Giuseppe Basile, responsabile SGS Monterosi Tuscia: “il Monterosi non deve essere una favola ma una realtà anche grazie ai giovani”

Giuseppe Basile, responsabile SGS Monterosi Tuscia: “il Monterosi non deve essere una favola ma una realtà anche grazie ai giovani”

Nuova avventura per Giuseppe Basile, da alcuni mesi nel ruolo di responsabile del settore giovanile al Monterosi Tuscia. Un’occasione importante a livello professionistico che sta già portando i suoi frutti grazie a idee chiare e a una programmazione che punta alla formazione del ragazzo.

 

 

Come hai accolto la notizia e quali sono state le prime reazioni?
“A Monterosi sono arrivato per caso, mi ha voluto il DG Fabrizio Lucchesi e ho avuto la possibilità di essere nominato responsabile del settore giovanile. Un ruolo importante in una società molto giovane che quest’anno per la prima volta ha militato in Serie C.
Credo che abbiamo fatto una stagione importante, tutti ci davano spacciati a Natale e alla fine siamo arrivati ai play off.
Siamo tutti contenti dei risultati della Prima squadra e da qui il settore giovanile deve essere una parte importante della società. Quest’anno c’è stata l’occasione di far esordire un 2004, Camillo Fiaschetti, e altri ragazzi come Follo, Fantilli, Sola e Del Carnuto hanno avuto la fortuna di allenarsi con la prima squadra e dì essere convocati, questo significa che il settore giovanile nel Monterosi sta iniziando a crescere.
Lavoriamo su tanti fronti e dal prossimo anno avremo anche l’Under 16. Il Monterosi quest’anno ha partecipato al Torneo di Viareggio con la squadra Primavera allenata a Uber Manfredini ex giocatore di Verona, Inter e Atalanta. Il prossimo anno creeremo una Primavera molto forte dove andremo a cercare nel nostro territorio i ragazzi più talentuosi.
Nei prossimi mesi parteciperemo a importanti tornei internazionali come la Lazio Cup dal 17 al 22 maggio con l’Under 17 e a un prestigioso torneo a Monaco in Francia dove ci saranno anche squadre come il PSG e l’Atletico Madrid.”

 

Dall’incontro con il Presidente Capponi come e quando è nata quest’occasione?
“Sono arrivato a Monterosi dopo aver fatto una parentesi prima con la Viterbese e poi con il Morolo e ancora prima con il Rieti. Con il Monterosi è nata per caso durante un pranzo nel settembre scorso con il DG con cui si è subito creato un feeling. Luciano Capponi l’ho conosciuto subito, persona straordinaria e molto carismatica. Per noi il Presidente e per tutto il Monterosi è una parte importante per cercare di arrivare a progetti importanti.”

 

A conclusione di questa stagione ti reputi soddisfatto del lavoro svolto?

“Quando sono entrato a Monterosi le squadre erano già fatte, abbiamo apportato solo delle modifiche. Il nostro obiettivo è quello di fare un settore giovanile molto forte e di permettere alla Prima squadra di pescare qualche giocatore dalla Primavera. In questa stagione tutte le nostre categorie si sono comportante bene ma devo sicuramente fare un plauso all’Under 15 di Cataldo Leonetti che per poco ha sfiorato i Play off puntando sulla forza del gruppo che è la parte importante del settore giovanile.”

 

Che novità ci sono per la prossima stagione?
“Nella Primavera verrà inserita una nuova figura che ritengo essere molto importante che è il mental coach, figura che abbiamo già individuato e già sta lavorando con i ragazzi. È fondamentale farla inserire con la Primavera per poi applicarla anche alle altre categorie. Oggi non bisogna lavorare solo con le gambe ma anche con la testa, tanti ragazzi non arrivano pur avendo le qualità perché non hanno potenzialità mentali.”

 

Che basi c’erano al momento del tuo arrivo?
“Considerando che lo scorso anno il Monterosi faceva la Serie D, il passaggio in Serie C è stato importante. Ho trovato comunque delle buone squadre con allenatori già inseriti. La Serie C è un campionato difficile che non ti permette di sbagliare, l’unico mio rammarico è che la Primavera ha avuto poche partite per esprimersi e proprio col Torneo di Viareggio abbiamo cercato di aggiungere una vetrina ulteriore.
Devo fare un plauso a due giocatori sotto età che abbiamo integrato in questa stagione alla Primavera: Checchi, ex Roma e Viterbese e Rossetti, entrambi 2006 e con grandi qualità e aspettative.”

 

Quanto il DG Lucchesi e il Presidente Capponi sono vicini al settore giovanile?
“Entrambi sono molto presenti nel nostro progetto, è ovvio che se puntiamo sui giovani è giusto che questi abbiano la possibilità di assaporare cos’è la Prima squadra. Quest’anno ci siamo dati degli obiettivi, in Prima squadra sono arrivati 5/6 giocatori della Primavera e questo deve essere una grande motivazione per gli altri. Abbiamo iniziato a mettere le basi di un settore giovanile importante e cercare di far conoscere il Monterosi in Italia e all’estero.”

 

Nel calcio si punta quasi sempre al raggiungimento di obiettivi, a Monterosi non sembra così.
“E’ sicuramente la filosofia del Monterosi, a noi il risultato interessa poco, ci interessa più capire se i ragazzi saranno pronti per un eventuale discorso professionistico. È ovvio che anche il risultato è importante, soprattutto per la società e per il prestigio, io però ritengo che siamo formatori e cerchiamo di formare i ragazzi per un loro futuro. Noi crediamo nei ragazzi e lo facciamo con il cuore. Alcuni dei nostri ragazzi sono stati chiamati in Nazionale Under 15 e 17 e ora dobbiamo fare che questi non sia più una favola ma una realtà.”

Redazione

Il sito del settimanale 'Nuovo Corriere Laziale' testata che segue lo sport giovanile e dilettantistico della regione Lazio.

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