Racing Club, che orgoglio: Baraldi e Priori nella Nazionale Dilettanti Under 18!

Il Racing club può (nuovamente) gonfiare il petto. La società del presidente Antonio Pezone, che da qualche anno lavora con grandissima attenzione e intensità sul settore giovanile e in generale sui giovani (anche in ottica prima squadra), ha appreso con grandissimo orgoglio la convocazione (per la prima volta nella storia del club) di due suoi tesserati nella Nazionale Dilettanti Under 18. Si tratta dei due esterni di centrocampo classe 1998 Valerio Baraldi e Alessandro Priori che tra l’altro curiosamente hanno deciso proprio la gara di Promozione di domenica scorsa contro la Vigor Perconti, terminata 2-0. Come al solito pacato, ma pieno di giusta soddisfazione il commento del presidente Pezone: «Siamo molto felici per questa convocazione che consentirà ai nostri due ragazzi di allenarsi per tre giorni (da lunedì a mercoledì prossimi, ndr) presso il centro tecnico federale di Coverciano sotto gli occhi del selezionatore Francesco Statuto». Nell’ambito della tre-giorni il gruppo sosterrà anche un’amichevole. Il raduno consentirà a mister Statuto e al suo staff di avere utili indicazioni per definire la rosa che sosterrà il primo impegno ufficiale della selezione azzurra, il prossimo 29 febbraio alla decima edizione del torneo Roma Caput Mundi. «Si tratta di due ragazzi dal notevole talento – continua Pezone – Li abbiamo fatti venire da noi in estate dopo che erano reduci dalle rispettive esperienze con Latina (Baraldi) e Anzio (Priori): hanno giocato la prima parte di stagione con la Berretti della Virtus Lanciano (che in questa stagione gioca alla Pineta dei Liberti) e poi da dicembre sono stati tesserati dal Racing e aggregati alla prima squadra. Baraldi, che tra l’altro ha già segnato tre gol con la nostra Promozione, ha un carattere più fumantino ed estroso, mentre Priori (al suo primo gol in Promozione contro la Vigor Perconti, ndr) è il classico ragazzo d’oro. Ci auguriamo che questo possa essere solo l’inizio…».
Chiusura con due parole sulla prima squadra con il presidente che, ultimamente, ha coniato una nuova “frase tormentone social”: dopo il “non finisce qui”, ora va di moda “Occhio…”. Che sia una sorta di avvertimento per le rivali? «La squadra di Petrelli – dice sorridente Pezone – continua a fornire ottime prestazioni e a salire in classifica. Noi, sotto sotto, ci crediamo…».

Coppa Italia di Promozione – le semifinaliste

Nella giornata di oggi si sono svolte le gare che hanno determinato le semifinaliste della Coppa Italia Promozione. Le squadre che accedono al turno successivo sono: Formia, Real Colosseum, Lepanto e San Michele. Sorprendono, dunque, alcuni risultati: la Compagnia Portuale e il Palocco su tutti dato che l’armada roja di Civitavecchia tiene le redini del proprio girone (A) del campionato laziale di Promozione e il Palocco che l’altr’anno perse rocambolescamente contro l’Alatri La Piseba. Nella tabella sottostante, tutti i risultati.

San MichelePalocco3-1 (all'andata terminata 0-1)
Compagnia Portuale Civitavecchia (CPC 2005)Lepanto1-2 (all'andata terminata 0-1)
Real ColosseumLa Rustica2-1 (all'andata terminata 2-1)
MontespaccatoFormia0-2 (all'andata terminata 2-1)

Lazio, lo sponsor c’è ma non si vede… I biancocelesti incassano 21 milioni con la maglia pulita

di Arianna MICHETTONI

Non un prestigio spicciolo, ché la maglia non è mercificazione di sentimenti e passioni, non è commercializzazione dello spettatore – l’odiosa profilazione dell’utente. Eppure la Lazio non è affatto estranea alle logiche del marketing: forse non tutti sanno che (aguzzate la vista!), per la stagione 2015/2016, è stato siglato un accordo annuale con la Renault – o meglio: le tre concessionarie della filiale di Roma (Autoequipe, A. Fiori e RRG Filiale di Roma) sono Premium Sponsor della S.S. Lazio. Le strutture, come stipulato, hanno poi messo a disposizione della squadra delle autovetture (la gamma Crossover: Captur, Kadjar ed Espace) per accompagnare calciatori, allenatore e membri dello staff tecnico e dirigenziale nei loro spostamenti; la partnership prevede, inoltre, la visibilità della marca sui led a bordocampo dello Stadio Olimpico, sul backdrop (i pannelli che fanno da sfondo) delle interviste, all’interno dell’area hospitality e sul sito ufficiale del Club. Ad affiancare questa collaborazione vi sono poi i sodalizi concordati con Tim, Groupama Assicurazioni, Acea, Kimbo, UniClub e Frecciarossa, oltre, ovviamente, Macron – sponsor tecnico biancoceleste. La Lazio esercita anche una partnership commerciale con Corriere dello Sport, Decò, Fortevilage Sardegna, Gatorade, ManpowerGroup, Sartoria Cardona Roma ed Uliveto – oltre ad avere in iZiplay il gaming partner e in Mediaset Premium il media partner. Tali sponsorizzazioni figureranno tra gli introiti alla voce “ricavi da sponsorizzazioni e pubblicità” – le cifre, tuttavia, saranno precisate nel prospetto del bilancio a giugno. È invece già possibile analizzare e comparare le entrate dello scorso esercizio: la Lazio ha infatti terminato il primo trimestre 2015/2016 con un aumento sui ricavi dell’8,7% (21,05 milioni di euro, contro i 19,37 milioni ottenuti nello stesso periodo dello scorso anno).

Il legame tra sponsor e business partner – a tal proposito è bene fare una distinzione chiarificatrice: lo sponsor è l’associazione dell’immagine di un’azienda – prodotto sponsor – a quella di un progetto, sostenuta attivamente ed economicamente e con il fine di far acquisire allo sponsor i benefici e le opportunità (cioè un accrescimento qualitativo e quantitativo della propria notorietà e culture d’impresa) costituite dal valore del progetto sponsorizzato; la partnership commerciale, invece, ha un grado variabile di integrazione tra le risorse coinvolte, e pur condividendone la visibilità ha comunque finalità economiche – ha portato dunque ad un ricavo tale da essere una delle principali fonti di guadagno della società biancoceleste, pur non facendo sfoggio – o volgar figura – di variopinti loghi o marchi.

Una scelta coerente ma forse avulsa alle strategie di mercato – quest’ultima è proprio la critica mossa dai detrattori, coloro i quali ben volentieri accetterebbero – o avrebbero accettato – una qualsiasi alleanza commerciale: pure, non è di difficile ipotesi, il tanto chiacchierato ed atteso (dato infatti per concluso, con comunicato stampa già redatto) accordo col duo Aliyev/Mammadov, culminante nello slogan “Azerbaijan – Land of Fire”. Già sponsor di Atletico Madrid, Lens e Sheffield Wednesday, il progetto Azero sembrava pronto alla conquista dell’Europa calcistica – poi il crollo del prezzo degli idrocarburi, che rappresentano il (quasi) totale delle esportazioni del paese caucasico, ne ha minato gravemente l’economia: senza i suoi pagamenti, il Lens è scivolato inesorabilmente verso la retrocessione e il disastro finanziario; l’Atletico Madrid non ha invece prolungato il suo contratto con Land of Fire. Non è tutto oro – o sponsor – quello che luccica, insomma. Ciononostante, a sentir parlare gli scontenti, la mancanza di un legame economico principale (main sponsor) ha portato ad una perdita milionaria – nulla di più falso. Il marketing si basa su equilibri precari, regole aleatorie, e il contestare al patron Lotito l’eccessiva richiesta a fronte di una sponsorizzazione – consigliando accoratamente una diminuzione delle pretese – significa ignorare che un eventuale deprezzamento porterebbe ad una rivisitazione al ribasso contrattuale degli altri sponsor – un effetto a catena che sì influenzerebbe negativamente le aspettative societarie. È una concatenazione logica: la jersey sponsorship rimpiazza (od esclude) le main sponsorship o le sponsorizzazioni minori – la cui somma totale equivale al ricavo di un logo sulla casacca.

L’intera serie A, infatti, ottiene dalle sponsorizzazioni un ricavo di poco più di 85 milioni di euro, con una media di circa 4,5 milioni a squadra – la Emirates, a titolo esemplificativo, sponsorizza le maglie dell’Arsenal al doppio esatto della cifra garantita al Milan. Ancor più clamoroso: ben 71 milioni di euro, sugli 85 complessivi, sono concentrati sulle maglie di cinque club: Juventus (che ha scelto però l’autosponsorizzazione – il brand Jeep appartiene al gruppo FCA), Milan, Sassuolo (a sua volta autosponsorizzata – il gruppo Mapei è infatti di proprietà del patron Giorgio Squinzi), Inter e Napoli; nelle casse delle restanti 15 società finiscono appena 14 milioni di euro. Un dato oggettivo che trae maggior fondamento proprio dalla vicenda bianconera, società già autofinanziata: sono passati ormai quasi quattro anni dell’inaugurazione dell’avanguardista stadio di proprietà juventina – lo Juventus Stadium, che proprio nella denominazione nasconde invece un fallimento: si era detto che la struttura avrebbe portato il nome di un top sponsor, eppure nessuna azienda ha acquistato i naming rights dell’impianto, a sottolineare la difficoltà del calcio italiano ad attrarre aziende. Eppure la Lazio, ancora una volta, differisce dall’opinione comune – ne è l’eccezione: durante la tredicesima edizione dell’ormai tradizionale workshop organizzato dalla società biancoceleste in collaborazione con la Infront, appuntamento strategico a livello commerciale, si sono certificati notevoli riscontri economici e le diverse categorie di partnership e sponsorship (Top Sponsor, Premium Sponsor, Special Partner ed Official Partner) hanno manifestato il loro apprezzamento per il ritorno in termini di esposizione dell’investimento laziale. Che, dal suo canto, ha espresso la chiara volontà di internazionalizzazione dei propri prodotti, per avere un appeal sui mercati che hanno maggiore potenziale ed espandere il brand Lazio. Una progettualità, questa, per nulla inficiata dalla presenza di uno sponsor ad ingombrare i colori biancocelesti: ennesima avveduta strategia del presidente Lotito, avversata più dai luoghi comuni che da una fondata analisi.

(tratto da www.cuoredilazio.it)

Coppa Italia, Primavera, Inter – Lazio termina 2 – 2: in finale vanno i neroazzurri

di Lorenzo PETRUCCI

La Lazio sfiora l’impresa, ma in finale vola l’Inter. Alla doppietta di bomber Calì risponde quella del Manaj che regala ai neroazzurri la finale della Coppa Italia Primavera.
Le squadre si schierano in campo a specchio, con due 4-3-3 molto simili. I biancoazzurri propongo la formazione migliore con Rossi come terminale offensivo supportato da Manoni e Palombi, rispondono i neroazzurri con due pezzi da novanta come Gnoukouri e Manaj dalla Prima squadra.
La partita prende avvio con un buon ritmo, con formazioni molto corte e attente e il gioco che si sviluppa principalmente a centrocampo.
Nonostante l’intensità però non si verificano particolari azioni rilevanti fino al quarto d’ora quando Bakayoko prova la conclusione ma debole termina docile tra le braccia di Matosevic.
La Lazio non è da meno e pochi minuti più tardi si affaccia in avanti con Rossi che in area avversaria si gira e calcia in porta con Radu che controlla.
Nella seconda parte di tempo l’incontro cresce con Rossi ancora pericoloso che sfiora il vantaggio approfittando di un errore del portiere neroazzurro ma il nove spreca il tutto e spara fuori.
Alla mezz’ora occasione anche per l’Inter con Baldini che pesca Bakayoko che però non approfitta al meglio e non centra l’obiettivo.
La prima frazione si chiude con una chance per Manaj che centra la porta con un tapin ravvicinato ma un super Matosevic si immola e salva il risultato.
Nella ripresa dopo una parte inziale di stallo, il match si accende a partire dal 23’st quando l’Inter sblocca il punteggio con Manaj che trafigge il portiere biancoazzurro con un preciso destro.
La Lazio non si demoralizza e poco prima della mezz’ora con Calì trova prima il pareggio con un colpo di testa in azione di calcio d’angolo e un giro di orologio più tardi passa in vantaggio sempre col numero venti che d’esterno non lascia scampo a Radu.
Adesso a guidare la partita sono i capitolini, che col risultato dalla loro parte vedono più vicina finale, ma al 35’st arriva la doccia gelata, Manaj ancora protagonista si avventa da rapace d’area e manda in rete il pallone del due a due.
Nei minuti finali gli animi si accendono con la Lazio che per l’espulsione di Germoni e Calì termina in nove e l’Inter che amministra il prezioso vantaggio e strappa il pass per la finale in attesa di conoscere l’avversaria tra Juventus e Fiorentina.

TABELLINO
INTER – LAZIO 2 – 2

MARCATORI 23’st e 35’st Manaj (I), 28’st e 29’st Calì (L)
INTER
Radu, Gyamfi, Gravillon, Popa, Miangue, Zonta, Gnoukouri (30’st Pinamonti), Bonetto, Bakayoko (35’st Tchaoule), Manaj, Baldini (45+1’st Vanheusden) PANCHINA Pissardo, Mattioli, Sobacchi, Emmers, Delgado, Kouame, Appiah, Leoni, Rapaic ALLENATORE Vecchi
LAZIO Matosevic, Dovidio, Mattia, Quaglia (20’st Calì), Germoni, Murgia, Rokavec (43’st Beqiri), Folorunsho (20’st Sarac), Manoni, Rossi, Palombi PANCHINA Borrelli, Cotani, Petro, Keca, Ennali, Impallomeni, Bernardi, Cardoselli, Bezziccheri ALLENATORE S. Inzaghi
ARBITRO Balice di Termoli
ASSISTENTI Maccadino di Rimini, Evoli di Bologna
NOTE Espulso al 40’st Pinamonti (I), al 40’st Germoni (L), al 45+4’st Calì (L) Ammoniti 31’pt Gnoukouri (I), 35’st Manai (I) Angoli 7 – 7 Rec. 1’pt – 5’st.

ASD Morolo Calcio 1966: le dichiarazioni del Presidente biancorosso Angelo Costantini

Il Presidente del Morolo Calcio Angelo Costantini si sofferma sui risultati incamerati dalle varie compagini biancorosse nel weekend appena trascorso. Il responso è senza dubbio incoraggiante. La Prima Squadra ha espugnato il ‘San Marco’ con l’acuto di Mattia Perrotti. Brillante successo anche per la Juniores di mister Norberto Di Pofi al cospetto dei pari età del M.S.G. Campano. Primato indiscusso infine per gli Allievi Provinciali di mister D’Alessandris che hanno superato di misura il Frosinone 2000. Il patron biancorosso offre poi spunti interessanti sugli obiettivi futuri e sul rapporto con l’amministrazione comunale.

Ecco le parole del Presidente Angelo Costantini

Sul weekend calcistico

“E’ stato un fine settimana davvero esaltante. Tutte le squadre hanno conquistato la vittoria nelle rispettive partite. La Prima Squadra corsara nel derby contro il Monte San Giovanni Campano, dopo le ultime tre giornate positive, non deve però cullarsi sugli allori. Bisogna continuare con la massima concentrazione, senza commettere gli errori del passato. Per quanto riguarda le formazioni del Settore Giovanile, in particolar modo la Juniores Regionale e gli Allievi Provinciali, la gioia è immensa. Faccio quindi i miei complimenti allo staff tecnico e societario che segue il vivaio con entusiasmo e passione”.

Sulle aspirazioni future della Prima Squadra

“A dire il vero l’asticella è stata innalzata già da quest’anno, con l’acquisto di calciatori importanti. Basti pensare a Lisi, Fiorini, Carlini e Perrotti. Considero l’andamento del Campionato soddisfacente nel complesso, anche se a causa di alcune amnesie abbiamo perso per strada qualche punto di troppo. Per la prossima stagione l’intenzione, con innesti mirati a centrocampo e in difesa, è quella di attestarsi nei piani alti della classifica”.

Sul rapporto con l’amministrazione comunale

“Il Consiglio Comunale, di recente, ha approvato il rinnovo della concessione al Morolo Calcio del ‘Nando Marocco’ per altri dieci anni. L’amministrazione, inoltre, si è prodigata per la realizzazione di alcuni lavori volti alla ristrutturazione dell’impianto sportivo, come ad esempio la rizollatura del manto erboso. Il rapporto con il Comune, che ha sempre dimostrato attenzione verso la nostra realtà, si basa dunque sulla fiducia e sul rispetto”.

Basket Frascati, Prgomet: «Con Aprilia una partita praticamente perfetta»

di Ufficio Stampa

La serie B femminile ha trovato una netta vittoria casalinga nel match con Aprilia, squadra di bassa classifica. Le ragazze di coach Marco Frisciotti hanno battuto le pontine per 60-33 giocando un’ottima pallacanestro come sottolinea anche la playmaker classe 1988 Petra Prgomet. «Abbiamo dominato l’incontro sin dall’inizio mettendo in pratica quello che ci chiede il coach – spiega l’atleta nata a Zagabria – Finalmente abbiamo espresso il nostro vero potenziale e sono convinta che possiamo fare anche meglio. Ma quella con Aprilia è stata una gara praticamente perfetta». Una prova di forza che ribadisce lo spessore del team frascatano, dopo un inizio di stagione col freno a mano un po’ tirato. «Le difficoltà sono state diverse – commenta la play croata -, questa è una squadra nuova che annovera diverse giocatrici di categoria superiore e adattarsi a questo campionato non è così semplice. Inoltre abbiamo avuto qualche infortunio che ci ha condizionato, ma ora siamo sulla strada giusta». La Prgomet si dice assolutamente convinta delle possibilità della sua squadra e lo fa capire chiaramente: «Se ci non avessi creduto che possiamo arrivare fino in fondo, non avrei giocato». Nel prossimo turno le ragazze di Frisciotti sono attese da una partita decisamente più complicata, a Latina contro la Bull Basket. «Una gara che possiamo e dobbiamo fare nostra – rimarca la Prgomet – poi avremo il match casalingo con Athena e il trittico si chiuderà con l’importantissima sfida sul campo di Santa Marinella, attuale seconda forza del girone». La Prgomet è già al suo secondo anno di Basket Frascati ed è entrata totalmente in sintonia con l’ambiente del club tuscolano tanto da allenare anche un gruppo di giovanissime atlete. «Il presidente Monetti tiene tantissimo al settore femminile e anche quest’anno ha investito sul basket in rosa, a cominciare dalla prima squadra in cui ha portato giocatrici di grande livello. Speriamo di poter dare al club le soddisfazioni che merita».

Città di Ciampino, Landolina: «Bene con il Tor Tre Teste, ora la Roma»

di Ufficio Stampa

Continua a crescere e a togliersi soddisfazioni il gruppo dei Giovanissimi sperimentali 2003 del Città di Ciampino, allenato da Paolo Landolina. I ragazzi dei presidenti Cececotto e Fortuna hanno battuto con un rotondo 5-2 un avversario sempre prestigioso come la Nuova Tor Tre Teste. «Una partita cominciata nel modo peggiore visto che siamo subito andati sotto e che poco dopo abbiamo subito un calcio di punizione a due in area che poteva costarci il raddoppio e sul quale invece ci siamo salvati. Poi la squadra ha reagito bene e ribaltato il risultato già nel primo tempo grazie ai gol di Odero, servito da un preciso lancio di Antonelli, e poi con lo stesso Antonelli che su calcio di punizione è stato agevolato anche da un errore del portiere capitolino. Successivamente è arrivato il rigore di Mazzotta, il 4-1 di Condotta su un assist di Brunetta e infine il gol di Dini, prima della rete del definitivo 5-2 del Tor Tre Teste. In ogni caso non credo ci sia tutta questa differenza tra le due squadre, spesso gli episodi determinano l’andamento delle partite e inoltre il Tor Tre Teste conta su due gruppi 2003 e quello che ha giocato contro di noi probabilmente era una “mista” tra la squadra “A” e quella “B”. Comunque sono soddisfatto di quello che hanno fatto vedere i nostri ragazzi e pensiamo alla prossima partita». Che sarà al Superga contro un avversario di grande prestigio. «All’andata finì 0-0 e fu certamente un motivo d’orgoglio per noi, ma lo spirito con cui dovremo avvicinarci a questa partita sarà quello di pensare a divertirsi e dare il massimo, poi prenderemo con serenità il responso del campo». Anche perché l’obiettivo stagionale dei 2003 ciampinesi è un altro. «Dobbiamo formare più ragazzi possibili per giocare la categoria Elite fascia B nella prossima stagione. I ragazzi devono dare il massimo in settimana perché possono venire premiati come accaduto, per esempio, nei giorni scorsi con l’interno di centrocampo Brunetta che ha giocato titolare con il Tor Tre Teste facendomi cambiare modulo per premiare il suo inserimento e che ha ripagato la mia fiducia».

Atletico torbellamonaca, De Santis dopo la lezione al Vicovaro: «Vogliamo la Promozione»

di Ufficio Stampa

Una lezione di calcio. L’Atletico Torbellamonaca ha travolto al Panichelli il Vicovaro secondo della classe con un roboante 4-0 firmato dalla doppietta di capitan Alessio De Santis (ai primi gol stagionali) e dalle reti di Miro Sbraglia e Francesco Buonocore. «Una grande partita, volevamo la vittoria a tutti i costi – dice capitan De Santis – Avevo detto ai miei compagni che avrei voluto vedere…un branco di cani e infatti siamo entrati in campo con grande determinazione arrivando al riposo in vantaggio per 1-0. Nella ripresa abbiamo messo ancor più intensità segnando le altre reti e dimostrando di meritare una classifica diversa. Ci tenevamo a vincere anche perché all’andata i nostri tifosi non furono trattati bene sulle tribune, mentre il Vicovaro dimostrò di essere una squadra corretta e comunque meritevole dell’attuale secondo posto». Primo gol stagionali (il secondo su calcio di rigore) con dedica speciale per il capitano e l’anima dell’Atletico Torbellamonaca. «Ai miei figli Sedrick e Valery che erano a vedere la partita. Il primo mi aveva pronosticato la doppietta, ha avuto ragione» sorride De Santis. La squadra di mister Daniele Persico si trova ora ad un solo punto dal quarto posto, ma il centrocampista centrale guarda ancora più in alto. «Noi vogliamo arrivare in Promozione in qualche maniera perché teniamo tantissimo a questo club e al nostro quartiere. Dobbiamo cercare di finire il campionato nel miglior modo possibile, poi si tireranno le somme». D’altronde l’Atletico Torbellamonaca, tra i punti di forza, ha anche un centrocampo che con la Prima categoria non c’entra nulla. «Dantimi anche oggi ha fatto una partita eccezionale – dice il capitano -, mentre Sbraglia che è arrivato a dicembre mi ha rivelato di voler restare fino a fine carriera qui da noi e questo per uno come me che tiene tantissimo a questo club è davvero la vittoria più grande. Poi anche io provo a dare il mio contributo…» sorride De Santis. Il prossimo turno prevede per l’Atletico Torbellamonaca l’insidiosa trasferta col Licenza. «All’andata vincemmo in maniera agevole, ma loro – avverte il capitano – si sono rinforzati e sono settimi in classifica. Un avversario da non sottovalutare».

Serpentara B.O., Merino sulla nuova impresa: «A Francavilla un pari meritato»

di Ufficio Stampa 

Il Serpentara B.O. non smette di sorprendere. La squadra di mister Antonio Foglia Manzillo ha strappato, con grande personalità, un ottimo 0-0 sul campo della capolista Virtus Francavilla che tra l’altro nelle ultime sette partite aveva avuto lo stesso rendimento della squadra di Bellegra e Olevano (cinque vittorie e due pari). Un nuovo passo in avanti verso la salvezza diretta che il centrocampista centrale spagnolo Jorge Merino Mazon commenta così: «Direi che è stato un pareggio giusto per quello che si è visto: il Francavilla ha tenuto maggiormente il possesso di palla, ma noi per almeno 75 minuti abbiamo difeso in maniera ordinata e senza andare in affanno. Forse nell’ultimo quarto d’ora abbiamo sofferto un po’ di più, ma si giocava pur sempre sul campo della prima in classifica e non era semplice uscirne con un pareggio: siamo soddisfatti». Il centrocampista classe 1991, nativo di Santander (con cui ha giocato le giovanili per poi passare in quelle dell’Atletico Madrid), ha lasciato per la prima volta il suo paese d’origine per tentare l’esperienza nel calcio italiano. «L’anno scorso militavo nella Lega Pro spagnola, ma volevo vivere un campionato diverso e quello italiano, sono convinto, mi farà crescere sul piano personale. Il mio inserimento al Serpentara è stato immediato, ho trovato un bellissimo gruppo con uno staff tecnico preparato e una società che ci sta vicina». Dopo qualche mese, anche l’italiano di Merino è già di ottimo livello come le sue prestazioni nella linea mediana del Serpentara che sta provando nella clamorosa impresa di centrare la salvezza diretta. «Non dobbiamo pensare troppo alla classifica – spiega Merino -, ma giocare partita dopo partita dando il massimo». Dalla prima all’ultima della classe: il calendario propone questa curiosa alternanza per il Serpentara. «In teoria quella casalinga contro il Picerno di domenica prossima dovrebbe essere una partita alla nostra portata, ma ho già capito che in Italia e specialmente in questo girone non c’è nulla di scontato. Affronteremo i lucani con il massimo rispetto, consapevoli di quanto sarebbe importante cogliere un’altra vittoria».

Sporting Tor Sapienza: il tandem Scacchetti – Zampetti espugna il IV Miglio

I Giovanissimi Fascia B dello Sporting Tor Sapienza vincono in rimonta a domicilio sul campo del National IV Miglio. La compagine biancorossa, dopo l’iniziale svantaggio e decimati da una espulsione nei primi minuti del match, reagiscono con ferocia agonistica ribaltando il parziale. Il capitano Rossi si scatena firmando il blitz con una magistrale doppietta. Grazie a questa vittoria lo Sporting Tor Sapienza conserva dunque la terza piazza del girone F con 28 punti all’attivo, davanti Pro Cecchina e Lepanto.

Giovanissimi Fascia B Provinciali – Girone F

National IV Miglio – Sporting Tor Sapienza 1-2

Formazione Sporting Tor Sapienza: Mari, Caferra, Rossi (C), Mampieri, Frazzita, Mariani, Stoppoloni, Staroccia, Bombini, Farina. Allenatori: Scacchetti – Zampetti.

 

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