Giovedì a Palazzo Madama “Manifesto per una nuova Europa” col patrocinio di ANPIT

Giovedì a Palazzo Madama “Manifesto per una nuova Europa” col patrocinio di ANPIT

Giovedì 16 maggio a partire dalle ore 15:30, presso la Sala ‘Caduti di Nassirya’ di Palazzo Madama, si terrà la conferenza stampa di presentazione del ‘Manifesto per una nuova Europa’ patrocinata da ANPIT (Associazione Nazionale per l’Industria e il Terziario).

A tale dibattito sono stati invitati i rappresentanti dei partiti che concorreranno alle prossime elezioni. Insieme ai candidati alle prossime elezioni europee sarà aperta una riflessione sull’assetto istituzionale dell’Unione Europea.

Questo manifesto, promosso dall’ANPIT, apre una riflessione sull’assetto istituzionale dell’Unione Europe e sulla distribuzione dei poteri tra l’Unione e gli Stati membri, partendo da una serie di considerazioni di carattere politico prima che economico perché riteniamo che un nuovo paradigma istituzionale a livello europeo rappresenti la precondizione per ogni progetto di crescita e sviluppo in un quadro di prosperità generale dei popoli europei. Solamente perseguendo la “strada maestra” di un profondo rinnovamento dell’architettura istituzionale e mettendo in discussione le fondamenta stesse del processo di integrazione europeo per come si è sviluppato sino ad oggi, sarà possibile affrontare con maggiore incisività le questioni di natura finanziaria, relative alla crescita economica dell’Eurozona e ad un migliore e più efficace coordinamento tra politica monetaria europea e politica fiscale degli Stati. Dopo una necessaria premessa di carattere storico sui passaggi cardine del processo di unificazione europea, il documento si compone di una pars destruens, ovvero descrittiva dello stato patologico dell’odierno assetto istituzionale, e di una pars costruens, una proposta di riforma, o più correttamente di rivoluzione istituzionale, finalizzata da un lato a colmare il deficit di legittimità democratica, causa principale dell’assenza di un comune indirizzo politico europeo, e dall’altro, a individuare nel principio di stretta attribuzione l’unica regola per le cessioni di sovranità dagli Stati verso l’Unione, eliminando tutte quelle competenze sussidiarie che hanno consentito alle istituzioni europee lo scippo di pezzi di sovranità statale in modo subdolo e silenzioso.

Redazione

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