Trastevere, un nuovo scandalo-cocaina nella Roma bene?

di Francesca EMPLER

In un appartamento in via del Moro a Roma, a pochi passi da Santa Maria in Trastevere, la cocaina era custodita da tre fratelli che la vendevano a vip e a personaggi impensabili. I carabinieri, dopo un’indagine iniziata nel 2017, sono entrati nella dimora e hanno sequestrato un chilo di cocaina e quasi ottomila euro. Proprio durante gli appostamenti le forze dell’ordine avevano sorpreso alcuni personaggi ad acquistare la cocaina.




A finire in manette non sono stati solo i tre fratelli Maria Luisa, Rosalba e Mario Belforti, ma anche Filippo Donnini, un pusher in rapporto con il trio. Proprio in questo quartiere, uno dei più storici e conosciuti di Roma, le dosi venivano lanciate dalla finestra all’acquirente oppure si fissavano appuntamenti per la vendita degli stupefacenti nei locali di Roma, naturalmente a persone selezionate e soprattutto su cui fare affidamento; questo era il loro modo per passare inosservati e non attirare l’attenzione della polizia.




La droga, inoltre, era venduta agli acquirenti sia di giorno che di notte. Le due sorelle non erano solo addette alla vendita, ma avevano anche come compito quello di regolare i conti con quei clienti che riportavano alle forze dell’ordine la procedura con cui venivano solitamente venduti gli stupefacenti. Queste ultime infatti hanno addirittura minacciato di morte e preso a spinte e calci M. W. G., una donna frequentatrice dei locali della movida romana, appartenente a un casato nobile presente da anni nella città e che, con una sua amica, acquistava cocaina proprio da Maria Luisa e Rosalba.




La principessa è stata aggredita a seguito di una convocazione in caserma per motivare le reiterate chiamate telefoniche tra lei e le persone in questione. La nobildonna aveva infatti riferito ai carabinieri che i quattro individui erano i suoi pusher e che la rifornivano un paio di volte alla settimana, pagando ogni singola dose quaranta euro.




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