Morolo: le 100 perle di Mattia Perrotti

Con la pazzesca tripletta siglata contro la Vis Artena Mattia Perrotti, punta centrale del Morolo, ha toccato la significativa quota di 100 reti in carriera. Il bomber biancorosso si è scatenato nel corso del secondo tempo portando quindi il punteggio sul definitivo 3-3. Il pareggio di ieri può essere considerato decisamente positivo per la compagine guidata da mister Emilano Adinolfi, tenendo contro del tasso tecnico elevato dei capitolini. Mattia Perrotti, figlio dell’allenatore Fabrizio, ha sempre avuto il gol nel sangue. Nel settore giovanile del Frosinone ha iniziato a trafiggere i portieri avversari nei Giovanissimi e poi negli Allievi. Esaltante pure l’esperienza con la Juniores dell’Isola Liri con il successivo esordio in prima squadra. Nel panorama calcistico regionale, non a caso, è uno degli attaccanti più apprezzati e desiderati. Con le maglie di Ferentino, Boville, Sora, Ceccano e appunto Morolo ha saputo mettere in mostra le proprie qualità segnando a ripetizione. Nel 2011 è stato uno dei protagonisti della miracolosa cavalcata del Sora targato Pasquale Luiso, culminata con lo spareggio vinto al ‘Flaminio’ contro il Frascati e la conseguente promozione in Serie D per i bianconeri. Attualmente forma con Alessio Carlini, altro calciatore esperto e talentuoso, un collaudatissimo tandem offensivo che sta facendo le fortune del Morolo nel Campionato di Eccellenza.

A.I.

Vigili Urbani, la ripresa del campionato fa sorridere gli allievi. Piangono le altre categorie

Ripresa del campionato parzialmente positiva per i gruppi del Tobia; gli Juniores sprecano un’occasione importante

Dopo gli ultimi tre risultati utili consecutivi, il gruppo Juniores Elite chiude il girone d’andata con una sconfitta che fa male: un 2-1 sofferto nella tana del Tor Sapienza. Occhio ora alla Boreale, fresca di sorpasso al Vigili Urbani grazie al punticino rimediato con il Montespaccato, ed allo stesso Tor Sapienza, portatosi a -2. Un 2016 iniziato d’altro canto all’insegna della vittoria per gli Allievi Elite che, sconfiggendo per 1-0 il Sansa, recuperano terreno ai danni del Civitavecchia e della Vigor Perconti, vittime di un arresto improvviso. Dura batosta, invece, patita dai Giovanissimi Elite che, alla ripresa del campionato, vengono colpiti duramente dalla rivale Racing Club (6-1) e sorpassati dalla stessa. Necessario per loro uscire dalla crisi di risultati: la vittoria manca ormai dal 6 dicembre e le distanze in classifica sono sempre più consumate. Festa grande, tuttavia, per quanto riguarda gli Allievi Fascia B Elite, titolari di una fondamentale vittoria sul Tor di Quinto, attuale quarta forza del girone. Si tratta di tre punti pesanti, che consentono ai giallorossi di portarsi sopra il Fiano Romano. Missione fallita, di contro, dai Giovanissimi Fascia B Elite. La spedizione in casa dell’Ostiamare era delicata, complessa; ma la ricompensa in palio oltremodo golosa. Cade dunque il Vigili Urbani di Lapertosa, respinto con un secco 3-0.

Ufficio Stampa Vigili Urbani Calcio

L’associazione Trenta ore per la vita e Rainbow Magicland insieme per i bambini malati di tumore

Un Natale all’insegna della solidarietà al Parco divertimenti di Roma Valmontone, Rainbow MagicLand e l’Associazione “Trenta Ore per la Vita” insieme per i bambini malati di tumore.  Durante il periodo delle Feste Natalizie, il Parco ha raccolto dai suoi generosi visitatori tantissimi giocattoli da inviare nella “Casa Famiglia Trenta Ore per la Vita” di Pescara, gestita dall’Associazione locale AGBE, che accoglie gratuitamente le famiglie dei bambini e adolescenti malati di tumore in cura presso il Reparto di Ematologia dell’Ospedale Santo Spirito. Il passaggio di testimone tra Babbo Natale e la Befana, per consegnare questi doni avverrà il 4 di gennaio. “Trenta Ore per la Vita” ha lanciato nel 2014 il “Progetto Home” che sta assicurando ai bambini e agli adolescenti malati di tumore il diritto alle cure migliori possibilmente rimanendo a casa propria e quando ciò non fosse possibile, garantisce ai malati e alle loro famiglie una casa lontano da casa. Dal 2 al 6 gennaio il Parco resterà aperto tutti i giorni, in attesa dell’amatissima Befana dalle 10.00 alle 17.00.  Dopo la pausa invernale, il più grande e amato Parco divertimenti della Capitale, tornerà a Marzo, con un nuovo e ricchissimo calendario eventi e le attrazioni che hanno reso Rainbow MagicLand, il paradiso dei bimbi.

 

Lo Sporting Tanas affonda sotto i colpi della Viterbese: finisce 1 a 3

Non esattamente ‘da sogno’ la prima del 2016 del Tanas: con una squadra parecchio rimaneggiata per le numerose assenze, Fatiga riceve una Viterbese addirittura diciassette punti sopra i suoi biancorossi. Serve un’impresa allo Sbardella ai padroni di casa, che quasi inaspettatamente partono meglio degli avversari, mettendoli alla corda nei primi cinque minuti di gara. Un predominio breve quanto intenso, quello del Tanas, che subito si sgretola quando Colagè sfiora l’incrocio su punizione. Il mancino del capitano è una chiamata alle armi per i neri, che prendono stabilmente possesso della metà campo avversaria. Nel duello fra capitani Colagè supera Mohamed, ma il diagonale mancino è troppo debole per sorprendere Bruni. Il gol, però, è nell’aria, e un retropassaggio avventato del Tanas si trasforma nel migliore degli assist per Dari, che piazza il destro del vantaggio calciando a terra di prima intenzione. Vantaggio legittimato e avvalorato cinque minuti dopo dalla Viterbese, col raddoppio che indirizza quasi irrimediabilmente la gara sui binari degli ospiti: gran traiettoria di Oriolesi che pizzica l’incrocio, Tadja tutto solo raccoglie e fa due a zero. Solo allora, sotto di due reti, il Tanas prova a rispondere con Morbidelli: il numero nove ci prova prima con un pallonetto, poi sfondando sulla sinistra, ma l’occasione più grande la guadagna al ventesimo, quando scappa in mezzo a due me mette a lato il diagonale col destro di fronte Torelli. La chiave tattica è chiara: linea difensiva del Tanas troppo bassa, che impedisce ai biancorossi di impostare efficacemente da dietro, permettendo allo stesso tempo il pressing alto della Viterbese, e un recupero palla già nella trequarti dei padroni di casa. Le sliding doors della ripresa di aprono al quinto: se il Tanas colpisce la traversa su una punizione di Siesto, la Viterbese – pochi minuti dopo – non perdona, e Dari sfrutta bene il filtrante di Colagè incrociando col sinistro il punto dello zero-tre. L’episodio che può riaprire la gara arriva dieci minuti dopo: rosso diretto per Tadja, in seguito alle proteste del numero nove per un fischio di Manzano, e Viterbese costretta in dieci. La superiorità numerica, tuttavia, sembra quasi non vedersi in campo, con la linea difensiva della squadra di Fatiga ancora troppo bassa. Il Tanas prova a riaprirla nel finale, con un gol da rapace d’area di Massenzi, ma è troppo tardi per tentare la clamorosa rimonta, nonostante i cinque di recupero assegnati dal direttore di gara.

IL TABELLINO

MARCATORI Dari (V), Todja (V), Dari (V), Massenzi (T)
SPORTING TANAS Bruni, Gutierrez, Ianiro, Mohamed (C) (32’ st Leoni), Ranieri, Cucaro (23’ st Rizzi), Sturba (25’ st Martina), Frasca (1’ st Siesto), Morbidelli, Tomassetti (11’ st Sardella), Lozzi (30’ st Massenzi)
ALLENATORE Fatiga
VITERBESE Torelli, Mancinelli, Pieri (29’ st Fabi), Oriolesi, Chiavarino (10’ st Picariello), Taglioni (21’ st Capati C.), Dari (16’ st Vergaro), Arcuri, Todja, Colagè (C) (29’ st Cuomo), Masini (25’ st Fornaroli)
PANCHINA Capati P. ALLENATORE Livi
ARBITRO Manzano di Roma 2
NOTE Ammoniti Morbidelli, Sardella; Espulso Tadja.
Rec. 0 pt – 5’ st

Luca Barbon

Lazio, Scudetto 1915: il dado è tratto! L’avv. Mignogna sulla polemica del Secolo XIX

Con grande soddisfazione il 22 Dicembre u.s. presso la splendida cornice dello “Stadio di Domiziano” di Piazza Navona, a margine del Consiglio Generale della S.S. Lazio, è stato annunciato che le Istituzioni Federali hanno aperto un procedimento d’ufficio concernente le istanze contenute nella Petizione “Lazio 1914/15, Campione d’Italia ex aequo!”. A seguito dell’invio degli atti e dei documenti in Figc il fascicolo è stato posto all’attenzione ed al vaglio dell’Ufficio di Presidenza, l’iter procedurale ora comporterà l’espletamento di una preventiva istruttoria e l’auspicio è che all’esito della stessa si giunga alla nomina della Commissione Straordinaria atta a riesaminare la questione dello Scudetto 1914/15, con conseguente riassegnazione dello stesso secondo i noti parametri dell’equità sportiva, della giustizia sostanziale e del merito territoriale.

Il 2015 è stato un anno importantissimo perché costituendo il Centenario dello scoppio della Grande Guerra e della sospensione unilaterale del massimo campionato di calcio dell’epoca, invero, ha permesso di riesumare a gran voce l’enorme ingiustizia sportiva che quella Lazio dovette subire, creare un impressionante movimento d’opinione sul tema e promuovere una petizione popolare che ha suscitato un incredibile clamore mediatico. In Francia, come in Spagna. In Germania, come in Olanda. In Danimarca, come in Svezia. In Russia, come nei Balcani. In Indonesia, come nelle Americhe. Abbiamo preso atto con estremo piacere come ormai anche i maggiori quotidiani a tiratura nazionale abbiano cominciato ad occuparsi della vicenda, così come abbiamo appreso con somma felicità che finanche “Il Guerin Sportivo” si sia dichiarato favorevole all’ex aequo tra Lazio e Genoa.

Attraverso le pagine del Secolo XIX, però, qualcuno ha già cominciato a lanciare una quanto mai censurabile campagna contro la rivendicazione laziale. Pietro Campodonico, autore dell’inno del Genoa, ha infatti avuto la temerarietà di dichiarare: È un’assurdità quella di Lotito, in quel campionato la Lazio doveva ancora giocare contro la vincente del Girone Sud per affrontare il Genoa nella finalissima. Lotito è in conflitto d’interessi poiché la decisione finale spetta al Consiglio federale di cui è membro”. La controffensiva del Secolo XIX è di per sé scontata, faziosa e campanilistica, ma i documenti acquisiti in ambito biancazzurro parlano assai chiaro: l’assegnazione d’ufficio dello Scudetto 1914/15 al Genoa fu un grave atto di discriminazione territoriale! La rivendicazione laziale, inoltre, muove da una vera e propria sommossa popolare e non certo da un’investitura societaria, talché risulta quanto mai prematuro, pretestuoso e strumentale che in Liguria si cominci sin d’ora ad evocare un possibile conflitto di interessi del Presidente Lotito all’interno del Consiglio Federale. Esclusivamente per chi disponesse di pochi giga di memoria, altresì, in questa sede non ci si può esimere dal tracciare di nuovo il solco della sfera più propriamente giuridico/sportiva del Campionato 1914/15. Allorquando lo stesso venne interrotto per lo scoppio della Grande Guerra, infatti, è vero il Genoa era al comando del Girone Nord. Così come è vero che la Lazio aveva vinto il Girone Centro, ma doveva ancora battere la vincente tra le uniche due squadre del Girone Sud per accedere alla finale scudetto.

All’ombra della Lanterna, tuttavia, sembrano dimenticare che nell’ultimo incontro il Grifone doveva recarsi in casa del Torino che all’andata l’aveva già battuto per 6-1 e vincendo anche nel ritorno l’avrebbe raggiunto in testa. Non si può non tenere in debita considerazione, in più, come quel tricolore fu assegnato “a tavolino” proprio al Genoa che, circostanza assai più grave, si permise finanche di disattendere la decisione federale di anticipare l’ultimo turno di campionato dal 23 al 16 Maggio 1915, che era stata adottata dalla Figc giustappunto per prevenire l’insorgenza bellica. Inoltre è perfettamente inutile che qualcuno si prodighi a ricordare l’esito delle finali scudetto che la Lazio perse nei due campionati precedenti, perché nello sport l’unico giudice supremo è sempre e soltanto il campo, come, a titolo esemplificativo, ha dimostrato lo scorso anno il Parma che ultimo in classifica ed avviato verso il fallimento è riuscito a sconfiggere la Juventus capolista ed avviata a vincere il suo ennesimo tricolore. Laddove da parte genoana ci si sentisse forti del fatto che a livello amministrativo sarebbero stati l’unico club a formalizzare la richiesta di assegnazione del titolo 1914/15, infine, a parte il fatto che l’attuale Federcalcio ha confermato di non essere in possesso di alcun documento di quel campionato, tale assunto risulterebbe fin troppo censurabile, ove comprovato, perché mentre i rossoblu si sarebbero affannati in tutta fretta a protocollare la loro richiesta di assegnazione tricolore, per contro i laziali dell’epoca si affannarono per correre sul fronte austro-ungarico a sacrificare molte delle loro vite per la madrepatria.

A questo punto, ordunque, ben potendosi mettere in conto che da più parti si possano levare i soliti scudi antilaziali, possano sorgere insidie e frapposizioni più o meno lecite e si possano moltiplicare i tentativi di mistificazione della legittima richiesta di riesame biancazzurra, sarà fondamentale rispetto a tal fine che tutte le componenti laziali si battano sempre di più, tutte insieme e tenacemente per conseguire un riconoscimento che sarebbe di portata storica per la Lazio, i suoi tifosi di ogni tempo e soprattutto per quegli eroi che ad un passo da quella leggendaria finalissima furono chiamati ad immolarsi in guerra per la difesa degli interessi nazionali… Alea Iacta Est!

(La petizione, nel frattempo, continua: a questo link può firmare chi non l’ha ancora fatto!)

(Gian Luca Mignogna – Tratto dal Nuovo Corriere Laziale di lunedì 4 gennaio 2016)

“Aspettando la Befana” a Ronciglione fra calzette, tradizioni e presepe vivente

“Come ogni anno – afferma il Sindaco, Alessandro Giovagnoli – il Comune organizza un pomeriggio dedicato ai bambini e all’attesa della Befana, grazie alla preziosa collaborazione della Pro Loco e, quest’anno, del comitato organizzatore del presepe vivente. Una manifestazione realizzata con poco, ma che riscontra sempre grande entusiasmo da parte dei più piccoli e dei genitori. Il mio ringraziamento va anche all’associazione culturale M. Virgili, che da 30 anni si impegna a rendere il 6 gennaio una festa indimenticabile per i bambini ed un momento di condivisione per gli adulti, all’insegna della cultura e della tradizione. Infine invito tutti, soprattutto chi se lo fosse perso, a visitare il meraviglioso Presepe Vivente messo in scena nei borghi di Ronciglione. Una prima edizione di grande successo che sicuramente avrà un seguito nei prossimi anni”.

Ronciglione saluta le feste riservando un’accoglienza particolare alla simpatica vecchietta che ogni anno porta dolciumi e carbone a cavallo di una scopa.

Numerosi gli eventi nei giorni dell’Epifania organizzati dal Comune e dalle associazioni. Martedì 05 gennaio si rinnova l’appuntamento con “Aspettando la Befana” organizzato dall’amministrazione comunale insieme all’Associazione Pro-Loco e con l’ausilio delle organizzatrici del presepe vivente. Dalle ore 16.00, in piazza Principe di Napoli, i bambini potranno trascorrere un pomeriggio all’insegna del divertimento e della dolcezza, con giochi, musica, animazione, dolciumi e l’immancabile calzetta.

L’evento è preceduto, alle ore 15.30, dalla premiazione dei vincitori del “Concorso di idee: Caro Babbo Natale…”, presso la sala consiliare. Il concorso, giunto alla seconda edizione, ha coinvolto i bambini della Scuola Primaria invitandoli a scrivere la classica letterina a Babbo Natale, trasformata in poesia e racconto dalla creatività dei piccoli partecipanti. Le letterine sono state consegnate a Babbo Natale durante l’iniziativa “Il Villaggio di Babbo Natale”, allestito in piazza Principe di Napoli in occasione delle festività. I vincitori del concorso verranno premiati con un buono per l’acquisto di un giocattolo e con “l’Attestato di aiutante di Babbo Natale”, contenente la motivazione delle premiazione .

Altro appuntamento annuale atteso dai ronciglionesi in occasione dell’Epifania è quello del 06 gennaio con l’Associazione Culturale M. Virgili di Ronciglione. Nello splendido scenario del borgo medievale di Ronciglione, adulti e bambini avranno l’opportunità di trascorrere una mattinata davvero speciale all’insegna della cultura e delle più antiche tradizioni.

Dalle ore 9.00 alle ore 12.00, saranno aperte la chiesa di Santa Maria della Provvidenza (XI sec.) e la Casa-museo della Venerabile Mariangela Virgili (XVI sec.), dove il presidente dell’Associazione Bruno Pastorelli cercherà di soddisfare le richieste dei visitatori più curiosi raccontando storie e aneddoti sui luoghi interessati.

La chiesa di Santa Maria della Provvidenza si fa scrigno di due importantissimi e immancabili eventi: la 31^ edizione della mostra di presepi artistici, elaborati con impegno e passione da alcuni soci dell’Associazione Culturale Mariangela Virgili; nonché  la 14^ mostra fotografica in memoria di “Agostino Trappolini”, costituita di 12 splendide fotografie scattate da sei fotoamatori ronciglionesi. La chiesa si è, inoltre, arricchita grazie al recente restauro dell’affresco della Madonna della Provvidenza, presentato il 20 dicembre 2015 di fronte a un nutrito numero di persone.

Nella giornata dell’Epifania non possono di certo mancare eventi pensati per i più piccini. Alle ore 10,00 circa in Piazza degli Angeli si svolgerà la tradizionale “Befana ai Borghi”, giunta ormai alla sua 30^ edizione: la Befana e Babbo Natale distribuiranno calzette piene di leccornie a tutti i bambini presenti.

A chiudere il giorno dell’Epifania la replica del Presepe Vivente, evento rivelazione di queste feste natalizie. Una prima edizione da record, che ha premiato a suon di grandi numeri l’idea vincente e l’impegno del comitato organizzatore della manifestazione, tutto al femminile. L’arrivo dei Re Magi nel suggestivo Borgo medievale del paese siglerà la chiusura di questa esperienza accolta con così tanto entusiasmo dai ronciglionesi e che, senza ombra di dubbio, lascerà spazio a molte altre edizioni.

 

Simon Hirsch alle qualificazioni olimpiche

Prende il via domani a Berlino il torneo europeo di qualificazione alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Otto formazioni divise in due gironi. Nel primo ci sono i padroni di casa della Germania con il “debuttante” Simon Hirsch che è stato chiamato dal tecnico Vital Heynen dopo lo splendido inizio di stagione nella Superlega con la maglia di Latina. Per Simon sarà duro ricavarsi uno spazio in campo dato che deve superare la concorrenza dei connazionali Christian Dunnes e soprattutto di Georg Grozer. La Germania affronterà all’esordio il Belgio e nella seconda giornata la Serbia di Camillo Placì, vice di Nikola Grbic; con loro anche i campioni del Mondo della Polonia. Nell’altro girone c’è la Bulgaria di Viktor Yosifov insieme a Finlandia, Russia e Francia. Solo la vincente del torneo strapperà il pass per Rio 2016, mentre la finalista e la vincente della finalina avranno un’altra possibilità nel torneo internazionale di Tokyo a maggio. L’Italia di Gianlorenzo Blengini ha già conquistato il pass olimpico e il 6 gennaio a Montichiari disputerà il “Bovo day” in ricordo di Vigor contro gli “Amici del Bovo”, tra gli azzurri Daniele Sottile.

Giovedì allenamento congiunto con la Cis Reti Tlc Hydra Latina per riprendere nella partitella i ritmi di gioco. Primo appuntamento ufficiale per Ninfa del nuovo anno la gara di ritorno dei quarti di Coppa Italia a Civitanova con la Lube in programma il 14 gennaio (20.30), mentre la SuperLega riprenderà martedì 19 gennaio a Monza con la Gi Group (20.30 diretta RaiSport1).
Ufficio Stampa Top Volley Latina

Sporting Tor Bella Monaca: il nuovo anno inizia con una vittoria

Inizia con una vittoria il 2016 per lo Sporting Torbellamonaca, che tra le mura amiche batte l’Atletico Monteporzio ed ottiene il terzo risultato utile consecutivo. La squadra castellana rimane dunque a bocca asciutta dopo la vittoria sullo Sporting Club Segni.
Fabrizio Fiaschetti schiera i suoi col 4-3-3: in attacco giocano Speranzini, Mollica e Ferdinando Valentino. Alfredo Conte replica col 4-4-1-1: Troisi agisce alle spalle dell’unica punta Gabriele Ristori.
Al 7′ ci prova il Monteporzio con un tiro dal limite di Troisi, ma il tentativo è debole e Morelli blocca. Il Torbellamonaca replica al 10′, trovando la prima rete dell’incontro. Mollica approfitta di una palla persa dalla difesa avversaria per servire in area Speranzini, abile nel controllo e nel tiro che finisce in rete. Gli ospiti tentano una reazione ed al 15′ Trosi tira da posizione defilata, dopo un dribbling, spedendo di poco alto. Poco dopo lo stesso Troisi trova il gol con una zampata sotto porta, sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Sull’altro fronte, al 25′, è Bracony ad insaccare da due passi, sfruttando il cross basso di Speranzini, ma anche questa rete viene annullata per offside. Al 37′ arriva la rete del pareggio: Angelucci sfrutta una palla persa dagli avversari e verticalizza per Marco Ristori, che batte Morelli in uscita con un bel sinistro terra-aria. E’ l’ultima emozione del primo tempo.
Anche nella ripresa il primo tentativo è del Monteporzio. Al 6′, in contropiede, Angelucci si presenta a tu per tu con Morelli e, di destro, sfiora il palo. Il Torbellamonaca replica quattro minuti dopo: su una mischia in area, Mollica calcia a botta sicura ma il tentativo è troppo centrale e Annibali respinge. E’ proprio il Torbellamonaca che cerca di fare la partita, anche se non arrivano veri grattacapi per la difesa avversaria. Tutto questo fino al 33′, quando gli arancio-neri trovano la rete di una vittoria tutto sommato meritata. Mancuso guadagna una punizione sulla sinistra: batte Ferdinando Valentino che fa partire un bel tiro-cross e Marconi, sotto porta, tocca quanto basta per siglare il 2-1. Passano sette minuti e Speranzini sfiora la personale doppietta, con una conclusione che viene respinta in uscita da Annibali. Il team di Fiaschetti gestisce senza affanni la tentata reazione ospite. Nel secondo minuto di recupero Gabriele Ristori non colpisce bene dal limite, spedendo a lato di un paio di metri. E’ l’ultimo tentativo della gara.
Finisce quindi 2-1 per lo Sporting Torbellamonaca, che nel prossimo turno giocherà ancora tra le mura amiche: l’avversario sarà lo Sporting Club Segni. L’Atletico Monteporzio cercherà di riscattarsi nel match casalingo contro il Certosa.

IL TABELLINO

SPORTING TORBELLAMONACA-ATLETICO MONTEPORZIO 2-1
MARCATORI 10′ pt Speranzini (S), 37′ pt M. Ristori (A), 33′ st Marconi (S) 

SPORTING TORBELLAMONACA Morelli, Careddu, Remiddi, R. Valentino (17′ st Mancuso), Marconi, Passeri, Speranzini, Bracony, Taglieri (9′ st Alberta), F. Valentino, Mollica (30′ st Abatecola) PANCHINA Magretti, Scuotto, Germoni, Porfirio ALLENATORE Fiaschetti
ATLETICO MONTEPORZIO Annibali, Cupellini, Tiraboschi, Lombardi, Confaloni, Ticconi, Fusco (26′ st Martinelli), M. Ristori, G. Ristori, Troisi, Angelucci PANCHINA Denis, Lonzi, Falloni ALLENATORE Conte
ARBITRO Rosati di Roma 2
Ufficio Stampa Sporting Torbellamonaca

Giò Volley, primo big match dell’anno

Tornata in palestra dopo la pausa Natalizia, la squadra pontina ha ripreso la preparazione cercando di ripristinare affiatamento e concentrazione. L’appuntamento che l’attende è uno di quelli importanti e la ripresa delle ostilità è ormai imminente. Sale dunque l’attesa per il big match della 11^ giornata del campionato di Serie B1 Femminile, che sabato 9 gennaio al PalaGiòvolley di Aprilia vedrà il confronto tra la Sigel Marsala, capolista e protagonista di questa prima fase del campionato e la GiòVolley Aprilia, formazione rivelazione tra le neo promosse del girone D. Un successo in questa gara potrebbe significare molto per le squadre: il Marsala vincendo consoliderebbe un vantaggio già importante di 9 punti rendendolo quasi incolmabile ed affermando una supremazia fin qui schiacciante, per l’Aprilia invece una vittoria la proietterebbe verso la zona verde della classifica rappresentando una iniezione di fiducia fondamentale per il prosieguo del campionato. Un’occasione da non perdere per entrambe, che dopo aver salutato il vecchio anno con una vittoria, potrebbero con una prova maiuscola trovare una risposta quasi definitiva alle proprie ambizioni. Non sarà facile per la Giò Volley, il Marsala è squadra dotata e piena di qualità, ed ha dalla sua la continuità che l’ha vista prevalere nove volte su dieci con l’unico passaggio a vuoto di Roma col Volleyrò peraltro al Tie break. Tanti quindi i temi d’interesse per una gara che si prevede molto combattuta e ricca di spunti tecnico-tattici. Chi vincerà? Sarebbe scontato e forse diplomatico dire la migliore, di sicuro un peso notevole sulle sorti della gara lo potrebbe avere il fattore campo o le motivazioni delle ragazze che scenderanno in campo ma, come sempre, nella pallavolo sono troppi i fattori e le variabili che concorrono a stabilire prima chi sarà la migliore. Di sicuro però la tifoseria apriliana, come sempre pronta e presente nei momenti cruciali del campionato, si farà sentire organizzando con il calore di sempre il suo sostegno alla squadra, sicura di assistere comunque ad un grande spettacolo.

IL CONFRONTO:

GIÒ VOLLEY APRILIA

18 – GIOIA Caterina (1992 – opposto). Punti realizzati: 162.
2 – KRANNER Martina (1989 – schiacciatrice). Punti realizzati: 103.
7 – CAPONI Manuela (1979 – centrale). Punti realizzati: 82.
11 – BORELLI Roberta (1987 – schiacciatrice). Punti realizzati: 70.
8 – DAVID Annalisa (1980 – schiacciatrice). Punti realizzati: 59.
3 – ANTONACI Silvia (1990 – schiacciatrice). Punti realizzati: 54.
10 – GATTO Eleonora Maria (1985 – palleggiatrice). Punti realizzati: 21.
14 – MAZZONI Domiziana (1996 – centrale). Punti realizzati: 15.
1 – MUCCIOLA Valeria (1994 – palleggiatrice). Punti realizzati: 2.
A REFERTO – 17 – LANZI Silvia (1994 – libero).
PUNTI COMPLESSIVI DI SQUADRA: 841.
PUNTI REALIZZATI DALLE SINGOLE ATLETE: 568.
PUNTI ACQUISITI: 273.

SIGEL MARSALA

3 – PANUCCI Jessica (1992 – schiacciatrice). Punti realizzati: 161.
12 – BICCHERI Valentina (1992 – opposto). Punti realizzati: 150.
14 – PINZONE Clara (1987 – centrale). Punti realizzati: 89.
7 – TEXEIRA MACEDO Camila (1989 – centrale). Punti realizzati: 83.
6 – AGOLA Gabriella (1985 – schiacciatrice). Punti realizzati: 80.
8 – MORDECCHI Giulia (1991 – palleggiatrice). Punti realizzati: 70.
10 – PATTI Maria Laura (1987 – schiacciatrice). Punti realizzati: 3.
9 – MARINELLI Claudia (1989 – libero). Punti realizzati: 1.
A REFERTO – 11 MARINO Erika (1987 – palleggiatrice); 5 – SPANO’ Diana (1999 – opposto); 4 – SALZANO Valentina (1990 – centrale); N. FALCO Oriana (1997 – schiacciatrice); N. NIZZA Martina (1997 – centrale).
PUNTI COMPLESSIVI DI SQUADRA: 870.
PUNTI REALIZZATI DALLE SINGOLE ATLETE: 637.
PUNTI ACQUISITI: 233.

 

Ufficio Stampa Giò Volley Aprilia

Vis Artena, Matrigiani: «Non ci fasceremo la testa se non andremo in D»

La Vis Artena parte con un pareggio interno nel nuovo anno. La squadra del neo tecnico Fabrizio Liberti ha impattato 3-3 col Morolo al termine di una gara davvero rocambolesca. «C’è sicuramente delusione per il risultato finale, visto che ormai la partita l’avevamo in pugno – dice il presidente artenese Roberto Matrigiani -, ma siamo stati sfortunati negli episodi e abbiamo sciupato una buona occasione. I ragazzi hanno fatto la prestazione che dovevano: ripartiamo dal momentaneo 3-0 che avevano costruito contro il Morolo». Un gol e mezzo di Peppe Monaco di Monaco (il secondo in condivisione col difensore ospite Lisi) e il gol di Castellano non sono bastati alla Vis Artena per cogliere il risultato pieno e accorciare le distanze dal Città di Ciampino capolista, ma il presidente Matrigiani ha voluto inviare un messaggio chiaro su whatsapp a tutto il suo gruppo subito dopo la fine della partita. Parole che lui stesso ha voluto rendere pubbliche. «Cari ragazzi, oggi il pareggio è stato un brutto colpo, ma dobbiamo reagire. Dobbiamo tirare fuori il carattere che abbiamo, ripartendo da quanto fatto di buono senza cercare colpevoli. Dobbiamo migliorarci con il lavoro e il sacrificio: io sono orgoglioso di avere a disposizione ragazzi come voi. Abbiamo accorciato di un punto sul Città di Ciampino, andiamo a prenderli». Insomma la Vis Artena ci crede, ma vive questo momento con grande serenità. «Se non dovessimo andare in serie D, non ci fasceremo la testa – continua Matrigiani – anche perché questa è una società rinnovata, con tanti giocatori che vestono la maglia della Vis per la prima volta. Se sono uscite voci di smobilitazione dopo un risultato negativo, le smentisco categoricamente: il progetto della Vis Artena non si ferma ad una partita». Nel prossimo turno, il primo del girone di ritorno, la squadra di Liberti dovrà affrontare la delicata trasferta di Lariano: i castellani sono reduci da una pesante vittoria sul Colleferro e battaglieranno per conquistare punti salvezza, ma le motivazioni della Vis Artena ferita saranno altissime. Nel club artenese c’è grande voglia di festeggiare al più presto la prima vittoria dell’era Liberti.

Area comunicazione Asd Vis Artena calcio

Il sito della testata che segue lo sport giovanile e dilettantistico della regione Lazio.