Riccardo Cucchi: “Lazio-Spal prova di sostanza. Immobile simbolo per la Lazio”

Riccardo Cucchi, ex giornalista di Tutto il Calcio Minuto per Minuto e conduttore della Domenica Sportiva, è intervenuto sugli 88.100 di ElleRadio nella trasmissione Laziali On Air condotta da Danilo Galdino e Fabio Belli:




Contro la Spal ho visto un’ottima Lazio, che ha avuto la forza di reagire alla sconfitta contro l’Inter con grande determinazione. Bellissimi i gol di Immobile, Cataldi e Parolo e proprio per Cataldi voglio spendere una parola in più, perché spesso è stato criticato anche ingiustamente, oltre i suoi demeriti. Forse mi aspettavo qualcosa in più rispetto dalla Spal ma credo che i meriti siano tutti della Lazio che sicuramente può ricavare grande fiducia da questo successo.




Rispetto allo scorso anno la Lazio patisce forse il fatto di non essere più una sorpresa, la lotta può magari aprirsi ad altre squadre, ci sono formazioni come il Torino che magari a lungo termine possono rappresentare una sorpresa. La Lazio in questo momento ha sicuramente pagato il gap con alcune squadre che sono costati delle sconfitte nei big match, ma credo che la Lazio debba recuperare degli elementi fondamentali, su tutti Luis Alberto e gli infortunati come Lucas Leiva e Badelj, che possono fare la differenza e andare a cambiare magari a lungo termine questi rapporti di forza.




Ho una stima immensa nei confronti di Ciro Immobile, l’ho amato sempre anche prima che indossasse la maglia della Lazio. Ho potuto apprezzare la sua qualità e il suo temperamento, oltre che il valore tecnico. Immagino che per Immobile ci sia ancora l’ambizione di indossare la maglia azzurra da protagonista, ma sono convinto che questa vicenda non influirà nel suo rendimento alla Lazio. Le sue prestazioni in Nazionale finora non sono state all’altezza di quelle con i biancazzurri, romanticamente mi viene da pensare che lui alla Lazio si senta a casa e in azzurro non può godere della stessa libertà e considerazione, ma credo che un giocatore della sua qualità non possa non trovare spazio anche con l’Italia, prima o poi.




La Juventus al momento credo detenga un primato difficilmente attaccabile, in 11 giornate ha anche stabilito un primato nella sua partenza in campionato, anche se al momento la squadra ha un atteggiamento diverso tra quello in campionato e quello in Champions. Un atteggiamento che potrebbe sicuramente incoraggiare gli inseguitori, anche se per considerare aperto il discorso Scudetto i bianconeri dovranno per forza perdere qualche colpo, non può dipendere solo da chi rincorre.




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