Lupa Castelli Romani, al via la nuova stagione tra i professionisti

di Roberto PROIETTO

«Con grande orgoglio mi trovo qui oggi nelle vesti di presidente onorario di questa società, che negli ultimi due anni ha scritto delle pagine di storia del calcio italiano, nonostante sia un club molto giovane», ha affermato il Presidento onorario della Lupa Castelli Romani Marco Amelia nel giorno della conferenza stampa di presentazione degli amarantocelesti in vista dell’imminente stagione di Lega Pro. Il Presidente onorario ha, poi, continuato: «Per noi questa piazza è molto importante, prova ne sia che abbiamo dato un’immagine diversa alla nostra società presentando un nuovo logo che rappresenta il nostro senso di gratitudine e riconoscenza alla città di Rieti che ci ha accolto benissimo. Il nostro obiettivo è poter offrire uno spettacolo piacevole a chi sceglierà di seguirci. Sarà per noi motivo di grande orgoglio poter coinvolgere positivamente la città e creare entusiasmo intorno al nostro progetto». Di certo la Lupa viene da una stagione importante in cui ha vinto un campionato con ampio margine sulle altre compagini, imponendosi su tutte con una prestazione maiuscola dalla prima all’ultima giornata. «Vogliamo portare la gente di Rieti allo stadio con il bel gioco» ha, poi, affermato il mister Galluzzo «non mi è mai piaciuto difendermi nella mia area di rigore, e ve lo dice un ex difensore. Mi piace il calcio propositivo, divertente, che appassiona le persone. Le prime sensazioni di questo ritiro sono positive: tra riconfermati, nuovi e aggregati c’è il giusto spirito, tutti i ragazzi stanno dimostrando il loro valore con impegno e sacrificio». La prossima stagione della Lupa Castelli, dunque, non sarà sulla difensiva.

Albarossa e Neorizon: “doppia categoria” – Nicolino Usai cuore pulsante del dilettantismo

di Marco PICCINELLI

Non una ma due squadre: Albarossa e Neorizon-Albarossa, prima e seconda categoria.
La Neorizon Salario, squadra vincente il girone B della Terza categoria romana, e l’Albarossa, compagine che ha terminato in tredicesima posizione il campionato di Prima Categoria, nelle scorse settimane hanno annunciato e sancito una fusione che anziché portare ad una squadra ne farà nascere due: una militante in prima categoria e una in seconda categoria.
Si tratta rispettivamente dell’Albarossa 2011 Neorizon e della Nezorizon Albarossa le quali disputeranno le proprie partite al ‘Nicolino Usai’. Le due compagini appena unitesi partono da alcune basi solide, come la netta vittoria in Terza Categoria da parte della Neorizon,  e da altre che si dovranno migliorare, se si vuol disputare un campionato sereno, dato che l’Albarossa ha conquistato i playout della Prima Categoria (3-1 sullo Sporting Guidonia) rimanendo ancorata al Girone C. Il campo di Pietralata, di vicolo del Casale Rocchi, dunque, si conferma punto di riferimento di diverse squadre dilettantistiche romane: a partire, ovviamente, dall’Aces Casal Barriera (Promozione) alle neonate Albarossa 2011 Neorizon (Prima Categoria) e Neorizon Albarossa (Seconda Categoria), fino all’Asd Ardita (Terza Categoria). Proprio i gialloneri, in vista della prossima stagione, si stanno preparando all’iscrizione in Terza Categoria ed hanno confermato la volontà di disputare le proprie partite al ‘Nicolino Usai’ di Pietralata che tanto ha portato fortuna all’Ardita nelle partite casalinghe.

San Cesareo forza 6!

di Alessio LORETI

SAN CESAREO – ROMA SOCCER SCHOOL   6-0

MARCATORI: 11′ pt Antonacci (SC), 19′ pt e 28′ pt Pugliese (SC), 4′ st Carpentieri (SC), 21′ st Bastianelli (SC), 33′ st Lunardini (SC)

SAN CESAREO Bonifazi 6 (30′ st Clemenzi sv), Sorrentino 8, Piselli 6.5 (13′ st Pinci 6.5), Bastianelli 7.5 (20′ st Lunardini 7), Forti 6.5 (23′ st Porretta 6.5), Tozzi 7, Mhillay 7.5 (13′ st Arduini 6.5), Selli 7, Pugliese 8 (28′ st Ottaviani 6.5), Carpentieri 8 (13′ st Vivelli 6.5), Antonacci 8 ALLENATORE Torcolini

ROMA SOCCER SCHOOL Paredes 5, Navarra 5, Panebianco 5, Olufemi 5.5 (13′ st Sdogam 5.5), Di Iorio 5.5, Moretti 6 (22′ st Maglioccia sv), De Luca 5, Migliacci 5.5, Barroco 5, Fabrizio 6.5, Barretta 5.5 (28′ st Mancuso sv) ALLENATORE Giumento

NOTE Ammonito Barretta. Angoli 8-2. Rec. 1′ pt-1′ st

Parte alla grande il torneo “Città di Zagarolo” per il San Cesareo di Torcolini. Prestazione maiuscola, coronata da ben sei reti (molte delle quali di pregevole fattura), che non ha mai permesso alla malcapitata Roma Soccer School di dire la sua nell’arco dell’intero incontro. Dopo dieci minuti di equilibrio, i rossoblu passano avanti: Antonacci raccoglie palla defilato sulla trequarti, rientra sul piede buono e scaglia un destro da trenta metri che Paredes non riesce a contenere. Al 20′ arriva il raddoppio: bell’azione personale di Sorrentino sulla corsia destra, palla al centro per Pugliese che, tutto solo, non può mancare il bersaglio. In fotocopia giunge al 30′ la terza segnatura casilina: ancora una pregevole manovra corale libera Sorrentino, scarico all’indietro per il numero nove che nuovamente, di piatto, trafigge Paredes. Si va a riposo sul tre a zero, e speculare sarà il punteggio dei secondi 35′. Al 4′ della ripresa Carpentieri cala il poker, mettendo dentro una corta respinta di Paredes su Antonacci. Poi c’è gloria personale anche per un ottimo Bastianelli, che insacca di testa una parabola disegnata da Tozzi su calcio piazzato. Nei minuti conclusivi i casilini chiudono il primo set con il neoentrato Lunardini, abile nel tapin dopo la respinta di Paredes su iniziativa di Sorrentino. Finisce dunque sei a zero per un San Cesareo bello, divertente e cinico. Le rivali sono avvisate…

La nuova vita calcistica di Simone Milani

Simone Milani è pronto per una nuova sfida. Dopo l’emozionante esperienza nelle giovanili della Lazio, la punta capitolina si appresta ad iniziare la sua prima avventura nel calcio dei grandi. Il giovane attaccante ripartirà quindi dal San Severo, compagine pugliese che milita nel Campionato di Serie D. Un grave incidente stradale poteva costargli la vita e la carriera, ma a meno di un anno di distanza è tornato a correre sul terreno di gioco. L’ultima Final Eight da protagonista con la Primavera guidata da Simone Inzaghi ha decretato il suo ritorno. La scelta di lasciare Formello è stata dolorosa, ma per Milani era giunto il momento di cambiare. I ricordi degli anni passati in maglia biancoceleste sono ancora impressi nella mente del bomber diciannovenne. “I ricordi più belli – ha detto Milani – sono gli ultimi vissuti in questi due anni. La Coppa Italia a Firenze, la Supercoppa, la seconda Coppa Italia contro la Roma all’Olimpico e poi anche i gol nei derby. Sono molti gli aneddoti che porterò dentro in otto anni di Lazio”. L’auspicio è sicuramente quello di tornare, un giorno, a volare con il simbolo dell’aquila stampato sul cuore. “La speranza è l’ultima a morire, io ci credo, e voglio provarci in tutti i modi. Poi se cosi non sarà camminerò comunque a testa alta, senza rimpianti”. La stagione appena trascorsa non è stata certo facile per l’ariete classe 1996. “Ho avuto sempre la fortuna di giocare e togliermi parecchie soddisfazioni. Quest’anno però, a causa dell’incidente sono rientrato in campo dopo otto mesi di riabilitazione e duro lavoro. I medici – ha  continuato Milani – addirittura non pensavano che potessi tornare a giocare a questi livelli, ma io ce l’ho fatta e ora sono pronto a dimostrare quanto valgo”. In Puglia l’attaccante vuole ritrovare la giusta continuità. “Ho scelto questo progetto perché si tratta di un campionato tosto con squadre forti, che senz’altro mi permetterà di crescere. Voglio fare bene per me e per la squadra, cercando di migliorare sia in campo sia fuori perché ancora ho tanto da imparare. L’importante è dare il massimo in ogni partita e le reti arriveranno da sole. Il mio obiettivo, in ottica futura, è quello di giocare in categorie superiori. Le persone che non hanno creduto in me dovranno ricredersi”. Abbiamo chiesto a Simone Milani anche un’opinione sul mister della Primavera laziale Simone Inzaghi e sulle potenzialità della rosa. “Il mister – ha concluso Milani – è una grandissima persona, oltre ad essere un bravo allenatore. Ci siamo sentiti pochi giorni fa, spero si ripeta pure la prossima stagione per poi andare nel calcio che conta. Dei miei ex compagni, a mio parere, soltanto Guido Guerrieri è pronto. Gli altri ancora devono maturare. Murgia, ad esempio, è sulla strada buona”.

Alessandro Iacobelli

Rai, l’ostentazione estiva del lusso

di Domenico CAMPIONE

Immancabilmente durante l’estate la Rai non può fare a meno, accanto alle rubriche sulla dieta mediterranea, di riproporre i soliti servizi sui panfili dei ricchi. Le giovani inviate nei porti di ormeggio, smaniose di dimostrare la capacità di bucare il teleschermo alla Lilli Gruber di un tempo, sottolineano prima gli enormi costi di gestione delle imbarcazioni dividendoli per miglia marine, poi inquadrano i proprietari con la erre moscia che sorseggiano abbronzati tra il sartiame, infine focalizzano la cinepresa sulle belle forme delle donne che si aggirano voluttuose sul ponte. Il riferimento implicito – ma non tanto – alla povertà di molti italiani pensionati e disoccupati che devono non raramente conciliare il pranzo con la cena sortisce l’effetto sperato, ossia quello di rigonfiare periodicamente il risentimento sociale, addossando ai detentori della ricchezza le precarie condizioni economiche delle fasce deboli della popolazione. A ben riflettere la colpa non è dei paperoni capitalisti, ai quali non vanno certamente le mie simpatie. Sarebbe troppo comodo. I ricchi, come la maggioranza dei cittadini, perseguono i loro interessi, hanno i pregi ed i difetti che sono di tutti, tra essi troviamo persone ignoranti come le capre – il più delle volte – o amanti del sapere , furbe o fortunate, disoneste o filantrope, lavoratori o scansafatiche, evasori o cittadini che pagano le tasse, senza poter dire che siano diversi, come tipi umani, dal resto dei connazionali. Il problema di fondo è che in un sistema capitalistico come il nostro, è lo Stato che deve regolare la giusta distribuzione della ricchezza, senza demonizzarla o mortificarla, considerato che se i ricchi scompaiono o si riducono non è che la situazione economica migliora, come la storia ha ampiamente dimostrato nei paesi ex socialisti. È lo Stato che deve imporre l’equilibro tra remunerazione del capitale e incentivazione agli investimenti privati, con un sistema fiscale severo che, però, non sia solo di rapina da cui fuggire, correggendo i monopolismi di fatto e la sleale concorrenza, entrando nel mercato con iniziative correttive efficaci e non, come sono state finora, fallimentari e ricettacolo della corruzione e della inefficienza. Quindi la Rai farebbe bene a porre l’accento su questi temi e a non ricercare l’ audience demagogica che serve solamente a spostare l’attenzione sui reali nodi delle disuguaglianze e ad alimentare le fratture tra categorie di cittadini. La demonizzazione non serve ed è scorretto praticarla, anche perché tenuto conto della relatività dei giudizi, i ricchi, per il povero pensionato o disoccupato, non sono solo quelli degli yacht ma anche i grassi burocrati della Rai, specie di quelli che percepiscono lauti compensi senza particolari meriti.

Academy Zagarolo abbraccia anche Carlisport Cogianco

di Alessio LORETI

Già rinnovato in quel di giugno il sodalizio con la SS Lazio Calcio a 5 Femminile, che tanto prolifico è stato nella stagione scorsa, l’Academy Zagarolo Calcio a 5 dei Presidenti Marco e Mauro Riccomagno (Palazzetto Comunale, Via Valle del Fromale snc) ha appena annunciato un’ulteriore preziosa affiliazione.

La società di Serie A Maschile in questione, pronta a collaborare con gli amaranto per la stagione 2015/2016, è la Carlisport Cogianco del Presidente Giovanni Stasio.

La prestigiosa compagine genzanese, come ha già egregiamente fatto la società femminile del Presidente Piersigilli, prenderà parte attiva alla superivisione e alla formazione dei giovani allievi dell’Academy, con l’intento di migliorare sempre più quel processo di crescita qualitativa che la società di futsal zagarolese ha messo in moto già da tempo.

Piccoli Amici, Pulcini, Esordienti e Giovanissimi potranno in tal maniera contare su un apporto decisivo e inequiparabile per il proprio sviluppo cognitivo e soprattutto tecnico in ambito del calcio da parquet.

Pamela Presto, mister degli Esordienti dell’Academy, nonché storico capitano e bandiera della società di futsal femminile capitolina, che nell’anno volto a chiusura ha contribuito in maniera magistrale alla maturazione dei ragazzi in fase preagonistica, si è espressa sulla stagione in procinto di partitre:

“Ho sposato la causa di questa società la scorsa stagione, e mi sento soddisfatta di averlo fatto. Le persone qui sono serie ed ambiziose, lavoriamo concretamente sul futuro di questo sport e sui tanti ragazzi e ragazze che vi si apprestano. Quello scorso è stato un anno positivo, ma si può sempre migliorare, e l’intento comune è quello di portare la società sempre più in alto, con la nostra collaborazione e quella delle altre affiliate”.

Avanti il Savio: finisce 2 a 1

SAVIO – LODIGIANI 2-1

MARCATORI: 3’ pt Rizzo (S), 5’ pt Borelli (L), 30’ st Franvesini
 (S)
SAVIO: Giori (1’st Orsillo), Polinari, Limardo (1’st Lombardoo), Facchini (1’st Camerino), Kahindo, Casertano, Pigliapoco (1’st Giampetruzzi), Franvesini, Perutti (21’ pt Di Fazio – 33’ pt Papagni), Katmou, Rizzo (1’st Giuliani)
PANCHINA: Orsillo, Camerino, Di Fazio, Lombardo, Papagni, Giuliani, Giampetruzzi
ALLENATORE: Iacovolta Maurizio
LODIGIANI: Taurino (1’st Lena) , Coruzzi (1’st Chirichella), Grazioso, Ilari, Maura, Bertocini (1’st Martelli), De Gasperis (1’st Dell’Ariccia), Martelli (1’st Di Persio), Borelli, Sacco (1’st Troiani), Saguto (1’st Cardella)
 PANCHINA: Lena, Cirichella, Martelli, Dell’Ariccia, Troiani, Cardella, Di Persio
ALLENATORE: Frasca Gabriele
NOTE – Ammonito: 36’ st Dell’Ariccia (L)

La partita del ‘Vianello’ tra Savio e Lodigiani si fa subito incandescente fin dalle prime battute: al 3’ minuto la situazione viene sbloccata da Rizzo (S) che viene imbeccato dalla destra dal numero 10 Katmou. La Lodigiani non resta ferma a guardare e da un’azione di Borelli prova a centrare immediatamente il pareggio, ma il 9 ospite guadagna solo un calcio d’angolo.
Una manciata di minuti dopo, a causa di uno svarione difensivo totale del Savio, lo stesso Borelli sopracitato mette dentro il pallone con un tocco morbido battendo, così, l’estremo difensore Giori.
Il campo è molto scivoloso e ogni giocatore delle due squadre tenta di capitalizzare al massimo un qualsiasi errore di un avversario.
La disparità tra le due compagini, nel corso della partita, si nota soltanto per una diversa capacità di azione sulle fasce laterali: i giocatori del Savio divorano porzioni intere di campo con pochi tocchi fino alla porta avversaria, quelli della Lodigiani faticano molto e sono costretti a lottare per ogni metro.
Entrambe, comunque, sono molto fallose (sebbene la Lodigiani lo sia di più) e al 21’ del primo tempo il 9 Perutti (S) uscirà zoppicante per fare posto al 14 Di Fazio il quale, a sua volta, sarà anch’egli costretto ad uscire a causa di una bruttissima entrata (29’ pt) per la quale si reclama il rigore dalla panchina del Savio.
Di Fazio partecipa al gioco per qualche altra manciata di minuti ma poi è costretto a chiedere il cambio per il dolore alla spalla al 33’.
Mentre Di Fazio esce dal rettangolo di gioco, la sua squadra tenterà il gol fotocopia del primo con la cavalcata del 10 sulla sinistra, passaggio filtrante, tiro di Facchini ma è decisamente alta.
La Lodigiani capisce che le ripartenze del Savio sono letali per il proprio precario centrocampo, che possiede molta meno stazza fisica di quello della squadra padrona di casa, e – dunque – tenterà di fermare in ogni modo le spine nel fianco dei ragazzi di mister Iacovolta.
Durante il secondo tempo, la partita si fa meno intensa e si gioca soprattutto a centrocampo, complici i numerosissimi cambi che i due tecnici apportano alle squadre tra la prima e la seconda frazione di gara.
Non accade molto, nei secondi 35’ minuti, se non che il Savio si porta in vantaggio con Franvesini al 30’ dopo aver premuto il piede sull’acceleratore, tentando di portare a casa un risultato che non fosse un magro pareggio.
Negli ultimi minuti la Lodigiani, in casacca rossa, prova a pareggiare i conti ma il secondo portiere del Savio, Orsillo, è attentissimo e non si fa cogliere sprovvisto: 2 a 1 per il Savio, dunque.

Buona la prima per il Frosinone contro il Brescia: al Matusa decide un guizzo di Daniel Ciofani

di Alessandro IACOBELLI

Esordio positivo per il Frosinone nel Campionato di Serie B. Al ‘Matusa’ i ragazzi di mister Roberto Stellone piegano di misura il Brescia dell’ex Ivo Iaconi. Partono bene però le rondinelle che sfiorano la segnatura con un diagonale impreciso di Corvia. Rispondono i canarini con una perentoria incornata del difensore Leonardo Blanchard, su punizione battuta da Gucher. Di un soffio al lato. Poco dopo Ntow calibra un siluro mancino. La sfera sorvola la traversa. Scocca il 20’ e Dionisi, su assist di Crivello, non inquadra la porta da posizione allettante. La truppa locale domina le operazioni. Paganini, con un destro potente, chiama Minelli agli straordinari. In chiusura di frazione di nuovo Blanchard svetta in cielo, ma Caracciolo salva sulla linea. Si va al riposo sullo 0-0. Il risultato si sblocca al 51’. Lancio lungo di Russo. Sponda aerea di Danel Ciofani che, dopo un veloce scambio con Dionisi, insacca con il piatto destro. Al 70’ invece il neo entrato Soddimo colpisce in pieno il palo al culmine del dialogo con Curiale. Quattro minuti di recupero non cambiano il corso degli eventi. Il Frosinone bagna con un meritato successo la stagione in cadetteria.

FROSINONE – BRESCIA 1-0

FROSINONE: Zappino, Zanon, Russo (88′ Bertoncini), Blanchard, Crivello, Paganini, Frara, Gucher, Masucci (68′ Soddimo), Ciofani D., Dionisi (65′ Curiale). A disposizione: Pigliacelli, Gori, Musacci, Gessa, Altobelli, Formato. Allenatore: Roberto Stellone.
BRESCIA: Minelli, Zambelli, Budel, Di Cesare, Bertoli, Benali, Olivera (65′ Morosini), Scaglia, Ntow (56′ H’Maidat), Caracciolo, Corvia. A disposizione: Arcari, Lancini, Ragnoli, Gargiulo, Quaggiotto, Racine, Valotti. Allenatore: Ivo Iaconi.
Arbitro: Aleandro Di Paolo di Avezzano.
Assistenti: Antonino Santoro Antonino di Catania e Simone Di Francesco di Teramo.
Quarto uomo: Francesco Guccini di Albano Laziale.
Marcatore: 51′ Daniel Ciofani.
Note: ammoniti: Di Cesare (B), Paganini (F), Dionisi (F), Budel (B), Morosini (B), Zanon (F) e Soddimo (F). Recupero: 1′ pt; 4′ st.

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