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E i turchi dissero: «Ma siete matti?!» Scopri perché sulla webradio del Nuovo Corriere Laziale!

(foto © Giandomenico SALE)

Entra Candreva e spacca la partita, facendo il mattatore in campo. Batte calci d’angolo, fornisce spunti vincenti e poi, dopo le due reti biancocelesti e la riapertura della partita da parte dei turchi, segna Miro Klose, sbloccandosi sotto il cielo plumbeo della Capitale.
Ne ha parlato Fabio Belli, in collegamento con Marco Piccinelli in studio, per la webradio del Nuovo Corriere Laziale.

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Europa League, Candreva spacca la partita: Lazio-Galatasaray 3-1, biancocelesti agli ottavi

di Fabio BELLI (foto © Giandomenico SALE e Antonio FRAIOLI)

Un lampo di nome Candreva sull’Olimpico. Tre anni dopo la Lazio torna tra le migliori sedici di Europa League e nella fase “marzolina” delle Coppe Europee, mettendo a frutto il pari di Istanbul e ribadendo in casa la sua superiorità sul Galatasaray. La partita è stata tattica e congelata per un’ora. Poi l’ingresso dell’ottantasette, criticatissimo a Frosinone, ha scosso la squadra che ha trovato un meraviglioso tris. E poco male se la solita distrazione, subito dopo il due a zero, ha fatto tremare un po’ i tifosi: la Lazio Europea resta la cosa migliore di questa stagione biancoceleste e prosegue meritatamente il suo cammino.

FORMAZIONI – Pioli decide di dare fiducia all’undici di Istanbul con una sola eccezione: Bisevac al centro della difesa al posto di Hoedt. Per il resto dentro Lulic e Felipe Anderson in attacco, mentre il centravanti torna ad essere Matri. Anche Denizli nel Galatasaray segue la linea del match d’andata con Podolski schierato punta centrale. Così come ci sono regolarmente il difensore Denayer e il centrocampista Donk, che bene hanno impressionato a Istanbul.

SCARAMUCCE INIZIALI –  La prima conclusione a rete dopo 5′ è di Parolo, gran botta da fuori area ma il pallone sorvola la traversa. Dopo 11′, su corner battuto da Biglia, è Bisevac a saltare più in altro di tutti, ma il colpo di testa è centrale e finisce tra le braccia di Muslera. La risposta del Galatasaray è al 18′, con una conclusione dal limite dell’area di Sneijder potente ma agevolmente bloccata da Marchetti. Sono gli unici episodi degni di nota in una fase in cui la Lazio, in virtù del risultato dell’andata, non ha premura di scoprirsi, con il Galatasaray che a sua volta non riesce a trovare sbocchi offensivi.

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PIOGGIA BATTENTE, GIOCO LATENTE – Al 42′ si scuote Felipe Anderson, che dopo un primo tempo abulico semina tutto e tutti sulla destra: sul suo cross a rientrare, dopo un rimpallo, arriva alla conclusione Biglia, che vede il suo tiro deviato da Muslera (ottimo il riflesso del portiere uruguaiano) finire di poco alto. E’ la migliore occasione del primo tempo che si chiude senza reti: nella ripresa il copione non cambia, con una pioggia battente che si scatena nei primi minuti. Ma al Galatasaray lo zero a zero ovviamente non può stare bene: Denizli alza dunque il baricentro della squadra e trova un sussulto al 10′, con Yasin Oztekin che scappa sul filo del fuorigioco e scarica in area su Sabri Sarioglu, che con controlla un pallone molto invitante.

TUTTO IN CINQUE MINUTI – L’occasione clamorosa capita però alla Lazio al 12′: percussione centrale di Biglia e assist per Matri che coglie un clamoroso palo a portiere battuto. Lulic è nel frattempo costretto ad abbandonare la contesa, sostituito da Candreva. E’ comunque il preludio al gol: al 14′ calcio d’angolo di Candreva e imperioso stacco di testa di Parolo, che sblocca il risultato. E subito dopo arriva il raddoppio: al 16′ Candreva innesca Matri, che mette nel mezzo per Felipe Anderson che comodamente appoggia in rete per il 2-0. Tutto fatto? Non sarebbe la Lazio: immediatamente dopo filtrante di Sneijder per Yasin Oztekin che riapre la partita.

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FINALMENTE KLOSE – Al 25′ un Matri combattivo ma sfortunato viene sostituito da Klose. E il tedesco sfiora subito il tris approfittando di una doppia indecisione di Carole e di Muslera. Al 28′ il tedesco però finalmente si sblocca. E’ di nuovo straordinario Candreva, che trova il corridoio giusto per Radu. Il romeno è perfetto nel servire Klose che sfrutta il più comodo dei palloni per il 3-1. Il Galatasaray non si arrende e al 39′ ci prova su punizione con Selcuk Inan, con Marchetti che deve distendersi per deviare in angolo.

IL TABELLINO

LAZIO – GALATASARAY 3-1 (and. 1-1)

Marcatori: 59′ Parolo (L), 61′ Felipe Andreson (L), 62′ Öztekin (G), 72′ Klose (L)

LAZIO (4-3-3): Marchetti; Konko, Bisevac, Mauricio, Radu; Milinkovic, Biglia, Parolo; Felipe Anderson, Matri (70′ Klose), Lulic (57′ Candreva). A disp. Berisha, Hoedt, Basta, Cataldi, Mauri. All. Stefano Pioli

GALATASARAY (4-2-3-1): Muslera; Sarioglu (66′ Bulut),Denayer, Balta, Carole; Donk (85′ Kisa), Chedjou; Öztekin (76′ Adin),Inan, Sneijder, Podolski. A disp. Gonen, José Rodriguez, Kaya, Gunter. All. Mustafa Denizli

ARBITRO: Bezborodov (RUS).

ASS.: Golubev-Gavrilin. IV: Danchenko. ADD.: Eskov-Fedotov.

NOTE: Recupero: 1′ pt, 3’st

Europa League, una zuccata di Milinkovic-Savic vale il pari a Istanbul per la Lazio

di Fabio BELLI (foto © Antonio FRAIOLI)

Su uno dei campi più caldi d’Europa, la Lazio mostra una personalità che si era vista a tratti solo a Firenze e a Milano in campionato. Ed il risultato può far sorridere Pioli: trovarsi subito sotto nel catino della Turk Telecom Arena, reagire immediatamente e rischiare poco o nulla mancando in almeno in tre occasioni il colpaccio è senz’altro incoraggiante in vista del ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League. E su tutti, spicca la prova dell’uomo gol, Sergej Milinkovic-Savic, un gigante nell’area avversaria e a centrocampo.

FORMAZIONI – Per Pioli scelte quasi obbligate in difesa con Konko a destra, Hoedt e Mauricio coppia centrale ed il ritorno utilissimo di Radu a sinistra. In porta c’è Marchetti e non il portiere di Coppa Berisha, a centrocampo attorno a Biglia si muovono Milinkovic-Savic e Paolo. In attacco a sorpresa niente Candreva, ma conferma per Felipe Anderson. Lulic viene avanzato nel tridente mentre Matri viene confermato come punta centrale dopo Lazio-Verona. Nel Galatasaray c’è Podolski come punta centrale, Sabri Sarioglu gioca di sostegno a centrocampo con Denizli che sceglie il belga Denayer e il francese Carole come coppia di terzini in difesa. In porta confermatissimo l’ex biancoceleste Fernando Muslera.

DONK! CHE BOTTA – La Lazio inizia col piglio giusto la gara ed arriva nei primi 10′ due volte alla conclusione con Felipe Anderson e con Parolo, tentativi da posizione interessanti ma agevolmente controllata da Muslera. La difesa però traballa, con Hoedt che non sembra a suo agio. Al 12′ un pallone filtrante trova Donk capace di scattare sul filo del fuorigioco e scaricare con un movimento da pivot per l’accorrente Sabri, che non ha difficoltà nel depositare alle spalle di Marchetti. La reazione della Lazio si concretizza su due palloni in area per Matri. Muslera rovina sull’attaccante ma per il direttore di gara non è rigore, né viene concesso il penalty su un anticipo in area di Denayer per il centravanti su perfetto assist di Felipe Anderson.

IRROMPE MILINKOVIC-SAVIC – E’ comunque il preludio al pari, che arriva al 21′: Radu guadagna una punizione sul versante sinistro che costa a Donk l’ammonizione. Biglia scodella nel mezzo un pallone sul quale lo stacco di testa di Milinkovic-Savic è imperioso, Muslera arriva a toccare ma non può evitare il pareggio laziale. I biancocelesti possono ora gestire meglio la gara e la formula del gioco aereo su calcio piazzato sembra gradita agli uomini di Pioli. Al 33′ Mauricio sfiora il raddoppio in questa circostanza ed un minuto dopo una gran botta di Parolo da fuori area impegna severamente Muslera, che si distende per deviare in angolo. La Lazio a tratti domina il gioco, ma il Galatasaray quando affonda crea sempre qualche grattacapo: su uno spiovente in area Podolski subisce una spallata da Konko che un arbitro più fiscale avrebbe anche potuto sanzionare con un penalty, ma sarebbe stata una vera e propria beffa alla luce degli episodi precedenti nell’area turca.

SI ABBASSANO I RITMI – Il primo tempo si chiude dopo 45′ belli a vedersi, al di là di qualche errore e qualche approssimazione. Ci si attenderebbe una svolta che non arriva nella ripresa. E’ ufficialmente staffetta tra Felipe Anderson e Candreva, con l’ala di Tor de’ Cenci che prende il posto al 13′ del brasiliano, che sembra non gradire. Il Galatasaray prende in mano il pallino del gioco ma di fatto non crea occasioni, con la Lazio brava a coprire gli spazi nella propria metà campo. Al 23′ Matri vince un contrasto sulla sinistra che lo porta a involarsi verso Muslera: invece di servire Parolo a centro area tenta il taglio per Milinkovic-Savic che non arriva sul pallone. Per Pioli è abbastanza, col centravanti sostituito da Miro Klose subito dopo.

COLPACCI SFIORATI – La Lazio rischia di farsi ingolosire dalla ricerca del gol del vantaggio, e cincischiando troppo al limite dell’area avversaria al 29′ innesca una ripartenza che Donk conclude con un tiro da fuori area che Marchetti neutralizza in due tempi. Al 32′ un cross di Lulic trova di nuovo la testa di Milinkovic-Savic, che manca d’un soffio il raddoppio confermando di essere sovrastante nel gioco aereo. Ed è proprio il serbo ad avere una nuova grande occasione al 40′: percussione di Candreva sulla destra e sul cross, dopo un rimpallo su Klose, arriva a centro area sul piede di Milinkovic-Savic che conclude però debolmente su Muslera. Ma al 44′ è il Galatasaray ad avere la palla match, con Denayer che sfonda la marcatura di Radu sulla destra e crossa per la testa di Umut Bulut, che prende bene il tempo e alza il pallone di poco sopra la traversa. E’ l’ultimo brivido e la Lazio supera lo spauracchio della Turk Telecom Arena con personalità, pur con la consapevolezza di essere solo a metà dell’opera.

IL TABELLINO

GALATASARAY-LAZIO 1-1

Marcatori: 12′ Sabri (G), 21′ Milinkovic-Savic (L)

GALATASARAY (4-2-3-1): Muslera; Denayer, Gunter, Balta, Carole (71′ Olçan); Donk, Chedjou; Sabri (78′ Bulut), Inan, Sneijder (89′ Yasin); Podolski. A disp. Gonen, Rodriguez, Kisa, Kaya. All. Mustafa Denizli

LAZIO (4-3-3): Marchetti; Konko, Mauricio, Hoedt, Radu; Milinkovic, Biglia, Parolo; Felipe Anderson (58′ Candreva), Matri (69′ Klose), Lulic (89′ Mauri). A disp. Berisha, Bisevac, Cataldi, Djordjevic. All. Stefano Pioli

Arbitro: Michael Oliver (ENG).

Ass: Oliver Gary Beswick-Stuart Burt. IV: John Brook. Add.: Craig Pawson-Robert Madley.

NOTE. Ammoniti: 20′ Donk (G), 60′ Parolo (L), 77′ Biglia (L). Recupero: 1’pt; 3′ st.