Grifone ancora a secco

MONTEROTONDO CALCIO – GRIFONE MONTEVERDE 4-2

MARCATORI: 8’ pt Bozzoni (GM), 10’ pt rig. Mancini (GM), 25’ pt Kaloshi (M), 2’  e 12’ st Federici (M), 28’ st De Dominicis G. (M)

MONTEROTONDO CALCIO: Alessandri, Ferri, Boccacci, Barbetti, Mancini, De Dominicis A. (12’ st Palomba), Maresca (44’ st De Paola), Muzzachi, Federici, Kaloshi, De Dominicis G.  (29’ st Moretti) PANCHINA: De Battistis, Cavallini, Pensabene, Lanzoni ALLENATORE: Liberati

GRIFONE MONTEVERDE: Gori, Cipriani, Ruggiero, Staffa, Cann, Di Maggio (10’ pt Privitera), Rosati (11’ pt Franzè), Iceti (24’ st Iovino), Angrisani, Mancini, Bozzoni PANCHINA: Ulissi, Faragalli, Crini, De Luca ALLENATORE Porcelli

ARBITRO: Cherchi di Latina

ASSISTENTI: Morena e Amici

NOTE: Ammoniti Boccacci, Mancini, De Dominicis G., Palomba (M), Iceti, Angrisani (GF) Rec. 1’ pt, 3’ st

Il Monterotondo Calcio rialza la testa e con una grande prova d’orgoglio, conquista i primi tre punti vincendo in rimonta, sotto di due gol, lo scontro diretto con il Grifone Monteverde. Al 4’ minuto di gara i padroni di casa protestano per un mancato penalty a favore ai danni di Muzzacchi, stoppato al momento del tiro da un intervento al limite di Ruggiero. Due minuti dopo, Federici sfiora l’eurogol nel tentativo di sorprendere Gori con un tiro al volo di sinistro che termina di poco a lato. Al primo affondo, il Grifone Monteverde trova il vantaggio: Bozzoni, defilato sulla destra, converge al centro e lascia partite un gran destro che si infila sotto l’incrocio dei pali. Due minuti dopo, Boccacci atterra Iceti in area di rigore per l’arbitro è calcio di rigore: dal dischetto Mancini spiazza Alessandri per la rete dello 0-2. Il Monterotondo trova la reazione al 25’: Kaloshi, lanciato a tu per tu con Gori, trova il tocco vincente per accorciare le distanze. Cinque minuti dopo, ancora Kaloshi arriva al tiro dal limite dell’area ma Gori è bravo nel distendersi e deviare in angolo. Il pareggio degli eretini si materializza in avvio di secondo tempo: De Dominicis, pesca Federici che si invola verso la porta e incrocia di sinistro, palo interno e palla in rete. Al 12’ del secondo tempo la rimonta è completata: Muzzacchi, imbeccato da Kaloshi, arriva a tu per tu col portiere che respinge il tentativo di pallonetto sui piedi di Federici: per il capitano del Monterotondo è un gioco da ragazzi siglare di piatto a porta sguarnita, la rete del 3-2. Gli eretini soffrono la reazione del Grifone ma al 28’ chiudono la gara con Gianluca De Dominicis che approfitta di un pasticcio in uscita di Gori, e a porta vuota, trova il primo gol stagionale con un preciso rasoterra che si infila sotto le gambe dei difensori.

Il derby è del Pro Calcio Tor Sapienza

 

MARCATORI: Malerba 4′ st e Pascucci 34′ st
PRO CALCIO TOR SAPIENZA Capannari (38′ st Fiorini), Staroccia (1′ st Pezzotti), Mancini, Luka, Altomare, Daneri, Malerba, Pascucci, Morettini (34′ st Rossi), Ghioca (36′ st Lanci), Volpe (30′ st Marino) A DISPOSIZIONE Gneo, Carti ALLENATORE Cerini
TOR SAPIENZA Bizzarri, Giuliano, Cacciani (1′ st Basili), Vitoterma (5′ st Balboni), Sansoni, Loveque, Cotolano (28′ st Pittaccio), D’Orazio, Castellano (19′ st Polletta), Pacilli, Mazzuccetti A DISPOSIZIONE Tintori, Donato, Padelia ALLENATORE De Santis
ARBITRO Torlai di Albano
NOTE Ammoniti: Morettini. Angoli: 1-.1. Rec. 0′ pt – 3′ st.

Pioggia di applausi per la Pro Calcio Tor Sapienza di mister Cerini che si impone nel derby contro il Tor Sapienza con ben due reti di scarto. Nonostante il netto avvio di marchio locale, i primi a proporsi sono gli ospiti schierati dal tecnico De Santis con Pacilli che spedisce alle stelle; di nuovo Pacilli ci prova al 12′, ma Capannari non si lascia ingannare. Al “Castelli” va in scena un continuo botta e risposta. Il Tor Sapienza punge con Castellano che però non apre le danze, mentre sul fronte opposto è pericolosissimo Malerba, generoso durante le battute finali del primo tempo. Una ripresa ben giocata dai padroni di casa decide il risultato del derby: dopo il tentativo di Morettini, Malerba rompe la parità e confeziona una perla che vale il vantaggio locale. Il Tor Sapienza prova a rispondere con Pacilli che si incarica di una punizione invitante, ma Mancini è abile ad allontanare il pericolo. Al 34′ Ghioca mira la porta, Bizzarri respinge sui piedi di Pascucci che non lo perdona e sigla il raddoppio. Al triplice fischio, sorride la Pro Calcio Tor Sapienza di Cerini.

Serie B, al Latina non basta Minala, nerazzurri battuti da una Ternana arrembante

di Lorenzo PETRUCCI

SERIE B

LATINA – TERNANA 1 – 2

MARCATORI 2’st, 20’st Furlan (T), 17’st Minala (L)
LATINA Di Gennaro, Bruscagin, Dellafiore, Brosco, Calderoni, Schiattarella (15’st Ammari), Olivera (C), Minala (35’st Bandinelli), Scaglia, Dumitru (8’st Jefferson), Acosty PANCHINA Farelli, Moretti, Mabye, Esposito, Marchionni, BaldanzedduALLENATORE Iuliano
TERNANA Mazzoni, Zanon, Gonzalez, Masi, Vitale (C), Zampa (28’pt Valjent), Palumbo (14’st Janse), Yann Gondo (21’st Monteleone), Falletti, Furlan, Avenatti PANCHINA Sala, Maccariello,Dugandzic, Lo Porto, Belloni, Dianda ALLENATORE Breda
ARBITRO Illuzzi di Molfetta ASSISTENTI Cangiano di Napoli e Fiore di Barletta IV UOMO Ranaldi di Tivoli
NOTE Espulso al 42’st Calderoni (L) Allontanato al 28’st Breda (T) Ammoniti Acosty, Dellafiore, Minala (L), Palumbo, Avenatti, Valjent, Zanon (T) Angoli 8 – 9 Rec. 2’pt – 5’st.

Una Ternana arrembante espugna il “Domenico Francioni” superando per uno a due i padroni di casa del Latina nella decima giornata del campionato di Serie B.
Inutile la rete del momentaneo pareggio di Minala con Furlan che in giornata di grazia sigla la doppietta e regala una boccata d’ossigeno alla sua squadra dopo i non buoni ultimi risultati. Fischio d’inizio e i padroni di casa sfiorano subito il vantaggio dopo appena 2’ minuti con Minala che calcia centralmente, ma trova un attento Mazzoni che di pugni allontana il pericolo. Passano pochi istanti e rispondono anche gli ospiti con Yann Gondo che azione di calcio piazzato prova il colpo di testa col pallone che sorvola di poco la porta. La partita è piacevole, con le due squadre mostrano la forte volontà di conquistare il bottino pieno dalla gara odierna per conquistare pesanti punti per il proseguo della stagione. Al 20’ ancora Ternana, con Palumbo che tenta il piazzato di un nulla fuori dallo specchio. A partire dalla mezz’ora i rossoverdi crescono d’intensità riuscendo a creare gioco con maggiore facilità rispetto alla prima parte di frazione e a sfiorare il vantaggio in più occasioni, come al 32’ quando solo un intervento del portiere pontino Di Gennaro evita la rete su una conclusione di testa di Valjent.
Il primo tempo si chiude con i ragazzi di Mister Breda che sfiorano nuovamente il gol risultato fortunati su un potente destro da pochi passi di Yann Gondo che colpisce la traversa. Nella ripresa la Ternana continua con la stessa intensità con la quale aveva chiuso il primo tempo e sblocca il punteggio dopo due giri di orologio con Furlan che con un tiro ravvicinato insacca il pallone in rete.
Poco dopo il quarto d’ora il Latina trova il pareggio con Minala che, su assist dalla destra di Ammari, supera con un preciso tapin il numero uno umbro. La parità dura poco perché al 20’st Furlan, sicuramente in giornata, trova la doppietta su calcio piazzato. Col raddoppio ospite, si aprono ampi spazi nella retroguardia neroazzurra con Avenatti che al 26’st prova ad approfittarne, ma il suo sinistro a giro si spegne sul fondo.
In chiusura di gara prima Dellafiore poi Bandinelli hanno l’occasione di pareggiare il risultato, ma un super Mazzoni chiude la porta e regala alla Ternana un importante successo.

Ardita, buona la prima: 3 a 1 sul Bellegra

Sotto un cielo plumbeo si sfidano Ardita e Bellegra al ‘Nicolino Usai’ di Vicolo del Casale Rocchi.
La prima partita del girone B di Terza Categoria si apre con ritmi molto alti da entrambe le parti: nei primi quindici minuti del primo tempo le due squadre si studiano e vanno all’attacco reciprocamente.
Se l’Ardita si fa forte delle ripartenze dalle retrovie, il Bellegra va avanti di fisico, di velocità; i gialloneri provano ad impostare partendo dalla difesa, il Bellegra divora porzioni di campo grazie alla rapidità del centravanti e dell’esperto numero 10.
L’Ardita, in ogni caso, prova a farsi sotto fin da subito, tuttavia il gol che ha ingannato l’esultanza della tribuna, viene annullato a causa d’un evidente fuorigioco.
Al 31’ il Bellegra approfitta di uno spazio lasciato libero dall’Ardita: percussione di Molinari che arriva fino a fine campo, passaggio al centro dell’area e gol di Rocchi.
I rossoblù, in vantaggio, non concedono neanche un millimetro all’Ardita, che, rintronata dal gol incassato a fine della prima frazione di gioco, tenta di imbastire una reazione.
Il primo tempo termina con un vantaggio dei rossoblù i quali, all’avvio della seconda frazione di gioco, continuano a pressare e a non concedere nulla ai gialloneri che, anzi, si ritrovano impigliati nelle maglie del gioco avversario.
La situazione cambia al diciottesimo della ripresa: Molinari atterra il numero cinque giallonero in area e l’arbitro – il signor De Pascale – indica il dischetto.
Calcio di rigore a favore dell’Ardita: Folino, assuntosi la responsabilità del tiro dagli undici metri, non sbaglia e insacca alle spalle di Proietti.
La partita, in ogni caso, cambia con l’ingresso di Sfratato: la profondità e la velocità che dà alla squadra sono necessarie per imbastire significative azioni d’attacco: al 24’, infatti, l’Ardita va in vantaggio con un fraseggio tra Sfratato, Graziosi e Angelini; il numero 17 giallonero ribalta la partita e infonde speranza ai su.
Il vantaggio dell’Ardita fa avanzare il Bellegra che sconfina più d’una volta, ma il numero 2 giallonero Magro copre ogni spazio e l’attacco rossoblù ha vita dura con lui in difesa.
Nella fase finale della gara, l’Ardita sfrutta la maggiore motricità del trio Sfratato – Agnellini – Speranza e gli schemi saltano completamente: il Bellegra si porta disperatamente avanti ma l’Ardita resiste e contrattacca.
Al quarantanovesimo, infatti, in pieno recupero, Sfratato consegna il terzo gol ai gialloneri: prodezza balistica dalla distanza che va a finire “nell’angoletto”, su cui il pur bravo estremo difensore del Bellegra non può arrivare.
Sfratato, dopo il gol, fa un gesto con le mani: è finita, sembra voler dire; il numero 18, il ‘Toro’, simula due corna in testa con due indici: Ardita 3 – Bellegra 1.

IL TABELLINO

ARDITA – BELLEGRA 3-1

MARCATORI: 31’ pt Rocchi (B), Rig. 18’ st Folino (A), 24’ st Angelini (A), 49’ st Sfratato (A)

ARDITA: Di Teo, Magro, Di Francesco, Folino, Pelliccia A. (35’ st Patacchiola), Coppi (6’ st Angelini), Ricca, Vannicola, Pelliccia F. (16’ st Sfratato), Speranza (45’ st Gualtieri), GraziosiPANCHINA: Gelfusa, Zagaria, Patacchiola
ALLENATORE: Lupo
BELLEGRA: Proietti, Molinari (38’ st Ferrante), Battisti, Colucelli, Siringano, Riccardi, Cera, Sancamillo U., Marocchini (16’ st Spoletini), Rocchi, Antonelli (31’ st Ranaldi) PANCHINAAntonelli G., Spoletini, Federico, Sancamillo G, Sancamillo F., Ferrante
ARBITRO: De Pascale (Roma2)
NOTE: Ammoniti 36’ pt Colucelli (B), 18’ st Molinari (B), 48’ st Sancamillo U. (B) Angoli: 1-7Recupero 0’ pt – 4’ st

Prima vittoria in campionato per i bianconeri

Arriva la prima vittoria in campionato per la Juventus. Il successo in Champions di martedì ha cambiato il volto della squadra di Allegri che riprende a fare quello che le riesce meglio: vincere. Nella prima mezz’ora di gioco al Ferraris, il Genoa parte in quarta e si dimostra superiore ma la Juve sa soffrire e in pratica non concede nulla. Pogba e Cuadrado sono i migliori tra le fila bianconere, e Pereyra cambia il volto alla gara dei suoi quando al 20′ subentra all’infortunato Morata. La gara si sblocca al 37′ con l’autorete dell’incolpevole Lamanna. Pereyra entra indisturbato in area, la butta in mezzo e Pogba ci mette il piede. La palla si scaglia contro la traversa, poi finisce contro le gambe del portiere genoano che la butta dentro. Izzo lascia il Genoa in dieci alla fine del primo tempo. I liguri inevitabilmente soffrono, la Juve raddoppia grazie al rigore trasformato da Pogba al 60′ poi gestisce bene i pochi e deboli guizzi degli avversari ma non si rende mai veramente pericolosa.

MARCATORI: aut. Lamanna (G) al 37′ p.t.; Pogba (J) su rig. al 15′ s.t.
GENOA (3-4-1-2): Lamanna; De Maio, Burdisso, Izzo; Cissokho, Rincon, Dzemaili (dal 12′ s.t. Pandev), Laxalt; Ntcham; Capel (dal 20′ s.t. Tachtsidis), Perotti (dal 1′ s.t. Figueiras). (Ujkani, Marchese, Sommariva, Lazovic). All. Gasperini.
JUVENTUS (4-3-3): Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Chiellini, Evra; Sturaro, Lemina (dal 31′ s.t. Hernanes), Pogba; Cuadrado, Mandzukic (dal 38′ s.t. Zaza), Morata (dal 21′ p.t. Pereyra). (Neto, Rugani, Bonucci, Alex Sandro, Padoin, Audero, Dybala). All. Allegri.
ARBITRO: Valeri di Roma.
NOTE: Espulso Izzo per somma di ammonizioni; ammoniti Evra, Dzemaili, Pogba, Lemina, Zaza.

Acquaniene sport club: via all’inaugurazione

Atmosfera effervescente e dinamica all’Acquaniene sport club e tanto entusiasmo per la nuova palestra attrezzata con la rivoluzionaria linea ARTIS di Technogym, inaugurata martedì 9 settembre alla presenza del Presidente dell’Aniene e CONI Giovanni Malagò e del Presidente e Fondatore di Technogym Nerio Alessandri.
Il già rinomato e gigantesco centro sportivo vanta di tre piscine e di una palestra fornitissima che null’altro potrebbe chiedere se non un’innovazione sul versante tecnologico.
Ed è proprio questa la nuova carta su cui ha deciso di puntare Giovanni Malagò. Il suo ingresso in palestra è trionfante e coperto di flash, quando prende il microfono è per chiamare a rapporto Nerio Alessandri e presentare insieme, brevemente, i nuovi supersonici macchinari. “L’Acquaniene è un’eccellenza italiana” afferma il Presidente del CONI, ma sta attento a condividere l’orgoglio con Alessandri e a sottolinearne l’intesa professionale. L’idea di Alessandri è sempre stata quella di far nascere negli italiani una diretta e indissolubile associazione tra attività fisica, dieta equilibrata e atteggiamento mentale positivo, uno stile di vita a sei dimensioni: intellettuale, spirituale, fisico, professionale, sociale, emozionale. Tutto questo prende il nome di wellness, ovvero la chiave per vivere meglio.
Sulla base di questa idea, sempre più concreta col passare degli anni, Technogym ha creato i macchinari ARTIS che godono della piattaforma android mywellnesscloud grazie a cui gli atleti possono accedere ai propri programmi di allenamento, dati e contenuti da tutti gli attrezzi Technogym, utilizzando smartphone, tablet, pc, smart TV etc. “In questo modo”, mi spiega un istruttore, “posso seguire sempre i tuoi allenamenti e le tue prestazioni, sei sotto controllo!”.
Alessandri ci tiene a specificare che “mentre fai ginnastica l’energia va in rete!” Infatti, grazie alla piattaforma mywellnesscloud, le persone possono allenarsi in palestra e collezionare “moves”, l’unità di misura del movimento Technogym, e condividere il proprio allenamento con la comunità online. In un’epoca dove ormai si condivide davvero tutto e non sempre piacevoli stati, l’obiettivo è quello di costruire una società più sostenibile, basata sul benessere psicofisico e l’educazione della generazione futura. E qual è il miglior modo per farlo?
“Facilità d’uso dei macchinari e divertimento” afferma entusiasta Alessandri.
“Il tutto all’insegna del made in Italy” aggiunge Malagò, in una dimensione in cui credere e investire nella competitività italiana sportiva è ancora possibile. La vera notizia però è che Technogym è diventata fornitore ufficiale esclusivo alle Olimpiadi di RIO 2016, riconosciuta a livello internazionale come l’impresa con il più alto standard tecnologico e innovativo nella preparazione e nel benessere degli atleti.
Non resta che tagliare il nastro allora, tutte le mani sulle forbici, comprese quelle dei campioni Massimiliano Rosolino e Alessia Filippi, e l’inaugurazione è completa, i macchinari sono a disposizione per chiunque li voglia provare e con l’ausilio di una decina di trainer.
Termina la serata un Ferrari dal gusto deciso, italianissimo e frizzante quanto questa bella pagina di successo nazionale sportivo.

Serena Grimaldi

Calcioscommesse, deferiti Pulvirenti, Cosentino, Di Luzio, Arbotti. Catania, responsabilità diretta e oggettiva

di Gianmarco CHILELLI

Il Procuratore Federale, esaminati gli atti di indagine posti in essere dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania ed espletata l’attività istruttoria in sede disciplinare, ha deferito al Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare: Antonio Pulvirenti, all’epoca dei fatti Presidente della società Calcio Catania S.p.A.; Pablo Gustavo Cosentino, all’epoca dei fatti Amministratore Delegato della società Calcio Catania S.p.A.; Piero Di Luzio, in quanto titolare di un contratto con la soc. Genoa Cricket Football Club con riferimento alla quale all’epoca dei fatti ha percepito il relativo compenso, pur essendo stato esonerato dal prestare attività in favore della medesima società; Fernando Antonio Arbotti, Agente di Calciatori fino al 31.3.2015 e successivamente soggetto che svolge attività rilevante nell’ordinamento federale in conseguenza dei mandati ricevuti; la società CALCIO CATANIA S.P.A. per responsabilità diretta e responasibilità oggettiva.

E’ ufficiale: il Terracina ripartirà dalla Promozione nella stagione 2015/16

di Marco PICCINELLI

Il Terracina riparte dalla Promozione: la retrocessione matematica in Eccellenza era arrivata già nell’inverno, nonostante il girone G della Serie D fosse ancora nel vivo e in pieno svolgimento.
In aprile, infatti, anche il sito del Terracina calcio, pubblicava un post decisamente eloquente dal titolo “Sua ECCELLENZA ci aspetta”: «Ormai le speranze sembrano essere finite, il sogno si è infranto, dopo mille speranze appese ad un esile filo, i tifosi devono rassegnarsi all’ idea della retrocessione. La nostra piazza meriterebbe ben più che la D, ma la mala organizzazione a livelli dirigenziali e amministrativi, ha portato ad una caduta libera verso il basso, sino alla quasi certa, ormai, retrocessione in eccellenza».
Post che veniva reso pubblico in concomitanza della spettacolare manifestazione dei tifosi, i quali volevano ribadire ad ogni costo, l’attaccamento alla propria squadra: la dimostrazione dei sostenitori al tempio di Giove Anxur era finita anche sul portale online del quotidiano ‘La Repubblica’ «Uniti come ieri. Al cospetto degli dei consegnamo i nostri cuori».
La società, in ogni caso, riparte dalla Promozione e può contare su un cospicuo numero di giovani che si sono fatti valere nei campionati in cui erano inseriti.
E’ da notare, inoltre, come si muoverà il Supporter Trust ‘Mia Terracina’: l’acquisizione da parte della squadra dell’associazione dei tifosi potrebbe essere una mossa vincente, visti gli esempi di Quartograd (Campania), Centro Storico Lebowski (Toscana) che hanno sfiorato la Promozione perdendo la finale dei Play-off.

Sanità, Zingaretti, 34 nuove assunzioni nelle ASL di Roma e Viterbo

La Regione autorizza le Asl di Roma e quella di Viterbo ad assumere a tempo indeterminato 34 unità di personale tra medici e infermieri. Con queste nuove deroghe, che si aggiungono a quelle concesse nei mesi scorsi, sale a 178 il numero di nuove assunzioni nel servizio sanitario regionale nei primi 7 mesi del 2015, contro le 92 dell’intero 2014.

“Un esempio di come la sanità del Lazio sia definitivamente entrata in una nuova fase. Si tratta di assunzioni fondamentali per poter garantire la piena funzionalità delle strutture sanitarie e al tempo stesso diamo stabilità lavorativa a tanti giovani medici che per troppi anni hanno  vissuto nella precarietà e nell’incertezza per il proprio futuro e per le loro famiglie.” ha dichiarato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Le Azienda autorizzate sono la Roma B (Pertini ad area est di Roma) la Roma C (Eur) , Roma D (Ostia), Roma E (Aurelia) e il Policlinico Umberto I, oltre a quella della Tuscia. Nel dettaglio la Asl Roma B è autorizzata ad assumere complessivamente sette dipendenti: cinque  medici e cioè un psichiatra, un medico dell’emergenza nelle discipline di rianimazione e anestesia, un dirigente della medicina generale, un neonatologo e un oncologo e ostetrica e un tecnico della prevenzione sui luoghi di lavoro.

Uguale numero complessivo di assunzioni è previsto per la Roma C in questo caso però 5 sono gli infermieri e due i medici uno di anestesia e rianimazione e un neurologo. Le assunzioni nella Roma D sono complessivamente cinque:  un chiriurgo di accettazione e urgenza, un ostetrica e 3 infermieri.

Nella Roma E invece le assunzioni sono 10, sette medici e  tre infermieri: i medici in particolare sono un oculista, un medico di radioterapia, due  di medicina e chirurgia per l’emergenza, nefrologo, un medico ortopedico e uno di medicina trasfusionale. Il Policlinico Umberto I invece potrà assumere un dirigente per la farmacia, e due medici per potenziare l’emergenza urgenza. Sempre due sono i medici dell’emergenza che invece potrà procedere a contrattualizzare a tempo indeterminato la Asl di Viterbo.

Lupa Castelli Romani, al via la nuova stagione tra i professionisti

di Roberto PROIETTO

«Con grande orgoglio mi trovo qui oggi nelle vesti di presidente onorario di questa società, che negli ultimi due anni ha scritto delle pagine di storia del calcio italiano, nonostante sia un club molto giovane», ha affermato il Presidento onorario della Lupa Castelli Romani Marco Amelia nel giorno della conferenza stampa di presentazione degli amarantocelesti in vista dell’imminente stagione di Lega Pro. Il Presidente onorario ha, poi, continuato: «Per noi questa piazza è molto importante, prova ne sia che abbiamo dato un’immagine diversa alla nostra società presentando un nuovo logo che rappresenta il nostro senso di gratitudine e riconoscenza alla città di Rieti che ci ha accolto benissimo. Il nostro obiettivo è poter offrire uno spettacolo piacevole a chi sceglierà di seguirci. Sarà per noi motivo di grande orgoglio poter coinvolgere positivamente la città e creare entusiasmo intorno al nostro progetto». Di certo la Lupa viene da una stagione importante in cui ha vinto un campionato con ampio margine sulle altre compagini, imponendosi su tutte con una prestazione maiuscola dalla prima all’ultima giornata. «Vogliamo portare la gente di Rieti allo stadio con il bel gioco» ha, poi, affermato il mister Galluzzo «non mi è mai piaciuto difendermi nella mia area di rigore, e ve lo dice un ex difensore. Mi piace il calcio propositivo, divertente, che appassiona le persone. Le prime sensazioni di questo ritiro sono positive: tra riconfermati, nuovi e aggregati c’è il giusto spirito, tutti i ragazzi stanno dimostrando il loro valore con impegno e sacrificio». La prossima stagione della Lupa Castelli, dunque, non sarà sulla difensiva.

Il sito della testata che segue lo sport giovanile e dilettantistico della regione Lazio.