Monte San Giovanni Campano: presentato alla squadra ed ai tifosi mister Fabio Gerli

Ufficio Stampa ASD Città Monte San Giovanni Campano

Mister Fabio Gerli (nella foto) è stato presentato ufficialmente alla squadra ed ai tifosi presso lo stadio “San Marco”.
Il suo compito, in prima istanza, sarà quello di risollevare la squadra dai bassifondi della classifica per poi vivere la volata finale di slancio… Modo e tempo per risalire non mancano di certo e l’entusiasmo contagioso di mister Gerli fa ben sperare per l’immediato futuro. Nella sosta per le festività natalizie e di inizio anno, il neo-allenatore avrà modo di lavorare intensamente con la squadra, dal punto di vista tattico, atletico e mentale, recuperando, nel contempo, più di qualche elemento fermo ai box nell’ultimo periodo per infortunio. Ai calciatori spetterà il compito di seguire le indicazioni di mister Gerli in allenamento al fine di tornare a vincere con continuità e riportare il Monte in posizioni di classifica che gli competono. Mister, innanzitutto benvenuto. Entrare in corsa non è mai semplice ma lei a Monte è di casa; quali sono i motivi che l’hanno spinta ad accettare l’offerta giallo-azzurra?«Grazie… Ho accettato di buon grado la proposta della società giallo-azzurra perché la considero una sfida bella e stimolante. Conosco i presidenti Sandro Sigismondi e Giovanni Mastrantoni e diversi componenti della dirigenza, tra cui Marco Abballe; si tratta di persone serie che stimo profondamente. Devo dire che la loro telefonata è arrivata del tutto inaspettata proprio mentre ero in procinto di trovare un accordo con una società di categoria superiore. Dopo pochi minuti di conversazione e dopo essermi confrontato con il direttore Ernesto Terra ho accettato senza esitazioni anche perché ho sentito una grande fiducia nei miei riguardi…». Cosa si sente di promettere ai presidenti ed ai tifosi e dove può arrivare questa squadra a fine stagione?«Certamente posso garantire, come ho sempre fatto, il massimo impegno. Mi piace vivere il calcio con grande abnegazione e nella fattispecie, vista la situazione, bisognerà mettere in campo tantissima professionalità. Nel primo discorso fatto alla squadra gli ho detto di non guardare la classifica, in questo momento, perché esserne schiavi potrebbe essere deleterio. Ho chiesto, come prima cosa, la loro massima disponibilità ed un impegno massimale dentro e fuori da campo perché ci deve essere una maggiore responsabilità da parte di tutti. Un’altra priorità deve essere quella di recuperare i diversi infortunati perché in questo momento c’è bisogno di tutti. A fine stagione tireremo le somme analizzando il traguardo raggiunto». Classifica imbarazzante per una squadra costruita per vincere; da dove si inizia in questi casi? «Ho trovato i ragazzi demoralizzati e dispiaciuti perché sono i primi a rendersi conto della situazione… In avvio di stagione le premesse erano altre, ad oggi la classifica dice che siamo in zona play out; con serenità ed umiltà dobbiamo rimboccarci le maniche e ripartire. Questa sosta ci servirà per conoscerci meglio e per rigenerarci soprattutto a livello mentale. Poi vedremo strada facendo se è il caso di apportare degli accorgimenti tattici. Certo è che dobbiamo trovare in fretta una compattezza ed un equilibrio di squadra…». Il suo curriculum parla da sé e Monte l’ha scelta non come traghettatore ma per un progetto a lungo termine; quali sono le sue ambizioni personali?«Ho avuto la fortuna di vincere 4 campionati negli ultimi 6 anni ed ora riparto per un’altra avventura, molto diversa perché la squadra ha una propria genetica tattica. Entrare in corsa comporta di avere poco tempo a disposizione per capire i problemi ed i difetti tanto più a mercato chiuso. L’obiettivo mio e dei ragazzi deve essere quello di trovare una solidità in campo ed una compattezza di spogliatoio. Alla fine del campionato mancano soltanto cinque mesi, tanto vale mettere da parte qualsiasi tipo di problema e ragionare per il bene comune. Sono convinto che la mia squadra possa ben figurare contro tutti a condizione che ci sia la massima umiltà ed il giusto spirito di sacrificio…». A mister Gerli auguriamo un grosso in bocca al lupo.

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