Arte | La stanza del colore di Anna Seccia

di Giuseppe MASSIMINI

Una performance dell’artista celebra Matera, capitale europea della cultura.




Buon inizio anno per Anna Seccia. Dopo la mostra Abstraction of nature alla Galleria SMAC di Roma ha realizzato a cura dell’Associazione “Stati Generali delle Donne” una performance nella Sala della Biblioteca Provinciale di Matera, capitale europea della cultura 2019. E’ stata una delle sue performances più riuscite ispirata alla poetica de “La stanza del colore”. L’artista ha coinvolto attivamente il pubblico a dipingere, secondo l’istinto creativo del momento, quattro tele di cm.150×100 disposte a terra. Alla fine le ha riunite e collegate con un suo intervento pittorico in un’unica grande installazione collettiva. L’opera è stata poi donata al Comune di Matera. Anna Seccia non ha certo bisogno di presentazioni. In questi ultimi anni oltre ad imporsi all’attenzione della critica, del pubblico e dei collezionisti si è fatta anche strumento di una narrazione collettiva, che non accade tanto facilmente nell’espressione artistica, dove la poetica del singolo è quella più consueta. Nella presenza schiacciante della Video-Arte lei riempie e fa riempire ancora le tele di colore che diventano immediatamente esperienza e partecipazione di un rapporto comune. Ricordo ancora oggi, a distanza di tempo, la sua importante mostra “Anna dei colori”, ben strutturata e curata da Giorgio di Genova, al Museo d’Arte Moderna Vittoria Colonna a Pescara città dove vive e dove ha insegnato fino al 1982 discipline pittoriche al Liceo Artistico.




Da sinistra, Anna Seccia e la stanza del colore e Presenza enigmatica

Lungo tutto il suo cammino non ha mai smesso di indagare il fascino del colore fino a elevare l’azzurro del cielo come colore fondante di ogni sua opera e su questo azzurro riversa un segno-scrittura ora vagante, ora rigoroso ma sempre accarezzato da un forte timbro luminoso. Inizia ad esporre nel 1961. Contemporaneamente segue i corsi di arteterapeutica e vari seminari di formazione dell’espressione e di educazione creativa. Grazie a queste esperienze, si legge nella sua biografia pubblicata in Generazioni anni quaranta, vol.6 della Storia dell’Arte Italiana, ha creato i laboratori “La stanza del colore” e di “Artemaieutica”. Sarebbe lungo ripercorrere, in così poche righe, l’itero cammino dell’artista. E’ bene ricordare le numerose esposizioni in Italia e all’estero, specialmente nei musei giapponesi di Tokyo di Kusatsu e di Nagama, la partecipazione alla 54° Biennale di Venezia (Padigione Italia-Abruzzo), senza dimenticare alcune sue testimonianze di “Arte partecipata” come l'”Uovo della collettività” per i 150 anni dell’unità d’Italia e “Global Art” ispirato ad un antico proverbio cinese: se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco. Il lavoro realizzato a Matera non è solo un’altra tappa della sua onorevole carriera ma, è anche un abbraccio collettivo dell’arte alla città di Matera. Sempre a Matera Anna Seccia ha partecipato alla collettiva “La trama dell’arte”. Tutti gli artisti invitati alla rassegna hanno esposto un’opera di cm 30×30 realizzata appositamente per l’occasione. Il ricavato della vendita delle opere verrà donato alla “Casa delle Donne” di Matera vittime di violenza. Tra gli altri artisti presenti alla rassegna Sonia Sabini, Patrizia D’Andrea, Bianca Gallo, Anna Papini e Gelsomina Rasetta, altra valida e interessante artista pescarese.




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *