Mercato Tor di Quinto, tesserato l’attaccante classe ’98 ex Aprilia e Lupa Roma Fofi

 

Il Tor di Quinto rafforza la rosa della propria formazione Juniores prelevando dall’Aprilia Flavio Fofi. Rapido attaccante classe ’98 dotato anche di un piede molto educato sarà un importante elemento a disposizione dell’allenatore della Juniores Valentino Vergari.
Fofi con un passato anche tra le file della Lupa Roma con la maglia degli Allievi Nazionali sbarca a Via del Baiardo prendendo il posto di Alexandre Iacobucci fermo ai box per un infortunio che gli impedirà di scendere in campo per diverso tempo.

Morolo Calcio: Lleshi e Malaj convocati dalla Rappresentativa dell’Albania

La ‘cantera’ del Morolo sforna talenti in continuazione. Le ultime due perle rispondono ai nomi di Ernesto Lleshi e Amarildo Malaj.

Il primo (classe 1999) è un punto cardine della compagine Juniores Elite, mentre il secondo (classe 2000) furoreggia negli Allievi Regionali guidati da mister Marasca.

Ernesto Lleshi (foto Ricci)
Ernesto Lleshi (foto Ricci)

 

Entrambi i calciatori sono stati convocati dalla Rappresentativa dell’Albania per uno stage in quel di Perugia con la prospettiva di formare una squadra nazionale dilettantistica.

Amarildo Malaj
Amarildo Malaj

 

Trova nuovamente conferma quindi il minuzioso lavoro della società lepina improntata verso la crescita oculata del proprio Settore Giovanile con tecnici qualificati e programmazione totale nei minimi dettagli.

Foto Matteo Ricci

Lulic al patibolo dopo anni di “Tottismo”: tutto molto interessante…

di Arianna MICHETTONI

Poiché qualcuno ha deciso di dover ammantare la società contemporanea di un velo di ipocrita perbenismo, leggo, con fin troppo partecipe sgomento, il titolo odierno del Corriere dello Sport: “Ora Lulic rischia 10 giornate di squalifica”. Tutto molto interessante (una citazione non casuale, difficile da cogliere e che tornerà in seguito): una punizione così severa – esemplare in un pensiero che difende diritti e doveri con un impeto parziale e diversificato – fu sicuramente la stessa inflitta in passato alle ormai celeberrime, per chi di memoria ne fa buon uso, dichiarazioni giallorosse. Non può che essere altrimenti, sicuramente, certo: e infatti così non è stato. Qual è dunque il confine che separa l’insulto dalla goliardia, lo sfottò pepato dalla richiesta censura? La risposta è nota e assai facile: il confine lo stabilisce la trama (e la brama) di potere che una sola fazione ha in città, e non quella biancoceleste.

Non è che l’inizio di una disamina a freddo – come il piatto con cui va servita la vendetta – circa quella finta indignazione che ci esalta e ci costringe al ruolo di giudice: ma un buon giudice è sempre sopra le parti. Allora quel che ha detto Lulic, nella piena facoltà di intendere e volere, è anzitutto una risposta – un venire dopo, un re-agire, una conseguenza – all’arroganza boriosa di un giocatore romanista. Uno qualsiasi, sia chiaro: di quelli presi al sol fine di triplicarne il valore – che neanche Gesù con i pani e coi pesci – per crearne ad arte la plusvalenza adatta, neanche a dirlo, a risanare quel profondo rosso che è il bilancio della società giallorossa. Ma i giocatori qualsiasi vanno e vengono, le loro parole volano: chi resta, invece, a disputare l’eterna sfida tra roma e Lazio è lui, il simbolo, il “c’è solo un capitano”: modello di morale rettitudine, santo patrono degli onesti – il portatore sano dell’ignoranza mancante agli uomini di Inzaghi: Francesco Totti. Più prolifico nelle interviste che nei trofei vinti, vanta il maggior numero di pensieri spesi nei confronti dei primi della capitale – chiodo fisso di una carriera che ha ben poco altro da ricordare, se non il pregio di militare in una formazione di nascita coatta, successiva e cadetta. Del pupone però piacciono gli occhi grandi e azzurri, spesso zoomati ai limiti del dettaglio delle venature dell’iride; fa ridere, è infatti comico, è il re Mida al contrario: quel che tocca rovina, ma che importa, “so regazzi, giocheno!” lo giustificano i difensori con lupa al collo. Forse è vero, forse tanta pochezza comprensiva del fantastico, caotico mondo Totti è dovuto ad una mia ostinata e fiera chiusura mentale: in realtà quel che Francesco dice e fa ha un sostrato culturale più ampio di quel che appare.
Quindi, quando con fierezza Francesco Totti afferma: «meglio avere un figlio gay che laziale» il suo non è affatto razzismo, sessismo o, più propriamente, una contraddizione in termini – intervistato da “le Iene”, asserisce un “mi ammazzo se scopro mio figlio gay”; no, è evidente che il suo intento, sempre puro e innocente, è una difesa delle minoranze, una rivendicazione dei diritti omosessuali, una orgogliosa e commovente sensibilizzazione sulla realtà che devia dalla etero-normativa: come i laziali tutti si siano potuti offendere dalla più generosa delle elargizioni Tottiane è un mistero che ancora turba gli animi altrui, così prevenuti. Nessuna giornata di squalifica, anzi: è un argomento che Francesco ha sollevato con così tanta delicatezza che un mezzo busto eretto in suo onore mai avrebbe equiparato tanta gloria e magnificenza.

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E nel pieno rispetto dell’avversario, il primo insegnamento fornito dal mondo del calcio, il buon Totti ha ancora dichiarato: «mi auguro che la Lazio fallisca». Pure qui, oh voi stolti che vi fermate all’immediato significato di una così semplice frase, è invece chiaro e lapalissiano il bonario augurio di una vita calcistica lunga e prospera, una serenità che solo il fallimento – con azzeramento dei debiti – può dare: chissà che in futuro non si possano attribuire al numero 10 pure delle doti predittive. Non si osi offendersi a questa sportiva, corretta e costruttiva affermazione, nient’affatto lesiva del tifoso o della storia centenaria – per chi può vantarne una – della Lazio: è chiaro che, di nuovo, nessuna giornata di squalifica è stata inflitta.
Perché Francesco Totti non ha mai parlato con l’intento di umiliare Floccari, Zarate o Reja: il suo ghigno faceva da sprone a migliorarli; così come chiaro era il suo interesse per il delicato ecosistema del litorale laziale, quando, dopo studi approfonditi sulla flora e fauna del posto, ha così parlato: «se sia giusto far volare Olympia? Meglio non rispondere sennò mi arrestano. Andasse al mare a farsi un giro, tanto gabbiani, aquile, sono tutti uguali». Perché mai queste parole sembrino sbeffeggianti, quando è chiaro che Francesco Totti, da eccelso ornitologo, abbia in testa solamente gli uccelli? Nessun tintinnio di manette, nessuna squalifica, anzi: pubblico plauso alle doti zoologiche del tanto versatile e carismatico capitano.

Ma l’apice dell’esaltazione del simbolo romanista sta in questa frase: «se mio figlio Cristian mi dicesse fra qualche anno che esce con una tifosa della Lazio a casa non ci rientra. Se mia madre avesse scelto la Lazio, penso che l’avrei ammazzata». Lungi dall’essere dichiarazioni oltraggiose, hanno in sé l’essenza stessa dell’attuale lotta contro la violenza sulle donne: Totti lo sa bene, tanto che di donna laziale ne ha sposata una. Ma lui è il capitano a cui capitano queste cose, o queste espressioni. Da non prendere mai, assolutamente, per nessun motivo sul serio e a cui non dare mai, assolutamente, per nessun motivo 10 – o anche 5, 3, 2 – giornate di squalifica; al bando la pubblica reprimenda.
Ora si può pensare che queste illuminate rivelazioni, impregnate di genio umano e calcistico, siano slegate dal loro contesto, è vero: tutto ciò va infatti inserito in rappresentazioni personali intente a scattare selfie – la lobby degli smartphone ringrazia –, a ciucciare dita – la Chicco ringrazia – e ad usare il pollice verso nei confronti di una curva intera – aspettandosi, probabilmente, che il laziale ringrazi.

Francesco Totti – e non solo – disse che la Lazio non è niente: sì, passerà dalla sua vita e svanirà dal suo orizzonte. Quel che resta è la sua tracotante, ingiuriosa attitudine arrogante: gli insulti agli arbitri, le simulazioni, le pesanti e continue provocazioni ad un intero ambiente. Senza il rischio di alcuna squalifica, senza che nessun quotidiano sportivo ne scriva, senza che qualcuno provi, insomma, ad intaccare l’immagine del bravo ragazzo dalla faccia pulita.
Che Lulic sia l’ennesimo capro espiatorio di una insulso e immeritato rimestare nel torbido, non è molto interessante: “Non prendere le cose che ho detto come un’offesa smettila di fare la vittima ed incompresa per farti felice ho preparato una sorpresa con la bomboletta ho scritto sulla luna piena aspetta che ti mostro il ca… che me ne frega”.

Convegno ‘Sport e turismo’ a Fiuggi: presente il Comitato Provinciale FCI di Frosinone con il Presidente Parravano

Nel pomeriggio di ieri, presso la Sala Conferenze della Palazzina Medica in Piazza Martiri di Nassirya a Fiuggi, si è svolto il convegno dal titolo “Sport e Turismo” – per rilanciare il territorio.

Sono intervenuti il Dott. Riccardo Viola (Presidente del Coni Lazio), la Dott.ssa Martina Innocenzi (Assessore allo Sport del Comune di Fiuggi), il Prof. Roberto Tasciotti (Direttore Scientifico SRdS Coni Lazio) e Massimo Mignardi (Delegato Provinciale Coni Frosinone).

Presenti al rilevante convegno il Vice Presidente Regionale FCI Tony Vernile, il Presidente del Comitato Provinciale FCI Frosinone Lucio Parravano ed il Vice Presidente Mauro Soscia.

Tema centrale dell’incontro la necessità di offrire pacchetti sportivi e culturali per rilanciare l’economia del territorio della Ciociaria.

Una delle discipline più virtuose in tal senso è senza ombra di dubbio il ciclismo, considerando i numeri registrati in Italia ed in Europa.

Da sottolineare pure la presenza delle amministrazioni dei comuni limitrofi come Anagni, Colleferro, Trevi nel Lazio e tanti altri. Svariate le testimonianze di associazioni organizzatrici di eventi sportivi.

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Giovanissimi fascia b Provinciali, vittoria di misura del Certosa sulla Romulea, decide D’Anselmo

 

di Simone Ducci

Al Campo Roma, si sfidano la Romulea di mister De Carli, scesa in campo con la classica divisa giallorossa, e il Certosa del tecnico Cocco, schieratosi in completo biancoverde. I padroni di casa si affacciano subito dalle parti di Cristiani con il loro numero 7, la cui conclusione è forte ma troppo centrale. Al 5’pt gli ospiti arrivano vicinissimi al vantaggio, su calcio d’angolo, per una deviazione di testa di un giocatore giallorosso che si stampa sulla traversa a portiere battuto. Al 7’pt è proprio il Certosa a passare in vantaggio con D’Anselmo, bravissimo a battere il portiere, sfruttando uno splendido lancio in profondità di Scarano.
Il vantaggio scuote i ragazzi di De Carli che si riversano nella metà campo avversaria alla ricerca del pari. Al 14’pt il 9 giallorosso prova a mandare in porta Marallo con un bel suggerimento tra le linee ma è rapida e provvidenziale l’uscita bassa di Cristiani. Al 19’pt è Pallotta a impensierire la retroguardia biancoverde con una grande progressione vanificata però da un ottimo intervento in chiusura di Farina. Al 23’pt il Certosa si riaffaccia in avanti con Giovannetti, la cui conclusione però vola altissima. Al 25’pt ecco che  la Romulea potrebbe trovare il gol con Fiori, protagonista di un buon inserimento, ma anche in questo caso il pallone finisce alto sopra alla testa del portiere avversario. I giallorossi, padroni del campo, giocano bene, non riuscendo però a trovare la via del gol, anche grazie alla solidità difensiva biancoverde. Al 32’pt è il Certosa a creare un pericolo ai padroni di casa con una veloce ripartenza che finisce però in un nulla di fatto.
La ripresa si inaugura con la compagine casalinga  che gestisce il gioco alla ricerca del pareggio. Al 4’st, infatti, è il 7 giallorosso a provarci ma è buona la risposta di Cristiani. La palla gol per i padroni di casa capita sui piedi di  Pallotta al 7’st, ma il numero 11 si lascia ipnotizzare ancora dal portiere biancoverde e manda fuori il pallone. L’intensità del match decresce, complice anche la stanchezza che si comincia ad accumulare tra gli interpreti. Al 28’st è il 3 giallorosso a fare la barba al palo, con una conclusione assai velenosa. Il match termina con l’importante vittoria ospite, al termine di una partita in cui i ragazzi Cocco hanno saputo soffrire riuscendo realmente a impensierire gli avversari in sole due occasioni, gol compreso. Da segnalare una buona conduzione da parte del direttore di gara.

 

IL TABELLINO

GIOVANISSIMI FASCIA B PROVINCIALI

ROMULEA – CERTOSA 0 – 1

MARCATORI 7’pt D’Anselmo (CER)
ROMULEA Giordano (1’st Luciano), D’Emilio (1’st D’Intimo), Fiori, Cioffredi, Mirra, Pieragostini, Costarelli, Tammaro, Baldazi, Marallo(1’st Remei), Pallotta PANCHINA Cirigliano ALLENATORE De Carli
CERTOSA Cristiani, Casini, Cocco, Scarano, Contreras, Farina, D’Anselmo, Agabiti, Giovannetti, Paradisi, Di Pietrantonio ALLENATORE Cocco
ARBITRO Feola di Aprilia
NOTE Ammoniti Giovannetti (CER), Fiori (ROM) Angoli 8 – 1

COTRAL: arrivano a Frosinone i primi 7 nuovi bus

Sette nuovi bus della Solaris, moderni ed ecologici sostituiranno altrettanti mezzi in servizio a Frosinone. Complessivamente si tratta di 90 pullman che arriveranno entro settembre del 2017 nei depositi del territorio. L”inaugurazione’ è avvenuta oggi alla presenza del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, degli assessori regionali alle Politiche del territorio e alla Mobilità e all’ambiente Michele Civita e Mauro Buschini, del presidente di Cotral Spa Amalia Colaceci. Si tratta di nuovi autobus per il trasporto regionale extraurbano a Frosinone e nella sua provincia. Il cronoprogramma delle consegne prevede l’arrivo in Ciociaria, dunque, di 16 nuovi bus a Frosinone all’inizio del 2017. E sempre a partire da gennaio cominceranno ad entrare in servizio i bipiano (in tutto saranno 13) ed andranno a servire la tratta Sora-Roma Anagnina, tra le più lunghe e frequentate da studenti e pendolari. Ecologici, confortevoli e sicuri i Solaris Interurbino (12 metri) sono tutti Euro6, dotati di telecamere di videosorveglianza a bordo e di ausilio alla guida. La nuova illuminazione a led, all’interno del veicolo e sui due pannelli di segnalazione frontale e laterale, consente una maggiore leggibilità delle informazioni di percorso. Maggiore sicurezza a bordo sarà garantita dall’Abs, dal sistema anti-slittamento Asr e dal dispositivo antincendio di ultima generazione. La progressiva introduzione dei nuovi pullman consentirà, inoltre, di superare le criticità determinate dall’ordinanza antismog emessa dal comune di Frosinone. Dopo dieci anni, dunque, COTRAL rinnova la propria flotta con 340 nuovi autobus entro il 2017. Si tratta di mezzi di ultima generazione che consentiranno di mandare, progressivamente, in pensione i più vecchi ancora in circolazione. L’acquisto di nuovi pullman è stato reso possibile grazie ad un investimento di 81 milioni di euro, di cui 51 milioni finanziati dalla Regione Lazio, 15 dal ministero dei Trasporti, 8 dal ministero dell’Ambiente e 7 autofinanziati da COTRAL per l’acquisto dei bus bipiano.

Terremoto, con la differenziata della carta, Roma raccoglie 10mila euro per Amatrice

Sono bastati solo 50 giorni per raccogliere oltre 10 mila euro con la raccolta differenziata della carta. Tutto grazie al progetto messo in campo da Roma Capitale e Ama per le popolazioni copite dal sisma in Centro Italia. La campagna, come rammenta l’azienda in una nota, era partita lo scorso 1° ottobre e ha permesso di devolvere un euro per ognuna delle 10mila 600 tonnellate di carta correttamente differenziate e raccolte fino ad oggi nella Capitale. L’iniziativa terminerà il 31 dicembre.Fino alla fine dell’anno, in tutti i 15 municipi della città, c’è quindi una ragione in più per smaltire correttamente i rifiuti cartacei, perché la raccolta differenziata della carta in questo caso non fa soltanto bene all’ambiente e alla salute di tutti. Il ricavato è interamente versato sul conto corrente Roma adotta Amatrice, aperto da Roma Capitale a favore dei comuni colpiti dal terremoto.

Comitato Provinciale FCI Frosinone: nuove nomine nell’assemblea di ieri

Nella serata di ieri si è svolta l’assemblea generale ordinaria della Federazione Ciclistica Italiana del Comitato Provinciale di Frosinone. Nel corso della riunione sono stati toccati quattro rilevanti punti all’ordine del giorno:
1- Consegna della documentazione da parte del Presidente uscente Sig. Retarvi Guglielmo;
2- Insediamento del nuovo Presidente e dei Consiglieri del Comitato Provinciale di Frosinone;
3- Nomina del Vice Presidente e del Segretario;
4- Nomina Addetto Stampa.

Espletate le formalità di rito, si è proceduto alla nomina del Vice Presidente nella persona del Consigliere Mauro Soscia e del Segretario nella persona di Vittorio Iafrate. Particolarmente significativa la figura del Vice Presidente che vedrà alternarsi i vari Consiglieri con cadenza annuale. Tale aspetto risalta lo spirito di unione del Comitato.

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Apprezzata anche la presenza del Delegato Provinciale del Coni Frosinone Massimo Mignardi che ha salutato calorosamente il neo Presidente Parravano augurando buon lavoro a tutto il Consiglio.

ll neo Presidente del Comitato Provinciale FCI di Frosinone Lucio Parravano con il delegato provinciale di Frosinone del Coni Massimo Mignardi
ll neo Presidente del Comitato Provinciale FCI di Frosinone Lucio Parravano con il delegato provinciale di Frosinone del Coni Massimo Mignardi

 

Il Presidente Lucio Parravano ha poi letto con sentita emozione i saluti giunti dal Presidente della Federazione Ciclistica Italiana Renato Di Rocco.

In seguito alle nomine sopra citate, ecco le nuove figure del Comitato Provinciale FCI di Frosinone:
– Lucio Parravano (Presidente);
– Mauro Soscia (Vice Presidente);
– Vittorio Iafrate (Segretario);
– Alessandro Iacobelli (Addetto Stampa);
– Franco Gobbo (Consigliere);
– Sebastiano Retarvi (Consigliere);
– Roberto Soave (Consigliere).

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Coppa Italia Primavera, alla Roma basta il rigore di Marchizza per superare il Crotone, ora sarà derby

di Lorenzo Petrucci

(foto di © Gian Domenico SALE – www.photosportiva.it)

 

Basta il solo Marchizza dagli undici metri alla Roma per superare il Crotone nella sfida valevole per gli ottavi di finale di Coppa Italia Primavera. E’ infatti il calcio di rigore del difensore giallorosso, poco prima del quarto d’ora della ripresa, a regalare il passaggio del turno dove troveranno i cugini della Lazio.
Il Crotone, probabilmente consapevole delle forze della Roma e scottata dalla sconfitta di campionato di alcune settimane fa, parte in maniera aggressiva, pressando i portatori di palla giallorossi, con reparti molto accorti e vicini.
La Roma, prende le distanze dalla formazione rossoblù e al 9’ si affaccia per la prima in avanti, su azione di calcio d’angolo battuto da Bordin, Marchizza inseritosi bene schiaccia di testa con Viscovo che blocca.
Anche il Crotone non si risparmia e una manciata di minuti più tardi crea un’interessante palla gol con Nicoletti che dalla fascia sinistra cross al centro per Galli che dal limite controlla e calcia di mancino, con Crisanto che fa suo il pallone.
La squadra calabrese, ben schierata in campo, sembra tenere testa ai campioni d’Italia, concedendo molto poco ai giallorossi, così a metà tempo prova a rompere l’equilibrio Keba per la Roma, ma il suo preciso colpo di testa sfiora solo l’incrocio dei pali. Si va a riposo sullo 0 a 0, dopo un primo tempo giocato molto ad armi pari.
E’ nella ripresa che la partita vive del suo momento più importante e decisivo, al 12’ Cuomo atterra nella propria area Antonucci, con l’arbitro che assegna alla Roma il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta lo specialista Marchizza che di sinistro spiazza il portiere avversario per l’uno a zero giallorosso.
Il Crotone risente del colpo, tanto che poco dopo rischia di subire anche il raddoppio con Antonucci che costringe a una non facile parata Viscovo per scongiurare il pericolo e deviare in angolo.
L’allenatore del Crotone, Parisi, intuisce il momento delicato e allora prova a cambiare qualcosa nell’undici in campo. Sforzi che però non portano profitto perché la Roma gioca in maniera intelligente gestendo il possesso palla e il vantaggio con maestria.
Il Crotone si vede in poche e rare azione dalle parti di Crisanto, con Borello e co. che non impensieriscono più di tanto il giovane portiere giallorosso.
Termina quindi uno a zero per la Roma che ottiene così l’approdo nel turno successivo dove dovrà vedersela, per la prima volta in questa stagione, contro i cugini della Lazio.

 

COPPA ITALIA PRIMAVERA – Ottavi di finale

ROMA – CROTONE 1 – 0

MARCATORI 12’st rig. Marchizza
ROMA Crisanto, De Santis E., Grossi, Marchizza (C), Pellegrini, Frattesi, Bordin, Spinozzi (25’st Bouasse Ombiogno), Antonucci (15’st Cappa), Franchi (44’st Valeau), Keba Coly PANCHINA Romagnoli, Ciavattini, Ciofi, Tofanari, Petruccelli, Kastrati ALLENATORE De Rossi
CROTONE Viscovo, Adolfo, Capone, Cuomo, Nicoletti, Aggiorno (C) (38’st Pellizzi), Gennari, Giannotti, Borello, Galli (32’st Villa), Araldo (22’st Dubickas) PANCHINA Macci, Mbaye, Carrozza, Calderaro ALLENATORE Parisi
ARBITRO Provesi di Treviglio
ASSISTENTI Ruggieri di Pescara e Micaroni di Pescara
NOTE Ammoniti Gennari (C), Spinozzi (R) Angoli 7 – 5 Rec. 1’pt – 2’st.

 

Ciclismo: Lucio Parravano è il nuovo Presidente Provinciale FCI di Frosinone

“Cuore e passione”. Recita così lo slogan che ha portato Lucio Parravano alla presidenza del Comitato Provinciale FCI di Frosinone per il quadriennio 2017-2020.

Un’esperienza pluriennale quella accumulata da Parravano nell’universo del ciclismo. Innanzitutto come corridore. L’esordio nel 1980 e, dopo la trafila nelle categorie giovanili, il salto tra i dilettanti nel 1991. Successivamente l’approdo nello staff organizzativo dell’Associazione Sportiva Ciclisti Sorani. Tra le fila del sodalizio volsco, il primo Presidente Provinciale FCI di Frosinone originario di Sora, ha contribuito alla crescita esponenziale della storica kermesse de ’La Ciociarissima’. Senza dimenticare pure il ‘Trofeo San Gabriele’ di mountain bike. Parravano mostra le sue doti anche come Direttore Sportivo e Maestro MTB, con corsi di 1° e 2° livello superati presso la Federazione Ciclistica Italiana.

Il chiaro obiettivo, annunciato nel programma della candidatura, è di elevare il movimento ciclistico della Ciociaria all’apice della notorietà nel centro Italia. L’ambito giovanile necessita di maggiori attenzioni in ogni categoria. Dagli Esordienti agli Allievi, passando per la Juniores e gli Under 23 maschili e femminili. Le società promotrici delle competizioni devono allargare gli orizzonti verso la realizzazione di un evento a 360°.

Il neo Presidente Provinciale FCI di Frosinone Lucio Parravano
Il neo Presidente Provinciale FCI di Frosinone Lucio Parravano

 

Il nuovo Consiglio Direttivo annovera figure di alto valore umano e professionale. Franco Gobbo, Sebastiano Retarvi, Roberto Soave e Mauro Soscia sono pronti a mettere in campo idee concrete al servizio del movimento.

Per una crescita effettiva dei giovani talenti in sella, l’intento del neo Presidente Parravano è quello di avviare un percorso di fitta collaborazione con le scuole per avvicinare ancor di più i ragazzi alla disciplina. In questa ottica occorre ovviamente procedere con un potenziamento delle strutture adibite allo svolgimento dell’attività di base ed agonistica.

Insomma, i presupposti per un quadriennio entusiasmante non mancano.

Il sito della testata che segue lo sport giovanile e dilettantistico della regione Lazio.