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Lettera aperta ad Attilio Ortenzi – Accademia Calcio Roma

di Gian Domenico Sale

e p.c.
Lega Nazionale Dilettanti
Associazione Italiana Arbitri
Ai giornalisti che mettono “Mi piace”
Ordine dei giornalisti del Lazio

Egregio Sig. Attilio Ortenzi,
sono Giandomenico Sale, il fotografo che ha realizzato, assieme al giornalista Giordano Galeazzi, il servizio titolato “Botte di Natale” sul Nuovo Corriere Laziale di lunedì 14 dicembre 2015. Sono rimasto amaramente sorpreso riguardo la sua intenzione, espressa al sig. Galeazzi, di non far svolgere più alla testata il suo lavoro solo per aver testimoniato null’altro che un fatto accaduto a margine della partita “Accademia Calcio Roma – Certosa”, per il campionato Juniores Elite.

Il mio stupore si è trasformato in disgusto nel leggere la frase “Giornalisti Sciacalli” riferita al nostro titolo, confrontandolo con quello di un’altra testata che ha omesso di riportare quanto accaduto.
Sig. Ortenzi, per la carica che ricopre si dovrebbe vergognare di usare certe espressioni verso persone che fanno semplicemente il loro dovere.
Giornalisti sciacalli”: se denunciare o mettere in evidenza un fatto di violenza vuol dire essere un giornalista sciacallo, benissimo, io sono uno sciacallo.
Non è la prima volta che metto in evidenza atti di violenza e non sarà l’ultima.
Ci tengo a sottolineare alcuni punti:
1) Nessuno ha messo in dubbio la bellezza della partita: inoltre, è stato dichiarato che grazie ai responsabili delle due società, che sono prontamente intervenuti, gli animi si sono calmati.
2) Invece di lasciarsi andare a offese gratuite, pensi a mettere in sicurezza l’area riservata ai giocatori e all’arbitro (vedi foto), perché ha rischiato che all’interno dell’area potesse scoppiare una rissa mettendo a repentaglio l’incolumità di tutti i presenti.  Le faccio presente che il chiavistello della porta di accesso si trova dalla parte del pubblico e non come sarebbe normale all’interno dell’area. Questo rende possibile l’accesso a persone non autorizzate, mettendo a repentaglio anche l’incolumità dei tesserati. Al Tor di Quinto, riscontrando la presenza di persone estranee all’interno dell’area tecnica per un fatto analogo poche settimane fa, hanno inflitto una multa di €. 800,00 (mi sembra che questa sia la cifra).
3) La sua dichiarazione che “Non permetterà a nessun giornalista della nostra testata di avere accesso all’Academy Sport Center” è dovuta al fatto che ha da nascondere qualche cosa?
Il diritto di cronaca è legittimo e non si imbavagliaIo ho accesso al campo campo come giornalistaassicurato contro danni causati a terziiscritto all’Ussi (unione stampa sportiva italiana) di cui la LND è partner. Per cui la chiamo in causa e a prendere provvedimenti per l’atteggiamento preso da parte dell’Accademia calcio
4) Un pensiero anche ai giornalisti dal “Mi piace” facile su Facebook: o mentre fate cronaca dormite o fate finta di non vedere (le foto pubblicate lo dimostrano). E’ vergognoso che un giornalista metta un mi piace sotto un “Giornalisti sciacalli”. Mi sarei aspettato più solidarietà o quanto meno una ricerca della verità: siete capaci soltanto di condannare genericamente qualsiasi forma di violenza ma mai entrare nel merito.
Tanto vi dovevo. Riporto in basso la convenzione stipulata con l’Ussi dalla Lega Nazionale Dilettanti, giusto per rinfrescare un po’ la memoria.

LEGA DILETTANTI, CONVENZIONE STIPULATA CON L’USSI (UNIONE STAMPA SPORTIVA)
ROMA, 31 luglio 2009 – Una legge quadro sul dilettantismo sportivo che possa servire non solo al mondo del calcio, ma a tutte le federazioni: è questo l’obiettivo della proposta di legge che il vice presidente federale e presidente della Lega Nazionale Dilettanti Tavecchio ha presentato pochi giorni fa al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo sport, Rocco Crimi, e che ha illustrato questa mattina nel corso di una conferenza stampa. “Con questa proposta – ha spiegato Tavecchio – non ci rivolgiamo soltanto ai dilettanti del mondo del calcio, ma a tutto il dilettantismo sportivo, fatto da 85 mila associazioni e oltre 5 milioni tra tesserati e praticanti. La legge vuole andare a toccare il concetto di uniformità nel nostro ambiente, che oggi gestisce i dilettanti in modo specifico, quasi ad personam”.
Diversi gli obiettivi, tra cui: dare valenza legislativa a tutto il movimento dilettantistico; inquadrare in maniera completa e dettagliata la configurazione giuridica; il riconoscimento delle società e delle associazioni sportive; le disposizioni tributarie; la tutela sanitaria e soprattutto la questione degli impianti sportivi, che sta molto a cuore al presidente della LND. Il presidente della LND che spera, in questa battaglia, di trovare alleanze nelle altre federazioni, ha richiamato l’attenzione sul problema degli stadi: “Il Governo non ci ha nemmeno convocato per la nuova legge sugli stadi – ha spiegato Tavecchio – eppure la nostra realtà fatta da 14 mila impianti sportivi, 15 mila società calcistiche, 1 milione di tesserati meriterebbe più attenzione: Non ci sono solo i 20 stadi delle società di serie A, ci siamo anche noi”. Nella stessa sede la LND ha presentato la convenzione stipulata con l’Unione Stampa Sportiva Italiana (U.S.S.I.): attraverso questo accordo, verranno semplificate le procedure di richiesta di accredito per i giornalisti sportivi iscritti all’U.S.S.I., ai quali sarà consentito il libero accesso alle manifestazioni sportive organizzate dalle società affiliate alla LND senza necessità di accrediti e iter burocratici. Alla presenza del direttore generale Valentini e del segretario nazionale della FNSI, Tavecchio ha ricevuto dal presidente dell’USSI Luigi Ferrajolo, la tessera numero 1: “L’Ussi – ha sottolineato il presidente della LND – garantisce al nostro mondo una rappresentanza e uno spazio che i grandi media ci negano. Per questo il rapporto con loro deve essere preferenziale”. “Si tratta di un accordo rivoluzionario – ha sottolineato Ferrajolo – dalla prossima stagione per gli iscritti all’Ussi, basterà esibire la tessera per avere  libero accesso alle manifestazioni dei dilettanti. E’ una semplificazione estrema, un accordo importante che riguarda i nostri 3 mila iscritti e le 15 mila società di calcio dilettantistiche”. Soddisfazione è stata espressa anche da Valentini. “Questo accordo sarà una sorta di telepass – ha spiegato il direttore generale – per tutti quei ragazzi che fanno fatica a entrare negli stadi della Lega Dilettanti, dove molto spesso devono confrontarsi con una realtà difficile: E’ un modo per rispettarsi reciprocamente”. (Fonte FIGC)