Sporting Torbellamonaca: con la vittoria casalinga si porta a + 7 dalla zona playout

La quattordicesima giornata del girone G di Prima Categoria mette a confronto Sporting Torbellamonaca, undicesimo in classifica, e Sporting Club Segni, penultimo.
Entrambe le squadre scendono in campo col 4-3-3. Fiaschetti si affida al tridente d’attacco formato da Speranzini, Mollica e Galasso, mentre Gagliarducci schiera in avanti Ramacci, Ricelli e Simone Colaiori.
La gara prende il via ed è il Torbellamonaca a partire meglio. Al 12′ Mollica con un bel passaggio libera in area Galasso, che insacca con un preciso destro al volo ma l’arbitro annulla per un fuorigioco dubbio. Al 17′ Speranzini ci prova di testa, sul cross di Alessio Vernile, e la palla finisce non di molto a lato. L’1-0 arriva comunque quattro minuti dopo. Angolo dalla sinistra affidato a Ferdinando Valentino, la cui traiettoria si insacca sul palo lontano: grande gol. Tra il 25′ ed il 37′ la sfortuna sembra accanirsi sul team di Fiaschetti, costretto a sostituire gli infortunati Speranzini e Galasso. Il Segni intanto fatica a reagire e si fa vedere in avanti solo al 44′, col tiro-cross di Amadio che viene deviato in angolo da Morelli. Nel secondo minuto di recupero, Mollica cerca la rete con una punizione terra-aria e Vittori respinge. E’ l’ultimo tentativo del primo tempo, che si chiude sull’1-0.
Nella ripresa il Torbellamonaca sembra mantenere l’iniziativa, ma al primo tentativo il Segni pareggia. E’ l’11’ quando Simone Colaiori passa a Valenzi, che batte Morelli con un tiro forte e preciso dal limite dell’area. Sull’altro fronte, subito dopo, Careddu dalla destra serve Ferdinando Valentino, il cui tiro (deviato) termina di poco alto. Gli ospiti comunque prendono coraggio e poco dopo vanno vicini al raddoppio, con il tiro da fuori area di Amadio che trova la bella parata di Morelli. Gli arancio-neri, dal canto loro, non vogliono mollare ed al 27′ tornano in vantaggio. Simone Vernile (nel giorno del suo 20° compleanno) effettua un lancio sulla sinistra per Ferdinando Valentino, che si accentra saltando un avversario e con un preciso diagonale sigla la personale doppietta. Quattro minuti dopo, Mollica sfiora il tris, con un spiovente da fuori area che coglie la traversa. I rosso-blu non si danno per vinti ed al 46′ sfiorano il pareggio: De Paolis libera in area Amadio che tira di destro ma Morelli, in uscita, respinge e salva il risultato. E’ l’ultima emozione di un match complesso, che si chiude sul 2-1 per lo Sporting Torbellamonaca, il quale si porta a +7 sulla zona play-out. Lo Sporting Club Segni, invece, si ritrova a -4 dalla zona salvezza.
Il prossimo turno sarà l’ultimo del girone d’andata e vedrà il Torbellamonaca agire tra le mura del Certosa, mentre il Segni ospiterà la Cavese.
Ufficio Stampa 
IL TABELLINO
SPORTING TORBELLAMONACA-SPORTING CLUB SEGNI 2-1 
MARCATORI 21′ pt F. Valentino (ST), 11′ st Valenzi (SC), 27′ st F. Valentino (ST)
SPORTING TORBELLAMONACA Morelli, A. Vernile, Remiddi, R. Valentino (31′ st Mancuso), S. Vernile, Marconi, Speranzini (25′ pt Scuotto), Bracony, Galasso (37′ pt Careddu), F. Valentino, Mollica PANCHINA Magretti, Alberta, Porfirio, Taglieri ALLENATORE Fiaschetti
SPORTING CLUB SEGNI Vittori, Vona, De Santis (19′ st Coluzzi), M. Colaiori, Michelangeli, Amadio, Valenzi, Barni (38′ st De Paolis), Ramacci, S. Colaiori, Ricelli (8′ st Malandrucco) PANCHINA Lorenzi, Coccia, Priori, Masamba ALLENATORE Gagliarducci
ARBITRO Di Palma di Cassino
NOTE allontanato al 7′ st l’allenatore Gagliarducci (SC). Recupero: 2 pt, 3 st

La Fortitudo Academy espugna il “Vittiglio”

Bella partita dei veliterni che sin dalle prime battute dimostrano di voler lottare per l’intera posta contro il Pro Roma che non si aspettava un avversario così determinato.
Sin dall’inizio del primo tempo la Fortitudo di Mister Rossi prende in mano la partita creando un gioco offensivo così come voluto dal tecnico e dopo un paio di avvisaglie per gli avversari Terrazzino raccoglie a centrocampo al 12esimo una rimessa in gioco non perfetta del portiere avversario Bartozzi, resiste agli interventi dei difensori avversari e con uno scatto repentino entra in area e brucia il portiere con un perfetto rasoterra portando la Fortitudo in vantaggio 0 a 1.

La squadra di casa reagisce rabbiosamente mettendo in evidenza i suoi uomini migliori, Sola e Sorrentino, che non approfittano di un paio di rimesse degli ospiti non corrette andando poi alla conclusione con tiri sopra alla traversa; al 16esima la squadra di casa raggiunge il pareggio proprio con Sola che approfitta di un appoggio poco efficace di Tassinari bruciando sull’anticipo Candidi per poi presentarsi davanti a Protani che nulla può sul tiro ravvicinato dell’attaccante 1 a 1. La Fortitudo non si piega e reagisce con intensità e qualità, azione al 24esimo in area ospite con un batti e ribatti in area: la palla respinta al limite trova Tassinari che non ci pensa due volte e calcia con violenza, la palla si infila in mezzo a una selva di gambe per poi finire in rete: è 1 a 2 per gli ospiti. Al 32esimo è ancora la Fortitudo a rendersi pericolosa con Rossi, che sulla sinistra appena fuori area lascia partire un gran tiro colpendo la traversa.

Il secondo tempo vede la Fortitudo a controllare la partita contenendo gli avversari in ogni azione offensiva, replicando con azioni di rimessa e di contenimento e mettendo in evidenza le qualità dell’attaccante veliterno Terrazzino che più volte insidia l’area avversaria. La svolta al 79esimo: bel cross di Arduini in area per Felci che viene atterrato da Zappavigna, l’arbitro non ha dubbi e decreta il rigore per la Fortitudo. Vibranti sono le proteste dei giocatori della Pro Roma e Cesaretti si becca la seconda ammonizione lasciando la squadra di casa in dieci uomini, mentre Terrazzino dagli undici metri non perdona e segna il 3 a 1 per i Veliterni.

Passano due minuti e all’81esimo l’arbitro vede in area una leggera spinta di Candidi su Germoni che termina a terra. Ancora una volta il direttore di gara decreta il calcio di rigore, stavolta per la Pro Roma, che Santini realizza con precisione spiazzando Protani 2 a 3 per gli ospiti.
La partita continua con la Pro Roma in dieci uomini che tenta di impensierire la difesa ben piazzata di Mister Rossi, ma oggi è la giornata buona per i veliterni che controllano il gioco portandolo al termine dopo cinque minuti di recupero meritando ampiamente i tre punti in palio.

Ufficio Stampa

IL TABELLINO

PRO ROMA – FORTITUDO ACADEMY 2-3
PRO ROMA: Bartozzi, Svezia, Ruggeri (30′ pt Germoni), Albanese, Zappavigna (30′ st Lori), Talone, Moscarelli (21′ st Codispoti), Cesaretti, Santini, Sola, Sorrentino. 
Panchina: D’Eugenio, D’Alonzo, Micocci, Bertinelli. Allenatore: Pascucci
FORTITUDO ACADEMY: Protani, Candidi, Di Fazio (24′ st Quattrocchi), Arduini, Tassinari, Rossi, Pieri, Terrazzino, Rulli (36′ st Campagna), Rainone (42′ st Santolini) Panchina: Vetta, Del Prete, Sardini, Trenta. Allenatore: Rossi

Il Trastevere supera di misura l’Astrea e fa suo il Derby.

Nella prima gara casalinga del 2016 il Trastevere pesca anche i primi tre punti del nuovo anno, battendo di misura una coriacea Astrea, arrivata al “Vittorio Bachelet” con il nuovo allenatore Rughetti (che sostituiva il dimissionario Ripa) con l’obbligo di fare punti e per questo sempre in partita. I padroni di casa si sono imposti grazie a una gara di grande sacrificio e dominata specialmente nella prima frazione. La gara inizia con un errore arbitrale abbastanza grossolano: dopo appena quattro minuti infatti, Di Benedetto effettua un lungo retropassaggio al proprio portiere, l’esordiente Anelli; Cinque intuisce e intercetta superando l’estremo difensore dell’Astrea, che si vede costretto a stenderlo. Sarebbe rigore e probabile espulsione, ma l’arbitro riceve segnalazione dall’assistente di un inspiegabile fuorigioco. Inutili le proteste dei giocatori trasteverini e di tutta la panchina. Al 20’ Proietti calcia da sinistra, ma il pallone si perde sull’esterno della rete. Il Trastevere fa la partita, l’Astrea prova ad attendere in maniera ordinata ma va spesso in difficoltà nei disimpegni; al 23’ Mastromattei, tra i migliori in campo, raccoglie una corta respinta della retroguardia avversaria e scaglia un tiro teso, di controbalzo, che si spegne tra le braccia di Anelli. Al 25’ si vede l’Astrea: Isla taglia il campo sulla trequarti e prova un esterno sinistro che si perde largo di un metro.

Al 27’ altra occasione per il Trastevere: Cinque da posizione defilata calcia violentemente sul primo palo, Anelli smorza il pallone sul legno, quindi se lo trascina sul fondo concedendo calcio d’angolo. Passano appena cinque minuti e l’occasione per il Trastevere è ancora più ghiotta: Cicino da un metro e mezzo calcia clamorosamente alto. Al 37’ Panico semina tre avversari ma arriva al tiro in scarsa coordinazione, calciando alto. Al 41’ ancora Cinque si libera di un diretto marcatore e prova a calciare a giro col destro, ma il pallone termina alto. Nella ripresa Rughetti scuote i suoi, che scendono in campo con altro piglio: dopo appena quattro minuti Isla anticipa di testa il suo diretto marcatore ma manda il pallone largo alla destra di Apruzzese. L’ under italoargentino dell’Astrea ci riprova pochi minuti più tardi, quando aiutato dal vento fa partire uno spiovente dalla destra che si tramuta in tiro: il pallone si stampa sulla traversa. Al 10’ il gol partita: azione insistita di Cinque che dialoga con Proietti e prova a superare i centrali dell’Astrea. Il pallone viene respinto e resta vagante nei sedici metri, Cinque è il più lesto e in allungo trova un destro imparabile che porta in vantaggio il Trastevere. Il gol annichilisce le velleità degli ospiti, che pure avevano iniziato meglio la seconda frazione. La mediana trasteverina composta da Mastromattei, Luciani e Panico fa da frangiflutti ai tentativi di rivalsa dell’Astrea, annullandone sull’insorgere qualsiasi tentativo offensivo.  Poco dopo il quarto d’ora Cicino si fa spazio tra i centrali dell’Astrea, il suo tiro però è ben parato da Anelli, il migliore dei suoi insieme a Isla. Al 20’ altro abbaglio della terna arbitrale, che quasi fa il paio con l’episodio del primo tempo: Proietti lanciato a rete viene fermato dall’assistente dell’arbitro, per un fuorigioco apparso inesistente anche a occhio nudo (il capitano del Trastevere partiva da dietro, il guardalinee deve aver scambiato Proietti con Cinque, che era al di là della linea dell’ultimo uomo).

Nell’Astrea entra Simonetta al posto di uno spento Di Benedetto, e al 35’ l’attaccante prova subito a mettersi in mostra su calcio di punizione: il suo sinistro a giro termina alto. Il Trastevere amministra il finale di gara fronteggiando al meglio i palloni buttati alla disperata dalla mediana avversaria. Buona la prestazione dell’inedita coppia centrale di casa, composta dal nuovo acquisto D’Ambrosio e dal laterale Vendetti, per la seconda gara consecutiva spostato dalla fascia al centro per arginare l’emergenza. Nell’ultimo dei tre minuti di recupero, infine, Cicino alleggerisce la pressione provando a calciare da posizione defilata, ma Anelli blocca a terra. È questo l’ultimo sussulto di una gara dal punteggio incerto fino all’ultimo, ma che ha visto il Trastevere portarsi a casa l’intera posta in palio in maniera meritata. Match winner di giornata Lorenzo Cinque, al suo secondo gol in maglia trasteverina dopo la splendida rete rifilata al Flaminia nell’ultima gara del 2015.

Il centravanti di Sergio Pirozzi ha espresso a fine partita tutta la sua gioia per il gol partita: “Sono soddisfatto prima di tutto per il risultato, e ovviamente il gol è una soddisfazione personale in più; questa partita era importantissima e arrivava dopo la brutta sconfitta di Grosseto. Il mister ci ha preparati bene prima della gara, ci ha caricati, e siamo riusciti a prendere questi tre punti per noi fondamentali. Questa è la mia quarta partita con la maglia del Trastevere, la squadra sta facendo bene e spero di poter dare il mio contributo fino alla fine della stagione”.

Ufficio Stampa

IL TABELLINO

TRASTEVERE – ASTREA 1-0
Marcatori
:
10’ st Cinque (T)
Trastevere: 
Apruzzese Menichetti Savatteri Luciani D’Ambrosio Vendetti Panico Mastromattei Cinque Proietti Cicino. A disp. Milan Battaiotto Centrella Allegrini Lorusso Taviani Fiori Faragalli Gissi. All. Sergio Pirozzi
Astrea: Anelli Cruciani Mania Prevete Sannibale Cipriani Carlini (30’ pt Belardinelli) Isla Di Iorio Di Benedetto (30’st Simonetta) Italiano. A disp. Gregori Briotti Russo Peveri Dionisi Vecchiotti Giacomozzi Simonetta. All. Rughetti
Arbitro: Rutella di Enna Assistenti: Fontemurato di Roma 2 e Carnevale di FrosinoneAmmoniti: Gissi (dalla panchina), Carlini e Sannibale (A). Recupero: 0’ pt, 3’ st

#iogioco: la Lazio vince a Locri

Alle fine tutto è bene quel che finisce bene. Almeno per ora. La Lazio ha espugnato il campo dello Sporting Locri per 3-2 davanti a telecamere (partita in diretta su Rai Sport 1), fotografi di mezza Europa e circa cinquanta giornalisti. Presenti soprattutto alcune delle più importanti cariche dello sport: Carlo Tavecchio, Presidente FIGC, Andrea Abodi, Presidente della Lega Serie B, Fabrizio Tonelli Presidente della Divisione calcio a 5 oltre a una delegazione della nazionale parlamentari di calcio femminile, guidata dall’europarlamentare di Forza Italia e vicepresidente del Ppe, Lara Comi e dalla deputata del Pd Enza Bruno Bossio. Una partita trasformatasi, poi, in festa e solidarietà verso lo Sporting Locri dopo gli episodi di minacce pervenute al Presidente calabrese Armeni. La partita, in diretta su Rai Sport 1 è stata decisa dalla doppietta di Siclari e dalla rete di Lisi mentre per lo Sporting Locri in gol Lioba Bazan su rigore e Sara Borello.
Le parole dei protagonisti:

Roberto Lelli: “Sono molto contento delle ragazze in questa giornata dedicata soprattutto allo sport e al futsal. Ho fatto partire dall’inizio le nostre ragazze calabresi apposta per “onorare” questa terra fantastica e ovviamente il Locri. Una vittoria importante in un grande palcoscenico ma peccato perché il futsal si meriterebbe tutte le domeniche palcoscenici così”.

Martina Cacciola: “Ci sentivamo un po’ come a casa essendo noi in cinque calabresi. La vittoria è importantissima per la classifica e per continuare questa cavalcata fantastica. Ora ci mancano tre giornate per chiudere il girone d’andata e vogliamo cercare di vincerle tutte. Lo Sporting Locri ha dimostrato di essere una grande squadra e le ragazze meritano di poter continuare a giocare con passione”.

Ufficio Stampa

IL TABELLINO

Sporting Locri  – S.S. Lazio c5 femminile 2 – 3 (p.t. 1 – 2)

Sporting Locri: 1 Liuzzo, 3 Soto, 7 Beita, 8 Marino, 9 Sabatino, 10 Borello, 11 Rovito, 13 Mezzatesta, 16 Bazan, 19 Ierardi, 23 Modestia, 29 Viscuso. All. Lapuente
S.S. Lazio c5 femminile: 12 Menichelli, 2 Mercuri, 3 Lisi, 5 Presto, 7 Siclari, 10 Luciléia, 13 Violi, 14 Brandolini, 19 Corio, 21 Collalti, 22 De Angelis, 27 Cacciola. All. Roberto Lelli
Arbitri: Novellino (Potenza), Brischetto (Acireale) CRONO: Schirripa (Reggio Calabria)
Reti: 7’05” e 8’12” Siclari, 14’45” Bazan (Rig.), 28’50” Lisi, 32’03” Borello
Note: ammonite Soto, Viscuso, Beita, De Angelis, Presto

Kucka risponde a Rudiger e all’Olimpico termina 1-1

Roma e Milan termina senza vinti e vincitori col risultato di uno a uno, con la rete iniziale di Rudiger e in apertura di secondo tempo di Kucka.
I giallorossi partono subito all’attacco e dopo pochi istanti dal fischio iniziale si rendono pericolosi con Sadiq, che vince un contrasto contro il suo marcatore Romagnoli e calcia in porta con un tempestivo Donnarumma che respinge e allontana il pericolo.
La Roma sembra aver dimenticato i fantasmi del match contro il Chievo Verona e al 4’ si porta in vantaggio: calcio di punizione di Pjanic che mette in mezzo e trova Gervinho, con l’esterno ivoriano che appoggia per Rudiger che da pochi passi non deve far altro che spedire la palla in rete.
I giallorossi, forti del vantaggio appena conquistato, non si fermano e pochi minuti più tardi sfiorano il raddoppio con Pjanic che da ottima posizione spara fuori.
Il Milan riesce con difficoltà a creare gioco e al 20’ Pjanic indossa nuovamente i panni di assistman e disegna un cross al bacio da calcio d’angolo per Rudiger sul primo palo, col difensore tedesco che in tuffo centra lo specchio ma trova un super Donnarumma che devia la conclusione prima sul palo e poi fuori.
Dopo aver sfiorato il doppio svantaggio, i rossoneri tirano fuori il coraggio e cominciano a farsi vedere in avanti con una tiro a giro dal limite di Bonaventura con Szczesny che senza problemi blocca centralmente.
Il primo tempo si chiude con un classico guizzo di Gervinho che appoggia centralmente a Iago Falque che spreca l’ottima occasione sparando tra le braccia del portiere milanista.
Con la ripresa del gioco, nel secondo tempo, sembra subito chiaro che il Milan voglia pareggiare quanto prima il risultato, cosa che avviene al 4’st con Kucka che di testa sul secondo pallo schiaccia in rete un cross dalla destra di Honda.
Con la rete subita, la Roma sembra prendere paura e al quarto d’ora accarezza anche la beffa con Kucka che davanti a Szczesny spara alto.
In campo sembra esserci solo il Milan e tre minuti più tardi è Bacca a sfiorare la rete dal limite, ma il suo destro a giro scheggia la parte alta della traversa.
I giallorossi sembrano impauriti e metà tempo Gervinho prova a scuotere la sua squadra con un tiro che però si spenge di un palmo fuori alla destra del palo.
Con quest’ultima occasione si chiude l’incontro, con le due squadre che si dividono la posta in palio, con i tre punti rimandati alla prossima settimana.

IL TABELLINO

ROMA – MILAN 1 – 1 
MARCATORI 4’pt Rudiger (R), 4’st Kucka (M)
ROMA Szczesny, Florenzi, Manolas (1’st Castan), Rudiger, Digne, Pjanic, De Rossi (C), Nainggolan, Gervinho, Sadiq (25’st Totti), I. Falque (10’st Salah) PANCHINA Lobont, De Santis, Emerson, Maicon, Torosidis, Vainqueur, Gyomber, Machin, Tumminello ALLENATORE Garcia
MILAN Donnarumma, Abate (C) (33’st Antonelli), Zapata, Romagnoli, De Sciglio, Honda, Kucka, Bertolacci, Bonaventura (40’st Niang), Luiz Adriano (11’st Boateng), Bacca PANCHINA Abbiati, Livieri, Mauri, Mexes, Ely, Poli, Montolivo, De Jong, Calabria ALLENATORE Mihajlovic
ARBITRO Orsato di Schio ASSISTENTI Manganelli – Meli QUARTO UOMO UFFICIALE La Rocca di Ercolano ARBITRI ADDIZIONALI D’AREA Russo – Di Bello
NOTE Allontanato al 15’st Mihajlovic (M) Ammoniti Manolas, Pjanic, Nainggolan (R), Zapata, Luiz Adriano, Bertolacci (M) Rec. 0’pt – 3’st.

 di Lorenzo Petrucci (foto ©Giandomenico Sale)

Una Lazio da batticuore: blitz biancoceleste al “Franchi”

Non c’è due senza tre e dopo Cana (2013/14) e Djordjevic-Lulic (2014/15), il terzo blitz consecutivo al “Franchi” porta la firma di Keita, Milinkovic-Savic e Felipe Anderson. Rispetto a Lazio-Carpi, tutta un’altra musica, con Biglia di nuovo a portare fosforo a centrocampo e, contro una Fiorentina fortissima, una squadra capace di dimostrare una personalità vista in questa stagione solo nella trasferta di Milano. E il risultato è lo stesso: con tanto di appendice pazzesca con 6′ di recupero in cui si vedono tre gol.

Le Formazioni

Poche sorprese in casa biancoceleste. Pioli conferma l’assetto difensivo visto contro il Carpi con Mauricio al centro della difesa al fianco di Hoedt. A centrocampo rientrano Biglia e Milinkovic-Savic al posto di Onazi e Cataldi al fianco di Parolo. La novità più consistente è in avanti, con Keita preferito a Felipe Anderson e Djordjevic che rileva Matri. In casa viola Paulo Sousa rimescola maggiormente le carte con Ilicic che resta in panchina. Alle spalle di Kalinic giocano Mati Fernandez e Borja Valero, in difesa c’è Roncaglia al posto di Tomovic.

Fiamme Viola

Subito scintille: la Fiorentina reclama un rigore per un presunto tocco di mano di Hoedt, in scivolata a proteggere un’uscita bassa di Berisha. Al 4′ una punizione dal limite di Mati Fernandez finisce d’un soffio a lato. Il giro-palla viola è avvolgente ma un po’ sterile, anche se l’assetto tattico della squadra di Paulo Sousa rende per la Lazio difficoltoso impostare il gioco. Al 14′ Marcos Alonso cerca la soluzione dalla distanza, ma trova solo una deviazione per un calcio d’angolo che non porta frutti. Primo lampo laziale al 19′, con Keita che intercetta un pallone prezioso a centrocampo e prova a involarsi verso la porta, costringendo al fallo da ammonizione Gonzalo Rodriguez.

Cresce la Lazio

E’ proprio Keita l’uomo più pericolo tra i biancocelesti: la Fiorentina si distrae poco, ma quando lo fa c’è lui inesorabilmente ad approfittarne. Al 27′ scappa via sulla sinistra e tenta di sorprendere Tatarusanu, che esibisce una respinta “pallavolistica” sulla potente conclusione. La grande occasione capita poi alla Lazio al 29′: break di Milinkovic-Savic che triangola con Djordjevic e si presenta al tiro da ottima posizione, graziando però Tatarusanu con una improbabile conclusione d’esterno. Al 32′ nuova opportunità, con Milinkovic-Savic che arriva al colpo di testa su cross da calcio d’angolo: la palla sta per infilarsi sotto la traversa quando arriva il salvataggio di testa di Astori, provvidenziale per i viola.

Keita gela il “Franchi”

Il primo tempo deve però ancora riservare l’emozione più grande: i break della Lazio dimostrano di far male alla Fiorentina, e al 45′ Djordjevic ne piazza uno micidiale, scaricando il pallone per l’accorrente Keita. Il quale entra in area e piazza il pallone alle spalle di Tatarusanu, per il vantaggio biancoceleste davvero meritato per quanto visto nella prima frazione di gioco. Un gol che regala fiducia agli uomini di Pioli che iniziano la ripresa con lo stesso piglio. Al 9′ Paulo Sousa prova a cambiare qualcosa sulle fasce, inserendo Pasqual al posto di Blaszczykowski.

Botte e Risposte

All’11’ ci riprova la Lazio, assist di Parolo e ottimo taglio di Candreva che conclude in spaccata senza trovare la porta. Risponde un minuto dopo la Fiorentina con Marcos Alonso, ma la sua conclusione dal limite non trova il giro giusto. Al 14′ esce in barella Badelj, per un problema muscolare. Paulo Sousa fa entrare Ilicic, cercando maggior peso offensivo. Al 18′ Mati Fernandez arriva al tiro da buona posizione all’altezza della lunetta dell’area di rigore, ma senza inquadrare lo specchio della porta. Subito dopo anche Pioli si gioca il primo cambio, inserendo Matri al posto di Djordjevic.

Assalto Fiorentina, occasionissima Matri

Al 29′ Paulo Sousa si gioca la carta Giuseppe Rossi, ultimo cambio al posto di Mati Fernandez. E al suo primo pallone toccato “Pepito” chiama alla prodezza Berisha, costretto a volare sulla sua conclusione a girare. Subito dopo problema muscolare per Radu: è il momento dell’esordio stagionale di Braafheid. Su calcio d’angolo è Parolo a salvare la porta laziale. E’ il momento di maggiore intensità offensiva della Fiorentina, ma al 41′ Matri manca una clamorosa occasione per il colpo del ko: Candreva parte in contropiede e serve un pallone d’oro al centravanti che tira in bocca a Tatarusanu il più comodo dei palloni per il due a zero.

Recupero Pazzesco

L’ultimo cambio di Pioli è Felipe Anderson, ma nel recupero succede di tutto. Milinkovic-Savic riesce dove Matri aveva fallito, e la partita sul raddoppio sembra chiusa. Ma la Lazio, si sa, quest’anno regala magie. E arriva un tiro dalla distanza di Roncaglia che Berisha, impeccabile fino a quel momento, si trascina praticamente in rete. Restano 3′ da giocare, gli spazi per la Lazio sono però enormi ed arriva il tris di Felipe Anderson, proprio lui. Stop al batticuore e che sia di buon auspicio, con le prime due della classe battute in serie in trasferta e il brasiliano di nuovo a segno.

di Fabio Belli

IL TABELLINO

FIORENTINA-LAZIO 1-3

Marcatori: 45′ Keita (L), 93′ Milinkovic (L), 94′ Roncaglia (F), 96′ Felipe Anderson (L)

FIORENTINA (3-4-2-1): Tatarusanu; Roncaglia, G.Rodriguez, Astori; Blaszczykowski (54′ Pasqual), Vecino, Badelj (59′ Ilicic), Marcos Alonso; Mati Fernandes (74′ Rossi), Borja Valero; Kalinic. A disp.: Sepe, Gilberto, Tomovic, Rebic, Bagadur, Suarez, Verdù, Babacar, Baez. All. Paulo Sousa
LAZIO (4-3-3): Berisha; Konko, Mauricio, Hoedt, Radu (76′ Braafheid); Milinkovic, Biglia, Parolo; Candreva, Djordjevic (64′ Matri), Keita (87′ Felipe Anderson). A disp.:Guerrieri, Patric, Mauri, Klose, Bisevac, Onazi, Cataldi, Prce. All. Stefano Pioli
ARBITRO: Rizzoli (sez. Bologna). ASS.: Di Fiore-Vuoto. IV: Di Liberatore. ADD.: Calvarese-Nasca.
NOTE. Ammoniti: 19′ G.Rodriguez (F), 23′ Mauricio (L), 42′ Borja Valero (F), 48′ Parolo (L), 69′ Hoedt (L), 74′ Konko (L), 95′ Pasqual (F). Recupero: 1′ pt; 6′ st

 

Foto di ©Antonio Fraioli | Nuovo Corriere Laziale FotoSport

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La favola di Adamo e.. Zena! Il sogno dell’ASD Zena: la squadra di Campagnoli, primo club genovese di Roma

Articolo apparso sul Nuovo Corriere Laziale del 18 maggio 2015

«Il progetto è partito dalla voglia di omaggiate la squadra del cuore, il Genoa: quando si ha in mente di fare qualcosa, si ha voglia di portare avanti la propria fede s’arriva anche a questo: fondare una squadra di calcio!», a parlare è Massimo Campagnoli, presidente dell’ASD Zena Calcio e già portiere del Genoa nel ’64.
Prima rassicurazione, doverosa, ai lettori che hanno tra le mani questa copia del ‘Nuovo Corriere Laziale’: Zena, semplicemente, è il nome della città di Genova nel dialetto ligure. Campagnoli, dunque, era portiere del Genoa ne 1964 ma il calcio, come facilmente comprensibile, era ben diverso da quello odierno e non era affatto basato sui grandi capitali che ruotano attorno alle società calcistiche, anche perché: «non c’era retribuzione, se la squadra andava bene, riuscivi a trovare lavoro e a mantenerti, io – portiere – sono riuscito ad entrare all’Italsider…tra l’altro anche il nostro mister è un portiere ed entrambi abbiamo due figli portieri!».
Ma le vicende dei rossoblù iniziano molto tempo prima, a cavallo tra ‘800 e ‘900.
La storia della nascita del Genoa si perde e si confonde tra la nube della leggenda e l’aneddotica ad essa conseguente ma con un dato più che certo: il Genoa Cricket and Football Club è la prima squadra nata in Italia con la ‘piccola’ particolarità – eufemisticamente parlando – che è stata messa in piedi da un manipolo di inglesi. Charles de Grave Sells, il nome del primo Presidente del Genoa Cricket and Athletic Club: anno 1893.  E già solamente tre anni dopo si unì alla compagnia inglese James Spensley, nato nel quartiere londinese di Stoke Newington nel 1867, medico, terzino e capitano rossoblù, nonché pastore evangelico: fu lui a cambiare nome in Genoa Cricket and Football club e a dare il decisivo impulso perché i colori di ‘Zena’ iniziassero ad imporsi sul pionieristico panorama del calcio italiano. Ci sarebbero un mucchio di cose da scrivere sul Genoa, come quella che lega i colori rossoblù allo stadio più longevo della storia calcistica italiana, il Luigi Ferraris: inaugurato nel 1911 detiene il primato di impianto più antico – e tutt’ora in uso – del Paese; battuto di due anni c’è solo il ‘vecchio’ Pier Luigi Penzo di Venezia, situato alla Fondamenta Sant’Elena, un isolotto raggiungibile solo in vaporetto.

Accantonando il velo romantico del calcio pionieristico dei primi del ‘900, lo Zena Calcio quest’anno ha disputato la Terza Categoria nel girone C chiudendo la stagione con 77 gol all’attivo e 38 al passivo: «lo Zena, intanto, ha un progetto, che ha condiviso col Mister Campana, cioè quello di arrivare fino in Prima Categoria: abbiamo la possibilità di avere un sponsor importante (Herbalife) e un organico ottimo che vede elementi provenire da diverse categorie superiori, quindi il progetto ha delle basi molto solide».
La realtà dello Zena, dunque, è una particolarità tutta romana «la maggior parte delle persone, compreso me – afferma il tecnico Campana – non sapeva neanche quello che potesse significare la parola ‘Zena’, pensandoci bene si collega il termine alla città, tuttavia inizialmente è facile strabuzzare gli occhi rispondendo alla domanda ‘gioco con lo Zena’, ma è una bella cosa».
Il tecnico, in ogni caso, non ha battuto ciglio e ha sposato il progetto sin da subito perché «già c’era un’amicizia con Massimo (il presidente nda), appena me l’ha chiesto sono intervenuto in suo soccorso, ma sempre perché c’è la volontà di operare in questo campo. D’altra parte sono trent’anni che gioco e la naturale prosecuzione della carriera era quella, cioè, di prendere il patentino di allenatore, di diventare tecnico e non importa se si stia parlando di Terza, Seconda, Prima Categoria o Eccellenza, l’importante è il gruppo», dichiara mister Campana. Certo è che, in ogni caso, c’è la volontà di consolidare – e magari legare – la propria presenza alle categorie superiori della Terza: «a questo ci pensa il mister – dice sereno Campagnoli indicando l’allenatore Campana – senza la famosa “amalgama” non si va da nessuna parte».
«C’è da dire  – prosegue il presidente – che noi siamo in collegamento con i fanclub del Genoa, sia a Roma che in altre parti d’Italia; oltre a questo, come s’è incuriosito lei, si sono appassionati dall’Inghilterra e, dal momento che il Genoa è stata la prima squadra italiana di calcio e fondata dagli inglesi, ce n’è un’altra britannica di nascita italiana, il Wasteels, con la quale abbiamo organizzato un quadrangolare assieme ad altre squadre romane (Real Tuscolano, Futura, Wasteels e Zena), fissandolo per le giornate del 23 e del 24 maggio»«Un’altra cosa, per noi molto importante, è che il Genoa ci ha scritto complimentandosi con noi per il risultato raggiunto una manciata di giorni fa», afferma fiero Campagnoli, ma – d’altra parte – la prima squadra genovese di Roma non poteva passare inosservata: alfa e omega del calcio italiano, i rossoblù del Genoa, che disputano il massimo campionato italiano di calcio, scrivono allo Zena che ha appena concluso la terza categoria, ovvero il primo gradino del dilettantismo e del football italiano. Il Genoa che riconosce lo Zena come ‘squadra satellite’, se così è consentito dire a chi scrive. I rossoblù genoano-romani, tuttavia, hanno già in programma la Seconda Categoria, come spiega mister Campana: «Ci sono i playoff per la Seconda categoria, ma è già contemplato il passaggio nel campionato successivo»«E’ stato un girone durissimo», ci tiene a specificare Campagnoli, «non abbiamo vinto il campionato per nostri errori iniziali, ma il livello è molto alto» anche perché, gli fa eco il tecnico dello Zena, «ci sono squadre ben impostate, che potrebbero serenamente disputare campionati di Seconda e Prima Categoria, dal momento che possiedono giocatori validi che magari sono semplicemente ‘scesi’ per motivi strettamente personali».
«A Ciampino, certo, non s’aspettavano di vedere giocare lo Zena, anche perché nella stessa struttura, l’Arnaldo Fuso – dichiara Campagnoli – ci sono altre società che disputano la Seconda Categoria e, molto spesso, si domandavano cosa avessimo intenzione di fare, tuttavia il progetto è solido e i giocatori che salgono su questo treno lo sanno» anche perché «la Terza Categoria è sempre malvista dai giocatori, preferiscono squadre di Seconda, è legittimo».
Ma, dopotutto, la Seconda Categoria è il secondo passo dello Zena Calcio, dopo aver disputato – da matricola – un ottimo campionato, come scritto sui profili social della squadra: “Segunda Categoria..semmu arrivé”!

di Marco Piccinelli

La Vis Roma Nova attende il Lariano

Conclusa la pausa natalizia torna il campionato, questa domenica riparte la Serie C regione Lazio con l’11° giornata stagionale. La Vis Roma Nova riapre i battenti inaugurando il nuovo anno nella sfida casalinga contro il Lariano in una gara che sulla carta vede favorite le ragazze di Mister Croce che vogliono ripartire nel 2016 bissando l’ultimo risultato dello scorso anno contro la Lupa Frascati.  Il Real Colombo e il Latina precedono le bianco nero oro impegnate rispettivamente contro il Real Monterotondo e il Casalvieri. Importante dunque fare cassa e piazzare la vittoria interna per tenere viva la lotta in classifica e mantenere il passo. Questo l’obiettivo per la Vis Roma che vuole partire con il piede giusto e rimettersi in marcia con il giusto ritmo. Per le giovani Vissine il nuovo anno è invece già iniziato la scorsa settimana, una battuta d’arresto segna il 2016 che parte sotto tono rispetto alle precedenti gare. Primo tempo senza storia che decreta un tennistico 6 a 0 per i padroni di casa mentre nella ripresa la Vis riesce almeno a tamponare subendo altre due marcature.  Prossimo impegno per la formazione allenata da Mister Parisi sarà la trasferta con il Centocelle valida per la 12° giornata del campionato.

Ufficio Stampa

I ricordi di Fabio Fratena: dagli anni vissuti a Foggia e Salerno come calciatore, alle stagioni da allenatore

Articolo apparso sul Nuovo Corriere Laziale dell’8 giugno 2015

Sulle pagine del ‘Nuovo Corriere Laziale’ si racconta un protagonista importante del calcio professionistico, attualmente allenatore in seconda di Mario Somma al Latina. Stiamo parlando di Fabio Fratena. Da piccolo, come tutti i ragazzi, rincorre un pallone dalla mattina alla sera. Il sogno si avvera quando la società Giardinetti, rinomatissima nell’ambito regionale, nota un talento da valorizzare in ottica futura. Le potenzialità del volenteroso Fabio non passano inosservate ed in breve tempo l’estrosa ala brucia le tappe. Dalla Lodigiani alla Cerretese, passando per il Trento e la Cavese. Impressi nella memoria anche gli anni passati al Foggia, alle dipendenze del boemo Zeman, ed alla Salernitana. “Una carriera vissuta con grande passione e trasporto. Indubbiamente il momento migliore – ha esordito Fratena- è coinciso con le stagioni a Foggia e a Salerno. Certo non dimentico gli esordi nelle giovanili del Giardinetti, poi tra le fila della Lodigiani e della Cerretese che ha lanciato tanti ragazzi nel professionismo. Ricordo con piacere pure il passaggio alla Cavese”. Si comprende una leggera vena nostalgica. “Il calcio del mio periodo – ha dichiarato l’ex calciatore capitolino – era diverso da quello odierno. Prima a dominare erano la passione e l’appartenenza alla maglia; si è perso qualcosa, ma perché il mondo è cambiato ed insieme muta anche lo sport”. Nell’esperienza di Foggia ci fu l’incontro con mister Zeman, uno dei personaggi più discussi in Italia e all’estero. “Un allenatore importante – ha detto Fratena riferendosi al tecnico Ceco – con un’idea altrettanto rilevante in mente. All’epoca giocavamo davvero un grande calcio; ancora oggi riesce ad essere al passo con i tempi ed insegna calcio come pochi”. Al culmine dell’avventura da calciatore, inizia quella da allenatore. I suoi trascorsi meritano una sottolineatura: Cisco Roma, Cynthia Genzano, Monterotondo, Sansovino. L’ultima esperienza risale alla stagione 2012-2013 alla guida del Fondi in Lega Pro, prima della chiamata di mister Somma alla guida della compagine nerazzurra in Seri B. “Ho intrapreso la nuova carriera da allenatore nel Monterotondo. Successivamente – ha affermato Fratena – sono andato a Guidonia, a Genzano con il Cynthia togliendomi diverse soddisfazioni. Ho approfittato della pausa per studiare ed aggiornarmi. Cerco sempre di inculcare ai miei giocatori una mentalità di squadra propositiva, lavorando sodo durante la settimana in allenamento, in base ovviamente al livello tecnico ed alla condizione atletica dei singoli”.

di Alessandro Iacobelli

Hockey Indoor, inizia domenica 10 gennaio per la Roma De Sisti la stagione indoor. Si giocherà nel pallone tendostatico di Genazzano

I giallorossi dovrebbero presentarsi al completo, anche se con l’incognita di non aver disputato nessuna amichevole pre- campionato «Abbiamo organizzato una serie di allenamenti» dice il Presidente Enzo Corso «tecnici ed atletici per tenere viva la squadra dopo la fine della prima fase del prato. La pausa delle feste ha rovinato un po’ il ritmo e non ci ha consentito di giocare qualche utile incontro amichevole. Come spesso succede nell’indoor,  a causa dei tempi ristretti di preparazione , cercheremo di crescere durante gli incontri» 

Sei squadre si giocheranno l’accesso alla Final Eight  di Pisa. La formula prevede un girone all’italiana , con le prime due che il 24 sera si affronteranno nella finale per accedere alla Final Eight. «Un girone complicato con noi e le titolate San Vito e  Butterfly favorite , ma nell’indoor i valori dell’hockey all’aperto vengono spesso stravolti, anche se la nostra tradizione nell’indoor con i nostri 7 scudetti ed il terzo posto dello scorso anno in campionato e Coppa Campioni  ci impongono il massimo impegno per conquistare l’accesso alla finale di Pisa» conclude il Presidente Corso.

Ufficio Stampa

Il sito della testata che segue lo sport giovanile e dilettantistico della regione Lazio.