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Castiadas avanti sul San Cesareo

di Maurizio Rossi

MARCATORI:  1’ pt Bendia  (SC), 22’ st Anedda (C), 43’ st Coquin (C).

SAN CESAREO: Sabelli GL 6 ; Tagliaboschi 6,5 (7’ st Utzeri 6) ,  Rufini 6, Tarantino 6,5, Toto 6;  Stazi 6,5, Blandino 6;  Be Marco 6, Bendia 6,5 (47’ st Placidi sv)  Leonardi 6;  Tozzi 5,5 (7’ st Fabiani 5).  PANCHINA: Novara, Olivieri, De Benedetti, Tentoni, PG Sabelli, Taverna. ALLENATORE: Coscia 4,5
CASTIADAS: Pioli 6; Provenzano 6,  Orru 6,5, Usai 6,5, Contu 6; Migoni 6,5, G. Pinna 6,5, Berardi 7, Anedda 7 (23’ st Porru 6,5); Maier 6,5, Coquin 7 (45’ st E. Piras s.v.). PANCHINA: Dessalvi, Cordeddu, Frau, S. Usai, N. Piras, Pinna. ALLENATORE: Mereu, voto 7
ARBITRO Francesco Raciti di Acireale , voto 5
ASSISTENTI  Vincenzo Montuori di Sapri e Gianpaolo D’arco di Salerno
NOTE   Espulso al 31’ st Blandino  (SC)  per giogo pericoloso; Ammoniti: Sabelli, Rufini, Stazi, Bendia, Provenzano, Contu, Berardi.  Angoli: 3-8 Castiadas; Rec.: 2′ pt e 3′ st.

Per la decima giornata del girone G del campionato di serie D, al Roberto Pera scendono in campo le due ultime formazioni della classifica generale, il San Cesareo di Roberto Coscia ed il Castiadas del neo allenatore Bernardo Mereu.

La dirigenza verde – bianco nera cagliaritana dopo aver esonerato la scorsa settimana il tecnico Andrea Piccarreta, ha affidato la panchina a Bernardo Mereu, 55 anni, ex allenatore di Torres, Progetto Sant’Elia e La Palma e  domenica scorsa sull’erba artificiale dello Stadio Comunale “L’Annunziata”, il Castiadas  ha agguantato il secondo punto in classifica pareggiando contro i celerini  dell’Astrea di Mister Ripa. Per contro i rossoblu’ locali hanno subito la settima sconfitta consecutiva sul campo della Torres e per i casilini di Roberto Coscia quella odierna rappresenta una tappa importantissima per dare un a svolta a questo deludente inizio di campionato. E se per gli isolani questo rappresenta il primo campionato semiprofessionistico con il ripescaggio ottenuto la scorsa estate, per i padroni di casa, dopo tre campionati di assoluto vertice nel mondo semiprofessionistica,  quella attuale si configura come una annata molto deludente, anche se affrontata con una squadra ed un tecnico molto giovane.
. E contro il San Cesareo, Bernardo Mereu dovra’ fare a meno, per squalifica del trentacinquenne  Pierluigi Porcu, leader difensivo e uomo d’esperienza del Castiadas, uno dei pochi reduci della sfortunata cavalcata in eccellenza  della stagione scorsa e cagliaritano purosangue (e’ originario di Selargius)

Ed al termine  di una avvincente partita, il Castiadas espugna con pieno merito il Roberto Pera di San Cesareo e collezione il quarto punto in 7 giorni dell’era Mereu. Mereu deve fare a meno della coppia di difensori centrali Porcu e Bruno e si affida  inizialmente al 4-4-2 con Maier e Coquin attaccanti; i locali rispondono con l’usuale 4-2-3-1.

Al fischio di inizio subito il San Cesareo  in vantaggio con Bendia che sfrutta dal centro dell’area un cross dalla destra di Tagliaboschi. La reazione dei sardi e’ immediata ed al 10’ Migoni cross al centro ma Stazi riesce a liberare sull’accorrere di Maier. Al 15’ Coquin per Maier che viene atterrato al limite dell’area; la punizione di Berardi e’ senza esito; al 18’ ripartenza di Coquin per Maier fermato dal direttore di gara in dubbia posizione di fuorigioco. Alla mezz’ora sono i locali a farsi pericolosi: Stazi scambia con Leonardi poi un suo tiro cross scavalca il portiere Pioli ma non trova i compagni alla deviazione definitiva. Il tempo si chiude con una punizione di Berardi che Sabelli devia con difficolta’ in angolo. All’inizio della ripresa, Mereu schiera la propria squadra con il 4.3.3,  avanzando in attacco Migoni e la squadra sarda schiaccia i locali dentro la propria meta’ campo. Al 5’ Berardi – Migoni per Maier che batte di sinistro e libera Sabelli in angolo; sul tiro dalla bandierina di G. Pinna, Maier schiaccia di testa e salva sulla linea bianca Stazi; Si succedono quattro angoli consecutivi per gli ospiti senza esito; poi al 22’ i sardi pervengono al meritatissimo pareggio con Anedda: punizione di Pinna a pescare Coquin che serve il pallone ad Anedda, gran tiro dai sedici metri e rete imparabile alla sinistra di G.L. Sabelli. Viene espulso al 31’ Blandino per gioco pericoloso su Orru e gli isolani assediano i laziali: al 38’ Maier si libera di due difensori  ma il suo tiro e’ respinto da Sabelli; ed al 43’ la rete della meritata vittoria della formazione allenata da Bernardo Mereu: Coquin prende palla sulla tre quarti, salta tre avversari e poi entra in area e deposita il pallone nella porta sguarnita per il definitivo 2 -1 a favore  della squadra isolana.

Boreale corsara a Tor Sapienza

di Federico Feliciello

TOR SAPIENZA – BOREALE  1-2

MARCATORI Dominici 2’pt (B), Luciani 19’st (B), Tempesta 22’st (T).

TOR SAPIENZA  Marcelli, Pulsinelli, Puccica (1’st Tempesta), Giorgi, Pannozzo, Catalano, Ilardo (12’st Di Bastiano), Sugoni (8’st Sirna), Di Bisceglie, Taddei (26’st Giustinelli), Tocci PANCHINA Di Maulo, Castellucci, Musumeci ALLENATORE Citernesi
BOREALE Buratti, Castellani, Quadrani, Dominici, Boccaccini, Russo, Luberti, Luciani (29’st Celani), Agostini (41’st Desimio), Navarra (1’st Barrea), Baiocco PANCHINA La Rovere, Dinoi, Scorda, Saiu ALLENATORE Trivellone
ARBITRO Minniti di Latina
NOTE Espulso Giorgi (T) al 42’st per doppia ammonizione. Ammoniti Tocci, Giorgi, Pulsinelli, Di Bastiano, Luciani Angoli 4-3. Rec. 0’pt – 3’st.

Una solida Boreale s’impone di misura in casa del Tor Sapienza per 2-1, condannandolo alla sesta sconfitta in campionato. Bastano solamente due calci di punizione, realizzati da Dominici in apertura di gara e da Luciani al 19’ del secondo tempo, alla compagine di Trivellone per espugnare l’ ‘’Alberini’’ e portarsi a quota 8 punti in classifica. Per i gialloverdi, la rete di Tempesta a metà ripresa è troppo tardiva per cercare di recuperare lo svantaggio iniziale e di evitare un’altra sconfitta. Una situazione davvero complicata per la squadra di Citernesi che occupa l’ultima posizione in classifica  e deve cercare assolutamente di dare una svolta alla stagione prima che sia ormai troppo tardi. Per il Tor Sapienza il match inizia già nel peggiore dei modi: infatti dopo solo due minuti la Boreale sblocca il risultato grazie alla conclusione su punizione, non irresistibile ma chirurgica, di Dominici che termina a fil di palo alla sinistra di Marcelli.

Il gol del vantaggio genera fiducia nella squadra di Trivellone che al 9’ potrebbe addirittura raddoppiare con un’azione tutta in velocità tra Agostini e Baiocco sugli sviluppi di una ripartenza, ma la conclusione finale del numero undici ospite viene bloccata tempestivamente da Marcelli. Col passare dei minuti il Tor Sapienza prova a prendere in mano il pallino del gioco, anche per volontà della Boreale che preferisce tenere un atteggiamento difensivo in virtù del risultato favorevole e affidarsi poi eventualmente alle ripartenze veloci, ma le intenzioni della squadra di Citernesi finiscono per trasformarsi in un possesso palla sterile, prevedibile e senza intensità. Le uniche occasioni del primo tempo per i  padroni di casa saranno due conclusioni dalla distanza di Di Bisceglie e di Taddei che non desteranno preoccupazione nella retroguardia della Boreale, ben organizzata e attenta in tutte le chiusure dei tagli degli attaccanti avversari grazie anche alla scelta di giocare con il libero staccato. Nella ripresa è la Boreale, guidata dalle geometrie a centrocampo di Boccaccini e Luciani, ad andare vicino al gol, quello dell’eventuale raddoppio, ma il tiro a giro di Agostini al 7’ termina di poco alto.

Il raddoppio per gli ospiti, però, arriva dodici minuti più tardi grazie al bellissimo calcio di punizione dal limite di Luciani che sbatte sul palo e poi termina in rete. A questo punto la Boreale decide di tornare sulla difensiva e conservare il risultato, ma il gol di testa di Tempesta, servito da Sirna, al 22’ ridà speranza alla formazione gialloverde. Nei minuti finali il Tor Sapienza prova a rendersi pericoloso in avanti, ma la squadra di Trivellone riesce a tenere bene fino alla fine e a non concedere nulla agli avversari, tornando a casa con tre punti preziosi e preparandosi al meglio per il recupero di Mercoledì in casa contro i Vigili Urbani.

Reti bianche fra Colleferro e Almas

di Francesco Mancin

COLLEFERRO – ALMAS ROMA 0 – 0

COLLEFERRO Liberti, Alessandri, Shytaj, Scascitelli (19’st Bianchini), Conti, Noce, Pappalardo (36’st Falamesca), Cavallucci, Simeonov (21’st Vittori), Botticelli, Baroni PANCHINA Lupo, Zappi, Tagliaboschi, Sellari ALLENATORE Antonelli
ALMAS ROMA Brunetti, Formica (43’st De Angelis), Ciornoliuc (19’st Succi), Manni, Petrizza, Gaffi, Gizzi (27’st Kraja), Moroni (39’st Battisti), Cortellesi, Cighello, Ferretti (7’st Merlini) PANCHINA Filisetti, De Masi ALLENATORE Nulli
ARBITRO Giordani di Aprilia
NOTE Ammoniti Baroni, Cavallucci, Alessandri, Vittori, Merlini, Bianchini Angoli 6 – 3 Rec. 2’pt – 4’st.

Termina a reti inviolate la sfida del Caslini tra il Colleferro e l’Almas Roma. Uno 0 – 0 che soddisfa a metà le due formazioni che guadagnano un punto a testa dopo due sconfitte consecutive. Dopo un primo tempo abbastanza equilibrato e con occasioni da una parte e dall’altra, nella ripresa ci crede di più il Colleferro che sembra essere più intenzionato a portare a casa i tre punti anche se poi alla fine dei 90’ il risultato non cambia con lo 0 – 0 finale. In avvio subito rossoneri molto pericolosi al 2’: sul suggerimento di Simeonov Pappalardo ci prova di contro balzo da fuori, Brunetti si distende sulla propria sinistra e manda in angolo. Al 19’ si vede l’Almas: sul traversone di Moroni dalla destra Cortellesi si coordina alla perfezione cercando la porta in rovesciata mandando però alto sopra la traversa di Liberti. Al 24’ riecco il Colleferro: Baroni manda in porta Cavallucci il quale davanti a Brunetti angola troppo il diagonale destro. Al 26’ i rossoneri sfiorano il vantaggio con l’occasione più nitida del match: dalla punizione tesa di Baroni Noce impatta di testa trovando il grande intervento di Brunetti, lo stesso Noce poi tenta di ribadire in rete calciando però sul palo. Al 32’ grande azione personale di Gizzi per l’Almas, con il numero 7 che prima salta Alessandri poi Conti mettendo infine forte al centro, Noce è attento e spazza in corner. Ancora Gizzi al 38’ prova il destro da fuori trovando una deviazione in angolo della difesa rossonera. Dalla bandierina Moroni cerca il secondo palo dove Manni di testa chiama Liberti alla grande risposta a mano aperta. Nella seconda parte di gara la prima occasione importante è per l’Almas al 3’: Cortellesi prova la botta dal limite con la palla che sfiora quasi la traversa ed esce sul fondo. Al 9’ risponde il Colleferro: Baroni di tacco imbecca Vittori che entrato in area conclude sull’esterno della rete. Al 12’ altra grande chance per i padroni di casa: Baroni è bravo a rubare palla a Ciornoliuc davanti al portiere, il numero 11 conclude di punta con Brunetti che si oppone alla grande in uscita. La gara poi perde di intensità fino ad arrivare negli ultimissimi minuti nei quali il Colleferro prova a vincere la partita. Al 48’ le ultime due occasioni per i rossoneri: Cavallucci in ripartenza manda in porta Falamesca, il numero 19 dribbla il portiere ma viene successivamente murato sul palo da De Angelis. Dal corner seguente Botticelli trova lo spazio per la conclusione venendo però anche lui respinto dalla difesa ospite.

Gdf Straripante

di Danilo Iannelli

GDF Calcio – Lariano 19-0

Terza partita e terza vittoria consecutiva per le ragazze di Giugni che, dopo il derby con le ragazze del Circolo GDF, affrontano il Lariano.
Primo tempo dominato dalle gialloverdi che, grazie alle reti di Fortunati (3′,14, 31′, 43′), Forgnone (5′, 33′), Jusufi (9′, 11′, 20′), Di Gennaro (30′), Checchi (39′) e Romanzi (44′), chiudono la prima frazione sul 12-0.
Nella ripresa le ragazze della GDF gestiscono il gioco, evitando di infierire sulle avversarie in difficoltà: trovano comunque la rete Carrarini (9′,43′), ancora Jusufi (13′, 20′), Chiodetti (16′), Di Cicco (26′, 30′) che permettono alle gialloverdi di chiudere la partita sul 19-0.
Tanti gol, nove punti e vetta della classifica: naturalmente grande la soddisfazione di Mister Giugni per un avvio così sfavillante.

Sostituzioni

GDF Calcio
(13) Marsullo -> (2) Vecciarelli
(14) Spoladore -> (4) Fusco
(17) Varatta -> (10) Di Gennaro
(18) Carrarini -> (7) Fortunati
(16) Di Cicco ->(11) Forgnone

Lariano
(13) Cibba ->(10) Forgione

Il Gdf batte il Capena

Circolo Guardia di Finanza  – Onlus Capena Calcio  3 – 1

MARCATORI: Bartolini (GdF), Scavo (GdF), Torri (GdF), Sinibaldi (Capena)

CIRCOLO GDF: De Pascale (32’ st De Martino); Di Mario, Antonelli (28′ st Ferrini), Antonelli, Aquilino, Palmieri, Onori, Caldana (33′ st Fraschetti), Oliveri, Bartolini (33′ st D’Onofrio), Torri (26′ st Branchini), Scavo (15′ st Corbi). PANCHINA: Ferrini, D’Onofrio, Di Renzi. ALLENATORE: Esposito

ONLUS CAPENA CALCIO: Sorrenti, Pellegrini, Balan (26′ st Aglieci), Sinibaldi (28′ st Graf Von Treuberg), Radu, Adreev (30′ pt Albanese), Alessandrini. PANCHINA: Petrucci, Di Pietro, Antonelli, Abbatelli. ALLENATORE: Capobianchi.

ARBITRO: Antonio Ranalli di Roma 1

NOTE: ammoniti: Torri, Bartolini, Aquilino, Caldana (Gdg); Sinibaldi, Moschetti, Spuntarelli, Sorrenti, Di Pietro.

Bella giornata di sole al campo artiglio, piacevole cornice dell’incontro di calcio giovanile fra il Circolo della Guardia di Finanza e il Capena. Padroni di casa in vantaggio per 2 reti a zero alla fine del primo tempo, caratterizzato dal predominio territoriale dei gialloverdi, che si sono resi pericolosi in diverse occasioni, impegnando il bravo portiere avversario. Il Capena da parte sua non ha sfruttato sul finire del tempo l’unica occasione creata, con un proprio attaccante che non è riuscito a intercettare bene il pallone a poca distanza dalla linea di porta avversaria.

Nel secondo tempo partita più equilibrata, con le due squadre pronte ad affrontarsi a viso aperto senza particolari atteggiamenti prudenziali. Sul 3 a 0 per il Circolo Guardia di Finanza, rigore a favore del Capena fischiato dall’ottimo Ranalli, rigore che ha permesso al Capena di accorciare le distanze. Nervosismo in campo nel finale di partita, contenuto attraverso un’equa distribuzione di cartellini gialli.

Trasferta vittoriosa per il CreCas, Pro Calcio Tor Sapienza in giornata no

PRO CALCIO TOR SAPIENZA – CRECAS CITTA’ DI PALOMBARA 0-3
MARCATORI: Santori aut. 2′ pt (P), Pascu 40′ st (C) e Gallaccio 46′ st (C)
PRO CALCIO TOR SAPIENZA Trinchera, D’Errigo, Dovidio, Idromela (1′ st Meloni), Di Mauro (10′ pt Cortese), Santori, Valentini, Sganga, Camilli, Bottoni, Ruggiero (8′ st Di Mambro) A DISPOSIZIONE Balestrieri, Mele, Cannizzo, Togna ALLENATORE Di Loreto
CRECAS CITTA’ DI PALOMBARA Lucarelli, Cupelli, Palmieri, Petroccia (33′ st Mancini), Calabresi, Passiatore, Gatta (31′ st Collacchi), Abbondanza, Gallaccio, Hrustic, Dominici (32′ pt Pascu) A DISPOSIZIONE Alessoni, Corsi, Eusepi, Tirinnanzi ALLENATORE Baiocco
ARBITRO Di Francesco di Ostia assistenti Zezza di Ostia e Angileri di Aprilia
NOTE Espulso: al 6′ st Camilli (P) per proteste. Ammoniti: Camilli, Ruggiero, Cortese, Gallaccio. Angoli: 9-2. Rec. 2′ pt – 4′ st.
La nona giornata di campionato sorride al CreCas Città di Palombara di mister Baiocco che si impone sonoramente sulla Pro Calcio Tor Sapienza, in svantaggio dopo due minuti di gioco ed in inferiorità numerica durante tutto il corso della ripresa.
Avvio in salita per la formazione di mister Di Loreto con Santori che devia di testa un tiro di Dominici, insaccando così un autogol e l’immediato vantaggio ospite. Lo 0-1 galvanizza il CreCas che cerca il bis con Dominici, il quale sugli sviluppi di un calcio piazzato battuto da Petroccia, sfodera un tiro troppo alto per allungare il passo. Una Pro Calcio timida ed arretrata si affaccia sul fronte avanzato con un calcio di punizione battuto da Dovidio al 21′, ma Abbondanza allontana di testa il pericolo. Sul fronte opposto, gli ospiti impensieriscono con Gatta e con Petroccia che però spedisce alle stelle: ancora Gatta, al 32′, sfodera un gran tiro che trova la pronta risposta di Trinchera. Gli infortuni di Di Mauro e di Dominici costringono i due tecnici ad inserire rispettivamente Cortese e Pascu durante la prima frazione di gioco. Al rientro dagli spogliatoi, le cose si complicano per la Pro Calcio Tor Sapienza, in inferiorità numerica dal 6′ per via dell’espulsione di Camilli, invitato ad abbandonare il campo per proteste. Nonostante ciò, i padroni di casa reagiscono e creano diverse occasioni per pareggiare i conti. Al 7′ è pericoloso Dovidio che, su calcio piazzato, trova la deviazione in corner di Lucarelli; sempre Dovidio serve da calcio d’angolo Sganga che colpisce di testa senza insaccare. Al 16′, il neo entrato Di Mambro conquista un calcio piazzato invitante, Dovidio si incarica della battuta, ma il suo sinistro non mette in difficoltà l’estremo difensore avversario. In questo momento un pareggio sarebbe giusto, ma la sfera non ne vuole sapere di entrare: Valentini supporta Sganga, incornata del numero otto gialloverde, troppo alta per centrare la porta avversaria. Gli ospiti rispondono con Gallaccio che al 30′ colpisce la traversa, mentre sul fronte opposto è ancora la Pro Calcio Tor Sapienza a farsi sentire: Bottoni è generosissimo, seguito da Santori che sfiora di testa l’1-1. Un cinico CreCas allunga definitivamente il passo con Pascu che trafigge Trinchera al 40′ e con Gallaccio che firma l’opera sei minuti più tardi.

Pari e patta tra Pro Calcio Tor Sapienza e Acquacetosa

PC TOR SAPIENZA – ACQUACETOSA 1-1
MARCATORI: Barcaiolo 25′ pt (A) e Cicchinelli 15′ st (P)
PC TOR SAPIENZA Riccio, Cazora, Esposito (3′ st Vasselli), Diana (35′ st Lombardi), Mascioli, Amoroso (20′ st Placci), Pungitore, Favetti (24′ st La Rovere), Rizzo (21′ pt Mastropietro), Cicchinelli, Madama A DISPOSIZIONE Torretta, Roselli ALLENATORE Dell’Ospedale
ACQUACETOSA Morena, Mazzitelli, Lo Prete, Sollecchia, Mosesso, Bertini, Cavallo (13′ st Bakijasi), Anzuini (26′ st Anticoli), Barcaiolo, Varrone (13′ st Ciorciolini), Orlandi A DISPOSIZIONE Ossino, La Tassa, Marinelli, Teramo ALLENATORE D’Angiò
ARBITRO Arrieti di Rm2
NOTE Ammoniti: Diana, Mascioli, Mastropietro, Sollecchia. Angoli: 2-1. Rec. 0′ pt – 3′ st.

Barcaiolo squilla e Cicchinelli risponde: finisce in parità tra Pro Calcio Tor Sapienza e Acquacetosa che si dividono così il bottino del “Castelli”. Primo acuto di marchio ospite con la formazione schierata da mister D’Angiò che impensierisce all’11’: calcio di punizione battuto da Varrone che spedisce alto, sopra la traversa. I padroni di casa rispondono con Pungitore che però non apre le danze. Dopo una fase di studio reciproco con il classico botta e risposta di centrocampo, la Pro Calcio Tor Sapienza è pericolosa al 20′ con Cazora che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, colpisce la traversa. Al 25′ gli ospiti si portano in vantaggio con la rete di Barcaiolo, abile a firmare il momentaneo 0-1. Durante la ripresa, la formazione gialloverde scende in campo con molta determinazione e, meritatamente, pareggia i conti. Cicchinelli serve Madama, autore di un tiro troppo alto per mettere in difficoltà Morena; subito dopo, Pungitore colpisce la traversa ospite. Il gol è nell’aria ed arriva al 15′ con una magia di Cicchinelli che confeziona il verdetto definitivo.

Quattro gol allo Jenne: avanti Roviano!

Ufficio Stampa ASD Roviano

Il Roviano FC tra gioia e dolore liquida lo Jenne con un secco 4-0. Partita sbloccata subito su corner con un bel inserimento in corsa del difensore Innocenzi R. che con un piattone al volo insacca sotto la traversa.
Dopo il vantaggio il Roviano rilassa la testa e lascia l’iniziativa allo Jenne che non impegna il portiere di casa. Il Roviano ruggisce e su affondo Amici D. guadagna il tiro dal dischetto. Dagli 11 mt Innocenzi G insacca alla angolo di potenza il 2-0. In chiusura di primo tempo su calcio di punizione Barba R con una punizione bomba insacca il portiere per la terza volta.
Il primo tempo tra gli applausi del numerosissimo pubblico presente al comunale si chiude sul 3-0.
La ripresa si apre con quello che non ti aspetti: Battisti G. imbeccato in velocità salta il portiere in velocità e viene steso al limite dell’area. Il giocatore non si rialza e l’urlo strozzato in gola fa capire che c’è qualcosa di più. Momenti concitati in campo e frenesia in tribuna.
Il giocatore viene accompagnato fuori dal campo. Dobbiamo purtroppo constatare il grave infortunio per il quale è necessario l’intervento del 118 che dopo ben 50 min (no comment..) arriva a destinazione e porta in ospedale il nostro campione. Portiere espulso e Jenne in 10.
Sugli sviluppi della punizione concessa per l’atterramento di Battisti al limite dell’area, Amici A. con morbidezza insacca il 4-0. Il grave episodio offusca l’andamento della gara: il Roviano controlla il risultato e lo Jenne è incapace di costruire una trama di gioco che possa infastidire i nostri.
Dopo il triplice fischio annotiamo l’arrivo dell’ambulanza.
Sarebbe stata una domenica da incorniciare. In parte può esserlo.
Ma il nostro unanime pensiero e il nostro cuore sono tutti per te amico, compagno di vita e di mille battaglie calcistiche. Guarisci presto perché noi saremo qui ad aspettarti per correre e gioire ancora insieme.
La squadra, il mister e i tifosi sono tutti con te.

L’As Marino Calcio supera il Fanciulla d’Anzio

Ufficio Stampa AS Marino Calcio

Grazie a una tattica accorta e a una prestazione grintosa e determinata di tutto il collettivo, il Marino di mister Moretti espugna Anzio con il classico risultato di 2- 0, superando un buon Fanciulla d’Anzio. Con questo successo il Marino fa un bel balzo in avanti verso le zone alte della classifica.
“Il successo di questo pomeriggio equivale ad una doppia vittoria perché ottenuta contro una diretta concorrente alla salvezza e su un campo difficilissimo” – dice il capitano Alessandro Bianchini autore di una buona partita – “Anche oggi nonostante le numerose assenze (per l’ingiustizia subita ad Albano ndr) abbiamo dimostrato di essere un grande gruppo. Chi è sceso in campo ha fatto addirittura più di quello che il mister ci chiedeva. Noi comunque continuiamo a volare basso, consapevoli che da oggi dovremo affrontare un ciclo terribile di tre settimane: infatti da domenica prossima affronteremo in sequenza le prime tre della classifica e questo potrà dirci se veramente dobbiamo pensare solo alla salvezza oppure se alzare un po’ più in alto le nostre ambizioni”.
Dopo la rete del vantaggio realizzata da Simone Bianchini (nella foto) con un eurogoal, il Marino ha sofferto il furore agonistico della squadra anziate, che ha giocato un buon calcio e ha bussato un paio di volte alla porta ben difesa dal portiere Troisi, senza tuttavia creare grossi pericoli, eccetto un paio di mischie in area modello rugby. In contropiede, ad inizio ripresa, i biancazzurri hanno trovato la rete della sicurezza con Ivan Maresca, che ha definitivamente archiviato l’incontro. Da questo momento in poi è stato solo un monologo dei ragazzi di Moretti che in almeno tre clamorose occasioni avrebbero potuto rendere il risultato più rotondo, ma va benissimo così.
E da domenica prossima torneranno disponibili Maranella, Gitto, Matrullo, De Nicola, Marianelli e Santiamantini.

Tre a due per lo Zena Futura in Coppa Lazio: battuto l’Atletico Cisterna

A Cisterna di Latina, nel primo round della fase a gironi di Coppa Lazio, succede di tutto. I grifoni di Roma ridotti a 13 elementi tra impegni di lavoro, infortuni e squalifiche, primo tempo da dimenticare, due reti sotto, ma poi arriva lo Zena che non ti aspetti: Conti, Empoli e Fraternali ribaltano il risultato in quella che è la gara più pazza, più impensabile, e quindi la più bella.

Ranghi ridotti, dicevamo. La prima di due trasferte lontanissime (domenica si va a Castro de’ Volsci) parte con pesanti defezioni, colpa dell’inevitabile sovrapposizione per molti con gli orari di lavoro. A Cisterna si presentano in 13, di cui 2 sono i portieri. Campani riesce comunque a fare una formazione equilibrata, con i fratelli Mastrosanti sulle fasce, centrocampo con la conferma di Conti e il ritorno di Damiano e Surace in Attacco.

Partenza da brividi per lo Zena Futura, l’Atletico Cisterna deve vincere per mantenere una flebile speranza di passaggio del turno dopo la sconfitta a Formia col Real Maranola, e dopo due minuti il numero 9 biancazzurro approfitta di un’errata diagonale ma a due passi dalla porta spara sulla pista d’atletica.
Subito dopo Mastrosanti gioca col fuoco, il disimpegno di spalla lancia a rete l’attaccante pontino, sinistro ravvicinato e Ciliento comincia la sua ottima partita deviando in angolo.

Si affacciano i genoani di Roma alla porta pontina, ma senza troppa convinzione: al 10′ Fraternali cicca la conclusione sul dissestato terreno d’erba dello Stadio San Valentino.
Difesa ligure troppo alta, lancio lungo del n’8 biancazzurro che ancora una volta innesca il duello tra la punta del Cisterna e il portiere dello Zena, che non abbocca alla finta, chiude la porta a doppia mandata e tiene a galla i suoi.
Il duello continua poco dopo, cross al centro dell’area, Mastrosanti non ci arriva di testa, la rovesciata del n’9 coordinata ma centrale, Ciliento ci mette il riflesso e la tiene lì.

Zena che prende metri e coraggio a centrocampo, si avvicina alla porta con un cross di Empoli, impegnando il portiere del Cisterna nel suo unico intervento del primo tempo. Ci prova anche Damiano, al ritorno dopo un lungo infortunio, con un tiro angolato ma debole.
Il forcing del Cisterna diventa costante e al 30′ i biancocelesti passano in vantaggio. Punizione dai 25 metri, tiro velocissimo e ad altissima rotazione che si insacca a fil di palo.

Occasionissima per i liguri per pareggiare, punizione al limite dell’area. Barriera foltissima, batte Surace sfruttando il fattore sorpresa, ma la palla si spegne di un metro sopra la traversa.
E proprio quando i grifoni sembravano crederci, vengono trafitti dal gol del 2-0 a 5 minuti dallo scadere: amnesia difensiva, retroguardia che si attarda a spazzare, il numero 9 si apre un varco e spara una sventola che schiaffeggia il palo e va a insaccarsi all’angolo basso. Duplice fischio, e tutti a prendere il tè.

Ripresa con il pilota automatico per il Cisterna, i grifoni di Roma provano senza troppa convinzione a rientrare in partita. Prima Fraternali prova dai 30 metri senza centrare la porta, poi Empoli aggancia un lancio di Rapisarda appena entrato, calcia di sinistro, palla a pochissimi centimetri dal 2-1.
Il Cisterna tenta di mettere la partita in ghiaccio con i lanci lunghi, e ancora una volta il numero 9 viene pescato benissimo davanti al portiere, tenta il pallonetto che sorvola il montante.

Quarto d’ora, ancora una sponda di Rapisarda per Empoli, ancora Zena a pochi passi dal gol della speranza. Nemmeno cinque minuti, e il centravanti siciliano dello Zena riceve in area, scarta e viene atterrato dal centrale pontino. L’arbitro non concede il penalty e invece ammonisce Rapisarda, unica macchia in una prestazione senza grosse sbavature.

Lo Zena prende metri, forza alle corde il Cisterna, e finalmente al ventesimo si riapre la partita: punizione defilata da destra, Conti disegna una parabola beffarda, che si infila sotto il corpo del giovane portiere pontino. E’ 2-1, ora i grifoni di Roma ci credono. E fanno bene, perchè passano nemmeno cinque minuti, il Cisterna non riesce a contenere gli attacchi avversari e arriva l’insperato pareggio: altra perfetta intesa tra Rapisarda ed Empoli, sopraffino colpo di tacco dell’attaccante di Acireale, palla di controbalzo e spettacolare pallonetto di Empoli, che supera il portiere pontino e fa esplodere di gioia gli zeneixi.

Palla al centro, e partita accesissima: ma è ormai più Zena che Cisterna, i padroni di casa non riescono a fare tremare la porta genoana, i pochi attacchi vengono intercettati dalla coppia Baldascino-Sgriccia, si rischia il tutto per tutto per una vittoria che regalerebbe due risultati utili su tre allo Zena in gara 2 contro il Maranola. Prima Damiano prova da fuori senza convinzione, ci prova Fraternali a decidere la partita con un arcobaleno da 40 metri. Ma è proprio il centrocampista di Torpignattara a cambiare la storia di una gara che sembrava già segnata: l’accelerazione dopo il perfetto assist di Conti, Fraternali guarda negli occhi il portiere, il cucchiaio con gran freddezza, la palla in rete.

E’ il 3-2 che fa impazzire i genoani di Roma, che rende incandescenti gli ultimi interminabili dieci minuti. Grandissima sofferenza, anche episodi memorabili come la corsa di 50 metri palla al piede di uno stanchissimo ma indomabile Claudio Mastrosanti, o Antenucci che imita Florenzi contro il Barcellona, senza fortuna.
E al triplice fischio, l’urlo liberatorio della squadra ha il sapore dell’impresa di 13 grifoni, che hanno lottato, sono caduti, sono rimasti a terra sanguinanti, ma mai, mai si sono arresi.