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Juventus, Cristiano Ronaldo si presenta: “In Serie A per vincere ancora”

Presentazione di Cristiano Ronaldo allo Juve Stadium. “E’ stata una decisione che ho preso da tanto tempo: la Juve e’ uno dei migliori club al mondo, sceglierla e’ stato facile”: queste le prime parole di Cr7 da neobianconero.




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Manolo e Denis Portanova, maglie diverse stesso destino: entrambi in gol nell’ultimo turno

di Arianna MICHETTONI

Una volta c’erano i Filippini, gli Inzaghi e i Lucarelli, ora il calcio italiano è pronto ad accogliere una nuova coppia di fratelli: i Portanova.
Manolo e Denis, il primo classe 2000 bianconero della Primavera della Juventus, il secondo 2001 tra le file del Bologna.
Figli d’arte di Daniele Portanova, ex calciatore conosciuto per aver giocato per Bologna, Genoa e Siena tra le altre, e di Antonia Langella, sorella di Antonio Langella esterno offensivo ex Cagliari fino a raggiungere la maglia della Nazionale tra il 2002 e il 2007 ma anche per aver militato nell’Atalanta e Bari.

Manolo e Denis, entrambi vecchie conoscenze del calcio laziale hanno militato, chi per più chi per meno, con la maglia della Lazio, Denis nella stagione 2014-15 ai tempi dei Giovanissimi Fascia B Elite prima di trasferirsi a Bologna, Manolo invece fino all’estate scorsa giocando da sotto età con la formazione Primavera prima dell’approdo alla Juventus.

Nell’ultimo fine settimana scherzo de destino i due fratelli sono andati entrambi in gol: Manolo nella gara del campionato Primavera pareggiata per 1-1 tra Juventus e Bologna, Denis invece realizzando il gol vittoria del 2-1 nella gara dell’Under 17 del Bologna e Spal.

Curiosità i due fratelli, dopo aver segnato, hanno esultato in modo molto simile. Un gioco? Una scommessa? Non possiamo saperlo, sappiamo solo che l’Italia calcistica è pronto ad accogliere una nuova coppia di fratelli: i Portanova, che di stoffa sembrano averne parecchia.

Il weekend in Serie A: Juve-Crotone, troppa poesia in un teatro di prosa

di Arianna MICHETTONI

Quattordicesima giornata di serie A, week-end di calcio giocato che si concluderà lunedì e promette quindi di migliorare pure l’umore di quegli inizio-settimana-fobici perché, sacri o profani che si sia, veder giocare la Dea non può non coinvolgere emotivamente – o perché, che nessuno se ne abbia a male, veder giocare il Benevento (la corrida edition) non può non strappare almeno un sorriso. Ci sarebbe da scommettere sulla probabilità degli eventi comparata al primo punto dei campani, però, insomma, a chi piace vincere facile? E no, non è una domanda retorica col punto interrogativo giallorosso: col Genoa i tre punti sono troppo preziosi per le ambizioni della roma.

Parlando quindi di ambizioni, sembrano quasi di difficile interpretazione quelle della Juventus: i più maliziosi ritengono che la squadra di Allegri stia concentrandosi sulla Champions League; tale teoria è stata tuttavia prontamente smentita dalla non probante prestazione di mercoledì sera. Quale futuro, ora, racchiude la sfida contro il Crotone? Già, quella calabra è una nota colonia bianconera – troppa poesia in un teatro di prosa. La Juventus non è più la squadra da battere, lo sa bene la Sampdoria: i blucerchiati, da amanti focosi, son diventati la moglie con il mal di testa: i tortellini in brodo la migliore cura.

Perché la squadra da battere è sempre la prossima, chissà che non sia proprio questo il mantra usato da Simone Inzaghi: la formazione da cui ripartire è la Fiorentina, che a guardar la classifica sembra già ben cotta. La classifica, appunto, tutto ruota intorno ad essa: il primato del Napoli da difendere contro l’Udinese, la rincorsa dell’Inter che non può fermarsi contro il Cagliari. Poi, come un giudizio sospeso, punti ancora da distribuire e partite da recuperare: pur guardandola, tra calcoli e “avrebbe potuto essere”, questa classifica proprio non si impara ad accettarla. Il Milan recrimina, il Torino è nella giusta metà e meta, e giù in fondo è tutto un “vivi e lascia morire” che, sportivamente, non può competere con il black friday-ma anche un po’ saturday all’italiana: una maratona di shopping. Il calcio non dovrebbe far sconti, a buon intenditor… Sassuolo – Verona in campo.