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Frosinone 3-2 Bari, LE PAGELLE: Sammarco rigenerato, provvidenziale Bardi

di Andrea Pontone
Francesco BARDI 7 – Poco reattivo in occasione del primo gol barese, viene spiazzato dagli undici metri dopo aver commesso fallo su Floro Flores. Il resto della sua prestazione, però, lo consacra come uno dei migliori in campo: provvidenziale nel primo tempo su Brienza e Busellato, il suo slancio felino a fine ripresa neutralizza un’insidiosa conclusione di Basha. Decisivo.
Emanuele TERRANOVA 6+ – Svolge un compito silenzioso, ma efficace: ruvido e roccioso, fa della fisicità la sua forza. Rimedia anche ai vuoti non colmati da Matteo Ciofani. Ottimo senso della posizione.
Lorenzo ARIAUDO 6 – Spicca nella sua prestazione l’errore con cui si perde Improta nell’azione che porta all’1-1. Una svista dovuta all’arrembante velocità degli avversari in contropiede. Trova il modo di rifarsi nel prosieguo dell’incontro, dimostrando palla al piede di saper dettare le trame di gioco giallazzurre in fase di costruzione. Luka Krajnc 5,5 – Allontana le minacce avversarie senza badare allo stile, quando prende il possesso del pallone mette in luce una discreta visione di gioco. Ma c’è ancora qualcosa da migliorare: dalle sue parti si alimentano le scorribande dei pugliesi, difatti entrambe le azioni che portano al gol lo vedono fuori posizione.
Matteo CIOFANI 5,5 – Non riesce ad emergere come vorrebbe e potrebbe: in difesa concede poco o nulla, ma lì davanti pecca di precisione. Spreca visibilmente una ghiotta chance calciando male il pallone alla metà del primo tempo, nella ripresa viaggia con il freno a mano sulla destra e si propone con meno frequenza.
Roberto CRIVELLO 6+ – Preciso nelle chiusure sugli esterni, anche grazie al puntuale raddoppio di Sammarco. Accompagna anche in fase d’attacco, con continui cross che turbano gli animi dei difensori avversari. L’infortunio è ormai alle spalle.
Mirko GORI 6,5 – Il “Cobra” fa valere i muscoli ed esce vittorioso dal duello fisico con Basha. Cuce continue giocate in mezzo al campo, filtra palloni nel breve, recupera in copertura, si getta in continuazione nei contrasti, ispira al gioco e va anche alla conclusione. Centrocampista totale.
Raffaele MAIELLO 6+ – Longo si affida a lui per impostare il gioco da dietro in compartecipazione con Ariaudo. Il regista ciociaro mette in atto una prestazione di poca visibilità, ma sempre di grande aiuto alla manovra. Esce dal campo a metà della ripresa per un improvviso calo psicofisico. (dal 32’ s.t. Alessandro FRARA S.V.)
Paolo SAMMARCO 6,5 – Sta al suo posto, limita gli inserimenti e cura la fase difensiva. Sembra in procinto di strappare la solita e meritata sufficienza, quando all’improvviso si accende anche in avanti e sblocca il parziale: sfrutta una svista di Micai spedendo in rete il pallone. Tanto quanto basta per completare la rimonta giallazzurra, e portare i suoi in vetta.
Camillo CIANO 6+ – In crescita evidente, ha già una solida intesa con Daniel Ciofani al fianco del quale da martedì tornerà anche Dionisi. Si muove bene in campo, migliora in fase di pressing ed ha anche il merito di indurre Cassani all’autorete pennellando per il centro dell’area. Buona prova. (dal 39’ s.t. Nicola CITRO 5,5 – Entra subito nel vivo dell’azione, inserendosi bene e cogliendo di sorpresa la retroguardia barese. Pecca, però, nell’ultimo tocco: a tu per tu con Micai spreca un importante match point che avrebbe potuto chiuderla prima. Non è ancora al top della forma)
Daniel CIOFANI 6,5 – Il bomber ciociaro non perde il vizio, e dopo l’eurogol di Pescara timbra il cartellino anche contro il Bari. Ha una voglia matta e questo lo induce a lottare su ogni pallone, dal primo all’ultimo minuto.
Moreno LONGO 7 – Tre vittorie e un pareggio: l’avvio di campionato del suo Frosinone è a dir poco convincente, considerando le pesanti assenze di Soddimo e Dionisi, l’handicap dello stadio non ancora ultimato e l’appeal degli avversari (due scontri diretti su quattro). La vittoria contro il Bari è senz’altro incoraggiante, calcolando il primato in classifica e i buoni propositi messi in luce anche sul piano del gioco. Adesso la settimana decisiva: due trasferte (Ascoli e Perugia), prima dell’ingresso al ‘Benito Stirpe’. Per confermare quanto di buono messo in mostra in questo avvio…

 

Spettacolo Frosinone: 3-2 al Bari, ciociari in testa alla Serie B!

di Andrea Pontone

Si conclude con un roboante ed emozionante 3-2 il match tra Frosinone e Bari, valevole per la quarta giornata del campionato di Serie B. Sul neutro di Avellino i giallazzurri s’impongono ai danni della squadra di Grosso, che rimedia un pesantissimo terzo k.o. di fila e compromette le forti ambizioni stagionali. Se la panchina del tecnico pugliese traballa, Longo dall’altra parte può sorridere: la formazione ciociara vince e convince, soffrendo nel finale ma senza troppi patemi. E si porta in vetta alla classifica, a quota 10 punti insieme a Carpi e Perugia.

SCELTE INIZIALI – Nonostante il doppio impegno (martedì turno infrasettimanale ad Ascoli), Longo non ricorre al turnover e conferma nove giocatori su undici rispetto alla precedente trasferta di Pescara: cambiano soltanto gli esterni di centrocampo, con Crivello a sinistra e Matteo Ciofani sulla corsia opposta. In porta Francesco Bardi; a costituire la linea difensiva Terranova, Ariaudo e Krajnc; centrocampo solido con i muscoli di Gori, la grinta di Sammarco e la mobilità di Maiello. In avanti ci sono loro due: Ciano e Daniel Ciofani. In attesa che torni Dionisi, costretto a saltare il terzo ed ultimo turno di squalifica. Dall’altra parte Grosso ricorre a scelte coraggiose: Gyomber e Marrone formano la coppia di centrali difensivi, in attacco spazio all’esperienza di Brienza e Floro Flores che fanno reparto con Improta. Le altre sono conferme: Basha in regia, Busellato e Tello agiscono da mezzali. Cassani e D’Elia schierati nel ruolo di terzini.

LA FIERA DEL GOL – L’autunno è ormai alle porte, ma ad Avellino si rivede il clima estivo: al ‘Partenio’ si assiste a un pomeriggio torrido, nel quale le squadre – condizionate anche dalle difficoltà del terreno sintetico – accusano e non poco il caldo rovente. Il match, che deve entrambe le compagini scendere in campo con la divisa “classica”, si sblocca dopo soli cinque minuti dal fischio d’inizio: a mandare in rete il pallone è Cassani, che però sbaglia porta e diviene protagonista di un goffo e clamoroso autogol. Frosinone in vantaggio al 5’, ma in breve tempo il Bari ribalta l’incontro: il trascinatore dei pugliesi è Improta, che trafigge Bardi prima al termine di una strepitosa ripartenza biancorossa e poi su calcio di rigore (fallo in area del portiere ciociaro ai danni di Floro Flores). Passa soltanto un giro d’orologio dal 2-1 barese quando Daniel Ciofani, al 30’, ha la meglio in una mischia selvaggia all’interno dei sedici metri e firma il pari. Si va nell’intervallo su questo parziale, con Bardi super protagonista grazie a tre strepitosi interventi su Brienza, Busellato e Basha. RIPRESA INFUOCATA – Nel secondo tempo il Frosinone tenta il forcing offensivo, alla quasi disperata ricerca del 3-2: Longo invita i suoi ad alzare il baricentro, gli ospiti patiscono le sortite offensive ciociare ma si preparano allo stesso tempo per eventuali tentativi in contropiede. Le continue e fitte trame di gioco al limite dell’area avversaria spingono i giallazzurri a provarci anche dal punto di vista dei tiri in porta. Ad immolarsi è Daniel Ciofani, che sfodera il siluro dai 25 metri ma viene neutralizzato da Micai. È lo stesso portiere barese, con una clamorosa leggerezza difensiva, a far sì che i frusinati passino in vantaggio: al 71’ D.Ciofani calcia verso la porta, l’estremo difensore non trattiene la conclusione dell’attaccante canarino e Sammarco, in posizione regolare, ne approfitta per portare in vantaggio i laziali. Negli ultimi venti minuti il Bari si fa avanti, ma invano: il Frosinone si difende con ordine, e quando si apre qualche crepa lì dietro ci pensa un super Francesco Bardi a neutralizzare le conclusioni avversarie. Gli sforzi esaustivi degli attaccanti biancorossi non bastano per ribaltare il risultato: il Frosinone esce vittorioso dalla sfida del ‘Partenio’, conquistando la vetta della classifica dove risulta al primo posto insieme a Carpi e Perugia. Dopo le prime quattro partite – nonostante le abbia giocate tutte in trasferta – la squadra di Longo è reduce da tre vittorie (di cui una contro il Bari, valevole come scontro diretto) ed un pareggio (con il Pescara, anch’essa candidata alla promozione). Un bilancio lodevole, considerando il fatto che – dopo le prossime trasferte di Ascoli (infrasettimanale) e Perugia – entrerà in funzione il nuovo stadio. E già da martedì torneranno a disposizione due pedine fondamentali per lo scacchiere giallazzurro: Federico Dionisi e Danilo Soddimo.

Pescara 3-3 Frosinone, LE PAGELLE: super Ciofani, illumina Ciano

di Andrea Pontone

Francesco BARDI 6,5 – Non può nulla in occasione dei tre gol biancazzurri, anzi, si fa in due per rimediare al passivo: con un intervento felino nega il gol a Benali nel primo tempo. Una parata che fa felici i fotografi (e il Frosinone…)
Emanuele TERRANOVA 6 – Rischia tantissimo palla al piede: fuori posizione nell’azione che porta all’1-0, spesso e volentieri è reo di toccare una volta di troppo la sfera. Tanto quanto gli basta per mandare in porta gli avversari. Poi è bravo a rimediare, ma i grattacapi se li crea per la maggior parte da solo…
Lorenzo ARIAUDO 5,5 – In difesa è il migliore: concede poco o nulla agli avversari, ammaestra con ordine il pallone neutralizzando le sortite offensive degli esterni biancazzurri. Ma in avanti si divora due clamorose occasioni, entrambe ad un metro dalla porta: nella prima circostanza scheggia la traversa, allo scadere manda di traverso il caffè a mezza Ciociaria, già in procinto di festeggiare il poker.
Luka KRAJNC 5 – Dal suo lato si soffre. Difficile da smaltire l’errore che manda in porta Pettinari: lo sloveno rimette in gioco un pallone innocuo che sarebbe sfilato in rimessa laterale per i canarini. Questi errori si pagano, e la svista dell’Adriatico costa due punti a Longo. Luca PAGANINI 6 – Si impegna, lotta su ogni pallone e in ogni contrasto, con la solita tigna e cattiveria che lo contraddistinguono da sempre. Viene atterrato in area da Mazzotta: l’arbitro non fischia. E poi il suo ginocchio fa crack. Per la seconda volta nel giro di due anni. A dicembre la rottura del crociato gli costò sette mesi di riabilitazione. Stavolta si spera che la diagnosi sia meno grave, ma l’espressione con cui il giocatore esce dal campo lascia presagire tutt’altro. (dal 36′ p.t. Alessandro FRARA 6+ – Esordisce in campionato, in quella che è la sua sesta stagione con la maglia ciociara, e si adegua in un ruolo – quello di esterno destro – che non si sposa con le sue caratteristiche. Ma il suo essere umile e volenteroso fa sì che il capitano frusinate divenga protagonista di una prestazione sugli scudi, dimostrando di non accusare affatto l’età. Come il buon vino.)
Mirko GORI 6,5 – Suo l’assist che manda in porta Ciano per il 3-2. La quantità in campo ce l’ha sempre messa, adesso cominciano ad emergere anche doti qualitative finora inespresse. Tra cui la più importante: una grande visione di gioco. Bravo ad incitare la squadra nei momento di apnea. Condottiero.
Raffaele MAIELLO 6,5 – A differenza di Avellino, stavolta è al top della forma. E si vede: qualità al servizio della squadra, detta le geometrie del gioco giallazzurro ed illumina il centrocampo ciociaro innescando i movimenti delle punte. Migliora fisicamente ma non è ancora al 100%. Buoni propositi.
Paolo SAMMARCO 6+ – Interno di sinistra in un centrocampo a cinque: posizione di gioco alquanto anomala per lui, ma le sue caratteristiche emergono comunque: bravo negli inserimenti (con o senza palla), dimostra come suo solito molta versatilità. Apre gli spazi per favorire l’ingresso degli esterni, non manca mai di lucidità. Lodevole il suo impegno.
Andrea BEGHETTO 5,5 – Fatica ad incidere lungo l’out di competenza. Alle sue spalle Krajnc non lo copre a dovere, e l’ex-Genoa finisce per rimediare qualche sbavatura di troppo. Prima su tutte quella che manda Pettinari da solo davanti a Bardi, quando il risultato è sul 3-2: poi è attento a chiudere in diagonale, ma che rischio… Deve migliorare in fase difensiva.
Camillo CIANO 7,5 – È il vero faro di questa squadra. Arrivato a luglio in Ciociaria, si conosce già a memoria con Daniel Ciofani ed elabora deliziose trame di gioco con il suo partner d’attacco. Nel primo tempo, nonostante il passivo di 3-0, colpisce due pali da lontano: suo l’assist per la traversa di Sammarco. Poi scheggia un altro legno nella ripresa. E alla fine arriva il suo momento: la punizione con cui dà il via alla rimonta ciociara è da cineteca. Così come il sinistro freddo in piena area che spiazza Pigliacelli. Il Frosinone ha scoperto un top-player. Di un’altra categoria.
Daniel CIOFANI 7+ – Si batte come un leone in mezzo al campo, riversa il massimo delle energie su ogni singolo contrasto. Gioca di sponda e lo fa nel migliore dei modi, sfruttando il suo fisico e velocizzando la manovra offensiva dell’intera squadra. E poi, vogliamo parlare della rete del 3-3? In campo c’è Frara, ma lui si atteggia lo stesso da capitano: senza neanche guardare lo specchio avversario, spalle alla porta – dai 30 metri – centra un gol meraviglioso. Come da lui stesso ammesso, il migliore che abbia mai segnato in maglia frusinate. Longo lo applaude dalla panchina. Come per dire, tanta roba. Et voilà, ecco il cioccolatino che regala al Frosinone un preziosissimo pareggio. Ma non è finita: nel finale l’arbitro Sacchi gli nega un regolarissimo gol, che avrebbe portato alla meritata vittoria.
Moreno LONGO 6,5 – È vero, i cambi nel finale potevano riscuotere maggior successo. Così non è stato, ma pazienza: questa squadra ha carattere, grinta, voglia di far bene. Tutto ciò che le serve. Questo gruppo non si arrende neanche dinnanzi a un triplo svantaggio, ma continua a collezionare occasioni da rete fino a raggiungere – con una meritata rimonta – un pareggio finale che sta anche fin troppo stretto ai ciociari. Con un arbitraggio uniforme sarebbe finita 4-2. Ma questo Frosinone c’è, ed è pronto a vendere cara la pelle.

Frosinone, notte da leoni a Pescara: 3-3 spericolato all’Adriatico

di Andrea Pontone
Foto © Antonio Fraioli

Il friday match di Serie B tra Frosinone e Pescara termina sul risultato di 3-3. La gara dell’Adriatico racconta di un pari a due facce per la squadra di Longo, che a livello di forza, qualità e intensità dimostra di avere tutte le armi necessarie per vincere, ma manca nel momento del tap-in decisivo, tra pali, traverse, sfortuna e grossolane sviste arbitrali. Il primo tempo si conclude sul 3-0 in favore della squadra abruzzese; nella ripresa, con convinzione dei propri mezzi e forza psicologica, i giallazzurri rimontano il risultato e sfiorano perfino il poker vincente.

CON MAIELLO – La formazione ciociara si presenta a Zemanlandia con un impostato 3-5-2: privo di Dionisi, il Frosinone punta sulla coppia d’attacco D.Ciofani-Ciano. Sugli esterni fiducia a Beghetto (che rimpiazza Crivello) ed al solito Paganini. In mezzo al campo torna Mirko Gori dall’inizio, insieme a Maiello e Sammarco. La linea difensiva è ancora composta dal trio Terranova-Ariaudo-Krajnc. Bardi staziona tra i pali, trovando davanti a sé trova un arrembante reparto offensivo biancazzurro, con il Pescara che schiera in attacco Benali, Pettinari e Del Sole. A centrocampo c’è Coulibaly, con Brugman e Proietti. In difesa si rivede l’ex-canarino Mazzotta, insieme a Coda, Crescenzi e Perrotta. Pigliacelli, anche lui con un passato in Ciociaria, difende la porta abruzzese.

LEONI IN GABBIA – La sfortuna ci vede bene sin da subito per il Frosinone: al 4’ i locali trovano il gol del vantaggio con il centravanti Pettinari, che sfrutta un cross prelibato di Del Sole per portare in avanti i suoi. Passa appena un giro d’orologio e Ciano, dalla trequarti del Delfino, sfodera il sinistro sul secondo palo: Pigliacelli devia con la punta delle dita, il pallone scheggia il legno interno ma non entra in porta. Lo stesso fantasista ciociaro, su calcio di punizione, colpisce ancora un altro palo, dopo un provvidenziale intervento del solito Pigliacelli. Il portiere del Pescara si oppone anche alle conclusioni di Daniel Ciofani e Mirko Gori. Ci prova anche Ariaudo, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo trova di testa, ad un metro dalla porta completamente sguarnita, soltanto la traversa. Ma non è finita: Paganini esce dal campo a metà primo tempo, per un (grave) infortunio al ginocchio che già l’anno scorso, per una fatale rottura del crociato, l’ha fermato per sette mesi.

PUNTI DI (S)VISTA – E poi c’è l’arbitro, il signor Sacchi, le cui scelte si rivelano fatali per l’andamento del match: Paganini, prima di uscire, subisce fallo in area da parte di Mazzotta. Per il direttore di gara, tutto regolare. Al 38’ Pettinari segna, e la sua rete è decisiva per il 2-0 del Pescara. Ma Del Sole, che gli fornisce l’assist vincente, risulta in netta posizione di offside: tre metri davanti alla linea difensiva ciociara. “Non era neanche una situazione dubbia: era fuorigioco e basta”, commenterà Mister Longo a fine gara. Al 44’, pochi secondi prima dell’intervallo, è ancora Pettinari ad andare in gol, siglando un pesante 3-0 che sembra condannare definitivamente il Frosinone. Nella ripresa, però, i ciociari non si danno per vinti. “Il Mister ci ha detto che dovevamo essere orgogliosi delle palle-gol costruire e continuare su questa strada”. Così parla Daniel Ciofani, che nel secondo tempo si rivela decisivo: conquista un calcio di punizione prezioso, grazie al quale – al 55’ – Ciano accorcia le distanze con una trasformazione perfetta.

IL RUGGITO FINALE – Dal 3-1 in poi, è dominio frusinate: protagonista un pimpante e mai opaco Camillo Ciano, che si galvanizza con la rete personale e trova modo di ripetersi, cinque minuti dopo, quando a tu per tu con il portiere (su assist di Mirko Gori) spiazza Pigliacelli siglando il bis ciociaro sotto la curva dei supporters giallazzurri. E il Pescara, reo d’aver subito un fortissimo contraccolpo psicologico, si spegne. Ne approfitta la squadra di Longo, che tenta a questo punto l’avanti tutta verso il pari. Gli abruzzesi si chiudono, e il Frosinone fatica a trovare spazi. Per sbloccare le sorti del match ci vuole la giocata di un campione. Detto, fatto: al 71’ Daniel Ciofani, dai 30 metri spalle alla porta, trova un clamoroso e meraviglioso 3-3. Il pallone carambola dalle sue parti, e il centravanti ciociaro – senza neanche guardare la porta – tenta il tiro a pallonetto, di collo interno, verso lo specchio: ne esce un gol capolavoro, una perla, un gioiello che trafigge Pigliacelli. La sua 61 esima rete in maglia canarina. “Il gol più bello da quando sono qui”. Nonostante i continui tentativi finali, il Frosinone non riesce a completare la rimonta. Ed anche qui c’è lo zampino dell’arbitro Sacchi: Daniel Ciofani trova la doppietta personale, con un’altrettanta deliziosa rete che scavalca il portiere avversario con un morbido e preciso scavetto mirato al secondo palo. Peccato che il gol venga annullato per fuorigioco. Ma il bomber frusinate risulta in piena linea con i difensori avversari. “Meritavamo di vincere, anche perché il gol-vittoria l’avevamo fatto ed era regolare, ma ci è stato negato”. Longo si esprime così a fine gara. Ed è questo forse il commento più consono per descrivere la rocambolesca rimonta ciociara: il forcing finale non basta, termina 3-3 all’Adriatico. Il Frosinone ne esce a testa alta. Il Pescara, invece, dimostra di essere ancora un cantiere aperto. Nel quale Zeman, già dalle prossime settimane, dovrà far sentire la sua impronta…

Il Frosinone vince e convince: 2-1 al Cittadella e primato

di Andrea Pontone
Foto © Antonio Fraioli

Due partite, due vittorie. Sei punti conquistati, su sei a disposizione. Bottino pieno, per il Frosinone di Moreno Longo, che esce dal ‘Partenio’ di Avellino con un sofferto ma preziosissimo 2-1 inflitto al Cittadella. La cornice è assai particolare, con i giallazzurri che formalmente giocano in casa, ma – nonostante i duemila sostenitori sugli spalti – non godono di un incessante supporto del proprio pubblico. Come ammesso da Camillo Ciano, uno dei protagonisti del successo ciociaro, per i canarini è stato importantissimo non solo vincere una partita che difatti si svolgeva in campo neutro, ma sopratutto portarsi avanti in classifica in attesa dei due big match, nell’ordine contro Pescara e Bari, che vedranno la formazione frusinate coinvolta nelle prossime due settimane. Intanto, buona la seconda per il Frosinone, che dopo un esordio a Vercelli convincente torna a non deludere. Mandando un forte segnale alle concorrenti per la promozione.
CON PAGANINI – Longo, dovendo fare a meno di Dionisi, Soddimo e Zappino (squalificati ancora per 2 giornate), schiera in campo i suoi con il solito 3-4-3, ma stavolta più duttile e adattabile alle diverse situazioni di gioco: l’uomo che dà la svolta al piano tattico dei ciociari è Paganini, primo attaccante e primo difensore, che non disdegna l’apporto in fase arretrata quando c’è bisogno, ma allo stesso tempo in propensione offensiva sa farsi trovare pronto. Praticamente il 17 canarino riveste il ruolo di mezzala, in un centrocampo dove al centro torna Maiello (non al top, ma c’è Gori influenzato) coadiuvato dall’esperienza di Sammarco. Sulle fasce, via libera alle scorribande di Crivello e Matteo Ciofani. In difesa confermato il trio Terranova-Ariaudo-Krajnc per i laziali, la cui porta è difesa dal solito Bardi. In attacco spazio per l’estro di Ciano e i centimetri di Daniel Ciofani. Resta in panchina Frara. Venturato, invece, schiera in campo il suo Cittadella con il 4-3-1-2, puntando sulla densità a centrocampo e il movimento della coppia offensiva Kouamé-Litteri. PARTENZA IN SALITA – Avvio in sordina per il Frosinone, che viene sorpreso nei primi minuti dall’arrembante e coraggioso spirito degli ospiti: i granata non disprezzano la giocata veloce, mettono in luce una buona qualità di palleggio e limitano – avendo un baricentro decisamente alto – gli spazi per le ripartenze giallazzurre. Ma per i ragazzi di Longo si tratta soltanto di dover prendere le misure. Prima con gli avversari, poi con il terreno sintetico. E una volta entrati con la giusta mentalità nel pieno dei meccanismi già collaudati, i ciociari possono forzare la giocata offensiva: ci prova subito Sammarco, il suo tiro dal limite dell’area piccola termina fiori di poco. In seguito viene la volta di Paganini, che al 13′ conclude con il sinistro ad incrociare dopo un buon gioco di gambe: la sfera si spegne sul fondo, ma sale il ritmo. E sale in cattedra Daniel Ciofani: prima con due colpi di testa insidiosi, che creano qualche grattacapo di troppo alla difesa del Cittadella; dopo, al 20′, il centravanti frusinate trova il gol. Tap-in sotto porta, su assist di Camillo Ciano. E il Frosinone passa in vantaggio. La punta canarina corre sotto il settore riservato ai suoi tifosi, s’inchina davanti a loro ed indica con le mani il numero sei: sono le reti che gli mancano per eguagliare Paolo Santarelli, ad oggi miglior marcatore della storia del club. Di questo passo, ci siamo quasi… GIOCO SPEZZETTATO – A pochissimi istanti dall’1-0 giallazzurro, ecco che Ciano (su assist di Maiello) si ritrova a tu per tu con il portiere avversario: indeciso se forzare il tiro di potenza o azzardare il pallonetto, l’attaccante non trova la lucidità di concludere a rete e viene neutralizzato dall’estremo difensore ospite. Un peccato, anche se l’ex-Cesena si riscatta due minuti dopo: assist al bacio per Crivello, che nel cuore dell’area trafigge Paleari e firma il raddoppio. Al 37′, però, ecco la beffa: tiro di Siega che centra la traversa, il pallone carambola sulla schiena di Bardi e Litteri ad un metro dalla linea di porta trova il 2-1. Al primo tiro nello specchio, il Cittadella accorcia le distanze. Dopodiché, però, l’andamento della gara subisce una brusca frenata a livello di spettacolo e ne consegue un ritmo blando, nel quale né il Frosinone quantomeno gli ospiti riescono a fare la differenza. Nella ripresa la squadra di Longo lotta, a denti stretti, per difendere il risultato. E ci riesce con grande carattere, come già dimostrato a Vercelli. I propositi per la nuova stagione sono buoni. Adesso, nelle prossime partite, sarà vietato fallire.

Le Pagelle Frosinone-Cittadella: Daniel Ciofani prestazione sugli scudi, da vero capitano

di Andrea Pontone
Foto © Antonio Fraioli

Frosinone 2-1 Cittadella,

LE PAGELLE:

D.Ciofani, meno sei dal record. Ciano uomo-assist

Francesco BARDI 6 – Senza infamia né lode, partecipa quasi da spettatore non pagante al match del ‘Partenio’. Sfortunato in occasione del gol: il pallone scheggia la traversa, carambola sulla sua schiena e schizza sui piedi di Litteri.
Emanuele TERRANOVA 6+ – Ordinato e pulito. Soltanto la sua presenza in campo trasmette sicurezza all’intero reparto. Roccioso. Lorenzo ARIAUDO 6,5 – Provvidenziale la chiusura in diagonale che nega a Chiaretti un tap-in a due passi da Bardi. Per il resto, normale amministrazione e solita autorevolezza difensiva. Leader.
Luka KRAJNC 6+ – È dalle sue parti che il Cittadella alimenta le scorribande offensive, con le sgroppate di Kouamé e gli inserimenti di Siega. Lo sloveno ne esce vincitore, con la classica “spazzata” all’italiana che, da quando gioca nel Belpaese, per il classe ’94 vale come punto fisso nel proprio repertorio.
Roberto CRIVELLO 6,5 – “El Tractor” centra il suo primo gol in campionato, sfruttando un vuoto non colmato dalla difesa granata per firmare il bis ciociaro al 24’. CR3 colpisce ancora, dopo la rete in Coppa Italia a Udine. Esce per crampi. (dal 27’ s.t. Andrea BEGHETTO 6 – Minutaggio scarso, ma buoni propositi. Ottimi movimenti, migliora la gestione degli incarichi difensivi. Indice del fatto che Longo stia lavorando, e non poco, sul conto dell’ex-Genoa)
Matteo CIOFANI 6+ – Parte con il piede sull’acceleratore, sfoderando continui cross dalla fascia destra che i suoi compagni non riescono a sfruttare a dovere. Cala nella ripresa, così come il resto della squadra, ma lotta a denti stretti per i tre punti.
Luca PAGANINI 6,5 – È lui la chiave che sblocca il piano tattico del Frosinone: mezzala in fase di contenimento, in propensione offensiva si alza sulla linea d’attacco e trasforma il modulo canarino in un 3-4-3 a forte trazione posteriore. Dispensa grande classe e giocate da circo. Se solo fosse più vicino alla porta… Raffaele MAIELLO 5,5 – Esordio in campionato ad alti e bassi per il centrocampista scuola Napoli: reduce da un lungo stop, cala vistosamente nella ripresa sul piano fisico. In generale fatica ad incidere. (dal 27’ s.t. Mirko GORI S.V.)
Paolo SAMMARCO 6 – Svolge un compito più arretrato rispetto alle altre apparizioni, disdegnando l’inserimento verso la porta avversaria ma risultando comunque ordinato in mezzo al campo.
Camillo CIANO 6+ – È l’uomo-assist di questa squadra: disegna l’1-0 di Daniel Ciofani, inventa un dolce traversone sul quale Crivello impatta per il bis. Nel mentre, però, si divora a tu per tu con Paleari una ghiottissima chance che avrebbe potuto con largo anticipo chiudere i conti del match. (dal 37’ s.t. Nicola CITRO S.V.)
Daniel CIOFANI 7+ – Al di là del gol, che per quanto decisivo e perfetto sul piano atletico lo porta anche a -6 dal record di Santarelli, il centravanti ciociaro si rivela allo stesso tempo molto utile alla causa della squadra, svettando su ogni contrasto aereo e lottando, minuto per minuto, su ogni singolo contrasto. Ne esce una prestazione gagliarda e sugli scudi. Una prova da vero capitano. Moreno LONGO 6,5 – Il suo Frosinone crea spettacolo nel primo tempo e nella ripresa difende a denti stretti i tre punti. Una vittoria sofferta, ma pur sempre indispensabile per consolidare il primato (pur, finora, ampiamente condiviso) di Serie B. Considerando il fattore campo, il terreno sintetico e la qualità dell’avversario, il risultato del ‘Partenio’ è da apprezzare e valorizzare. In attesa della rognosa ed ostica trasferta di Pescara…

CITTADELLA: Paleari 5,5; Salvi 5, Adorni 5,5, Varnier 5,5, Benedetti 6+; Pasa 6,5, Iori 6+, Siega 6,5 (dal 23’ s.t. Settembrini 5,5); Schenetti 5 (dal 13’ s.t. Chiaretti 5,5); Litteri 6+, Kouamé 5,5 (dal 34’ s.t. Arrighini s.v.)

PAGELLE Pro Vercelli – Frosinone: bentornato Luca Paganini, Crivello corsa e grinta

di Andrea Pontone

Francesco BARDI 6+ – Vive praticamente da spettatore non pagante il primo tempo; più attivo nella ripresa, facendosi trovare pronto in occasione dei continui rimpalli che rischiano di far carambolare in rete il pallone.
Emanuele TERRANOVA 6,5 – Il migliore del trio difensivo. Sicurezza, ottima gestione del pallone e un pizzico di fortuna nei contrasti. Decisivo in tackle, autoritario con la sfera tra i piedi.
Lorenzo ARIAUDO 6 – Salvo una svista ad inizio ripresa (che poteva costare caro), la sua prova conferma quanto di buono messo in luce nel precampionato. Leadership.
Luka KRAJNC 6 – Rimarca in più occasioni la sua eccellente capacità di leggere i passaggi avversari, recuperando una quantità industriale di palloni. Talvolta, però, pecca di lucidità. Crivello ci mette una pezza.
Luca PAGANINI 7 – Bienvenue! Dopo la scorsa travagliata stagione, l’esterno destro ciociaro torna alla grande sul terreno di gioco, divenendo protagonista di una grande prestazione che ne esalta le capacità agonistiche (grande spinta lungo la fascia) ed offensive (suo il gol che sancisce il definitivo 2-0). Anche lui è partito il piede giusto. (dal 44′ s.t. Matteo CIOFANI S.V.)
Mirko GORI 6+ – Solita grinta e attaccamento alla maglia per il centrocampista di Tecchiena, miscelati ad una buona dose di altruismo e tante energie dispese sul rettangolo verde. (dal 39′ s.t Alessandro FRARA S.V) Paolo
SAMMARCO 6,5 – Bravo negli inserimenti ed a giostrare il pallone nelle fasi calde del gioco. Puntuale e preciso, se la cava egregiamente anche nello stretto. Promosso a pieni voti.
Roberto CRIVELLO 7 – “El Tractor” è tornato. Finalmente si rivede il vero Crivello, quello che corre, ci mette grinta e riversa sul terreno di gioco tutte le proprie energie. Autoritario in difesa, il suo supporto in attacco è fondamentale. Superlativo.
Camillo CIANO 6,5 – Si diverte, come suo solito, a sgusciare con il pallone tra i piedi saltando gli avversari come birilli. Migliora l’intesa con i compagni di reparto, così come il calore del pubblico nei suoi confronti. Nulla da imputargli, viene sostituito per esigenze tattiche in seguito all’espulsione. (dal 22′ s.t. Nicola CITRO 6 – Il suo esordio è ok, a netto di qualche incomprensione con Daniel Ciofani assolutamente perdonabile dopo appena tre giorni trascorsi a Ferentino. Ci sarà tempo per migliorare, i propositi sono buoni) Federico DIONISI 5,5 – La pagella più difficile della partita. Chi premiare, il Dionisi che apre le danze della nuova stagione con un gol da urlo oppure quello che lascia ingenuamente i suoi in inferiorità numerica? Nel giudizio finale emerge quest’ultima: non ci sarà contro il Cittadella, rischia di scontare più di una giornata.
Daniel CIOFANI 6+ – Fa da torre in avanti prendendosi a sportellate con gli avversari, svetta di testa nei contrasti aerei e quando il Frosinone è in dieci uomini corre per due. Solita autorevolezza.

Moreno LONGO 6,5 – Il suo Frosinone vince e convince, con un esordio che rispecchia quanto di buono si è visto nei mesi che hanno preceduto questo esordio in campionato. Il primo passo è gusto. Avanti così.

PRO VERCELLI: Nobile 6; Legati 5,5, Jidayi 5, Konate 5; Berra 5,5 (23′ st Bifulco 6), Germano 6- (17′ st Polidori 5,5), Vives 5, Altobelli 6 (39′ st Rovini s.v.), Mammarella 5,5; Firenze 6; Morra 6,5.

Serie B, Frosinone, esordio ok: Dionisi e Paganini stendono la Pro Vercelli

di Andrea Pontone

Buona la prima. Il Frosinone a Vercelli vince e convince, mettendo k.o. (2-0) una Pro apparsa ben compatta ma con meccanismi ancora da collaudare e rafforzare. I piemontesi s’inchinano dinnanzi alla prorompente forza offensiva della matricola giallazzurra, che nonostante l’espulsione rimediata da Dionisi (nella parte iniziale della ripresa) dimostra grande carattere e lotta a denti stretti – nonostante l’inferiorità numerica – per difendere un risultato fondamentale. Una doppietta ciociara firma la prima trasferta stagionale per i ragazzi di Longo, che partono con il piede giusto grazie alle reti di Dionisi (che fa e disfa) e Paganini.
FIDUCIA AL TRIDENTE – La formazione laziale parte dal primo minuto con il classico 3-4-3, già visto e rivisto nel corso del precampionato: si rivede in campo Crivello (favorito a Beghetto), con Sammarco in cabina di regia insieme a Mirko Gori. Sul versante destro c’è Paganini. Confermati il trio d’attacco (Dionisi-Ciofani-Ciano) e gli interpreti della fase difensiva (Terranova, Ariaudo e Krajnc). Tra le fila dei vercellesi, Grassadonia si affida a un centrocampo solido schierando in campo i suoi con i 3-5-1-1: Firenze funge da supporto a Morra, unica punta. Sulla linea di mediana si rivede Daniele Altobelli, ex-canarino, preferito a Pugliese.
PARTENZA SUPER – Primo quarto d’ora canonico per il Frosinone, che già dai primi minuti preme sull’acceleratore: quattro palle-gol per Daniel Ciofani (tra cui una traversa) e un gol ingiustamente annullato a Camillo Ciano. Ai danni del fantasista frusinate si fanno valere i tacchetti di Konaté, che forza troppe volte il tackle e finisce per essere subito ammonito. Nel mentre la squadra di Longo cerca di far girare il pallone, alla ricerca di qualche varco. Spazio che viene trovato all’altezza del 16’, quando un rimpallo favorisce Dionisi: a tu per tu con il portiere Nobile, il centravanti reatino dal limite dell’area piccola non può sbagliare e firma il vantaggio ciociaro. A DENTI STRETTI – Nell’arco di tempo che passa dal gol all’intervallo, come evidenziato da Longo a fine gara, il Frosinone scende di tono e si adagia su un vantaggio meritato ma allo stesso tempo risicato. Sale allora il ritmo della Pro Vercelli, che si dimostra vivace ma disdegna la giocata offensiva e non colleziona difatti alcuna occasione da rete. Nella ripresa i biancocrociati si rivelano più intraprendenti in propensione avanzata: passano 30 secondi dal Kick Off del secondo tempo che Morra si divora davanti a Bardi la rete del pari. Dopo pochi istanti lo stesso portiere giallazzurro si oppone con uno scatto felino su un rimpallo dalla traiettoria insidiosa.
DUELLI E SCINTILLE – La compagine canarina fatica a trovare spazi, con la squadra di Grassadonia che imposta la partita sulla fisicità e ruvidità, rivelandosi ostica e rognosa per i frusinati. I giocatori piemontesi provocano (e non poco) gli interpreti del gioco ciociaro, con continue scintille che si accendono sul rettangolo verde. La bocca che fa traboccare il vaso è uno scontro di gioco tra Legati e Dionisi (al 57’), in seguito al quale l’attaccante del Frosinone riceve un’evitabile espulsione. Da decifrare l’aspetto che abbia determinato l’episodio, sfuggito alle regie televisive. Nonostante l’inferiorità numerica, però, il Frosinone si impegna al massimo delle proprie forze e lotta dal primo all’ultimo per consolidare il risultato. Allo scadere Paganini firma il bis, approfittando di una crepa apertasi nella difesa avversaria. Esplode di gioia il settore ospiti del ‘Silvio Piola’. Grande vittoria di squadra per il Frosinone, che fornisce grandi risposte sia sul piano realizzativo che dal punto di vista agonistico. La prima tappa è andata nel modo auspicato. Avanti così.

ULTIM’ORA – Paura al ‘Benito Stirpe’: “La Curva Sud in fiamme”, ma nessun danno

di ANDREA PONTONE

Incendio al nuovo stadio ‘Benito Stirpe’. L’impianto sportivo della città di Frosinone, proprio mentre erano in corso i lavori di ultimazione dell’opera, ha registrato nel corso del pomeriggio odierno numerose fiamme all’esterno della Curva Sud. Divampato verso le 17:00, il rogo – scaturito di fianco alla struttura arancione adiacente al palazzetto dello sport – ha innalzato una grande nube visibile fino al casello dell’autostrada. Sul posto sono sopraggiunte all’istante le forze dell’ordine, che hanno bloccato il tratto di Viale Europa che dalla tribuna porta ai distinti. Attimi di tensione in zona Casaleno, ma per fortuna la struttura non ha subito alcun danno.

Udinese 3-2 Frosinone, LE PAGELLE: Gori leggendario, male Beghetto

di Andrea Pontone
Foto © Antonio Fraioli

Massimo ZAPPINO 6 – Rendimento altalenante. Avvio super per lui: da numero uno assoluto, in fase iniziale nega all’Udinese tre gol già fatti. Ma la rete del 2-1 è frutto di una sua clamorosa leggerezza. Discontinuo.

Matteo CIOFANI 5,5 – Si limita a svolgere il compitino, senza assumere un ruolo da protagonista. In occasione del primo vantaggio friulano perde con troppa facilità il movimento di Pezzella.

Lorenzo ARIAUDO 6 – Il migliore della retroguardia ciociara, respinge le sortite offensive avversarie da guardiano della difesa. I compagni di reparto però lo seguono poco e finiscono per andare in tilt.

Luka KRAJNC 5,5 – È il 30′, quando di testa lo sloveno sfiora la rete dell’1-0 frusinate. Pochi istanti dopo, dall’altra parte del campo, il difensore lascia Thereau completamente libero di spingere in rete l’assist di Pezzella per portare in avanti i suoi. Sessanta secondi che fotografano il discontinuo profitto del classe ’93 nella serata di Udine.

Luca PAGANINI 6+ – Una funivia sulla fascia destra. L’esterno canarino offre un buon apporto alla causa difensiva e spinge all’impazzata in avanti. Nel finale si divora goffamente un gol clamoroso a tu per tu con Scuffet, credendo d’essere in fuorigioco e rinunciando dunque alla rete del possibile 3-3.

Paolo SAMMARCO 6 – La preparazione per lui procede nel migliore dei modi, così come l’adattamento al nuovo sistema di gioco. Senza infamia né lode, la sua prova strappa una meritata sufficienza per l’impegno e dedizione che riversa in ogni singolo contrasto.

Mirko GORI 7,5 – Che dire, è un capo popolo. L’idolo di ogni tifoso ciociaro, l’emblema del carattere di questa squadra. Si sporca le mani per tutta la partita, poi, d’improvviso, inventa la rete sin qui più bella della stagione giallazzurra. Conclusione violenta dai 30 metri che s’insacca all’angolino. Scuffet può solo guardare, momentaneo 1-1. Un’illusione durata poco, ma gustata nel modo giusto. (Alessandro FRARA s.v.)

Andrea BEGHETTO 5,5 – Da lui era lecito aspettarsi qualcosina in più: troppo lezioso nel preparare la giocata offensiva, ha patito le avanzate di De Paul e Fofana sulla destra. Da rivedere. (Roberto CRIVELLO 6,5 – Entra e segna: what else? Il suo primo gol in maglia giallazzurra tiene accesa la fiamma della speranza per i ragazzi di Longo. Buon impatto sulla gara)

Danilo SODDIMO 5 – Sarebbe dipeso tutto da lui: perfetto jolly di questa squadra, Longo contava sulla sua imprevedibilità per creare grattacapi alla difesa friulana. Ma il fantasista ciociaro fatica a trovare una precisa identità tattica e finisce per essere risucchiato nella morsa dei meccanismi lenti e delle giocate prevedibili. Ha una grande chance, la spreca visibilmente.

Camillo CIANO 5 – È questa la prima gara in cui può fare veramente la differenza, ma non vi riesce. Cerca di farsi vedere (invano) nel primo tempo, sparisce dai radar nella ripresa. Rimandato a giudizio. (Michele VOLPE s.v.: un giovane o si lancia nel modo giusto oppure si lascia in panchina. Non si può pretendere che un ragazzo di 18 anni entri a cinque minuti dalla fine e risolva ogni problema in un batter d’occhio. Buttato nella mischia troppo tardi)

Daniel CIOFANI 5 – È durissima ricadere al brutto voto nei suoi confronti, ma sciupa 3/4 palle gol invitanti sotto porta con errori non da lui. Incappa in una serata storta.

 

Moreno LONGO 6 – Il suo Frosinone esce a testa altissima dalla Tim Cup: privo di Dionisi (fermo ai box), l’allenatore canarino non riceve conferme dal reparto offensivo e da qualche singolo, ma la prestazione intesa come collettivo merita ogni elogio possibile. Mettere in difficoltà una squadra di Serie A, in casa sua, non è da tutti per una formazione cadetta. Il risultato non ripaga, ma va visto il bicchiere mezzo pieno