Furto veicoli car sharing: situazione insostenibile

di Francesca EMPLER

L’Aniasa (Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici) ha segnalato l’insostenibile situazione delle auto del car sharing, ormai da tempo nel mirino dei ladri.




Nello specifico, negli ultimi dodici mesi si è verificato un aumento del 36% del furto a breve termine di questi mezzi, tanto da procurare un danno economico pari a 10,2 milioni di euro. I dati mostrano che in un anno i veicoli rubati sono 1.600, circa quattro auto al giorno. Tra i territori più colpiti dal fenomeno bisogna annoverare il Lazio, la Puglia e la Sicilia, dove si attesta il 90% dei colpi. Tutto ciò avviene nonostante la presenza di antifurti satellitari, geo-localizzazioni, radiofrequenze e altri strumenti volti a proteggere i mezzi dai ladri. Proprio grazie alle innovazioni tecnologiche antifurto è possibile ridurre a 48 ore il tempo utile per la reintroduzione del veicolo, passate le quali la percentuale di ritrovamento del mezzo stesso si abbassa notevolmente. Aniasa ricorda poi il solo dato positivo: negli ultimi sei anni si è registrato l’aumento della riappropriazione dei mezzi dal 18% al 49%.




Sempre Aniasa sottolinea che il furto di questi veicoli causa danni economici non solo pari al valore del mezzo rubato, ma anche dettati dal mancato guadagno a causa dell’impossibilità di noleggiare il veicolo fino, almeno, al momento del suo recupero. Si sommano a ciò i costi e il tempo necessario per le pratiche amministrative e burocratiche. Nello specifico i dati evidenziano che nel 2018 si è verificato un aumento del danno economico che si aggira intorno ai 2,5 milioni di euro rispetto al 2017, anno in cui si è verificata complessivamente una perdita di 7,8 milioni di euro, rispetto ai 10,2 milioni del 2018.

Una situazione insostenibile che, come ha evidenziato Aniasa, oltre a mettere in difficoltà il settore, procura un evidente danno di immagine per il Paese.

Questo servizio, creato per agevolare lo spostamento delle persone, deve essere tutelato, garantito e, al contempo, non provocare danni economici.




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