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Il dott. Rodia: “Murgia operato per accelerare il recupero. Marusic e Strakosha quasi ok”

Fabio Rodia, coordinatore dello Staff Medico biancazzurro, è intervenuto quest’oggi ai microfoni della radio ufficiale della SS Lazio:




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Supercoppa Italiana, trionfo Lazio: 3-2 alla Juventus

di Arianna MICHETTONI

La Lazio trionfa nella Supercoppa Italiana contro la Juventus al termine di una partita che resterà nella storia per le emozioni che ha saputo regalare.

Al 31′ la Lazio passa: grande lancio in profondità per Immobile che a tu per tu con Buffon viene abbattuto dal portiere juventino. Solo giallo per l’estremo difensore bianconero con Chiellini pronto a rinvenire sull’azione. Dal dischetto va Immobile che trasforma impeccabilmente piazzando il pallone all’angolino, dove Buffon non può arrivare nonostante abbia intuito. All’8′ del secondo tempo Parolo riceve palla sulla destra e pennella un cross perfetto per Immobile, che stacca di testa da centravanti vero, realizzando lo strepitoso raddoppio.

Sembra tutto facile per i biancazzurri, ma il meglio deve ancora venire: al 40′ punizione per la Juventus da distanza ragguardevole, ma Dybala sfodera un vero capolavoro piazzando la sfera a fil di palo. E’ il gol che riapre la partita, e al 90′ arriva il calcio di rigore che lo stesso argentino trasforma. Sarebbe una beffa atroce, ma il romanzo calcistico, incredibile, si chiude al 93′: Lukaku piazza la strepitosa discesa sulla fascia e trova Alessandro Murgia. E’ incredibile ma proprio il ragazzo cresciuto nel vivaio trova la giocata vincente.

Lazio Cup Tornei Internazionali: ecco il testimonial del 2017

L’attesa è finita. Ecco finalmente il nome del testimonial della decima edizione del torneo Lazio Cup, rassegna riservata alla categoria Allievi  in programma dal 23 al 28 maggio.

Alessandro Murgia, centrocampista della Lazio, è il testimonial del torneo Lazio Cup 2017.  Domani alle ore 12 presso la Sala Giunta del Coni a Roma il giovane biancoceleste interverrà per la presentazione ufficiale dell’edizione numero 10 della prestigiosa rassegna internazionale.

Alessandro Murgia, dopo aver mosso i primi passi da calciatore nel C.S. Colombo, percorre tutta la trafila nel settore giovanile della Lazio. La vittoria di due Coppe Italia e di una Supercoppa Italiana con formazione la  Primavera ne fanno uno dei prospetti più seguiti del panorama giovanile tanto che Simone Inzaghi lo aggrega alla prima squadra. Con il club biancoceleste esordisce in serie A il 17  settembre 2016 e nel mese successivo timbra la sua prima rete nel match pareggiato in casa del Torino.

Per il classe 1996 una stagione da ricordare e un futuro che senza dubbio lo proietterà tra i grandi del calcio italiano e non solo.

Per il momento la nomina a testimonial di un torneo giovanile importante come il Lazio Cup  per un ragazzo educato, timido, contraltare gentile di numerosi calciatori tanto giovani quanto esuberanti.

Fonte: torneolaziocup.it

Lazio-Team Brasil 6-0: ad Auronzo sono i grandi ma sembra la Primavera. Bentornato De Vrij!

di Fabio BELLI

Murgia, Oikonomidis, Cataldi, Lombardi (due volte!) e Palombi. Un unico comune denominatore tra i marcatori della seconda uscita stagionale della Lazio di Simone Inzaghi nel ritiro di Auronzo di Cadore. Contro la selezione dei brasiliani in cerca di una squadra, ad andare a segno sono stati solo ragazzi passati nella Primavera biancazzurra. Un vanto ma anche un campanello d’allarme per una Lazio ancora in attesa di rinforzi dal mercato, con Felipe Anderson partito alla volta del Brasile e delle Olimpiadi dopo la toccata e fuga ad Auronzo, e col caso Keita ancora più che mai aperto.

I ragazzi ci hanno messo più voglia e convinzione, come dimostrato anche dal cambio di passo che la squadra ha saputo operare nel secondo tempo. Manovra macchinosa nel complesso e gambe pesanti, come promesso da Inzaghi che aveva garantito una preparazione più dura sul cosiddetto “fondo”. Secondo tempo illuminato dunque dai tanti giovani, ma anche dalle invenzioni di Ravel Morrison, delizioso in alcune giocate, e dal rientro dopo dieci mesi di Stefan De Vrij, decisamente la più bella notizia del pomeriggio sotto le Tre Cime.

IL TABELLINO

Lazio-Brasil Team 6-0

Marcatori: 32′ Murgia (L), 42′ rig. Oikonomidis (L), 61′ rig. Cataldi (L), 73′, 81′ Lombardi (L), 79′ Palombi (L)

LAZIO (4-3-3) primo tempo: Berisha; Patric, Mauricio, Hoedt, Radu; Onazi, Murgia, Lulic; Kishna, Djordjevic, Oikonomidis.

LAZIO (4-3-3) secondo tempo: Vargic; Basta, de Vrij, Prce, Germoni, Milinkovic, Cataldi, Morrison; Lombardi, Palombi, Oikonomidis (74′ Javorcic).  A disp. Borrelli, Strakosha, Keita. All. Simone Inzaghi

BRASIL SOCCER TEAM (4-4-2): Merigo (46′ Tomarelli); Ferrari, Botturi (52′ Personi Gianmarco), Ilisei, Goncalves; Metuschi (52′ Personi Giulio), Dias, Maschi (46′ Rebbass), Zanini (52′ D’Amico); Seganfredo (49′ Carvaglio), De Andrade. A disp. Simoes, Vilela. All. Alberto Pasini

Coppa Italia Primavera, le pagelle di Lazio-Inter. Murgia e Rossi brillano, ma non basta

di Fabio BELLI (foto © Antonio FRAIOLI)

LAZIO

Matosevic 6 Inoperoso per tutta la partita, non ha colpe specifiche sul gol, con Pinamonti che arriva alla conclusione da posizione troppo ravvicinata.

Dovidio 6.5 Uno dei più propositivi tra i suoi, si sgancia spesso con conraggio in fase offensiva.

Mattia 5.5 L’Inter si fa vedere poco davanti, ma quando lo fa i centrali “scricchiolano”, fino al patatrac del gol interista con Pinamonti lasciato clamorosamente solo dai centrali.

Quaglia 5.5 Soffre la fisicità degli interisti, sul gol vedi Mattia.

Germoni 6.5 Una prova convincente, sta crescendo molto dal punto di vista della personalità.

Murgia 7 Il miglior biancoceleste in campo, a tratti inarrestabile: gli manca, purtroppo, solo il gol (e probabilmente anche un rigore).

Rokavec 5.5 Poco incisivo, e purtroppo per lui non è la prima volta. (dal 89′ Cardoselli sv)

Folorunsho 6 Molto bene nella prima frazione di gioco, si spegne inesorabilmente nella ripresa (dal 71′ Sarac 6 Primi lampi per il talento austriaco. Avrà modo per mettersi più in mostra).

Manoni 5.5 Pesa il grave errore nel secondo tempo. E’ vivace ma ormai gioca con continuità da attaccante e deve imparare i movimenti base. (dal 87′ Calì sv)

Rossi 6.5 Bravissimo a svariare sul fronte offensivo, si trova più a suo agio come ispiratore che come finalizzatore.

Palombi 6 Gli manca il gol, ma un paio di movimenti da attaccante di razza confermano come stia ritrovando la migliore forma fisica. Radu gli dice di no su una delle occasioni più ghiotte del match.

All. Simone Inzaghi 6.5 Oggi alla Lazio non si può rimproverare nulla. Il gioco c’è, manca quel pizzico di attenzione in più in fase difensiva costato molti punti e molte sconfitte in questa stagione.

INTER (4-3-3):

Radu 7 Partita perfetta con due grandi interventi e un senso di sicurezza generale infuso ai suoi compagni.

Gyamfi 6 Va un po’ in affanno soprattutto nel primo tempo, sale di tono nella ripresa quando la spinta della Lazio si fa meno intensa.

Popa 5.5 Soffre la brillantezza di Rossi, forse il peggiore del pacchetto difensivo nerazzurro.

Gravillon 7 Provvidenziale nel primo tempo con un salvataggio su Palombi, la sua è grande personalità-

Miangue 6 Sulla corsia di sua competenza la Lazio trova meno spazi rispetto al lato di Gyamfi, ma si fa vedere poco palla al piede.

Zonta 6 Partita di sostanza, con qualche sbavatura ma anche con iniziative lodevoli.

Tchaoule 6.5 Infaticabile, in mezzo al campo è un autentico motorino sempre pronto al pressing sul portatore di palla avversario.

Bonetto 6 Meno brillante del solito, ma sempre attento e soprattutto disciplinato tatticamente.

Babayoko 5.5 La sua falcata fa scena, ma la sostanza dov’è? (dal 77′ Appiah 7 Sua la fiammata che vale l’assist della vittoria a Pinamonti)

Correia 6.5 La partita offensiva dell’Inter è poca cosa, ma il più vivace è senza dubbio lui (dal 65′ Pinamonti 7 Un gol troppo importante per assegnargli un voto inferiore).

Baldini 6 Sempre pronto a ripartire, non trova per il supporto del reparto finendo spesso isolato in fase offensiva. (dal 89′ Della Giovanna sv)

All. Stefano Vecchi 6 L’Inter è apparsa rinunciataria, molto attenta a non perdere. La fortuna una volta tanto fa tutt’altro che aiutare gli audaci, piace comunque la solidità difensiva della sua squadra contro una Lazio a tratti arrembante, ma sempre con pochissimo spazio a disposizione.