitta di un’invenzione di Berisha, controllato dai difensori della Lazio ma capace di trovare il passaggio vincente per il compagno. La Lazio però si ribella al destino, e subito dopo passa sul 3-2 su un’azione da campione di Felipe Anderson, che brucia quattro avversari in velocità e piazza la sfera alle spalle di Walke. Negli spazi la squadra di Inzaghi fa quello che vuole e al 31′ trova il 4-2, mostruoso recupero di Lucas Leiva che si fa mezzo campo palla al piede e serve Immobile, che solo davanti a Walke non può sbagliare. Si chiude con Caicedo e Patric che sfiorano il 5-2, ma il risultato può sicuramente soddisfare la Banda Inzaghi.

IL TABELLINO

LAZIO-SALISBURGO 4-2

Marcatori: 8′ Lulic (L), 30′ rig. Berisha (S), 49′ Parolo (L), 71′ Minamino (S), 74′ Felipe Anderson (L), 77′ Immobile (L)

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij, Radu; Basta (65′ Patric), Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic; Luis Alberto (65′ Felipe Anderson), Immobile (85′ Caicedo). A disp. Guerrieri, Bastos, Murgia, Nani. All. Simone Inzaghi

SALZBURG (4-3-1-2): Walke; Lainer, Ramalho, Caleta-Car (81′ Wolf), Ulmer; Haidara, Samassekou, Berisha; Schlager; Gulbrandsen (70′ Minamino), Dabbur.  A disp. Stankovic, Onguene, Pongracic, Leitgeb, Farkas. All. Marco Rose

ARBITRO: Haţegan (Romania).

Ass: Şovre-Gheorghe. IV: Ghinguleac. Add: Kovács-Colţescu.

NOTE. Ammoniti: 28′ Basta (L), 30′ Lulic (L), 45’+2′ Parolo (L), 83′ Schlager (S) Recupero: 2′ pt.

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