Virtus Divino Amore, D’Alesio: «Le finali? Vogliamo arrivare in fondo»

di Ufficio Stampa

E’ rimasta l’ultima formazione dell’agonistica ancora impegnata in manifestazioni ufficiali. La Juniores provinciale della Virtus Divino Amore è pronta a cominciare il percorso nei “play off” di categoria: una fase di stagione importante perché assegnerà un posto (o forse anche di più) nel prossimo campionato regionale. La formula è semplice: ci sono quattro gironi da tre squadre e la Virtus Divino Amore, arrivata al secondo posto alla fine della stagione regolare, è stata abbinata a due squadre che si sono piazzate al terzo posto nei rispettivi raggruppamenti vale a dire il Futbolclub Casalotti e il Css Tivoli. Nelle prossime ore si conoscerà il calendario di questo triangolare che comunque prevedrà per ogni formazione una partita in casa e una in trasferta, poi a passare il turno sarà solamente la prima classificata che si troverà direttamente in semifinale. «Sappiamo poco dei nostri avversari nel girone di prima fase – spiega mister Massimo D’Alesio, timoniere della Juniores della Virtus Divino Amore – anche se i nomi dei club sono certamente di spessore e poi se le due squadre sono arrivate fino a questo punto vuol dire che hanno dei valori importanti». L’allenatore non usa giri di parole quando descrive gli obiettivi della sua squadra. «Vogliamo provare ad arrivare fino in fondo: i ragazzi e tutto il club pensano di meritare la categoria regionale. Dal punto di vista della tenuta atletica, la squadra sta bene ed è pronta per affrontare questo finale di stagione. Tra l’altro al momento non ci sono infortunati e abbiamo l’intero organico a disposizione: non vediamo l’ora di cominciare». Per la Virtus Divino Amore sarà la prima partecipazione ai play off di questa categoria: il club capitolino caro alla famiglia Bizzaglia seguirà con grande attenzione il percorso della Juniores, una delle tre formazioni del settore giovanile agonistico “in odore” di salto tra i regionali. «La società è ambiziosa e vuole crescere – conclude D’Alesio -, noi vogliamo provare a regalare a tutto il club questa soddisfazione».

Colle di Fuori, mister Tripodi: «Il mio futuro? Lo deciderò a breve»

di Ufficio Stampa

Il mese di maggio è quello dei bilanci (definitivi) per la stagione ormai andata in archivio, ma è anche quello dei primi propositi per quella futura. Mister Domenico Tripodi rivive la sofferta annata sulla panchina del Colle di Fuori ed accenna qualcosa sui suoi prossimi impegni. «Indubbiamente il campionato di Prima categoria di quest’anno non è andato come tutti volevamo. Al di là dei limiti tecnici del gruppo, ci sono state troppe interferenze a livello di “contorno”, la squadra non è stata messa nella condizione di fare bene e anzi su di noi c’è stata sempre una forte pressione. Un peccato perché abbiamo avuto la fortuna di avere un presidente eccezionale come Antonio Di Martino che non ha lesinato sforzi e non ci ha fatto mancare nulla durante la stagione, anche se essendo al primo anno di esperienza nel mondo del calcio avrebbe avuto bisogno di un sostegno più forte a livello societario». Il tecnico sottolinea poi un passaggio importante. «Mi prendo le responsabilità per ciò che non è andato, ma credo anche di non essere stato l’unico “problema” di questa annata. Mi sono speso in prima persona per cercare di coinvolgere ragazzi di categoria superiore a sposare questo progetto e a venire a giocare con il Colle di Fuori e, senza determinati innesti a dicembre, avremmo avuto anche difficoltà a terminare la stagione». Non a caso a un certo punto della stagione Tripodi e il Colle di Fuori erano arrivati a separare le proprie strade. «Sì, un periodo breve perché appena un paio di settimane più tardi il presidente e gli stessi ragazzi mi hanno chiesto di rientrare in panchina e terminare la stagione e così abbiamo fatto». Come detto, maggio è un mese che fa da trampolino di lancio in vista del prossimo campionato: dopo un’annata così sofferta ci sarà bisogno di una serie di valutazioni importanti da parte di tutti. «Per quanto mi riguardo – rivela Tripodi – ho già ricevuto delle richieste di disponibilità da parte di altre società, ma al più presto cercherò di parlare col presidente per capire le sue intenzioni e poi decideremo». La società, infine, desidera fare un grande in bocca al lupo al suo esperto difensore Luigi Fatello il quale ha avuto un problema di salute abbastanza serio che, comunque, è stato quasi già messo alle spalle.

Sporting Torbellamonaca, parla Matteo Marconi

di Ufficio Stampa 

E’ arrivato il tempo dei bilanci. Due week-end fa è finito il campionato di Prima Categoria e nel girone G lo Sporting Torbellamonaca ha raggiunto l’obiettivo salvezza piazzandosi al nono posto. L’analisi di questa stagione arancio-nera è affidata al difensore Matteo Marconi, che afferma: “Sono molto contento per la squadra, ci siamo meritati la salvezza anche se potevamo toglierci qualche altra soddisfazione. La Prima Categoria non è facile anche perché trovi sempre squadre attrezzate, come Cavese e Atletico Morena in primis. A livello personale sono molto contento anche perché ho segnato il primo gol e l’ultimo della stagione”. In viale Santa Rita da Cascia regna giustamente la soddisfazione, anche se rimane la convinzione che si potevano raggiungere posizioni migliori in classifica. “Forse è mancata l’esperienza in questa categoria – spiega il centrale romano – comunque quest’anno ci è servito per farci le ossa e per affrontare con più decisione e voglia la prossima stagione”. Nonostante l’inesperienza sono arrivate undici vittorie, molto spesso ottenute al termine di prestazioni positive. “La mia gara preferita è quella in casa del Colle di Fuori – dichiara Marconi – dove abbiamo conquistato la prima vittoria stagionale. Ma anche la vittoria interna col Rocca Priora: abbiamo avuto una grande forza di squadra”. Marconi è tornato a vestire la maglia dello Sporting proprio quest’anno, dopo averci già giocato nell’annata 2011-2012. Un ritorno commentato così dal diretto interessato: “Sapevo di ritrovare dei vecchi amici, aiutati dal buon lavoro che Fiaschetti stava svolgendo. La mia prima stagione qui? E’ stata una cosa improvvisata ma molto bella, condivisa con tanti amici ex Vermicino, squadra in cui vincemmo un campionato e lottammo sempre ai vertici”. Marconi conclude con uno sguardo al futuro: “Qui mi trovo bene, bisogna solo vedere come intende muoversi la società. Io ringrazio tutti i miei compagni e la società, speriamo di fare meglio il prossimo anno”.

Racing Club, l’atteso annuncio di Pezone: «Abbiamo rilevato le quote della Lupa»

di Ufficio Stampa 

Ha scelto il giorno del proprio compleanno per dare l’annuncio più atteso, ormai nell’aria da qualche tempo. Il presidente del Racing Club Antonio Pezone, nella conferenza stampa aperta (oltre che alla stampa) a tutti i tesserati del sodalizio ardeatino che hanno gremito la tribuna del campo centrale della Pineta dei Liberti, ha confermato le indiscrezioni dei giorni scorsi. «Ieri sera (martedì, ndr) abbiamo firmato l’accordo e rilevato le quote della Lupa Castelli Romani». Il sodalizio, che faceva capo all’amministratore delegato Pietro Rosato, è appena retrocesso dalla Lega Pro, ma dall’interno del Racing Club trapela grande fiducia sulla possibilità di un ripescaggio. «Quando tre anni fa sono arrivato in questa società – ha continuato Pezone, con la voce rotta da un filo di emozione – avevamo sessanta iscritti, ora abbiamo superato quota cinquecento: segno che qualcosa di importante è stato fatto». Ma, come da caratteristico slogan del presidente, non finisce certamente qui. «La nostra prima squadra si chiamerà Ss Racing Club Roma – ha annunciato Pezone – Per quanto riguarda la sede di gioco in caso di Lega Pro stiamo vagliando alcune soluzioni, senza dimenticare che abbiamo la concessione dello stadio Scopigno di Rieti per altri due anni». A latere della conferenza il presidente ha anche accennato alla prima squadra del Racing Club che sta per iniziare i play off di Promozione. «Il destino di quel titolo? Potremmo anche valutare di portarla avanti affidandola in “gestione”, ma chi avesse questa intenzione dovrebbe rispettare alcuni parametri da me richiesti. In ogni caso il cuore dell’attività del Racing, quella sui giovani, continuerà con tutte le formazioni impegnate nei vari campionati agonistici e nella Scuola calcio. Comunque ora è presto per ogni tipo di considerazione, vedremo». I successivi interventi del direttore tecnico Nello De Nicola e del direttore sportivo Marco Ridolfi si sono incentrati sulla gratitudine nei confronti del presidente Pezone e sull’orgoglio per aver condotto quasi a termine l’ennesima stagione piena di soddisfazioni. Ora per il Racing inizia una nuova era e l’asticella si sposta ancora più in alto.

LEGGI QUI L’APPROFONDIMENTO DEL NUOVO CORRIERE LAZIALE SULL’ACCORDO TRA RACING CLUB E LUPA CASTELLI ROMANI

Prima D’Amone, poi Mannarelli: Atletico Gallo Colbordolo KO

di Marco PICCINELLI

La Vigor Perconti approda alle semifinali sconfiggendo, per la seconda volta, l’Atletico Gallo Colbordolo. I Marchigiani arrivano al Vigor Sporting Center certi di dover compiere un miracolo per ribaltare i rapporti di forza: il 3 a 1 dell’andata è quasi insormontabile, pur tuttavia, l’Atletico non sembra destinato a fare una partita di rimessa. La squadra di casa, però, è fin troppo forte e al quinto minuto è un inserimento di Perozzi che fa tremare la difesa marchigiana: l’undici blaugrana serve Onorati il quale prova a scaricare nuovamente per il compagno con un colpo di tacco ma manca il passaggio e la difesa locale, riversatasi sui due, interrompe l’azione. La partita è rapida fin dall’inizio, come lo sarà per tutta la prima frazione di gioco, ma all’Atletico Gallo le costruzioni iniziali di gioco non riescono alla perfezione. La partita si sblocca al decimo minuto: Onorati fa tutto da sé, arriva fino alla fine del campo, serve D’Amone, accorso nell’area piccola a guisa di navigato cannoniere, e insacca a pochi metri di distanza da Cappuccini. D’Amone si reinventa bomber e la Vigor passa in vantaggio dopo neanche un quarto d’ora. L’Atletico teme il copione dell’andata e prova a reagire subito: la squadra di Della Betta, infatti, è ben messa a centrocampo ma necessita di quel ‘quid’ sotto porta che non è riuscita a trovare, neanche con l’inserimento di Feduzi in posizione più accentrata, tra Cocchi e Nesi. Le ali, infatti, punto di forza dei marchigiani, soffrono tremendamente le dimensioni del campo della Vigor Perconti e sia Cocchi che Nesi fanno molta fatica in fase di ripartenza. L’Atletico riesce a farsi largo tra la difesa blaugrana solo al 33′ della prima frazione, in sostanza: Paoli serve Cocchi il quale, spalle alla porta, vede Feduzi accorrere verso di lui, scarica per il dieci che tenta il tiro. Il tentativo, tuttavia, termina poco a lato del palo. Nelle battute finali è ancora l’Atletico a farsi sotto ma la buona sorte è appannaggio dei padroni di casa: la Perconti si scopre e ne approfitta il tridente d’attacco marchigiano con Nesi che scarica per Sensoli – respinto da Pedulla – ci riprova Cocchi a niente, neutralizzato anche quello. Troppo poco per battere Pedulla, avranno pensato i marchigiani. La ripresa sembra scivolare via senza particolari emozioni: l’Atletico Gallo Colbordolo inizia a farsi sotto e a prendere campo ma senza concludere, così come accaduto nella partita d’andata. Nesi perde un po’ di smalto e viene sostituito da un più reattivo Vegliò ma che non riesce a incidere né a vincere dei contrasti contro il coriaceo Di Paolo, oggi schierato nell’undici titolare da Mister Persia. Al 10′ Pasqui lancia Igliozzi, arriva fino in fondo riuscendo ad evitare Cappuccini, serve Barbarisi ma il suo tiro termina alto nonostante il portiere già battuto. Della Betta ci prova in tutti i modi: fa invertire le ali, inserisce un altro centravanti ma la difesa della Vigor sembra essere impenetrabile. Al 46′, poi, Mannarelli chiude i giochi: batte Cappuccini da distanza ravvicinata che tenta la respinta disperata sulla linea. Qualche frazione di secondo di rimostranze, ma l’arbitro, dopo uno sguardo col guardalinee, assegna il due a zero.

IL TABELLINO

VIGOR PERCONTI – ATLETICO GALLO COLBORDOLO 2-0

MARCATORI: 10′ pt D’Amone (VP), 46′ st Mannarelli (VP)

VIGOR PERCONTI: Pedulla, D’Amone, Pasqui, Di Paolo, Indino, Barbini, Barbarisi (40′ st Zady), Castellini (27′ st Sanesi), Onorati, Igliozzi (43′ st Mannarelli), Perozzi PANCHINA: Caprarelli, Caccia, Rocco, Sciannandrone
ALLENATORE: Persia
ATLETICO GALLO COLBORDOLO: Cappuccini, Leva, Albertini (29′ st Saltarelli), Paoli, Arduini, Liera, Cocchi, Donini (13′ st Stambolliu), Sensoli, Feduzi, Nesi (7′ st Vegliò) PANCHINA: Conti, Della Betta, Tarini, Scoglio  ALLENATORE: Della Betta
ARBITRO: D’Eusanio (Faenza) ASSISTENTI: Santoni (Cesena), Tomarchio (Ravenna)
NOTE: Ammoniti: 31′ st Leva (AGC), 38′ st Feduzi (AGC), 48′ st Paoli (AGC) Angoli: 6-2 Recupero: 1′ pt  – 4′ st

Quando ‘Racing Club’ si legge ‘calcio moderno’

Apparso su Lo Sport illustrato del 16 maggio 2106

di Marco PICCINELLI

Cosa c’entra il club di Antonio Pezone con la Lega Pro?
Il Racing Club società di calcio di Ardea, come i lettori del ‘Nuovo Corriere Laziale’ sanno più che bene, è un’importante ASD che anima il dilettantismo e il calcio giovanile laziale, ottenendo anche buoni risultati sia con la prima squadra (in Promozione) che nelle categorie di calcio giovanile. C’è qualcosa che, ultimamente, accomuna una squadra che si sta giocando l’accesso all’Eccellenza e un’altra che ha appena salutato la Lega Pro, categoria che aveva conquistato per la prima volta nella sua breve vita essendo una compagine nata neanche un pugno d’anni fa: la Lupa Castelli Romani. Ebbene, da qualche giorno, trapelano indiscrezioni sul fatto che la Lupa Castelli Romani, neo retrocessa dalla terza serie calcistica italiana, possa essere al centro di un passaggio di proprietà con la molto meno quotata Racing Club, comunque certamente meno famosa a livello nazionale della squadra amarantoceleste. Il Presidente del club di Promozione, infatti, la settimana scorsa (giovedì 7 aprile) ha dovuto rilasciare una nota ufficiale in cui si leggeva quanto segue: «In relazione ai rumors usciti in maniera incontrollata su alcuni social network e alle diverse telefonate che sta ricevendo in queste ore, il presidente del Racing Club Antonio Pezone intende chiarire anche attraverso una nota ufficiale che sono destituite di ogni fondamento le voci che lo vorrebbero in trattativa per rilevare la proprietà di Lupa Castelli Romani o Lupa Roma. Il massimo dirigente invita tutti a non diffondere voci non verificate che possano minare la serenità dei citati club di Lega Pro e dello stesso Racing in vista dei rispettivi importanti finali di stagione». L’edizione online del quotidiano romano ‘Il Messaggero’, dunque, ironizzava a riguardo titolando «Racing Club, Pezone è in trattativa con nessuno» riportando le poche righe della nota ufficiale del Presidente gialloverde. Neanche una settimana dopo, precisamente quattro giorni, la stessa edizione online del ‘Messaggero’ scrive quanto segue: «Lupa Castelli, si celebra il matrimonio con Antonio Pezone, patron del Racing Club». Nel pur breve articolo si legge che mercoledì «18 maggio (oggi ndr), ad Ardea è atteso l’annuncio del matrimonio tra il Racing Club e la Lupa Castelli. Per quel giorno Antonio Pezone, presidente del club gialloverde) impegnato nei playoff per poter accedere all’Eccellenza) ha convocato una conferenza in cui svelerà i dettagli dell’operazione che, a quanto sembra, sono abbastanza definiti». Già tutto pronto, in sostanza, ma c’è di più: «E’ certo che la squadra tornerà a giocare a Roma (campo di via Tre Fontane o addirittura il Flaminio) con concrete possibilità di avere un ripescaggio in Lega Pro, categoria dalla quale la Lupa (che ha giocato l’intera stagione a Rieti, pur allenandosi a Roma) è appena retrocessa. Non si tratterebbe di una fusione, ma di un passaggio di proprietà del club (che cambierebbe nome) nelle mani di Pezone, che manterrebbe anche il Racing Club e la sua attività giovanile».

Impianti

Il matrimonio fra Pezone e la Lupa Castelli Romani, però, potrebbe non essere così semplice: stando a quanto riporta ‘Il Messaggero’, infatti, dalle parti di Ardea si dà per scontato che la squadra risultante dal matrimonio fra Racing Club e Lupa Castelli Romani possa disputare le proprie partite nella Capitale. Citando, addirittura, il Flaminio come ipotesi. Il Flaminio, ad ogni buon conto, come ampiamente scritto dal nostro settimanale nel mese scorso versa in uno stato di totale degrado: «[…] La copertura della tribuna Ovest presenta “un diffuso stato fessurativo, costituito da estese microlesioni”. Nello stadio, “il più alto tasso di degrado si riscontra nelle curve nord e sud”. Ma non va meglio nel resto della struttura. Impianti, gradinate, zone interne ed esterne. Tutto questo si legge nella perizia di 290 pagine redatta dagli ingegneri Francesco Cardano e Daniele Mosca su incarico della settima sezione del Tribunale di Roma. Lo stato di abbandono è evidente, come si legge in un’inchiesta realizzata dal ‘Corriere della Sera’, e a finire sul banco degli imputati è il Coni, per la mancata manutenzione ma non solo».
Mentre per quanto riguarda il terreno di gioco, citando come sopra l’articolo del collega Fabio Belli «è stato reso inutilizzabile dallo stato di abbandono del tappeto erboso, anche a causa della mancata impermeabilizzazione». E’ bene richiamare all’attenzione del lettore il fatto di un’altra squadra di Roma, inserita nel Girone B di Lega Pro, che è dovuta andare a giocare al ‘Quinto Ricci’ di Aprilia. La Lupa Roma, infatti, già due anni fa, si vide negare la possibilità dell’impianto ‘Giannattasio’ di Ostia, come dichiarò Alberto Cerrai in quei giorni dell’estate del 2014: «[…]E’ stato fatto di tutto e di più per giocare su quel campo (l’impianto Stella Polare – ‘Pasquale Giannattasio’ nda), ma alla fine siamo stati costretti ad arrenderci. Vorrei comunque ringraziare quella parte del Municipio di Ostia che ieri, in una riunione-fiume durata quattro ore, ha provato a trovare una soluzione congrua a questa situazione, ma come sempre emerge qualche macchia di “politichese”».

Ripescaggi

Alla base della questione Racing Club-Lega Pro ci sarebbe il ripescaggio della Lupa Castelli Romani, retrocessa anzitempo dalla terza serie calcistica italiana e che dovrebbe rientrare nell’organico della Serie D, serie in cui la compagine castellana s’è imposta due anni fa con caparbietà su una pur fortissima Viterbese Castrense (che in quell’anno poteva contare su un gruppo decisamente extra-categoria con Fanasca, Pippiquesti due ex Lupa tra l’altro – e Saraniti, solo per citarne alcuni).

La questione, dunque, verterebbe sul ripescaggio della Lupa per poter fare in modo che il connubio vada in porto. Il lato oscuro dei ripescaggi, in ogni caso, è quello per cui una compagine che disporrebbe di molto capitale a disposizione è disposta ad acquistare un titolo facendo un triplo salto carpiato dai dilettanti fino ai professionisti. La prova provata di quel che si definisce calcio moderno in sostanza: riuscire a creare una squadra ex-novo e ‘dal nulla’ purché si possegga un cospicuo capitale di partenza. Senza contare il fatto dell’acquisizione del titolo all’interno dell’area della città metropolitana di Roma Capitale fatto per cui la Lega Pro potrebbe anche essere irremovibile, visto il precedente caso avvenuto in Veneto della messa in vendita del titolo del Real Vicenza da parte del Presidente Lino Diquigiovanni. Società che, l’altr’anno, ha mantenuto solo il settore giovanile chiudendo la Prima squadra.

Marras e Gazzara consegnano la vittoria all’Urbetevere

di Jean Ayyoub DURAND

Vittoria importantissima per i giovanissimi fascia b di Barba che supera i dirimpettai di via Norma con uno 0-2 all’inglese grazie ai guizzi, uno per tempo, di Damiano Marras e Gazzara, onore ad un volenteroso Savio che dopo aver eliminato con merito  il Frosinone ai quarti appena tre giorni fa esce di scena a testa alta. In avvio subito pericolosa l’Urbe con Gazzara che dalla destra centra per l’inserimento aereo di Friano che manca l’impatto con la sfera, gli ospiti rispondono al 15’con una punizione dai venti metri, posizione centrale, affidata al destro di Perutti, il tiro del numero 8 viene respinto centralmente da Giudice, la sfera carambola sui piedi di Fulchini, tiro contrato dalla difesa gialloblu. Al 20’l’eccezionale Niccolò Marras, sguscia sulla destra  colpendo il palo con un tocco da biliardo da posizione proibitiva, passano due minuti e sarà l’altro Marras, il centravanti Damiano, a sbloccare la gara con un destro secco dal limite dell’area, leggermente defilato sulla sinistra, servito da Milani al termine di uno slalom dell’undici sulla sinistra. Gli ospiti non si arrendono continuando a produrre iniziative bellicose verso Giudice, al 27’grande apertura di Carlucci, grande visione di gioco ed estro, per la corsa di Di Fazio sulla destra, sul cross del numero tre, ben calibrato, non vi arriva Reinkhardt. . In avvio di ripresa doppio cambio nelle file del Savio, dentro Fransesini e Gabriele, gli ospiti se la giocano a viso aperto con una formazione a vocazione offensiva . Al 5’strepitoso controllo di Gazzara che ai trenta metri alza la testa ed imbecca in verticale Milani che dopo aver eluso Maschietti si fa ipnotizzare da Giori . I padroni di casa vogliono chiudere la pratica, al 15’Marras, Niccolò, pesca sulla sinistra Milani, finta a rientrare su Maschietti e gran destro, bravo Giori. Da applausi la prova di Maschietti, ultimo baluardo restio ad arrendersi, da rivedere un suo recupero in estirada su Milan . Il Savio cresce col passare dei minuti creando spesso superiorità a centrocampo, al 17’ Carlucci pesca Fulchini, in proiezione offensiva, sul secondo palo, il numero 7 tutto solo non arriva sulla sfera. L’Urbe trova il liberatorio raddoppio  grazie ad una gemma di Gazzara che da calcio da fermo, fallo su Marras ,dai venti metri defilati sulla destra, spedisce la sfera sul secondo palo. Il Savio non si arrende e si rende pericoloso con Gabriele che corregge in porta un cross del propositivo Pigliapoco dalla destra, attento Giudice. L’Urbe nel finale controlla la gara e si regala la finale con la Lazio. Da sottolineare l’educativo terzo tempo dei ragazzi a fine gara.

IL TABELLINO

URBETEVERE – SAVIO 2-0

Marcatori: Marras (Urbetevere) 21’1t; Gazzara (Urbetevere) 19’2t.
AS Urbetevere: Giudice, Battistelli, Scomazzon, Gaspari (33’2t Ragni), Friano, Bruschi, Marras Niccolò (22’2t Saccuti), Bayslach, Marras Damiano (24’2t Costantini), Gazzara (37’2t Lombardi) Milani. Panchina: Tocci, Bernardini. All: Barba Pasquale.
ASD Savio: Giori, Ilari (1’st Gabriele), Di Fazio (28’2t Paolantoni), Moretti, Maschietti (36’2t Kahindo), Lombardo, Fulchini, Perutti (33’2t Fraioli), Reinkhardt (8’2t Fransesini), Carlucci (37’2t Evangelista), Pigliapoco. Panchina: Orsillo. All: Iacovolta Marco.
Arbitro: Valzano di Roma 1 Assistente 1: Leonardi di Ostia. Assistente 2: Dante di Roma 1.

Note: Ammoniti: Ilari (ASD Savio) 20’1t; Carlucci (ASD Savio) 15’1t; Perutti (ASD Savio) 30’1t;  Di Fazio (ASD Savio) 8’2t. Rec: 1’1t; 4’2t. Angoli: 5-2.

Morolo Calcio, la società rimane stupita dopo l’inatteso addio di mister Adinolfi

Si respira aria di cambiamenti in casa Morolo Calcio. Il mister della Prima Squadra Emiliano Adinolfi, con un’intervista rilasciata ad un altro sito di calcio regionale, ha di fatto annunciato il proprio addio.

La società biancorossa tiene a precisare che il tecnico non aveva espresso nelle scorse settimane la volontà di andare via. D’altro canto l’intenzione, in vista dell’incontro ufficiale con Presidente e dirigenti, era quella di proseguire il rapporto. Adinolfi, quindi, lascia la compagnia dopo tre anni alla guida della truppa, con cui nell’ultimo campionato ha ottenuto la salvezza nel girone B di Eccellenza.

Il Vice Presidente Guido Costantini, insieme all’intero sodalizio biancorosso, è rimasto di certo stupito per questa inaspettata decisione.

A tal proposito il Direttore Sportivo Francesco Pistolesi ha rilasciato alcune dichiarazioni.

“Per quanto concerne la decisione presa da mister Emiliano Adinolfi, la società non sapeva assolutamente nulla. Nei prossimi giorni pianificheremo tutti i programmi per il futuro inerenti alla composizione dello staff tecnico e non solo. Il Presidente Angelo Costantini pretende una squadra formata in prevalenza da giovani talenti, per continuare il progetto intrapreso con sagacia negli ultimi anni. Basti pensare a Panaccione, ragazzo di belle speranze corteggiato da società professionistiche. Le mie idee sulle compagini del Settore Giovanile sono ben precise. Esternerò il mio punto di vista al resto della dirigenza. Il nuovo allenatore della Prima Squadra dovrà comunque essere un aziendalista in grado di lavorare egregiamente con la linea verde per porre in essere la mentalità perseguita dal sottoscritto e della società. Per il nome bisogna ancora attendere, ma non molto”.

Allievi elite fascia b, Savio d’applausi e finale conquistata: Tor di Quinto battuto 3-1

 

(foto di © Gian Domenico SALE – www.photosportiva.it)

di Lorenzo Petrucci

Termina con una vittoria del Savio la semifinale contro i pari età del Tor di Quinto, con i blues si impongono per tre a uno e conquistano il pass per la finale.
I rossoblù provengono dall’incoraggiante successo in rimonta nel primo turno contro la Vigor Perconti, ma quest’oggi devono fare a meno del metronomo di centrocampo: Madonna, al suo posto Mister Pezzali inserisce dal 1’ minuto Miceli con l’arretramento di qualche metro di Staffa.
Risponde Mister Mosciatti che si affida alla migliore formazione possibile, con l’ossatura della squadra reduce dalla conquista del tricolore con la categoria Giovanissimi sempre di Via Norma poco meno di un anno fa.
Inizia la partita e ad essere subito aggressivo è il Savio che parte ben propositivo sfiorando il gol già nei primi istanti. La pressione dei padroni di casa porta profitto al 10’, quando Canepa scatta sulla fascia sinistra, serve in profondità Troiano che da posizione defilata lascia partire un preciso diagonale che si insacca all’angolo opposto.
Il Tor di Quinto risente del colpo e riesce con difficoltà ad uscire dalla propria trequarti di campo, col Savio che ne approfitta sfiorando due giri di orologio più tardi il raddoppio con Alfonsetti, il numero nove controlla un interessante pallone, si gira e calcia in porta col tiro che termina di un soffio a lato.
I rossoblù si vedono solo a metà tempo con Picano che calcia a giro col pallone che sorvola di un nulla l’incrocio dei pali.
Il Savio, ben schierato, copre bene il rettangolo di gioco e poco prima dell’intervallo, al 40’, trova il secondo gol con Alfonsetti che spedisce in porta un cross al bacio di Nicoletti.
Nella ripresa il Tor di Quinto prova a tornare in campo con un nuovo piglio, Mister Pezzali adotta il primo cambio, dentro Miceli per Colacicci provando a dare maggiore fluidità al reparto avanzato. Ed è proprio il neoentrato che poco prima del quarto d’ora accorcia le distanze con un tapin da pochi passi su assist di Peguiron.
Col gol di Miceli ne nasce tutta un’altra gara, con i rossoblù che ci credono e provano a pareggiare il risultato, ma negli sgoccioli di tempo, col Tor di Quinto a trazione offensiva, il Savio segna il terzo gol. Contropiede di Alfonsetti che a tu per tu con Pancotto passa ad Capogna con quest’ultimo che a porta vuota non deve far altro che mandare la palla in rete per il definitivo tre a uno.
Fischio finale col Tor di Quinto che nonostante la sconfitta chiude una stagione positiva ricca di soddisfazioni e il Savio che vola alla finale del prossimo 21 maggio nella quale dovrà vedersela contro la Polisportiva Carso per l’ambito titolo regionale.
                                                             

                                                                                 TABELLINO

SAVIO – TOR DI QUINTO    3 – 1

MARCATORI 10’pt Troiano (S), 40’pt Alfonsetti (S), 14’st Catalani (TdQ), 35’st Capogna (S)

SAVIO Mancini, Moretti, Troiano, De Cato (40’st Pezzi), Kalaj (23’st D’Angeli), Scartocci, Nicoletti (28’st Podda), Ingrosso, Alfonsetti (39’st De Masi), Simonelli (36’st Cursi), Canepa (18’st Capogna) PANCHINA Di Fiore ALLENATORE Mosciatti
TOR DI QUINTO Pancotto, Ancinelli, Corsetti (18’st Marroni), Staffa, Pellegrini, Colacicchi (10’st Catalani), Timperi (39’st Della Porta), Francioni, Picano, Peguiron, Miceli PANCHINA Grimaldi, Cancrini, Mihajlovic, Quinti ALLENATORE Pezzali
ARBITRO Andrea Giovagnoli di Roma 2
NOTE Ammoniti Nicoletti (S), Capogna (S), Corsetti (TdQ), Staffa (TdQ), Corsetti (TdQ) Angoli 5 – 2 Rec. 1’pt – 3’st.

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