Gisonda (Assessore Sport Municipio VI): “Ponte di Nona alla ribalta grazie all’arte con il murales su Immobile e la Lazio”

Alessandro Marco Gisonda, Assessore alla Scuola, Sport, Cultura, Politiche Giovanili, Turismo e Beni Archeologici del Municipio VI del Comune di Roma, è intervenuto sugli 88.100 di ElleRadio nella trasmissione Laziali On Air, condotta da Danilo Galdino e Fabio Belli, per parlare della realizzazione del murales raffigurante Ciro Immobile e un’esultanza di tifosi laziali nel quartiere Ponte di Nona:




La Lega Calcio intendeva celebrare le finaliste di Coppa Italia realizzando questi murales, nell’ambito di un progetto più ampio che la Lega vorrebbe espandere ad altre squadre. Nel Comune di Roma ci siano offerti noi col Municipio VI in una zona dove vorremmo valorizzare lo sport, un quartiere periferico come Ponte di Nona che attraverso il calcio potrebbe trovare riscatto. A Roma ne abbiamo due di squadre e si è creata una contrapposizione, con la Lega per il futuro abbiamo in cantiere anche un lavoro dedicato ai giallorossi: è bene che i cittadini riconoscano, pur mantenendo il tifo, il valore dello sport in quanto tale.




Siamo contenti per il lavoro dell’artista, Jorit, che sta completando il murales, si tratta di un artista molto noto a livello internazionale e credo abbia messo in atto un lavoro splendido. In quartieri come i nostri è importantissimo che si arrivi alla ribalta parlando di valori importanti come quelli che possono essere portati in primo piano dall’arte e dallo sport.

L’artista è ancora all’opera su murale e dunque ripristinerà lo stato completo dell’opera. Qualche imbrattamento ce lo si può anche aspettare ma noi speriamo che le persone comprendano il messaggio: un murale del genere è l’espressione del valore che lo sport regala alla città attraverso le squadre che la rappresentano. Vi posso raccontare un aneddoto, era stato fatto un murale dell’Inter ed era stato imbrattato: la Lega decise di lasciare il segno rosso per mantenere memoria di un comportamento scorretto.




La procedura per realizzare un’opera del genere deve tener conto del coinvolgimento del presidente. In questo caso è stato tutto molto accelerato, abbiamo avuto i primi contatti con la Lega Calcio qualche settimana fa. I nostri consiglieri hanno preso contatto con i residenti, abbiamo scelto quell’edificio perché di proprietà comunale e perché affaccia su un terreno con dei campi da calcio che vogliamo riqualificare presto per fini sociali. C’è un progetto per fare di Ponte di Nona un quartiere dello sport e la scelta di questa location ci sembrava ideale. La scelta dei soggetti raffigurati è stata della Lega Calcio.




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