Danni e vittime a Roma per le raffiche di vento nel weekend

di Francesca EMPLER

La regione Lazio, negli ultimi giorni, è stata colpita da fortissime e permanenti raffiche di vento; ora, anche se provata, cerca di rimettersi in piedi. Per farlo è necessario anche monitorare alberi e piante soprattutto nelle scuole.




Ieri, lunedì 25 febbraio, sono stati riaperti gli istituti, ma, come ha richiesto il presidente dell’Associazione nazionale dei presidi Mario Rusconi, è necessario un controllo per monitorare la condizione delle piante e degli alberi. Aggiunge inoltre che maggiore attenzione deve essere rivolta alle scuole in cui sono presenti ponteggi e impalcature. Infatti in caso si dovessero riscontrare problemi, le lezioni potrebbero essere sospese.




Critica è la situazione nella scuola Giovanni XXIII al Prenestino dove, in viale Partenope, un albero è crollato in giardino e un altro sulla mensa della scuola elementare.
Situazione a dir poco catastrofica anche al Quadraro in cui il vento ha tolto una parte della copertura dal tetto di un palazzo, per poi cadere sulle auto parcheggiate. Nella giornata di domenica, invece, gli uffici del Campidoglio si sono adoperati per permettere la viabilità nelle zone più disastrate. Il Colosseo e il Foro Romano, a seguito della chiusura di sabato pomeriggio, hanno riaperto le porte. Da ieri mattina, inoltre, la Protezione civile ha iniziato il controllo di ville storiche e parchi come il parco del Celio, Villa Paganini, Villa Borghese, in cui sono caduti diversi alberi, e Villa Ada dove, all’altezza di via Salaria, è crollato un pino di 20 metri.
Oltre ai danni causati dalle forti raffiche di vento, ci sono stati anche quattro decessi: una coppia di anziani, un uomo di 45 anni, travolto a Guidonia da un albero che si è abbattuto sulla sua macchina, e un ragazzo di 14 anni a Capena.

Un fine settimana, dunque, contrassegnato da forti danni e, purtroppo, anche da vittime.




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