Asd Judo Energon Esco Frascati, strepitosa Favorini: seconda al trofeo internazionale Alpe Adria

Sabato e domenica scorsi a Lignano Sabbiadoro si è svolta la 21esima edizione del trofeo internazionale di judo “Alpe Adria” che ha visto calcare le sei aeree di combattimento da ben 1259 atleti provenienti da dieci nazioni tra le quali l’Azerbaijan che si è aggiudicato il trofeo. Alla manifestazione hanno partecipato quattro atleti dell’Asd Judo Energon Esco Frascati, accompagnati dal tecnico Mauro Favorini. Tra i maschi ha gareggiato Matteo Cantarini che ha esordito nella classe Cadetti, pagando lo scotto dell’inesperienza e della sua ancora non completa maturità tecnica e fisica rispetto ai suoi rivali più grandi di quasi tre anni e venendo eliminato al primo turno. Sfortunata nel sorteggio, invece, Zoe Zibellini nella categoria 48 kg che al primo turno perdeva per immobilizzazione con la torinese Avila del Kumiai To che arrivava in finale, permettendo il suo recupero. Nel successivo incontro Zoe, purtroppo, si è dovuta piegare all’esperienza e bravura della Castagnola. Entrambe le sue avversarie concludevano al terzo posto in una categoria dominata dalla romana Giulia Santini del F.Florida. Buona la prova di Veronica Farina nella categoria 52 kg che al primo incontro batteva per strangolamento la lombarda Di Filippo, nel turno successivo sempre con la stessa tecnica batteva la Iavazzo dell’A.S. Fitness Florida, nella finale della poule subiva a pochi secondi dal termine un waza ari dalla Silveri del Banzai Cortina. Nei recuperi veniva eliminata definitivamente perdendo con la Giardino e concludendo così la gara al nono posto. Grande la prova di Flavia Favorini che si è confermata la più forte delle italiane nella categoria 57 kg, che con enormi sacrifici è riuscita a mantenere. L’atleta dell’Asd Judo Energon Esco Frascati ha conquistato una preziosa medaglia d’argento, cedendo nel finale alla croata Oberan per somma di sanzioni. L’incontro è stato influenzato dalle decisioni arbitrali che hanno penalizzato a senso unico la Favorini, portandola alla squalifica. Flavia ha messo in mostra un ottimo judo prima di arrivare alla finale con la croata, vincendo cinque incontri: prima per ippon di tai o toshi sulla brianzola Giacomucci, poi per leva al braccio la Pellegrini del Judo Trani e per grande spazzata d’anca la Porro, infine per strangolamento la napoletana Fusco dello Star Judo Maddaloni ed in finale di poule la torinese Pellitteri dell’Accademia, marcando prima yuko, poi waza ari ed infine immobilizzazione. La gara è stata seguita dalla Commissione Nazionale dell’attività giovanile composta dai maestri Laura Di Toma, Sandro Piccirillo e Nicola Moraci (presidente anche del club tuscolano) che ha commentato così la gara: «Questo torneo che apre la stagione internazionale del judo per i Cadetti (under 18) si è confermato come un appuntamento di ottimo livello. Sono soddisfatto delle prestazioni dei molti atleti azzurri che hanno partecipato all’Alpe Adria come la romana Giulia Santini, il torinese Aramu, l’umbra Calagreti e la frascatana Flavia Favorini. Questi atleti si sono confermati i più forti nelle loro categorie e sicuramente ripercorreranno lo stesso cammino intrapreso lo scorso anno che, dopo avere disputato diversi tornei in giro per l’Europa, li condurrà fino ai campionati d’Europa che si svolgeranno a luglio in Finlandia».

Ufficio Stampa

Nuova Virtus, Buzi: «Buona la prima con mister Damiani, avanti così»

La Nuova Virtus ha voltato pagina. La scorsa settimana si è registrata la separazione con mister Luca Santamaita al quale il club marinese è sicuramente grato per le imprese realizzate nei campionati di Terza e Seconda categoria (doppia promozione in due anni sotto il nome di Real Cava Frattocchie) e per il costante impegno tenuto nel corso di queste due stagioni e mezzo. Da domenica scorsa sulla panchina della Nuova Virtus siede mister Sergio Damiani che ha debuttato con una convincente vittoria (3-1) a Ostia Antica, sul campo della Virtus Poli. Il capitano Paolo Buzi (che indossa la fascia anche per l’assenza del titolare dei gradi Francesco Migliari) commenta così la vittoria della squadra. «Una partita davvero ben giocata anche nel primo tempo, che abbiamo chiuso sotto di una rete presa sugli sviluppi di una palla inattiva. A inizio ripresa siamo entrati in campo con ancora maggiore determinazione e nel giro di pochi minuti l’abbiamo ribaltata prima con il neo entrato Tiberi che ha premiato la scelta del mister di inserirlo e poi con un gol di Simone Sciamanna. Poco dopo loro sono rimasti anche in dieci e noi abbiamo triplicato con il sigillo di Matrullo». Il jolly classe 1984 della Nuova Virtus (domenica scorsa ha iniziato da esterno destro difensivo, spostandosi a sinistra dopo l’infortunio di Izzo, ma in passato ha giocato anche sulla linea mediana) parla delle prospettive della squadra marinese. «Con la finestra di mercato di dicembre, si è nettamente alzata la qualità media del gruppo, ora ci sono giocatori di categoria superiore e bisogna per forza risalire la classifica. Purtroppo la sconfitta interna con la Nuova Castelli Romani di qualche settimana fa è stata molto pesante e ci ha tagliato un po’ le gambe per la rincorsa: ora sappiamo di non poter più sbagliare, anche se la cosa più importante è quella di gettare le basi per costruire una squadra forte in vista della prossima stagione». Domenica si torna a giocare al Ferraris: avversario il Città di Nettuno settimo con due punti in più della Nuova Virtus. «Una squadra ben messa fisicamente che sta attraversando un ottimo periodo. Non sarà semplice – osserva Buzi -, ma dobbiamo cercare di vincere per alimentare i nostri sogni».

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Virtus Divino Amore, Capone: «Siamo in testa, proviamo a rimanerci»

La Virtus Divino Amore incrocia le dita. Alcune squadre della sua agonistica sono molto vicine alla vetta o direttamente al comando del proprio girone. E’ il caso dei Giovanissimi provinciali fascia A allenati da Angelo Capone che al momento anticipano il Torre Angela di un punto, la Lepanto Marino di quattro e il De Rossi di cinque. «Non sarà facile mantenere la prima posizione, ma ci proveremo – dice l’allenatore del club capitolino – Le prime due inseguitrici sono molto ben attrezzate e tra l’altro avremo gli scontri diretti sul loro campo: cercheremo di farci trovare pronti». Nell’ultimo turno la squadra ha vinto con un netto 4-0 sul campo del Cecchina grazie alla doppietta di Forti e alle reti di Durante e Betti. «Nel primo tempo abbiamo avuto qualche difficoltà, soprattutto per adattarci a un terreno di gioco misto tra terra e erba naturale. Comunque all’intervallo eravamo già in vantaggio per 2-0 e avevamo pure sbagliato un calcio di rigore con Cristofani. Nella ripresa i ragazzi si sono sciolti e hanno prodotto anche un calcio migliore, meritando ampiamente la vittoria. Temevamo questa gara per la spigolosità dell’avversario e per il fatto di andare su un campo non semplice, ma la squadra ha fatto una buona prestazione». Nel prossimo turno la Virtus Divino Amore ospiterà (calcio di inizio domenica alle 9,30) il Borgo Don Bosco. «Una gara teoricamente alla nostra portata – dice Capone -, ma meglio non fidarsi perché in questo periodo molte squadre sono state rinforzate con nuovi innesti rispetto all’inizio della stagione». In pochi probabilmente avrebbero pronosticato che i Giovanissimi provinciali del club capitolino potessero essere così competitivi. «In estate abbiamo perso un paio di elementi importanti – ricorda Capone -, ma il gruppo ha lavorato tantissimo e sta esprimendo davvero tanta qualità. Se siamo al primo posto il merito è tutto dell’impegno e dell’abnegazione giornaliera di ogni singolo giocatore di questa squadra».

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Coppa Italia, Morata e Dybala ipotecano la finale

di Ramona GIATTINO

La Juventus domina e affonda l’Inter con un tris che per i nerazzurri sarà difficile recuperare nella gara di ritorno. Nella serata allo Stadium Morata si sblocca e torna al gol che gli mancava dal 4 ottobre. Prima va a segno su rigore, poi nella ripresa si fa rivedere con una bella conclusione delle sue.

L’Inter parte bene ma soffre l’organizzazione della retroguardia bianconera e non riesce a rendersi mai veramente pericolosa, soprattutto quando rimane in inferiorità numerica.

La Juve si fa pericolosa dopo appena due minuti con Morata che controlla palla e approfitta dell’inserimento di Asamoah. Il ghanese però, disturbato dalla difesa nerazzurra, non trova lo specchio della porta.

Un intervento di Medel con il braccio sulla punizione battuta da Cuadrado scatena le proteste dei bianconeri che chiedono a Tagliavento il calcio di rigore. Per il direttore di gara però il tocco del cileno è involontario.

Al 21’ Cuadrado si fa vedere con una bella azione personale che conclude con il tiro da fuori che però si spegne di poco sul fondo.

Murillo al 36’ atterra Cuadrado, lanciato in area, e Tagliavento punisce l’intervento con il calcio dagli undici metri. Morata si incarica dell’esecuzione e supera Handanovic con un tiro imparabile sotto la traversa.

Al ritorno dagli spogliatoi, cresce il ritmo e la partita si fa più intensa.

Morata porta a casa una doppietta al 63’. Lo spagnolo approfitta di una bella azione in percussione della Juve e quando si trova la palla tra i piedi, dalla respinta di Felipe Melo sul cross di Evra, con una bella girata gonfia la rete di Handanovic.

Al 70’ l’Inter rimane in dieci. Murillo, già ammonito, butta giù Cuadrado e Tagliavento lo manda anzitempo negli spogliatoi.

Jovetic fallisce clamorosamente la palla del 2-1 lisciando il pallone davanti a Neto.

Allegri manda dentro Dybala al posto di un non incisivo Mandzukic. Il tecnico si affida all’estro dell’argentino per archiviare la pratica. Dybala non delude le aspettative del suo allenatore e all’83’ mette il suo sigillo sulla gara con una conclusione di sinistro dal limite che passa tra le gambe di Handanovic.
Il bottino dei bianconeri si appesantisce e complica la strada dei nerazzurri.

IL TABELLINO

JUVENTUS-INTER 3-0

MARCATORI: Morata (J) su rigore al 36′ p.t.; Morata al 18′, Dybala al 38′ s.t.
JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Caceres, Bonucci, Chiellini; Cuadrado (dal 45’ st Padoin), Pogba, Marchisio, Asamoah, Evra (dal 38’ st Alex Sandro); Morata, Mandzukic (dal 32’ st Dybala). A disp. Buffon, Rubinho, Barzagli, Rugani, Lichtsteiner, Hernanes. All. Allegri
INTER (4-1-4-1): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Nagatomo; Melo (dal 19’st Brozovic); Biabiany (dal 32’ st Icardi), Medel, Kondogbia, Ljajic (dal 35’ st Juan Jesus); Jovetic. A disp. Carrizo, Berni, Ranocchia, Telles, Montoya, Santon, Gnoukouri, Palacio, Manaj. All. Mancini
ARBITRO: Tagliavento di Terni
NOTE: Espulso Murillo al 25’ st per doppia ammonizione. Ammoniti Bonucci (J), Miranda (I) e Kondogbia (I). Rec.: 2’ pt, 5’ st.

Promozione, parla Mauro Bernardi (Ds V.J.S. Velletri)

E’ diventato il nuovo direttore sportivo della V.J.S. Velletri da circa un mese, ed ora parla per la prima volta alla stampa. Mauro Bernardi, dirigente calcistico molto noto nel panorama laziale, ha tracciato un bilancio sulla nuova gestione rossonera, dalla prima squadra alla Scuola Calcio. Miglioramenti da apportare, lavori già a buon punto e un nome blasonato da portare avanti. Ecco cosa ha dichiarato il nuovo ds veliterno.

Direttore Bernardi, dopo il primo mese di gestione si può tracciare già un bilancio? Quali sono state le difficoltà incontrate e quali invece le cose positive di questa nuova avventura?

I bilanci si fanno alla fine, ma posso dire che il lavoro che stiamo percorrendo in questo mese ha avuto sicuramente un impatto molto importante. Stiamo cercando di mettere in linea un pò tutto l’organigramma, cercando di portare un pò più di professionalità in una società che purtroppo e non soltanto per colpa della vecchia gestione – perchè i mali non vengono solo da una persona che è il presidente -c’era un pò di anarchia. Io stando in una posizione in questo momento scomoda devo cercare di far crescere la società.

La prima squadra con l’arrivo di D’Este e di giocatori d’esperienza come Martellacci deve tentare l’impresa della salvezza. Finora una vittoria e quattro sconfitte. Obiettivo difficile?

Siamo capitati sicuramente in un momento brutto, non abbiamo trovato qui quasi nessun giocatore e quelli che abbiamo trovato li abbiamo dovuti rimettere in riga per fargli dimenticare quello scoramento che c’era. La squadra era allo sbando, l’unica cosa che abbiamo potuto fare è prendere un tecnico di assoluto valore e convincere quei 4-5 giocatori che stavano sul mercato a firmare. Non siamo riusciti a completare quello che avevamo in mente, però questa è una squadra che con la giusta determinazione e il grande lavoro che D’Este sta facendo e farà, da grande motivatore, riuscirà a uscire da questa impasse. Non nascondo che anche in questi giorni stiamo cercando di trovare qualche valido rinforzo per migliorarci, avere più tranquillità e lavorare già in prospettiva del prossimo anno.

Settore Giovanile: cambio in panchina alla Juniores, Allievi Regionali e Provinciali così come i Giovanissimi stanno lavorando bene. Com’è la situazione generale dell’agonistica veliterna?

La situazione del settore giovanile devo dire che mi rende moderatamente soddisfatto. Partendo dalla Juniores – che con grosso dispiacere Abbatini ha lasciato perchè non condivideva il nostro operato – io ho in mente quello che avevo detto anche a lui: non mollo niente, secondo me può ancora agganciare il secondo o il terzo posto perchè la classifica parla chiaro. Purtroppo abbiamo perso due partite da cui avremmo potuto portar via qualche punticino ma è andata male, con il cambio di allenatore può succedere. Ma sono vicino alla Juniores come alla prima squadra, le seguo passo passo, spesso le faccio allenare insieme e cerco di motivare tutti i ragazzi per farli tornare quelli che erano all’inizio. Per gli Allievi Regionali è un momento di vanto, chi ha lavorato prima di me lo ha fatto bene e va dato atto di questo, ho solo proseguito il loro lavoro. Cerco di migliorare perchè questo è il mio naturale obiettivo. Sicuramente possiamo far bene, conquistare l’èlite degli allievi è l’obiettivo come lo è per la Juniores e così scalando per tutte le altre categorie.

Scuola Calcio, quella più delicata perchè bisogna lavorar bene dalle basi.La scuola calcio è più importante di tutto il resto. Di che salute gode quella rossonera?

La Scuola Calcio per noi è il settore dove vogliamo investire di più, il presidente lo ha sempre detto e lo ribadisce sempre. La Scuola Calcio è il settore dove ho dovuto intervenire di meno perchè Claudio Saccucci, che non conoscevo, è una persona preparata e con tanta voglia di fare bene e a volte è più importante essere volenterosi che preparati: lui ha entrambe le qualità e siamo dunque in ottime mani. Sono veramente orgoglioso di ciò che i bambini stanno facendo, abbiamo organizzato un Torneo a Gubbio con i 2006 e 2007 dove vivranno un’esperienza formativa importante di preparazione alla vita e al mondo. Gli unici problemi che abbiamo sono quelli delle strutture, mi sono trovato in una realtà nuova con quattro società che giustamente reclamano i loro spazi e a volte si formano piccole incomprensioni. Ma come ho detto a tutti la mia porta è sempre aperta per risolverle.

Che realtà è quella di Velletri con tante società sportive, un solo impianto, tante realtà provinciali e regionali e nessuna d’èlite o d’eccellenza dai grandi ai piccoli?

Io è poco che sto qui ma sono convinto che ci voglia una mentalità da professionisti. Una città come Velletri ha potenzialità da professionismo, ma si disperde il patrimonio umano. L’obiettivo anche nostro è quello di fare in questi mesi degli incontri con le altre società per cercare di vedere se c’è la possibilità di fare qualcosa di più importante.

Importante…Di unico?

Di unico sarebbe il massimo, ma basterebbe oggi che ci fosse più collaborazione e meno rivalità perchè poi i bambini sono sempre protagonisti nel bene e nel male, loro amano il calcio, non capiscono il perchè devono giocare in una società o in un’altra o perchè l’allenatore che gli dice di non andare in una determinata società.

Ufficio Stampa
Rocco della Corte

Racing Club, Tanzilli: «Il gruppo cresce e sarà pronto per l’anno prossimo»

E’ uno dei gruppi dell’agonistica del Racing Club “esentato” dal dover guardare anche alla classifica. L’obiettivo stagionale dei Giovanissimi sperimentali 2003 di mister Tiziano Tanzilli era chiaro fin dall’inizio: far giocare a questi ragazzini un campionato sotto età che fosse allenante in vista dello sbarco nella “vera” agonistica l’anno prossimo. «Sapevamo che, incontrando squadre con molti 2001 in organico, avremmo potuto avere delle sofferenze a livello di risultato, ma è proprio per questo che la società ha deciso di fare un campionato sperimentale per questi ragazzi» dice mister Tanzilli. In realtà, nell’ultimo turno il Racing ha centrato un rotondo 3-0 sul campo dell’Aurelio Fiamme Azzurre, frutto della doppietta di Saliani e del gol su calcio di rigore di Camillotto. «E’ stata la nostra seconda vittoria in campionato – spiega Tanzilli – ed è arrivata al termine di una gara molto ben giocata, dominata in lungo e in largo».
Al di là della gioia per l’ultimo risultato, il percorso di crescita dei Giovanissimi sperimentali prosegue in maniera evidente secondo Tanzilli. «I ragazzi si allenano con grande impegno e cercano di seguire i miei dettami, provando a portarli in campo durante le partite. Questo campionato per loro è molto difficile, ma li sta abituando a un profilo agonistico di buon livello e a dei tempi di gioco più rapidi. La speranza del Racing Club è che questo gruppo possa essere la base per una eventuale categoria Giovanissimi regionali d’Elite, in caso di successo da parte dell’attuale gruppo regionale allenato da mister Rizzo».
Tra l’altro il Racing, che è ormai una realtà consolidata a livello di settore giovanile, conta pure su un altro gruppo di Giovanissimi sperimentali 2003 allenato da Fabio Gemelli. «Le nostre squadre si allenano assieme sotto un’unica metodologia, alcuni ragazzi passano da un gruppo a un altro, ma l’obiettivo è il medesimo». Tanzilli, che è al secondo anno di Racing (e anche alla guida del gruppo 2003), si dice «orgoglioso di poter lavorare in un club importante come questo e di potermi relazionare con responsabili tecnici di alto profilo che non ci fanno mai mancare il loro sostegno. Mi piacerebbe poter allenare questi ragazzi anche il prossimo anno nell’agonistica, ma ovviamente dipenderà dalle direttive della società».

Ufficio Stampa

Juniores Nazionale, varato il regolamento per la caccia al tricolore

Definita la formula della fase finale che porterà all’assegnazione dello scudetto l’11 giugno 2016.

Il Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti ha diramato oggi il nuovo regolamento della fase finale del campionato Nazionale Juniores.  Alla conquista dello scudetto di categoria concorrono tutte le formazioni vincenti i rispettivi 11 gironi (vengono ammesse direttamente agli ottavi di finale), più la migliore classificata delle squadre della Serie D in ciascun campionato regionale organizzato dai Comitati Sicilia e Sardegna, oltre alle vincenti dei play off di ciascun girone del campionato Nazionale Juniores.

A questa fase di qualificazione hanno diritto a partecipare dalla 2^ alla 5^ classificata nei raggruppamenti del campionato Juniores Nazionale con la formula della gara unica (gioca in casa la migliore in graduatoria al termine della stagione regolare: 2^ contro 5^ e 3^ contro 4^) ed in caso di parità sono previsti i tempi supplementari ma non i tiri di rigore (passa al turno successivo il club meglio classificato in campionato). Per l’accesso alla fase successiva della competizione, le due squadre vincenti il turno precedente si incontreranno a loro volta, sempre in gara unica, in casa della squadra meglio classificata in campionato.
Le 13 formazioni ammesse verranno suddivise in 3 triangolari e 2 abbinamenti con gare di andata e ritorno determinati secondo oggettivi criteri di prossimità geografica.

Le 11 società classificate al primo posto nei singoli gironi di appartenenza al campionato Nazionale Juniores, le 3 squadre vincenti il rispettivo triangolare e le 2 società vincenti gli accoppiamenti saranno abbinate per lo svolgimento delle gare di andata e ritorno degli ottavi di finale. E così in avanti fino alla disputa delle semifinali e della finale che si svolgeranno in campo neutro con la formula della gara unica. Per stabilire la squadra che riposa nella prima giornata dei triangolari (così anche quella che disputerà la prima gara in trasferta) e quella che disputerà la prima in casa nel caso degli abbinamenti si procederà ad apposito sorteggio. Al campionato Juniores Nazionale vi prendono parte i calciatori nati dal 1 gennaio ’96, nella fase finale non è consentito schierare alcun giocatore fuori quota.

Per consultare il regolamento completoComunicato Ufficiale n°55

Il calendario della fase finale

Play-off girone
23 aprile 2016 – 30 aprile 2016

Fase finale
7 maggio 2016 / 1^ giornata triangolari – 1^ giornata abbinamento andata
11 maggio 2016 / 2^ giornata triangolari
14 maggio 2016 / 3^ giornata triangolari – 2^ giornata abbinamento ritorno

21 maggio 2016 / gara andata – ottavi di finale
25 maggio 2016 / gara ritorno – ottavi di finale
28 maggio 2016 / gara andata – quarti di finale
4 giugno 2016 / gara ritorno – quarti di finale

Gare di semifinale
9 giugno 2016

Gara finale
11 giugno 2016

Nazionali Under 17 e 18 LND, concluso il primo raduno stagionale

Iniziato a Pomezia il nuovo corso delle selezioni giovanili LND. L’under 18 sarà impegnata dal 29 febbraio al Roma Caput Mundi mentre la Under 17 dal 14 marzo al Torneo Città di Arco – Beppe Viola.

Pomezia, 26 gennaio 2016 – Il nuovo corso delle Rappresentative Nazionali Under 17 e 18 della Lega Nazionale Dilettanti ha preso ufficialmente il via con il primo raduno sotto la guida tecnica di Fausto Silipo e Francesco Statuto. A poco più di un mese dalla loro presentazione ufficiale, i due allenatori, al debutto assoluto con le selezioni LND, hanno diretto insieme al loro staff le prime sessioni di allenamenti a Pomezia presso il Roman Sport City e lo Stadio Comunale. Nei due giorni di stage a loro disposizione sono stati osservati due gruppi di 30 giocatori ciascuno classe 1998, 1999 e 2000 provenienti dai club di Serie D e dei campionati regionali. Presente anche Augusto Gentilini, allenatore della Rappresentativa Serie D e supervisore tecnico delle selezioni LND.

La Nazionale Under 18 sarà la prima a debuttare in una competizione ufficiale il prossimo 29 febbraio in occasione del Roma Caput Mundi, il torneo internazionale giovanile organizzato dal C.R. Lazio quest’anno alla decima edizione.

“E’ emozionante cominciare questa nuova avventura – il commento di Statuto – Due giorni con questi ragazzi, per quanto pochi, mi hanno dato già buone sensazioni, c’è una buona base di qualità su cui lavorare in vista di un appuntamento stimolante che ci vedrà confrontare con tante filosofie di gioco diverse”

A marzo sarà poi la volta della Nazionale Under 17 scendere in campo la 45^ edizione del Torneo Città di Arco – Beppe Viola. La competizione riservata alle squadre categoria Allievi vedrà protagonista per il terzo anno di fila la Rappresentativa Dilettanti che affronterà le corazzate Milan, Juventus e Hellas Verona. I ragazzi di mister Fausto Silipo faranno il loro esordio giovedì 10 marzo alle ore 15.00 contro i pari età scaligeri. Venerdì 11 e sabato 12 sempre allo stesso orario l’Under 17 affronterà rispettivamente i bianconeri e i rossoneri. La Nazionale Dilettanti ha già incontrato tutti e tre i club in passato. Nella scorsa edizione ha ceduto al Milan per 2-0, due anni fa (come under 16) ha impattato per 1-1 con il Verona e si è dovuta inchinare per 3-0 con la Juventus.

“Sappiamo che dovremo confrontarci con il meglio del calcio giovanile italiano, per noi è una sfida affascinante dove speriamo di poter fare uscire anche i nostri valori – le parole di mister Silipo – Questo primo stage mi ha dato la possibilità di vedere all’opera dei giocatori molto interessanti, al termine del prossimo raduno si cercherà di tirare le somme per comporre il gruppo definitivo”

Skating Frascati, il presidente Valente: «Iannucci e Trani? Due colonne portanti del nostro club»

Un club in costante ascesa come lo Skating Frascati non può che essere formato da un gruppo dirigenziale forte e dai progetti chiari, da un insieme di atleti talentuosi e disposti al sacrificio e ovviamente anche da tecnici di grandissima competenza e passione. Se il ruolo del responsabile tecnico Gabriele Quirini, nel corso degli anni, è stato sotto gli occhi di tutti, ci sono altre due allenatrici che all’interno del club del presidente Claudio Valente svolgono un compito fondamentale. Si tratta di Anna Iannucci e Cristina Trani che sono ormai da considerare due perni dello Skating Frascati. «Due colonne portanti della nostra società – le definisce lo stesso Valente -, due donne che sono state prima grandi atlete con il nostro club diventando in tempi diversi campionesse del mondo e che poi hanno scelto di rimanere a Frascati per regalare la loro grandissima dote di esperienza e passione verso questo sport ai nostri ragazzi. Cristina, che ha lasciato l’attività agonistica da un paio d’anni, si è subito calata nel nuovo ruolo da allenatrice: è una persona dolce all’apparenza, ma dal carattere graffiante. Per quanto riguarda Anna, si tratta di una grandissima lavoratrice, capace di gestire gli impegni privati della sua vita da mamma e da moglie e di trasmettere tutto il suo entusiasmo e l’amore verso il pattinaggio ai nostri tesserati. Vista la loro enorme competenza, dimostrata lo scorso anno da Cristina che ha saputo egregiamente gestire i più giovani atleti agonisti, ma soprattutto da Anna capace negli anni di crescere atleti del calibro di Coltella, Barbante e Calicchio, come presidente dello Skating Frascati mi auguro che la nostra collaborazione possa durare a lungo e che il nostro progetto possa crescere con e grazie a loro». Iannucci e Trani, in effetti, trascorrono quotidianamente diverse ore in pista, seguono i ragazzi nelle gare federali e contribuiscono in maniera decisiva alla crescita di circa 70 atleti agonisti del club tuscolano. «Inoltre sono in perfetta simbiosi a livello tecnico, hanno un affiatamento eccezionale – aggiunge Valente – Questo è dovuto anche al fatto di essere cresciute con “principi di pattinaggio” molto simili e quindi tra loro c’è una grande sintonia». Il primo impegno del 2016 per le due allenatrici dello Skating Frascati (che sono in costante contatto con lo stesso responsabile tecnico Gabriele Quirini) sarà al seguito degli atleti tuscolani che parteciperanno al Trofeo Lazio e ai campionati provinciali, tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo, con un occhio già agli impegni dei campionati regionali e italiani che si svolgeranno nei mesi di maggio, giugno e luglio.

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Il sito della testata che segue lo sport giovanile e dilettantistico della regione Lazio.