Arte | Invito a Pompei: una grande mostra nella maestosa sala del Senato a Palazzo Madama a Torino

Arte | Invito a Pompei: una grande mostra nella maestosa sala del Senato a Palazzo Madama a Torino

di Giuseppe MASSIMINI

Un viaggio nel mondo pompeiano. Così si presenta la mostra Invito a Pompei, aperta fino al 29 agosto a Palazzo Madama a Torino. Articolata nella maestosa Sala del Senato, dove si è fatta l’Italia, si snoda attraverso una ricca selezione di opere tra arredi, statue,gioielli, bronzi, decorazioni architettoniche e affreschi provenienti dai vari ambienti delle case più lussuose di Pompei distrutte dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Spalanca le porte ai visitatori il plastico di fine Ottocento della Casa del Poeta Tragico, la domus romana che più di tutte ha stimolato l’immaginario di viaggiatori e artisti del Grand Tour, tanto da essere l’ambientazione di molte scene del romanzo Gli ultimi giorni di Pompei di Edward Bulwer-Lytton a cui si ispira l’opera di Federico Maldarelli Ione e Nidia della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino- che chiude il percorso espositivo. La mostra ci guida attraverso i vari ambienti della casa e ci illustra come si svolgeva la vita quotidiana a Pompei e nel suo territorio. Come allora l’atrio accoglieva l’ospite nella casa romana così oggi accoglie il visitatore della mostra. Lasciato l’atrio, nelle domus più lussuose gli ospiti accedevano al triclinio o sala dei banchetti, spesso aperto sul peristilio con giardino. Con la costruzione dell’acquedotto in età augustea diventarono sempre più frequenti i giardini arricchiti da fontane. Nelle case più fastose si apriva sul giardino il ninfeo. Tra i ninfei più belli di Pompei spicca in mostra quello della Casa del Bracciale d’oro, in mosaico a pastavitrea, che rifletteva l’acqua con giochi di luce in un giardino affacciato sul mare.

Invito a Pompei, panoramica della mostra

Tra le altre testimonianze più vivide che le città vesuviane ci hanno conservato sono gli affreschi concepiti come rivestimento e decorazione delle pareti. Sempre dalla Casa del Bracciale d’oro arriva il celebre affresco con una delle vedute paesaggistiche più belle della pittura antica. Tra le altre meraviglie portate a Palazzo Madama le opere con i miti della mitologia greca come Adone, Pegaso e Bellerofonte. Poi scene dall’Iliade e, a rappresentare il mondo esotico, un paesaggio nilotico popolato da pigmei in una scenaumoristica ed erotica. Non mancano nemmeno eleganti ritratti di donne aristocratiche e di figuremitologiche. Da Villa Arianna a Stabiae, odierna Castellammare di Stabia proviene un frammento con maschera teatrale e altri due affreschi con figura femminile in un medaglione e un sileno disteso, entrambi nel gesto di porgere un kantharos (coppa per vino) come segno conviviale e benaugurante. Da Villa San Marco, invece, arrivano due quadretti con lussuose dimore immerse in un paesaggio marittimo e da una villa rustica a Gragnano, nel territorio di Stabiae, due affreschi ispirati al mito di Meleagro che caccia ilcinghiale calidonio e Diana nuda al bagno, spiata da Atteone. Completa l’esposizione preziosi gioielli e calchi di alcune vittime dell’eruzione che ancora oggi conservano le loro fattezze e i gesti tragici della loro agonia

Redazione

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