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Aprilia, l’amichevole contro il Pomezia termina a reti bianche. Venturi: «Dobbiamo lavorare ma basi ottime»

Esordio senza reti, ma senza dubbio positivo, quello della nuova Aprilia targata Mauro Venturi. Nell’ultima amichevole del 2015 le rondinelle non passano al “Comunale” di Pomezia, ma non era il risultato che premeva al tecnico: «Abbiamo impostato la partita secondo il modo in cui affronteremo la gara del prossimo 6 Gennaio. Questo test è stato messo in programma per mettere alla prova la tenuta difensiva, indipendentemente dalla categoria dell’avversario. Non abbiamo subìto tiri in porta, e questo era proprio ciò che cercavamo. C’è ancora da lavorare, ma le basi sono ottime».

In realtà un tiro (anzi due) il Pomezia li ha fatti, ma sono stati due episodi, peraltro ben controllati da Caruso. Infatti solo nel secondo tempo le squadre si sono sbilanciate un po’ più in avanti, con i ragazzi di mister Venturi che in 5 occasioni hanno avuto sui piedi la palla del vantaggio. L’imprecisione sotto porta rimane uno dei nei di questa squadra, che però lavorerà anche l’ultimo dell’anno per migliorare da questo punto di vista (prevista per il 31 una seduta mattutina).

Il neo tecnico apriliano ha già dato la sua impronta alla squadra, che però almeno in un aspetto del suo credo deve lavorare molto: «Stiamo lavorando sulla difesa a 4, il che, dopo due anni a 3, è un cambio non da poco per i ragazzi del reparto arretrato. Qualche cosa va registrato sotto questo aspetto, ma come ho già detto questi sono ragazzi abituati a lavorare, quindi il cambiamento sarà sicuramente possibile grazie alla loro applicazione».

Un ultimo elogio, infine, mister Venturi lo dedica ai quattro ragazzi della Juniores che sono scesi in campo nella ripresa: «Sono stati bravissimi, davvero. La loro prova dà ragione alla politica della società di puntare sui giovani bravi. Quelli che oggi si sono aggregati alla prima squadra hanno giocato molto bene. Sono contento di tutti e quattro».

Ufficio Stampa F.C. Aprilia

Il Tabellino

POMEZIA 0 – APRILIA 0

POMEZIA: Giordani (1’ s.t. Mastella); Tammaro (1’ s.t. Caratelli), Peri (1’ s.t. Fagiolo), Amico (1’ s.t. Cipolletta), D’Amico (1’ s.t. Mangione), Martinelli (1’ s.t. Giulitti), Flore (1’ s.t. Pratelli), Sales (1’ s.t. Rapone), Ascenzi (20’ s.t. Muratore), Trinca (27’ s.t. Volante), D’Antimi (1’ s.t. Tovalieri). ALLENATORE: Punzi
APRILIA: Bortolameotti (1’ s.t. Caruso); Montella (1’ s.t. Frezza), Toto, Cannariato (1’ s.t. Lucidi), Di Emma (1’ s.t. Colognesi), Esposito, Cioè (15’ s.t. Baccari), Pirazzi (1’ s.t. Marchetti), Roversi (15’ s.t. Pellerani), Pagliaroli (27’ s.t. Fortunato), Zeccolella (1’ s.t. Bosi). ALLENATORE: Venturi
ARBITRO: Tomolillo di Roma 1 NOTE: Angoli: 2 – 7.

Aprilia, presentato il nuovo staff della prima squadra

È stato presentato oggi il nuovo allenatore dell’F.C. Aprilia. Alla presenza del Direttore Generale delle rondinelle, Ciro Montella, Mauro Venturi ed il suo collaboratore Simone Patrizi hanno preso ufficialmente possesso della panchina bianco-celeste.

A nome della società, il d.g. apriliano spiega i motivi che hanno portato alla scelta di Venturi come successore di Fattori: «Mauro Venturi è un ex giocatore dell’Aprilia ed è rimasto nel cuore di molti tifosi. È stato seguito negli anni in cui ha svolto il ruolo di allenatore, ottenendo un risultato ragguardevole due anni fa, quando ha raggiunto la salvezza con il Pro Cisterna preso in ultima posizione. Sicuramente conosce l’ambiente, è stato più volte qui al “Quinto Ricci” a vedere le partite. Insomma, si tratta di una persona che ha già buone conoscenze della nostra squadra. Il che rappresenta certamente un buon punto di partenza».

Dal canto suo, mister Venturi è consapevole di aver preso una squadra in difficoltà, ma non ha alcuna intenzione di darsi per vinto: «Si tratta di una possibilità stimolante, quella di prendere le redini di questa squadra e provare a raggiungere la salvezza. La classifica si commenta da sola: la distanza dalla salvezza diretta è notevole. Ma nel girone di ritorno dobbiamo partire da zero. Deve entrare nella nostra testa che il Girone H non è né un alibi né una attenuante: è un raggruppamento difficile come tutti gli altri. L’unico vero problema è la classifica: abbiamo a disposizione 17 partite per ridurre il distacco dalla sestultima e portarlo a 7. All’ultima giornata tireremo le somme e vedremo dove saremo arrivati. Va dato atto a mister Fattori che i ragazzi sono abituati e pronti a lavorare, il che – sottolinea il neo tecnico – per me è un vantaggio. Dobbiamo fare della corsa la nostra arma principale, anche perché siamo una squadra giovane. Conoscevo già alcuni elementi della rosa, sto imparando anche a conoscere gli altri, ma dopo due soli allenamenti è presto per tirare le somme. Conta poco che il primo avversario che incontreremo nel nuovo anno sia la prima in classifica – conclude Venturi –, per i ragazzi magari potrà essere solo di stimolo. Noi dobbiamo pensare a fare punti con chiunque per ottenere la salvezza».

Ad accompagnare mister Venturi in questa scalata ci sarà Simone Patrizi, suo collaboratore da ormai tre stagioni. Il suo pensiero si rivolge innanzitutto all’aspetto mentale del cambio di panchina: «La scossa alla squadra è arrivata forte, perché per mister Fattori si trattava del secondo campionato alla guida di questi ragazzi. Dal punto di vista mentale c’è del lavoro da fare perché, se anche ci sono sorrisi durante l’allenamento, tutti sono consapevoli della difficile posizione nella graduatoria. Per quanto riguarda più specificamente il lavoro sul campo, all’inizio è più facile concentrarsi sulla fase di non possesso. Ma per vincere le partite c’è bisogno di segnare – chiosa Patrizi – , quindi la fase di possesso non verrà di certo trascurata».

Ufficio Stampa F.C. Aprilia

Aprilia, il saluto di mister Fattori

Dopo 8 anni, di cui uno e mezzo da allenatore della prima squadra, si è conclusa ieri l’avventura di Mauro Fattori con l’Aprilia. Una decisione improvvisa: «ma probabilmente necessaria agli occhi del presidente, anche se – sottolinea mister Fattori – nel colloquio che abbiamo avuto non l’ho visto particolarmente convinto. Naturalmente la decisione ha colto di sorpresa me e la squadra – dice l’ex tecnico biancoceleste – ma il presidente ha la facoltà di prendere queste decisioni. Il giocattolo è suo e giustamente ne fa ciò che ritiene più opportuno. Ha scelto un’altra strada, e la decisione va rispettata».

Mister Fattori tiene molto a salutare tutto l’ambiente F.C. Aprilia «a partire dai giocatori, con cui rimane un rapporto molto bello; al Direttore Montella e i collaboratori tecnici; ai ragazzi del settore giovanile e ai loro genitori, da me ritenuti sempre fondamentali nel loro ruolo. Un ringraziamento speciale ai tecnici del settore giovanile, sempre vicini a me e alle sorti della prima squadra e professionalmente impeccabili. Questo affiatamento continuerà senza dubbio nel tempo, come quello con i calciatori che ha portato lo scorso anno al raggiungimento di un obiettivo ritenuto da molti, se non da tutti, impossibile. In questi primi mesi, tra mille difficoltà, non ultima quella di un girone definito da tutti il più difficile in Italia, abbiamo creato i presupposti per il raggiungimento di un ulteriore obiettivo, per certi versi ancora più difficile. Tutto questo, insieme ai tanti risultati ottenuti negli anni del settore giovanile, rimarrà sempre nel mio cuore e nel mio bagaglio di esperienze personali, come un passaggio importate della mia vita. Guardo con la giusta consapevolezza al mio futuro e a quello dei ragazzi con grande positività e serenità, augurando ad ognuno di loro il meglio».

Ufficio Stampa F.C. Aprilia

Aprilia, esonerato mister Fattori

La società F.C. Aprilia rende noto che, in data odierna, il tecnico della prima squadra, signor Mauro Fattori, è stato sollevato dal suo incarico. Al suo posto (la presentazione ufficiale avverrà martedì 29 dicembre p.v.) la società di Via Bardi ha tesserato Mauro Venturi, la cui ultima esperienza in panchina risale allo scorso anno, quando per un breve periodo ha allenato l’Anziolavinio.

La società tutta ringrazia mister Fattori per gli anni passati come coordinatore del settore giovanile delle rondinelle e per il lavoro svolto in questo anno e mezzo alla guida della prima squadra dell’F.C. Aprilia, impreziosito dalla bellissima stagione 2014/2015.

A lui e al suo collaboratore Riccardo Terrinoni la dirigenza augura le migliori fortune per il futuro professionale.

 

Ufficio Stampa F.C. Aprilia

Rappresentativa Serie D: buon test con l’under 18 Lega Pro

Il terzo raduno stagionale della Rappresentativa Serie D, tenutosi a Coverciano dal 21 al 23 dicembre, si è chiuso oggi con l’amichevole che ha messo di fronte la meglio gioventù della D con la Rappresentativa Under 18 Lega Pro. L’ha spuntata di misura la squadra di Daniele Arrigoni che ha superato quella di Augusto Gentilini per 1-0 grazie al gol di Bragadin al 6’ del primo tempo. Un risultato che non fotografa l’andamento della gara, tante le occasioni create e sciupate dalla Juniores D a cui è mancato solo il gol. Gentilini ha utilizzato tutti i ragazzi a disposizione schierando due formazioni diverse in ciascun tempo della partita. La gara si è giocata con sostituzioni libere. “Al di là del risultato in senso stretto sono questi i confronti che aiutano a crescere. Come prima uscita ufficiale può andar bene, siamo ancora un cantiere aperto. Ai miei giocatori ripeto sempre che bisogna crederci, questi ragazzi devono capire fino in fondo le proprie potenzialità, devono rendersi conto che se la possono giocare con i pari età di altre categorie” – queste le parole dell’allenatore Augusto Gentilini dopo il fischio finale. “Abbiamo creato tanto, ci è mancato solo il colpo decisivo, un episodio ci è stato fatale ma il nostro atteggiamento è stato corretto, abbiamo osato, ci siamo spinti avanti con coraggio cercando sempre di proporre gioco. Mi è piaciuto anche il comportamento dei ragazzi, noi rappresentiamo la Lega Nazionale Dilettanti, dobbiamo essere d’esempio con lealtà e correttezza. E’ vero, c’è tanto da lavorare ma le potenzialità ci sono”. Sempre vicino alla squadra il Vice Presidente Vicario della Lega Nazionale Dilettanti Alberto Mambelli:” Ho assistito a una bella partita, un match intenso con ragazzi di valore su cui si può scommettere per un futuro roseo. Abbiamo fatto un primo passo nel cammino che ci porterà verso sfide avvincenti da vivere fino in fondo. La maglia della Rappresentativa conta tanto, ormai sono diversi i calciatori passati da questa squadra e poi approdati nel professionismo. E’ la dimostrazione dell’ottimo lavoro svolto in tutti questi anni con Magrini e Polverelli. Auguro a Gentilini di raccogliere gli stessi risultati. E’ un allenatore serio e preparato, son convinto che farà bene”. Soddisfatto il Coordinatore del Consiglio del Dipartimento Interregionale Luigi Barbiero:”Ho visto tanta qualità, vuol dire che siamo riusciti a far emergere il meglio della gioventù della D grazie allo scouting incrociato che sta portando tanti benefici. Si vede già la mano di mister Gentilini, il modo d’interpretare la gara dei ragazzi ha il marchio dell’allenatore. Un bel gruppo che ha tanta voglia di lavorare e mettersi in mostra, una squadra che rappresenta al meglio lo spirito dei 171 sodalizi della Serie D”. Presente a Coverciano anche il Segretario del Dipartimento Interregionale Mauro De Angelis e l’allenatore dell’Under 18 LND Francesco Statuto. Tanti gli osservatori di club professionistici che hanno raccolto informazioni soprattutto sugli juniores della D. Per sottolineare la portata della sfida che ogni anno la meglio gioventù della D deve affrontare basta ricordare che dal 2013 è stata abbassata di due anni l’età dei calciatori convocabili e ormai da diverse stagioni sono esclusi dalle selezioni i giocatori professionisti in prestito alle società della D. Aspetti questi che complicano il lavoro di una Rappresentativa formata in pochi stage ma funzionali alla mission dellaLega Nazionale Dilettanti. Apprezzamenti sono arrivati anche da parte del mister della Rappresentativa Under 18 Lega Pro Daniele Arrigoni che ha frequentato i campi della D sia da calciatore che da allenatore. La politica della Lega Nazionale Dilettanti quindi continua, come da tradizione e ‘mission’, a proiettarsi nel futuro del calcio guardando in una direzione ben precisa e definita, quella dei giovani. Una ‘way of life’ condivisa con le società della grande famiglia LND che stanno lavorando sui settori giovanili con coraggio e competenza. Grazie alle capacità organizzative di società dilettantistiche di assoluto livello è stato possibile lavorare su giovani calciatori predisposti al miglioramento mettendo quindi in vetrina la “cantera” di questo vasto e sconfinato serbatoio. Le tante sfide che hanno caratterizzato il cammino delle Rappresentative Nazionali della LNDnegli ultimi 16 anni, in particolare la D negli ultimi undici, hanno messo in luce la bontà del lavoro che si sta portando avanti. In un momento in cui la percentuale di calciatori italiani utilizzati in Serie A è drasticamente diminuita il ruolo svolto dalle varie Rappresentative Nazionali Dilettanti giovanili è diventato di cruciale importanza. E la squadra under 18 della D è la fotografia più nitida di questo panorama a tinte accese. Aumenta sempre più con il passare degli anni il numero di ragazzi scoperti nella vera  e propria quarta serie nazionale che poi hanno intrapreso un fulgido cammino fino ai “piani alti” del calcio italiano. Che si tratti di giovani cresciuti nei settori giovanili dei sodalizi dilettantistici o ragazzi scartati dalle squadre Primavera professionistiche poi riscoperti e valorizzati nei dilettanti, sono tanti i volti ormai noti al calcio italiano partiti dal “basso”.

LA GARA

RAPPRESENTATIVA SERIE D – RAPPRESENTATIVA U18 LEGA PRO 0-1

Rappresentativa D: Pini (97-Viterbese) 30’ pt Da Vino (97-Avezzano) 15’st Musto (96-Torres), Girolamini (97-Matelica) 1’st Colonna (97-Francavilla), Ferrari (97-Lentigione) 1’st Pellegrinelli (98-Pontisola), Boem (97-Liventina) 1’st Rossi (96-V.Vecomp Verona), Carlesi (97-Jolly Montemurlo) 1’st Calvanese (97-Aversa), Saporetti (96-Parma) 1’st Fanelli (97-Bisceglie), Manauzzi (97-Ghivizzano) 1’st Simonetti (96-Parma), Ramceski (97-Fondi) 1’st La Terra (97-Albalonga), Alonzi (96-Nuorese) 1’st Di Masi (97-Bra), Bortolussi (96-Gubbio) 1’st Rolfini (96-Virtus Castelfranco), Zanimacchia (98-Legnago) 1’st Cetrangolo (97-Monza). All: Gentilini

Rappresentativa Under 18 Lega Pro: Guadagnin (Bassano) 1’st Alborghetti (Albinoleffe), Gambardella (Mantova) 1’st Fusco (Benevento), Demetz (Sudtirol) 1’st Corrado (Prato), Bortot (Bassano) 1’st Chelini (Prato), Brignani (Cremonese) 1’st Fulvi (Santarcangelo), Acampora (Paganese) 1’st Conti (Savona), Greselin (Giana Erminio), Salsiccia (Ancona) 1’st Gaudio (Cosenza), Sciancalepore (Bassano), Baruzzini (Pordenone) 1’st Capristo (Lecce), Bragadin (Lucchese) 1’st Guerra (Melfi). All: Arrigoni

Arbitro: Cipriani di Empoli

Assistenti di linea: Li Volsi di Firenze e Berti di Prato

Reti: 6’pt Bragadin (L)

Note: giornata umida, terreno in ottime condizioni

Albalonga, Corsetti dopo il derby vittorioso: «La classifica? Guardiamo avanti»

Un finale di 2015 estremamente positivo per l’Albalonga. Un doppio tris ha spazzato via dubbi e perplessità venuti a galla dopo la serie di cinque sconfitte consecutive: dopo la capolista Arzachena, piegata sul campo amico del Pio XII, a cadere sotto i colpi degli azzurri del presidente Bruno Camerini sono stati i “cugini” della Cynthia, trafitti sul loro terreno dalla doppietta di un Cruz tornato dall’infortunio e dal gol conclusivo dell’esterno offensivo classe 1986 Claudio Corsetti. «Il primo tempo del derby è stato piuttosto bloccato – racconta proprio l’ex Savona – Si è giocato su un campo che definire pessimo vuol dire fargli un complimento e comunque di fronte c’era una squadra che ha messo sul terreno di gioco grande veemenza e combattività, venendoci a pressare alti. Alla lunga, però, la Cynthia è calata e a quel punto è venuta fuori la nostra maggiore qualità: abbiamo sfiorato in un paio di occasioni il vantaggio colpendo pure una traversa con Cruz (tra l’altro subentrato alla mezzora per Monteforte), poi lo stesso Cruz ha realizzato la doppietta che ha dato la svolta alla gara e nel finale è arrivato il mio gol per il 3-0. L’unica vera macchia di questa gara è stata la decisione dell’arbitro di concedere agli avversari, a tempo quasi scaduto, un calcio di rigore inesistente per il gol del 3-1 penalizzandoci soprattutto con il cartellino rosso ai danni di capitan Panini che così dovrà saltare la prima sfida del nuovo anno, il 6 gennaio prossimo sul campo dell’Astrea». La mente dell’Albalonga è già proiettata a quel match: «Sicuramente sarà una gara complessa – dice Corsetti – perché l’Astrea in casa è un avversario pericoloso, ben diverso da quello che battemmo con facilità all’esordio in campionato. Tra l’altro la prima partita dopo le feste è sempre una vera e propria incognita, quindi dovremo prestare grande attenzione». Il doppio successo ha riportato l’Albalonga in una zona di medio-alta classifica. «Guardarci le spalle? Non scherziamo, il nostro obiettivo è assolutamente quello di guardarci avanti, facendo la corsa su noi stessi e giocando un girone di ritorno importante. D’altronde, tranne la partita di Muravera, questa squadra le prestazioni le ha sempre fatte e in quella serie negativa di novembre molto hanno inciso alcuni sfortunati episodi».

Ufficio stampa

Area comunicazione Albalonga calcio

Serie D, domani l’OstiaMare di Chiappara allo “Zecchini” di Grosseto

Nell’11^ giornata di andata del Campionato Nazionale di Serie D, Girone G, l’Ostiamare di Roberto Chiappara scende in campo al “Carlo Zecchini” contro il Grosseto di Giacomarro. L’appuntamento, in streaming testuale sul sito ufficiale biancoviola (SEZ. LIVE STREAM), andrà in scena a partire dalle ore 14 e 30 di Domenica 8 Novembre 2015.

Grosseto e Ostiamare sono di fronte, in questo 11° appuntamento, con la medesima situazione di classifica. 18 i punti totalizzati, fino a questo momento, dalle due compagini che sono reduci da sconfitte: i toscani sono stati travolti 4 a 0 al Biagio Pirina dall’Arzachena, mentre all’Anco Marzio è stata la Virtus Flaminia ad aggiudicarsi la posta piena grazie alla rete di Vegnaduzzo. Grosseto ancora imbattuto in casa con 2 vittorie e 3 pareggi in cinque incontri, mentre l’Ostiamare, vittoriosa 3 volte su cinque trasferte disputate, non conquista la posta piena lontano da Ostia dal 27 Settembre scorso (1 a 0 al Pera contro il San Cesareo).

Per quanto riguarda i precedenti, dobbiamo risalire al Campionato Interregionale 1991-1992, quando nella gara di andata, disputata ad Ostia il 6 Ottobre 1991, l’Ostiamare fu sconfitta per 2 a 1 con reti di Sani e Busini per i biancorossi del Grifone e gol di Di Filippo per i biancoviola. Poi, però, proprio allo Zecchini i lidensi s’imposero per 1 a 0 grazie sempre a Di Filippo, matchwinner quel 9 Febbraio 1992.

 
(Riccardo Troiani – Ufficio Stampa Ostiamare Lidocalcio)

Castiadas avanti sul San Cesareo

di Maurizio Rossi

MARCATORI:  1’ pt Bendia  (SC), 22’ st Anedda (C), 43’ st Coquin (C).

SAN CESAREO: Sabelli GL 6 ; Tagliaboschi 6,5 (7’ st Utzeri 6) ,  Rufini 6, Tarantino 6,5, Toto 6;  Stazi 6,5, Blandino 6;  Be Marco 6, Bendia 6,5 (47’ st Placidi sv)  Leonardi 6;  Tozzi 5,5 (7’ st Fabiani 5).  PANCHINA: Novara, Olivieri, De Benedetti, Tentoni, PG Sabelli, Taverna. ALLENATORE: Coscia 4,5
CASTIADAS: Pioli 6; Provenzano 6,  Orru 6,5, Usai 6,5, Contu 6; Migoni 6,5, G. Pinna 6,5, Berardi 7, Anedda 7 (23’ st Porru 6,5); Maier 6,5, Coquin 7 (45’ st E. Piras s.v.). PANCHINA: Dessalvi, Cordeddu, Frau, S. Usai, N. Piras, Pinna. ALLENATORE: Mereu, voto 7
ARBITRO Francesco Raciti di Acireale , voto 5
ASSISTENTI  Vincenzo Montuori di Sapri e Gianpaolo D’arco di Salerno
NOTE   Espulso al 31’ st Blandino  (SC)  per giogo pericoloso; Ammoniti: Sabelli, Rufini, Stazi, Bendia, Provenzano, Contu, Berardi.  Angoli: 3-8 Castiadas; Rec.: 2′ pt e 3′ st.

Per la decima giornata del girone G del campionato di serie D, al Roberto Pera scendono in campo le due ultime formazioni della classifica generale, il San Cesareo di Roberto Coscia ed il Castiadas del neo allenatore Bernardo Mereu.

La dirigenza verde – bianco nera cagliaritana dopo aver esonerato la scorsa settimana il tecnico Andrea Piccarreta, ha affidato la panchina a Bernardo Mereu, 55 anni, ex allenatore di Torres, Progetto Sant’Elia e La Palma e  domenica scorsa sull’erba artificiale dello Stadio Comunale “L’Annunziata”, il Castiadas  ha agguantato il secondo punto in classifica pareggiando contro i celerini  dell’Astrea di Mister Ripa. Per contro i rossoblu’ locali hanno subito la settima sconfitta consecutiva sul campo della Torres e per i casilini di Roberto Coscia quella odierna rappresenta una tappa importantissima per dare un a svolta a questo deludente inizio di campionato. E se per gli isolani questo rappresenta il primo campionato semiprofessionistico con il ripescaggio ottenuto la scorsa estate, per i padroni di casa, dopo tre campionati di assoluto vertice nel mondo semiprofessionistica,  quella attuale si configura come una annata molto deludente, anche se affrontata con una squadra ed un tecnico molto giovane.
. E contro il San Cesareo, Bernardo Mereu dovra’ fare a meno, per squalifica del trentacinquenne  Pierluigi Porcu, leader difensivo e uomo d’esperienza del Castiadas, uno dei pochi reduci della sfortunata cavalcata in eccellenza  della stagione scorsa e cagliaritano purosangue (e’ originario di Selargius)

Ed al termine  di una avvincente partita, il Castiadas espugna con pieno merito il Roberto Pera di San Cesareo e collezione il quarto punto in 7 giorni dell’era Mereu. Mereu deve fare a meno della coppia di difensori centrali Porcu e Bruno e si affida  inizialmente al 4-4-2 con Maier e Coquin attaccanti; i locali rispondono con l’usuale 4-2-3-1.

Al fischio di inizio subito il San Cesareo  in vantaggio con Bendia che sfrutta dal centro dell’area un cross dalla destra di Tagliaboschi. La reazione dei sardi e’ immediata ed al 10’ Migoni cross al centro ma Stazi riesce a liberare sull’accorrere di Maier. Al 15’ Coquin per Maier che viene atterrato al limite dell’area; la punizione di Berardi e’ senza esito; al 18’ ripartenza di Coquin per Maier fermato dal direttore di gara in dubbia posizione di fuorigioco. Alla mezz’ora sono i locali a farsi pericolosi: Stazi scambia con Leonardi poi un suo tiro cross scavalca il portiere Pioli ma non trova i compagni alla deviazione definitiva. Il tempo si chiude con una punizione di Berardi che Sabelli devia con difficolta’ in angolo. All’inizio della ripresa, Mereu schiera la propria squadra con il 4.3.3,  avanzando in attacco Migoni e la squadra sarda schiaccia i locali dentro la propria meta’ campo. Al 5’ Berardi – Migoni per Maier che batte di sinistro e libera Sabelli in angolo; sul tiro dalla bandierina di G. Pinna, Maier schiaccia di testa e salva sulla linea bianca Stazi; Si succedono quattro angoli consecutivi per gli ospiti senza esito; poi al 22’ i sardi pervengono al meritatissimo pareggio con Anedda: punizione di Pinna a pescare Coquin che serve il pallone ad Anedda, gran tiro dai sedici metri e rete imparabile alla sinistra di G.L. Sabelli. Viene espulso al 31’ Blandino per gioco pericoloso su Orru e gli isolani assediano i laziali: al 38’ Maier si libera di due difensori  ma il suo tiro e’ respinto da Sabelli; ed al 43’ la rete della meritata vittoria della formazione allenata da Bernardo Mereu: Coquin prende palla sulla tre quarti, salta tre avversari e poi entra in area e deposita il pallone nella porta sguarnita per il definitivo 2 -1 a favore  della squadra isolana.

E’ ufficiale: il Terracina ripartirà dalla Promozione nella stagione 2015/16

di Marco PICCINELLI

Il Terracina riparte dalla Promozione: la retrocessione matematica in Eccellenza era arrivata già nell’inverno, nonostante il girone G della Serie D fosse ancora nel vivo e in pieno svolgimento.
In aprile, infatti, anche il sito del Terracina calcio, pubblicava un post decisamente eloquente dal titolo “Sua ECCELLENZA ci aspetta”: «Ormai le speranze sembrano essere finite, il sogno si è infranto, dopo mille speranze appese ad un esile filo, i tifosi devono rassegnarsi all’ idea della retrocessione. La nostra piazza meriterebbe ben più che la D, ma la mala organizzazione a livelli dirigenziali e amministrativi, ha portato ad una caduta libera verso il basso, sino alla quasi certa, ormai, retrocessione in eccellenza».
Post che veniva reso pubblico in concomitanza della spettacolare manifestazione dei tifosi, i quali volevano ribadire ad ogni costo, l’attaccamento alla propria squadra: la dimostrazione dei sostenitori al tempio di Giove Anxur era finita anche sul portale online del quotidiano ‘La Repubblica’ «Uniti come ieri. Al cospetto degli dei consegnamo i nostri cuori».
La società, in ogni caso, riparte dalla Promozione e può contare su un cospicuo numero di giovani che si sono fatti valere nei campionati in cui erano inseriti.
E’ da notare, inoltre, come si muoverà il Supporter Trust ‘Mia Terracina’: l’acquisizione da parte della squadra dell’associazione dei tifosi potrebbe essere una mossa vincente, visti gli esempi di Quartograd (Campania), Centro Storico Lebowski (Toscana) che hanno sfiorato la Promozione perdendo la finale dei Play-off.