Roma in tilt: questa volta il problema è la metropolitana

di Francesca EMPLER

La Capitale è ancora una volta nel caos e questa volta a procurare disagi è la chiusura di ben tre fermate della linea A della metropolitana. Oltre a Repubblica, infatti, anche Barberini e Spagna sono state chiuse. Il treno da Termini a Flaminio procede senza fermarsi.




In sostituzione sono stati attivati degli autobus che si fermano a piazza Barberini e a via Veneto. Il motivo di tutto ciò? Le scale mobili della metropolitana. Proprio come è accaduto alla fermata di Repubblica il 23 ottobre 2018, anche a Barberini, alle 10 di mattina di giovedì 21 marzo, è crollato l’ultimo gradino della metropolitana. Non ci sono stati feriti, ma di certo la gente ha vissuto momenti di grande spavento. Anche Spagna è stata chiusa perché la tipologia degli scalini è la medesima di quella di Barberini. Almeno, in quest’ultimo caso, c’è stata prevenzione e non un intervento a seguito di una rottura. Naturalmente la chiusura ha creato e sta creando molti problemi ai pendolari, ai turisti e ai commercianti.




A seguito dell’incidente a Barberini David Sermoneta, responsabile Confcommercio, aveva richiesto l’apertura della Ztl diurna, in modo da permettere l’ingresso nelle zone monumentali solitamente non accessibili al traffico. L’assessore alla Mobilità Linda Meleo ha però rifiutato la proposta considerandola inutile; a suo dire stanno facendo ciò che è giusto fare: aumentare il numero di bus e navette.
Anche Codacons si è fatta sentire, promuovendo un’azione risarcitoria collettiva a tutela degli abbonati Atac e un esposto in Procura contro l’azienda per una fattispecie di truffa aggravata.
L’azienda, dal canto suo, ha voluto rendere noto il fatto di aver chiuso i rapporti con la ditta che si è occupata della manutenzione degli impianti.
La Capitale, vessata da numerosi problemi, si trova ora a doverne risolvere un altro. È necessario un intervento immediato, ma soprattutto efficace.




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