Ssd Colonna, il vice presidente Tozzi: «Stiamo gettando le basi per la prossima stagione»

Ufficio stampa SSD Colonna

La pausa di Pasqua ha solo fatto tirare un po’ il respiro. Ma alla Ssd Colonna si è già tornati in piena attività per affrontare al meglio il finale di stagione nelle varie discipline che compongono la polisportiva, dal calcio al basket, dal volley al pattinaggio e al futsal. Presente, futuro prossimo, ma anche e soprattutto uno sguardo più in là, magari alla prossima stagione come viene a galla dalle parole del vice presidente Claudio Tozzi, presenza fissa all’interno dell’organigramma societario e sostegno prezioso per il presidente del club Giancarlo Urgolo. «Proprio oggi avremo una riunione societaria molto importante in cui tratteggeremo le prospettive in vista della prossima stagione – spiega Tozzi – Un incontro da cui si capiranno le linee guida per il futuro e prima del quale non è opportuno sbilanciarsi sulle stesse. Inoltre nei giorni successivi cercheremo di avere un incontro col Comune e in special modo con il sindaco Augusto Cappellini (tra l’altro anche lui, in passato, presidente del club sportivo di Colonna, ndr) per parlare di una serie di questioni organizzative». Insomma Colonna sta già lavorando per il futuro, anche se il presente racconta comunque di una società viva in cui le varie discipline stanno rispettando a grandi linee i propri programmi: il basket del responsabile Peppe Tufano con la sua prima squadra e il corposo settore giovanile, la pallavolo che ha un settore giovanile sempre propositivo con le ragazze Under 16-18 di coach Mimmo Olivetti a rappresentare “la punta dell’iceberg” e l’attivissima base affidata a Maria Teresa Cannuccia, il pattinaggio che ancora una volta si è saputo trovare il suo spazio grazie alla caparbietà della responsabile Valentina Giordani e il futsal con la squadra di serie D di mister Gigi Capolungo che tiene comunque botta nonostante le difficoltà tecniche. E poi, ovviamente, c’è il settore calcio che lo stesso vice-presidente Tozzi ha seguito (impegni di lavoro permettendo) da più vicino, anche per la presenza tra i dirigenti al seguito del fratello Marco. «La prima squadra – spiega Claudio Tozzi – è in linea con le nostre aspettative, è tornata a coinvolgere diversi ragazzi di Colonna e sta facendo il suo. Nel settore giovanile agonistico il direttore sportivo Giulio Cascioli si sta già muovendo per organizzare le squadre della prossima stagione, mentre il responsabile della Scuola calcio Stefano Cugini sta facendo lo stesso per i più piccoli».

Casilina calcio, tre gruppi giovanili a testa altissima nella prima “Scouting Cup Carpi” a Venezia

Ufficio Stampa Casilina calcio

Che il settore giovanile del Casilina stesse portando avanti un ottimo lavoro era già sotto gli occhi di tutti. Ma nel fine settimana di Pasqua (per l’esattezza dal 25 al 28 marzo scorsi) il club del presidente Umberto Coratti ha avuto un’ulteriore (prestigiosa) conferma di questo dalla partecipazione di tre gruppi alla prima edizione della “Scouting Cup Carpi”, tenutasi tra Eraclea e Ca’ Savio-Cavallino Treporti (nella città metropolitana di Venezia) e dedicata alle società affiliate al club emiliano. Il gruppo Allievi 2000 di mister Antonio Bernardi (che si è dovuto confrontare anche con formazioni che contavano su diversi classe 1999) e quello Giovanissimi misto 2001-2002 guidato da Giulio Gabriele e Luigi Di Stante si sono piazzati al secondo posto, mentre ha sfiorato davvero per pochissimo la finale il gruppo Esordienti 2003 guidato per l’occasione da Francesco Ruperto stante l’assenza per motivi personali di mister Gianmarco Balletti. Questi ultimi hanno perso 3-2 col Carpi la partita decisiva (dopo essere stati avanti di due reti), mentre i ragazzi di Gabriele e Di Stante hanno ceduto in finale ai tempi supplementari (0-2) contro i padroni di casa del Treporti. Molto soddisfacente anche il percorso dei ragazzi di Bernardi, nonostante fossero generalmente “sotto età” con tutte le avversarie incrociate. «Nel girone – commenta il tecnico, ex attaccante professionista e dilettante – abbiamo superato il Fossalto Piave e la Fossaltese, poi in semifinale abbiamo fatto una grande partita battendo ai rigori il Treporti. Nella finale con la squadra pugliese del Salento Giallorossa siamo andati in vantaggio con una rete di Monteleone e poi a inizio ripresa abbiamo subito il sorpasso, sfiorando nel finale la rete di un pareggio che sarebbe stato meritato». L’ennesima ottima prestazione stagionale dei ragazzi di Bernardi va “dimenticata” al più presto: il finale di stagione è troppo importante visto che si intravede molto bene la possibilità di guadagnare il titolo regionale nella categoria Allievi fascia B. «Mancano sei partite e abbiamo cinque punti di vantaggio sulla coppia di seconde composta da Tor Vergata e Cecchina. Le prossime tre gare saranno decisive: se riusciremo a vincerle vedremmo il traguardo a un passo». Sabato pomeriggio (calcio di inizio al De Fonseca alle ore 17) l’avversario sarà la Roma Otto. «All’andata ci fermarono sul 2-2 e tra l’altro il torneo può “aver distratto” i ragazzi, ma questa squadra mi dà sempre fiducia perché ha mezzi importante e sabato non dovremo commettere errori».

Ninfa, domani allenamento congiunto con l’Hydra

Domani, venerdì, dalle 14.30 ci sarà un allenamento congiunto al PalaBianchini tra l’Hydra Latina e Ninfa. Un’occasione per i due tecnici per rientrare nel clima partita dopo la pausa pasquale con la partitella che avrà inizio alle 15. Ninfa sta preparando il torneo per il quinto posto dove da domenica 10 aprile se la vedrà con la Revivre Milano nei quarti di finale; la gara di ritorno è prevista in Lombardia mercoledì 13 con eventuale bella al PalaBianchini domenica 17. La Cis Reti Tlc Hydra è ai vertici del campionato di B1 a soli quattro punti dalla capolista Aversa e tre da Castellana (che ha una gara giocata in più) e si deve guardare le spalle dal Lagonegro che la insegue a due punti e domenica è impegnata a Brolo con l’Ancona&Palmizio fanalino di coda del girone.

Uefa Women Champions League: Wolfsburg cinico, 3-0 al Brescia

Nella gara di ritorno dei quarti della UEFA Womens Champions League le tedesche espugnano il Rigamonti e si qualificano per le semifinalis

Al Rigamonti va in scena lo stesso spartito dell’andata, il Brescia gioca, il Wolfsburg segna. Nella partita di ritorno dei Quarti di Finale della UEFA Womens Champions League le tedesche vanno subito avanti con la Jakafbi, reggono l’urto del ritorno del Brescia e colpiscono ancora con l’ungherese. Nella ripresa la Bachmann arrotonda il risultato ma il Brescia ci prova fino alla fine senza trovare il gol della bandiera. Emozionante il clima del Rigamonti con il pubblico che non ha mai abbandonato le leonesse anche nei momenti più duri. Alle semifinali ci vanno le biancoverdi, le rondinelle escono dalla competizione senza rimpianti, consapevoli di aver dato tutto davanti a una corazzata. Non è un caso se una squadra italiana non arriva in semifinale dal 2008, il Brescia alla sua seconda partecipazione ha colto un quarto di prestigio, è già tanto per il calcio italiano. E’ la quindicesima trasferta di fila che il Wolfsburg non perde in champions lontano da casa, un dato che fa capire la forza  di una squadra che nelle ultime tre edizioni ha vinto due coppe e raggiunto una semifinale. I sei gol segnati nei 180’ dei quarti al Brescia non rispecchiano i valori in campo. Alla luce delle tante occasioni stona che rimanga a zero la casella delle reti segnate dalle ragazze di Milena Bertolini a un Wolfsburg che ha rischiato più volte di essere trafitto. Esausta a fine gara la Bertolini:” Abbiamo incontrato forse la squadra più forte, credo che il Wolfsburg arrivi in finale. Non ho grandi rimpianti, abbiamo sempre cercato di giocare a calcio senza chiuderci. Le tedesche sono già pronte per questi livelli, sono più ciniche e consapevoli dei loro mezzi. Noi abbiamo fatto un miracolo arrivando fin qui già alla nostra seconda partecipazione di sempre alla Champions. Dobbiamo crescere ancora ma il risultato è importante, possiamo partire da qui”.

Presenti allo stadio il Presidente dell’Associazione Italiana calciatori Damiano Tommasi, la calciatrice Patrizia Panico, la Capo Delegazione della Nazionale femminile Barbara Facchetti quello della nazionale under 16 Patrizia Recandio, la Coordinatrice e il segretario del Dipartimento calcio femminile LND Alessandra Signorile e Patrizia Cottini. Era iniziato fin dalla mattina l’avvicinamento a Brescia-Wolfsburg con il presidente Cesari presente in Comune con il Sindaco Del Bono e la Figc per premiare i più bei striscioni fatti dagli alunni bresciani all’interno del progetto “sostieni le ragazze del Brescia Calcio Femminile nel percorso verso la finale di Champions League di Reggio Emilia”. In quest’occasione è stata esposta anche la coppa della Champions League che verrà consegnata il 26 maggio a Reggio Emilia.

 

BRESCIA-WOLFSBURG 0-3
Brescia (3-4-1-2): Ceasar; Gama, D’Adda, Linari; Bonansea, Mele (17’st Boattin), Rosucci, Williams; Girelli; Sabatino (33’st Eusebio), Tarenzi (1’st Alborghetti). A disp.: Marchitelli, Cernoia, Serturini, Lenzini. All.: Bertolini.
Wolfsburg (4-4-2): Schult; Dickenmann (1’st Pajor), Wedemeyer, Fischer (Cap.), Peter; Blasse, Bussaglia (30’st Wensing), Goessling (1’st Simic), Kerschowski; Jakabfi, Bachmann. A disp.: Frohms, Jensen, Wullaert, Hansen. All.: Kellermann.
Arbitro: Olga Zadinova (Rep. Ceca)
Assistenti di linea: Lucie Ratajova e Nikole Safrankova (Rep. Ceca)
Quarta: Zuzana Spindlerova (Rep. Ceca)
Reti: 6’pt e 30’pt Jakabfi (W), 17’st Bachmann (W)
Espulsa: 40’st D’Adda (per doppia ammonizione)
Spettatori: 3.253
Recupero: 0’ + 2’
Note: terreno in ottime condizioni

Milena Bertolini conferma l’undici schierato in Germania, sempre fuori per infortunio capitan Cernoia. Kellermann ha a disposizione una rosa così ampia che può permettersi di cambiare almeno una calciatrice per reparto rispetto all’andata.  Pronti via e arriva subito la doccia gelata per le leonesse, al 6’ Jakabfi raccoglie una palla vagante al limite dell’area e la scaraventa sotto la traversa senza pensarci troppo. Il Brescia accusa il colpo, come all’andata, la squadra della Bertolini deve partire in salita. Con il passare dei minuti le bresciane prendono fiducia e guadagnano campo. A metà tempo la Sabatino sfiora il pareggio, come in Germania ancora sui piedi dell’attaccante la palla per scuotere il match. Il Brescia insiste soprattutto a destra con la Bonansea e la Girelli. Al 29’ un colpo di testa della Girelli sfiora la traversa.  Il destino è in agguato, sul rovesciamento di fronte ancora la nazionale ungherese Jakabfi trafigge la Ceasar con un rasoterra preciso nell’area piccola. Un altro colpo al morale del Brescia che ormai gioca per l’orgoglio, il passaggio del turno è un sogno. La squadra della Bertolini continua a proporre gioco ma le bianco verdi sono sempre temibili quando vengono avanti. Non succede più nulla, termina qui un primo tempo dal risultato troppo duro per un buon Brescia. La ripresa inizia su ritmi più lenti, il Wolfsburg sembra accontentarsi ma è solo un’illusione, al 17’ un fendente dalla distanza della Bachmann s’infila nell’angolo alla destra della Ceasar. Il portiere con un paio d’interventi prodigiosi evita il peggio, le tedesche continuano a correre come delle forsennate, il Brescia cerca di ragionare e far girare palla con trame logiche. Più passano i minuti e più emerge la fisicità delle tedesche, ormai la gara è chiusa, non ci sono più occasioni né rimpianti per le leonesse che lottano con gli artigli fino alla fine dell’incontro.

Cus Cassino, tutto pronto per la “Maratona di Primavera”

Ufficio Stampa CUS Cassino

Arriva il mese di aprile e in città, come ormai da oltre un quarto di secolo, fervono i preparativi in vista della “Maratona di Primavera”. L’evento, ormai appuntamento fisso della città di Cassino il 25 aprile di ogni anno, raggiunge quest’anno il traguardo dei 26 anni. Un’edizione con tante novità quella che il Cus Cassino del professor Carmine Calce sta mettendo a punto per lunedì 25 aprile 2016: come sempre saranno coinvolti migliaia di studenti di ogni ordine e grado – dalle scuole primarie a quelli dell’Università – e come sempre il via alla corsa sarà dato dalla villa comunale. Tutti i dettagli della 26esima edizione saranno svelati nel corso di una conferenza stampa di presentazione della kermesse sportiva il prossimo 18 aprile alle ore 10:30 presso la sala degli Abati in piazza Corte. Oltre al presidente Carmine Calce e a tutto lo staff del Cus Cassino, prenderanno parte alla conferenza stampa il sindaco di Cassino Giuseppe Golini Petrarcone, il rettore dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale Giovanni Betta, l’assessore allo sport Danilo Grossi del comune di Cassino e l’abate di Montecassino dom Ogliari. Nell’occasione il professor Carmine Calce svelerà tutti i dettagli di questa edizione molto importante, che arriva all’indomani dei mondiali di cross country che lo scorso mese di marzo ha visto centinaia di atleti di tutte le nazioni correre al Campus. «I Campionati Nazionali Universitari del 2013 e i Cross Country di quest’anno sono stati sicuramente, per noi e per la città intera, una vetrina d’onore, e siamo fieri di esserli riusciti a portare a Cassino grazie al prezioso contributo dell’università. Ma la maratona di primavera è, e resta, il nostro fiore all’occhiello, per questo non potevamo certo metterla nel cassetto. Anzi – spiega il presidente Calce – la Maratona ha proprio il merito di aver dato impulso a tanti altri eventi sportivi come i Cnu e i mondiali di cross country tant’è che, proprio prendendo spunto da questa iniziativa ormai ultraventennale, da qualche anno ha preso il via anche la mezza maratona della città di Cassino». L’evento è organizzato in collaborazione con Fca, Skf, Exodus, Laziodisu, Coni, Camera di Commercio, Autostrade per l’Italia, cartiera Wepa e Banca Popolare del Cassinate. Oltre al patrocinio del Comune e dell’Università la kermesse del Cus si avvale anche del vessillo del Consiglio Regionale del Lazio. Il 25 aprile l’appuntamento come sempre è alle otre 9 alla villa comunale per percorrere insieme i 6 chilometri. Si attendono come sempre oltre 5 mila partecipanti.

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“Nutrizione è salute” e i suoi testimonial incantano l’Umbria

Terzo appuntamento per la campagna di educazione alimentare FIGC-LND a Perugia, tanti ospiti e idoli di casa presenti al convegno del CR Umbria

“Nutrizione è salute” allo sprint finale del suo giro d’Italia. La prestigiosa campagna di educazione alimentare realizzata dalla FIGC-Lega Nazionale Dilettanti in collaborazione con la Federazione Medico Sportiva Italiana è stata protagonista a Perugia dove nel corso del pomeriggio si è svolto il convegno a cura del Comitato regionale Umbria e moderato dal giornalista RAI Massimo Angeletti. A dare il benvenuto nella casa del calcio umbro il suo presidente Luigi Repace, nonché direttore della Struttura complessa medicina dello sport USL Umbria 1: “Vedere una sala così piena è motivo di grande orgoglio, le società e tutti i loro tesserati sono la forza di questo comitato. E’ nostra assoluta priorità tutelare la salute dei nostri atleti attraverso iniziative come quella in corso capaci di coinvolgere anche gli allenatori e le famiglie”.

Prima di lasciare spazio al tema di giornata, si è voluto ricordare la figura di Serenella Baglioni, vicepresidentessa del comitato recentemente scomparsa, a cui è stata intitolata la sala del consiglio.

Per la Lega Nazionale Dilettanti presenti anche il Segretario generale Massimo Ciaccolini insieme al Consigliere Federale LND Giuseppe Caridi: “L’impegno assunto dalla Lega Dilettanti nei confronti dei suoi tesserati è qualcosa di unico in Italia – ha precisato Caridi – Spesso c’è tanta disinformazione sull’argomento nutrizione soprattutto se legato alla pratica sportiva, con questo progetto si vuole offrire un aiuto concreto a tutto il movimento dilettantistico”.

Un saluto in apertura dei lavori è arrivato anche dal presidente Coni Regionale Domenico Ignozza e dal direttore Sanitario USL Umbria 1 Pasquale Parise.

Subito dopo la proiezione del video ufficiale della campagna è toccato al dott. Daniele Valeri dell’AMS-FMSI Terni illustrare il modello alimentare sviluppato dalla Federazione Medico Sportiva Italiana per la pratica del gioco del calcio. Tutte le informazioni sono presenti all’interno dei kit della nutrizione distribuiti in occasione di ogni convegno, per un totale di 1.500.000 opuscoli per le famiglie e 30 mila manuali per i tecnici. A seguire è arrivato il contributo scientifico del prof. Erio Rosati, docente di Patologia Generale e Clinica presso il Corso di Laurea di Scienze Motorie e Sportive e presidente della Commissione Medico Sportiva Nazionale LND, che si è soffermato sulla prevenzione delle patologie dell’adulto da sovraccarico funzionale sportivo in età evolutiva.

Immancabili le testimonianze arrivate direttamente da chi il campo lo ha vissuto da protagonista come Riccardo Zampagna,Federico Giunti, Lamberto Boranga, Marco Di Loreto, Francesco Liguori oltre ad Ilario Castagner, l’artefice del “Perugia dei miracoli” di cui furono parte i presenti quest’oggi Franco Vannini e Michele Nappi.

“Fa sorridere pensare ai primi anni in cui ho iniziato a giocare, allora coi compagni mangiavamo di nascosto dall’allenatore – ha raccontato Giunti – Da metà anni ’90 in poi è cambiato tutto, l’alimentazione è al centro dell’attività sportiva”

“Per certi versi si può dire che nella mia carriera sia stato l’anticalciatore – racconta scherzosamente Zampagna, oggiallenatore dell’Assisi – Da tecnico ho dovuto rivedere completamente il mio pensiero, insieme alla società cerchiamo di guidare i ragazzi verso uno stile alimentare compatibile con l’attività sportiva”.

Da aprile ad oggi i preziosi consigli alimentari studiati per accompagnare l’attività agonistica sono stati presentati su e giù per la penisola in occasione degli eventi organizzati dai Comitati Regionali LND e anche all’interno di importanti spazi fieristici come Agroalimenta a Lanciano ma soprattutto Expo2015, dove Nutrizione è Salute ha rappresentato l’Italia sul tema dello sport e dell’alimentazione. Il progetto ha ottenuto il patrocinio delle più alte istituzioni del Paese quali Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dell’Agricoltura, Ministero della Salute, Dipartimento per lo Sport, oltre ad aver ricevuto il supporto di partner selezionati fra i più prestigiosi del settore alimentare e di partner tecnici protagonisti sulla scena nazionale. Solo poche settimane fa si è aggiunto un partner di eccellenza come la RAI a garantire un’ulteriore diffusione della campagna in tutti i canali televisivi della piattaforma digitale.

3T Frascati Sporting Village, Casaburi: «L’A2 sta facendo benissimo, ma piedi a terra»

Ufficio Stampa 3T Frascati Sporting Village 

E’ partita con ambizioni di fare un tranquillo campionato. Ma la serie A2 femminile del 3T Frascati Sporting Village sta recitando il ruolo di sorpresa del campionato. La squadra cara al presidente Massimiliano Pavia e al direttore tecnico Massimiliano D’Antoni è attualmente al terzo posto in classifica anche se la graduatoria è molto corta e ci sono diverse squadre all’immediato inseguimento delle frascatane. «La società e tutti noi siamo molto orgogliosi e soddisfatti di quanto ha fatto il gruppo fino a questo punto della stagione, le ragazze si stanno comportando egregiamente – dice coach Andrea Casaburi – Ma non possiamo permetterci di fare voli pindarici e dobbiamo continuare a lavorare durante la settimana con umiltà e a testa bassa. D’altronde mancano ancora sette o otto punti per raggiungere la quota salvezza che rimane l’obiettivo dichiarato di questa squadra e solo dopo, eventualmente, potremo pensare ad altro. Certo, nella storia del 3T Frascati Sporting Village non è capitato mai di essere così in alto, ma questo non ci deve far perdere di vista la realtà». Nell’ultima partita pre-pasquale le ragazze di Casaburi hanno battuto per 6-4 il Volturno. «Una bellissima prestazione così come l’avevamo fatta contro Pescara, senza essere premiati dal risultato – specifica il tecnico -. La squadra ha raggiunto una grande consapevolezza dei propri mezzi e sta giocando una buona pallanuoto: in particolar modo siamo soddisfatti di come le ragazze stiano interpretando questa serie A2, ma nel girone di ritorno sarà tutta un’altra storia perché le avversarie avranno imparato a conoscerci e prenderanno contromisure». Domenica, comunque, arriverà il derby con le romane del Racing. «Non stanno vivendo un buon momento, ma si tratta di una squadra molto valida che venderà cara la pelle e per noi sarà un match molto importante per capire determinate cose – rimarca Casaburi -. Sarà l’ultima gara d’andata e poi avremo un avvio del girone discendente con test fondamentali che ci diranno chi siamo».

Basket Grottaferrata (Under 18 Elite), Apa: «Contento del lavoro di questo gruppo»

Ufficio Stampa Grottaferrata 

Il gruppo Under 18 Elite del Basket Grottaferrata è proiettato sulla seconda fase di stagione. «Dopo essere giunti a pari merito con la Uisp XVIII, per una mera questione di differenza canestri – racconta coach Matteo Apa – non siamo riusciti a centrare il terzo posto che valeva la qualificazione alla “fase A” della categoria. Ad essere fatali sono state le prime gare della stagione in cui abbiamo pagato il fatto di essere una squadra rinnovata in mano ad un allenatore nuovo. Tra l’altro per me, che ho 32 anni, questa è la prima esperienza in una categoria giovanile di questa età e quindi ho impiegato del tempo per entrare in alcune dinamiche tecniche e gestionali. Ma desidero ringraziare tantissimo il Basket Grottaferrata per la fiducia concessa e per avermi fatto vivere un’esperienza altamente formativa». La seconda fase dell’Under 18 criptense, dunque, si svolgerà nella cosiddetta “Coppa Lazio”. «Abbiamo vinto la prima gara contro Gaeta e domani giocheremo sul campo del Maccarese – racconta Apa – Possiamo toglierci delle belle soddisfazioni in questa seconda parte di stagione, ma i risultati non sono la cosa più importante». Apa ha sposato in pieno, infatti, la filosofia del club di Grottaferrata. «Abbiamo due nostri ragazzi, Cocchi e Balboni, che sono in maniera costante in serie C silver, Cassaneti che è stato convocato più di qualche volta e altri ragazzi che si allenano con la prima squadra allenata da Stefano Busti e Matteo Catanzani. Questo è il nostro obiettivo: cercare di formare ragazzi che in prospettiva possano essere utili alla nostra squadra maggiore». Intanto il Basket Grottaferrata ha presenziato alla 416esima Fiera nazionale della cittadina criptense, attraverso una costante presenza in uno stand che presentava delle belle “gigantografie” di sfondo composte da immagini dell’interno del palazzetto dello sport e in cui si potevano avere informazioni sulle numerose attività organizzate presso l’impianto sportivo gestito dal club del presidente Alberto Catanzani.

Città di Montecompatri, Cascio: «Alla pari con tutti giocando ad alta intensità»

Ufficio Stampa Città di Montecompatri calcio 

«Se giochiamo ad alta intensità, abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti». Il vice capitano del Città di Montecompatri, l’esterno (difensivo o di centrocampo) classe 1991 Simone Cascio, fornisce la ricetta per un finale di stagione da colorare di biancoverde. A cominciare dall’attesa sfida di domenica prossima contro l’Atletico Genazzano terza della classe. «All’andata rimediammo una sconfitta abbastanza ingiusta per 3-1, nonostante fossimo in un ottimo momento di forma – racconta Cascio – Loro sono una squadra molto organizzata e con giocatori validi, ma noi abbiamo voglia di tornare a vincere sul nostro campo». Nonostante il gruppo di Cesare Maiolatesi e Fabrizio Brunetti sia in chiara ripresa, infatti, la vittoria tra le mura amiche manca addirittura dalla prima partita del 2016 (4-0 alla Roma Est). «Direi che si tratta di un dato abbastanza casuale – replica Cascio – perché nella prima parte di stagione, invece, questo era diventato il nostro fortino. Cercheremo di interrompere questa striscia al più presto». Durante la sosta la squadra ha lavorato con intensità. «Mister Maiolatesi non è uno che ti fa rilassare – sorride Cascio – La squadra si è allenata bene e in questi ultimi giorni che ci separano dalla domenica studieremo il modo di affrontare il prossimo avversario. Il nostro finale di stagione? Credo che la squadra debba solo pensare a fare il massimo, mettendo in campo cattiveria agonistica e quell’intensità di gioco che abbiamo un po’ smarrito nella prima parte del nuovo anno. Speriamo, soprattutto, che la sosta stavolta porti bene» dice il vice capitano monticiano che è al suo secondo anno (non consecutivo) a Montecompatri e che probabilmente riceverà diverse richieste in estate vista la sua giovane età e la qualità che riesce a esprimere. «In questo momento sono concentrato sul finale di stagione con questo gruppo, in cui mi sono trovato molto bene – rimarca Cascio – Al resto penseremo con calma in estate»

Racing Club, De Nicola e Petrelli: «Bilussa? Un ragazzo dalle grandi qualità»

Ufficio Stampa Racing Club

La linea del Racing Club, da diverso tempo, è improntata sulla crescita e la valorizzazione dei propri giovani talenti. Tra quelli che si sono messi in luce in questa stagione e in special modo nell’ultimo periodo c’è sicuramente l’attaccante classe 2000 Antonio Bilussa, che nell’ultimo match ufficiale prima della sosta pasquale ha addirittura esordito da titolare nella Promozione. Su di lui spendono parole importanti sia il coordinatore tecnico Nello De Nicola che mister Pino Petrelli. «Bilussa ha attirato le attenzioni di alcuni importanti club di serie A che potrebbero utilizzarlo sia nella Primavera che negli Allievi nazionali: la società sta studiando la miglior soluzione per il futuro del ragazzo, ma tutto dev’essere fatto con estrema tranquillità e serenità». Il giovanissimo attaccante del Racing, tra l’altro, è finito suo malgrado al centro di un piccolo giallo relativo proprio all’ultima gara di Promozione: il Garbatella, infatti, ha presentato ricorso per una sua presunta posizione irregolare. «Siamo molto tranquilli su quella vicenda – spiega De Nicola -, abbiamo avuto tutte le autorizzazioni necessarie per schierare il ragazzo: aspettiamo la sentenza del giudice sportivo». Poi è il turno di Petrelli che descrive le caratteristiche tecniche e caratteriali di Bilussa. «Si tratta di un attaccante centrale molto ben strutturato dal punto di vista fisico che, però, sa anche trattare il pallone nella maniera giusta. E’ un giocatore molto intelligente dal punto di vista tattico, una dote abbastanza fuori dal comune per la sua età». Per arrivare a far giocare da titolare in Promozione un ragazzo del 2000, vuol dire che Petrelli ci ha visto qualità importanti anche a livello di personalità. «Bilussa non ha avuto paura nell’affrontare il salto dal settore giovanile ad una prima squadra che, tra l’altro, sta giocando anche per traguardi ambiziosi e non sta facendo un campionato di tranquilla metà classifica. L’attenzione “mediatica” e di addetti ai lavori che ha avuto nell’ultimo periodo non l’ha scosso: deve continuare a lavorare con questa serenità e pensare solo a migliorare sul campo. Purtroppo negli ultimi giorni è stato colpito da uno stato influenzale, speriamo sia recuperabile per le gare del prossimo week-end» conclude Petrelli.

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