Arte | In nome di Dante

Arte | In nome di Dante

di Giuseppe MASSIMINI

Si è inaugurata al museo Archeologico di Sezze la mostra In nome di Dante. La rassegna, aperta fino al 16 ottobre e articolata nelle tre sale del museo, raccoglie le opere di una ventina di artisti contemporanei ispirate dalla Divina Commedia. Ci soffermiamo su alcune opere in mostra. Si inizia dalla sala degli Amorini: Anna Maria Tessaro descrive, con un luminoso acquerello, dai colori accesi, il racconto di Ulisse a Dante sulle circostanze della sua morte: … infin che’ l mar fu sopra noi racchiuso… (Inferno canto XXVII ); Francesca Santarelli rievoca, con rapide pennellate, … lo maggior corno della fiamma antica… (Inferno canto XXVI) e Sofia Nisticò l’incontro tra Dante e San Bernardo che si avviano verso la Rosa dei Beati (Paradiso canto XXXIII). Nella sala dell’Ercole campeggia tra disegni e tecniche miste L’angelo alla porta del purgatorio, scultura in ceramica raku di Maria Felice Petix, modellata con nitidezza plastica. Di forte impatto visivo nella sala del Mosaico, Tra i dannati di Paolo Cannucciari (Inferno canto VII), una folla di volti sovrapposti che si strillano addosso e L’amor che muove il sole e le altre stelle (l’ultimo verso del paradiso) di Anna Salvati, un olio su tela di forte ispirazione astronomica e di luce intensa.

Da sinistra in alto, Opere di AM. Tessaro, F. Santarelli, S. Nisticò. Da sinistra in basso, M.F Petyx, P. Cannucciari e A. Salvati

Redazione

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