Il punto sugli Allievi Regionali del DLF

Allievi Regionali 

Bella vittoria, quella ottenuta ieri  (21/12) sul sintetico di Viale G. Baccelli dagli allievi regionali classe 99 guidati da mister Vittorio Lorenzini, contro i pari età del Montespaccato. Gara vibrante e ricca di emozioni, con le due compagini che si sono affrontate a viso aperto, cercando di prevalere l’una sull’altra.
Inizio di partita con i biancoverdi bravi a prendere in mano le redini di gioco ed a imporre una supremazia territoriale che già all’ottavo minuto di gioco dava i suoi frutti; punizione dai venti metri appena defilata sulla sinistra dell’attacco dielleffino e Piccini con una parabola perfetta insaccava sotto la traversa alla destra dell’estremo difensore romano. Passavano dieci minuti e dopo avere mancato un paio di buone occasioni con Rasi e Lucci i biancoverdi raddoppiano con Greco il quale sugli sviluppi di un’azione d’angolo, di testa spediva la palla sotto la traversa e il disperato tentativo del portiere ospite era vano. Negli ultimi dieci minuti della prima frazione di gioco i civitavecchiesi paghi del risultato acquisito rallentavano e consentivano ai romani di fare la partita ma la retroguardia bianco verde ben controllava le sfuriate degli attaccanti avversari. Nella ripresa l’intensità del gioco non diminuiva e le due squadre continuavano a produrre buon gioco e buone occasioni da rete su entrambi i fronti, per i dielleffini erano Lucci, De Felici e Rasi ad avere buone occasioni per arrotondare il bottino, inoltre un gol veniva annullato a Moretti per un dubbio fuorigioco. Il Montespaccato, mai domo,cercava in tutti i modi di riaprire la contesa, mettendo a dura prova la retroguardia dielleffina, specialmente negli ultimi venti minuti di gioco, quando i ragazzi di casa pagavano sotto l’aspetto fisico lo sforzo prodotto nella prima parte di gara ed erano costretti nella propria metà campo dai veementi attacchi degli avversari che portavano diverse minacce alla porta difesa da Caputo che con la collaborazione dell’intera difesa nulla concedeva sino al termine della contesa che il direttore di gara decretava dopo quattro minuti di recupero.

Allievi Regionali Fascia B

Dopo sette vittorie consecutive arriva la seconda sconfitta per i biancoverdi guidati da mister Gaetano Colapietro. I suoi Allievi classe 2000 cedono immeritatamente su terreno del Fiumicino 1926 per 2 a 1 dopo aver disputato una gara attenta e priva di rischi. I biancoverdi hanno dovuto far a meno da subito dell’estremo difensore infortunatosi durante il riscaldamento e vista la mancanza del dodicesimo hanno dovuto dirottare tra i pali il difensore Birra, costringendo mister Colapietro a ridisegnare completamente la formazione. Dopo un primo tempo privo di note di merito, fa eco un secondo più piacevole, dove i dielleffini trovano il vantaggio con Baffetti che sfrutta un gran discesa di Feuli sulla sinistra. A quindici dal termine il Fiumicino trova prima il pari, poi su un fortunato rimpallo la rete della vittoria. Buona gara ma risultato negativo è il resoconto finale di un pomeriggio non facile per i colori biancoverdi.

Ufficio Stampa

Albalonga, Corsetti dopo il derby vittorioso: «La classifica? Guardiamo avanti»

Un finale di 2015 estremamente positivo per l’Albalonga. Un doppio tris ha spazzato via dubbi e perplessità venuti a galla dopo la serie di cinque sconfitte consecutive: dopo la capolista Arzachena, piegata sul campo amico del Pio XII, a cadere sotto i colpi degli azzurri del presidente Bruno Camerini sono stati i “cugini” della Cynthia, trafitti sul loro terreno dalla doppietta di un Cruz tornato dall’infortunio e dal gol conclusivo dell’esterno offensivo classe 1986 Claudio Corsetti. «Il primo tempo del derby è stato piuttosto bloccato – racconta proprio l’ex Savona – Si è giocato su un campo che definire pessimo vuol dire fargli un complimento e comunque di fronte c’era una squadra che ha messo sul terreno di gioco grande veemenza e combattività, venendoci a pressare alti. Alla lunga, però, la Cynthia è calata e a quel punto è venuta fuori la nostra maggiore qualità: abbiamo sfiorato in un paio di occasioni il vantaggio colpendo pure una traversa con Cruz (tra l’altro subentrato alla mezzora per Monteforte), poi lo stesso Cruz ha realizzato la doppietta che ha dato la svolta alla gara e nel finale è arrivato il mio gol per il 3-0. L’unica vera macchia di questa gara è stata la decisione dell’arbitro di concedere agli avversari, a tempo quasi scaduto, un calcio di rigore inesistente per il gol del 3-1 penalizzandoci soprattutto con il cartellino rosso ai danni di capitan Panini che così dovrà saltare la prima sfida del nuovo anno, il 6 gennaio prossimo sul campo dell’Astrea». La mente dell’Albalonga è già proiettata a quel match: «Sicuramente sarà una gara complessa – dice Corsetti – perché l’Astrea in casa è un avversario pericoloso, ben diverso da quello che battemmo con facilità all’esordio in campionato. Tra l’altro la prima partita dopo le feste è sempre una vera e propria incognita, quindi dovremo prestare grande attenzione». Il doppio successo ha riportato l’Albalonga in una zona di medio-alta classifica. «Guardarci le spalle? Non scherziamo, il nostro obiettivo è assolutamente quello di guardarci avanti, facendo la corsa su noi stessi e giocando un girone di ritorno importante. D’altronde, tranne la partita di Muravera, questa squadra le prestazioni le ha sempre fatte e in quella serie negativa di novembre molto hanno inciso alcuni sfortunati episodi».

Ufficio stampa

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Frascati, parcheggio via Consalvi, adottata in via definitiva la sosta gratuita per i residenti delle periferie

La giunta comunale di Frascati, riunitasi nella giornata di oggi, 24 dicembre 2015, ha approvato la delibera che rende definitiva la possibilità di sosta gratuita presso il parcheggio di via Consalvi per i cittadini residenti in periferia.

«Vista la sperimentazione positiva dell’ultimo anno – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Milca Cappelloe il numero di permessi rilasciati, si è provveduto a rendere questa possibilità permanente. Finisce quindi il periodo di sperimentazione e dal 1 gennaio 2016 il provvedimento entrerà in vigore».

Gabriele Gravina nuovo Presidente della Lega Pro

Gabriele Gravina è il nuovo presidente della Lega Pro.

Lo ha eletto l’assemblea dei club riunitasi il 22/12/15 a Firenze, al secondo scrutinio, con 31 voti contro i 13 di Raffaele Pagnozzi e i 7 di Paolo Marcheschi.

Gravina, nato a Castellaneta in provincia di Taranto, succede come Presidente a Mario Macalli. “E’ un momento importante e sono soddisfatto di quanto ho raggiunto- ha commentato subito dopo l’elezione, Gabriele Gravina- è un risultato chiaro e impegnativo perché è ricco di responsabilità. E’ necessario lavorare per rimettere assieme le energie dei presidenti. E’ stata premiata la mia tenacia. Al termine dell’Assemblea, ho abbracciato uno ad uno  tutti i presidenti. La prima cosa che farò? Tra pochi giorni al lavoro perché abbiamo un anno, ma tante attività da portare avanti con traguardi e obiettivi. Incontrerò appena possibile il Commissario Miele per il passaggio di consegne”.
L’Assemblea ha votato con larga maggioranza il rinvio dell’elezione dei due vicepresidenti della Lega Pro. Sono stati eletti per il Consiglio Direttivo: 
Cerrai (Lupa Roma), De Meis (Rimini),  Lovisa (Pordenone), Maglione (Melfi), Miani (Ancona), Nitti (Pro Patria), Sannella (Foggia), Tardella (Maceratese)

Gaia Simonetta, Ufficio stampa Lega Pro

Virtus Divino Amore: mister Gioacchini vola in Inghilterra, Mosciatti torna in panchina!

Botti di fine anno alla Virtus Divino Amore, compagine che sta disputando un ottimo campionato nel girone F di Prima categoria (quinto posto assieme alla Play Eur a meno sei dalla vetta). Mister Stefano Gioacchini, dopo la sfida casalinga di domenica scorsa contro il Fonte Meravigliosa capolista che è coincisa con la prima sconfitta stagionale della squadra capitolina, ha comunicato alla squadra la sua decisione di dover tornare in Inghilterra (a Manchester) dove vive la sua famiglia. «Evito di commentare o ringraziare per tutti gli attestati di stima, evito di chiamare i miei calciatori, evito di emozionarmi o far apparire le lacrime – ha scritto Gioacchini sul suo profilo Fb -, ma non posso evitare al mio cuore di ricordare ogni singolo momento di questo anno e mezzo trascorso insieme. Raggiungo la mia famiglia e sono la persona più felice del mondo, ma non sono riuscito a capire perché la sera a letto non trattenevo le lacrime. Un abbraccio ai miei campioni». Un messaggio a cui sono seguiti numerosissimi attestati di stima e affetto dei suoi ragazzi e non solo. Il direttore tecnico Nazzareno Mosciatti ha voluto ringraziare Gioacchini «per l’impegno e la professionalità dimostrata in questo anno e mezzo alla Virtus Divino Amore. Stefano mi aveva comunicato la sua esigenza di tornare in Inghilterra, ma probabilmente pensava di riuscire a finire la stagione. Motivazioni personali gli hanno fatto anticipare i tempi e noi non abbiamo potuto fare altro che prenderne atto». Ad una clamorosa notizia ne è seguita un’altra. «La famiglia Bizzaglia mi ha chiesto di tornare in panchina dicendomi di non voler prendere un allenatore che non conosceva bene l’ambiente e i ragazzi – spiega Mosciatti – e non potevo proprio dire di no, anche se l’impegno sarà intensissimo perché continuerò a svolgere anche il ruolo di direttore tecnico dell’intera società». La gara col Fonte Meravigliosa è stata molto sfortunata. «Nonostante ci mancassero pedine come Paloni, Matarazzo, Natalucci e Solinas abbiamo provato a giocarcela subendo la rete solo su una palla inattiva. Nella ripresa abbiamo avuto anche tre espulsi, Maramao e Panzera dal campo e Stefano Trevisani dalla panchina, e ora saremo in emergenza anche a Lariano, contro l’attuale seconda della classe, il prossimo 3 gennaio. Sarà dura, ma cercheremo a fare la nostra partita. Il campionato è lungo – conclude Mosciatti – e tutto può accadere». 

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Racing Club, De Nicola: «Bilancio? Siamo più che soddisfatti»

Lavora al Racing Club da circa tre mesi. Un tempo sufficiente per poter tracciare un primo bilancio della sua esperienza nella società del presidente Antonio Pezone che l’ha fortemente voluto all’interno dell’organigramma, affidandogli il ruolo di responsabile tecnico di tutte le categorie. Nello De Nicola non è uno che ha bisogno di presentazioni, avendo avuto importantissime esperienze in diversi club professionistici italiani, ma la sua naturalezza nel “calarsi nella parte” in una società (sulla carta) dilettantistica ha impressionato molti. «Facendo una panoramica generale, direi che possiamo essere più che soddisfatti di come stanno andando le cose viste le posizioni di classifica delle varie squadre – sottolinea De Nicola – La Promozione? In un campionato si deve sempre partire per vincere, ma la cosa più importante e da cui il Racing Club non deve mai prescindere è la valorizzazione dei nostri giovani. Le vere vittorie sono quelle che si ottengono quando, come avvenuto domenica scorsa, si fa debuttare un ragazzo del 1999 come Alvino che fa parte del gruppo degli Allievi regionali o altri ancora che già sono nel giro della prima squadra o anche quando registriamo l’interesse, per nulla formale, di club professionistici su altri nostri giovani. In questo senso la presenza di mister Pino Petrelli è una garanzia perché lui, in carriera, ha già fatto debuttare in categorie superiori dei ragazzi che poi sono arrivati tra i professionisti. Io per lungo tempo ho lavorato assieme a lui e ho cercato di mettergli a disposizione ragazzi validi». Il responsabile tecnico del Racing Club si dice convinto di aver fatto la scelta giusta nello sposare il progetto del presidente Pezone. «L’ennesima conferma l’ho avuta lunedì scorso: non mi era mai capitato di vedere una “festa di Natale” alla quale hanno partecipato quasi 500 ragazzi, praticamente tutti i tesserati della Scuola calcio e del settore giovanile del Racing. E mai avevo visto un presidente sinceramente commosso nel vedere quel clima: ecco perché – conclude De Nicola –non solo sono convinto, ma anche assolutamente sicuro di essere capitato nella società giusta».
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Atletico Torbellamonaca, Buonocore: «Sbalordito da questo gruppo»

Saranno feste serene quelle dell’Atletico Torbellamonaca. Dopo un inizio di campionato molto difficoltoso (tre sconfitte consecutive), la squadra tornata sotto la guida di mister Daniele Persico ha tenuto un ritmo chiaro da promozione: sette vittorie, un pareggio e una sconfitta nei successivi nove incontri che hanno permesso alla squadra capitolina di arrampicarsi fino all’attuale quinto posto in classifica, a meno dieci dalla capolista Poli (fermata dai capitolini sul pari dopo dieci vittorie consecutive) e a cinque dalle due seconde Vicovaro e Spes Montesacro. L’ultimo match, quello del Panichelli vinto per 2-1 sull’Atletico Cerreto, è stato marcato dalla rete del vantaggio di Marchetti e dal pari ospite poco dopo prima della rete decisiva a inizio ripresa di Franco Buonocore, 25enne esterno offensivo al primo anno di Atletico Torbellamonaca. «Una vittoria meritata per quello che si è visto, abbiamo giocato una buona gara – dice Buonocore – e anche chi è subentrato lo ha fatto con il giusto spirito. In questa squadra non ci sono titolari e riserve, ma un gruppo compatto con tanti ragazzi pronti a dare il loro contributo quando vengono chiamati in causa». L’inserimento di Buonocore è stato semplicissimo. «Sono rimasto sbalordito dallo spessore umano di questo gruppo anche se io sono di Torbellamonaca e conoscevo da tempo tanti miei attuali compagni di squadra. Girano tanti luoghi comuni su questa squadra, ma basta venire a vedere le nostre gare casalinghe per capire che noi giochiamo solamente al calcio e le chiacchiere, le proteste e le scorrettezze le lasciamo agli altri». Per Buonocore l’Atletico Torbellamonaca «non deve porsi obiettivi, ma andare in campo domenica dopo domenica e dimostrare che noi ci siamo». Il 3 gennaio si torna subito a giocare in campionato. «Non sarà semplice preparare una sfida che, classifica alla mano, è già difficile di per sé visto che faremo visita all’Estense Tivoli quarta della classe con quattro punti in più e anch’essa reduce dal pareggio con il Poli. Ma io – conclude Buonocore – non sono solito pensare agli altri: sono convinto che avremo il nostro solito atteggiamento aggressivo e proposito e che giocheremo questa partita, come le altre che rimangono, come una finale».

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Ss Torre Angela, Savina: «Festeggiare? Non scherziamo, è presto…»

Una prima parte di stagione da record. Il Torre Angela sta dominando il girone G di Seconda categoria: la squadra della famiglia Ciani ha collezionato undici vittorie e un pareggio nelle prime dodici partite di stagione, realizzando ben 37 reti e subendone appena sette. L’ultimo successo è arrivato proprio sul campo del Lunghezza primo inseguitore, ora distanziato di sette punti. «Abbiamo dato un’altra dimostrazione della nostra forza – dice il 25enne centrocampista centrale Alessandro Savina – nonostante si sia giocato su un campo piccolo e con un fondo terroso pessimo, pieno di buche. Siamo andati in vantaggio subito con un mio calcio di rigore, poi il Lunghezza ha pareggiato dopo un quarto d’ora sugli sviluppi di una rimessa laterale, una delle situazioni che abbiamo sofferto perché le piccole dimensioni del campo le rendevano tutte pericolose. Ma il secondo tempo l’abbiamo giocato da grande squadra, tornando avanti con una punizione di Pelagalli e meritando largamente il successo finale. Qui c’è un gruppo compatto e chi entra dà sempre il suo contributo: questo è uno dei nostri segreti». Savina, pur non indossando la fascia, viene chiamato da tutti “capitano”. «Lo sono stato in passato visto che da quattro anni gioco qui, ma siccome per motivi personali non riesco sempre a garantire la mia presenza, ora i gradi li ha il mio amico Jaraveti. Ma per me è lo stesso, l’importante è vincere». E stavolta per il Torre Angela sembra davvero l’anno buono. «Festeggiare? Non scherziamo, è troppo presto. Sappiamo di avere un’ottima squadra e un buon vantaggio, ma il campionato è ancora lungo e non dobbiamo abbassare la tensione». Savina, cresciuto nelle giovanili di Tor Sapienza e Vigor Perconti, è già proiettato al primo impegno del 2016, quello casalingo con il Castel Madama. «Dei prossimi avversari so solo che viaggiano a metà classifica. Le feste? Certo, non ci potremo allenare con continuità, ma non è un problema. Vogliamo iniziare l’anno nuovo come abbiamo finito quello vecchio…».

Ufficio stampa

Cristofari: ricominciamo dai più piccoli

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta del Presidente dell’US Palestrina che spiega le ragioni che l’hanno spinto al recente ritiro delle squadre agonistiche da tutte le competizioni

Dopo qualche giorno, ho raccolto le idee e ho deciso di scrivere a tutte le persone legate all’US Palestrina 1919.

Ho deciso di scrivere perché sentivo il bisogno di spiegare le ragioni del recente ritiro delle squadre agonistiche da tutte le competizioni.

È stata una decisione sofferta. Effetto di una situazione che non era più sostenibile dal punto di vista economico. L’US Palestrina 1919 non è un’azienda, ma io ragiono da imprenditore perché sono un imprenditore. Non ci devo guadagnare, ma nemmeno perdere. Il mio compito è far quadrare i conticome un padre di famiglia.

Posso investire, metterci del mio, ma alla lunga se costi e proventi non quadrano sono costretto a trarre le conclusioni. Ed è ciò che è accaduto.

Ho creduto nel Palestrina calcio in questi anni perché credo nello sport. Chi mi conosce lo sa: l’US Palestrina 1919 per me è sempre stata un’iniziativa sportiva con finalità sociali. Far divertire i bambini e i ragazzi, creare senso di comunità, farli crescere ed educarli allo sport. Nient’altro. E per farlo in questi anni ho investito molto, nella squadra, nell’impianto. Voglio darvi solo qualche cifra:

– per la prima squadra e per il settore agonistico spendevo circa 10.000 euro al mese;
– tra utenze, assicurazioni e altri costi 4.000 euro al mese.

Inoltre, nel corso di questi 8 anni alla guida dell’US Palestrina 1919, ho investito nella struttura qualcosa come 300.000 euro l’anno. È sotto gli occhi di tutti il cambiamento. Prima non potevamo nemmeno parlare di uno stadio, di un campo, di un impianto sportivo, di uno spazio ricreativo per i ragazzi e i bambini.

Senza dimenticare che per ragioni che non dipendono da me lo Sbardella è rimasto chiuso al pubblico negli ultimi 5 anni. Ho dovuto investire per affittare campi e poter giocare in altri comuni o a Roma, voglio ricordare Guidonia, Zagarolo, San Cesareo, il campo del San Basilio. Se questi sono i costi, il fatto di giocare a porte chiuse ha avuto come effetto quello di vedere a zero le possibilità di altri proventi, che significa:

– poter concludere pochi contratti con gli sponsor (chi sponsorizza una squadra che ha uno stadio chiuso?)
– non poter contare sui proventi dai biglietti.

La scuola calcio per i bambini si autofinanzia con le iscrizioni e le rette per la parte legata alle attività, non per i costi di gestione della struttura.

In sostanza tanti costi e quasi zero proventi. Questa è la ragione per cui ho ritirato la prima squadra e il settore agonistico da tutte le competizioni. La scuola calcio è ancora lì, e non ho intenzione di togliere ai bambini lo sport.

Ho letto qualche ricostruzione fantasiosa. Come tutti sapete in questi anni ho costruito un ristorante nel centro sportivo. Ristorante che era anche foresteria dove mangiavano i ragazzi della prima squadra e del settore agonistico che non sono di Palestrina. Ho cercato di mettere a reddito questo ristorante per poter contare su qualche provento – come vi ho appena detto non ci sono – e forse ho fatto degli errori. Si tratta di errori che intendo sanare, e se ci sono state delle irregolarità sono pronto a pagare.

Ma tutto questo non è legato alla mia decisione di ritirare la squadra dalle competizioni. Forse è solo l’ultimo tassello di una vicenda. Non è questa la sede per capire di chi sono le responsabilità di tale situazione. Io sentivo solo il bisogno di mettere in fila le ragioni di una decisione sofferta. Non è stato facile comunicare ai ragazzi che era tutto finito. Ma non potevo più andare avanti.

Adesso ricominciamo con i più piccoli, partiamo da loro. Non è vero come ho letto che ci rimette sono i bambini: i bambini ci sono, la scuola calcio c’è. La parte sportiva e sociale resta in piedi. Non resta in piedi la parte agonistica. Ho scelto per un fatto economico. Nel calcio esiste l’impraticabilità di campo, qui c’era l’impraticabilità economica e sportiva.

Da adesso in poi su questa vicenda vorrei evitare di parlare e lascerò che a farlo siano i miei legali, laddove necessario.

Buone Natale e Buon Anno,
Augusto Cristofari

Lupa Frascati, Mastrantonio fa il punto: “Bilancio positivo”

Si chiude un 2015 da incorniciare in vista di un 2016 che, si spera, possa portare tante altre soddisfazioni in casa arancioamaranto e permettere alla società di via Conti di Tuscolo di fare ulteriori passi avanti nel proprio processo di consolidamento. Non solo la vittoria nel campionato di Prima Categoria: nell’anno solare che sta per giungere al termine sono arrivati risultati importantissimi e non parliamo solo di “numeri”. La creazione di una squadra femminile, che si sta facendo onore nel campionato di serie C, una Scuola Calcio che continua a essere un punto di riferimento sul territorio e che si avvia a diventare di Eccellenza, un settore giovanile florido e in continuo miglioramento sia per quanto riguarda l’offerta formativa sia per quel che concerne la crescita tecnica dei singoli gruppi, con conseguente soddisfazione dei ragazzi e delle rispettive famiglie.

“Il bilancio è sicuramente positivo – commenta il direttore generale Ernesto Mastrantonio .– Per quanto riguarda il lato agonistico il cammino della nostra prima squadra, al primo anno di Promozione, può considerarsi senza dubbio al di là delle aspettative. Molto bene anche i Giovanissimi Regionali, così come gli altri gruppi che stanno dimostrando di avere ottime potenzialità e che, sono convinto, nell’anno nuovo potranno fare il definitivo salto di qualità. Grande soddisfazione per la neonata squadra femminile, subito protagonista in campo, e per la nostra Scuola Calcio che ogni anno si arricchisce del contributo di validi professionisti, e che è diventata sempre più completa e a misura di ragazzo. Per quanto concerne l’apparato organizzativo stiamo già lavorando per il futuro, cercando di migliorare dando maggiore qualità ed efficienza a tutto l’apparato societario”.

Insomma una Lupa Frascati che può guardare con orgoglio al cammino fatto, ma che è già proiettata in avanti con l’obiettivo di restare un punto di riferimento importante non solo sul territorio, ma all’interno di tutto il panorama calcistico regionale.
“Colgo l’occasione – conclude Mastrantonio – per rivolgere i più sentiti auguri di Buone Feste a tutti i nostri atleti, grandi e piccoli, alle famiglie, ai nostri allenatori, ai dirigenti, alle società frascatane, all’Amministrazione comunale e alla Sts, ai tifosi e agli appassionati di questo meraviglioso sport”.

 

Ufficio Stampa Asd Lupa Frascati

Il sito della testata che segue lo sport giovanile e dilettantistico della regione Lazio.