Lupa Frascati, Mastrantonio fa il punto: “Bilancio positivo”

Si chiude un 2015 da incorniciare in vista di un 2016 che, si spera, possa portare tante altre soddisfazioni in casa arancioamaranto e permettere alla società di via Conti di Tuscolo di fare ulteriori passi avanti nel proprio processo di consolidamento. Non solo la vittoria nel campionato di Prima Categoria: nell’anno solare che sta per giungere al termine sono arrivati risultati importantissimi e non parliamo solo di “numeri”. La creazione di una squadra femminile, che si sta facendo onore nel campionato di serie C, una Scuola Calcio che continua a essere un punto di riferimento sul territorio e che si avvia a diventare di Eccellenza, un settore giovanile florido e in continuo miglioramento sia per quanto riguarda l’offerta formativa sia per quel che concerne la crescita tecnica dei singoli gruppi, con conseguente soddisfazione dei ragazzi e delle rispettive famiglie.

“Il bilancio è sicuramente positivo – commenta il direttore generale Ernesto Mastrantonio .– Per quanto riguarda il lato agonistico il cammino della nostra prima squadra, al primo anno di Promozione, può considerarsi senza dubbio al di là delle aspettative. Molto bene anche i Giovanissimi Regionali, così come gli altri gruppi che stanno dimostrando di avere ottime potenzialità e che, sono convinto, nell’anno nuovo potranno fare il definitivo salto di qualità. Grande soddisfazione per la neonata squadra femminile, subito protagonista in campo, e per la nostra Scuola Calcio che ogni anno si arricchisce del contributo di validi professionisti, e che è diventata sempre più completa e a misura di ragazzo. Per quanto concerne l’apparato organizzativo stiamo già lavorando per il futuro, cercando di migliorare dando maggiore qualità ed efficienza a tutto l’apparato societario”.

Insomma una Lupa Frascati che può guardare con orgoglio al cammino fatto, ma che è già proiettata in avanti con l’obiettivo di restare un punto di riferimento importante non solo sul territorio, ma all’interno di tutto il panorama calcistico regionale.
“Colgo l’occasione – conclude Mastrantonio – per rivolgere i più sentiti auguri di Buone Feste a tutti i nostri atleti, grandi e piccoli, alle famiglie, ai nostri allenatori, ai dirigenti, alle società frascatane, all’Amministrazione comunale e alla Sts, ai tifosi e agli appassionati di questo meraviglioso sport”.

 

Ufficio Stampa Asd Lupa Frascati

Lettera aperta ad Attilio Ortenzi – Accademia Calcio Roma

di Gian Domenico Sale

e p.c.
Lega Nazionale Dilettanti
Associazione Italiana Arbitri
Ai giornalisti che mettono “Mi piace”
Ordine dei giornalisti del Lazio

Egregio Sig. Attilio Ortenzi,
sono Giandomenico Sale, il fotografo che ha realizzato, assieme al giornalista Giordano Galeazzi, il servizio titolato “Botte di Natale” sul Nuovo Corriere Laziale di lunedì 14 dicembre 2015. Sono rimasto amaramente sorpreso riguardo la sua intenzione, espressa al sig. Galeazzi, di non far svolgere più alla testata il suo lavoro solo per aver testimoniato null’altro che un fatto accaduto a margine della partita “Accademia Calcio Roma – Certosa”, per il campionato Juniores Elite.

Il mio stupore si è trasformato in disgusto nel leggere la frase “Giornalisti Sciacalli” riferita al nostro titolo, confrontandolo con quello di un’altra testata che ha omesso di riportare quanto accaduto.
Sig. Ortenzi, per la carica che ricopre si dovrebbe vergognare di usare certe espressioni verso persone che fanno semplicemente il loro dovere.
Giornalisti sciacalli”: se denunciare o mettere in evidenza un fatto di violenza vuol dire essere un giornalista sciacallo, benissimo, io sono uno sciacallo.
Non è la prima volta che metto in evidenza atti di violenza e non sarà l’ultima.
Ci tengo a sottolineare alcuni punti:
1) Nessuno ha messo in dubbio la bellezza della partita: inoltre, è stato dichiarato che grazie ai responsabili delle due società, che sono prontamente intervenuti, gli animi si sono calmati.
2) Invece di lasciarsi andare a offese gratuite, pensi a mettere in sicurezza l’area riservata ai giocatori e all’arbitro (vedi foto), perché ha rischiato che all’interno dell’area potesse scoppiare una rissa mettendo a repentaglio l’incolumità di tutti i presenti.  Le faccio presente che il chiavistello della porta di accesso si trova dalla parte del pubblico e non come sarebbe normale all’interno dell’area. Questo rende possibile l’accesso a persone non autorizzate, mettendo a repentaglio anche l’incolumità dei tesserati. Al Tor di Quinto, riscontrando la presenza di persone estranee all’interno dell’area tecnica per un fatto analogo poche settimane fa, hanno inflitto una multa di €. 800,00 (mi sembra che questa sia la cifra).
3) La sua dichiarazione che “Non permetterà a nessun giornalista della nostra testata di avere accesso all’Academy Sport Center” è dovuta al fatto che ha da nascondere qualche cosa?
Il diritto di cronaca è legittimo e non si imbavagliaIo ho accesso al campo campo come giornalistaassicurato contro danni causati a terziiscritto all’Ussi (unione stampa sportiva italiana) di cui la LND è partner. Per cui la chiamo in causa e a prendere provvedimenti per l’atteggiamento preso da parte dell’Accademia calcio
4) Un pensiero anche ai giornalisti dal “Mi piace” facile su Facebook: o mentre fate cronaca dormite o fate finta di non vedere (le foto pubblicate lo dimostrano). E’ vergognoso che un giornalista metta un mi piace sotto un “Giornalisti sciacalli”. Mi sarei aspettato più solidarietà o quanto meno una ricerca della verità: siete capaci soltanto di condannare genericamente qualsiasi forma di violenza ma mai entrare nel merito.
Tanto vi dovevo. Riporto in basso la convenzione stipulata con l’Ussi dalla Lega Nazionale Dilettanti, giusto per rinfrescare un po’ la memoria.

LEGA DILETTANTI, CONVENZIONE STIPULATA CON L’USSI (UNIONE STAMPA SPORTIVA)
ROMA, 31 luglio 2009 – Una legge quadro sul dilettantismo sportivo che possa servire non solo al mondo del calcio, ma a tutte le federazioni: è questo l’obiettivo della proposta di legge che il vice presidente federale e presidente della Lega Nazionale Dilettanti Tavecchio ha presentato pochi giorni fa al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo sport, Rocco Crimi, e che ha illustrato questa mattina nel corso di una conferenza stampa. “Con questa proposta – ha spiegato Tavecchio – non ci rivolgiamo soltanto ai dilettanti del mondo del calcio, ma a tutto il dilettantismo sportivo, fatto da 85 mila associazioni e oltre 5 milioni tra tesserati e praticanti. La legge vuole andare a toccare il concetto di uniformità nel nostro ambiente, che oggi gestisce i dilettanti in modo specifico, quasi ad personam”.
Diversi gli obiettivi, tra cui: dare valenza legislativa a tutto il movimento dilettantistico; inquadrare in maniera completa e dettagliata la configurazione giuridica; il riconoscimento delle società e delle associazioni sportive; le disposizioni tributarie; la tutela sanitaria e soprattutto la questione degli impianti sportivi, che sta molto a cuore al presidente della LND. Il presidente della LND che spera, in questa battaglia, di trovare alleanze nelle altre federazioni, ha richiamato l’attenzione sul problema degli stadi: “Il Governo non ci ha nemmeno convocato per la nuova legge sugli stadi – ha spiegato Tavecchio – eppure la nostra realtà fatta da 14 mila impianti sportivi, 15 mila società calcistiche, 1 milione di tesserati meriterebbe più attenzione: Non ci sono solo i 20 stadi delle società di serie A, ci siamo anche noi”. Nella stessa sede la LND ha presentato la convenzione stipulata con l’Unione Stampa Sportiva Italiana (U.S.S.I.): attraverso questo accordo, verranno semplificate le procedure di richiesta di accredito per i giornalisti sportivi iscritti all’U.S.S.I., ai quali sarà consentito il libero accesso alle manifestazioni sportive organizzate dalle società affiliate alla LND senza necessità di accrediti e iter burocratici. Alla presenza del direttore generale Valentini e del segretario nazionale della FNSI, Tavecchio ha ricevuto dal presidente dell’USSI Luigi Ferrajolo, la tessera numero 1: “L’Ussi – ha sottolineato il presidente della LND – garantisce al nostro mondo una rappresentanza e uno spazio che i grandi media ci negano. Per questo il rapporto con loro deve essere preferenziale”. “Si tratta di un accordo rivoluzionario – ha sottolineato Ferrajolo – dalla prossima stagione per gli iscritti all’Ussi, basterà esibire la tessera per avere  libero accesso alle manifestazioni dei dilettanti. E’ una semplificazione estrema, un accordo importante che riguarda i nostri 3 mila iscritti e le 15 mila società di calcio dilettantistiche”. Soddisfazione è stata espressa anche da Valentini. “Questo accordo sarà una sorta di telepass – ha spiegato il direttore generale – per tutti quei ragazzi che fanno fatica a entrare negli stadi della Lega Dilettanti, dove molto spesso devono confrontarsi con una realtà difficile: E’ un modo per rispettarsi reciprocamente”. (Fonte FIGC)

 

 

Ortodossi e Cattolici. Analogie e differenze

di Simone CORBETTA

Fino all’anno 1054 DC, non esisteva alcuna differenza formale fra Cristiani Ortodossi e Cattolici in quanto il mondo cristiano era unito ed esistevano cinque patriarcati che guidavano spiritualmente il mondo allora conosciuto: Il patriarcato di Costantinopoli, Patriarcato di Gerusalemme, Patriarcato di Alessandria d’Egitto, Il patriarcato di Antiochia ed il Patriarcato di Roma. A causa, però, delle invasioni barbariche che iniziarono ad interessare il territorio dell’impero romano d’occidente a partire dal IV secolo DC, si iniziarono a delineare alcune differenze riguardo il rito e la pratica del culto cristiano tra oriente ed occidente. In particolare, episodio eclatante, risulta essere la creazione per opera dei Longobardi di un intero stato appartenente alla chiesa di Roma, lo stato della chiesa, il cui primo nucleo risale al 754 DC. Questo episodio, col passare dei decenni, provocò molti contrasti con il Patriarcato di Costantinopoli che allora aveva un ruolo di egemonia spirituale in tutto il mondo cristiano, in particolare, a partire l’imperatore del Sacro Romano Impero Carlo Magno iniziò ad introdurre vari cambiamenti a livello dogmatico e canonico nel culto cristiano. Ad esempio introdusse l’obbligo di celibato per i sacerdoti, mentre precedentemente a tutti i membri del clero era permesso contrarre matrimonio, purché lo facessero prima di prendere gli ordini.  A parte questo, poi, sempre Carlo Magno, favorì l’uso di una formula modificata del credo niceno-costantinopolitano detto del filioque nella quale nella dicitura credo nello Spirito Santo che procede dal Padre veniva aggiunto e dal figlio con conseguente modifica di quanto era stato codificato dai padri della chiesa durante il concilio ecumenico di Nicea- Costantinopoli. Questo ed altre successive graduali modifiche dei dogmi, stabiliti dai 7 concili ecumenici della chiesa indivisa, portarono alla rottura dei rapporti fra il Patriarcato di Costantinopoli e la Chiesa di Roma con lo scisma del 1054. Da quel momento in poi la chiesa di Costantinopoli iniziò a chiamarsi Ortodossa(dal greco Ορθός = giusta, corretta + Δόξα = opinione, cioè corretta opinione) , mentre quella di Roma, Cattolica( dal greco καθολικός = universale). Differenze successive si presentarono nella somministrazione dei sacramenti in quanto la chiesa cattolica smise di effettuare il battesimo per immersione, modificò il segno della croce, la comunione che anziché essere servita con pane lievitato e vino(a significare il corpo ed il sangue di Cristo) iniziò ad essere data con pane azzimo( l’ostia). In conclusione, merita particolare attenzione il culto delle icone e dei Santi, che mentre nella chiesa Cattolica tende ormai a scomparire, in quella Ortodossa è ancora vivo e sentito dai fedeli.

Manita del Tor di Quinto

(Foto di Gian Domenico Sale relativa alla partita Tor di Quinto – Montespaccato del 30/10/15. Per vedere l’album completo cliccare qui – – > https://goo.gl/ofwbT2)

Ampio successo per il Tor di Quinto che supera per cinque a zero il Tor Sapienza, con la formazione di Mister Vergari che torna alla vittoria dopo il pareggio esterno di una settimana prima e mantiene la testa della classifica.
Fin dai primi minuti di gara i padroni di casa dimostrano immediatamente le loro qualità importanti, con D’Andrea che, dopo nemmeno un giro di orologio, approfitta di una disattenzione difensiva ospite e calcia in porta, ma il tiro debole e centrale termina tra le braccia del portiere avversario.
I rossoblù continuano ad attaccare e poco più tardi, al 4’, sbloccano il punteggio con Baldazzi, che indossa i panni dell’attaccante e in area rivale si avventa come rapace su una ribattuta di Di Maulo e spedisce la sfera in rete.
Il Tor di Quinto non si ferma e mantiene il pressing alto, costringendo i gialloverdi a chiudersi nella propria trequarti di campo e a creare con difficoltà azioni offensive, con il nove casalingo, D’Andrea, che sfiora il raddoppio con un tapin al volo da pochi passi.
Il Tor Sapienza prova ad uscire dalla propria parte di campo e ad affacciarsi in avanti riuscendoci al quarto d’ora con Crescenzi che scatta sulla fascia, si accentra e appoggia a Giustinelli, con quest’ultimo che calcia al volo e sfiora non di molto lo specchio della porta.
Nei minuti conclusivi del primo tempo Giustinelli, uno dei più pericolosi tra i suoi, sfiora il pareggio con una conclusione dal limite, ma impatta sulla traversa.
Nella ripresa i ritmi continuano ad essere elevati, con i rossoblù che controllano il possesso passa in attesa del momento giusto per incidere e aumentare il vantaggio, che avviene al 17’st quando sempre Baldazzi realizza la personale doppietta e aumenta il divario tra le squadre con un colpo di testa ravvicinato.
Il Tor di Quinto approfitta del momento favorevole e due minuti più tardi realizza anche la terza rete dell’incontro con D’Andrea che gonfia la rete con un preciso colpo da biliardo.
Il punteggio cambia nuovamente al 38’st quando Penge disegna dai venti metri una parabola da applausi che non lascia scampo all’estremo difensore avversario e si insacca all’incrocio dei pali.
Prima del triplice fischio dell’arbitro vi è ancora tempo per l’ultima rete, a siglarla è Acanfora che chiude l’incontro sul definitivo cinque a zero con un preciso colpo di testa.
Per il Tor di Quinto è un importante successo che permette di mantenere il vantaggio dalle prime inseguitrici in testa al girone in attesa delle prossime sfide.

Lorenzo Petrucci

Il Tabellino 

TOR DI QUINTO – TOR SAPIENZA 5 – 0
MARCATORI 4’pt, 17’st Baldazzi, 19’st D’Andrea, 38’st Penge, 43’st Acanfora
TOR DI QUINTO Somma 6 (30’st Leacche 6), Roviti 6 (20’st Di Serio 6), Scaglietta 6, Baldazzi 8 (25’st Sica 6), Paniconi 6 (27’st Peluso 6), Desideri 6.5, Nicolucci 6.5 (35’st Acanfora 7), Meledandri 7, D’Andrea 7.5, Penge (C) 7.5 , Mattei 6 PANCHINA Costantini, Volponi ALLENATORE Vergari
TOR SAPIENZA Di Maulo 6, Birumbi 6 (20’st Navarra), Tempesta 6, Di Cristofano 6 (1’st Giorgi 6), Catalano 6, Messina 6 (23’st Ilardo), Sirna 6, Taddei (C) 6.5 (1’st Pulsinelli 6), Giustinelli 6.5 (27’st Di Bisceglie), Crescenzi 6.5, Sugoni 6 PANCHINA Faiola, Tiravia ALLENATORE Citernesi
ARBITRO Eletti di Tivoli
NOTE Ammoniti Roviti (TdQ), Sirna (TS) Angoli 9 – 1 Rec. 0’pt – 0’st.

La Roma torna alla vittoria: Florenzi e Sadiq sugli scudi

 

Torna alla vittoria la Roma e lo fa nel migliore dei modi davanti al proprio pubblico, battendo per due a zero il Genoa, grazie alle reti, di Florenzi e del Primavera Sadiq.
Con l’avvio della partita la prima occasione è per gli ospiti, che si rendono pericolosi con Tachtsidis che in azione di calcio d’angolo salta più alto di tutti ma non indirizza bene il colpo, con la sfera che non centra l’obiettivo.
Nella parte iniziale di gara i giallorossi riescono con difficoltà ad affacciarsi dalle parti di Perin, anche per merito del Genoa ben schierato quest’oggi da Mister Gasperini.
La Roma riesce a trovare spazi in zona offensiva al quarto d’ora con un colpo di testa di Gervinho, con l’ivoriano che cerca e trova l’incrocio dei pali, ma il tiro debole è facile preda di Perin.
Dopo una fase di stallo, nella quale le due squadre si eguagliano e non regalano particolari emozioni, il match si riaccende in conclusione di tempo, poco prima dell’intervallo con il genoano Gapke che recupera un pallone a centrocampo, scatta palla al piede e dal limite tenta la conclusione, con Szczesny che blocca centralmente.
E’ però la Roma a trovare il gol al 42’: cross dalla sinistra di Digne con Dzeko che la tocca quanto basta per Florenzi che di rabbia scaraventa la palla in rete.
Nella ripresa i padroni di casa passano subito vicini al raddoppio con Salah che calcia in diagonale, col tiro che termina di un nulla fuori a lato.
Il Genoa non è da meno e pochi minuti più tardi il neoentrato Lazovic scalda i guantoni al portiere romanista costringendolo a compiere un non facile intervento per deviare la sfera in angolo.
Il match si gioca molto a fiammate, con le due formazioni che si accendono ad intermittenza, con non frequenti azioni nelle due parti di campo.
Al 25’st prova a chiudere la partita la Roma: cross dalla fascia destra di Nainggolan che pesca Dzeko, con l’attaccante bosniaco che da pochi passi calcia in porta  ma sulla linea trova il salvataggio di Munoz.
A pochi istanti dallo scadere, al 44’st, mette il punto esclamativo sull’incontro il giovanissimo Sadiq che, su assist al contagiri di Vainqueur, schiaccia di testa e realizza il personale primo gol in Serie A.
Dopo un ampio recupero l’arbitro fischia la fine dell’incontro, con la Roma che torna al successo e ora avrà tutto il tempo durante la pausa natalizia per recuperare e ripartire al pieno delle forze con la ripresa del campionato.

Lorenzo Petrucci

Il Tabellino

MARCATORI 42’pt Florenzi (R), 44’st Sadiq (R)
ROMA 
Szczesny, Florenzi, Manolas, Rudiger, Digne, Pjanic (20’st I. Falque), De Rossi (C), Nainggolan (42’st Vainqueur), Salah (37’st Sadiq), Dzeko, Gervinho PANCHINA Lobont, De Sanctis, Castan, Emerson, Maicon, Uçan, ALLENATORE Garcia
GENOA 
Perin (C), Izzo, Munoz, De Maio, Ansaldi (12’st Pandev), Capel, Rincon, Tachtsidis (18’st Cissokho), Ntcham, Laxalt, Gapke PANCHINA Lamanna, Ujkani, Figueiras, Dzemaili, Scannapieco ALLENATORE Gasperini
ARBITRO 
Gervasoni di Mantova
ASSISTENTI 
Passeri – Longo
QUARTO UFFICIALE 
De Pinto di Bari
ARBITRI ADDIZIONALI D’AREA 
Orsato – Pairetto
NOTE Espulso 
al 29’st Dzeko (R) Ammoniti al 9’pt Laxalt (G), al 21’pt Nainggolan (R), al 28’pt Florenzi (R), al 35’pt Pjanic (R) Angoli Rec. 2’pt – 5’st.

I flussi migratori attraverso la Grecia

di Simone CORBETTA

La Grecia è da secoli un crocevia sia di rotte commerciali che di flussi migratori tra oriente ed occidente. Non a caso costituisce il confine sud orientale dell’attuale unione europea e per tale motivo si trova ad essere investita dalle ingenti ondate migratorie che stanno caratterizzando il medio oriente ed in particolare la Siria e l’Iraq. Questi flussi non risultano indifferenti per quanto concerne l’equilibrio socio-economico del paese in quanto sembrerebbe che questa gente anziché dirigersi verso paesi del nord Europa, sia in un certo senso costretta a rimanere confinata nella penisola ellenica a causa della reticenza dei paesi balcanici come la FYROM (Former Yugoslavian Republic Of Macedonia)e l’Ungheria nonchè dell’Austria ad accogliere i migranti come del resto si può vedere dal fatto che l’Ungheria abbia innalzato un muro sui suoi confini meridionali e la FYROM minacci di fare altrettanto . Per la Grecia questo potrebbe rappresentare anzitutto un problema di tensioni sociali dato che la popolazione ammonta a circa 10.5 MLN di abitanti e la maggior parte è residente nell’area di Atene e del porto del Pireo proprio dove si concentrano il maggior numero di migranti provenienti dalle isole dell’Egeo, ed in secondo luogo economico dato l’ingente sforzo che è chiamato a fare un governo che è già impegnato con il problema della crisi economica che ormai attanaglia il paese ormai dal lontano 2008.

Coppa Italia Eccellenza, il Cassino passa a Morolo e si qualifica ai quarti di finale

COPPA ITALIA ECCELLENZA – RITORNO OTTAVI DI FINALE

MOROLO CALCIO – CASSINO 0-2

MARCATORI Calcagni (C) 27’pt, Corrado (C) 36’st
MOROLO CALCIO Fiorini, Cicciarelli, Panaccione, Piscopo (32’st Cantagallo), Lisi (C), Santarelli, Mata (23’st Ciocchetti), Leccese, Perrotti, Movila, Carlini (41’st Colò) PANCHINA Minnucci, Paris G., Paris F., ArduiniALLENATORE Adinolfi
CASSINO Della Pietra (14’st Mouton), Masciantonio (37’st Davino), Amitrano, Partipilo, De Paola, Marcurio (C), Corrado (41’st Della Ventura), Darbor, Calcagni, Pontecorvi, Belmare PANCHINA Formisano, Campobasso, Pirolli, Calemme. ALLENATORE Castellucci
ARBITRO Di Francesco di Ostia Lido
ASSISTENTI Petrella di Albano Laziale e Boccaccini di Ciampino
NOTE Espulso Della Ventura (C) al 47’st per comportamento scorretto. Ammoniti Cicciarelli, Masciantonio, Mercurio. Angoli: 2-5. Rec. 2’pt – 2’st.

di UFFICIO STAMPA ASD MOROLO CALCIO 1966

Termina l’avventura del Morolo in Coppa Italia. I ragazzi di mister Emiliano Adinolfi, infatti, si inchinano al Cassino. Calcagni e Corrado firmano il successo bianco-blu. Al ‘Nando Marocco’ Lisi e compagni non riescono quindi a ribaltare il punteggio (2-0) del match di andata disputato al ‘Salveti’. Le contendenti si presentano al delicato appuntamento di fatto con le formazioni titolari. I padroni di casa si schierano con un 4-3-3 a trazione anteriore. Santarelli e Lisi centrali di difesa dinanzi a Fiorini. Leccese in cabina di regia. Carlini, Perrotti e Movila in attacco. Mister Ezio Castellucci, dal canto suo, opta per il classico 4-4-2. Mercurio comanda la retroguardia. Partipilo e Darbor dominano in zona nevralgica. Corrado e Pontecorvi sulle fasce. Beltrame a supporto di Calcagni. Pronti via e Calcagni mira la porta. Di poco alto. Risponde subito il sodalizio biancorosso con Perrotti. Della Pietra blocca sicuro. Al 6’pt Fiorini non trattiene la conclusione di Pontecorvi. Capitan Lisi interviene e sventa la minaccia. Intorno al quarto d’ora Masciantonio esegue un retropassaggio avventato sul quale si fionda Perrotti. Il portiere ospite Della Pietra smanaccia prodigiosamente. Passano cinque minuti e Calcagni, al culmine di un contropiede, colpisce in pieno il palo. Al 26’pt Carlini sfiora la rete con una punizione dal limite. In un batter d’occhio il Cassino passa in vantaggio. Corrado giunge sul fondo e serve l’accorrente Calcagni. Il numero 9 trafigge con freddeza Fiorini. Allo scadere della prima frazione Mattia Perrotti, di testa, chiama Della Pietra agli straordinari. Nella seconda frazione il Morolo prova invano ad impensierire la compagine avversaria. Gli ospiti amministrano lucidamente il tesoretto. Al 12’st Movila, ben imbeccato da Leccese, si fa ipnotizzare ancora da Della Pietra. L’incontro va in archivio al 36’st. Corrado sigla un gol da applausi dai 25 metri. Fiorini non può nulla.

Tempo di Coppa Italia per la Res Roma Move Up

di Ufficio Stampa Res Roma Move Up

Con la serie A ferma per gli impegni azzurri, il calcio femminile italiano si prepara al week end dedicato alla Coppa Italia, e per la Res Roma Move Up è il momento di ospitare il Catania, nel match valido per il secondo turno della competizione iridata.
Le giallorosse giungono all’appuntamento dopo aver vinto il girone eliminatorio collezionando due vittorie ed un pareggio contro le altre squadre romane partecipanti ai campionati nazionali.
Discorso identico per le rossoblu catanesi che hanno vinto il girone siciliano.
In casa Res Roma Move Up sicura le assenze di Coluccini e di Ciccotti, e con molta probabilità mister Melillo darà spazio a quelle calciatrici che finora hanno collezionato meno minuti di gioco, dando loro la possibilità di dimostrare che meritano la maglia giallorossa.
Le dichiarazioni pre gara del tecnico romano Fabio Melillo: «Abbiamo voglia di passare il turno perché è una competizione a cui teniamo in maniera particolare, e soprattutto ci serve per migliorare alcune nostre prerogative, alcuni nostri aspetti tecnici che miglioreranno giocando. Quindi è un test importante che affronteremo con voglia e determinazione. Il resto delle ragazze sono disponibili, si sono bene allenate questa settimana e hanno voglia di superare il momento che ci ha visto fino ad ora raccogliere meno di quello che meritavamo pur non brillando al 100%. Quindi c’è voglia di fare e sono sicuro che sabato le ragazze sul campo dimostreranno di essere squadra di rango».

Inizio gara ore 14.30 – centro sportivo Savio, campo “R.Vianello” – ingresso gratuito.

Morolo: le parole del Presidente Costantini sul vivaio biancorosso

Il Morolo perde 2-0 il match di andata contro il Cassino valevole per gli ottavi di finale di Coppa Italia. Mercurio e Corrado firmano le reti nell’incontro del ‘Salveti’.
La prossima settimana si terrà la gara di ritorno al ‘Nando Marocco’. Occorre però sottolineare l’utilizzo da parte del mister biancorosso Emiliano Adinolfi di molti ragazzi nati tra il 1996 ed il 1998 nella formazione titolare. Questo dato conferma il proficuo lavoro che lo staff societario sta portando avanti, finalizzato alla valorizzazione dei ragazzi cresciuti nel Settore Giovanile. Le compagini del vivaio, guidate rispettivamente da Di Pofi, D’Alessandris e Santarelli, stanno ben figurando nelle rispettive categorie Regionali e Provinciali.
Ecco alcune dichiarazioni rilasciate dal Presidente del Morolo Calcio Costantini sul tema della ‘cantera’ biancorossa: «La valorizzazione del vivaio risponde da sempre alla politica societaria da noi voluta con assoluta convinzione. Da molti anni poniamo in essere questa mentalità che, a quanto pare, sta dando i suoi frutti. Sono orgoglioso e soddisfatto di tutto ciò. Le basi si devono formare a partire dalla Scuola Calcio. Con il tempo i ragazzi crescono e molti riescono ad inserirsi in pianta stabile nella Prima Squadra, riuscendo ad offrire un rilevante contributo. Per questo faccio i complimenti alla dirigenza e poi ai tecnici che allenano i nostri talenti del futuro».

Lega Pro: Lupa Castelli, esonerato Galluzzo

di Andrea SANTELLA

Giorgio Galluzzo non è più l’allenatore della Lupa Castelli Romani, club capitolino del girone C di Lega Pro. Fatale la sconfitta di Cosenza per il tecnico. Ecco il comunicato ufficiale della società:

“La società Lupa Castelli Romani comunica che in data odierna il tecnico Giorgio Galluzzo è stato sollevato dall’incarico di responsabile tecnico della prima squadra. Ufficiali anche le dimissioni dell’allenatore in seconda Andrea Piervincenzi.
La società ringrazia Galluzzo e Piervincenzi per il lavoro svolto in questi due anni e gli augura le migliori fortune umane e professionali. In attesa che venga comunicato il nome del sostituto, la squadra é stata momentaneamente affidata ai collaboratori tecnici Franco Cioci e Mauro Taraborelli”.

Il sito della testata che segue lo sport giovanile e dilettantistico della regione Lazio.