Vigor Perconti, tris sulla Ferrini. Sabato il ritorno a Cagliari

Il solito Barbini, verrebbe da dire: la Vigor Perconti di Andrea Persia si impone per tre reti a uno sulla sarda Polisportiva Ferrini. Il confronto tra i balugrana e la compagine cagliaritana è quasi, ormai un classico  della categoria Juniores e l’anno scorso ha visto uscire vincente la Vigor Perconti di Bellinati.
Andrea Persia, tuttavia, così come detto a più riprese dal Presidente Perconti, ha saputo costruire un gruppo valido e la vittoria di oggi al Vigor Sporting Center sembra confermare le sue parole. Barbini, dunque, al contrario della semifinale e della finale regionale, è partito titolare ed ha subito mostrato di imporsi sapendo sbloccare (così come contro il Tor di Quinto, solo, in quel caso, nelle battute finali del match).  Al quarto d’ora è subito la squadra blaugrana ad aprire le danze: Barbarisi capitalizza nel migliore dei modi un cross di Fratini e insacca portando in vantaggio i suoi. La prima frazione di gioco, dunque, si chiude sul vantaggio blaugrana per una rete a zero, tuttavia la Polisportiva Ferrini deve ancora fare i conti con Barbini e Fratini che, nel giro di dieci minuti, a metà ripresa, stendono i pur coriacei nervi Sardi. Destro-Sinistro: Barbini-Fratini e la Vigor Perconti porta il punteggio sul 3 a 0. La Ferrini tenta il tutto per tutto e, nonostante un buon gioco, riesce ad andare in gol solo nei minuti di recupero con Argiolas.
La gara di ritorno, dunque, si disputerà sabato 7 maggio a Cagliari: Polisportiva Ferrini – Vigor Perconti

IL TABELLINO

MARCATORI: 15′ pt Barbini (VP), 20′ st Barbini (VP), 28′ st Fratini (VP), 49′ st Argiolas (F)

VIGOR PERCONTI: Pedulla, D’Amone (33’st Indino), Mannarelli, Di Paolo, Lisari, Barbini, Barbarisi, Castellini, Sciannandrone (17’st Zady), Perozzi (10’st Sconciaforni), Fratini
PANCHINA: Caprarelli, Caccia, Rocco, Piacente
ALLENATORE
: Persia
POLISPORTIVA FERRINI: Tronci, Argiolas, Sitzia (18’st Sitzia N), Murgia, Monteverde, Fiori, Sculco, Cherchi, Podda, Mainas, Argiolas
PANCHINA: Corellas, Secci, Fadda, Faedda, Muresu, Melis
ALLENATORE: Camba
ARBITRO: Slmi

Serie D, Potenza-Unicusano Fondi 2-1, la cronaca

di Andrea SANTELLA

L’Unicusano Fondi viene sconfitto di misura sul campo del Potenza, rimedia l’ ottavo stop stagionale, e deve ancora attendere per avere la piena certezza di approdare ai play off. I rossoblù dovranno infatti cogliere almeno un punto nella partita interna con il Nardò per evitare l’ ipotesi dell’ arrivo a tre con Pomigliano e Manfredonia che scalzerebbe gli stessi fondani dalla quinta piazza; in caso di parità a due con una delle due formazioni, allora i ragazzi di Mariani avrebbero in entrambi i casi il beneficio
della qualificazione alla seconda seconda fase.
Il Potenza scende in campo convinto e motivato ed al quarto d’ ora trova il vantaggio con Simeri, il centravanti di casa che conclude una rapida azione imbastita su una palla rubata da Bitancourt e poi rifinita da Testardi per il centravanti lucano. Ma passano solo pochi minuti ed i fondani pareggiano grazie
a Iadaresta, che si fa trovare pronto alla deviazione bassa in scivolata su un tiro cross di Nohman.
La partita è gagliarda, e poco prima della mezz’ ora ecco che viene assegnato un rigore alla squadra di casa, per un fallo di mano di D’Agostino (che sembra posizionato decisamente fuori dall’ area di rigore), in barriera su un calcio di punizione dal limite ad opera di Simeri; dopo numerose proteste, dal dischetto va in rete Testardi. I fondani ripartono subito all’ attacco, e sfiorando nuovamente il pareggio: servizio di Nohman dalla sinistra per D’ Agostino, tiro a colpo sicuro e deviazione con il corpo del difensore Esposito che ha “spento” la forza della sfera. Uno degli ultimi tentativi della prima frazione capita sui piedi di De Martino, la cui conclusione dal limite viene bloccata dal portiere di casa.
Il secondo tempo si apre con i locali ancora pericolosi, ed in una doppia circostanza l’ undici di Marra fa gridare al goal con un duplice salvataggio sulla linea da parte dei difensori tirrenici. Gli universitari esercitano un maggior controllo di palla, esercitando una certa supremazia territoriale, senza però trovare lo spunto giusto; nel finale l’occasione è per Iadaresta, ma la palla termina fuori.

Astrea-Viterbese 2-3, gialloblu in Lega Pro!

di Andrea SANTELLA

La Viterbese-Castrense vince in trasferta per 3-2 sul campo dell’Astrea vincendo il campionato e ritornando in Lega Pro, dopo 8 lunghi anni di assenza.
I gialloblù sono stati seguiti da ben 500 tifosi con tanto di bandiere e sciarpe e striscioni gialloblù. La partita non è stata delle più facili: i gialloblù sono passati in vantaggio al 15° del primo tempo per un fallo di Trinchi su Belcastro. Il rigore è stato realizzato da MBaye, poi la reazione dell’Astrea non è tardata ad arrivare acciuffando il pareggio, con Mollo; sugli sviluppi di un corner il giocatore capitolino ha colpito di testa mettendo in rete alle spalle dell’estremo Pini.
I gialloblù sono ripassati in vantaggio al 25° del primo tempo con Cuffa che ha sfruttato uno svarione del portiere Placidi che si è lasciato sfuggire un innocuo cross ed ha messo in rete con un tap-in da pochi metri dalla porta. Poco dopo proteste dei romani per un contatto in area gialloblù tra Fe’ e Carlini con quest’ultimo che è caduto in rete: i romani hanno reclamato la concessione del calcio di rigore.
Il primo tempo è terminato con il risultato di 2-1 per i gialloblù, ma le sorprese non sono finite con l’Astrea mai doma che, poco dopo, raggiunto il pareggio con Di Benedetto con un tiro dal limite che ha sorpreso il portiere Pini apparso incerto nell’occasione. La Viterbese-Castrense ha accusato il colpo ma è torna a premere alla ricerca del gol-vittoria ma il nervosismo ha offuscato la mira dei giocatori gialloblù al momento di concludere in porta. Quando tutto sembrava essere perduto è arrivata la rete di Dierna che, di testa, ha messo in rete su preciso cross di Scardala dalla fascia sinistra. Il settore dei tifosi della Viterbese-Castrense è esploso di gioia: è stata la rete che è valsa un intero campionato e l’agognata promozione nei professionisti.

DLF Civitavecchia: Allievi e Giovanissimi, vittorie sofferte e con cuore

di Ufficio Stampa DLF Civitavecchia

Allievi Regionali 1999

Gli Allievi Regionali 99 incappano nella prima sconfitta della gestione Fara. Al Bachelet i ragazzi di Roberto Fara cedono all’Olimpia per 2-1, disputando forse la miglior gara della stagione. Scesi in campo in dieci uomini a causa degli infortuni, delle squalifiche e delle defezioni dell’ultimo momento, hanno subito anche un arbitraggio ostile. Infatti, il direttore di gara ha annullato ai dielleffini due reti regolari, che avrebbero dato al risultato finale, un altro punto di vista. Biancoverdi a quota 42 punti con la salvezza conquistata con largo anticipo e con l’ultima fatica da affrontare per onorare con sportività un campionato che sicuramente poteva essere disputato per obiettivi più nobili.

Allievi Regionali “B” 2000

Con la vittoria di sabato, la formazione degli Allievi Regionali 2000, guidati da Gaetano Colapietro, ipoteca un buon terzo posto. Sul green di casa i biancoverdi pur soffrendo nel finale, conquistano una meritata vittoria per 3-2 ai danni della Polisportiva De Rossi, alla disperata ricerca di punti salvezza. A soli ottanta minuti dal termine del campionato recuperare tre punti al Grifone è ormai impresa impossibile. Comunque anche il terzo posto sarà utile per accedere ai ripescaggi per l’accesso nella categoria Elitè. Le reti, di buona fattura, portano la firma di Altomonte, De Luca e Arilli. In classifica i biancoverdi sempre in terza posizione con 49 punti.

Giovanissimi Elite “B” 2002

Vincere contro i Vigili Urbani era l’unica possibilità per continuare a sperare nella salvezza, e così è stato. “Oggi l’unico obiettivo era la vittoria e per questo abbiamo preso anche qualche rischio. L’abbiamo voluta a tutti i costi”. Così Alessio Baffetti, decisamente provato, ha commentato a fine gara l’1-0 sofferto, ma meritato contro un mai domo Vigili Urbani, che fino all’ultimo minuto ha tenuto in apprensione giocatori, tecnici e sostenitori biancoverdi. Un risultato fondamentale in ottica salvezza. Una vittoria voluta con il cuore e col sudore, che riscatta un girone di ritorno sicuramente negativo. Una formazione ancora una volta rimaneggiata a causa degli infortuni, dalle assenze e dalle squalifiche, e imbottita di nati nel 2003 che hanno dato un apporto determinante. Il traguardo della salvezza è ora più vicino e sabato sarà importante affrontare l’Ostiamare con tranquillità e la giusta concentrazione. A differenza della scorsa settimana i nostri ragazzi saranno artefici del proprio destino.   La rete della vittoria è stata realizzata al 22’ pt da Di Domenico con un gran tiro da fuori area che s’insaccava sotto la traversa. I biancoverdi, con i 24 punti in classifica, occupano la nona posizione, posizione che ci auguriamo di mantenere al termine degli ultimi settanta minuti di campionato.

Giovanissimi Sperimentali  “B” 2003

Battuta d’arresto per i Giovanissimi Sperimentali 2003 guidati da Filippo Di Gaetano. I biancoverdi cedono per 3-0 nel derby che li vedeva opposti al Civitavecchia 1920. Risultato alquanto giusto per quanto visto in campo, con i biancoverdi seppur messi bene in campo, nulla hanno potuto contro la formazione che meritatamente ha vinto il torneo. I biancoverdi terminano un superlativo campionato con la conquista della quinta posizione con 27 punti.

Hockey, la Roma De Sisti sconfitta dall’Amsicora Cagliari | La Libertas San Saba perde di misura con il Cernusco

Hockey Maschile / La De Sisti Roma sconfitta dall’ Amsicora Cagliari

La Roma De Sisti perde in casa con la capolista Amsicora dopo una partita giocata a sprazzi e con tanti errori di misura da parte dei giallorossi. I verdi Amsicorini  scesi a Roma motivati e con lo scudetto nel mirino hanno giocato bene sfruttando le loro caratteristiche fatte di scambi in velocità e rapide ripartenze. La Roma De Sisti ha contrato bene la capolista nel primo tempo subendo la rete dei cagliaritani al 23’ con Nicola Carta ma reagendo bene sfiorando il goal del pareggio dopo pochi minuti con Borja Meissner il cui violento tiro di rovescio veniva bloccato sulla linea di porta dalla difesa amsicorina . Era un corto di Mongiano a riportare le squadre in parità al 30’ ma una bella azione sulla sinistra della capolista al 34’ trovava la difesa romana impreparata e consentiva a Giaime Carta il raddoppio da pochi passi. La Roma accusava il colpo ma era ancora in partita non riuscendo, però, ad essere troppo pericolosa per i troppi errori in fase di impostazione. Al 18’ un corto di Mureddu prendeva sul ginocchio Guzman che la deviava nella porta dell’incolpevole Testagrossa. I giallorossi protestavano ma la coppia arbitrale confermava la segnatura che chiudeva praticamente la partita che vedeva al 35’ la segnatura del bielorusso Hancharou lanciato in contropiede per il definitivo 1 a 4.

Ormai retrocesse Cus Cagliari e San Vito e con la lotta per il terzultimo posto che costringerà una squadra allo spareggio con le due seconde dei gironi di A2 per l’ultimo posto utile all’A1 della prossima stagione, ultimi fuochi per lo scudetto che ormai sembra una sfida tra Amsicora e Bra  in attesa dello scontro diretto a Cagliari di domenica prossima.

30  aprile  2016 – 9^ giornata ritorno 

 

CUS PADOVA VS CUS CAGLIARI 2-0
HT BOLOGNA VS SUELLI 3-4
DE SISTI ROMA VS AMSICORA 1-4
TEVERE VS FERRINI 3-1
BRA VS BONOMI 6-1
FINCANTIERI VS SAN VITO ROMANO 12-1

La Classifica dopo la nona  di ritorno : 

Amsicora* 46,  Bra* 45, Bonomi 43 , Ferrini* 37, Tevere Eur  35, Roma De Sisti e Suelli 29, Fincantieri 23, Cus Padova* 21,  HT Bologna 19, Cus Cagliari 7, San Vito 6 .

 

Hockey Femminile  | La Libertas San Saba  perde di misura con il Cernusco. Amsicora campione          

Alla Libertas San Saba , ormai salva, non riesce il sorpasso sul Cernusco che vince a Roma con un rigore dubbio dopo una buona partita giocata dalle due squadre senza particolari accorgimenti tattici. Ne è venuta fuori una partita piacevole anche se senza troppe emozioni e con i portieri non troppo impegnati. Intorno al 20’  del secondo tempo il momento decisivo dell’incontro con la Pedone che prende su una mano un corto delle lombarde ( si procurerà la frattura di un dito ) non sanzionato con il gioco pericoloso e poi ancora sulla respinta  su un gomito . E’ il rigore decisivo che darà la vittoria al Cernusco con il rimpianto di una bella azione della Bruni a 5’ dalla fine che spreca , però, addosso al portiere il possibile goal del pareggio .

Già retrocessa l’Argentia, secondo scudetto consecutivo per l’Amsicora che vince bene a Pisa e  tiene ad un punto l’HCU Catania.

A margine dell’ultima partita di campionato l’addio all’hockey giocato di 3 atlete che hanno fatto la storia della Libertas San Saba : Stella Girotti, Francesca Zamboni e Valeria Giuliani . Ormai inserite nel mondo del lavoro hanno deciso di appendere il “bastone al chiodo “ festeggiate dalle loro più giovani compagne . “Un altro momento di cambio generazionale nella nostra squadra “dicono all’unisono e con un po’ di commozione il Presidente Paolo Sarnari ed il Direttore Sportivo Enzo Corso “ora abbiamo una squadra dove la più grande ha 23 anni. Una bella sfida per creare un altro ciclo vincente . Ora proveremo a festeggiare cercando di conquistare  l’accesso alle finali under 21 e magari poi con una bella prestazione!!” 

Queste le gare della giornata  e la classifica finale

1 maggio  2016 – ultima    giornata ritorno 

CUS PISA VS AMSICORA 1-4
FERRINI VS LORENZONI 4-3
HCU CATANIA VS ARGENTIA 3-0
LIBERTAS SAN SABA  VS CERNUSCO 0-1

 

Classifica finale : Amsicora 38, HCU Catania 35, Lorenzoni Bra e Cus Pisa  25,  Ferrini 16, Cernusco  14 , HF Libertas San Saba 10,  Argentia 0

Amsicora Cagliari campione d’Italia / Argentia retrocessa in A2 

 

Serpentara BellegraOlevano, De Julis: «Il raggiungimento dei play out è comunque un bel risultato»

di Ufficio stampa Serpentara BellegraOlevano calcio

Un’altra vittoria, ancora in Puglia, dove appena due settimane fa il Serpentara aveva fatto piangere il Taranto. La “presa” di Gallipoli per il club di Bellegra e Olevano è più nell’ordine delle cose, ma purtroppo il successo in rimonta (2-1) non è servito alla squadra di mister Foglia Manzillo per evitare la matematica certezza di giocare il play out e tra l’altro di farlo in trasferta. Ancora una volta, il protagonista sotto porta del Serpentara è stato Andrea De Julis, attaccante classe 1993 che è subentrato a inizio ripresa e ha “battezzato” due volte il portiere ospite regalando altri tre punti al club del presidente Luciano Ferro. «Quella di Gallipoli è stata una partita molto dura – spiega la punta – in cui il vento e la pioggia sono stati altamente condizionanti. Ne è uscita una partita non bellissima in cui il Gallipoli è pure passato in vantaggio quasi subito e noi, tanto per cambiare, siamo stati costretti a rincorrere. Nel primo tempo abbiamo creato qualche occasione per segnare, poi il mister ha deciso di inserirmi (l’attaccante non si era praticamente mai allenato per un problemino muscolare, ndr) e io ho ripagato la sua fiducia segnando sugli sviluppi di due calci piazzati». Per il bomber sono 16 in stagione (più uno in Coppa), una cifra notevole che lo rilancia in ottica futura. «Per me è stato importantissimo sentire la fiducia e giocare con continuità – dice De Julis -, i gol sono stati quasi una conseguenza. Ringrazio Foglia Manzillo e tutto il club per avermi dato la possibilità di esprimere le mie potenzialità». La stagione del Serpentara, dunque, si concluderà ai play out, da giocare fuori casa. «Ma visto il nostro rendimento esterno e le occasioni gettate al vento tra le mura amiche, direi che va bene così – scherza, ma nemmeno tanto, De Julis – Credo che alla fine ci toccherà andare a San Severo: se così fosse lì in campionato abbiamo vinto 3-1 giocando una grande partita e cercheremo di ripeterci. Prima, però, cercheremo di chiudere il campionato con una buona prestazione interna contro il Marcianise, poi penseremo al play out che è comunque un ottimo risultato considerando dove eravamo a inizio stagione. La nostra rincorsa ha contribuito ad alzare la quota-salvezza, ma ora dobbiamo mettere la ciliegina sulla torta altrimenti tutto questo sforzo sarebbe stato inutile».

Serie A, entra Totti e la Roma rimonta, al Ferraris è 2-3 per i giallorossi

(foto di © Gian Domenico SALE – www.photosportiva.it)

di Lorenzo PETRUCCI 

Vittoria incredibile per la Roma che si impone al Ferraris contro il Genoa per due a tre in rimonta, conquistando, col successo odierno, il matematico accesso almeno ai prossimi preliminari di Champions League.
Nella Roma torna dal 1’ minuto, dopo sedici lunghi mesi dall’infortunio, Strootman, l’olandese si posiziona a centrocampo assieme a Nainggolan e a De Rossi che prende il posto dello squalificato Pjanic.
Gasperini risponde col marchio di fabbrica del 3-5-2, con i soli Pavoletti e Suso a dare vita alla manovra offensiva e tenendo in panchina i vari: Rigori, Ansaldi, De Maio e Gabriel Silva, diffidati e a rischio per il derby del prossimo turno.
Giallorossi subito in avanti dopo appena 6’ minuti dal fischio iniziale: bel uno-due in area avversaria Perotti-Salah, con l’egiziano che nel cuore dell’area avversaria lascia partire un preciso sinistro che non lascia scampo a Lamanna.
Il Genoa non si arrende e poco prima del quarto d’ora ristabilisce la parità: Laxalt dalla fascia sinistra mette al centro per Tachsidis che lasciato incredibilmente solo non sbaglia la mira.
La gara è bella e divertente tra due formazioni che giocano a viso aperto. Nel finire di primo tempo portieri protagonisti, prima Szczesny alla mezz’ora su un tiro di Suso, col portiere polacco che evita la beffa, e poco dopo Lamanna risponde presente su un tiro da interessante posizione di El Shaarawy.
Nel secondo tempo ritmi sono ancora elevati, col Genoa che al 21’st ribalta il risultato con Pavoletti, l’attaccante ex Sassuolo batte il portiere giallorosso finalizzando nel migliore dei modi un cross basso di Rincon.
Spalletti, come nelle ultime apparizioni, pesca la carta Totti e proprio il capitano romanista poco dopo la mezz’ora ristabilisce la parità con un potente calcio di punizione dal limite.
La Roma non si accontenta del pareggio e a 4’ minuti dal termine dell’incontro si porta in avanti con El Shaarawy, l’esterno ex Monaco, pescato da Dzeko, si inserisce tra le maglie rossoblù e da pochi passi manda la palla in rete.
Prima del triplice fischio, in pieno recupero, vi è però ancora tempo per un brivido, Rincon serve Capel che centra la porta ma un sontuoso Szczesny non si lascia sorprendere e salva il risultato con la Roma che porta a casa i tre punti.

 

IL TABELLINO

GENOA – ROMA 2 – 3

MARCATORI 6′pt Salah (R), 12′pt Tachsidis (G), 21′st Pavoletti (G), 33′st Totti (R), 41′st El Shaarawy (R)

GENOA Lamanna, Munoz, Burdisso, Izzo, Fiamozzi (26′st Capel), Tachsidis (16′st Marchese), Rincon, Dzemaili, Laxalt, Suso (37′st Pandev), Pavoletti PANCHINA Ansaldi, De Maio, A. Donnarumma, Lazovic, Matavz, Ntcham, L. Rigoni, Gabriel Silva, Sommariva ALLENATORE Gasperini
ROMA Szczesny, Maicon (22′st Dzeko), Manolas, Rudiger, Digne, Nainggolan, De Rossi, Strootman, Salah, Perotti (14′st Totti), El Shaarawy PANCHINA De Sanctis, Castan, Emerson, Gyomber, Keita, Sadiq, Vainqueur ALLENATORE Spalletti
ARBITRO Gervasoni
ASSISTENTI Preti – Posado
IV UFFICIALE Ranghetti
ARBITRI ADDIZIONALI D’AREA Rocchi – Di Bello
NOTE Ammoniti Rincon (G), Totti (R), Laxalt (G), De Rossi (R), Marchese (G), Strootman (R) Angoli 6 – 9 Rec. 1’pt – 5’st.

 

Le otto squadre dei derby della Capitale

Articolo apparso sul Nuovo Corriere Laziale del 4 maggio 2015

di Fabio BELLI

La nostra ricostruzione storica vuole chiarire (seppur a grandi linee e con le semplificazioni dovute anche allo spazio non infinito, per quella che invece è storia infinita e capace di riempire decine di illustri testi sulla storia del calcio romano) quella che era la mappa del calcio capitolino dei pionieri. La storia del derby infinito tra Lazio e Roma la conoscono in molti: un divertente esercizio di fantasia potrebbe essere rappresentato dall’immaginare come sarebbe la Roma dei giorni nostri se calcisticamente fosse rimasta come la Londra che porta diverse squadre in Premier League, e ne conta a decine in tutte le serie professionistiche e della Non-League. Una squadra per ogni anima della città: si potrebbe anche immaginare, visto che di fantasia stiamo giocando, che un’Associazione Sportiva Roma sarebbe stata costituita anche senza fusioni, partendo da campo Testaccio e racchiudendo l’anima popolare di quella parte del Tevere. Alla Lazio sarebbe rimasto il primato di prima squadra fondata nella Capitale, con la storia già conosciuta.

LEGGI ANCHE IL PRIMO CAPITOLO “LA CAPITALE DEL CALCIO”

E le altre? Alba e Fortitudo avrebbero potuto comporre un quadrilatero ideale, presenza costante in Serie A, la prima altra espressione popolare (se la Lazio nasce a Piazza della Libertà e ottiene i consensi maggiori a Roma Nord, e la Roma acquista consensi trasversali anche nelle periferie, l’Alba potrebbe diventare nei nostri sogni folli di calciofili la squadra che dal quartiere Flaminio e piazza del Popolo estende la sua roccaforte fino a Trastevere), la seconda club del mondo cattolico che in Roma trova la sua culla per eccellenza. Visto che siamo nel campo della fantascienza calcistica, ci piace immaginare la Fortitudo come squadra andreottiana e legata all’establishment della DC ai tempi della Prima Repubblica. Più popolare e “sinistrorsa” l’Alba. L’Audace sarebbe stata il Rayo Vallecano del nostro calcio: anni in C e in B ma anche orgogliose puntate nella massima serie, nel piccolo stadio tutto biancorosso, una bomboniera nel quartiere Tuscolano, che racchiude la passione dei tifosi da Cinecittà a piazza Re di Roma. Più snob la Roman, una sorta di Fulham de’ noantri al quale strizza l’occhio la Roma bene. Stadio piccolo e di proprietà, più Serie B che Serie A e qualche campagna acquisti dispendiosa tanto da regalare negli anni ottanta una rapida puntata nelle coppe europee. B e C per Pro Roma, che trova il suo feudo partendo dalla via Ostiense e la Piramide fino ad arrivare all’Eur e a Ostia, e per l’orgogliosa US Romana, che dal campo dell’Olmo sa risalire dai dilettanti, spesso e volentieri, fino ai campionati nazionali e alla cadetteria. Sono “cavolate”, un excursus dalla ferrea ricostruzione storica che abbiamo voluto proporvi: ma immaginare Roma come Londra, con campo Testaccio e la Rondinella come stadi all’avanguardia, riammodernati senza perdere location storica e anni di gloria, e altri club ad animare una città dai mille derby, è una delle “stupidaggini” più belle che chi ama il calcio può immaginare. Poi però arriverebbero i tifosi più sanguigni a dire: “Oh, fermate ‘sta giostra della fantasia, che già reggere un derby è dura, figuriamoci otto.” Per la serie: addio, coronarie.

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Morolo Calcio, il programma del weekend dalla Prima Squadra al Settore Giovanile

Le compagini del Morolo Calcio si apprestano ormai a concludere la stagione agonistica 2015-2016. La Prima Squadra archivierà l’annata al ‘Nando Marocco’, domenica alle ore 11, contro la Vis Artena. Lisi e soci saluteranno quindi i tifosi biancorossi al culmine di un campionato di Eccellenza tutto sommato soddisfacente. Derby ciociaro invece per la Juniores Regionale, terza nel girone D, al cospetto dell’Alatri. Gli Allievi Provinciali, pronti a festeggiare la vittoria nel gruppo A, faranno visita all’Atletico Lofra Fiuggi. Impegno casalingo infine per i Giovanissimi Provinciali contro il Ceprano.

Riepilogo partite del fine settimana

– Morolo – Vis Artena (Eccellenza Girone B)

– Alatri – Morolo (Juniores Regionali Girone D);

– Atletico Lofra Fiuggi – Morolo (Allievi Provinciali Girone A);

– Morolo – Ceprano (Giovanissimi Provinciali Girone A).

Nazionale Under 15 | Una tripletta di Vergani esalta gli azzurrini

di Arianna MICHETTONI

Affermazione molto importante per la Nazionale Under 15, che ottiene la prima vittoria nel prestigioso Torneo delle Nazioni nel match disputato contro il Qatar con il punteggio di 3-2. Non è stata una partita facile, gli azzurrini hanno dovuto sudare non poco per garantirsi la vittoria, ottenuta soprattutto grazie alla performance dell’attaccante dell’Inter Edoardo Vergani, che ha trascinato l’italia con una tripletta messa a segno contro la formazione mediorientale. La svolta è arrivata in particolar modo a dieci minuti dal triplice fischio finale: Vergani era già andato a segno ma l’Italia si trovava sotto per due a uno. Il finale degli azzurrini è stato veemente ed è arrivata la tripletta, con altri due gol del bomber nerazzurro, buona per l’orgoglio e per il morale ma non per riuscire ad arrivare fino in fondo nella competizione, nella corsa alla medaglia d’oro. L’Italia è infatti fuori dalle finali dal primo al quarto posto e dovrà attendere l’esito delle ultime partite di questa giornata del Torneo delle Nazioni per conoscere quale sarà l’avversaria dell’ultimo incontro da disputare nella competizione.

Il sito della testata che segue lo sport giovanile e dilettantistico della regione Lazio.