Morolo Calcio: mister Alessandro Marasca guiderà anche gli Allievi Regionali

Nella giornata di ieri è arrivata la notizia di un cambio al timone degli Allievi Regionali del Morolo Calcio.

Mister Giulio D’Alessandris, dopo la vittoria del torneo provinciale, lascia il sodalizio biancorosso. La società morolana ringrazia il tecnico per il lavoro svolto e l’impegno profuso in questi anni. Per la prossima stagione la dirigenza ha scelto la figura di Alessandro Marasca per la successione sulla panchina. Per il vice di Stefano Campolo in Prima Squadra, reduce dall’esperienza nel vivaio del Ceprano, si prospetta quindi un doppio stimolante incarico nello staff tecnico lepino.

La compagine degli Allievi Regionali cominceranno ufficialmente la preparazione lunedì 29 agosto allo stadio ‘Nando Marocco’.

La Prima Squadra, agli ordini di mister Stefano Campolo, affronterà tra le mura amiche la Vigor Perconti nell’ultima amichevole pre-campionato domenica 28 alle ore 10.30.

Ecco le prime impressioni di mister Marasca

“Quando il Direttore Pistolesi mi ha esposto il problema della guida tecnica degli Allievi pensando al sottoscritto come possibile successore di Giulio D’Alessandris, ho subito accettato la proposta. Come in ogni società, ogni eventuale complicazione deve essere risolta nel modo migliore e con disponibilità reciproca. La mia intenzione era di lavorare soltanto con la Prima Squadra, ma ho dato il consenso anche per questo incarico. La valorizzazione dei giovani talenti costituisce l’asse portante del progetto posto in essere dal Morolo. L’obiettivo, infatti, è quello di preparare al meglio i ragazzi del 2000 in ottica futura. Conosco diversi giovani che hanno lavorato con me a Ceprano due anni fa, mentre con gli altri parleremo e lavoreremo a partire da lunedì 29. Il traguardo richiesto è la salvezza della categoria regionale. Io, però, ho promesso al Direttore Sportivo Pistolesi il massimo impegno per raggiungere traguardi importanti”.

 

 

La solidarietà è italiana: sportivi di tutte le regioni si uniscono a sostegno dei terremotati

di Serena GRIMALDI

Il mondo dello sport esprime tutta la propria solidarietà con iniziative in favore dei terremotati. La Lega Pro, grazie al sostegno dei suoi club, vuole ricostruire per dare speranza e futuro ai bambini, ai giovani, agli anziani e alle famiglie ferite dal tragico evento.

Il minuto di silenzio in memoria delle vittime aprirà, su tutti i campi di Lega Pro, la prima giornata di campionato, domani 27 agosto. Nell’atto pratico il sostegno si concretizzerà nella richiesta alle Autorità Istituzionali di adibire un’area scolastica nelle zone devastate, allestita con aule e palestra da dedicare all’attività sportiva. L’area potrà essere finanziata con la donazione del 3% degli incassi sui biglietti venduti allo stadio delle prime due giornate di campionato del 27-28 agosto e del 3-4 settembre. Tutti i club di Lega Pro saranno coinvolti e potranno scegliere spontaneamente di partecipare a questo progetto insieme ai loro tifosi e a tutti i cittadini che attivamente vogliono partecipare alla ricostruzione.

L’Unicusano Fondi, in particolare, ha deciso di essere l’esempio concreto per tutti coloro che moralmente ed economicamente vogliono contribuire. Infatti, donerà 50.000 €, quale contributo per la realizzazione di un nuovo Istituto scolastico con palestra, partecipando in prima linea alla progettazione con la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi Niccolò Cusano, e devolvendo il 50% dell’incasso delle prossime partite della squadra per ripristinare, nel più breve tempo possibile, lo spazio dedicato alla ripresa delle attività sportive e di studio.

Anche la Lega Nazionale Dilettanti offrirà il proprio contributo alla ricostruzione. Con un’attenzione particolare all’impiantistica sportiva destinata al calcio e interventi mirati anche a migliorare le strutture esistenti. Il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Antonio Cosentino ha dichiarato:“Siamo tutti sconvolti da questa tragedia e sentiamo l’obbligo di dare un aiuto concreto a quelle popolazioni che hanno perso tutto con il terremoto. La LND è presente in quei territori con le proprie società sportive, per questo vogliamo offrire un contributo alla ricostruzione non solo materiale ma anche morale. Perché, una volta terminata l’emergenza, il calcio possa essere una delle occasioni di rinascita per quelle comunità duramente provate dal sisma”.

La Npc di basket nella palestra di Ragioneria raccolgono cuscini e coperte, farmaci da banco (la ASM vende col 10% di sconto i farmaci più urgenti per Amatrice), prodotti per bambini (pannolini, salviette umidificate , latte artificiale, omogeneizzati, indumenti, giochi), pannoloni per adulti, piatti e posate di plastica, pile. Gli appassionati del futsal attivano un ulteriore punto di raccolta presso il parcheggio del bocciodromo di Rieti per raccogliere tutti i beni di prima necessità. E ancora, le tifoserie ultras abbattono le barriere della competizione e si uniscono per dare il proprio contributo. Salerno, Roma, Lazio, Pontedera, Albinoleffe, Modica, Treviso, Civitavecchia, Albano, Grosseto, Venezia, Gorgonzola, Ferrara, Avezzano, Vasto, Frosinone sono alcune delle cinquanta tifoserie che si uniscono a Rieti. In questi giorni la solidarietà è il sentimento che unisce l’Italia sportiva e non solo.

L’Italia Under 17 concede il bis: 3-1 alla Bosnia Erzegovina con doppietta di Merola

di Filippo CORBI

La Nazionale Under 17 concede il bis battendo 3-1 i pari età della Bosnia Erzegovina, già sconfitti 2-0 mercoledì nella prima delle due amichevoli disputate allo stadio ‘Enzo Bearzot’ di Gorizia. Dopo il momentaneo vantaggio firmato da Hasanovic al 38’ del primo tempo, gli Azzurrini hanno raggiunto il pareggio in chiusura di tempo con Davide Merola, lesto a risolvere una mischia in area.

Al 5’ della ripresa l’attaccante dell’Inter si è ripetuto realizzando il 2-1 con un colpo di testa su assist di Visconti e, sei minuti più tardi, un suo cross rasoterra ha propiziato l’autorete del definitivo 3-1.

“Il bilancio di queste due amichevoli è positivo – l’analisi del tecnico Emiliano Bigica – ho fatto giocare tutti i ragazzi che avevo a disposizione e ho avuto così modo di valutarli in una partita ufficiale. Nel primo tempo abbiamo giocato abbastanza bene, poi nella ripresa, complici il gran caldo e la condizione fisica non ottimale, siamo stati più pigri e il nostro gioco è stato prevedibile”.

La prossima settimana Bigica diramerà le convocazioni per il Torneo ‘Quattro Nazioni’, che dal 9 al 13 settembre vedrà gli Azzurrini impegnati a Jena contro i padroni di casa della Germania, Olanda e Israele. Sarà un importante banco di prova per l’Italia, che si è aggiudicata tre delle ultime quattro edizioni del torneo.

Sporting Tanas, dopo i ripescaggi piazzati importanti colpi di mercato

di Luca Barbon

Dopo l’ufficializzazione dei ripescaggi, il Tanas ha finalmente dato il via alla propria campagna rafforzamento.
La società di Fabio Del Monte, infatti, a inizio mese è stata ripescata in ben due categorie, quelle degli Allievi Regionali e degli Allievi Fascia B Regionali. En plein, dunque, per la società di via Cardinal Capranica, che nella stagione ormai alle porte potrà gareggiare in tutte le categorie Regionali.
Anche per questo è partita la campagna acquisti in casa Tanas: l’innesto del 2001 Gabriele Chiriaco, centrocampista ex Massimina, darà un grande contributo alla rosa dei 2000, così come quello di Riccardo Cirulli, proveniente dal vicino Atletico Grifone. Questi innesti fanno il paio con i due nuovi acquisti della rosa dei Giovanissimi Fascia B, quelli di Pellegrini e Salvalaggio, 2003 ex Real Aurelio che si uniranno alla rosa di mister Iarussi.
Dal Real Aurelio sono arrivati anche Alessandro Cervasio e Giuseppe Minutolo, entrambi 2003, coetanei dei ragazzi del blocco ex Grifone Monteverde – Varrenti, Gambino, Cara e Mancini – che nella prossima stagione difenderanno i colori del Tanas.

Sorteggio Europa League benevolo per la Roma, prese Viktoria Plzen, Austria Vienna e Astra Giurgiu

(foto di © Gian Domenico SALE – www.photosportiva.it)

di Lorenzo Petrucci

 

Si doveva scongiurare il pericolo più grande, quello che rappresentava il temuto Manchester United, la squadra che per bocca di tutti è già la favorita numero uno per la vittoria finale della competizione e così è stato.
Il sorteggio dell’Europa League infatti è stato benevolo per la Roma che, nell’urna di Montecarlo pesca il Viktoria Plzen come testa di serie, l’Austria Vienna e infine i rumeni dell’Astra Giurgiu.
Fattore sicuramente non da poco, come ha ribadito lo stesso Baldissoni nell’immediato post sorteggio, la fortuna di evitare trasferte lontane che avrebbero sicuramente impegnato maggiormente i calciatori giallorossi nel doppio impegno settimanale.
Tre squadre per un girone di certo non proibitivo, con la Roma che non deve però peccare di superiorità e sottovalutare queste avversarie europee.
Il Viktoria Plzen, come già detto prima, sorteggiata come testa di serie è stata forse tra quelle della prima urna se non la più agevole quella tra le più abbordabili che si poteva pescare.
Reduce dalla vittoria del campionato e della Supercoppa nazionale, è una delle squadre più importanti de proprio paese, con quattro scudetti, una coppa e due supercoppe.
In campo Europeo può contare anche una presenza in Champions League, nella stagione 2012-13, quando si trovò nel girone con Manchester City, Bayer Monaco e CSKA Mosca. Negli ultimi due anni ha sempre partecipato all’Europa League dove è arrivata fino agli ottavi. È reduce, come la Roma, dall’eliminazione nel preliminare di Champions League ai danni del Ludogores, gioca un 4-4-2 offensivo, con una rosa quasi per intero formata da giocatori della Repubblica Ceca, con particolare attenzione al due d’attacco formato da Duris e dall’esperto Bakos.
C’è poi l’Austria Vienna, la squadra allenata da Fink, per anni giocatore tra le altre del Bayer Monaco e con un recente passato da allenatore di squadre come Apoel Limasol, Basilea e Amburgo.
Vittoriosa dal turno preliminare di Europa League contro il Rosemborg, gioca un accorto 4-2-3-1 col giovane nigeriano, classe ’93, Kayode come punta centrale, più gli inserimenti di una linea sella trequarti da tenere sott’occhio.
Assieme agli storici rivali nazionali del Rapid è una delle due squadre più conosciute e importanti dell’Austria, dando vita ogni anno a derby che decidono molto spesso le sorti del campionato. Due anni fa, nella stagione 2013/14 raggiunse la storica prima partecipazione alla Champions League, trovandosi nel girone con Atletico Madrid, Porto e Zenit San Pietroburgo, chiudendo però ultima nel girone. Nello scorso campionato si è qualificata come terza nell’Austrian Bundesliga e quindi conquistando l’accesso al turno preliminare di Europa League.
Infine troviamo l’Astra Giurgiu, formazione sicuramente non tra le più conosciute della Romania ma che negli ultimi anni è cresciuta molto, conquistando, forse anche un po’ a sorpresa l’ultimo titolo nazionale. A differenza della passata stagione però la rosa è cambiata molto, vari giocatori sono passati in altri lidi, riuscendo però, un pò a sorpresa, ad eliminare nel turno preliminare il West Ham.
Anch’essa si schiera in campo con un 4-4-2 di base, con il brasiliano e capitano Morais come terzino sinistro, l’ex Porto Sapunaru sulla corsia opposta e in avanti troviamo una vecchia conoscenza del calcio italiano come Alibec, cresciuto nelle giovanili dell’Inter.
Tre squadre di livello che devono sicuramente essere affrontate con le dovute precauzioni per provare a andare più in avanti possibile in una competizione europea che comunque porta prestigio e alla vincitrice un posto nella prossima Champions League.

PROGRAMMA GARE:

15 settembre Viktoria Plzen – Roma (ore 19:00)
29 settembre Roma – Astra Giurgiu (ore 21:05)
20 ottobre Roma – Austria Vienna (ore 21:05)
3 novembre Austria Vienna – Roma (ore 19:00)
24 novembre Roma – Viktoria Plzen (ore 21:05)
8 dicembre Astra Giurgiu – Roma (ore 19:00)

Nasce “Un’Amatriciana per Amatrice” per aiutare le imprese nelle zone colpite dal terremoto

 Tra il 12 e il 18 settembre chi ordina una amatriciana in un ristorante aderente al progetto contribuisce alla ricostruzione

di Chiara CARLINI

L’Amatriciana, in romanesco “matriciana”, è da sempre il simbolo identitario di Amatrice, lo stupendo comune in provincia di Rieti. Il primo piatto laziale, nato proprio in questo territorio, è diventato famoso in tutto il mondo. Un simbolo che un terribile sisma ha cercato di spazzare via. Mercoledì 24 agosto, mentre il paese si apprestava a fare festa con la 50^ edizione della Sagra degli Spaghetti all’Amatriciana, un terremoto ha devastato l’intero borgo. Amatrice non c’è più. E non è la sola. Diversi comuni del Centro Italia sono stati toccati dalla tragedia. I più colpiti sono Accumuli, Arquata del Tronto e Pescara del Tronto. Ora rimane solo la speranza che la situazione si sistemi, il più presto possibile. Così  si dà il via al progetto “Un’Amatriciana per Amatrice” (#UnAmatricianaperAmatrice) messo in campo dagli imprenditori di Confesercenti in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città del Vino, che comprende 450 comuni italiani a vocazione enogastronomica. L’obiettivo è quello di  sostenere la ricostruzione delle attività della ristorazione, del commercio e della ricettività nei paesi colpiti dal sisma. Nella settimana tra il 12 e il 18 settembre, i ristoranti di tutta Italia in un giorno a loro discrezione, serviranno una amatriciana per la ricostruzione. Chi   ordinerà in quella giornata il piatto, contribuirà indirettamente a sostenere l’iniziativa: l’importo pagato, infatti, verrà devoluto interamente dai ristoratori in un fondo (IBAN IT 23A 03127 03200 000000015000) finalizzato alla ricostruzione delle imprese nelle zone terremotate. Tutti possono partecipare, anche i ristoratori stranieri. Per aderire sarà sufficiente registrarsi online su  www.unamatricianaperamatrice.it , in modo da ottenere le locandine ed il materiale informativo relativo alla procedura da adottare, in italiano e presto disponibile anche inglese. “Il desiderio è quello di arrivare a servire oltre 100mila amatriciane”, comunicano gli organizzatori. Il presidente di Città del Vino Floriano Zambon dichiara: «Siamo vicini agli abitanti di Amatrice, Accumoli, Arquata, Pescara del Tronto e delle altre zone colpite dal sisma. Insieme a Confesercenti stiamo organizzando questa iniziativa di raccolta fondi attraverso una ricetta simbolo del made in Italy: l’Amatriciana, un piatto famoso in tutto il mondo, fortemente identitario, capace di esprimere la cultura di un territorio con la stessa forza evocativa di un vino. L’obiettivo è di sviluppare un progetto nel campo della ristorazione e della gastronomia per ricreare occupazione e dare speranza alla popolazione dei territori colpiti, partendo dall’esperienza positiva del polo agroalimentare del Parco del Gran Sasso, che aveva sede proprio ad Amatrice»

Serie D, Franco Rizzaro e il grande ritorno dell’Anzio Calcio

di Andrea MARCHETTINI

L’ “A.S.D. Anzio Calcio 1924” torna, dopo un anno di purgatorio in Eccellenza, a militare nel campionato di Serie D, categoria a cui i tifosi anziati sono stati abituati negli ultimi anni. Una promozione sudata quella dei biancoblù, maturata solo dopo i play-off.

La squadra del neo tecnico, Gaetano D’Agostino, ha già effettuato la prima uscita stagionale in Coppa Italia contro il Trastevere, in quella che è stata l’ultima panchina di Sergio Pirozzi ( l’ormai ex tecnico del club capitolino) il quale ha già rassegnato le dimissioni per dedicarsi esclusivamente al comune di cui è sindaco: Amatrice, colpito dal violentissimo terremoto. La sfida di Coppa Italia vede imporsi il Trastevere per 2-1, ed è proprio da qui che Franco Rizzaro, presidente dell’Anzio vuole ripartire, rispondendo ad alcune delle nostre domande. “Ci tengo a precisare che non sono affatto dispiaciuto per la mancata qualificazione, anzi sono piuttosto ottimista per quello che si è visto in campo dato che, nonostante loro avessero venti giorni di preparazione in più, siamo stati noi ad aver espresso il miglior calcio, e di questo sono molto contento”. Si è pronunciato così Rizzaro, che poi, alla domanda sulle prospettive del campionato entrante, attacca in maniera diretta il comune di Anzio: “fosse per me non ci sarebbero limiti, la famiglia Rizzaro ha dato tanto a questa cittadina che però non ha ricambiato come doveva. Senza l’aiuto della città noi non possiamo pensare in grande ed è per questo che sono molto deluso dal suo comportamento”. Infine il patron biancoblù precisa quelli che sono gli obiettivi principali della stagione: “cercheremo di raggiungere una salvezza tranquilla, senza tribolare fino alla fine. La permanenza in serie D è quello su cui puntiamo principalmente”.

(foto Anzio Calcio 1924 – Facebook)

Calcio a 5, Serie A femminile: Laura Verrelli è della Virtus Ciampino

Scripta manent
La firma, Laura Verrelli, su quel foglio di tesseramento, sigla l’accordo, non più solo verbale, tra la Virtus Ciampino e l’ex giocatrice del PMB.
Dopo 3 anni vissuti non proprio da protagonista all’interno di una squadra stellare come la Lazio, nel 2013/14 lascia le biancocelesti per la serie C con il Futbolclub (oggi PMB) e contribuisce con le sue 32 reti alla promozione in A, seguono altre 17 realizzazioni nei due anni successivi ed oggi è una giocatrice giallorossa.

L’unica cosa che mi ha spinta a cambiare squadra è stato il fatto che avevo bisogno di nuovi stimoli e di provare una nuova esperienza. E’ poi arrivata la chiamata della Virtus e ad una società così importante, di cui ho sempre avuto grande stima e rispetto, non si può rinunciare ed oggi non posso che essere contenta di farne parte.

Gli obiettivi sono chiari: “Sono sicura che quest’anno insieme possiamo raggiungere grandi obiettivi, non mi nascondo sul fatto che sono venuta qui per vincere e con una squadra del genere tutto è possibile. Il mio obiettivo è migliorare e crescere anche grazie ad un allenatore come mister Calabria.

Il 9 aprile si chiude il campionato e questo è il tempo dei pronostici: “Portare a casa coppa e scudetto è scontato e penso sia lo stesso desiderio di squadra e società, quindi spero al 9 aprile di aver imparato qualcosa dal mister e dalle mie compagne e di aver trasmesso cose positive in ognuno di loro. La società si aspetta tanto da me e spero di non deluderli.

Migliorare il secondo posto dello scorso anno, concede a Laura poche alternative, ma gli obiettivi sono chiari ed in fondo… tutto è possibile.

(fonte: Teana Tittoni – Ufficio Stampa A.S.D. Virtus Ciampino)

Memorial Varani, è Xavi Simons la stella della seconda edizione

A soli 13 anni è già una webstar e ora, attraverso la luce del suo talento, punta ad irradiare anche il Memorial Cristina Varani. Risponde al nome di Xavi Quentin Shay Simons la grande attrazione della seconda edizione del torneo organizzato dall’Asd Racing Club e riservato alla categoria Giovanissimi 2003.
Nato ad Amsterdam il 21 aprile di quell’anno e figlio d’arte (suo padre, Regillio, ha vestito le maglie di NAC Breda, Fortuna Sittard e Willem II tra la fine degli anni ’90 e i primi anni del nuovo secolo giocando da attaccante) è stato così chiamato in onore del capitano del Barcellona Xavi Hernandez. Trasferitosi in Spagna all’età di tre anni, a sette è stato scoperto da Guillermo Amor, altra colonna storica del centrocampo azulgrana con trascorsi in Italia nella Fiorentina di Trapattoni, diventando a stretto giro di posta una dei gioielli più in vista della Masia.
Regista di ruolo e paragonato, anche per la folta capigliatura che lo accomuna al simbolo del calcio colombiano, a Carlos Valderrama, il suo nome è già sul taccuino degli operatori di mercato di tutta Europa, con il Chelsea in pressing costante sul club catalano. Xavi Simons, che nelle eliminatorie guiderà gli iberici nel girone A contro Juventus, Perugia, Renato Curi e Urbetevere e che su YouTube non ha nulla da invidiare ai calciatori di fama mondiale con numeri da capogiro nelle visualizzazioni di ogni video a lui dedicato, spera ora di ripercorrere le orme dei compagni di club che lo hanno preceduto nelle precedenti edizioni della rassegna ardiese, dal gruppo dei 2001 che si impose nel 2014 passando per i ’99 e i 2002, tornati a casa con la palma di miglior giocatore assegnata a
Diallo Ba (oggi in forza alla Roma, che ne rimase stregata vedendolo in azione proprio alla Pineta dei Liberti) e Pablo Moreno, laureatosi anche pichichi un anno fa con la bellezza di 19 segnature.

TANTO TRICOLORE – Stranieri e non solo. La kermesse ardeatina, nata nel 2004 come “Memorial Agostino Di Bartolomei” e che dal 2008 al 2014 ha assunto la denominazione di “Memorial Laura Nardoni” prima della nuova e definitiva variazione risalente all’estate scorsa, ha costantemente agito da trampolino di lancio per i prospetti italiani.
Ne sa qualcosa la Roma, serbatoio inesauribile di baby campioncini e ospite fissa dell’appuntamento sin dalla sua genesi, che negli anni ha portato a misurarsi nel quartier generale del Racing tantissimi giocatori che oggi fanno (o hanno già fatto) le fortune delle compagini di A e delle Nazionali azzurre. Tra di loro sono meritevoli di una menzione particolare – in rigoroso ordine di età -, i vari
Viviani, Caprari, Politano e Sabelli, tutti già a segno nella massima serie rispettivamente con le casacche di Hellas Verona, Pescara, Sassuolo e Carpi, mentre tra i ’94 è impossibile non citare Federico Ricci, esordiente con la prima squadra giallorossa nella gestione Garcia e grande protagonista della storica cavalcata del Crotone verso la conquista della scorsa cadetteria, con Alessio Romagnoli (battuto in finale dall’Empoli nel 2008), oggi leader della difesa del Milan, che fu il pezzo da novanta del gruppo dei ’95. Nel roster dei ’98, inoltre, comparivano le figurine di ben cinque recenti campioni d’Italia Primavera: il portiere Andrea Romagnoli e il centrale Marchizza, entrambi aggregati da Spalletti per il ritiro di Pinzolo, oltre a Lorenzo Grossi, autore del rigore decisivo contro la Juventus nella finale per il titolo, Alessandro Bordin e Luca Pellegrini.

Accanto al branco di lupacchiotti si è consacrata una serie di cacciatori di scudetti. Dopo aver affilato gli artigli in Pineta, infatti, sono stati diversi i gruppi ad essere saliti sul tetto d’Italia nelle categorie Giovanissimi e Allievi. L’esempio più eclatante è quello dell’Atalanta, nel cui undici iniziale della finale tricolore figuravano ben otto elementi (classe ’99) trionfatori del Nardoni nel 2012, con l’Inter che aveva sbloccato il punteggio con il 2000 Davide Merola (campione d’Italia Giovanissimi un anno fa), capocannoniere in un’edizione, quella del 2013, sublimata dalle prodezze del portoghese del Benfica Mario Ferreira, a partire dalla prossima stagione suo compagno di squadra in nerazzurro. Nella stessa categoria (Allievi) ricca di vecchie conoscenze ardeatina era stato anche l’atto conclusivo del 2015 tra Roma ed Empoli, mentre volgendo lo sguardo ai singoli non è passata inosservata la presenza agli Europei Under 19 dei milanisti Cutrone e Locatelli, unici ’98 convocati dal commissario tecnico Paolo Vanoli per una spedizione conclusa sulla piazza d’onore, con il secondo che ha già debuttato in serie A alla corte di Brocchi.

Juniores Elite: Michele Eufemia, un talento alla corte del Colleferro Calcio

di Maurizio ROSSI

Dopo un’ assenza dall’attivita’ agonistica per  inderogabili motivi di studio, torna a calcare i campi di calcio  un giovane talento  ricomincia dagli Juniores regionali elite del Colleferro con la ferma intenzione di convincere e mettere in difficolta’ l’allenatore della prima squadra rossonera Salvatore Cangiano.   Si tratta di Michele Eufemia, nato a Roma il  9 maggio 1998, quindi un diciottenne utilizzabile anche come giocatore “ di lega “ in prima squadra nel campionato di Eccellenza. Centrocampista centrale, alto cm 187, con un’ottima visione di gioco, dotato di una innata tecnica ma anche di un buon tiro  e con ottime doti realizzative; quindi un giocatore completo che deve riacquistare solo il ritmo con il terreno di gioco. Dopo un passato nelle giovanili della Lodigiani ( ottima scuola per chiunque voglia estrinsecarsi nel mondo del calcio, Eufemia e’ passato nel Frosinone e quindi nel Palestrina prima che un “ terremoto calcistico “ si abbattesse sulla societa’ che e’ stata anche del tecnico Cangiano che nell’ultimo campionato di serie D della formazione arancioverde ne e’ stato oltre che il leader anche il capitano. Poi i menzionati problemi di studio hanno frenato l’attività agonistica dell’emergente Michele Eufemia che si ripresenta motivatissimo alla corta rossonera con la voglia di mettersi in mostra nel calcio che conta agli ordini di Mister Ruggero Susini e, perche’ no, convincere anche il tecnico della formazione maggiore Salvatore Cangiano.

Il sito della testata che segue lo sport giovanile e dilettantistico della regione Lazio.