Guardo nell’anima e vedo acqua

di Giuseppe MASSIMINI

Il Museo Archeologico di Sezze ospita le opere di Anna Salvati sulle fontane di Roma

Scrive in una sua poesia: “Io sono la Fontana/l’Acqua/ scivola dentro/racconta/antiche favole/porta via/la tristezza/purifica il Cuore/ dall’ipocrisia/ della gente./Guardo nell’Anima/e  vedo/  Acqua.” Il Museo Archeologico di Sezze ospita dall’ 8 al 22 giugno la mostra “Le fontane di Roma di Anna Salvati”. “Questo ciclo di opere, racconta l’artista, è iniziato alla fine degli anni ottanta con alcuni disegni che nel tempo ho realizzato prima in pittura, poi in serigrafie e oggi utilizzando nuove tecnologie digitali”. Radice comune a tutte le opere la figura femminile legata al tema dell’acqua. In un’elegante linea narrante, rielaborata con colori piatti in una scala cromatica di toni freddi e caldi, Anna Salvati ci racconta la poesia e la storia di Roma racchiusa nella sua sacrale bellezza, nella sua superba ambizione, nella sua possente monumentalità”.

Tre opere di Anna Salvati sulle fontane di Roma

Ha scritto Eugenio Vizzini, “realtà e fantasia si intrecciano e si sovrappongono in una piena rievocazione storica di grande suggestione”; mentre per Alessandro Paparella presentano diverse sfumature di lettura: “Sacro e profano, ragione e istinto, purezza e sensualità”. Ma quello che più colpisce in queste fontane è il rapporto eterno con la natura dove passato e presente si saldano in un’estasi creativa che supera i tempi, le epoche e gli stili. Esponente del movimento “Donna Agra’, insieme a Sante Monachesi, Anna Salvati, nata a Bellegra vive e svolge la sua attività artistica in Via Casilina a Roma nelle vecchie scuderie del Castello di Torrenova. Dopo Sezze la mostra sarà ospitata, dal 27 giugno, nelle sale del The B Place Hotel in via degli Scipioni, 239 a Roma.

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