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1915, lo Scudetto Spezzato tra Lazio e Genoa (VIDEO)

di Fabio BELLI

Nella storia del calcio italiano anteguerra c’è uno Scudetto diviso: non parliamo del titolo del 1922, spartito tra Novese e Pro Vercelli a causa di una scissione federale. C’è un campionato mai terminato che ha assegnato uno Scudetto per il quale ufficialmente non esiste delibera. E’ tutto accaduto nel 1915, l’anno dello Scudetto Spezzato.




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E’ TAVECCHIO BIS – Decise al terzo scrutinio le Elezioni FIGC. E ora novità sullo Scudetto 1915 alla Lazio…

Carlo Tavecchio è stato rieletto alla presidenza della FIGC. Come due anni e mezzo fa in occasione della sfida elettorale con Demetrio Albertini è stato decisivo il terzo scrutinio, con Tavecchio che ha ottenuto il 54,03% delle preferenze (275,17 voti), mentre l’altro candidato Andrea Abodi si è fermato al 45,97 % (234,08). L’Assemblea ha inoltre eletto Luca Galea come presidente del Collegio dei Revisori dei Conti.




L’attenzione dei tifosi laziali si sposta ora di prepotenza di nuovo sulla questione dello Scudetto 1915 da assegnare ex aequo a Lazio e Genoa. Dopo un anno e mezzo di battaglia, il nuovo Consiglio Federale riprenderà la questione da dove l’aveva lasciata: sul tavolo c’è infatti il parere, pesantissimo, della Commissione dei Saggi a cui proprio il presidente Tavecchio aveva richiesto un parere sulla questione. L’assegnazione ex aequo era stata indicata dalla Commissione (con a capo il presidente del Consiglio di Stato) come unico modo per risolvere un vero e proprio “vulnus” della storia del calcio italiano, che da 102 anni ormai rappresenta una macchia sull’albo d’oro del campionato di Serie A.




Bisognerà capire date e situazioni che porteranno alla votazione nei prossimi Consigli Federali: come recentemente dichiarato dall’avvocato Gian Luca Mignogna, promotore dell’iniziativa, a RadioSei: “L’attuale (ed ora quindi rieletto, ndr) presidente Tavecchio va ringraziato per aver dato il via a qualcosa di grande, prendendo in esame la questione e chiedendo il parere della Commissione dei Saggi. Noi ci relazioneremo con qualunque candidato prevarrà: i laziali attraverso moltissimi canali ci chiedono di scendere in piazza e rivendicare una volta per tutte il titolo, ma al momento siamo tranquilli e fiduciosi perché il parere della Commissione non può essere ignorato. Certo se ci fosse un sabotaggio, non esiteremmo a far sentire la voce dei laziali che vogliono che si ripari ad un’ingiustizia storica oramai conclamata.




Si è conclusa così all’Hotel Hilton Rome Airport di Fiumicino una lunga giornata, iniziata con il saluto del numero uno dello sport italiano Giovanni Malagò e proseguita con il nulla di fatto delle prime due votazioni a maggioranza dei tre quarti e dei due terzi dei voti (56,49% per Tavecchio al primo scrutinio, 53,70% al secondo): “Nei mesi scorsi – ha dichiarato Malagò aprendo l’Assemblea elettiva presieduta dal segretario generale del CONI Roberto Fabbricini – ho cercato un’unità per le candidature. Non è successo, è la vita, ma devo fare un invito: chiunque vinca ha il dovere di dare segnali per non rimanere nelle proprie posizioni e non costruire degli steccati o muri”.

Dopo l’intervento di Malagò, che ha espresso il suo disappunto in merito al mancato accordo per la scelta del presidente della Lega Serie A, in rappresentanza dell’Esecutivo UEFA ha preso la parola Peter Gillieron, presidente della Federcalcio Svizzera che ha anticipato il suo voto per il candidato italiano (Michele Uva) all’Esecutivo UEFA.




Sul palco dell’Hotel Hilton Rome Airport è stata poi la volta dei presidenti delle componenti, a cominciare dal numero uno dell’Associazione italiana arbitri Marcello Nicchi, che ha annunciato il voto della classe arbitrale a favore di Tavecchio: “Il presidente uscente ci ha consentito di lavorare in tranquillità, senza sottrarre un euro al nostro bilancio, ha combattuto contro gli episodi di violenza, ci ha aiutato a trovare uno sponsor. E poi è stata introdotta la Var. Per questo sosteniamo chi ci ha fatto del bene: votiamo Tavecchio, non abbandoniamo il suo progetto”.




Il presidente dell’Associazione italiana calciatori Damiano Tommasi ha confermato il suo appoggio alla candidatura di Andrea Abodi “e ad un percorso di partecipazione e condivisione che negli ultimi due anni non c’è stato. In questa federazione vedo molte catene legate alle poltrone”. A favore di Tavecchio è invece l’Associazione Allenatori presieduta da Renzo Ulivieri: “Se ci fosse stato un candidato delle componenti – ha dichiarato il numero uno dell’AIAC – lo avremmo sostenuto come facemmo per Albertini anche se praticamente senza speranze, ma da quando Tavecchio è stato eletto è stato il presidente della nostra federazione e in questi due anni ha fatto un buon lavoro sia a livello nazionale che internazionale”.

“Sforziamoci di aggregare le componenti e giocare di squadra – le parole del presidente della Lega A Maurizio Beretta – non siamo riusciti a definire i nostri organi nei tempi stabiliti, è vero, ma l’Assemblea della Lega di Serie A si è espressa con un mandato esplicito per Carlo Tavecchio nella logica di proseguire il lavoro avviato negli ultimi anni”.




La Lega Pro ha sottoscritto nei giorni scorsi la candidatura di Abodi: “Lo sosteniamo – ha spiegato il presidente della Lega Pro Gabriele Gavrina – perché ci piacciono le sue idee che sono inclusive. Ci piace pensare che con lui si possa parlare di un sistema che va insieme verso un futuro condiviso”. Ha invece sottoscritto la candidatura di Tavecchio la Lega Nazionale Dilettanti guidata da Cosimo Sibilia: “La LND è felice di ritenersi cardine per la rielezione di Carlo Tavecchio. Ho auspicato unità almeno sulle riforme, sperando che tutti avremmo avuto l’onestà di riconoscere i risultati raggiunti da Tavecchio. Ringraziamo Abodi per l’attenzione che ci ha riservato, ma ribadiamo con convinzione, non per convenienza, il nostro sostegno a Tavecchio”.




Dopo gli interventi delle componenti, la parola è passata ai due candidati: “Le Nazionali sono cresciute – ha sottolineato Tavecchio – così come la nostra credibilità a livello internazionale. Abbiamo un’organizzazione efficiente e conti in ordine, abbiamo fatto alcune cose e altre le dobbiamo completare. Abbiamo iniziato con i Centri territoriali, proseguiremo con lo sviluppo del Settore Tecnico. Abbiamo investito denaro e attenzioni sul calcio femminile, proseguiremo sulla strada del potenziamento delle Nazionali e sul ruolo delle società professionistiche. Ritengo di avere il necessario entusiasmo per portare avanti il mio compito”.




Ringraziando per la collaborazione Lega A e Lega B, Tavecchio ha confermato che si andrà avanti con la politica degli stage in Nazionale dedicati ai calciatori emergenti, ribadendo che per portare avanti la riforma dei campionati è necessario mettere da parte i personalismi: “Voglio ricordare le norme approvate sulla sostenibilità, il tetto alle rose e l’obbligo di schierare i calciatori cresciuti nei vivai. Tutti i punti del mio programma sono stati affrontati e sono felice di constatare che prima ero solo e ora in ottima compagnia. Il mio primo obiettivo è dare un forte impulso alle politiche giovanili”.




“Due anni e mezzo fa – ha ricordato Abodi – d’accordo con le mie società, scelsi Tavecchio. Pensavo sarebbe stato l’inizio di un percorso in cui ogni componente sarebbe stata parte integrante del sistema, ma mi sbagliavo. Riconosco a Tavecchio i successi internazionali, ma quanto davvero abbiamo promosso il nostro calcio all’estero? Vorrei essere il portabandiera di un calcio finalmente dignitoso. Caro Carlo – ha aggiunto rivolgendosi a Tavecchio – le cose le hai fatte con una struttura di grande valore e con compagni di viaggio che sono stati sempre leali. Sono affezionato all’uomo Tavecchio e sono soddisfatto che la campagna elettorale sia stata sostanzialmente corretta”.




Inaugurati altri 5 Centri Federali Territoriali. Tavecchio: “Continuiamo a investire sui vivai”

La FIGC ha inaugurato cinque nuovi Centri Federali Territoriali, i poli di eccellenza per la formazione tecnico-sportiva di giovani calciatori e calciatrici di età compresa tra i 12 e i 14 anni: primo giorno di attività sul campo questo pomeriggio per i CFT di Palermo, Matera, Como (San Fermo della Battaglia), Perugia (Solomeo di Corciano) e Urbino, per i gruppi formati dai giovani talenti locali Under 13 e Under 14 Maschile e Under 15 Femminile. Le cinque nuove strutture si affiancano a quelle già attive dalla scorsa stagione a Firenze (da ottobre 2015), Catanzaro, Udine (San Giorgio di Nogaro), Bari (Capurso) e Oristano (da Febbraio 2016), dove nei mesi scorsi circa 500 giovani atleti hanno svolto un percorso di formazione tecnica coordinato dagli allenatori federali.
“La FIGC – ha dichiarato il Presidente federale Carlo Tavecchio inaugurando il Centro Federale di San Fermo della Battaglia – prosegue nel percorso di investimento sui vivai con l’avvio dell’attività in altri 5 centri. Abbiamo varato un progetto ambizioso, con uno stanziamento importante, che mira all’educazione dei giovani sia sotto il profilo umano che tecnico. La nostra strategia ha come obiettivi non disperdere il talento in un’età delicata per lo sviluppo del calciatore, promuovere il calcio femminile e insegnare il fair play, l’educazione alimentare e la cultura della sconfitta. Non tutti diventeranno dei campioni, ma almeno contribuiremo a creare opportunità di crescita a migliaia di ragazzi. Voglio ringraziare quanti, in primo luogo le aziende partner, hanno creduto da subito in questa progettualità fondamentale per il futuro del nostro calcio”.
All’inaugurazione hanno partecipato anche il Vicepresidente della Lega Nazionale Dilettanti Claudio Bocchietti, la Capo delegazione della Nazionale Femminile Barbara Facchetti e il Responsabile Sponsorizzazioni ed Eventi Ferrero Antonio Massimo Castiglia, mentre Gianluca Zambrotta, nato e cresciuto calcisticamente a Como, ha inviato un videomessaggio: “E’ un’iniziativa chiave per lo sviluppo del nostro calcio – ha sottolineato Zambrotta, Campione del Mondo con la Nazionale nel 2006 – investire sui giovani è una scuola di vita”.

Con i nuovi CFT inaugurati oggi la FIGC conferma il programma approvato nell’ottobre 2015 dal Consiglio federale, che si pone l’ambizioso obiettivo di monitorare i giovani calciatori nel medio-lungo termine, sviluppare un percorso di formazione tecnico-sportiva coordinato, ridurre la dispersione dei talenti, definire un indirizzo formativo ed educativo centrale, contrastare l’abbandono dell’attività sportiva da parte dei giovani. Per questo, la FIGC, attraverso il Settore Giovanile e Scolastico, ha definito un programma innovativo, rivolto alla base del calcio, maschile e femminile e del Calcio a 5, attraverso due percorsi paralleli: i ‘Centri Federali Territoriali’ appunto ed i ‘Futsal Camp’.

Il progetto è stato avviato nel 2015 e si svilupperà fino al 2020 con un investimento totale di quasi 9 milioni di euro (e ulteriori 9 milioni l’anno una volta a regime). Al termine del quinquennio è prevista la creazione di 200 Centri Federali Territoriali.

“Gli obiettivi di questo progetto – ha sottolineato il Presidente del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC Vito Tisci inaugurando il CTF di Solomeo di Corciano insieme ai rappresentanti delle autorità locali e delle rappresentanze periferiche della FIGC – sono la valorizzazione del talento, la lotta all’abbandono sportivo e la realizzazione di un’uniformità tecnica tra tutti i centri al fine di ridurre il gap con gli altri paesi europei. Il calcio e lo sport sono palestre di vita che promuovono il senso di aggregazione, i valori umani e sportivi come il rispetto dell’altro al fine di aiutare la crescita del ragazzo e del futuro cittadino”.

Tra le novità della nuova stagione sportiva l’ingresso di due ulteriori sponsor, Ferrero ed Eni, che si affiancano al partner tecnico PUMA e a FIAT e che sosterranno la diffusione del programma su tutto il territorio nazionale

Eni, già top sponsor delle Nazionali Italiane di Calcio, e presente da oltre trent’anni con progetti educativi e formativi per le scuole e per i giovani, affianca il Settore Giovanile e Scolastico della Federazione nell’ambizioso progetto dei Centri Territoriali Federali. Sostenendo la Federazione in questo sfidante percorso, Eni sostiene lo sport, quale veicolo straordinario di valori, di educazione, di integrazione e di coesione sociale. Valori in cui Eni crede e si identifica.

Kinder +Sport Joy of Moving  è il progetto di responsabilità sociale del Gruppo Ferrero nato per promuovere stili di vita attivi come una buona abitudine quotidiana incominciando dalle nuove generazioni. Attivo in 30 paesi, in Italia Kinder +Sport supporta la passione dei giovani atleti collaborando con il CONI e le principali Federazioni sportive per sostenere iniziative che avvicinano i più giovani ai valori dello sport ed alla gioia di muoversi. Per info: www.kinderpiusport.it.

Karol Wojtyla Cup, fino al 3 settembre spettacolo a Fregene con le squadre Primavera

di Lina MANCO

E’ stata inaugurata ieri la XII Edizione del Trofeo Karol Wojtyla, il torneo di calcio dedicato alla memoria del pontefice Giovanni Paolo II, che nel 2005 è nato con lo scopo di favorire l’incontro di giovani atleti (under 19) alla soglia del professionismo; il calcio si presta come punto di incontro tra calciatori (e tifosi) di tutto il mondo, andando oltre le diversità di cultura, religione, razza o lingua , in un contesto di sano agonismo sportivo. La Manifestazione è organizzata in collaborazione con la Federazione Italiana Giuoco Calcio e la Lega Nazionale Dilettanti, con il supporto tecnico del Comitato regionale Lazio della Lnd, e, in occasione dell’inaugurazione, il Presidente della Figc Carlo Tavecchio ha mandato un messagio da Coverciano, dove è impegnato con la nazionale di Giampiero Ventura : << Voglio fare gli auguri, i miei e della Federazione, per la buona riuscita della manifestazione. Il torneo Karol Wojtyla è sempre stato contraddistinto dal rispetto dei valori umani e tecnici nel ricordo del messaggio di pace e speranza di un grande Papa >>.

Per questa edizione, l’Atletico S.F.F. ha messo a diposizione il campo “Aristide Paglialunga” di Fregene (RM), che ospiterà le squadre partecipanti dal 30/08/16 al 03/09/16, giorno in cui si terrà la finale; l’ingresso nello stadio sarà gratuito per tutti. Il torneo è riservato a squadre di club “Primavera” e vedrà affrontarsi sei squadre , con la formula di due gironi eliminatori formati da tre squadre ciascuno :

GIRONE A

Vigor Perconti (campione d’Italia Juniores)

F. C. Zbrojovka Brno (Rep. Ceca)

A.S. Roma

GIRONE B

S.S. Lazio

U.S. Latina

Frosinone Calcio

Anche quest’anno il torneo rinnova il suo sostegno all’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra nella campagna di sensibilizzazione sul tema dei rifugiati, ed in particolare sul progetto di creazione di “Corridoi Umanitari”, che siano in grado di fornire un accesso legale, sicuro e controllato ai rifugiati che sono costretti a fuggire dai loro paesi.

Wojtyla Wojtyla Wojtyla

La cavalcata dell’Italia Under 19 nelle parole del CT Paolo Vanoli e del presidente Tavecchio

di Daniela BONFA’

Il sogno degli Azzurrini si infrange sullo scoglio francese. La finale europea si conclude con la vittoria dei bleus, che chiudono la pratica già dopo 20’ della prima frazione di gioco, con Augustin (capocannoniere dell’Europeo con 6 reti) e Blas che annichiliscono la difesa italiana. Nel secondo tempo, il capitano Tousart  e Diop chiudono definitivamente il match assestando all’Italia una dura sconfitta. La squadra francese è solida ed esperta in tutti i reparti; i tentativi di ripartenza dei ragazzi di Vanoli si spengono sul muro francese eretto a metà campo e sui pochi spazi concessi dalla muscolare difesa transalpina; Mbappè e Blas sulle due fasce completano l’opera, imperversando a loro piacimento.

A Romagna e compagni rimane il rimpianto per una finale persa nettamente, ma resta anche l’orgoglio di un Campionato Europeo giocato oltre i propri limiti. E’ questo il pensiero di Paolo Vanoli, che in conferenza stampa elogia il comportamento dei suoi giocatori in questo torneo: “Oggi avevamo davanti a noi una squadra forte in tutti i reparti: I francesi possono vantare dalla loro una maggiore esperienza, testimoniata dalle complessive 195 presenze dei bleus nei campionati di prima e seconda Lega. Ai miei – conclude il tecnico Azzurro – non posso rimproverare niente, sono stati magnifici. Ci rimane l’esperienza di una finale europea che ci tornerà utile per il futuro e ai prossimi Campionati Mondiali la cui qualificazione abbiamo conquistato qui in Germania”.

Sugli spalti della Rhein-Neckar-Arena anche il presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio, che ha salutato gli Azzurrini in albergo prima della partita e si è poi si congratulato con tutto il gruppo dopo la premiazione. “Al di là del risultato finale – ha dichiarato Tavecchio – quello che sono stati capaci di fare questi ragazzi e mister Vanoli è davvero straordinario: la loro determinazione e la loro qualità hanno acceso i riflettori sul vivaio italiano, il cui valore è superiore a quello che si pensa. È un segnale forte di cui beneficerà tutto il nostro calcio e per questo voglio ringraziarli a nome di tutta la FIGC”.

SCUDETTO 1915, PRIMA SVOLTA – Tavecchio porta in consiglio la relazione sulla petizione

di Fabio BELLI

Per l’assegnazione dello scudetto 1915 alla Lazio la palla passa ufficialmente alla FIGC. Nel consiglio federale svoltosi in mattinata a Coverciano, il Presidente Federale Carlo Tavecchio, come si legge nel comunicato ufficiale: “ha consegnato ai consiglieri la relazione della Commissione istituita per l’esame della petizione relativa allo scudetto della stagione sportiva 1914/1915 che sarà portata in discussione nelle prossime riunioni.

Dunque la richiesta passa ufficialmente all’esame dei Consiglieri Federali. In attesa che l’iter si completi e di una dichiarazione del promotore dell’iniziativa, l’avvocato Gian Luca Mignogna, si può dire che mai come ora il terzo titolo per il più antico sodalizio della Capitale può ritenersi una possibilità concreta.

Presentato il nuovo sito del Dipartimento Calcio Femminile: un risorsa in più per gli organi di informazione

Il calcio femminile italiano da oggi ha un’altra casa sul web. Il Dipartimento Calcio Femminile, nell’ambito del progetto che vedrà a breve il rilascio di una nuova piattaforma cross-mediale della Lega Nazionale Dilettanti, sarà la prima componente a presentarsi sulla Rete con una nuova veste. A pochi mesi dopo il lancio sul sito della Federazione Italiana Giuoco Calcio di una sezione interamente dedicata al calcio femminile, è ora il turno della struttura della LND che gestisce i campionati nazionali di Serie A e Serie B e le attività ad essi collegate

Il nuovo sito del Dipartimento Calcio Femminile sarà un abito cucito addosso al movimento, così bisognoso (ed anche desideroso) di una rinnovata visibilità. Dalle news agli highlights delle gare, dai risultati alle statistiche, il sito web toccherà ogni ambito con l’obiettivo di soddisfare tutte le attese del pubblico. Nel sito troveranno spazio la storia del calcio femminile in Italia, dagli albori ai nostri giorni, così come tutte le informazioni sulle competizioni, da quelle passate (come la Italy Women’s Cup) a quelle attuali come la UEFA Women’s Champions League.

A tenere a battesimo il rilascio del nuovo sito, a testimonianza dell’importanza del traguardo raggiunto, il presidente FIGC Carlo Tavecchio, il presidente LND Antonio Cosentino, il Delegato al Dipartimento Calcio Femminile Rosella Sensi e, in qualità di testimonial, un’icona del calcio femminile italiano come Patrizia Panico, oggi attaccante della Fiorentina. “E’ uno veicolo ideale per promuovere il calcio femminile” – ha affermato Tavecchio riguardo il nuovo strumento di comunicazione. “La FIGC ha delegato con piacere la Lega Nazionale Dilettanti che ha tutte le potenzialità per investire nelle risorse presenti sul territorio. Le componenti federali devono lavorare insieme per il bene del calcio femminile”. Concetti che hanno trovato riscontro nelle parole di Cosentino:” Questo sito web è un grande tassello che inseriamo nel mosaico di uno sport che ha ampi margini di crescita. La LND grazie alla collaborazione delle istituzioni, dirigenti, allenatori, calciatrici e addetti ai lavori è convinta che si possa fare un grande salto di qualità”. Anche Rosella Sensi ha sottolineato un aspetto fondamentale di questo percorso:” E’ il gruppo che fa la differenza e questo nuovo sito web è la dimostrazione lampante che se lavoriamo tutti insieme possiamo far crescere il calcio femminile”. Patrizia Panico, da pochi giorni entrata nella ‘Hall of Fame del calcio italiano’, è stata chiara:” Finalmente un portale che può essere un punto di riferimento non solo per gli addetti ai lavori ma uno strumento per attirare nuovi appassionati. E’ una scossa positiva per un movimento che ha bisogno di guardare avanti”.

Nella sezione Multimedia ci saranno i contributi video forniti da Professione Calcio e da San Marino RTV: riflessi filmati degli incontri ma anche interviste ai protagonisti dei campionati di Serie A e Serie B. La nuova piattaforma è già pronta per lo streaming web di eventi e partite di cartello, così come per l’integrazione totale e futura con tutti i social network. Le notizie, che spazieranno fuori e dentro il campo (con recensioni di libri, iniziative di solidarietà e progetti speciali) saranno curate dall’ufficio stampa della Lega Nazionale Dilettanti, che si avvarrà in quest’opera di importanti collaborazioni con firme prestigiose del giornalismo sportivo italiano e non solo. La sezione blog sarà popolata dai “pezzi” d’opinione di addetti ai lavori, tecnici, calciatori e calciatrici.

Nel nuovo sito grande spazio sarà dato all’agonistica, nel senso più stretto e nobile del termine, con l’adozione di un moderno competition system gestito in partnership con la testata web calciodonne.it: risultati, classifiche, tabellini e marcatrici per la gioia degli appassionati così come dei tecnici federali, che avranno a disposizione uno strumento di grande efficacia per monitorare il rendimento delle calciatrici in odore di “azzurro”. Il nuovo sito del Dipartimento Calcio Femminile della LND vuole porsi come apripista di un nuovo modello di comunicare all’interno della sconfinata famiglia degli amateur italiani. Per questo non mancheranno servizi alle società come FAQ ed un’area download dovre prelevare moduli e documenti utili all’attività dei club, oltre che a tecnici e calciatrici. Altra chicca sarà rappresentata da  Gioca con noi, un archivio elettronico che consentirà a chiunque di individuare i club che svolgono attività di calcio femminile nei propri dintorni. Un efficiente sistema di geolocalizzazione consentirà agli utenti di “trovare” la squadra più vicina che partecipa a campionati femminili o che semplicemente accoglie tra i propri tesserati bambine e ragazze. Il servizio si chiama Gioca con noi e permetterà di trovare, con un interfaccia gradevole ed intuitiva, anche le società dilettantistiche di calcio a 5 femminile: il numero non conta, per la LND l’importante è che sia femmina.