Archivi categoria: Eccellenza

ASD Morolo Calcio 1966: le dichiarazioni del Presidente biancorosso Angelo Costantini

Il Presidente del Morolo Calcio Angelo Costantini si sofferma sui risultati incamerati dalle varie compagini biancorosse nel weekend appena trascorso. Il responso è senza dubbio incoraggiante. La Prima Squadra ha espugnato il ‘San Marco’ con l’acuto di Mattia Perrotti. Brillante successo anche per la Juniores di mister Norberto Di Pofi al cospetto dei pari età del M.S.G. Campano. Primato indiscusso infine per gli Allievi Provinciali di mister D’Alessandris che hanno superato di misura il Frosinone 2000. Il patron biancorosso offre poi spunti interessanti sugli obiettivi futuri e sul rapporto con l’amministrazione comunale.

Ecco le parole del Presidente Angelo Costantini

Sul weekend calcistico

“E’ stato un fine settimana davvero esaltante. Tutte le squadre hanno conquistato la vittoria nelle rispettive partite. La Prima Squadra corsara nel derby contro il Monte San Giovanni Campano, dopo le ultime tre giornate positive, non deve però cullarsi sugli allori. Bisogna continuare con la massima concentrazione, senza commettere gli errori del passato. Per quanto riguarda le formazioni del Settore Giovanile, in particolar modo la Juniores Regionale e gli Allievi Provinciali, la gioia è immensa. Faccio quindi i miei complimenti allo staff tecnico e societario che segue il vivaio con entusiasmo e passione”.

Sulle aspirazioni future della Prima Squadra

“A dire il vero l’asticella è stata innalzata già da quest’anno, con l’acquisto di calciatori importanti. Basti pensare a Lisi, Fiorini, Carlini e Perrotti. Considero l’andamento del Campionato soddisfacente nel complesso, anche se a causa di alcune amnesie abbiamo perso per strada qualche punto di troppo. Per la prossima stagione l’intenzione, con innesti mirati a centrocampo e in difesa, è quella di attestarsi nei piani alti della classifica”.

Sul rapporto con l’amministrazione comunale

“Il Consiglio Comunale, di recente, ha approvato il rinnovo della concessione al Morolo Calcio del ‘Nando Marocco’ per altri dieci anni. L’amministrazione, inoltre, si è prodigata per la realizzazione di alcuni lavori volti alla ristrutturazione dell’impianto sportivo, come ad esempio la rizollatura del manto erboso. Il rapporto con il Comune, che ha sempre dimostrato attenzione verso la nostra realtà, si basa dunque sulla fiducia e sul rispetto”.

Morolo Calcio: il ricco programma del weekend dalla Prima Squadra al Settore Giovanile

Il prossimo weekend si prospetta estremamente impegnativo per tutte le compagini del Morolo Calcio. Andiamo con ordine. La Prima Squadra affronterà il Monte San Giovanni Campano nell’atteso derby ciociaro del girone B di Eccellenza. I ragazzi di mister Emiliano Adinolfi cercano una vittoria rilevante in chiave salvezza dopo il buon pareggio al cospetto del Città di Ciampino. Al ‘San Marco’ dirigerà Di Matteo della sezione di Roma 1, coadiuvato dagli assistenti Cazzorla di Aprilia e Viglianti di Formia. La Juniores guidata da mister Norberto Di Pofi, seconda forza del gruppo D, darà vita alla medesima sfida con i pari età giallo-blu tra le mura amiche nel pomeriggio di sabato. Trasferta ostica sul campo del Frosinone 2000, terzo in graduatoria, per gli Allievi di Giulio D’Alessandris sempre al comando del girone A. Match casalingo infine per i Giovanissimi di Giorgio Santarelli contro l’Arpino.

Riepilogo partite del fine settimana:

– M.S.G. Campano – Morolo (Eccellenza Girone B);

– Morolo – M.S.G. Campano (Juniores Regionali Girone D);

– Frosinone 2000 – Morolo (Allievi Provinciali Girone A);

– Morolo – Arpino (Giovanissimi Provinciali Girone A)

Vis Artena, Valentino: «Il gruppo è con il mister e vuole ripagare la società»

di Ufficio Stampa Vis Artena

Una sconfitta davvero beffarda, difficile da raccontare a chi non era presente. La Vis Artena è uscita sconfitta dal match interno col Pomezia che si è imposto al Comunale per 1-0, ma sono davvero altissime le recriminazioni dei padroni di casa. A riportarle è Alessandro Valentino, attaccante classe 1988 che è tornato ad Artena a metà stagione e che domenica ha indossato la fascia di capitano. «Sicuramente abbiamo le nostre colpe, ma raramente mi è capitato di subire dei torti come quelli di ieri, soprattutto in considerazione del fatto che ci stiamo giocando un campionato. Nel corso del primo tempo l’arbitro non ci ha concesso un calcio di rigore netto per un fallo ai danni di Scacchetti che avrebbe portato anche all’espulsione del giocatore avversario e poi ha annullato inspiegabilmente un gol a Kanku. Nella ripresa abbiamo spinto tanto, ma non siamo riusciti a raddrizzarla: le nostre colpe stanno nel non aver approcciato alla gara nella maniera giusta e nell’aver sbagliato troppi gol, soprattutto nel secondo tempo. Però è dura accettare verdetti di questo tipo quando subisci questi errori arbitrali». L’attaccante della Vis Artena ci tiene, comunque, a far capire che il gruppo è compatto. «Siamo assolutamente al fianco di mister Fabrizio Liberti, sappiamo che lui è il primo a soffrirne quando non arrivano i risultati, ma la squadra è con lui. E ci dispiace tanto per la nostra società e per il presidente Matrigiani che hanno costruito una squadra importante, facendo tanti sacrifici: vorremmo ripagare il nostro club, ce la metteremo tutta fino alla fine». Nel prossimo turno la Vis Artena avrà una gara da dentro o fuori: in programma c’è il match sul campo del Città di Ciampino capolista con sette punti di vantaggio (uno in più dello scatenato Anzio, secondo della classe). «Una sfida importantissima, inutile girarci intorno – spiega Valentino – Andremo al Superga con la voglia di provare a vincere la partita, ma se non ci dovessimo riuscire sarebbe importante anche non perderla».

Vis Artena, a Itri la “rinascita” di Roberto Romagnoli: «Scusate il ritardo»

E’ uno dei “rinforzi fatti in casa” che il presidente Roberto Matrigiani ha sempre detto di attendere. E ieri ha cominciato a incidere. Roberto Romagnoli, esterno offensivo classe 1992, ha siglato la rete del 2-0 nell’importantissimo successo della Vis Artena sul campo dell’Itri. Un gol, arrivato poco dopo la metà del secondo tempo, che ha “bissato” la rete su calcio di rigore di Scacchetti giunta nella prima frazione. «Una partita davvero ben giocata da parte nostra – commenta Romagnoli – Avevamo di fronte una squadra forte, ma abbiamo dimostrato grande personalità. Un successo costruito grazie all’ennesima dimostrazione di organizzazione da parte della nostra società che ci ha permesso di dormire a Gaeta nella notte di sabato per arrivare al campo nella maniera più serena e concentrata possibile: il club tiene tantissimo a questa stagione e noi vogliamo dimostrare altrettanta determinazione». L’esterno d’attacco, che negli ultimi sette anni ha vestito per sei la maglia della Vis Artena facendo un’importante parentesi al Serpentara, racconta poi la fine del suo personale incubo. «Sono stato praticamente un anno fermo per un grave infortunio al ginocchio e ieri sono tornato al gol dopo un anno e mezzo (festeggiando con una maglia speciale con su scritto “Scusate il ritardo”). E’ stata una vera e propria liberazione, quando ho visto il pallone entrare in rete quasi non ci credevo. I problemi fisici ormai sono alle spalle, devo solo recuperare il giusto ritmo partita». Intanto la Vis Artena ha recuperato sul Città di Ciampino una parte del terreno perso nel match del turno precedente contro l’Anzio: ora sono sei i punti che la separano dalla vetta con l’Anzio a +3. Nel prossimo turno la squadra di mister Liberti è attesa dal match casalingo contro il Pomezia. «Una partita tosta – sottolinea Romagnoli – perché loro sono una squadra insidiosa che tra l’altro ha bisogno di punti salvezza, poi sul nostro campo tutti cercano di dare il 101%. Anche noi, poi, abbiamo motivazioni altissime e cercheremo di dare continuità al bel risultato di ieri».

Ufficio Stampa

Città di Ciampino, Panella e il mese decisivo: «A fine febbraio tutto sarà più chiaro»

Tre pareggi in fila (con in mezzo il turno di pausa rispettato in occasione del match inizialmente programmato col Palestrina), ma un vantaggio comunque buono (cinque punti) sulla seconda della classe. Il Città di Ciampino proverà domenica a uscire da un momento di appannamento, ma non sarà semplice avere ragione dell’Audace Sanvito Empolitana. «Una squadra molto giovane che già all’andata ci fece soffrire tantissimo – spiega Ruggero Panella – Corrono tanto e hanno in Regis un pericoloso terminale, quindi dovremo stare molto attenti. Che tipo di atteggiamento adotteranno? A differenza di molte altre squadre quando giocano fuori casa contro la prima della classe, sono convinto che l’Audace proverà a fare comunque la sua partita». Il centrocampista classe 1988, che tra poco diventerà anche papà, parla poi del momento del Città di Ciampino. «Questa squadra ha vinto tantissime partite e ha creato attorno a sé un’attesa molto alta, quindi quando si infilano tre pareggi consecutivi sembra che sia successo chissà cosa. Noi, però, siamo molto tranquilli anche se c’è il rammarico di qualche problema fisico di troppo che sta riguardando gli elementi della nostra rosa, ma la cosa più importante è tornare alla vittoria e iniziare col piede giusto un filotto di partite molto complicate». Per l’ex centrocampista dell’Albalonga si entra in una fase “calda” della stagione. «A fine febbraio la situazione di classifica sarà più chiara e noi speriamo che le attuali posizioni siano “sgranate” ancora di più. Le concorrenti? Sinceramente la squadra che più mi ha impressionato nel girone d’andata è stata l’Itri e ero convinto di vederla più avanti, ma Anzio e Artena sono avversarie di prim’ordine. Il risultato dello scontro diretto è stato sorprendente più che altro per il punteggio, ma sarebbe stato altrettanto “rumoroso” anche un 3-0 a favore della Vis Artena». La lunga volata verso la promozione in D è cominciata: Panella la vivrà da lepre e non da inseguitore come accadutogli l’anno scorso. «Speriamo di non imitare Colleferro, Itri e anche Serpentara della scorsa stagione – sorride il centrocampista – Vincere il campionato anche qui sarebbe bellissimo perché ogni traguardo di quel tipo regala gioie davvero particolari».
Intanto la società dei presidenti Cececotto e Fortuna ha comunicato con orgoglio che Giacomo Finocchi, atleta classe 2001, è stato selezionato dal Vicenza per sostenere alcuni allenamenti di prova, aggregato al gruppo dei Giovanissimi nazionali della società biancorossa. L’ennesima conferma dell’ottimo lavoro fatto nel corso degli anni nel settore giovanile, dal settore di base all’agonistica.

Ufficio Stampa

Città di Ciampino, Moroncelli: «La pressione? La sentono di più gli altri»

La prima gara del 2016, arrivata domenica scorsa (dopo la sosta natalizia e quella “forzata” del match non giocato il 3 gennaio scorso contro il Palestrina), non ha avuto l’esito sperato: dopo una serie impressionante di sole vittorie casalinghe (tra campionato e Coppa) il Città di Ciampino è stato fermato al Superga sul 2-2 da un Arce caparbio. «Questa stagione è stata un po’ particolare – dice il direttore sportivo Giordano Moroncelli – Abbiamo giocato 25 partite in tre mesi e poi siamo stati fermi venti giorni per una serie di coincidenze: domenica scorsa, forse, avevamo i motori non a pieni giri anche se la prestazione della squadra non è stata negativa come ho sentito da qualche parte. Nel secondo tempo, per esempio, l’Arce è arrivata pericolosamente nella nostra metà campo solo nell’occasione del gol del 2-1, quando stavamo provando a vincerla. Comunque quella di Mizzoni è una gran bella squadra, molto diversa da quando ha cambiato allenatore, e qui ha fatto la sua partita». Non c’è stato bisogno di “gestire” questo pareggio. «La squadra non ha mai perso la sua serenità e l’ambiente finora ha fatto la differenza: il Città di Ciampino è primo perché ha un grande gruppo, uno staff tecnico competente e una struttura societaria organizzata che hanno fatto in modo di scrollarsi subito di dosso la mezza delusione di domenica». Messi ormai da una parte i discorsi (iniziali) di un campionato tranquillo, il Città di Ciampino dovrà convivere con la “pressione da primo posto” nelle prossime settimane. «Io credo che la pressione la senta maggiormente chi deve inseguire. Noi possiamo scendere in campo la domenica e guardare unicamente al nostro risultati, gli altri devono sperare comunque in un nostro passo falso» rimarca Moroncelli che poi aggiunge: «Il girone di ritorno sarà quasi un nuovo campionato, ci sarà da sudare, ma siamo pronti». E domenica la capolista del girone B di Eccellenza è attesa da una delicata sfida contro i freschi campioni della Coppa Italia regionale, quel Cassino che sarà già al quarto incrocio coi ciampinesi dopo quello dell’andata e i due della semifinale di Coppa. «Il Cassino avrebbe dovuto stare nelle posizioni di vertice per i valori che ha e per la piazza che rappresenta. Inutile parlare delle qualità dell’attuale tecnico Castellucci e dell’organico dei prossimi avversari che non si risparmieranno anche perché la fase nazionale della Coppa è ancora lontana. Ma il Cassino – conclude Moroncelli – è una squadra che gioca a calcio e per noi è sempre un bene affrontare squadre così anche se siamo consci che sarà una partita difficile».

Ufficio Stampa

Il Cassino cala il poker sul Colleferro: al “Francioni” di Latina è il Basso Lazio ad alzare la Coppa

L’Epifania, che tutte le feste porta via, così come proverbio e cultura popolare impongono, lascia ancora un giorno di festa al Cassino che si impone per quattro reti a uno sul Colleferro. Al Francioni di Latina va in scena la finale della Coppa Italia d’Eccellenza, tutta interna al Girone B dell’Eccellenza laziale. Una sfida quasi epocale che contrappone la fine della provincia di Roma e quella di Frosinone. Nell’immaginario collettivo, usando un poco d’approssimazione, si va per assimilazione: Colleferro diventa Ciociaria, così come Cassino. Peccato che sia l’una che l’altra città non si sentano affatto ciociare, ribadendo il concetto con energici cori da entrambe le parti. Provincia di Roma e Basso Lazio, in sostanza.

Primo tempo – La partita inizia fin da subito con grande rapidità ed agonismo: il Cassino prova a rendersi subito minaccioso e il Colleferro tenta di rispondere immantinente. La squadra del Basso Lazio attacca con un poderoso 3-4-3 mentre in fase difensiva il reparto vicino al portiere diventa composto da quattro atleti. La velocità cassinate mette subito a repentaglio la stabilità della retroguardia del Colleferro: tra il 10′ e il 12′ della prima frazione di gioco, infatti, Fischetti prova a servire qualche compagno al centro dell’area difesa da Della Pietra mentre Bolletta è sollecitato in più d’un’occasione. Darbor, centrocampista cassinate, coordina bene il suo settore e Valentini, omologo avversario, ha vita difficile: arginare le sue cavalcate è quasi impossibile e più d’una volta il numero 8 biancoblu serve con celerità e precisione Corrado e Calcagni. 12499321_10208320371156907_1685272976_oIl punteggio dei primi quarantacinque minuti, in ogni caso, rimane inchiodato sullo zero a zero, sebbene le occasioni non siano mancate tanto dall’una quanto dall’altra parte: la prima fase di gioco è tutta del Cassino, che riesce ad imbastire un attacco ordinato mentre, nel finale, è il Colleferro ad accendersi. Fischetti organizza bene il suo settore ma è marcato a vista e il centravanti Salvagni non può nulla di fronte alla corazzata difensiva biancoblu: se, infatti, da un lato il triumvirato Belmani-Corrado-Calcagni dialoga ottimamente riuscendo ad aprirsi numerosi spazi nella difesa del Colleferro, i tiri dell’11 in maglia bianca sono potenti e minacciano l’incolumità della porta difesa dal cassinate Della Pietra.

Secondo tempo – Il reparto offensivo del Cassino, al momento del fischio d’inizio della ripresa, non accenna a diminuzioni del ritmo o dell’intensità di gioco così come anche il Colleferro è deciso a sbloccare il risultato: al 2′, infatti, è Valentini a lasciar partire un tiro al fulmicotone da fuori area verso la porta difesa da Della Pietra ma il portiere cassinate, stavolta attento, compie una prodezza volando sul pallone e 12509993_10208320370996903_1643768169_omandando in corner. Al 5′  è il Cassino a portarsi in avanti con una serie di tocchi à la Zeman: Corrado avanza sulla fascia destra, mette in mezzo per Belmani il quale – nonostante si getti in scivolata – non riesce a toccare il pallone per metterla in rete. Tre minuti dopo è la squadra di Castellucci a segnare il primo gol della gara, riuscendo ad imprimere una svolta alla partita: Costantini recupera palla a centrocampo, serve bene il veloce Corrado che si accentra dalla destra e inserisce per il centravanti Calcagni che firma il gol del vantaggio: 1 a 0 e azione velocissima che manda in tilt la difesa del Colleferro. Due minuti dopo è Taverna a lasciar partire una bordata  nei pressi della porta di Della Pietra ma l’estremo difensore manda in corner.
Al 13′ una nuova azione zemaniana del Cassino riesce a far penetrare Corrado e Calcagni nelle maglie della difesa avversaria e il raddoppio è servito: il centravanti cassinate tenta il tiro, Bolletta respinge ma Corrado è lì e il Cassino prova a chiudere la partita. Neanche il tempo di respirare e, su sviluppo di un calcio d’angolo, De Paola guizza in rete sorprendendo tutta la squadra del Colleferro, incoronando il pallone e colpendolo con una forza tale da non lasciar scampo al portiere Bolletta, gonfiando la rete per la terza volta. Il Cassino sembra, ormai, irraggiungibile: i tre gol lasciano poco margine al dibattito sulla partita e la difesa degli undici allenati da Cangiano sembra essere non pervenuta, come avrebbe cantato Max Collini degli OfflagaDiscoPax. Gli undici atleti cassinati non sembrano risentire di stanchezza alcuna e continuano a sfruttare la loro maggiore motricità e incisività per le vie laterali e assestano tre colpi durissimi al 26′, al 28′ e al 31′: prima Calcagni sfiora la doppietta, poi Corrado manda oltre il palo di pochissimo e infine il giovanissimo Pontecorvi lancia un missile che si ferma tra i piedi di un difensore del Colleferro sulla linea di porta. Calcagni prova a metterla dentro ma viene colto in posizione irregolare. Al 35′ Scala mette dentro il primo gol del Colleferro su sviluppo di un calcio d’angolo ma è troppo tardi: la rete quarta rete del Cassino arriva alla fine della partita, quando Darbor gonfia ancora la rete per la quarta volta in favore dei suoi.

di Marco Piccinelli

IL TABELLINO

COLLEFERRO – CASSINO 1-4

MARCATORI: 8′ st Calcagni (Cassino), 13′ st Corrado (Cassino), 20′ st De Paola (Cassino), 36′ st Scala (Colleferro), 46′ st Darbor (Cassino)
COLLEFERRO: Bolletta, Scala, Fiore, Costantini (46′ st Cavallucci), Marini, Moriconi, Taverna (21′ st Proietti), Valentini (26′ st Rossi), Salvagni, Prati, Fischetti PANCHINA: Petrucci, Potenziani, Botticelli, Fratarcangeli
ALLENATORE: Cangiano
CASSINO: Della Pietra, Di Vito (46′ st Marcantonio), Berardi, Cardazzi, De Paola, Mercurio, Corrado (40′ st Pirolli), Darbor, Calcagni, Pontecorvi (42′ st Formisano), Belmani PANCHINA: Mouton, Campobasso, Amitrano, Schabanaga ALLENATORE: Castellucci
ARBITRO: Caciotti (Albano Laziale) ASSISTENTE 1: Bianchi (Roma 2) ASSISTENTE 2: Lilli (Viterbo)
NOTE: Ammoniti 15′ st Costantini (Colleferro), 17′ st Pontecorvi (Cassino), 30′ st Berardi (Cassino) Angoli: 11 – 7 Recupero 1′ pt – 5′ st

12483275_10208320577082055_1885087178_o

LE PAGELLE – di Gianmarco Chilelli

COLLEFERRO

Bolletta 5 Si fa cogliere impreparato in più occasioni, soprattutto nella ripresa.

Scala 6,5 Segna il goal della bandiera e argina gli avversari come può.

Fiore 5,5 Soffre le iniziative avversarie soprattutto nella ripresa.

Costantini 6 Mette in difficoltà gli avversari con rapidi inserimenti tra le linee.

Marini 5,5 Non sempre riesce a far valere il fisico nel corpo a corpo.

Morioni 5,5 Arranca nei recuperi in velocità sui guizzi avversari.

Taverna 5 Prestazione opaca sulla destra, qualche guizzo e nulla di più.

Valentini 6 Pressa gli avversari in mezzo al campo e ci prova spesso dalla distanza.

Salvagli 6 Ha delle buone idee ma a tratti sparisce.

Prati 6 Riesce talvolta a spezzare il gioco avversario, non bene nella ripresa.

Proietti, Rossi, Cavallucci S.v.

IL MIGLIORE
Fischetti Andrea – 7
Cerca di creare pericoli agli avversari dialogando con i compagni e cercando anche rapidi spunti personali. La prestazione opaca del primo tempo è riscattata da una ripresa a tutto campo.

ALLENATORE
Cangiano Salvatore – 5,5
Con i suoi richiami riesce a far crescere la squadra nella parte finale del primo tempo. Ma nella ripresa non trova la giusta soluzione per la squadra.

CASSINO

Della Pietra 5,5 Discontinuo nel corso della partita, alterna prodezze a distrazioni.

Di Vito 6 Buona prestazione a destra, bene in copertura e rapido a farsi avanti.

Berardi 6 Le imprecisioni nel primo sono riscattate da un’ottima ripresa.

Cardazzi 6,5 Blocca molte azioni avversarie sul nascere, una certezza a centrocampo.

De Paola 6,5 Difende con efficacia e sigla in terzo goal con un rapido inserimento.

Mercurio 6,5 Il capitano, il nocchiero, l’anima della squadra.

Darbor 7 Gestisce tutto il centrocampo senza errori e assesta il colpo del ko agli avversari.

Calcagni 7 Sblocca le marcature e propizia il quarto goal, punta devastante.

Pontecorvi 6,5 Partita di sostanza e sacrificio, brilla quando può accentrarsi dalla destra.

Belmani 6,5 Gioca sempre coi compagni e crea spesso la superiorità numerica.

Pirolli, FormisanoMasciantonio S.v

IL MIGLIORE
Corrado Ciro – 8
È il principale artefice della manovra offensiva del Cassino, soprattutto nel primo tempo. Serve Calcagni per il primo goal e sigla il secondo con freddezza e senso della posizione.

ALLENATORE
Castellucci Ezio – 7
Non servono grossi richiami verso i suoi tanto la squadra conosce bene gli schemi e risponde alle direttive. Prova diverse soluzioni in corso di gara ma il 4-4-2 iniziale si rivela la scelta migliore.

Eccellenza, l’Epifania porta tre nuovi rinforzi al Gaeta

La Polisportiva Gaeta comunica ufficialmente di aver integrato nel proprio organico tre nuovi atleti. Anche nel corso delle festività natalizie il direttore generale Cicalese e il diesse Cannella hanno lavorato per rinforzare ulteriormente la rosa in ottica girone di ritorno e comunque secondo precise esigenze tecniche. I neo biancorossi sono:

Prisco Castiglione centrocampista campano classe ’89. Il calciatore ha disputato alcuni anni di serie D con Pianura e Sibilla Bacoli,oltre ad una breve esperienza con la Viribus Unitis. Successivamente ha indossato in Eccellenza le casacche di S. Anastasia, Casalnuovo e Minturno. E nella prima parte di questa stagione Castiglione ha giocato ancora a Minturno.

Salvatore Raiola esterno d’attacco campano classe ’95. Ha iniziato con le giovanili della Turris e del Nola. Proviene dalla Sancataldese (Eccellenza Siciliana)

Raffaele Ascione centrocampista campano classe ’90, con esperienze nello Striano (Promozione campana) e Palombaro (Promozione abruzzese) da cui proviene

I nuovi arrivati si sono già aggregati al gruppo che agli ordini di mister Melchionna da ieri martedì lavora al “F. Anellino” di Gaeta, nuovo campo di allenamento in attesa del Riciniello. Previste, in preparazione al derby di domenica con il Minturno, due sedute di allenamento pomeridiane (giovedì e venerdì) e poi sabato mattina un lavoro di rifinitura. La società comunica che sempre presso tale impianto sportivo ubicato in zona S. Carlo, a partire dall’atteso match di sabato 9 gennaio con la capolista Vigor Perconti (probabilmente anticipato alle 14.30), si disputeranno le gare interne del campionato Juniores Elite.

LIVE dal Francioni di Latina – Finale della Coppa Italia d’Eccellenza

Segui gli aggiornamenti minuto per minuto della finale di Coppa Italia d’Eccellenza fra Colleferro e Cassino sulla pagina Facebook del Nuovo Corriere Laziale!

Secondo Tempo
Pioggia di gol e vittoria del Cassino, campione regionale d’Eccellenza. Quattro reti a uno per i biancoblu che hanno sempre avuto la ripresa in pugno, sfruttando la maggiore velocità e motricità rispetto alla staticità mostrata dalla squadra allenata da Cangiano.
Vanno in gol Calcagni (Cassino) all’ottavo della ripresa, al tredicesimo Corrado e al ventesimo De Paola, stordendo completamente il Colleferro. Scala, ad ogni buon conto, riesce a mettere dentro un gol ma solo alla fine della partita quando Darbor gonfia ancora la rete per la quarta volta in favore del Cassino.

Primo Tempo
Il punteggio tra Colleferro e Cassino è fermo sullo zero a zero, sebbene le occasioni non siano mancate tanto dall’una quanto dall’altra parte. Il Cassino nella prima parte del primo tempo attacca con ordine, così come riesce a fare per tutti i quarantacinque minuti. Nella fase finale della prima frazione di gioco cresce, tuttavia, anche il Colleferro e la gara si accende dando vita a un piacevole scontro. Se da un lato Belmani-Corrado-Calcagni dialogano bene, aprendosi numerosi spazi nella difesa del Colleferro, i tiri dell’11 Fischetti sono potenti e minacciano l’incolumità della porta difesa dal cassinate Della Pietra.

Così in campo – IL TABELLINO

COLLEFERRO – CASSINO 1-4

MARCATORI: 8′ st Calcagni (Cassino), 13′ st Corrado (Cassino), 20′ st De Paola (Cassino), 36′ st Scala (Colleferro), 46′ st Darbor (Cassino)
COLLEFERRO: Bolletta, Scala, Fiore, Costantini (46′ st Cavallucci), Marini, Moriconi, Taverna (21′ st Proietti), Valentini (26′ st Rossi), Salvagni, Prati, Fischetti PANCHINA: Petrucci, Potenziani, Botticelli, Fratarcangeli
ALLENATORE: Cangiano
CASSINO: Della Pietra, Di Vito (46′ st Marcantonio), Berardi, Cardazzi, De Paola, Mercurio, Corrado (40′ st Pirolli), Darbor, Calcagni, Pontecorvi (42′ st Formisano), Belmani PANCHINA: Mouton, Campobasso, Amitrano, Schabanaga ALLENATORE: Castellucci
ARBITRO: Caciotti (Albano Laziale) ASSISTENTE 1: Bianchi (Roma 2) ASSISTENTE 2: Lilli (Viterbo)
NOTE: Ammoniti 15′ st Costantini (Colleferro), 17′ st Pontecorvi (Cassino)

 

Fischio d’inizio: partita cominciata! #ColleferroCassino#Coppaitalia #Eccellenza

Posted by Nuovo Corriere Laziale on Mercoledì 6 gennaio 2016

aggiornamenti di Gianmarco Chilelli e Marco Piccinelli, inviati al ‘Francioni’ di Latina

Morolo: le 100 perle di Mattia Perrotti

Con la pazzesca tripletta siglata contro la Vis Artena Mattia Perrotti, punta centrale del Morolo, ha toccato la significativa quota di 100 reti in carriera. Il bomber biancorosso si è scatenato nel corso del secondo tempo portando quindi il punteggio sul definitivo 3-3. Il pareggio di ieri può essere considerato decisamente positivo per la compagine guidata da mister Emilano Adinolfi, tenendo contro del tasso tecnico elevato dei capitolini. Mattia Perrotti, figlio dell’allenatore Fabrizio, ha sempre avuto il gol nel sangue. Nel settore giovanile del Frosinone ha iniziato a trafiggere i portieri avversari nei Giovanissimi e poi negli Allievi. Esaltante pure l’esperienza con la Juniores dell’Isola Liri con il successivo esordio in prima squadra. Nel panorama calcistico regionale, non a caso, è uno degli attaccanti più apprezzati e desiderati. Con le maglie di Ferentino, Boville, Sora, Ceccano e appunto Morolo ha saputo mettere in mostra le proprie qualità segnando a ripetizione. Nel 2011 è stato uno dei protagonisti della miracolosa cavalcata del Sora targato Pasquale Luiso, culminata con lo spareggio vinto al ‘Flaminio’ contro il Frascati e la conseguente promozione in Serie D per i bianconeri. Attualmente forma con Alessio Carlini, altro calciatore esperto e talentuoso, un collaudatissimo tandem offensivo che sta facendo le fortune del Morolo nel Campionato di Eccellenza.

A.I.