Formula E a Roma: tra emozioni in pista e disagi alla viabilità (FOTOGALLERY)

di Francesca EMPLER (foto © Antonio FRAIOLI)

Ieri, sabato 13 aprile, si è svolto il gran premio di Formula E a Roma. La gara non è iniziato nel migliore dei modi: a pochi giri dalla partenza il pilota José Maria Lopez ha sbandato e ha tamponato Gary Paffett che, di rimando, ha impattato la macchina di Jean-Eric Vergne.




L’incidente, verificatosi in prossimità di una curva, ha creato un vero e proprio imbottigliamento, al punto che le monoposto, proprio come se fossero nel bel mezzo del traffico cittadino, erano in fila, impossibilitate a continuare la gara. È stato dunque necessario esibire la bandiera rossa e fermare temporaneamente la gara per permettere la sistemazione del circuito e la conseguente ripresa della gara.




Alla fine il gran premio è stato vinto da Mitch Evans a bordo della Jaguar. Sempre sul podio, ma al secondo posto, Andre Lotterer sulla DS e, al terzo, Stoffel Vandoorne sulla Venturi. Oltre al già citato Gary Paffett altri due piloti sono stati costretti al ritiro: Edo Mortara e, per problemi tecnici, Felipe Massa.

Contento dell’afflusso del pubblico, nonostante la pioggia, è stato Alejandro Agag, presidente e fondatore della competizione. Quest’ultimo ha inoltre annunciato la volontà di riproporre la gara il prossimo anno nuovamente nella Capitale.




Un commento è venuto anche dalla sindaca Virginia Raggi, protagonista di un giro in pista. La prima cittadina, oltre ad aver ricordato l’importanza dell’evento, ha reso noto lo sforzo che si sta facendo in direzione della mobilità elettrica: è necessario migliorare l’aria nella città e fare in modo che il trasporto sia più sostenibile.

A supporto della gara anche Mario Moretti Polegato, fondatore e presidente di Geox. L’azienda di scarpe, main sponsor della Formula E, ha anche creato il team Geox Dragon, sorto dall’alleanza con Jay Penske, scuderia automobilistica americana. A suo giudizio l’automobile elettrica è importante per riuscire finalmente a respirare aria non inquinata e, soprattutto, è un modo per educare i nostri figli a questo nuovo e irrinunciabile mondo dell’elettrico.

Un evento dunque importante che, però, ha sicuramente causato disagi alla viabilità.




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