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Lanusei – F.C. Aprilia: primo viaggio in Sardegna per le rondinelle

Ufficio stampa Fc Aprilia Calcio

Prima trasferta sarda per l’Aprilia (1 punto, una partita in meno), che domani andrà a far visita al Lanusei (0 punti) ultimo in classifica insieme al Budoni.

Dopo sole due partite è presto per fare affidamento sulla classifica, e infatti mister Mauro Venturi è convinto che i suoi ragazzi andranno ad affrontare un impegno molto duro: «La partenza di questo campionato è abbastanza strana, già alla seconda di campionato dobbiamo recuperare una partita. In questa settimana abbiamo lavorato bene in vista di una trasferta che reputo molto insidiosa. Fare affidamento sugli 0 punti in questo momento non ha senso. Andremo ad affrontare una buonissima squadra, che farà di tutto per renderci la vita difficile. Da parte nostra cercheremo di fare lo stesso, perché il nostro obiettivo è centrare il risultato pieno».

Le rondinelle si apprestano ad affrontare il primo di tre impegni racchiusi in soli 8 giorni. Mercoledì, infatti, è previsto il recupero della gara saltata lo scorso 10 settembre, e domenica prossima la sfida casalinga con l’Anzio. Un trittico che però mister Venturi non teme: «Fare un piccolo tour de force nella fase iniziale della stagione non mi preoccupa affatto. Se dovessimo fare calcoli sul risparmio di energie già a questo punto sarebbe un bel problema. Atleticamente siamo in una buona condizione, da quel punto di vista sono sicuro che riusciremo a far fronte agli impegni che ci sono in programma. L’importante sarà affrontare una partita alla volta, con queste due trasferte in tre giorni vogliamo portare a casa più punti possibili».

Dal canto suo, lo spogliatoio ha recepito al meglio le indicazioni del tecnico e si appresta ad affrontare questa prima trasferta sarda con la massima determinazione: «Sappiamo quanto sia difficile questa trasferta – afferma Gianlorenzo Zeccolella – il Lanusei è una squadra tosta. Non dobbiamo lasciarci condizionare dai due risultati negativi arrivati in precedenza. Li abbiamo studiati, sappiamo che si tratta di una formazione difficile da affrontare. Prendere tre punti per noi è importante, l’obiettivo che ci siamo posti si può raggiungere solo mettendo punti pesanti in cascina già da subito».

La domenica di riposo forzato da cui vengono le rondinelle ha dato modo ai bianco-celesti di rifiatare dopo le tre gare consecutive disputate dal 20 agosto. Una falso problema, in realtà, quello della condizione, perché «siamo solo all’inizio del campionato – come ricorda Zeccolella – non c’è bisogno di gestire le forze. Al momento l’unico impegno a cui dobbiamo prestare attenzione è quello con il Lanusei, poi guarderemo alle altre due sfide in programma la prossima settimana. Non essere scesi in campo domenica scorsa ci potrà dare solo una spinta in più, visto che abbiamo delle energie di riserva da poter spendere».

La terna arbitrale di questo incontro sarà composta dal signor Marco Emmanuele di Pisa e dai signori Alessio Mangoni e Matteo Camoni, entrambi di Pistoia.

Sos balentes de sa Sardigna, le squadre sarde del Girone G della Serie D: la spina nel fianco delle laziali

Articolo apparso sul Nuovo Corriere Laziale del 21 dicembre 2015

Dal Medio Campidano all’Anglona, dalla Gallura alla Barbagia, passando per l’Ogliastra e attraversando – così – tutte le zone della Sardegna. Il girone G della serie D è anche questo: è formalmente composto da due regioni dello Stato Italiano; in pratica da una regione e da una Nazione senza Stato, la Sardegna.

Le squadre romane e laziali, nel corso del campionato dello scorso anno (come nelle passate edizioni del CND), dovevano preparare in ogni minimo dettaglio le trasferte nell’Isola: le squadre sarde, infatti, sono compagini decisamente competitive anche (e soprattutto) a dispetto delle posizioni spesso occupate in campionato. La Lupa Castelli Romani della scorsa stagione, infatti, non è riuscita ad andare oltre il pari contro i barbaricini della Nuorese, tanto al ‘Montefiore’ di Rocca Priora quanto al ‘Frogheri’ di Nuoro.
E la Lupa della precedente stagione ancora era in grado di ‘ruggire’, al confronto dei timidi miagolii che emette in Lega Pro. Prima ancora dei vagiti nel professionismo, l’inchiesta delle forze dell’ordine, Alessandro Virzì (ex Presidente della Lupa Castelli) indagato per associazione a delinquere nell’ambito di un’inchiesta che ha sgominato una cellula della ‘Ndrangheta a Roma e irreperibile da Giugno.
Ma questa è un’altra storia.
Il girone G della scorsa stagione ha visto, eccezion fatta per lo strapotere della Lupa Castelli e Viterbese, una buona alternanza fra laziali e Sarde: Olbia e Budoni hanno chiuso in terza e quarta posizione prima dell’Ostiamare di Chiappara; l’Arzachena concluse il campionato in settima posizione e la Nuorese in decima posizione, in piena metà classifica e forse un po’ al di sotto delle aspettative.

Le squadre della Serie D laziale-sarda fanno scontrare due mondi: da un lato il dilettantismo puro e – in un certo qual modo – il conseguente agonismo delle squadre sarde, dall’altro i team romani e laziali, in cerca di sempiterne vittorie o promozioni che possano rendere merito a questo o quel giocatore ‘sceso’ di categoria per vestire una certa maglia o ancora di realtà create ad hoc per vincere e approdare al professionismo de iure e de facto. Gli ultimi esempi sono quelli di Boldrini della Lupa Castelli (neoacquisto della Viterbese prima al Campobasso); di Fanasca (prima Ostiamare, poi Viterbese nello stesso anno e in questa stagione accasatosi alla Nuova Monterosi in Eccellenza) o di Jeda Capucho Neves che ha indossato – per poco – la maglia verdeazzurra della Nuorese e addirittura quella del La Fiorita nel campionato Sammarinese.

Nel sempiterno transito di giocatori fra Lazio e Sardegna c’è spazio anche per l’attaccante romano ex Savio e Cinthya (Alonzi) ora punta della Nuorese; così come Meloni del Fondi (capocannoniere nel girone H) barbaricino approdato nella pianura pontina. Nella stagione attuale le squadre sarde sono ben otto e danno battaglia ogni fine settimana, comprese le neopromosse dall’Eccellenza: Nuorese, Olbia, Muravera, Castiadas, Lanusei, Arzachena, Torres e Budoni. Tra le matricole, infatti, le realtà più interessanti sono quelle del Trastevere, del Lanusei e dell’Albalonga. La squadra guidata da Gagliarducci, infatti, non ha ricordi positivi degli ogliastrini: la scorsa stagione, nonostante la differenza di posizione nei rispettivi campionati d’Eccellenza, il Lanusei era riuscita nell’impresa di sconfiggere i castellani e di passare il turno in Coppa, così come accaduto all’inizio del Campionato: 2 a 1 per gli ogliastrini.

E tra le polemiche di chi vorrebbe un girone unicamente laziale e un girone unicamente sardo, per abbattere i costi sia degli uni che degli altri che sono costretti a pagarsi una trasferta decisamente onerosa, la magia dei Sardi che dicono di andare “a giocare nel Continente” è irripagabile.

Marco Piccinelli