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Il Gaeta ufficializza il nuovo Dg Armando Cicalese

La Polisportiva Gaeta nell’ambito di un rafforzamento dei quadri dirigenziali ufficializza l’arrivo del nuovo direttore generale . Si tratta di Armando Cicalese,nato ad Eboli il 24/05/1962, persona competente e dalla grande esperienza nel mondo calcistico, essendo stato tra l’altro presidente dell’Ebolitana per alcuni anni anche in Lega Pro. Importante dunque l’apporto che ne può derivare anche in chiave di organizzazione e di strategie in prospettiva futura. Al neo Dg, che si avvarrà di un proprio gruppo di collaboratori, la Società formula auguri di buon lavoro.

 

Ufficio Stampa Gaeta Calcio

Cristofari: ricominciamo dai più piccoli

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta del Presidente dell’US Palestrina che spiega le ragioni che l’hanno spinto al recente ritiro delle squadre agonistiche da tutte le competizioni

Dopo qualche giorno, ho raccolto le idee e ho deciso di scrivere a tutte le persone legate all’US Palestrina 1919.

Ho deciso di scrivere perché sentivo il bisogno di spiegare le ragioni del recente ritiro delle squadre agonistiche da tutte le competizioni.

È stata una decisione sofferta. Effetto di una situazione che non era più sostenibile dal punto di vista economico. L’US Palestrina 1919 non è un’azienda, ma io ragiono da imprenditore perché sono un imprenditore. Non ci devo guadagnare, ma nemmeno perdere. Il mio compito è far quadrare i conticome un padre di famiglia.

Posso investire, metterci del mio, ma alla lunga se costi e proventi non quadrano sono costretto a trarre le conclusioni. Ed è ciò che è accaduto.

Ho creduto nel Palestrina calcio in questi anni perché credo nello sport. Chi mi conosce lo sa: l’US Palestrina 1919 per me è sempre stata un’iniziativa sportiva con finalità sociali. Far divertire i bambini e i ragazzi, creare senso di comunità, farli crescere ed educarli allo sport. Nient’altro. E per farlo in questi anni ho investito molto, nella squadra, nell’impianto. Voglio darvi solo qualche cifra:

– per la prima squadra e per il settore agonistico spendevo circa 10.000 euro al mese;
– tra utenze, assicurazioni e altri costi 4.000 euro al mese.

Inoltre, nel corso di questi 8 anni alla guida dell’US Palestrina 1919, ho investito nella struttura qualcosa come 300.000 euro l’anno. È sotto gli occhi di tutti il cambiamento. Prima non potevamo nemmeno parlare di uno stadio, di un campo, di un impianto sportivo, di uno spazio ricreativo per i ragazzi e i bambini.

Senza dimenticare che per ragioni che non dipendono da me lo Sbardella è rimasto chiuso al pubblico negli ultimi 5 anni. Ho dovuto investire per affittare campi e poter giocare in altri comuni o a Roma, voglio ricordare Guidonia, Zagarolo, San Cesareo, il campo del San Basilio. Se questi sono i costi, il fatto di giocare a porte chiuse ha avuto come effetto quello di vedere a zero le possibilità di altri proventi, che significa:

– poter concludere pochi contratti con gli sponsor (chi sponsorizza una squadra che ha uno stadio chiuso?)
– non poter contare sui proventi dai biglietti.

La scuola calcio per i bambini si autofinanzia con le iscrizioni e le rette per la parte legata alle attività, non per i costi di gestione della struttura.

In sostanza tanti costi e quasi zero proventi. Questa è la ragione per cui ho ritirato la prima squadra e il settore agonistico da tutte le competizioni. La scuola calcio è ancora lì, e non ho intenzione di togliere ai bambini lo sport.

Ho letto qualche ricostruzione fantasiosa. Come tutti sapete in questi anni ho costruito un ristorante nel centro sportivo. Ristorante che era anche foresteria dove mangiavano i ragazzi della prima squadra e del settore agonistico che non sono di Palestrina. Ho cercato di mettere a reddito questo ristorante per poter contare su qualche provento – come vi ho appena detto non ci sono – e forse ho fatto degli errori. Si tratta di errori che intendo sanare, e se ci sono state delle irregolarità sono pronto a pagare.

Ma tutto questo non è legato alla mia decisione di ritirare la squadra dalle competizioni. Forse è solo l’ultimo tassello di una vicenda. Non è questa la sede per capire di chi sono le responsabilità di tale situazione. Io sentivo solo il bisogno di mettere in fila le ragioni di una decisione sofferta. Non è stato facile comunicare ai ragazzi che era tutto finito. Ma non potevo più andare avanti.

Adesso ricominciamo con i più piccoli, partiamo da loro. Non è vero come ho letto che ci rimette sono i bambini: i bambini ci sono, la scuola calcio c’è. La parte sportiva e sociale resta in piedi. Non resta in piedi la parte agonistica. Ho scelto per un fatto economico. Nel calcio esiste l’impraticabilità di campo, qui c’era l’impraticabilità economica e sportiva.

Da adesso in poi su questa vicenda vorrei evitare di parlare e lascerò che a farlo siano i miei legali, laddove necessario.

Buone Natale e Buon Anno,
Augusto Cristofari

Coppa Italia Eccellenza, il Cassino passa a Morolo e si qualifica ai quarti di finale

COPPA ITALIA ECCELLENZA – RITORNO OTTAVI DI FINALE

MOROLO CALCIO – CASSINO 0-2

MARCATORI Calcagni (C) 27’pt, Corrado (C) 36’st
MOROLO CALCIO Fiorini, Cicciarelli, Panaccione, Piscopo (32’st Cantagallo), Lisi (C), Santarelli, Mata (23’st Ciocchetti), Leccese, Perrotti, Movila, Carlini (41’st Colò) PANCHINA Minnucci, Paris G., Paris F., ArduiniALLENATORE Adinolfi
CASSINO Della Pietra (14’st Mouton), Masciantonio (37’st Davino), Amitrano, Partipilo, De Paola, Marcurio (C), Corrado (41’st Della Ventura), Darbor, Calcagni, Pontecorvi, Belmare PANCHINA Formisano, Campobasso, Pirolli, Calemme. ALLENATORE Castellucci
ARBITRO Di Francesco di Ostia Lido
ASSISTENTI Petrella di Albano Laziale e Boccaccini di Ciampino
NOTE Espulso Della Ventura (C) al 47’st per comportamento scorretto. Ammoniti Cicciarelli, Masciantonio, Mercurio. Angoli: 2-5. Rec. 2’pt – 2’st.

di UFFICIO STAMPA ASD MOROLO CALCIO 1966

Termina l’avventura del Morolo in Coppa Italia. I ragazzi di mister Emiliano Adinolfi, infatti, si inchinano al Cassino. Calcagni e Corrado firmano il successo bianco-blu. Al ‘Nando Marocco’ Lisi e compagni non riescono quindi a ribaltare il punteggio (2-0) del match di andata disputato al ‘Salveti’. Le contendenti si presentano al delicato appuntamento di fatto con le formazioni titolari. I padroni di casa si schierano con un 4-3-3 a trazione anteriore. Santarelli e Lisi centrali di difesa dinanzi a Fiorini. Leccese in cabina di regia. Carlini, Perrotti e Movila in attacco. Mister Ezio Castellucci, dal canto suo, opta per il classico 4-4-2. Mercurio comanda la retroguardia. Partipilo e Darbor dominano in zona nevralgica. Corrado e Pontecorvi sulle fasce. Beltrame a supporto di Calcagni. Pronti via e Calcagni mira la porta. Di poco alto. Risponde subito il sodalizio biancorosso con Perrotti. Della Pietra blocca sicuro. Al 6’pt Fiorini non trattiene la conclusione di Pontecorvi. Capitan Lisi interviene e sventa la minaccia. Intorno al quarto d’ora Masciantonio esegue un retropassaggio avventato sul quale si fionda Perrotti. Il portiere ospite Della Pietra smanaccia prodigiosamente. Passano cinque minuti e Calcagni, al culmine di un contropiede, colpisce in pieno il palo. Al 26’pt Carlini sfiora la rete con una punizione dal limite. In un batter d’occhio il Cassino passa in vantaggio. Corrado giunge sul fondo e serve l’accorrente Calcagni. Il numero 9 trafigge con freddeza Fiorini. Allo scadere della prima frazione Mattia Perrotti, di testa, chiama Della Pietra agli straordinari. Nella seconda frazione il Morolo prova invano ad impensierire la compagine avversaria. Gli ospiti amministrano lucidamente il tesoretto. Al 12’st Movila, ben imbeccato da Leccese, si fa ipnotizzare ancora da Della Pietra. L’incontro va in archivio al 36’st. Corrado sigla un gol da applausi dai 25 metri. Fiorini non può nulla.

Trasferta vittoriosa per il CreCas, Pro Calcio Tor Sapienza in giornata no

PRO CALCIO TOR SAPIENZA – CRECAS CITTA’ DI PALOMBARA 0-3
MARCATORI: Santori aut. 2′ pt (P), Pascu 40′ st (C) e Gallaccio 46′ st (C)
PRO CALCIO TOR SAPIENZA Trinchera, D’Errigo, Dovidio, Idromela (1′ st Meloni), Di Mauro (10′ pt Cortese), Santori, Valentini, Sganga, Camilli, Bottoni, Ruggiero (8′ st Di Mambro) A DISPOSIZIONE Balestrieri, Mele, Cannizzo, Togna ALLENATORE Di Loreto
CRECAS CITTA’ DI PALOMBARA Lucarelli, Cupelli, Palmieri, Petroccia (33′ st Mancini), Calabresi, Passiatore, Gatta (31′ st Collacchi), Abbondanza, Gallaccio, Hrustic, Dominici (32′ pt Pascu) A DISPOSIZIONE Alessoni, Corsi, Eusepi, Tirinnanzi ALLENATORE Baiocco
ARBITRO Di Francesco di Ostia assistenti Zezza di Ostia e Angileri di Aprilia
NOTE Espulso: al 6′ st Camilli (P) per proteste. Ammoniti: Camilli, Ruggiero, Cortese, Gallaccio. Angoli: 9-2. Rec. 2′ pt – 4′ st.
La nona giornata di campionato sorride al CreCas Città di Palombara di mister Baiocco che si impone sonoramente sulla Pro Calcio Tor Sapienza, in svantaggio dopo due minuti di gioco ed in inferiorità numerica durante tutto il corso della ripresa.
Avvio in salita per la formazione di mister Di Loreto con Santori che devia di testa un tiro di Dominici, insaccando così un autogol e l’immediato vantaggio ospite. Lo 0-1 galvanizza il CreCas che cerca il bis con Dominici, il quale sugli sviluppi di un calcio piazzato battuto da Petroccia, sfodera un tiro troppo alto per allungare il passo. Una Pro Calcio timida ed arretrata si affaccia sul fronte avanzato con un calcio di punizione battuto da Dovidio al 21′, ma Abbondanza allontana di testa il pericolo. Sul fronte opposto, gli ospiti impensieriscono con Gatta e con Petroccia che però spedisce alle stelle: ancora Gatta, al 32′, sfodera un gran tiro che trova la pronta risposta di Trinchera. Gli infortuni di Di Mauro e di Dominici costringono i due tecnici ad inserire rispettivamente Cortese e Pascu durante la prima frazione di gioco. Al rientro dagli spogliatoi, le cose si complicano per la Pro Calcio Tor Sapienza, in inferiorità numerica dal 6′ per via dell’espulsione di Camilli, invitato ad abbandonare il campo per proteste. Nonostante ciò, i padroni di casa reagiscono e creano diverse occasioni per pareggiare i conti. Al 7′ è pericoloso Dovidio che, su calcio piazzato, trova la deviazione in corner di Lucarelli; sempre Dovidio serve da calcio d’angolo Sganga che colpisce di testa senza insaccare. Al 16′, il neo entrato Di Mambro conquista un calcio piazzato invitante, Dovidio si incarica della battuta, ma il suo sinistro non mette in difficoltà l’estremo difensore avversario. In questo momento un pareggio sarebbe giusto, ma la sfera non ne vuole sapere di entrare: Valentini supporta Sganga, incornata del numero otto gialloverde, troppo alta per centrare la porta avversaria. Gli ospiti rispondono con Gallaccio che al 30′ colpisce la traversa, mentre sul fronte opposto è ancora la Pro Calcio Tor Sapienza a farsi sentire: Bottoni è generosissimo, seguito da Santori che sfiora di testa l’1-1. Un cinico CreCas allunga definitivamente il passo con Pascu che trafigge Trinchera al 40′ e con Gallaccio che firma l’opera sei minuti più tardi.

Grifone ancora a secco

MONTEROTONDO CALCIO – GRIFONE MONTEVERDE 4-2

MARCATORI: 8’ pt Bozzoni (GM), 10’ pt rig. Mancini (GM), 25’ pt Kaloshi (M), 2’  e 12’ st Federici (M), 28’ st De Dominicis G. (M)

MONTEROTONDO CALCIO: Alessandri, Ferri, Boccacci, Barbetti, Mancini, De Dominicis A. (12’ st Palomba), Maresca (44’ st De Paola), Muzzachi, Federici, Kaloshi, De Dominicis G.  (29’ st Moretti) PANCHINA: De Battistis, Cavallini, Pensabene, Lanzoni ALLENATORE: Liberati

GRIFONE MONTEVERDE: Gori, Cipriani, Ruggiero, Staffa, Cann, Di Maggio (10’ pt Privitera), Rosati (11’ pt Franzè), Iceti (24’ st Iovino), Angrisani, Mancini, Bozzoni PANCHINA: Ulissi, Faragalli, Crini, De Luca ALLENATORE Porcelli

ARBITRO: Cherchi di Latina

ASSISTENTI: Morena e Amici

NOTE: Ammoniti Boccacci, Mancini, De Dominicis G., Palomba (M), Iceti, Angrisani (GF) Rec. 1’ pt, 3’ st

Il Monterotondo Calcio rialza la testa e con una grande prova d’orgoglio, conquista i primi tre punti vincendo in rimonta, sotto di due gol, lo scontro diretto con il Grifone Monteverde. Al 4’ minuto di gara i padroni di casa protestano per un mancato penalty a favore ai danni di Muzzacchi, stoppato al momento del tiro da un intervento al limite di Ruggiero. Due minuti dopo, Federici sfiora l’eurogol nel tentativo di sorprendere Gori con un tiro al volo di sinistro che termina di poco a lato. Al primo affondo, il Grifone Monteverde trova il vantaggio: Bozzoni, defilato sulla destra, converge al centro e lascia partite un gran destro che si infila sotto l’incrocio dei pali. Due minuti dopo, Boccacci atterra Iceti in area di rigore per l’arbitro è calcio di rigore: dal dischetto Mancini spiazza Alessandri per la rete dello 0-2. Il Monterotondo trova la reazione al 25’: Kaloshi, lanciato a tu per tu con Gori, trova il tocco vincente per accorciare le distanze. Cinque minuti dopo, ancora Kaloshi arriva al tiro dal limite dell’area ma Gori è bravo nel distendersi e deviare in angolo. Il pareggio degli eretini si materializza in avvio di secondo tempo: De Dominicis, pesca Federici che si invola verso la porta e incrocia di sinistro, palo interno e palla in rete. Al 12’ del secondo tempo la rimonta è completata: Muzzacchi, imbeccato da Kaloshi, arriva a tu per tu col portiere che respinge il tentativo di pallonetto sui piedi di Federici: per il capitano del Monterotondo è un gioco da ragazzi siglare di piatto a porta sguarnita, la rete del 3-2. Gli eretini soffrono la reazione del Grifone ma al 28’ chiudono la gara con Gianluca De Dominicis che approfitta di un pasticcio in uscita di Gori, e a porta vuota, trova il primo gol stagionale con un preciso rasoterra che si infila sotto le gambe dei difensori.