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La Roma vince e convince, contro il Verona è 3-0, decidono Nainggolan e Dzeko

di Lorenzo Petrucci

(foto di © Gian Domenico SALE – www.photosportiva.it)

Vittoria convincente per la Roma che, dopo la partita rinviata contro la Sampdoria torna a giocare in Serie A dopo venti giorni e lo fa battendo per tre a zero l’Hellas Verona grazie alla rete di Nainggolan in avvio e alla doppietta di Dzeko.

FORMAZIONI Annunciato turnover per la Roma, con Pellegrini, Cengiz, El Shaarawy che trovano spazio dal 1’ minuto più il gradito ritorno in campo da titolare dopo l’infortunio di Florenzi.
Hellas Verona 4-3-3 confermato col giovanissimo Kean, il classe 2000 in prestito dalla Juventus, al centro dell’attacco preferito a Pazzini.
PRIMO TEMPO Roma subito all’attacco con El Shaarawy e Pellegrini che si affacciano dalle parti di Nicolas con due tentativi pericolosi il primo al volo da posizione leggermente defilato sulla sinistra parato centralmente e il secondo dal limite visto terminare leggermente sopra la traversa.
Passano i minuti e la Roma attacca con insistenza con Dzeko che per ben due volte nei primi minuti si trova a tu per tu col numero uno gialloblù senza però riuscire a battere a rete.
Al 17’ occasionissima Roma: Nainggolan al limite serve in area l’inserimenti di Cengiz che non ci pensa due volte e calcia in porta colpendo l’incrocio dei pali.
Dopo tanto insistere il gol arriva per la Roma al 22’. Azione in velocità dalla destra avviata da Dzeko che serve El Shaarawy, quest’ultimo all’altezza del dischetto appoggia all’accorrente Nainggolan che non sbaglia e di sinistro insacca in rete.
Al 33’, dopo due occasioni non sfruttate da Dzeko, arriva la rete del raddoppio e a siglarla è proprio l’attaccante bosniaco. Florenzi sulla destra arriva sul fondo e crossa al centro sul secondo palo dove Dzeko liberatosi della marcatura batte Nicolas di testa per il due a zero.

SECONDO TEMPO Secondo tempo che si apre come si era concluso il primo, con la Roma all’attacco e la volontà di archiviare la partita. L’occasione arriva al 16’ quando Kolarov crossa basso per Dzeko che tra i centrali del Verona di piatto realizza la doppietta.
La furia della Roma non si ferma perché i giallorossi cercano con insistenza il gol del poker con El Shaarawy e Dzeko che assaltano con insistenza la porta del Verona.
Alla mezz’ora c’è spazio per la prima ufficiale in maglia giallorossa per Schick, con l’attaccante ex Sampdoria che dopo pochi minuti dal suo ingresso tenta dal limite potente e preciso con Nicolas che respinge con i pugni.
Ultimi minuti di gara che scorrono via senza particolari entusiasmi con la Roma che vince per tre a zero e porta a casa il bottino pieno salendo a sei punti in classifica contro un Verona fermo a uno.

SERIE A

ROMA – HELLAS VERONA 3- 0

MARCATORI 22’pt Nainggolan, 33’pt, 16’st Dzeko
ROMA Alisson, Florenzi, Manolas (33’st Moreno), Fazio, Kolarov, Pellegrini, De Rossi, Nainggolan (29’st Gerson), Cengiz (29’st Schick), Dzeko, El Shaarawy PANCHINA Lobont, Skorupsky, Juan Jesus, Bruno Peres, Castan, Gonalons, Strootman, Derel, Perotti ALLENATORE Di Francesco
HELLAS VERONA Nicolas, Caceres, Ferrari, Heurtaux, Souprayen, Buchel (13’st Verde), Zuculini (29’st Fossati), Romulo, Bessa, Kean (19’st Pazzini), Valoti PANCHINA Silvestri, Coppola, Caracciolo, Laner, Bearsotti, Zaccagni, Lee ALLENATORE Pecchia
ARBITRO Pairetto di Nichelino
ASSISTENTI Tolfo – Carbone
QUARTO UFFICIALE Saia di Palermo
VAR Calvarese – Pilitteri
NOTE Espulso al 21’st Souprayen (H) Ammoniti Souprayen (H), Valoti (H) Angoli 6 – 0 Rec. 1’pt – 2’st.

Il ct Ventura riceve il premio “Maurizio Maestrelli”

di UFFICIO STAMPA LAZIOCUP TORNEI INTERNAZIONALI

Scusate il ritardo ma gli impegni vanno rispettati. La Mondosport Events non tradisce le attese e, mentre  la complessa macchina organizzativa dei tornei Lazio Cup e del premio Maurizio Maestrelli è al lavoro in vista del 2018, fa un passo…indietro e torna al 2017.

Lo scorso lunedì 22 maggio al teatro Manzoni di Cassino tra i tredici premiati mancava il ct della Nazionale Gian Piero Ventura, impossibilitato ad essere presente quel giorno. Lacuna presto colmata, visto che il tecnico ligure ha ricevuto oggi a Roma il premio Maurizio Maestrelli. L’occasione è stata  l’evento organizzato dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti (deus ex machina Guido D’Ubaldo, giornalista del Corriere dello Sport e consigliere dell’Ordine), in collaborazione con l’università del Foro Italico e ovviamente con la Figc, dal titolo: “L’informazione da Nazionale: rapporti e relazioni dei media con la squadra italiana di calcio”. I relatori, oltre al ct Ventura,  Nicola Marini, Guido D’Ubaldo, Pasquale Mallozzi, Alvaro Moretti, Alessandro Vocalelli,  Massimo Caputi, Paolo Corbi  e Mario Sconcerti.

A consegnare l’ambito riconoscimento al ct azzurro  Giulio Halasz e Monia Materazzi che durante la premiazione ha voluto sottolineare: “Il ricordo di Maurizio è sempre vivo in tutti noi e questo importante premio ne è la testimonianza. Speriamo, come sempre, che anche per il ct Ventura questo riconoscimento sia di buon auspicio per il futuro”.

Anche la MondoSport Events, a margine dell’evento, ha sottolineato: “Consegnare il premio Maurizio Maestrelli al ct Ventura è motivo di grande orgoglio. E farlo in questa sede non può che essere un onore”.

Champions League: un palo nel finale salva la Roma, con l’Atletico Madrid è 0-0

di Lorenzo Petrucci

(foto di © Gian Domenico SALE – www.photosportiva.it)

E’ un palo al 90° a salvare la Roma col punteggio di zero a zero che comunque lascia soddisfatti per aver giocato alla pari di un’avversaria tra le top d’Europa e che per circa 20’ minuti a metà ripresa ha spinto sull’acceleratore e sfiorato il gol, oltre al palo di Saul allo scadere.
Uno zero a zero che lascia il bicchiere mezzo pieno con un punto conquistato che era l’obiettivo minimo. Non che le occasioni per la Roma non ci siano state, in particolare con Nainggolan nel primo tempo ma ai punti a passare più vicina al vantaggio è sembrato essere l’Atletico con Alisson insuperabile e costretto non poche volte agli straordinari per evitare il gol e nettamente il migliore in campo.

FORMAZIONI Per la Roma solito 4-3-3 con Bruno Peres che smaltito il problema muscolare si prende la maglia da terzino destro al posto di un Florenzi ormai pronto al rientro definitivo, per il resto undici confermati con Dzeko-Perotti e Defrel pronti a intaccare il muro dei Colchoneros.
Atletico Madrid, dopo aver tenuto a riposo diversi elementi nell’ultima uscita in Liga contro il Valencia, si schiera col 4-4-2 con Vietto e Griezmann come punte d’attacco.

PRIMO TEMPO Pronti via e subito un pericolo per la Roma, al 3’ su un pallone perso a trequarti campo Filipe Luis ne approfitta e dalla sinistra crossa rasoterra Saul che dal limite cerca il piazzatto di un soffio a lato del palo alla destra di Alisson.
Dopo il brivido iniziale la partita si assesta sull’equilibrio per una partita molto tattica e con poche azioni. Con i due schieramenti in campo che si annullano a vicenda, con le due squadre che si studiano molto preferendo il fraseggio.
Passa il quarto d’ora e anche la Roma ha la sua occasione, al 17’ De Rossi serve in area Defrel che controlla e calcia al volo di sinistro, pallone di poco a lato.
Poco prima della mezz’ora la partita si accende definitivamente. Al 25’ ancora caldo l’asse sinistro dell’Atletico con Filipe Luis che passa centralmente a Griezmann, quest’ultimo controlla e calcia di potenza ma leggermente impreciso spara a lato del palo.
Alla mezz’ora Perotti si mette in proprio e dai venti metri tenta la conclusione che non sorvola di molto la traversa.
A differenza di una manciata di minuti prima ora la gara dà spettacolo, con le azioni che si contano non poche. Punizione quasi dall’altezza della bandierina di Kolarov, pallone al centro al limite per Nainggolan che calcia tra una mischia di gambe e diretta all’angolo basso viene salvata da Oblak un attimo prima di entrare in rete.
Non c’è un attimo di pausa perché sul capovolgimento di fronte l’Atletico sfiora il gol, Koke in area riceve palla e calcia a botta sicura, salva manolas sulla linea di porta, sulla ribattuta si avventa Griezmann con Alisson che salva sul tiro del francese.

SECONDO TEMPO Atletico pericoloso sempre in avvio, su un lancio in profondità di Saul per Vietto che a tu per tu con Alisson calcia in porta col portiere giallorosso che miracolosamente la tocca quanto basta per deviarla in angolo.
I Colchoneros guadagnano metri a dimostrazione di essere entrati in campo col piglio giusto di voler sbloccare a proprio favore la partita. L’opportunità per gli spagnoli ci sarebbe poco oltre il quarto d’ora quando Correa, da poco entrato, tenta l’allungo in area piccola con Alisson reattivo a metterci i guantoni e a chiudere lo specchio.
Di Francesco, vedendo la sua Roma in difficoltà, corre ai ripari con l’inserimento di Fazio al posto di Defrel per una formazione più coperta.
Verso la porta di Alisson però inizia ad essere un vero e proprio tiro al bersaglio, col numero uno brasiliano più volte costretto a metterci una pezza.
La Roma, ora riorganizzata in campo anche con l’ingresso di Pellegrini, tira fuori l’orgoglio e le energie rimaste recuperando campo e metri.
La beffa per la Roma può arrivare nel finale perché su un calcio d’angolo al 90’ a favore dell’Atletico, Saul viene lasciato libero di schiacciare, Alisson respinge corto, sulla ribattuta il centrocampista spagnolo si avventa e a botta quasi sicura calcio sull’incrocio dei pali per lo zero a zero finale che regala un punto ciascuno nella prima giornata di Champions League.

CHAMPIONS LEAGUE

ROMA – ATLETICO MADRID 0 – 0

ROMA Alisson, Bruno Peres, Manolas, Juan Jesus, Kolarov, Nainggolan (34’st Pellegrini), De Rossi, Strootman, Defrel (22‘st Fazio), Dzeko (43‘st El Shaarawy), Perotti PANCHINA Skorupski, Under, Gonalons, Florenzi ALLENATORE Di Francesco
ATLETICO MADRID Oblak, Juafran, Savic, Godin, Filipe Luis, Koke, Partey, Gabi (16’st Carrasco), Saul Niguez, Griezmann (33‘st Gaitan), Vietto (12‘st Correa) PANCHINA Moya, Torres, Lucas Hernandez, Gimenez ALLENATORE Simeone
ARBITRO Mazic (SRB)
ASSISTENTI Ristic e Djurdjevic (SRB)
ASSISTENTI ADDIZIONALI Djiokic e Grujic
QUARTO UFFICIALE Petrovic (SRB)
NOTE Angoli 5 – 7 Rec. 0’pt – 3’st.

Serie A | Lazio-Milan 4-1. Immobile e Luis Alberto, rossoneri travolti

di Fabio BELLI (foto © Giandomenico SALE)

La tempesta perfetta è allo Stadio Olimpico: non parliamo di meteorologia, visto che alla fine dopo tanti allarmi e un posticipo di un’ora sul fischio d’inizio, non è caduta neanche una goccia di pioggia sull’Olimpico. E’ la Lazio ad aver scatenato un fortunale sulla testa di un Milan le cui lacune, già intraviste prima della sosta contro il Cagliari, sono esplose al cospetto di un avversario straordinario. E con Nani e Luis Alberto ancora fuori, c’è da godersi il presente ma anche di che essere ottimisti per il futuro.

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FOTOGALLERY: Amichevole Todosjuntos Roma-Chapecoense. Le emozioni del match negli scatti di GIAN DOMENICO SALE

 

(foto di © Gian Domenico SALE – www.photosportiva.it)

 

La storia di Davide Zappacosta: la semplicità di un sogno realizzato

di ALESSANDRO IACOBELLI

Umiltà, dedizione, impegno. Tre peculiarità apparentemente banali ma imprescindibili per vivere. Il mondo del calcio, ormai fin troppo convenzionale e condizionato dai miliardi che girano senza limiti, regala però qualche vicenda genuina. Quella di Davide Zappacosta è tutta da raccontare.

Nato a Sora l’11 giugno 1992, eredita la passione per il calcio dal padre Roberto (ex attaccante talentuoso ed ora allenatore). La trafila delle giovanili sorane è rapida e soddisfacente. Il ragazzo cresce e, pian piano, migliora in ogni ambito. Dagli Allievi Regionali alla convocazione in Prima Squadra il passo è breve. Nel 2010 giunge la corte pressante dell’Isola Liri che riesce ad assicurarsi le sue prestazioni. Mister Alessandro Grossi nota i margini di maturazione e, con coraggio e convinzione, lo lancia sul terreno di gioco. Sugli spalti dello stadio “Nazareth” gli osservatori dell’Atalanta appuntano sul loro taccuino quel gracile ma rapidissimo esterno. Il calcio dei grandi spalanca quindi le porte al buon Davide. Una stagione in Primavera per poi passare in prestito all’Avellino in Lega Pro. Tre ottime annate con presenze in quantità industriale e prove lodevoli in terra campana con annessa promozione in cadetteria. L’Atalanta decide allora di raccogliere i frutti coltivati e riporta a casa il gioiellino. La bellezza di 29 presenze, con un gol siglato, cambiano l’esistenza di Zappacosta. Il Torino di Urbano Cairo strappa ai nerazzurri il cartellino del terzino volsco. Nel 2015-2016 si alterna con Bruno Peres, mentre la stagione successiva si scatena liberamente sul binario destro. Avanti e indietro senza soluzione di continuità. I traversoni calibrati per il “Gallo” Belotti sono autentici regali da scartare per trafiggere i portieri avversari.  Al cospetto del Chievo Verona firma una rete da cineteca con un missile imprendibile per Sorrentino. Nel frattempo Davide diventa un perno fondamentale anche della Nazionale italiana.

Al culmine di una torrida estate, il mercato sgancia una autentica bomba. Il sodalizio granata infatti conclude, a fari spenti fino all’ultimo, una sontuosa trattativa con il Chelsea. Zappacosta passa dunque ai Blues su espressa richiesta di mister Antonio Conte. Il pubblico dello Stamford Bridge attende ora con trepidazione le scorribande impazzite di un giovane partito dagli Allievi Regionali del Sora.

Sì è vero, con semplicità un sogno può diventare realtà. Una realtà di uno sport romantico ormai perduto.

Nella foto il giornalista Alessandro Iacobelli in compagnia di Davide Zappacosta

#TODOSJUNTOS, amichevole di beneficenza tra Roma e Chapecoense

di Lorenzo Petrucci

(foto di © Gian Domenico SALE – www.photosportiva.it)

Con la sosta di campionato per le Nazionali, lo stadio Olimpico vive una serata di festa con l’amichevole tra la Roma e la Chapecoense, la squadra brasiliana poco meno di un anno fa sconvolta dalla tragedia aerea. Olimpico che si accende per una serata di beneficenza con l’incasso devoluto al club brasiliano.
L’amichevole si è conclusa con la vittoria per quattro a uno della Roma con diversi giovani in campo, con Mister Di Francesco che ha potuto trovare spunti interessanti e sperimentare movimenti nuovi in vista del campionato, tra questi sicuramente il lieto ritorno in campo dopo circa trecento giorni di Alessandro Florenzi dopo il doppio infortunio, la prima in maglia giallorossa per il neo acquisto Shick (inizialmente dalla panchina) e i diversi giovani che sono scesi in campo.
Bene sicuramente Antonucci, il giovanissimo giallorosso autore di una doppietta, Lobont che nonostante non giochi una partita ufficiale da diverso tempo e le trentanove candeline si è mostrato molto reattivo tra i pali, Florenzi, al rientro dopo il doppio infortunio e Perotti sempre più uomo assist sulla fascia sinistra.
Ad aprire le marcature è proprio Florenzi, oggi anche con la fascia da capitano al braccio, che dagli undici metri realizza un calcio di rigore battendo il portiere della Chapecoense Artur, ex giallorosso fino al 2010.
A siglare il raddoppio è Perotti al 38’ che ben innescato da Gerson salta Artur e a porta vuota è facile battere a rete.
Terza e quarta rete siglata dal giovanissimi Antonucci, tra la fine del primo e l’inizio del secondo tempo.
Prima su un nuovo calcio di rigore fischiato a favore dei giallorossi e poi ad inizio ripresa con un tapin sotto porta su assist dalla sinistra di Perotti.
La Chapecoense trova il gol ad inizio secondo tempo sempre con un tiro dagli undici metri, con Dodò che calcia all’angolo sinistro, Lobont intuisce ma non trattiene col punteggio finale di 4 a 1 per la Roma per una serata conclusa dagli applausi di tutto lo stadio.

 

#TODOSJUNTOS – AMICHEVOLE

ROMA – CHAPECOENSE

MARCATORI 28’pt rig. Florenzi (R), 38’pt Perotti (R), 41’pt rig., 5’st Antonucci (R), 11’st rig. Moises (C)
ROMA Lobont (26’st Romagnoli), Florenzi (C) (30’st Valeau), Castan (41’st Riccardi), Ciavattini (26’st Ciofi), Juan Jesus, Nainggolan (41’st Cragnelutti), Gonalons (41’st Meadows), Gerson (40’st Pezzella), Antonucci (21’st Schick), Defrel (1’st Keba (31’st Corlu)), Perotti (11’st Cappa) PANCHINA Greco ALLENATORE Di Francesco
CHAPECOENSE Artur (39’st Tiepo), Renan, Grolli, Bruno (18’st Hiago), Roberto, Marques, Mineiro (31’st Khevin), Dodò (11’st Moises), Alan (C) (32’st Bryan), Perotti (18’st Rodrigo), Cesar PANCHINA Lourency ALLENATORE Eutropio
ARBITRO Valeri di Roma
ASSISTENTI Dobosz – Giallatini
NOTE Angoli 7-5 Rec. 0’pt – 0’st.

Crotone, preso in prestito dalla Roma Tumminello

di Christian Rodrigues
(foto di © Gian Domenico SALE – www.photosportiva.it)

Il Football Club Crotone comunica di aver acquisito, a titolo temporaneo dall’As Roma, il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Marco Tumminello .
Il calciatore si trasferisce in Calabria con la formula del prestito secco.
Tumminello, classe 1998, potrà essere un’arma in più per mister Nicola.
L’attaccante si era messo in mostra la scorsa stagione con 63 presenze tra campionato primavera e Youth League, confezionando la bellezza di 42 goal, e 6 assist per i suoi compagni di squadra.
Marco era stato cercato da diverse squadre, ma alla fine ha scelto Crotone. Decisione più che comprensibile dato che altri prodotti del vivaio della Roma sono passati per la società calabrese, come Alessandro Florenzi e Federico Ricci, giocatori che quest’oggi giocano appunto nella massima serie italiana.