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Frascati, parcheggio via Consalvi, adottata in via definitiva la sosta gratuita per i residenti delle periferie

La giunta comunale di Frascati, riunitasi nella giornata di oggi, 24 dicembre 2015, ha approvato la delibera che rende definitiva la possibilità di sosta gratuita presso il parcheggio di via Consalvi per i cittadini residenti in periferia.

«Vista la sperimentazione positiva dell’ultimo anno – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Milca Cappelloe il numero di permessi rilasciati, si è provveduto a rendere questa possibilità permanente. Finisce quindi il periodo di sperimentazione e dal 1 gennaio 2016 il provvedimento entrerà in vigore».

Gabriele Gravina nuovo Presidente della Lega Pro

Gabriele Gravina è il nuovo presidente della Lega Pro.

Lo ha eletto l’assemblea dei club riunitasi il 22/12/15 a Firenze, al secondo scrutinio, con 31 voti contro i 13 di Raffaele Pagnozzi e i 7 di Paolo Marcheschi.

Gravina, nato a Castellaneta in provincia di Taranto, succede come Presidente a Mario Macalli. “E’ un momento importante e sono soddisfatto di quanto ho raggiunto- ha commentato subito dopo l’elezione, Gabriele Gravina- è un risultato chiaro e impegnativo perché è ricco di responsabilità. E’ necessario lavorare per rimettere assieme le energie dei presidenti. E’ stata premiata la mia tenacia. Al termine dell’Assemblea, ho abbracciato uno ad uno  tutti i presidenti. La prima cosa che farò? Tra pochi giorni al lavoro perché abbiamo un anno, ma tante attività da portare avanti con traguardi e obiettivi. Incontrerò appena possibile il Commissario Miele per il passaggio di consegne”.
L’Assemblea ha votato con larga maggioranza il rinvio dell’elezione dei due vicepresidenti della Lega Pro. Sono stati eletti per il Consiglio Direttivo: 
Cerrai (Lupa Roma), De Meis (Rimini),  Lovisa (Pordenone), Maglione (Melfi), Miani (Ancona), Nitti (Pro Patria), Sannella (Foggia), Tardella (Maceratese)

Gaia Simonetta, Ufficio stampa Lega Pro

Ortodossi e Cattolici. Analogie e differenze

di Simone CORBETTA

Fino all’anno 1054 DC, non esisteva alcuna differenza formale fra Cristiani Ortodossi e Cattolici in quanto il mondo cristiano era unito ed esistevano cinque patriarcati che guidavano spiritualmente il mondo allora conosciuto: Il patriarcato di Costantinopoli, Patriarcato di Gerusalemme, Patriarcato di Alessandria d’Egitto, Il patriarcato di Antiochia ed il Patriarcato di Roma. A causa, però, delle invasioni barbariche che iniziarono ad interessare il territorio dell’impero romano d’occidente a partire dal IV secolo DC, si iniziarono a delineare alcune differenze riguardo il rito e la pratica del culto cristiano tra oriente ed occidente. In particolare, episodio eclatante, risulta essere la creazione per opera dei Longobardi di un intero stato appartenente alla chiesa di Roma, lo stato della chiesa, il cui primo nucleo risale al 754 DC. Questo episodio, col passare dei decenni, provocò molti contrasti con il Patriarcato di Costantinopoli che allora aveva un ruolo di egemonia spirituale in tutto il mondo cristiano, in particolare, a partire l’imperatore del Sacro Romano Impero Carlo Magno iniziò ad introdurre vari cambiamenti a livello dogmatico e canonico nel culto cristiano. Ad esempio introdusse l’obbligo di celibato per i sacerdoti, mentre precedentemente a tutti i membri del clero era permesso contrarre matrimonio, purché lo facessero prima di prendere gli ordini.  A parte questo, poi, sempre Carlo Magno, favorì l’uso di una formula modificata del credo niceno-costantinopolitano detto del filioque nella quale nella dicitura credo nello Spirito Santo che procede dal Padre veniva aggiunto e dal figlio con conseguente modifica di quanto era stato codificato dai padri della chiesa durante il concilio ecumenico di Nicea- Costantinopoli. Questo ed altre successive graduali modifiche dei dogmi, stabiliti dai 7 concili ecumenici della chiesa indivisa, portarono alla rottura dei rapporti fra il Patriarcato di Costantinopoli e la Chiesa di Roma con lo scisma del 1054. Da quel momento in poi la chiesa di Costantinopoli iniziò a chiamarsi Ortodossa(dal greco Ορθός = giusta, corretta + Δόξα = opinione, cioè corretta opinione) , mentre quella di Roma, Cattolica( dal greco καθολικός = universale). Differenze successive si presentarono nella somministrazione dei sacramenti in quanto la chiesa cattolica smise di effettuare il battesimo per immersione, modificò il segno della croce, la comunione che anziché essere servita con pane lievitato e vino(a significare il corpo ed il sangue di Cristo) iniziò ad essere data con pane azzimo( l’ostia). In conclusione, merita particolare attenzione il culto delle icone e dei Santi, che mentre nella chiesa Cattolica tende ormai a scomparire, in quella Ortodossa è ancora vivo e sentito dai fedeli.

I flussi migratori attraverso la Grecia

di Simone CORBETTA

La Grecia è da secoli un crocevia sia di rotte commerciali che di flussi migratori tra oriente ed occidente. Non a caso costituisce il confine sud orientale dell’attuale unione europea e per tale motivo si trova ad essere investita dalle ingenti ondate migratorie che stanno caratterizzando il medio oriente ed in particolare la Siria e l’Iraq. Questi flussi non risultano indifferenti per quanto concerne l’equilibrio socio-economico del paese in quanto sembrerebbe che questa gente anziché dirigersi verso paesi del nord Europa, sia in un certo senso costretta a rimanere confinata nella penisola ellenica a causa della reticenza dei paesi balcanici come la FYROM (Former Yugoslavian Republic Of Macedonia)e l’Ungheria nonchè dell’Austria ad accogliere i migranti come del resto si può vedere dal fatto che l’Ungheria abbia innalzato un muro sui suoi confini meridionali e la FYROM minacci di fare altrettanto . Per la Grecia questo potrebbe rappresentare anzitutto un problema di tensioni sociali dato che la popolazione ammonta a circa 10.5 MLN di abitanti e la maggior parte è residente nell’area di Atene e del porto del Pireo proprio dove si concentrano il maggior numero di migranti provenienti dalle isole dell’Egeo, ed in secondo luogo economico dato l’ingente sforzo che è chiamato a fare un governo che è già impegnato con il problema della crisi economica che ormai attanaglia il paese ormai dal lontano 2008.

Acquaniene sport club: via all’inaugurazione

Atmosfera effervescente e dinamica all’Acquaniene sport club e tanto entusiasmo per la nuova palestra attrezzata con la rivoluzionaria linea ARTIS di Technogym, inaugurata martedì 9 settembre alla presenza del Presidente dell’Aniene e CONI Giovanni Malagò e del Presidente e Fondatore di Technogym Nerio Alessandri.
Il già rinomato e gigantesco centro sportivo vanta di tre piscine e di una palestra fornitissima che null’altro potrebbe chiedere se non un’innovazione sul versante tecnologico.
Ed è proprio questa la nuova carta su cui ha deciso di puntare Giovanni Malagò. Il suo ingresso in palestra è trionfante e coperto di flash, quando prende il microfono è per chiamare a rapporto Nerio Alessandri e presentare insieme, brevemente, i nuovi supersonici macchinari. “L’Acquaniene è un’eccellenza italiana” afferma il Presidente del CONI, ma sta attento a condividere l’orgoglio con Alessandri e a sottolinearne l’intesa professionale. L’idea di Alessandri è sempre stata quella di far nascere negli italiani una diretta e indissolubile associazione tra attività fisica, dieta equilibrata e atteggiamento mentale positivo, uno stile di vita a sei dimensioni: intellettuale, spirituale, fisico, professionale, sociale, emozionale. Tutto questo prende il nome di wellness, ovvero la chiave per vivere meglio.
Sulla base di questa idea, sempre più concreta col passare degli anni, Technogym ha creato i macchinari ARTIS che godono della piattaforma android mywellnesscloud grazie a cui gli atleti possono accedere ai propri programmi di allenamento, dati e contenuti da tutti gli attrezzi Technogym, utilizzando smartphone, tablet, pc, smart TV etc. “In questo modo”, mi spiega un istruttore, “posso seguire sempre i tuoi allenamenti e le tue prestazioni, sei sotto controllo!”.
Alessandri ci tiene a specificare che “mentre fai ginnastica l’energia va in rete!” Infatti, grazie alla piattaforma mywellnesscloud, le persone possono allenarsi in palestra e collezionare “moves”, l’unità di misura del movimento Technogym, e condividere il proprio allenamento con la comunità online. In un’epoca dove ormai si condivide davvero tutto e non sempre piacevoli stati, l’obiettivo è quello di costruire una società più sostenibile, basata sul benessere psicofisico e l’educazione della generazione futura. E qual è il miglior modo per farlo?
“Facilità d’uso dei macchinari e divertimento” afferma entusiasta Alessandri.
“Il tutto all’insegna del made in Italy” aggiunge Malagò, in una dimensione in cui credere e investire nella competitività italiana sportiva è ancora possibile. La vera notizia però è che Technogym è diventata fornitore ufficiale esclusivo alle Olimpiadi di RIO 2016, riconosciuta a livello internazionale come l’impresa con il più alto standard tecnologico e innovativo nella preparazione e nel benessere degli atleti.
Non resta che tagliare il nastro allora, tutte le mani sulle forbici, comprese quelle dei campioni Massimiliano Rosolino e Alessia Filippi, e l’inaugurazione è completa, i macchinari sono a disposizione per chiunque li voglia provare e con l’ausilio di una decina di trainer.
Termina la serata un Ferrari dal gusto deciso, italianissimo e frizzante quanto questa bella pagina di successo nazionale sportivo.

Serena Grimaldi

Calcioscommesse, deferiti Pulvirenti, Cosentino, Di Luzio, Arbotti. Catania, responsabilità diretta e oggettiva

di Gianmarco CHILELLI

Il Procuratore Federale, esaminati gli atti di indagine posti in essere dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania ed espletata l’attività istruttoria in sede disciplinare, ha deferito al Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare: Antonio Pulvirenti, all’epoca dei fatti Presidente della società Calcio Catania S.p.A.; Pablo Gustavo Cosentino, all’epoca dei fatti Amministratore Delegato della società Calcio Catania S.p.A.; Piero Di Luzio, in quanto titolare di un contratto con la soc. Genoa Cricket Football Club con riferimento alla quale all’epoca dei fatti ha percepito il relativo compenso, pur essendo stato esonerato dal prestare attività in favore della medesima società; Fernando Antonio Arbotti, Agente di Calciatori fino al 31.3.2015 e successivamente soggetto che svolge attività rilevante nell’ordinamento federale in conseguenza dei mandati ricevuti; la società CALCIO CATANIA S.P.A. per responsabilità diretta e responasibilità oggettiva.

Sanità, Zingaretti, 34 nuove assunzioni nelle ASL di Roma e Viterbo

La Regione autorizza le Asl di Roma e quella di Viterbo ad assumere a tempo indeterminato 34 unità di personale tra medici e infermieri. Con queste nuove deroghe, che si aggiungono a quelle concesse nei mesi scorsi, sale a 178 il numero di nuove assunzioni nel servizio sanitario regionale nei primi 7 mesi del 2015, contro le 92 dell’intero 2014.

“Un esempio di come la sanità del Lazio sia definitivamente entrata in una nuova fase. Si tratta di assunzioni fondamentali per poter garantire la piena funzionalità delle strutture sanitarie e al tempo stesso diamo stabilità lavorativa a tanti giovani medici che per troppi anni hanno  vissuto nella precarietà e nell’incertezza per il proprio futuro e per le loro famiglie.” ha dichiarato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Le Azienda autorizzate sono la Roma B (Pertini ad area est di Roma) la Roma C (Eur) , Roma D (Ostia), Roma E (Aurelia) e il Policlinico Umberto I, oltre a quella della Tuscia. Nel dettaglio la Asl Roma B è autorizzata ad assumere complessivamente sette dipendenti: cinque  medici e cioè un psichiatra, un medico dell’emergenza nelle discipline di rianimazione e anestesia, un dirigente della medicina generale, un neonatologo e un oncologo e ostetrica e un tecnico della prevenzione sui luoghi di lavoro.

Uguale numero complessivo di assunzioni è previsto per la Roma C in questo caso però 5 sono gli infermieri e due i medici uno di anestesia e rianimazione e un neurologo. Le assunzioni nella Roma D sono complessivamente cinque:  un chiriurgo di accettazione e urgenza, un ostetrica e 3 infermieri.

Nella Roma E invece le assunzioni sono 10, sette medici e  tre infermieri: i medici in particolare sono un oculista, un medico di radioterapia, due  di medicina e chirurgia per l’emergenza, nefrologo, un medico ortopedico e uno di medicina trasfusionale. Il Policlinico Umberto I invece potrà assumere un dirigente per la farmacia, e due medici per potenziare l’emergenza urgenza. Sempre due sono i medici dell’emergenza che invece potrà procedere a contrattualizzare a tempo indeterminato la Asl di Viterbo.

Rai, l’ostentazione estiva del lusso

di Domenico CAMPIONE

Immancabilmente durante l’estate la Rai non può fare a meno, accanto alle rubriche sulla dieta mediterranea, di riproporre i soliti servizi sui panfili dei ricchi. Le giovani inviate nei porti di ormeggio, smaniose di dimostrare la capacità di bucare il teleschermo alla Lilli Gruber di un tempo, sottolineano prima gli enormi costi di gestione delle imbarcazioni dividendoli per miglia marine, poi inquadrano i proprietari con la erre moscia che sorseggiano abbronzati tra il sartiame, infine focalizzano la cinepresa sulle belle forme delle donne che si aggirano voluttuose sul ponte. Il riferimento implicito – ma non tanto – alla povertà di molti italiani pensionati e disoccupati che devono non raramente conciliare il pranzo con la cena sortisce l’effetto sperato, ossia quello di rigonfiare periodicamente il risentimento sociale, addossando ai detentori della ricchezza le precarie condizioni economiche delle fasce deboli della popolazione. A ben riflettere la colpa non è dei paperoni capitalisti, ai quali non vanno certamente le mie simpatie. Sarebbe troppo comodo. I ricchi, come la maggioranza dei cittadini, perseguono i loro interessi, hanno i pregi ed i difetti che sono di tutti, tra essi troviamo persone ignoranti come le capre – il più delle volte – o amanti del sapere , furbe o fortunate, disoneste o filantrope, lavoratori o scansafatiche, evasori o cittadini che pagano le tasse, senza poter dire che siano diversi, come tipi umani, dal resto dei connazionali. Il problema di fondo è che in un sistema capitalistico come il nostro, è lo Stato che deve regolare la giusta distribuzione della ricchezza, senza demonizzarla o mortificarla, considerato che se i ricchi scompaiono o si riducono non è che la situazione economica migliora, come la storia ha ampiamente dimostrato nei paesi ex socialisti. È lo Stato che deve imporre l’equilibro tra remunerazione del capitale e incentivazione agli investimenti privati, con un sistema fiscale severo che, però, non sia solo di rapina da cui fuggire, correggendo i monopolismi di fatto e la sleale concorrenza, entrando nel mercato con iniziative correttive efficaci e non, come sono state finora, fallimentari e ricettacolo della corruzione e della inefficienza. Quindi la Rai farebbe bene a porre l’accento su questi temi e a non ricercare l’ audience demagogica che serve solamente a spostare l’attenzione sui reali nodi delle disuguaglianze e ad alimentare le fratture tra categorie di cittadini. La demonizzazione non serve ed è scorretto praticarla, anche perché tenuto conto della relatività dei giudizi, i ricchi, per il povero pensionato o disoccupato, non sono solo quelli degli yacht ma anche i grassi burocrati della Rai, specie di quelli che percepiscono lauti compensi senza particolari meriti.