L’As Marino Calcio supera il Fanciulla d’Anzio

Ufficio Stampa AS Marino Calcio

Grazie a una tattica accorta e a una prestazione grintosa e determinata di tutto il collettivo, il Marino di mister Moretti espugna Anzio con il classico risultato di 2- 0, superando un buon Fanciulla d’Anzio. Con questo successo il Marino fa un bel balzo in avanti verso le zone alte della classifica.
“Il successo di questo pomeriggio equivale ad una doppia vittoria perché ottenuta contro una diretta concorrente alla salvezza e su un campo difficilissimo” – dice il capitano Alessandro Bianchini autore di una buona partita – “Anche oggi nonostante le numerose assenze (per l’ingiustizia subita ad Albano ndr) abbiamo dimostrato di essere un grande gruppo. Chi è sceso in campo ha fatto addirittura più di quello che il mister ci chiedeva. Noi comunque continuiamo a volare basso, consapevoli che da oggi dovremo affrontare un ciclo terribile di tre settimane: infatti da domenica prossima affronteremo in sequenza le prime tre della classifica e questo potrà dirci se veramente dobbiamo pensare solo alla salvezza oppure se alzare un po’ più in alto le nostre ambizioni”.
Dopo la rete del vantaggio realizzata da Simone Bianchini (nella foto) con un eurogoal, il Marino ha sofferto il furore agonistico della squadra anziate, che ha giocato un buon calcio e ha bussato un paio di volte alla porta ben difesa dal portiere Troisi, senza tuttavia creare grossi pericoli, eccetto un paio di mischie in area modello rugby. In contropiede, ad inizio ripresa, i biancazzurri hanno trovato la rete della sicurezza con Ivan Maresca, che ha definitivamente archiviato l’incontro. Da questo momento in poi è stato solo un monologo dei ragazzi di Moretti che in almeno tre clamorose occasioni avrebbero potuto rendere il risultato più rotondo, ma va benissimo così.
E da domenica prossima torneranno disponibili Maranella, Gitto, Matrullo, De Nicola, Marianelli e Santiamantini.

Tre a due per lo Zena Futura in Coppa Lazio: battuto l’Atletico Cisterna

A Cisterna di Latina, nel primo round della fase a gironi di Coppa Lazio, succede di tutto. I grifoni di Roma ridotti a 13 elementi tra impegni di lavoro, infortuni e squalifiche, primo tempo da dimenticare, due reti sotto, ma poi arriva lo Zena che non ti aspetti: Conti, Empoli e Fraternali ribaltano il risultato in quella che è la gara più pazza, più impensabile, e quindi la più bella.

Ranghi ridotti, dicevamo. La prima di due trasferte lontanissime (domenica si va a Castro de’ Volsci) parte con pesanti defezioni, colpa dell’inevitabile sovrapposizione per molti con gli orari di lavoro. A Cisterna si presentano in 13, di cui 2 sono i portieri. Campani riesce comunque a fare una formazione equilibrata, con i fratelli Mastrosanti sulle fasce, centrocampo con la conferma di Conti e il ritorno di Damiano e Surace in Attacco.

Partenza da brividi per lo Zena Futura, l’Atletico Cisterna deve vincere per mantenere una flebile speranza di passaggio del turno dopo la sconfitta a Formia col Real Maranola, e dopo due minuti il numero 9 biancazzurro approfitta di un’errata diagonale ma a due passi dalla porta spara sulla pista d’atletica.
Subito dopo Mastrosanti gioca col fuoco, il disimpegno di spalla lancia a rete l’attaccante pontino, sinistro ravvicinato e Ciliento comincia la sua ottima partita deviando in angolo.

Si affacciano i genoani di Roma alla porta pontina, ma senza troppa convinzione: al 10′ Fraternali cicca la conclusione sul dissestato terreno d’erba dello Stadio San Valentino.
Difesa ligure troppo alta, lancio lungo del n’8 biancazzurro che ancora una volta innesca il duello tra la punta del Cisterna e il portiere dello Zena, che non abbocca alla finta, chiude la porta a doppia mandata e tiene a galla i suoi.
Il duello continua poco dopo, cross al centro dell’area, Mastrosanti non ci arriva di testa, la rovesciata del n’9 coordinata ma centrale, Ciliento ci mette il riflesso e la tiene lì.

Zena che prende metri e coraggio a centrocampo, si avvicina alla porta con un cross di Empoli, impegnando il portiere del Cisterna nel suo unico intervento del primo tempo. Ci prova anche Damiano, al ritorno dopo un lungo infortunio, con un tiro angolato ma debole.
Il forcing del Cisterna diventa costante e al 30′ i biancocelesti passano in vantaggio. Punizione dai 25 metri, tiro velocissimo e ad altissima rotazione che si insacca a fil di palo.

Occasionissima per i liguri per pareggiare, punizione al limite dell’area. Barriera foltissima, batte Surace sfruttando il fattore sorpresa, ma la palla si spegne di un metro sopra la traversa.
E proprio quando i grifoni sembravano crederci, vengono trafitti dal gol del 2-0 a 5 minuti dallo scadere: amnesia difensiva, retroguardia che si attarda a spazzare, il numero 9 si apre un varco e spara una sventola che schiaffeggia il palo e va a insaccarsi all’angolo basso. Duplice fischio, e tutti a prendere il tè.

Ripresa con il pilota automatico per il Cisterna, i grifoni di Roma provano senza troppa convinzione a rientrare in partita. Prima Fraternali prova dai 30 metri senza centrare la porta, poi Empoli aggancia un lancio di Rapisarda appena entrato, calcia di sinistro, palla a pochissimi centimetri dal 2-1.
Il Cisterna tenta di mettere la partita in ghiaccio con i lanci lunghi, e ancora una volta il numero 9 viene pescato benissimo davanti al portiere, tenta il pallonetto che sorvola il montante.

Quarto d’ora, ancora una sponda di Rapisarda per Empoli, ancora Zena a pochi passi dal gol della speranza. Nemmeno cinque minuti, e il centravanti siciliano dello Zena riceve in area, scarta e viene atterrato dal centrale pontino. L’arbitro non concede il penalty e invece ammonisce Rapisarda, unica macchia in una prestazione senza grosse sbavature.

Lo Zena prende metri, forza alle corde il Cisterna, e finalmente al ventesimo si riapre la partita: punizione defilata da destra, Conti disegna una parabola beffarda, che si infila sotto il corpo del giovane portiere pontino. E’ 2-1, ora i grifoni di Roma ci credono. E fanno bene, perchè passano nemmeno cinque minuti, il Cisterna non riesce a contenere gli attacchi avversari e arriva l’insperato pareggio: altra perfetta intesa tra Rapisarda ed Empoli, sopraffino colpo di tacco dell’attaccante di Acireale, palla di controbalzo e spettacolare pallonetto di Empoli, che supera il portiere pontino e fa esplodere di gioia gli zeneixi.

Palla al centro, e partita accesissima: ma è ormai più Zena che Cisterna, i padroni di casa non riescono a fare tremare la porta genoana, i pochi attacchi vengono intercettati dalla coppia Baldascino-Sgriccia, si rischia il tutto per tutto per una vittoria che regalerebbe due risultati utili su tre allo Zena in gara 2 contro il Maranola. Prima Damiano prova da fuori senza convinzione, ci prova Fraternali a decidere la partita con un arcobaleno da 40 metri. Ma è proprio il centrocampista di Torpignattara a cambiare la storia di una gara che sembrava già segnata: l’accelerazione dopo il perfetto assist di Conti, Fraternali guarda negli occhi il portiere, il cucchiaio con gran freddezza, la palla in rete.

E’ il 3-2 che fa impazzire i genoani di Roma, che rende incandescenti gli ultimi interminabili dieci minuti. Grandissima sofferenza, anche episodi memorabili come la corsa di 50 metri palla al piede di uno stanchissimo ma indomabile Claudio Mastrosanti, o Antenucci che imita Florenzi contro il Barcellona, senza fortuna.
E al triplice fischio, l’urlo liberatorio della squadra ha il sapore dell’impresa di 13 grifoni, che hanno lottato, sono caduti, sono rimasti a terra sanguinanti, ma mai, mai si sono arresi.

Ogni tifoso è proprietario del suo club: un fenomeno in espansione

Le realtà sportive che intendono uno sport altro rispetto a quello proposto dal capitale finanziario, delle pay-tv, cioè quello inteso come calcio moderno, si stanno moltiplicando a vista d’occhio.
S’era partiti, inizialmente, con poche squadre in pochi centri in tutt’Italia, ora s’è arrivati ad una buona dose di squadre e di associazioni che stanno letteralmente invadendo il dilettantismo italiano
Non si parla solo di calcio, in ogni caso, o meglio: alcune società sportive hanno iniziato dal mondo del pallone il proprio percorso, con l’intenzione d’espandersi ad altri sport e far sì che la propria realtà diventasse non società sportiva calcistica ma polisportiva.
E’ il caso, questo, delle due squadre di Roma più rappresentative: l’Atletico San Lorenzo e l’Ardita. I rossoblù dell’Atletico hanno aperto fin da subito le porte al calcio a 5 femminile, che quest’anno disputa la serie D, oltre al calcio a 11 maschile (Seconda Categoria), al basket maschile e femminile (Rispettivamente partecipanti a campionati UISP e CSI) e alle attività ludico ricreative per bambini e bambine che vogliono approcciarsi al mondo del calcio.

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La mappa dello sport popolare in Italia

Anche l’Ardita, infatti, ha intrapreso il percorso dello sconfinamento in altri sport: a novembre inizierà il cammino della squadra di pallavolo femminile che parteciperà ad un campionato UISP e, nel frattempo, la realtà calcistica è andata via via consolidandosi nel corso del tempo, dato che questa sarà la quarta stagione in cui i gialloneri disputano un campionato federale, quello di Terza Categoria.
Il cammino di ogni squadra di calcio popolare è più o meno standardizzato per tutte le realtà che intendono costituirsi in associazione sportiva dilettantistica: il primo passo è la partecipazione ad campionato amatoriale, per testare la squadra e l’azionariato popolare come mezzo di sostentamento, finanziamento e pubblicità – in un certo qual modo – della squadra; il secondo gradino è quello dell’iscrizione ad un campionato federale, partendo dalla terza categoria.
Così ha fatto la neonata Spartak Lidense, sia consentito ancora l’aggettivo: dopo aver partecipato ad un campionato di calcio a 11 organizzato dall’AICS, la squadra lidense domenica scorsa ha fatto il proprio esordio nel campionato di Terza Categoria della provincia di Roma.
La prima partita ha visto la sconfitta, purtroppo, della Spartak ma il campionato è ancora lungo e l’incoraggiamento ad una nuova realtà è più che dovuto.
E così le altre squadre nel resto d’Italia: la Gagarin di Teramo, l’Ideale Bari, la Brutium Cosenza e le più quotate Centro Storico Lebowski e Quartograd, queste ultime citate militano, rispettivamente, in Prima Categoria e Promozione.
Non solo calcio, in ogni caso: a Uras, come s’è potuto vedere nella mappa, in provincia di Oristano, la Juvenilia disputa la serie A2 di Hockey su Prato ed è sostenuta dalla BAU: Brigate alcoliche uresi. Ichnusa, condivisione, antifascismo e goliardia.
Tutte le squadre citate, è bene ricordarlo, hanno un tifo ed un calore al proprio seguito che raramente il tifoso abituato al calcio della Serie A e di massime categorie potrà ritrovare: un gruppo di sostenitori di ogni età che, esposti a qualsiasi agente atmosferico, sostengono con canti, goliardia, abbracci e generosi sorsi di birra, quei loro colori.
Perché ogni tifoso è proprietario della squadra.

Francisci: «Bene la vittoria ma potevamo fare di più»

Articolo apparso sul ‘Nuovo Corriere Laziale’ del 2/11/15

La Vis Roma vince con un significativo tre a zero la trasferta di Casalvieri: la società di Torre Spaccata conquista, così, la seconda vittoria in campionato.
Vanno in gol Passari, Mattioni e Dessi, nonostante le defezioni tra le fila delle undici romane.
«Abbiamo vinto la partita, è vero, ma non abbiamo giocato bene, in estrema sintesi», afferma al ‘Nuovo Corriere Laziale’ Marco Francisci, dirigente della Vis Roma Nova.
«Il gioco della Vis non è stato eccelso rispetto a quello che poteva dimostrare: certo, abbiamo vinto ma registravamo due defezioni e abbiamo avuto difficoltà di gioco. Il Cavalieri non ha mai imbastito un’azione degna di nota, solo che il fatto che mancassero delle giocatrici titolari tra le nostre fila ha penalizzato la conclusione sotto porta, ci è mancata la zampata finale», dichiara Francisci.

VIS ROMA NOVA – CASAVLIERI 3-0

MARCATORI: 26’ Passari, 89’ Mattioni 90’ Dessi
VIS ROMA NOVA: Guidobaldi, Francisci (52’ Guerrera), Sereni, Saccoman, Campanelli, Marziale, Amato (64’ Dessi), Cerci, Passari, Mattioli, Colli (26’ Conti)
CASALVIERI: Russo, Battaglione, Vitti V., Veta, Rocca, Cicchini, Vitti S., Fardelli, Santopietro, Di Duca, Luana PANCHINA: Ferrera, Bastianelli, Di Poce, Di Rezze, Fraioli, Carbone

Grifone ancora a secco

MONTEROTONDO CALCIO – GRIFONE MONTEVERDE 4-2

MARCATORI: 8’ pt Bozzoni (GM), 10’ pt rig. Mancini (GM), 25’ pt Kaloshi (M), 2’  e 12’ st Federici (M), 28’ st De Dominicis G. (M)

MONTEROTONDO CALCIO: Alessandri, Ferri, Boccacci, Barbetti, Mancini, De Dominicis A. (12’ st Palomba), Maresca (44’ st De Paola), Muzzachi, Federici, Kaloshi, De Dominicis G.  (29’ st Moretti) PANCHINA: De Battistis, Cavallini, Pensabene, Lanzoni ALLENATORE: Liberati

GRIFONE MONTEVERDE: Gori, Cipriani, Ruggiero, Staffa, Cann, Di Maggio (10’ pt Privitera), Rosati (11’ pt Franzè), Iceti (24’ st Iovino), Angrisani, Mancini, Bozzoni PANCHINA: Ulissi, Faragalli, Crini, De Luca ALLENATORE Porcelli

ARBITRO: Cherchi di Latina

ASSISTENTI: Morena e Amici

NOTE: Ammoniti Boccacci, Mancini, De Dominicis G., Palomba (M), Iceti, Angrisani (GF) Rec. 1’ pt, 3’ st

Il Monterotondo Calcio rialza la testa e con una grande prova d’orgoglio, conquista i primi tre punti vincendo in rimonta, sotto di due gol, lo scontro diretto con il Grifone Monteverde. Al 4’ minuto di gara i padroni di casa protestano per un mancato penalty a favore ai danni di Muzzacchi, stoppato al momento del tiro da un intervento al limite di Ruggiero. Due minuti dopo, Federici sfiora l’eurogol nel tentativo di sorprendere Gori con un tiro al volo di sinistro che termina di poco a lato. Al primo affondo, il Grifone Monteverde trova il vantaggio: Bozzoni, defilato sulla destra, converge al centro e lascia partite un gran destro che si infila sotto l’incrocio dei pali. Due minuti dopo, Boccacci atterra Iceti in area di rigore per l’arbitro è calcio di rigore: dal dischetto Mancini spiazza Alessandri per la rete dello 0-2. Il Monterotondo trova la reazione al 25’: Kaloshi, lanciato a tu per tu con Gori, trova il tocco vincente per accorciare le distanze. Cinque minuti dopo, ancora Kaloshi arriva al tiro dal limite dell’area ma Gori è bravo nel distendersi e deviare in angolo. Il pareggio degli eretini si materializza in avvio di secondo tempo: De Dominicis, pesca Federici che si invola verso la porta e incrocia di sinistro, palo interno e palla in rete. Al 12’ del secondo tempo la rimonta è completata: Muzzacchi, imbeccato da Kaloshi, arriva a tu per tu col portiere che respinge il tentativo di pallonetto sui piedi di Federici: per il capitano del Monterotondo è un gioco da ragazzi siglare di piatto a porta sguarnita, la rete del 3-2. Gli eretini soffrono la reazione del Grifone ma al 28’ chiudono la gara con Gianluca De Dominicis che approfitta di un pasticcio in uscita di Gori, e a porta vuota, trova il primo gol stagionale con un preciso rasoterra che si infila sotto le gambe dei difensori.

Il derby è del Pro Calcio Tor Sapienza

 

MARCATORI: Malerba 4′ st e Pascucci 34′ st
PRO CALCIO TOR SAPIENZA Capannari (38′ st Fiorini), Staroccia (1′ st Pezzotti), Mancini, Luka, Altomare, Daneri, Malerba, Pascucci, Morettini (34′ st Rossi), Ghioca (36′ st Lanci), Volpe (30′ st Marino) A DISPOSIZIONE Gneo, Carti ALLENATORE Cerini
TOR SAPIENZA Bizzarri, Giuliano, Cacciani (1′ st Basili), Vitoterma (5′ st Balboni), Sansoni, Loveque, Cotolano (28′ st Pittaccio), D’Orazio, Castellano (19′ st Polletta), Pacilli, Mazzuccetti A DISPOSIZIONE Tintori, Donato, Padelia ALLENATORE De Santis
ARBITRO Torlai di Albano
NOTE Ammoniti: Morettini. Angoli: 1-.1. Rec. 0′ pt – 3′ st.

Pioggia di applausi per la Pro Calcio Tor Sapienza di mister Cerini che si impone nel derby contro il Tor Sapienza con ben due reti di scarto. Nonostante il netto avvio di marchio locale, i primi a proporsi sono gli ospiti schierati dal tecnico De Santis con Pacilli che spedisce alle stelle; di nuovo Pacilli ci prova al 12′, ma Capannari non si lascia ingannare. Al “Castelli” va in scena un continuo botta e risposta. Il Tor Sapienza punge con Castellano che però non apre le danze, mentre sul fronte opposto è pericolosissimo Malerba, generoso durante le battute finali del primo tempo. Una ripresa ben giocata dai padroni di casa decide il risultato del derby: dopo il tentativo di Morettini, Malerba rompe la parità e confeziona una perla che vale il vantaggio locale. Il Tor Sapienza prova a rispondere con Pacilli che si incarica di una punizione invitante, ma Mancini è abile ad allontanare il pericolo. Al 34′ Ghioca mira la porta, Bizzarri respinge sui piedi di Pascucci che non lo perdona e sigla il raddoppio. Al triplice fischio, sorride la Pro Calcio Tor Sapienza di Cerini.

Serie B, al Latina non basta Minala, nerazzurri battuti da una Ternana arrembante

di Lorenzo PETRUCCI

SERIE B

LATINA – TERNANA 1 – 2

MARCATORI 2’st, 20’st Furlan (T), 17’st Minala (L)
LATINA Di Gennaro, Bruscagin, Dellafiore, Brosco, Calderoni, Schiattarella (15’st Ammari), Olivera (C), Minala (35’st Bandinelli), Scaglia, Dumitru (8’st Jefferson), Acosty PANCHINA Farelli, Moretti, Mabye, Esposito, Marchionni, BaldanzedduALLENATORE Iuliano
TERNANA Mazzoni, Zanon, Gonzalez, Masi, Vitale (C), Zampa (28’pt Valjent), Palumbo (14’st Janse), Yann Gondo (21’st Monteleone), Falletti, Furlan, Avenatti PANCHINA Sala, Maccariello,Dugandzic, Lo Porto, Belloni, Dianda ALLENATORE Breda
ARBITRO Illuzzi di Molfetta ASSISTENTI Cangiano di Napoli e Fiore di Barletta IV UOMO Ranaldi di Tivoli
NOTE Espulso al 42’st Calderoni (L) Allontanato al 28’st Breda (T) Ammoniti Acosty, Dellafiore, Minala (L), Palumbo, Avenatti, Valjent, Zanon (T) Angoli 8 – 9 Rec. 2’pt – 5’st.

Una Ternana arrembante espugna il “Domenico Francioni” superando per uno a due i padroni di casa del Latina nella decima giornata del campionato di Serie B.
Inutile la rete del momentaneo pareggio di Minala con Furlan che in giornata di grazia sigla la doppietta e regala una boccata d’ossigeno alla sua squadra dopo i non buoni ultimi risultati. Fischio d’inizio e i padroni di casa sfiorano subito il vantaggio dopo appena 2’ minuti con Minala che calcia centralmente, ma trova un attento Mazzoni che di pugni allontana il pericolo. Passano pochi istanti e rispondono anche gli ospiti con Yann Gondo che azione di calcio piazzato prova il colpo di testa col pallone che sorvola di poco la porta. La partita è piacevole, con le due squadre mostrano la forte volontà di conquistare il bottino pieno dalla gara odierna per conquistare pesanti punti per il proseguo della stagione. Al 20’ ancora Ternana, con Palumbo che tenta il piazzato di un nulla fuori dallo specchio. A partire dalla mezz’ora i rossoverdi crescono d’intensità riuscendo a creare gioco con maggiore facilità rispetto alla prima parte di frazione e a sfiorare il vantaggio in più occasioni, come al 32’ quando solo un intervento del portiere pontino Di Gennaro evita la rete su una conclusione di testa di Valjent.
Il primo tempo si chiude con i ragazzi di Mister Breda che sfiorano nuovamente il gol risultato fortunati su un potente destro da pochi passi di Yann Gondo che colpisce la traversa. Nella ripresa la Ternana continua con la stessa intensità con la quale aveva chiuso il primo tempo e sblocca il punteggio dopo due giri di orologio con Furlan che con un tiro ravvicinato insacca il pallone in rete.
Poco dopo il quarto d’ora il Latina trova il pareggio con Minala che, su assist dalla destra di Ammari, supera con un preciso tapin il numero uno umbro. La parità dura poco perché al 20’st Furlan, sicuramente in giornata, trova la doppietta su calcio piazzato. Col raddoppio ospite, si aprono ampi spazi nella retroguardia neroazzurra con Avenatti che al 26’st prova ad approfittarne, ma il suo sinistro a giro si spegne sul fondo.
In chiusura di gara prima Dellafiore poi Bandinelli hanno l’occasione di pareggiare il risultato, ma un super Mazzoni chiude la porta e regala alla Ternana un importante successo.

Ardita, buona la prima: 3 a 1 sul Bellegra

Sotto un cielo plumbeo si sfidano Ardita e Bellegra al ‘Nicolino Usai’ di Vicolo del Casale Rocchi.
La prima partita del girone B di Terza Categoria si apre con ritmi molto alti da entrambe le parti: nei primi quindici minuti del primo tempo le due squadre si studiano e vanno all’attacco reciprocamente.
Se l’Ardita si fa forte delle ripartenze dalle retrovie, il Bellegra va avanti di fisico, di velocità; i gialloneri provano ad impostare partendo dalla difesa, il Bellegra divora porzioni di campo grazie alla rapidità del centravanti e dell’esperto numero 10.
L’Ardita, in ogni caso, prova a farsi sotto fin da subito, tuttavia il gol che ha ingannato l’esultanza della tribuna, viene annullato a causa d’un evidente fuorigioco.
Al 31’ il Bellegra approfitta di uno spazio lasciato libero dall’Ardita: percussione di Molinari che arriva fino a fine campo, passaggio al centro dell’area e gol di Rocchi.
I rossoblù, in vantaggio, non concedono neanche un millimetro all’Ardita, che, rintronata dal gol incassato a fine della prima frazione di gioco, tenta di imbastire una reazione.
Il primo tempo termina con un vantaggio dei rossoblù i quali, all’avvio della seconda frazione di gioco, continuano a pressare e a non concedere nulla ai gialloneri che, anzi, si ritrovano impigliati nelle maglie del gioco avversario.
La situazione cambia al diciottesimo della ripresa: Molinari atterra il numero cinque giallonero in area e l’arbitro – il signor De Pascale – indica il dischetto.
Calcio di rigore a favore dell’Ardita: Folino, assuntosi la responsabilità del tiro dagli undici metri, non sbaglia e insacca alle spalle di Proietti.
La partita, in ogni caso, cambia con l’ingresso di Sfratato: la profondità e la velocità che dà alla squadra sono necessarie per imbastire significative azioni d’attacco: al 24’, infatti, l’Ardita va in vantaggio con un fraseggio tra Sfratato, Graziosi e Angelini; il numero 17 giallonero ribalta la partita e infonde speranza ai su.
Il vantaggio dell’Ardita fa avanzare il Bellegra che sconfina più d’una volta, ma il numero 2 giallonero Magro copre ogni spazio e l’attacco rossoblù ha vita dura con lui in difesa.
Nella fase finale della gara, l’Ardita sfrutta la maggiore motricità del trio Sfratato – Agnellini – Speranza e gli schemi saltano completamente: il Bellegra si porta disperatamente avanti ma l’Ardita resiste e contrattacca.
Al quarantanovesimo, infatti, in pieno recupero, Sfratato consegna il terzo gol ai gialloneri: prodezza balistica dalla distanza che va a finire “nell’angoletto”, su cui il pur bravo estremo difensore del Bellegra non può arrivare.
Sfratato, dopo il gol, fa un gesto con le mani: è finita, sembra voler dire; il numero 18, il ‘Toro’, simula due corna in testa con due indici: Ardita 3 – Bellegra 1.

IL TABELLINO

ARDITA – BELLEGRA 3-1

MARCATORI: 31’ pt Rocchi (B), Rig. 18’ st Folino (A), 24’ st Angelini (A), 49’ st Sfratato (A)

ARDITA: Di Teo, Magro, Di Francesco, Folino, Pelliccia A. (35’ st Patacchiola), Coppi (6’ st Angelini), Ricca, Vannicola, Pelliccia F. (16’ st Sfratato), Speranza (45’ st Gualtieri), GraziosiPANCHINA: Gelfusa, Zagaria, Patacchiola
ALLENATORE: Lupo
BELLEGRA: Proietti, Molinari (38’ st Ferrante), Battisti, Colucelli, Siringano, Riccardi, Cera, Sancamillo U., Marocchini (16’ st Spoletini), Rocchi, Antonelli (31’ st Ranaldi) PANCHINAAntonelli G., Spoletini, Federico, Sancamillo G, Sancamillo F., Ferrante
ARBITRO: De Pascale (Roma2)
NOTE: Ammoniti 36’ pt Colucelli (B), 18’ st Molinari (B), 48’ st Sancamillo U. (B) Angoli: 1-7Recupero 0’ pt – 4’ st

Prima vittoria in campionato per i bianconeri

Arriva la prima vittoria in campionato per la Juventus. Il successo in Champions di martedì ha cambiato il volto della squadra di Allegri che riprende a fare quello che le riesce meglio: vincere. Nella prima mezz’ora di gioco al Ferraris, il Genoa parte in quarta e si dimostra superiore ma la Juve sa soffrire e in pratica non concede nulla. Pogba e Cuadrado sono i migliori tra le fila bianconere, e Pereyra cambia il volto alla gara dei suoi quando al 20′ subentra all’infortunato Morata. La gara si sblocca al 37′ con l’autorete dell’incolpevole Lamanna. Pereyra entra indisturbato in area, la butta in mezzo e Pogba ci mette il piede. La palla si scaglia contro la traversa, poi finisce contro le gambe del portiere genoano che la butta dentro. Izzo lascia il Genoa in dieci alla fine del primo tempo. I liguri inevitabilmente soffrono, la Juve raddoppia grazie al rigore trasformato da Pogba al 60′ poi gestisce bene i pochi e deboli guizzi degli avversari ma non si rende mai veramente pericolosa.

MARCATORI: aut. Lamanna (G) al 37′ p.t.; Pogba (J) su rig. al 15′ s.t.
GENOA (3-4-1-2): Lamanna; De Maio, Burdisso, Izzo; Cissokho, Rincon, Dzemaili (dal 12′ s.t. Pandev), Laxalt; Ntcham; Capel (dal 20′ s.t. Tachtsidis), Perotti (dal 1′ s.t. Figueiras). (Ujkani, Marchese, Sommariva, Lazovic). All. Gasperini.
JUVENTUS (4-3-3): Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Chiellini, Evra; Sturaro, Lemina (dal 31′ s.t. Hernanes), Pogba; Cuadrado, Mandzukic (dal 38′ s.t. Zaza), Morata (dal 21′ p.t. Pereyra). (Neto, Rugani, Bonucci, Alex Sandro, Padoin, Audero, Dybala). All. Allegri.
ARBITRO: Valeri di Roma.
NOTE: Espulso Izzo per somma di ammonizioni; ammoniti Evra, Dzemaili, Pogba, Lemina, Zaza.

Acquaniene sport club: via all’inaugurazione

Atmosfera effervescente e dinamica all’Acquaniene sport club e tanto entusiasmo per la nuova palestra attrezzata con la rivoluzionaria linea ARTIS di Technogym, inaugurata martedì 9 settembre alla presenza del Presidente dell’Aniene e CONI Giovanni Malagò e del Presidente e Fondatore di Technogym Nerio Alessandri.
Il già rinomato e gigantesco centro sportivo vanta di tre piscine e di una palestra fornitissima che null’altro potrebbe chiedere se non un’innovazione sul versante tecnologico.
Ed è proprio questa la nuova carta su cui ha deciso di puntare Giovanni Malagò. Il suo ingresso in palestra è trionfante e coperto di flash, quando prende il microfono è per chiamare a rapporto Nerio Alessandri e presentare insieme, brevemente, i nuovi supersonici macchinari. “L’Acquaniene è un’eccellenza italiana” afferma il Presidente del CONI, ma sta attento a condividere l’orgoglio con Alessandri e a sottolinearne l’intesa professionale. L’idea di Alessandri è sempre stata quella di far nascere negli italiani una diretta e indissolubile associazione tra attività fisica, dieta equilibrata e atteggiamento mentale positivo, uno stile di vita a sei dimensioni: intellettuale, spirituale, fisico, professionale, sociale, emozionale. Tutto questo prende il nome di wellness, ovvero la chiave per vivere meglio.
Sulla base di questa idea, sempre più concreta col passare degli anni, Technogym ha creato i macchinari ARTIS che godono della piattaforma android mywellnesscloud grazie a cui gli atleti possono accedere ai propri programmi di allenamento, dati e contenuti da tutti gli attrezzi Technogym, utilizzando smartphone, tablet, pc, smart TV etc. “In questo modo”, mi spiega un istruttore, “posso seguire sempre i tuoi allenamenti e le tue prestazioni, sei sotto controllo!”.
Alessandri ci tiene a specificare che “mentre fai ginnastica l’energia va in rete!” Infatti, grazie alla piattaforma mywellnesscloud, le persone possono allenarsi in palestra e collezionare “moves”, l’unità di misura del movimento Technogym, e condividere il proprio allenamento con la comunità online. In un’epoca dove ormai si condivide davvero tutto e non sempre piacevoli stati, l’obiettivo è quello di costruire una società più sostenibile, basata sul benessere psicofisico e l’educazione della generazione futura. E qual è il miglior modo per farlo?
“Facilità d’uso dei macchinari e divertimento” afferma entusiasta Alessandri.
“Il tutto all’insegna del made in Italy” aggiunge Malagò, in una dimensione in cui credere e investire nella competitività italiana sportiva è ancora possibile. La vera notizia però è che Technogym è diventata fornitore ufficiale esclusivo alle Olimpiadi di RIO 2016, riconosciuta a livello internazionale come l’impresa con il più alto standard tecnologico e innovativo nella preparazione e nel benessere degli atleti.
Non resta che tagliare il nastro allora, tutte le mani sulle forbici, comprese quelle dei campioni Massimiliano Rosolino e Alessia Filippi, e l’inaugurazione è completa, i macchinari sono a disposizione per chiunque li voglia provare e con l’ausilio di una decina di trainer.
Termina la serata un Ferrari dal gusto deciso, italianissimo e frizzante quanto questa bella pagina di successo nazionale sportivo.

Serena Grimaldi

Il sito della testata che segue lo sport giovanile e dilettantistico della regione Lazio.