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Serie D: domanda di iscrizione per 160 club, confermata fusione Aprilia-Racing Fondi

Alla chiusura dei termini per le iscrizioni, hanno presentato domanda di ammissione al campionato 160 sodalizi su 162 società aventi diritto (la fusione tra Aprilia e Racing Fondi, entrambe aventi diritto, ha determinato una ulteriore vacanza di posti rispetto ai 163 originari).




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Aprilia ancora di rigore. Battuto il Flaminia dopo i regolamentari, superato il primo turno di Coppa Italia

Ufficio Stampa FC Aprilia Calcio

FLAMINIA (4-3-3): Reali; Gnignera (33’ s.t. Vittori), Locci, Giannetti, Carta; Macri, Mastrantonio (1’ s.t. Tiozzo), Cesarini (1’ s.t. Onofri); Belli (1’ s.t. De Cristofari), Moretti (28’ s.t. Leonardi), Scibilia. A disp.: Opara, Calisto, Lavagnini, Losi. All.: Vigna

APRILIA (4-3-3): Fontebuoni; Montella, Valentini, Sossai, Bencivenga; Fortunato (43’ s.t. Di Palma), De Marchi (19’ s.t. Maestri), Sterpone; Casimirri, Bosi (21’ s.t. Zeccolella), Fortuna (6’ s.t. Matteo). A disp.: Del Moro, Pace, Cuscianna, Veroni, Pirazzi. All.: Iacobucci (Venturi indisponibile)

Arbitro: Cattaneo di Civitavecchia

Marcatori: 44’ p.t. Casimirri (A) su rigore, 17’ s.t. Moretti (F) su rigore, 49’ s.t. Matteo (A), 50’ s.t. Vittori (F)

Note: Gara disputata a porte chiuse. Osservato un minuto di silenzio prima del fischio d’inizio in ricordo delle vittime del terremoto di Ischia. Espulsi: 15’ s.t. Montella (A) per proteste; 50’ s.t. Iacobucci (All. Aprilia) per proteste. Ammoniti: Carta, Leonardi; Fortuna, Casimirri, Montella. Angoli: 5 – 2. Recuperi: 1’ p.t.; 5’ s.t. Sequenza rigori: Matteo (A): gol; De Cristofaro (F): gol; Sossai (A): gol; Macri (F): alto; Di Palma (A): gol; Scibilia (F): parato; Sterpone (A): gol.

L’Aprilia supera anche il Primo Turno di Coppa Italia ai rigori, così come era successo sette giorni fa in casa con la Lupa Roma nel Turno Preliminare.

Partono contratte entrambe le squadre, con la partita che fatica a decollare. Il primo squillo è di marca apriliana, con un tiro da fuori di Casimirri che però si spegne a lato. Al 19’ rispondono i padroni di casa con l’ex Scibilia, che vede il suo destro a giro finire fuori. Ancora Casimirri protagonisti, con il suo sinistro che impegna Reali in una respinta coi pugni. Al 34’ Carta viene pescato solo sul secondo palo da azione di calcio d’angolo, ma il suo sinistro finisce fuori. Al 41’ ancora Flaminia pericolosa, ma anche il tiro di Cesarini non inquadra la porta. Poi al 44’ Reali atterra Fortuna in piena area, con l’attaccante apriliano che era stato bravo ad anticipare l’uscita del portiere avversario. Dagli undici metri Casimirri si conferma ottimo rigorista e permette alle rondinelle di chiudere in vantaggio il primo tempo.

Anche l’inizio della ripresa è di marca bianco-celeste, con la traversa colpita da Bencivenga dopo appena cinque minuti. Al quarto d’ora Scibilia punta Montella e riesce a trovare il contatto in piena area. Il capitano apriliano protesta per la decisione dell’arbitro e viene allontanato, lasciando la squadra in dieci uomini. Dal dischetto Moretti trova il pareggio spiazzando Fontebuoni. Le rondinelle difendono con ordine, tentando poi di ripartire. Al 37’ Carta si sgancia sulla sinistra e prova a sorprendere Fontebuoni con un sinistro da posizione defilata, Al 40’ ci prova De Cristofaro su calcio di punizione, ma ancora Fontebuoni è pronto. Al 46’ lo stesso De Cristofaro supera il portiere apriliano con un pallonetto, ma Sossai è pronto e respingere sulla linea. Negli ultimi due minuti succede di tutto. Casimirri guida una ripartenza, Di Palma tira trovando la respinta di Reali. Il più lesto ad arrivare sulla palla è Mirko Matteo, che spinge in rete il gol dell’1-2. Ma l’azione successiva, a seguito di una mischia, Vittori trova l’insperato pareggio e manda le squadre ai rigori.

Nella sfida dagli undici metri l’Aprilia non sbaglia un colpo, mentre Macri manda alto e Scibilia si fa ipnotizzare da Fontebuoni, spingendo così le rondinelle al turno successivo. E dalla prossima settimana spazio al campionato.

Coppa Italia, turno preliminare: i rigori premiano l’Aprilia. Del Moro para tre tiri dal dischetto

Ufficio Stampa FC Aprilia Calcio

APRILIA (4-3-3): Del Moro; Montella (31’ s.t. Maestri), Valentini, Sossai, Bencivenga; Pirazzi (26’ s.t. Di Palma), Sterpone (7’ s.t. De Marchi), Fortunato; Casimirri, Bosi, Fortuna (7’ s.t. Zeccolella). A disp.: Fontebuoni, Pace, Zeetti, Veroni, Del Prete. All.: Iacobucci

LUPA ROMA (4-4-2): Lazzari; Balzano, Montesi, Pedrazzini (50’ s.t. Rita), Fabozzi; Milani (14’ s.t. Volponi), Nannini (29’ s.t. Barbusca), Santarelli, Bianchi; Svidercoschi (38’ s.t. Vittorini), Loglio (21’ s.t. Mucili). A disp.: Martina, Simonetti, Gambale, Casoli. All.: Sgarra

Arbitro: Sili di Viterbo

Marcatori: 9’ s.t. Casimirri (A) su rigore, 10’ s.t. Loglio (L)

Note: Osservato un minuto di silenzio prima del via in ricordo delle vittime degli attentati di Barcellona. Spettatori: 200. Espulsi: nessuno. Ammoniti: Fortuna, Sterpone. Angoli: 3 – 4. Recuperi: 1’ p.t.; 5’ s.t. Sequenza rigori: Bosi (A): alto; Satarelli (L): gol; De Marchi (A): gol; Rita (L): gol; Di Palma (A): gol; Bianchi (L): parato; Sossai (A): gol; Fabozzi (L): gol; Casimirri (A): gol; Montesi (L): gol; Zeccolella (A): parato; Mucili (L): parato; Fortunato (A): gol; Vittorini (L): parato.

I rigori premiano l’Aprilia nell’esordio stagionale. Dagli undici metri è arrivato il vantaggio siglato da Casimirri in apertura di ripresa, dal dischetto nella lotteria finale sono arrivate le tre parate del giovane Del Moro che hanno permesso alle rondinelle di accedere al Primo Turno di Coppa Italia che si giocherà domenica prossima in casa del Flaminia.

Partita bloccata nei primi minuti di gara, con le due squadre ancora appesantite dai carichi di inizio stagione. Al quarto d’ora prima fiammata bianco-celeste: Fortuna riesce a girarsi bene in area avversaria e conclude di sinistro, ma il suo diagonale finisce a lato. Al 18’ ancora Aprilia in avanti, con il tentativo di Casimirri dal limite bloccato da Lazzari. Al 23’ è Pirazzi a provarci da fuori con il destro. Nonostante sia il suo piede debole esce fuori una gran bella conclusione, ma Lazzari è ancora attento. La prima frazione di gara si chiude con la punizione defilata di Bosi al 30’ che colpisce la parte alta della traversa prima di uscire.

La ripresa sarà decisamente più movimentata. AL 5’ ci prova Svidercoschi da fuori, ma la prima conclusione nello specchio degli ospiti è facile preda di Del Moro. Al minuto 8 bella imbucata del neo entrato Zeccolella per Casimirri che, quando prova a smarcare Lazzari, viene sbilanciato dal tocco del portiere avversario sul suo piede. L’attaccante si rialza e conclude a rete sbagliando mira. L’arbitro però decide di tornare indietro e concedere il rigore tra le proteste della Lupa Roma. Da dischetto lo stesso Casimirri sigla il vantaggio apriliano. Passa solo un minuto prima che gli ospiti trovino il pareggio. L’azione manovrata sulla destra si chiude con un cross sul secondo palo, Svidercoschi prova ad approfittare dell’uscita sbagliata di Del Moro ma Sossai salva sulla linea, mandando però il pallone sui piedi di Loglio che non può sbagliare. Il resto della ripresa sarà giocato su ritmi altissimi, pur essendo ancora ad agosto. Bosi spreca da due passi (13’). Del Moro salva in due tempi su Svidercoschi (22’). Lo stesso attaccante romano e Volponi sprecano due ottime occasioni nella stessa azione (27’). De Marchi manda alta di pochissimo un’altra punizione defilata (34’). Ancora Bosi dal limite, con parata di Lazzari (40’). Casimirri servito in area da Bosi manda a lato di un soffio con il destro (44’). Insomma, una gara davvero bella ed emozionante, con le rondinelle che dimostrano di avere allestito una squadra decisamente competitiva per la Serie D in partenza domenica 3 settembre.

Ma prima c’è da affrontare la sfida con il Flaminia. Le tre parate del classe ’99 Del Moro su Bianchi, Mucili e Vittorini hanno permesso di cancellare gli errori di Bosi e Zeccolella nella lotteria finale dagli undici metri. Dunque tra sette giorni si torna in campo per una nuova sfida di Coppa Italia.

Serie D, tutte le laziali nel girone G assieme a otto squadre sarde

di Andrea Marchettini

La Lega Nazionale Dilettanti svela finalmente i gironi della serie D per la stagione 2017/2018. Nove gironi in totale composti da diciotto squadre, fatta eccezione per i gironi A e D (venti formazioni ciascuno). Il girone G è quello in cui si sfideranno le compagini laziali, dodici per l’esattezza più otto club sardi.
La stagione partirà ufficialmente il 3 settembre ma tutte le squadre si stanno preparando già da tempo per inseguire il sogno chiamato Lega Pro, che significherebbe il salto dal dilettantismo al professionismo.
Da tenere d’occhio su tutte Ostia Mare e Rieti, già lo scorso anno molto vicine al grande obiettivo.

Qui di seguito l’elenco completo dei 18 club che compongono il girone G:
Albalonga, Anzio, Aprilia, Atletico, Budoni, Cassino, Flaminia, Lanusei, Latina, Lupa Roma, Monterosi, Nuorese, Ostia Mare, Rieti, San Teodoro, Sassari, Tortolì, Trastevere.

Serie D: calcio laziale, pronti per l’anno zero?

di Jacopo Valentini

Annata 2017/2018, forse l’anno zero e al tempo stesso l’anno più importante del calcio laziale. Mai come quest’anno, a memoria d’uomo di calcio, nel massimo campionato di calcio dilettante c’è una massiccia presenza di squadre laziali.




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Primo colpo della nuova Aprilia: arriva il difensore Igor Zeetti

Ufficio stampa Aprilia calcio

La società F.C. Aprilia rende noto di aver raggiunto l’accordo per avvalersi delle prestazioni sportive del calciatore Igor Zeetti per la stagione sportiva 2017-2018.

Il centrale difensivo, classe 1995, arriva dall’esperienza in Serie D, categoria in cui le rondinelle il prossimo campionato, con il San Nicolò.

Queste le sue prime parole da giocatore dell’Aprilia: «La società è molto seria ed ambiziosa. Già dalla prima chiacchierata con mister Venturi sono rimasto molto colpito dalle prospettive di questa squadra. L’obiettivo è quello di una salvezza tranquilla, e per raggiungerlo il mister vuole ragazzi giovani e motivati. Proprio come me. Voglio dimostrare il mio valore, e questa è la società giusta per poterlo fare e crescere nello stesso tempo. In Serie D è fondamentale il gruppo. Correre più dei compagni o anche in aiuto dei compagni è la cosa più importante. È importante sapere di potersi fidare dei compagni in qualsiasi momento. Questo aspetto può fare la differenza in un campionato in cui la salvezza è l’obiettivo»

Eccellenza, l’intervista al mister in seconda dell’Aprilia, Iacobucci

Il merito della grande annata fin qui disputata dalla F.C. Aprilia va ripartito tra tutte le componenti, dai giocatori allo staff tecnico.




I primi perché sono i reali protagonisti ed artefici del destino della squadra, i secondi perché hanno dimostrato di saper guidare una compagine giovane ed ambiziosa ai piani alti della classifica.

E anche sul campo. Questo aspetto, in particolare, riguarda mister Mauro Venturi ed il suo vice, mister Marco Iacobucci. Quest’ultimo, alla prima esperienza con una prima squadra, ha dimostrato di essere decisamente all’altezza del compito, e di essere un collaboratore prezioso per mister Venturi.

Alla vigilia delle gare decisive di questo campionato abbiamo raccolto le impressioni di mister Iacobucci su questa sua avventura apriliana.




Mister Iacobucci, la sua esperienza di tecnico finora si era concentrata nel Settore Giovanile. Come è stato per lei il salto in una prima squadra?

L’Aprilia ha allestito una squadra molto giovane, questo ha favorito il mio adattamento alla nuova realtà. Con i giocatori più esperti, comunque, si è instaurato da subito un ottimo rapporto. Sin dal primo giorno di ritiro si è creato un rapporto basato sul rispetto reciproco, nonostante in certe occasioni la figura dell’allenatore in seconda non venga considerata come quella del mister incaricato. Invece tutti i ragazzi hanno mostrato grande maturità e rispetto nei miei confronti.

A livello di staff tecnico i rapporti sono sembrati ottimali sin da subito. Come si è trovato con questa squadra di lavoro?

Si è creato già dal primo giorno un ottimo rapporto. Ci siamo sempre confrontati tra di noi per riuscire a trovare la strada giusta per raggiungere l’obiettivo. Abbiamo remato sempre nella stessa direzione, c’è grande collaborazione ed unione tra tutti i componenti dello staff tecnico. Quest’anno credo di essere stato molto fortunato, sicuramente lo ricorderò come uno dei più belli della mia carriera. Il rapporto che si è instaurato con società, staff e giocatori è stato davvero eccezionale.

L’obiettivo del secondo posto si è materializzato con il passare delle partite. Qual è stato il suo contributo nel guidare la squadra ad acquisire la mentalità giusta per raggiungere questo traguardo?

Abbiamo fatto un gran lavoro, oltre che dal punto di vista tattico, anche sotto il profilo mentale. Ai giovani abbiamo fatto capire che hanno grandi doti e che serviva più consapevolezza dei propri mezzi. Alcuni venivano dalla Serie D, quindi avevano già una buona dose di esperienza. Poi, una volta creata l’unione nello spogliatoio, la marcia innestata è stata quella giusta. Eravamo una squadra quasi completamente nuova, il lavoro mentale era il punto fondamentale su cui lavorare all’inizio.




Un inizio, però, che è stato problematico, viste le prime due sconfitte. Lei pensa che già allora la squadra avrebbe meritato di ottenere di più?

Le difficoltà delle prime giornate stavano nel fatto che la squadra non è stata assemblata già dal primo giorno di ritiro, c’era bisogno di un po’ di tempo per creare i giusti meccanismi. Ma sono convinto che sia mancato solo il risultato in quelle due gare. A livello di prestazione avevamo già dimostrato di poter fare qualcosa di importante, ma siamo stati puniti da degli episodi.

Negli scontri diretti del girone di andata la squadra ha fatto parecchia fatica, mentre nella seconda parte di stagione la tendenza è decisamente cambiata. Secondo lei quando è arrivata questa svolta?

Dobbiamo ammettere che c’è stato un cambiamento sostanziale tra le gare di andata e quelle affrontate nel girone di ritorno, parlando soprattutto di scontri diretti. La squadra è migliorata tatticamente e mentalmente, questo ha fatto la differenza. Prendendo come esempio il doppio confronto con la Vis Artena, all’andata ci mancavano almeno quattro elementi importanti, eravamo scesi in campo con quasi tutti “under”. Quelli che abbiamo in rosa sono validissimi, su questo non ci sono dubbi, però avevano ancora bisogno dell’apporto dei più esperti in quella prima fase della stagione. Verso la fine del girone di andata, poi, qualcosa è scattato. Tutti hanno preso maggiore consapevolezza e la striscia positiva che abbiamo aperto in quel periodo è lì a dimostrarlo. Abbiamo iniziato dal quel momento a raccogliere i frutti del lavoro fatto a partire dallo scorso agosto.




Mancano quattro gare alla fine del campionato e le avversarie da affrontare saranno tutte molto agguerrite. L’Aprilia è pronta secondo lei?

Si, siamo pronti ad affrontare al meglio questi impegni. Abbiamo fatto un piccolo passo falso a Morolo, ma è il primo dopo molto tempo. Abbiamo commesso degli errori di finalizzazione, ma non per questo siamo meno convinti delle nostre qualità. Siamo ancora in corsa, vogliamo arrivare al secondo posto e le ultime quattro prestazioni dimostreranno che la squadra ha la giusta solidità mentale e tecnica per raggiungere questo importante obiettivo.

Massimo Pacetti – Addetto Stampa F.C. Aprilia




Coppa Italia Eccellenza: pari ricco di gol, tra Aprilia e Ladispoli finisce 2-2

Una buona Aprilia riscatta in pieno la brutta parentesi di Artena, anche se il risultato finale lascia un po’ di amaro in bocca.

Soprattutto perché nel primo tempo i ragazzi di mister Venturi hanno messo in difficoltà il Ladispoli in più di un’occasione. La prima dopo soli 5 minuti, quando Zeccolella ha costretto un avversario a ricorrere alle maniere forti per fermarlo in piena area di rigore. L’arbitro non ha avuto dubbi e ha fischiato il rigore, trasformato poi da Bussi. Le rondinelle sono rimaste in pieno controllo della partita, fermando con decisione ogni tentativo degli avversari di arrivare dalle parti di Ceraldi. E continuando, nello stesso tempo, a cercare il gol del raddoppio. Al 20’ l’occasione buone è arrivata prima a Fortunato e poi a Zeccolella, ma nessuno dei due è riuscito ad imprimere forza al proprio tiro. AL 26’ ci ha provato Casimirri da lontano, ma la palla è finita fuori. Al 37’ Zeccolella ha provato ad approfittare di un retropassaggio sbagliato per sorprendere Agostini, bravo nell’uscita a recuperare. Al 46’ Sossai ha infine sprecato una punizione a due in area causata dal portiere avversario. Una serie di errori che potevano portare a ben altro risultato.

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Il secondo tempo è parso poter ripercorrere le orme del primo: dopo soli due minuti Casimirri è riuscito ad arrivare sul fondo a destra, il suo cross è stato raccolto sul secondo palo da Zeccolella che ha scaricato all’indietro per Fortunato, il cui destro è finito alto. Al 6’ è stato il turno di Blasi, con una bella punizione bloccata a terra da Agostini. Al 13’ si è fatto vivo il Ladispoli, con un cross dalla trequarti che ha trovato pronto Toscano alla deviazione, finita però alta. Al 20’ altra grande occasione per i bianco-celesti, con l’ottima imbucata di Cioè per Zeccolella, fermato dall’uscita bassa del portiere avversario. Dopo un tentativo di Totino finito fuori (22’), il Ladispoli ha trovato il gol del pareggio. Al 27’ uno schema su calcio piazzato ha liberato Luca Di Gioacchino davanti a Ceraldi, che non ha avuto scampo sul suo colpo di testa. La reazione di Montella e compagni non si è fatta attendere e, al 35’, grazie ad una deviazione sul tiro dalla distanza di Bussi, le rondinelle sono tornate in vantaggio. Ma il Ladispoli non ne ha voluto sapere ed è tornato alla carica. Prima con un tiro di La Rosa ben respinto in angolo da Ceraldi (41’), poi con l’azione che ha portato al fallo da rigore di Ranucci per il definitivo 2-2 firmato Toscano.

Una vittoria, per l’Aprilia avrebbe avuto un sapore speciale dopo la gara di tre giorni fa. Ma rimane la soddisfazione per una prestazione che lascia ben sperare in vista della delicata sfida di domenica contro il Gaeta.

IL TABELLINO

APRILIA 2 – LADISPOLI 2

APRILIA (4-3-3): Ceraldi; Tassinari (13’ s.t. Tshimanga), Montella, Sossai, Bencivenga; Cioè, Blasi, Fortunato; Casimirri, Bussi, Zeccolella (20’ s.t. Fofi; 30’ s.t. Ranucci)). A disp.: Caruso, Veroni, Maola, Benvenuti. All.: Venturi

LADISPOLI (4-2-3-1): Agostini; Ricci (10’ s.t. Zucchi), Di Gioacchino L., Di Gioacchino A., Barone, Lupo, Morasca (6’ s.t. La Rosa); Soccorsi, Totino, Mancini (23’ s.t. Tollardo); Toscano. A disp.: Travaglini, Mastrodonato, Di Gioacchino L., Rocchi. All.: Bosco.

Arbitro: Spinetti di Albano Laziale

Marcatori: 5’ p.t. Bussi (A) su rigore, 27’ s.t. Di Gioacchino L. (L), 35’ s.t. Bussi (A), 47’ s.t. Toscano (L) su rigore

Note: Spettatori: 50. Espulsi: . Ammoniti: Tassinari, Blasi, Zeccolella, Casimirri, Bencivenga, Ranucci; Totino, Tollardo. Angoli: 2 – 3. Recuperi: 2’ p.t.; 3’ s.t.

(fonte: Massimo Pacetti – Addetto Stampa F.C. Aprilia)