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Trasferta vittoriosa per il CreCas, Pro Calcio Tor Sapienza in giornata no

PRO CALCIO TOR SAPIENZA – CRECAS CITTA’ DI PALOMBARA 0-3
MARCATORI: Santori aut. 2′ pt (P), Pascu 40′ st (C) e Gallaccio 46′ st (C)
PRO CALCIO TOR SAPIENZA Trinchera, D’Errigo, Dovidio, Idromela (1′ st Meloni), Di Mauro (10′ pt Cortese), Santori, Valentini, Sganga, Camilli, Bottoni, Ruggiero (8′ st Di Mambro) A DISPOSIZIONE Balestrieri, Mele, Cannizzo, Togna ALLENATORE Di Loreto
CRECAS CITTA’ DI PALOMBARA Lucarelli, Cupelli, Palmieri, Petroccia (33′ st Mancini), Calabresi, Passiatore, Gatta (31′ st Collacchi), Abbondanza, Gallaccio, Hrustic, Dominici (32′ pt Pascu) A DISPOSIZIONE Alessoni, Corsi, Eusepi, Tirinnanzi ALLENATORE Baiocco
ARBITRO Di Francesco di Ostia assistenti Zezza di Ostia e Angileri di Aprilia
NOTE Espulso: al 6′ st Camilli (P) per proteste. Ammoniti: Camilli, Ruggiero, Cortese, Gallaccio. Angoli: 9-2. Rec. 2′ pt – 4′ st.
La nona giornata di campionato sorride al CreCas Città di Palombara di mister Baiocco che si impone sonoramente sulla Pro Calcio Tor Sapienza, in svantaggio dopo due minuti di gioco ed in inferiorità numerica durante tutto il corso della ripresa.
Avvio in salita per la formazione di mister Di Loreto con Santori che devia di testa un tiro di Dominici, insaccando così un autogol e l’immediato vantaggio ospite. Lo 0-1 galvanizza il CreCas che cerca il bis con Dominici, il quale sugli sviluppi di un calcio piazzato battuto da Petroccia, sfodera un tiro troppo alto per allungare il passo. Una Pro Calcio timida ed arretrata si affaccia sul fronte avanzato con un calcio di punizione battuto da Dovidio al 21′, ma Abbondanza allontana di testa il pericolo. Sul fronte opposto, gli ospiti impensieriscono con Gatta e con Petroccia che però spedisce alle stelle: ancora Gatta, al 32′, sfodera un gran tiro che trova la pronta risposta di Trinchera. Gli infortuni di Di Mauro e di Dominici costringono i due tecnici ad inserire rispettivamente Cortese e Pascu durante la prima frazione di gioco. Al rientro dagli spogliatoi, le cose si complicano per la Pro Calcio Tor Sapienza, in inferiorità numerica dal 6′ per via dell’espulsione di Camilli, invitato ad abbandonare il campo per proteste. Nonostante ciò, i padroni di casa reagiscono e creano diverse occasioni per pareggiare i conti. Al 7′ è pericoloso Dovidio che, su calcio piazzato, trova la deviazione in corner di Lucarelli; sempre Dovidio serve da calcio d’angolo Sganga che colpisce di testa senza insaccare. Al 16′, il neo entrato Di Mambro conquista un calcio piazzato invitante, Dovidio si incarica della battuta, ma il suo sinistro non mette in difficoltà l’estremo difensore avversario. In questo momento un pareggio sarebbe giusto, ma la sfera non ne vuole sapere di entrare: Valentini supporta Sganga, incornata del numero otto gialloverde, troppo alta per centrare la porta avversaria. Gli ospiti rispondono con Gallaccio che al 30′ colpisce la traversa, mentre sul fronte opposto è ancora la Pro Calcio Tor Sapienza a farsi sentire: Bottoni è generosissimo, seguito da Santori che sfiora di testa l’1-1. Un cinico CreCas allunga definitivamente il passo con Pascu che trafigge Trinchera al 40′ e con Gallaccio che firma l’opera sei minuti più tardi.

Quattro gol allo Jenne: avanti Roviano!

Ufficio Stampa ASD Roviano

Il Roviano FC tra gioia e dolore liquida lo Jenne con un secco 4-0. Partita sbloccata subito su corner con un bel inserimento in corsa del difensore Innocenzi R. che con un piattone al volo insacca sotto la traversa.
Dopo il vantaggio il Roviano rilassa la testa e lascia l’iniziativa allo Jenne che non impegna il portiere di casa. Il Roviano ruggisce e su affondo Amici D. guadagna il tiro dal dischetto. Dagli 11 mt Innocenzi G insacca alla angolo di potenza il 2-0. In chiusura di primo tempo su calcio di punizione Barba R con una punizione bomba insacca il portiere per la terza volta.
Il primo tempo tra gli applausi del numerosissimo pubblico presente al comunale si chiude sul 3-0.
La ripresa si apre con quello che non ti aspetti: Battisti G. imbeccato in velocità salta il portiere in velocità e viene steso al limite dell’area. Il giocatore non si rialza e l’urlo strozzato in gola fa capire che c’è qualcosa di più. Momenti concitati in campo e frenesia in tribuna.
Il giocatore viene accompagnato fuori dal campo. Dobbiamo purtroppo constatare il grave infortunio per il quale è necessario l’intervento del 118 che dopo ben 50 min (no comment..) arriva a destinazione e porta in ospedale il nostro campione. Portiere espulso e Jenne in 10.
Sugli sviluppi della punizione concessa per l’atterramento di Battisti al limite dell’area, Amici A. con morbidezza insacca il 4-0. Il grave episodio offusca l’andamento della gara: il Roviano controlla il risultato e lo Jenne è incapace di costruire una trama di gioco che possa infastidire i nostri.
Dopo il triplice fischio annotiamo l’arrivo dell’ambulanza.
Sarebbe stata una domenica da incorniciare. In parte può esserlo.
Ma il nostro unanime pensiero e il nostro cuore sono tutti per te amico, compagno di vita e di mille battaglie calcistiche. Guarisci presto perché noi saremo qui ad aspettarti per correre e gioire ancora insieme.
La squadra, il mister e i tifosi sono tutti con te.

L’As Marino Calcio supera il Fanciulla d’Anzio

Ufficio Stampa AS Marino Calcio

Grazie a una tattica accorta e a una prestazione grintosa e determinata di tutto il collettivo, il Marino di mister Moretti espugna Anzio con il classico risultato di 2- 0, superando un buon Fanciulla d’Anzio. Con questo successo il Marino fa un bel balzo in avanti verso le zone alte della classifica.
“Il successo di questo pomeriggio equivale ad una doppia vittoria perché ottenuta contro una diretta concorrente alla salvezza e su un campo difficilissimo” – dice il capitano Alessandro Bianchini autore di una buona partita – “Anche oggi nonostante le numerose assenze (per l’ingiustizia subita ad Albano ndr) abbiamo dimostrato di essere un grande gruppo. Chi è sceso in campo ha fatto addirittura più di quello che il mister ci chiedeva. Noi comunque continuiamo a volare basso, consapevoli che da oggi dovremo affrontare un ciclo terribile di tre settimane: infatti da domenica prossima affronteremo in sequenza le prime tre della classifica e questo potrà dirci se veramente dobbiamo pensare solo alla salvezza oppure se alzare un po’ più in alto le nostre ambizioni”.
Dopo la rete del vantaggio realizzata da Simone Bianchini (nella foto) con un eurogoal, il Marino ha sofferto il furore agonistico della squadra anziate, che ha giocato un buon calcio e ha bussato un paio di volte alla porta ben difesa dal portiere Troisi, senza tuttavia creare grossi pericoli, eccetto un paio di mischie in area modello rugby. In contropiede, ad inizio ripresa, i biancazzurri hanno trovato la rete della sicurezza con Ivan Maresca, che ha definitivamente archiviato l’incontro. Da questo momento in poi è stato solo un monologo dei ragazzi di Moretti che in almeno tre clamorose occasioni avrebbero potuto rendere il risultato più rotondo, ma va benissimo così.
E da domenica prossima torneranno disponibili Maranella, Gitto, Matrullo, De Nicola, Marianelli e Santiamantini.

Tre a due per lo Zena Futura in Coppa Lazio: battuto l’Atletico Cisterna

A Cisterna di Latina, nel primo round della fase a gironi di Coppa Lazio, succede di tutto. I grifoni di Roma ridotti a 13 elementi tra impegni di lavoro, infortuni e squalifiche, primo tempo da dimenticare, due reti sotto, ma poi arriva lo Zena che non ti aspetti: Conti, Empoli e Fraternali ribaltano il risultato in quella che è la gara più pazza, più impensabile, e quindi la più bella.

Ranghi ridotti, dicevamo. La prima di due trasferte lontanissime (domenica si va a Castro de’ Volsci) parte con pesanti defezioni, colpa dell’inevitabile sovrapposizione per molti con gli orari di lavoro. A Cisterna si presentano in 13, di cui 2 sono i portieri. Campani riesce comunque a fare una formazione equilibrata, con i fratelli Mastrosanti sulle fasce, centrocampo con la conferma di Conti e il ritorno di Damiano e Surace in Attacco.

Partenza da brividi per lo Zena Futura, l’Atletico Cisterna deve vincere per mantenere una flebile speranza di passaggio del turno dopo la sconfitta a Formia col Real Maranola, e dopo due minuti il numero 9 biancazzurro approfitta di un’errata diagonale ma a due passi dalla porta spara sulla pista d’atletica.
Subito dopo Mastrosanti gioca col fuoco, il disimpegno di spalla lancia a rete l’attaccante pontino, sinistro ravvicinato e Ciliento comincia la sua ottima partita deviando in angolo.

Si affacciano i genoani di Roma alla porta pontina, ma senza troppa convinzione: al 10′ Fraternali cicca la conclusione sul dissestato terreno d’erba dello Stadio San Valentino.
Difesa ligure troppo alta, lancio lungo del n’8 biancazzurro che ancora una volta innesca il duello tra la punta del Cisterna e il portiere dello Zena, che non abbocca alla finta, chiude la porta a doppia mandata e tiene a galla i suoi.
Il duello continua poco dopo, cross al centro dell’area, Mastrosanti non ci arriva di testa, la rovesciata del n’9 coordinata ma centrale, Ciliento ci mette il riflesso e la tiene lì.

Zena che prende metri e coraggio a centrocampo, si avvicina alla porta con un cross di Empoli, impegnando il portiere del Cisterna nel suo unico intervento del primo tempo. Ci prova anche Damiano, al ritorno dopo un lungo infortunio, con un tiro angolato ma debole.
Il forcing del Cisterna diventa costante e al 30′ i biancocelesti passano in vantaggio. Punizione dai 25 metri, tiro velocissimo e ad altissima rotazione che si insacca a fil di palo.

Occasionissima per i liguri per pareggiare, punizione al limite dell’area. Barriera foltissima, batte Surace sfruttando il fattore sorpresa, ma la palla si spegne di un metro sopra la traversa.
E proprio quando i grifoni sembravano crederci, vengono trafitti dal gol del 2-0 a 5 minuti dallo scadere: amnesia difensiva, retroguardia che si attarda a spazzare, il numero 9 si apre un varco e spara una sventola che schiaffeggia il palo e va a insaccarsi all’angolo basso. Duplice fischio, e tutti a prendere il tè.

Ripresa con il pilota automatico per il Cisterna, i grifoni di Roma provano senza troppa convinzione a rientrare in partita. Prima Fraternali prova dai 30 metri senza centrare la porta, poi Empoli aggancia un lancio di Rapisarda appena entrato, calcia di sinistro, palla a pochissimi centimetri dal 2-1.
Il Cisterna tenta di mettere la partita in ghiaccio con i lanci lunghi, e ancora una volta il numero 9 viene pescato benissimo davanti al portiere, tenta il pallonetto che sorvola il montante.

Quarto d’ora, ancora una sponda di Rapisarda per Empoli, ancora Zena a pochi passi dal gol della speranza. Nemmeno cinque minuti, e il centravanti siciliano dello Zena riceve in area, scarta e viene atterrato dal centrale pontino. L’arbitro non concede il penalty e invece ammonisce Rapisarda, unica macchia in una prestazione senza grosse sbavature.

Lo Zena prende metri, forza alle corde il Cisterna, e finalmente al ventesimo si riapre la partita: punizione defilata da destra, Conti disegna una parabola beffarda, che si infila sotto il corpo del giovane portiere pontino. E’ 2-1, ora i grifoni di Roma ci credono. E fanno bene, perchè passano nemmeno cinque minuti, il Cisterna non riesce a contenere gli attacchi avversari e arriva l’insperato pareggio: altra perfetta intesa tra Rapisarda ed Empoli, sopraffino colpo di tacco dell’attaccante di Acireale, palla di controbalzo e spettacolare pallonetto di Empoli, che supera il portiere pontino e fa esplodere di gioia gli zeneixi.

Palla al centro, e partita accesissima: ma è ormai più Zena che Cisterna, i padroni di casa non riescono a fare tremare la porta genoana, i pochi attacchi vengono intercettati dalla coppia Baldascino-Sgriccia, si rischia il tutto per tutto per una vittoria che regalerebbe due risultati utili su tre allo Zena in gara 2 contro il Maranola. Prima Damiano prova da fuori senza convinzione, ci prova Fraternali a decidere la partita con un arcobaleno da 40 metri. Ma è proprio il centrocampista di Torpignattara a cambiare la storia di una gara che sembrava già segnata: l’accelerazione dopo il perfetto assist di Conti, Fraternali guarda negli occhi il portiere, il cucchiaio con gran freddezza, la palla in rete.

E’ il 3-2 che fa impazzire i genoani di Roma, che rende incandescenti gli ultimi interminabili dieci minuti. Grandissima sofferenza, anche episodi memorabili come la corsa di 50 metri palla al piede di uno stanchissimo ma indomabile Claudio Mastrosanti, o Antenucci che imita Florenzi contro il Barcellona, senza fortuna.
E al triplice fischio, l’urlo liberatorio della squadra ha il sapore dell’impresa di 13 grifoni, che hanno lottato, sono caduti, sono rimasti a terra sanguinanti, ma mai, mai si sono arresi.

Grifone ancora a secco

MONTEROTONDO CALCIO – GRIFONE MONTEVERDE 4-2

MARCATORI: 8’ pt Bozzoni (GM), 10’ pt rig. Mancini (GM), 25’ pt Kaloshi (M), 2’  e 12’ st Federici (M), 28’ st De Dominicis G. (M)

MONTEROTONDO CALCIO: Alessandri, Ferri, Boccacci, Barbetti, Mancini, De Dominicis A. (12’ st Palomba), Maresca (44’ st De Paola), Muzzachi, Federici, Kaloshi, De Dominicis G.  (29’ st Moretti) PANCHINA: De Battistis, Cavallini, Pensabene, Lanzoni ALLENATORE: Liberati

GRIFONE MONTEVERDE: Gori, Cipriani, Ruggiero, Staffa, Cann, Di Maggio (10’ pt Privitera), Rosati (11’ pt Franzè), Iceti (24’ st Iovino), Angrisani, Mancini, Bozzoni PANCHINA: Ulissi, Faragalli, Crini, De Luca ALLENATORE Porcelli

ARBITRO: Cherchi di Latina

ASSISTENTI: Morena e Amici

NOTE: Ammoniti Boccacci, Mancini, De Dominicis G., Palomba (M), Iceti, Angrisani (GF) Rec. 1’ pt, 3’ st

Il Monterotondo Calcio rialza la testa e con una grande prova d’orgoglio, conquista i primi tre punti vincendo in rimonta, sotto di due gol, lo scontro diretto con il Grifone Monteverde. Al 4’ minuto di gara i padroni di casa protestano per un mancato penalty a favore ai danni di Muzzacchi, stoppato al momento del tiro da un intervento al limite di Ruggiero. Due minuti dopo, Federici sfiora l’eurogol nel tentativo di sorprendere Gori con un tiro al volo di sinistro che termina di poco a lato. Al primo affondo, il Grifone Monteverde trova il vantaggio: Bozzoni, defilato sulla destra, converge al centro e lascia partite un gran destro che si infila sotto l’incrocio dei pali. Due minuti dopo, Boccacci atterra Iceti in area di rigore per l’arbitro è calcio di rigore: dal dischetto Mancini spiazza Alessandri per la rete dello 0-2. Il Monterotondo trova la reazione al 25’: Kaloshi, lanciato a tu per tu con Gori, trova il tocco vincente per accorciare le distanze. Cinque minuti dopo, ancora Kaloshi arriva al tiro dal limite dell’area ma Gori è bravo nel distendersi e deviare in angolo. Il pareggio degli eretini si materializza in avvio di secondo tempo: De Dominicis, pesca Federici che si invola verso la porta e incrocia di sinistro, palo interno e palla in rete. Al 12’ del secondo tempo la rimonta è completata: Muzzacchi, imbeccato da Kaloshi, arriva a tu per tu col portiere che respinge il tentativo di pallonetto sui piedi di Federici: per il capitano del Monterotondo è un gioco da ragazzi siglare di piatto a porta sguarnita, la rete del 3-2. Gli eretini soffrono la reazione del Grifone ma al 28’ chiudono la gara con Gianluca De Dominicis che approfitta di un pasticcio in uscita di Gori, e a porta vuota, trova il primo gol stagionale con un preciso rasoterra che si infila sotto le gambe dei difensori.

Ardita, buona la prima: 3 a 1 sul Bellegra

Sotto un cielo plumbeo si sfidano Ardita e Bellegra al ‘Nicolino Usai’ di Vicolo del Casale Rocchi.
La prima partita del girone B di Terza Categoria si apre con ritmi molto alti da entrambe le parti: nei primi quindici minuti del primo tempo le due squadre si studiano e vanno all’attacco reciprocamente.
Se l’Ardita si fa forte delle ripartenze dalle retrovie, il Bellegra va avanti di fisico, di velocità; i gialloneri provano ad impostare partendo dalla difesa, il Bellegra divora porzioni di campo grazie alla rapidità del centravanti e dell’esperto numero 10.
L’Ardita, in ogni caso, prova a farsi sotto fin da subito, tuttavia il gol che ha ingannato l’esultanza della tribuna, viene annullato a causa d’un evidente fuorigioco.
Al 31’ il Bellegra approfitta di uno spazio lasciato libero dall’Ardita: percussione di Molinari che arriva fino a fine campo, passaggio al centro dell’area e gol di Rocchi.
I rossoblù, in vantaggio, non concedono neanche un millimetro all’Ardita, che, rintronata dal gol incassato a fine della prima frazione di gioco, tenta di imbastire una reazione.
Il primo tempo termina con un vantaggio dei rossoblù i quali, all’avvio della seconda frazione di gioco, continuano a pressare e a non concedere nulla ai gialloneri che, anzi, si ritrovano impigliati nelle maglie del gioco avversario.
La situazione cambia al diciottesimo della ripresa: Molinari atterra il numero cinque giallonero in area e l’arbitro – il signor De Pascale – indica il dischetto.
Calcio di rigore a favore dell’Ardita: Folino, assuntosi la responsabilità del tiro dagli undici metri, non sbaglia e insacca alle spalle di Proietti.
La partita, in ogni caso, cambia con l’ingresso di Sfratato: la profondità e la velocità che dà alla squadra sono necessarie per imbastire significative azioni d’attacco: al 24’, infatti, l’Ardita va in vantaggio con un fraseggio tra Sfratato, Graziosi e Angelini; il numero 17 giallonero ribalta la partita e infonde speranza ai su.
Il vantaggio dell’Ardita fa avanzare il Bellegra che sconfina più d’una volta, ma il numero 2 giallonero Magro copre ogni spazio e l’attacco rossoblù ha vita dura con lui in difesa.
Nella fase finale della gara, l’Ardita sfrutta la maggiore motricità del trio Sfratato – Agnellini – Speranza e gli schemi saltano completamente: il Bellegra si porta disperatamente avanti ma l’Ardita resiste e contrattacca.
Al quarantanovesimo, infatti, in pieno recupero, Sfratato consegna il terzo gol ai gialloneri: prodezza balistica dalla distanza che va a finire “nell’angoletto”, su cui il pur bravo estremo difensore del Bellegra non può arrivare.
Sfratato, dopo il gol, fa un gesto con le mani: è finita, sembra voler dire; il numero 18, il ‘Toro’, simula due corna in testa con due indici: Ardita 3 – Bellegra 1.

IL TABELLINO

ARDITA – BELLEGRA 3-1

MARCATORI: 31’ pt Rocchi (B), Rig. 18’ st Folino (A), 24’ st Angelini (A), 49’ st Sfratato (A)

ARDITA: Di Teo, Magro, Di Francesco, Folino, Pelliccia A. (35’ st Patacchiola), Coppi (6’ st Angelini), Ricca, Vannicola, Pelliccia F. (16’ st Sfratato), Speranza (45’ st Gualtieri), GraziosiPANCHINA: Gelfusa, Zagaria, Patacchiola
ALLENATORE: Lupo
BELLEGRA: Proietti, Molinari (38’ st Ferrante), Battisti, Colucelli, Siringano, Riccardi, Cera, Sancamillo U., Marocchini (16’ st Spoletini), Rocchi, Antonelli (31’ st Ranaldi) PANCHINAAntonelli G., Spoletini, Federico, Sancamillo G, Sancamillo F., Ferrante
ARBITRO: De Pascale (Roma2)
NOTE: Ammoniti 36’ pt Colucelli (B), 18’ st Molinari (B), 48’ st Sancamillo U. (B) Angoli: 1-7Recupero 0’ pt – 4’ st

E’ ufficiale: il Terracina ripartirà dalla Promozione nella stagione 2015/16

di Marco PICCINELLI

Il Terracina riparte dalla Promozione: la retrocessione matematica in Eccellenza era arrivata già nell’inverno, nonostante il girone G della Serie D fosse ancora nel vivo e in pieno svolgimento.
In aprile, infatti, anche il sito del Terracina calcio, pubblicava un post decisamente eloquente dal titolo “Sua ECCELLENZA ci aspetta”: «Ormai le speranze sembrano essere finite, il sogno si è infranto, dopo mille speranze appese ad un esile filo, i tifosi devono rassegnarsi all’ idea della retrocessione. La nostra piazza meriterebbe ben più che la D, ma la mala organizzazione a livelli dirigenziali e amministrativi, ha portato ad una caduta libera verso il basso, sino alla quasi certa, ormai, retrocessione in eccellenza».
Post che veniva reso pubblico in concomitanza della spettacolare manifestazione dei tifosi, i quali volevano ribadire ad ogni costo, l’attaccamento alla propria squadra: la dimostrazione dei sostenitori al tempio di Giove Anxur era finita anche sul portale online del quotidiano ‘La Repubblica’ «Uniti come ieri. Al cospetto degli dei consegnamo i nostri cuori».
La società, in ogni caso, riparte dalla Promozione e può contare su un cospicuo numero di giovani che si sono fatti valere nei campionati in cui erano inseriti.
E’ da notare, inoltre, come si muoverà il Supporter Trust ‘Mia Terracina’: l’acquisizione da parte della squadra dell’associazione dei tifosi potrebbe essere una mossa vincente, visti gli esempi di Quartograd (Campania), Centro Storico Lebowski (Toscana) che hanno sfiorato la Promozione perdendo la finale dei Play-off.

Albarossa e Neorizon: “doppia categoria” – Nicolino Usai cuore pulsante del dilettantismo

di Marco PICCINELLI

Non una ma due squadre: Albarossa e Neorizon-Albarossa, prima e seconda categoria.
La Neorizon Salario, squadra vincente il girone B della Terza categoria romana, e l’Albarossa, compagine che ha terminato in tredicesima posizione il campionato di Prima Categoria, nelle scorse settimane hanno annunciato e sancito una fusione che anziché portare ad una squadra ne farà nascere due: una militante in prima categoria e una in seconda categoria.
Si tratta rispettivamente dell’Albarossa 2011 Neorizon e della Nezorizon Albarossa le quali disputeranno le proprie partite al ‘Nicolino Usai’. Le due compagini appena unitesi partono da alcune basi solide, come la netta vittoria in Terza Categoria da parte della Neorizon,  e da altre che si dovranno migliorare, se si vuol disputare un campionato sereno, dato che l’Albarossa ha conquistato i playout della Prima Categoria (3-1 sullo Sporting Guidonia) rimanendo ancorata al Girone C. Il campo di Pietralata, di vicolo del Casale Rocchi, dunque, si conferma punto di riferimento di diverse squadre dilettantistiche romane: a partire, ovviamente, dall’Aces Casal Barriera (Promozione) alle neonate Albarossa 2011 Neorizon (Prima Categoria) e Neorizon Albarossa (Seconda Categoria), fino all’Asd Ardita (Terza Categoria). Proprio i gialloneri, in vista della prossima stagione, si stanno preparando all’iscrizione in Terza Categoria ed hanno confermato la volontà di disputare le proprie partite al ‘Nicolino Usai’ di Pietralata che tanto ha portato fortuna all’Ardita nelle partite casalinghe.