Lido di Ostia Futsal, Barra: «Il gol all’ultimo secondo? Questa squadra ci crede sempre»

di Ufficio Stampa Lido di Ostia Futsal

Il Lido di Ostia Futsal ha conquistato una vittoria fondamentale nello scontro diretto con l’Eboli, battuta per 4-3 e scavalcata in classifica. I ragazzi di mister Roberto Matranga sono ora al terzo posto assieme all’Orte e a meno quattro dall’Ardenza Ciampino secondo. Una situazione che il laterale classe 1994 Federico Barra commenta così: «Stiamo vivendo un sogno perché all’inizio della stagione in pochi avrebbero pronosticato un campionato di questo genere per noi. Con ogni probabilità ci giocheremo il terzo e quarto posto assieme allo stesso Eboli e all’Orte perché credo che il Ciampino abbia qualcosa in più. Inoltre siamo nella Final Eight di Coppa dove tra l’altro può accadere di tutto…». Un passo indietro per parlare della splendida gara di sabato scorso, arrivata dopo la sosta di un turno per “ossequiare” gli impegni della Nazionale e la fase finale degli Europei. «Abbiamo giocato una grande partita tanto che il loro portiere, che tra l’altro era anche il “secondo” visto che il titolare era squalificato, è stato di gran lunga il migliore in campo e alla fine gli ho fatto i complimenti. Abbiamo sempre tenuto il pallino del gioco in mano anche quando, nel secondo tempo, siamo finiti sotto per 3-2». I gol di Fred, dello stesso Barra, di Gullì e soprattutto quello di capitan De Santis a un secondo dalla sirena hanno deciso il match a favore dei lidensi. «La rete all’ultimo assalto non è la prima della nostra stagione – rimarca Barra -, segno che questo gruppo ci crede fino alla fine e non molla mai». Cinque partite alla fine della stagione regolare: la prima di questa vedrà il Lido di Ostia Futsal di scena a Isernia, sabato prossimo. «Una gara molto delicata se vogliamo alimentare il nostro sogno – spiega Barra – L’Isernia è partita per vincere e ha comunque una rosa piena di individualità importanti. La loro posizione di classifica interlocutoria non toglierà loro stimoli, non mi fido affatto: ci vorrà grande concentrazione e determinazione per portare via l’intera posta in palio».

Il Castelverde cala il poker: Sporting Torbellamonaca K.O.

di Ufficio Stampa Sporting Torbellamonaca
Nella ventesima giornata di Prima Categoria girone G, il Castelverde ottiene una vittoria meritata nel match casalingo contro lo Sporting Torbellamonaca, imponendosi con un rotondo 4-0. I bianco-verdi confermano così l’ottimo momento di forma: nelle ultime tre partite, nove punti conquistati e tredici gol fatti. Brutta prestazione per gli arancio-neri, che faticano in fase difensiva ed in quella di possesso, subendo la quarta sconfitta consecutiva.
Clemente Longo schiera i suoi col 4-4-2: il duo d’attacco è formato da Silvestri e Cambriani. Fabrizio Fiaschetti replica col 4-3-3: in avanti giocano Galasso, Abatecola e Speranzini (sostituito all’intervallo per un problema fisico). La gara parte con un andamento equilibrato. E’ per lo Sporting la prima chance: al 10′, su angolo di Raffaele Valentino, Abatecola colpisce di testa da buona posizione ma spedisce alto. Il Castelverde replica tre minuti dopo, sbloccando il risultato: su punizione di Silvestri, Rossi devia in rete con un bel colpo di testa. Un minuto dopo potrebbe arrivare il pareggio ma Galasso, ben servito da Taglieri, calcia fuori a tu per tu con Pasetto. Sull’altro fronte, al 17′, è Silipigni a sprecare una ghiotta occasione, spedendo alto da centro area su un cross basso dalla destra. Il raddoppio arriva comunque al 34′, quando Maiga parte palla al piede e serve in area Silvestri, che batte Magretti con un preciso diagonale rasoterra. Non accade altro nei restanti minuti del primo tempo, che si chiude sul 2-0.
In avvio di ripresa lo Sporting tenta una reazione, ma è ancora il Castelverde ad andare in gol. Al 12′ Silipigni intercetta il lancio non impeccabile di Germoni, evita Alessio Vernile e segna da posizione defilata. Il 3-0 taglia le gambe agli arancio-neri, che si innervosiscono e faticano ad impostare buone manovre. Il team di Longo invece gioca in scioltezza orchestrando belle azioni. Al 15′ ci prova Raffaele Valentino su punizione e la palla termina non di molto a lato. Un minuto dopo è Maiga a provarci su punizione, ma Magretti si distende e respinge. Al 34′ entrambe le squadre si ritrovano con un uomo in meno: espulsi Colagrande e Remiddi per reciproche scorrettezze. Al 41′ la punizione di Raffaele Valentino viene bloccata da Pasetto. Due minuti dopo arriva il definitivo 4-0 grazie a Cambriani, che trova spazio per entrare in area e batte un mal posizionato Magretti. Un minuto dopo, bella azione di Della Rocca che evita due avversari ma viene contrastato dall’uscita di Magretti. E’ l’ultima emozione della gara.
Può far festa a fine partita il Castelverde, che sale al dodicesimo posto e nel prossimo turno sarà ospite del Certosa. Lo Sporting Torbellamonaca, ancora undicesimo in classifica, cercherà riscatto nel derby casalingo contro la Borghesiana.

IL TABELLINO

CASTELVERDE-SPORTING TORBELLAMONACA 4-0 
MARCATORI 13′ pt Rossi, 34′ pt Silvestri, 12′ st Silipigni, 43′ st Cambriani
CASTELVERDE Pasetto, Colagrande, Perla, Maiga, Di Lascio, Sgrulletta (11′ st Di Cosimo), Rossi (18′ st Ioppolo), Corsetti, Silvestri, Cambriani, Silipigni (19′ st Della Rocca) PANCHINA Tancredi, Della Rocca, Ioppolo, Falcetta, Di Cosimo, Hassanein, Cucchi ALLENATORE Longo
SPORTING TORBELLAMONACA Magretti, A. Vernile, Careddu (1′ st Germoni), Galasso (18′ st Giusto), Remiddi, G. Valentino, Alberta, Taglieri, Abatecola, R. Valentino, Speranzini (1′ st Porfirio) PANCHINA Bragetti, Marconi, De Crescenzo ALLENATORE Fiaschetti
ARBITRO Viglianti di Latina
NOTE espulsi al 34′ st Colagrande (C) e Remiddi (S) per reciproche scorrettezze

Il Città di Montecompatri torna a ruggire, Leone: «Ora diamo continuità»

di Ufficio Stampa

Il Città di Montecompatri interrompe il digiuno. La squadra del presidente Tonino Raspa, che proprio alla vigilia del match d’anticipo di sabato scorso sul campo del Castel San Pietro Romano aveva chiesto al suo gruppo di rimanere tranquillo nonostante un opaco inizio di 2016, è tornata alla vittoria dopo quasi due mesi vincendo con uno squillante 5-2 firmato dalle doppiette di Spina e Leone e dal gol di Vinci. E’ proprio Simone Leone, attaccante esterno classe 1982 che l’anno scorso militava nelle fila dello Sporting San Cesareo (l’ex squadra del tecnico Cesare Maiolatesi che quest’anno guida i monticiani), a parlare della vittoria di sabato. «Siamo partiti con il piede sbagliato e siamo andati subito sotto. Non era facile reagire visto il periodo non bello che abbiamo passato ultimamente, ma la squadra lo ha fatto senza indugio: abbiamo pareggiato con Vinci, poi è arrivata la mia doppietta e siamo andati all’intervallo sul 3-1. A inizio ripresa i padroni di casa hanno segnato la rete del 2-3, in quel caso in netto fuorigioco, ma la nostra squadra non si è scomposta , è rimasta lucida ed è andata altre due volte in rete con Spina».
Per l’attaccante esterno questa vittoria potrebbe ridare nuovo slancio al Città di Montecompatri. «Ci aiuterà sicuramente dal punto di vista mentale, vivremo finalmente una settimana diversa. Ma dobbiamo dare continuità a questo risultato già a partire dalla sfida casalinga di domenica contro l’Aurora. Si tratta di uno scontro diretto visto che loro sono nella nostra zona di classifica: all’andata mi fecero una buona impressione anche se noi eravamo nel momento migliore e riuscimmo a vincere con personalità. Ci sarà da sudare, ma vogliamo vincere ancora confermando di essere usciti dal tunnel». Leone è comunque contento della sua stagione al Città di Montecompatri. «Sono venuto qui assieme al mister, con lui c’è un ottimo rapporto. Ma mi piacciono anche l’ambiente e il gruppo che ho trovato al Montecompatri».

Lupa Roma, finalmente i tre punti! Fofana regala la vittoria trasformando dagli undici metri

di Ufficio Stampa

Finalmente i tre punti. Finalmente un successo scaccia-crisi che mancava ormai dal lontano 6 dicembre e che permette alla Lupa Roma di salire a quota 15 in classifica lasciando a -6 il Savona. Finalmente una vittoria salutare che, grazie anche ad un pizzico di fortuna nel finale, regala a mister Cucciari e all’intera società una settimana di serenità in vista del prossimo impegno esterno in casa del Pontedera.
La Lupa Roma si presenta alla sfida contro il Teramo priva degli squalificati Celli e Fabbro schierandosi così con un inedito 3-4-1-2 con Belkaid alle spalle del tandem d’attacco composto da Fofana e Tulli.

Al 12’ la prima vera occasione del match capita sul destro di Belkaid che, dall’interno dell’area di rigore, calcia bene verso Tonti trovando però sulla traiettoria Perrotta che s’immola salvando di fatto la porta del Teramo. Al 14’ altra buona opportunità per i padroni di casa: punizione dalla sinistra di Belkaid e semi-rovesciata di Daffara con la sfera che termina alta sopra la traversa. Il Teramo cerca di reagire e lo fa al 19’ con un destro di Di Paolantonio che spara alto da ottima posizione.

La gara si mantiene equilibrata con la Lupa Roma alla ricerca del vantaggio: Perrotta buca l’intervento, Daffara ne approfitta e crossa in mezzo per Fofana che, di sinistro, non colpisce bene il pallone svirgolando. L’ultima emozione della prima frazione di gioco arriva al 32’ con un tentativo di Forte su assist di Di Paolantonio che termina però alto sopra la traversa. Si chiude 0-0 il primo tempo con mister Cucciari che al 5’ della ripresa decide di cambiare subito partner di Fofana: esce Tulli, entra al suo posto Tajarol.

Al 13’ buona opportunità per la formazione di Vivarini con Forte che viene chiuso in calcio d’angolo.
Al 16’ primo episodio chiave del match: Daffara si libera bene sulla destra, crossa in mezzo con il pallone che viene deviato con un braccio da Di Paolantonio. L’arbitro non ravvisa il fallo tra le proteste veementi dei padroni di casa che reclamano un rigore apparso netto anche dalla tribuna. Sugli sviluppi del calcio d’angolo susseguente Volpe pesca sul primo palo Fofana che si avvita di testa ma non trova lo specchio della porta. Cucciari decide di cambiare ancora in attacco: dentro Perrulli, fuori Belkaid. Questa mossa si rivela decisiva perché proprio dai piedi di Perrulli nasce l’azione del gol: ripartenza fulminante della Lupa Roma, assist in profondità di Perrulli per Malaccari che, dopo aver disputato un’ottima gara fino a quel momento, sfreccia sulla sinistra, entra in area di rigore e viene fermato in modo falloso da Scipioni.

Il sig. Nicoletti di Catanzaro questa volta non ha dubbi ed indica subito il dischetto: dagli undici metri si presenta Fofana che, di destro, mette il pallone sotto la traversa realizzando così la rete dell’1-0. La Lupa Roma però non si accontenta e Perrulli continua a creare lo scompiglio sulla sinistra saltando i difensori avversari con una facilità disarmante. Al 36’ assist in profondità per Fofana che, davanti a Tonti, realizza in modo glaciale il suo secondo gol personale vedendosi però annullare la rete per presunta posizione di fuorigioco. Il Teramo si sbilancia e cerca in tutti i modi di arrivare al pareggio: al 45’ Sfano’ è determinante nel chiudere Le Noci pronto a calciare a botta sicura da ottima posizione mentre al 49’ nel corso dell’ultimo secondo di gioco una conclusione di Cruciani getta nel terrore l’intero Quinto Ricci di Aprilia con il pallone che si stampa sulla traversa e viene immediatamente allontanato dalla retroguardia della Lupa Roma con susseguente triplice fischio del direttore di gara.

Dopo aver già subito il pareggio del Pisa in pieno recupero con il palo di Fabbro in Rimini-Lupa Roma sempre al 92’, sarebbe stata sicuramente una beffa troppo amara per essere digerita. Si chiude così con un successo importantissimo la 23^ giornata di campionato con la Lupa Roma che si dimostra squadra viva che venderà cara la pelle fino al termine della stagione. A partire dalla prossima sfida di sabato 5 marzo alle ore 17,30 contro il Pontedera.

IL TABELLINO

LUPA ROMA – TERAMO       1-0

LUPA ROMA (3-4-1-2): Anedda, Daffara (38’st Losi), Sfano’, Zappacosta, Pasqualoni, Sembroni, Malaccari, Belkaid (16’st Perrulli), Tulli (5’st Tajarol), Volpe (c), Fofana. All.: Cucciari. A disp.: Di Mario, Ferrari, D’Agostino, Cristiano, Ricci, Leccese, Cianfriglia.
TERAMO (4-4-2): Tonti, Scipioni (27’st Moreo), Perrotta (40’st Cecchini), Cenciarelli (21’st Paolucci), Caidi, Speranza (c), Di Paolantonio, Amadio, Forte, Le Noci, Cruciani. All.: Vivarini. A disp.: Narduzzo, Brugaletta, Prezioso, Palma, Monni.
ARBITRO: sig. Nicoletti di Catanzaro.
ASSISTENTI: sigg. Cordeschi di Isernia e Sartori di Padova.
MARCATORE: 24’st Fofana (L, rig.).
NOTEAMMONITI: Tulli (L), Malaccari (L), Scipioni (T), Cruciani (T), Paolucci (T). CALCI D’ANGOLO: 4-2 per il Teramo. RECUPERO: 1’pt, 4’st.

La Roma De Sisti in amichevole viene sconfitta con cappotto dagli olandesi del Groningen

di Ufficio stampa Hockey Roma De Sisti

Una Roma De Sisti con qualche assenza di rilievo, gioca una utilissima amichevole con gli olandesi del Groningen dove subisce lo stato di preparazione degli “orange” con un secco 8 a 0, maturato specialmente nella prima fase. Si è giocato con 4 tempi da 17,30 minuti ciascuno e l’inizio è stato devastante per i romani, nettamente sotto ritmo nella prima fase, finita per 4 a 0 dopo appena 17 minuti e mezzo e 6 a0 dopo 35’. Il coach Pepe all’intervallo ha “aggiustato” qualche posizione e la Roma ha preso fiducia, giocando per larghi tratti alla pari e diventando in molte occasioni pericolosa pur non riuscendo a siglare il goal della bandiera. Un altro goal subito per tempo e finale di 8 a 0 fischiato da Giampiero Fazzi e Garry.
Al lavoro già da oggi la squadra e due test importanti nel prossimo we , quando si giocherà all’A.Acetosa il torneo organizzato dal Butterfly che vedrà impegnate le due squadre romane di A1 (Roma De Sisti e Tevere) più il San Vito ed il Butterfly .

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«Una partita che, a parte il risultato estremamente negativo» dice il Presidente Corso, presente all’incontro «ha certamente dato spunti interessanti allo staff tecnico su cui lavorare. Questa settimana sarà molto importante e nei due test del prossimo fine settimana si potrà vedere a che punto è la squadra ad un paio di settimane dalla ripresa del campionato. Domenica ci sarà anche il Focus On sull’impiantistica organizzato a Roma dalla FIH. Lo aspettiamo con curiosità in quanto per noi è questa, al momento, la priorità: avere un campo a disposizione . Nell’incontro di giovedì scorso con il Presidente Mignardi ci sono stati dei passi avanti e si sono chiarite alcune situazioni. Come la squadra, anche con la società dobbiamo lavorare duramente per raggiungere l’obiettivo che ci siamo dato»

CONFERENZA – Spalletti: “Contento per la vittoria, per me la questione Totti è finita”

Luciano Spalletti, ha commentato in conferenza stampa la vittoria della Roma contro il Palermo nel posticipo della settima giornata di ritorno. Queste le sue parole: ” A me fa piacere vedere la Roma vincere, è stata una bella vittoria e importante perché da seguito. C’era l’insidia Iachini perché conosco bene l’allenatore e lo spirito battagliero che sa dare alle sue squadre. Nonostante la vittoria, la squadra è sicuramente ancora da migliorare, si deve trovare sempre qualcosa da migliorare per lavorare meglio.”

Sulla questione Totti: “Oggi si è parlato di tutto tranne che della partita e un po’ di disturbo lo ha creato, la situazione è facilmente valutabile ed è chiaro però che le parole di Totti hanno portato un pò di disturbo, preciso non lui, ma le sue parole. Per me però è tutto finito e domani Totti si allena normalmente e oggi avrebbe anche giocato titolare. A me delle scuse di Totti non importa, a me importa solo vincere e il rispetto dentro il gruppo, alla fine con le sue parole il capitano non ha mancato di rispetto solo a me ma anche all’intera squadra e agli altri giocatori.
Sono sicuro che di questo episodio anche gli altri giocatori ci sono rimasti male, anche perché poi c’è rispetto per la squadra e per i risultati. Non sono rimasto male di alcuni fischi al momento della lettura delle formazioni, oggi i tifosi hanno espresso il loro giudizio non schierandosi dalla parte sua invece che mia, ma il loro era solo un gesto di ringraziamento per tutto quello che Totti ha fatto e sta facendo per la Roma. L’unica cosa che mi è dato fastidio di questa situazione è stata che non dico le cose in faccia, non è vero, in uno spogliatoio di una squadra di calcio bisogna essere veri sempre per avere una carriera lunga nella stessa squadra, altrimenti si torna a casa dopo poco.”

Ha poi concluso con un’analisi su Dzeko dopo la buona prestazione di oggi e il suo futuro con la Roma: “I conti si traggono alla fine, non so nemmeno se io sarò ancora l’allenatore della Roma la prossima stagione. Dzeko è sicuramente un giocatore importante, il primo, ancora più del secondo, è stato un bel gol.”

 

Lorenzo Petrucci

Il Bologna frena la corsa della Juve. Al Dall’Ara finisce a reti inviolate

Si ferma a Bologna la scia impressionante di quindici vittorie consecutive della Juventus. Il Bologna di Donadoni si conferma l’avversario complicato che Massimiliano Allegri aveva pronosticato nella conferenza della vigilia. I rossoblu sono bravi a chiudere i varchi all’attacco bianconero, cercano di sfruttare le ripartenze ma impattano nel muro che è la difesa della Juve. Lo 0-0 del Dall’Ara sembra più merito dei padroni di casa che demerito della Juve.

Il ritorno di Pereyra permette ad Allegri di schierare il tanto amato 4-3-1-2, con l’argentino dietro la coppia d’attacco formata da Zaza e Morata. Per Dybala, invece, un turno di riposo anche in vista dell’impegno di martedì in Champions. Proprio in ottica europea, il tecnico bianconero lascia Khedira a Torino a prepararsi per la sfida contro il Bayern.

La prima occasione dei bianconeri arriva al 9’ con Evra che di testa sul corner di Marchisio non riesce a trovare lo specchio della porta.

Al 21’ la grande chance del Bologna: Destro dai trenta metri lascia partire un tiro potente e ad effetto che Buffon riesce a respingere. Donsah si avventa sul pallone ma lo manda sul fondo.

Il Bologna concede poco nonostante la Juve tenga il pallino del gioco. I bianconeri hanno qualche difficoltà a creare occasioni veramente pericolose mentre la squadra di Donadoni è organizzata in difesa e cerca di sfruttare le ripartenze ma sorprendere la retroguardia bianconera non è lavoro semplice.

Nella ripresa, la Juve tiene ritmi troppo blandi per mettere in difficoltà questo ottimo Bologna. Neanche l’ingresso di Cuadrado riesce a velocizzare la manovra bianconera, così come quello di Dybala al posti di Zaza non rende l’offensiva più pericolosa. A sei minuti dalla fine i padroni di casa sprecano una buona occasione con Giaccherini che si lascia ingolosire dalla conclusione personale invece di servire Destro.

Negli ultimi minuti i bianconeri si lanciano all’assedio della porta di Mirante. La chance più consistente arriva quando Marchisio pesca bene Pogba sulla sinistra. Il portiere rossoblu devia la conclusione del francese ma né Cuadrado né Dybala riescono ad intercettare il pallone e cambiare il risultato prima del triplice fischio finale.

 

BOLOGNA: Mirante; Mbaye, Gastaldello, Maietta, Masina (dal 28′ s.t. Constant); Donsah, Diawara, Taider (dal 36′ s.t. Brienza); Rizzo (dal 20′ s.t. Mounier), Destro, Giaccherini. (Da Costa, Stojanovic, Ferrari, Oikonomou, Pulgar, Zuniga, Morleo, Brighi, Floccari). All. Donadoni.

JUVENTUS: Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, Evra; Sturaro, Marchisio, Pogba; Pereyra (dal 1′ s.t. Cuadrado); Zaza (dal 22′ s.t. Dybala), Morata. (Neto, Rubinho, Rugani, Romagna, Padoin, Lemina, Hernanes, Favilli). All. Allegri.

ARBITRO: Irrati di Pistoia.

NOTE: Ammoniti Gastaldello (B), Sturaro (J), Marchisio (J), Diawara (B); angoli: 1-8; rec: 0 pt-3’ st.

Morolo Calcio: il programma del fine settimana dalla Prima Squadra al Settore Giovanile

Le compagini del Morolo Calcio tornano in campo nel prossimo weekend. La Prima Squadra, dopo il rinvio della gara con il Roccasecca domenica scorsa per impraticabilità, farà visita al Minturnomarina. I ragazzi di mister Emiliano Adinolfi cercano tre punti per continuare la striscia di risultati positivi. Al ‘Caracciolo Carafa’ dirigerà Federico Pontone di Cassino, coadiuvato dagli assistenti Sara Canale e Alessandro De Lorenzo. La Juniores guidata da mister Norberto Di Pofi ospiterà il Sezze al ‘Nando Marocco’. Impegno casalingo anche per gli Allievi Provinciali di mister Giulio D’Alessandris al cospetto del Pileum. I Giovanissimi Provinciali di Giorgio Santarelli, infine, affronteranno l’Alatri.

Riepilogo partite del fine settimana:

– Minturnomarina – Morolo (Eccellenza Girone B);

– Morolo – Sezze (Juniores Regionali Girone D);

– Morolo – Pileum (Allievi Provinciali Girone A);

– Morolo – Alatri (Giovanissimi Provinciali Girone A)

Europa League, una zuccata di Milinkovic-Savic vale il pari a Istanbul per la Lazio

di Fabio BELLI (foto © Antonio FRAIOLI)

Su uno dei campi più caldi d’Europa, la Lazio mostra una personalità che si era vista a tratti solo a Firenze e a Milano in campionato. Ed il risultato può far sorridere Pioli: trovarsi subito sotto nel catino della Turk Telecom Arena, reagire immediatamente e rischiare poco o nulla mancando in almeno in tre occasioni il colpaccio è senz’altro incoraggiante in vista del ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League. E su tutti, spicca la prova dell’uomo gol, Sergej Milinkovic-Savic, un gigante nell’area avversaria e a centrocampo.

FORMAZIONI – Per Pioli scelte quasi obbligate in difesa con Konko a destra, Hoedt e Mauricio coppia centrale ed il ritorno utilissimo di Radu a sinistra. In porta c’è Marchetti e non il portiere di Coppa Berisha, a centrocampo attorno a Biglia si muovono Milinkovic-Savic e Paolo. In attacco a sorpresa niente Candreva, ma conferma per Felipe Anderson. Lulic viene avanzato nel tridente mentre Matri viene confermato come punta centrale dopo Lazio-Verona. Nel Galatasaray c’è Podolski come punta centrale, Sabri Sarioglu gioca di sostegno a centrocampo con Denizli che sceglie il belga Denayer e il francese Carole come coppia di terzini in difesa. In porta confermatissimo l’ex biancoceleste Fernando Muslera.

DONK! CHE BOTTA – La Lazio inizia col piglio giusto la gara ed arriva nei primi 10′ due volte alla conclusione con Felipe Anderson e con Parolo, tentativi da posizione interessanti ma agevolmente controllata da Muslera. La difesa però traballa, con Hoedt che non sembra a suo agio. Al 12′ un pallone filtrante trova Donk capace di scattare sul filo del fuorigioco e scaricare con un movimento da pivot per l’accorrente Sabri, che non ha difficoltà nel depositare alle spalle di Marchetti. La reazione della Lazio si concretizza su due palloni in area per Matri. Muslera rovina sull’attaccante ma per il direttore di gara non è rigore, né viene concesso il penalty su un anticipo in area di Denayer per il centravanti su perfetto assist di Felipe Anderson.

IRROMPE MILINKOVIC-SAVIC – E’ comunque il preludio al pari, che arriva al 21′: Radu guadagna una punizione sul versante sinistro che costa a Donk l’ammonizione. Biglia scodella nel mezzo un pallone sul quale lo stacco di testa di Milinkovic-Savic è imperioso, Muslera arriva a toccare ma non può evitare il pareggio laziale. I biancocelesti possono ora gestire meglio la gara e la formula del gioco aereo su calcio piazzato sembra gradita agli uomini di Pioli. Al 33′ Mauricio sfiora il raddoppio in questa circostanza ed un minuto dopo una gran botta di Parolo da fuori area impegna severamente Muslera, che si distende per deviare in angolo. La Lazio a tratti domina il gioco, ma il Galatasaray quando affonda crea sempre qualche grattacapo: su uno spiovente in area Podolski subisce una spallata da Konko che un arbitro più fiscale avrebbe anche potuto sanzionare con un penalty, ma sarebbe stata una vera e propria beffa alla luce degli episodi precedenti nell’area turca.

SI ABBASSANO I RITMI – Il primo tempo si chiude dopo 45′ belli a vedersi, al di là di qualche errore e qualche approssimazione. Ci si attenderebbe una svolta che non arriva nella ripresa. E’ ufficialmente staffetta tra Felipe Anderson e Candreva, con l’ala di Tor de’ Cenci che prende il posto al 13′ del brasiliano, che sembra non gradire. Il Galatasaray prende in mano il pallino del gioco ma di fatto non crea occasioni, con la Lazio brava a coprire gli spazi nella propria metà campo. Al 23′ Matri vince un contrasto sulla sinistra che lo porta a involarsi verso Muslera: invece di servire Parolo a centro area tenta il taglio per Milinkovic-Savic che non arriva sul pallone. Per Pioli è abbastanza, col centravanti sostituito da Miro Klose subito dopo.

COLPACCI SFIORATI – La Lazio rischia di farsi ingolosire dalla ricerca del gol del vantaggio, e cincischiando troppo al limite dell’area avversaria al 29′ innesca una ripartenza che Donk conclude con un tiro da fuori area che Marchetti neutralizza in due tempi. Al 32′ un cross di Lulic trova di nuovo la testa di Milinkovic-Savic, che manca d’un soffio il raddoppio confermando di essere sovrastante nel gioco aereo. Ed è proprio il serbo ad avere una nuova grande occasione al 40′: percussione di Candreva sulla destra e sul cross, dopo un rimpallo su Klose, arriva a centro area sul piede di Milinkovic-Savic che conclude però debolmente su Muslera. Ma al 44′ è il Galatasaray ad avere la palla match, con Denayer che sfonda la marcatura di Radu sulla destra e crossa per la testa di Umut Bulut, che prende bene il tempo e alza il pallone di poco sopra la traversa. E’ l’ultimo brivido e la Lazio supera lo spauracchio della Turk Telecom Arena con personalità, pur con la consapevolezza di essere solo a metà dell’opera.

IL TABELLINO

GALATASARAY-LAZIO 1-1

Marcatori: 12′ Sabri (G), 21′ Milinkovic-Savic (L)

GALATASARAY (4-2-3-1): Muslera; Denayer, Gunter, Balta, Carole (71′ Olçan); Donk, Chedjou; Sabri (78′ Bulut), Inan, Sneijder (89′ Yasin); Podolski. A disp. Gonen, Rodriguez, Kisa, Kaya. All. Mustafa Denizli

LAZIO (4-3-3): Marchetti; Konko, Mauricio, Hoedt, Radu; Milinkovic, Biglia, Parolo; Felipe Anderson (58′ Candreva), Matri (69′ Klose), Lulic (89′ Mauri). A disp. Berisha, Bisevac, Cataldi, Djordjevic. All. Stefano Pioli

Arbitro: Michael Oliver (ENG).

Ass: Oliver Gary Beswick-Stuart Burt. IV: John Brook. Add.: Craig Pawson-Robert Madley.

NOTE. Ammoniti: 20′ Donk (G), 60′ Parolo (L), 77′ Biglia (L). Recupero: 1’pt; 3′ st.

Sporting Torbellamonaca, parla Deigo Abatecola

di Ufficio Stampa Sporting Torbellamonaca

Non sono state fortunate le ultime settimane per lo Sporting Torbellamonaca, che ha rimediato tre sconfitte di fila. L’ultima è arrivata in casa, contro il Praeneste (1-3), in un match che poteva anche finire diversamente, parola dell’attaccante Diego Abatecola: “E’ stata una bella partita, combattuta. Secondo me abbiamo avuto più occasioni per segnare ma, come dice il mister, in questo momento siamo poco cattivi davanti alla porta. E’ questa la differenza con le altre squadre. Comunque non meritavamo di perdere”. Nonostante la sconfitta, lo Sporting è ancora undicesimo in classifica, con sei punti di vantaggio sulla zona play-out. “Credo che nonostante alcune difficoltà – dichiara Abatecola, capocannoniere arancio-nero nelle due stagioni precedenti – siamo un gruppo unito. Veniamo da tre, quattro anni passati insieme, salvo alcuni che si sono aggiunti quest’anno. Quindi credo in questo gruppo e in questa squadra che non mollerà, penso che possiamo salvarci tranquillamente”. Ora gli uomini guidati da Fabrizio Fiaschetti non vogliono fare altro che riscattarsi, consapevoli che ad attenderli c’è un mini ciclo di tre partite davvero interessante: è in programma prima lo scontro salvezza tra le mura del Castelverde, poi il derby interno contro la Borghesiana, ed infine il match in casa dell’attuale capolista Cavese. Secondo Abatecola, Castelverde e Borghesiana sono: “Sicuramente squadre alla nostra portata. Dobbiamo fare sei punti per arrivare con maggior tranquillità alla partita con la Cavese”. Mancano in tutto undici giornate alla fine del campionato e non vorrà certo concedersi cali di tensione lo Sporting Torbellamonaca, che ha tutte le carte in regola per mantenersi in una posizione tranquilla, come afferma Abatecola: “A tutti piace vincere sempre, ma spero semplicemente di fare più punti possibili. Non siamo inferiori a nessuno, possiamo farcela. I gol? Spero di farne tanti quanti bastano per portare la squadra alla salvezza”.

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